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Napoli, operai morti al rione Alto: la Procura punta su perni e bulloni del montacarichi

Napoli – Saranno i perni e i bulloni utilizzati per ancorare il montacarichi al centro dell’accertamento tecnico irripetibile disposto dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia avvenuta venerdì scorso al Rione Alto, dove tre operai hanno perso la vita precipitando nel vuoto da circa venti metri durante un intervento sul lastrico solare di un edificio.

Le vittime — Vincenzo Del Grosso (54 anni), Ciro Pierro (62) e Luigi Romano (67) — stavano trasportando rotoli di guaina bituminosa sul tetto quando, secondo la ricostruzione finora emersa, la struttura su cui poggiava il montacarichi avrebbe improvvisamente ceduto. Nessuno dei lavoratori indossava dispositivi di protezione individuale. Stamane intanto si sono svolti a Calvizzano i funerali di Ciro Pierro.

I rilievi tecnici inizieranno sabato mattina, con la rimozione del montacarichi tramite una gru di grandi dimensioni che sarà posizionata già da domani. L’obiettivo degli inquirenti è analizzare con precisione i punti di fissaggio, in particolare gli elementi metallici che collegavano la struttura all’edificio. Verranno eseguiti anche rilievi fotografici per documentare lo stato dei materiali e le condizioni dell’installazione.

All’operazione parteciperanno anche i consulenti di parte nominati dal collegio difensivo dei quattro indagati (difesi dagli avvocati Mauro Zollo, Giovanni Fusco, Mattia Floccher e Dezio Ferraro), tra cui figurano imprenditori, tecnici e amministratori.

Le famiglie dei tre operai deceduti, che attendono risposte e giustizia, avranno la possibilità di designare propri periti per presenziare agli accertamenti, che si preannunciano delicati e cruciali per chiarire le responsabilità dell’incidente.

L’inchiesta, coordinata dai pm Paolo Storari, Sara Ombra e Leonardo Lesti, resta al centro dell’attenzione pubblica e giudiziaria. La rimozione del montacarichi sarà un passaggio fondamentale per comprendere se vi siano stati difetti strutturali, negligenze nei montaggi o violazioni alle norme di sicurezza che hanno portato alla morte dei tre lavoratori.

Napoli, a piazza Dante lavoratori senza caschi e senza imbracature sui ponteggi

Napoli- Non sono bastate tre tragedie sul lavoro nel giro di una settimana tra Napoli e la provincia con tre operai morti e tre feriti.

L’invito al rispetto delle norme di sicurezza sui cantieri di lavoro e al rispetto delle vite umane dei dipendenti sembra cadere nel nulla, un minuto dopo passata l’indignazione e l’eco mediatica.

Le immagini a corredo di questo testo, inviate da Michele Onorato, presidente dell’Associazione Afida che da anni si batte per la legalità nel centro storico di Napoli, ne sono la dimostrazione evidente.

Ci troviamo a piazza Dante e più precisamente alla famosissima Port’Alba strada che arriva ai Decumani. ebbene alcuni operai stanno effettuando lavori di restauro alla facciata di uno degli edifici che danno sulla piazza.

 Restauratori al lavoro senza alcuna protezione

Come si vede nel video i restauratori sono senza imbracatura e senza casco di protezione.
Può darsi che loro non lo debbano usare? Non sembra affatto che la normativa dica questo.

Poi si piange, si urla, si strepita e si protesta quando ci sono le tragedie. Chi è il responsabile della sicurezza su quel cantiere? Chi deve controllare?

 

 

Abbattitori di temperatura: consigli per cuochi e pasticcieri

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Cos’è un abbattitore di temperatura e come funziona? Si tratta di una macchina professionale progettata per raffreddare e surgelare rapidamente alimenti cotti o crudi, in modo da bloccare la proliferazione batterica e ottimizzare la conservazione.

Gli abbattitori di temperatura eseguono sia abbattimento positivo (raffredda fino a +3°C in pochi minuti) che abbattimento negativo (surgela fino a -18°C) tramite cicli controllati, spesso con sonde termiche al cuore del prodotto. Rispetto a un normale congelatore, garantisce un raffreddamento uniforme e la formazione di micro-cristalli di ghiaccio (anziché macro-cristalli) che preservano struttura, sapore e nutrienti degli alimenti. Accelera il passaggio degli alimenti attraverso la “zona critica” tra +65°C e +10°C dove i batteri si moltiplicano, contribuendo al rispetto delle norme HACCP sulla sicurezza alimentare.

I modelli moderni integrano funzioni digitali (controllo touchscreen, Wi‑Fi, programmi preimpostati), sonde multiple e cicli speciali (lievitazione, pastorizzazione, cottura a bassa temperatura) per una gestione intelligente del processo. Acquistare abbattitori di temperatura online su Ristosubito.com è una soluzione pratica e sicura per cuochi e pasticceri che cercano attrezzature professionali certificate. Il portale offre un’ampia selezione di modelli delle migliori marche, con schede tecniche dettagliate e supporto qualificato nella scelta. Grazie alla consulenza specializzata e ai pagamenti sicuri, è possibile acquistare in pochi clic abbattitori adatti alle esigenze di ogni laboratorio. Spedizioni rapide, garanzia ufficiale e assistenza post-vendita completano un servizio pensato per chi lavora ogni giorno nel settore food.

VANTAGGI DEGLI ABBATTITORI PER CHEF E PASTICCERI

L’utilizzo degli abbattitori di temperatura porta numerosi vantaggi concreti nelle cucine professionali. In primo luogo, garantisce maggiore sicurezza alimentare: raffreddando rapidamente gli alimenti, si evita la proliferazione batterica tipica della “zona critica” compresa tra +65°C e +10°C, riducendo il rischio di contaminazioni e assicurando il rispetto delle normative HACCP.

Anche la qualità organolettica dei cibi ne beneficia: il raffreddamento rapido consente la formazione di micro-cristalli di ghiaccio che non alterano la struttura cellulare, preservando consistenza, gusto, succosità e valori nutrizionali.

Un altro aspetto fondamentale è la maggiore shelf-life. Gli alimenti abbattuti si conservano più a lungo senza perdere freschezza, con un evidente vantaggio nella gestione delle scorte e nella riduzione degli scarti. È così possibile riutilizzare in sicurezza preparazioni avanzate, migliorando l’efficienza della produzione.

Dal punto di vista operativo, l’abbattitore consente di ottimizzare tempi e carichi di lavoro, permettendo di anticipare lavorazioni complesse e di pianificare con maggiore flessibilità, soprattutto nei momenti di maggiore pressione.

Questo si traduce anche in una riduzione degli sprechi, con impatti positivi sia sul food cost sia sulla sostenibilità dell’attività. Infine, la versatilità dell’abbattitore lo rende uno strumento indispensabile non solo per la conservazione, ma anche per preparazioni tecniche e complesse. Nella pasticceria e gelateria, ad esempio, permette di raffreddare rapidamente mousse, semifreddi e glassature, mentre in cucina è utile per lavorazioni cook&chill e cotture sottovuoto, ampliando le possibilità creative dello chef.

ABBATTITORE DI TEMPERATURA: PRINCIPALI SETTORI DI UTILIZZO

Un abbattitore di temperatura trova applicazione in numerosi contesti professionali del settore food, diventando un alleato indispensabile per chi punta su qualità, sicurezza e organizzazione.

Ristorazione professionale: In ristoranti, mense e servizi di catering, l’abbattitore è uno strumento chiave per la gestione sicura ed efficiente dei piatti pronti: primi, secondi, contorni e preparazioni calde possono essere raffreddati rapidamente e conservati nel rispetto degli standard igienico-sanitari. Le gastronomie e le cucine centralizzate impiegano abbattitori industriali per gestire volumi elevati e garantire il trasporto sicuro dei pasti.

Pasticceria: Nel laboratorio di pasticceria, l’abbattitore permette di gestire con precisione la temperatura di creme, mousse, pan di Spagna e semifreddi, assicurando stabilità e qualità costante. Fondamentale per preparazioni delicate, consente di prolungare la shelf-life dei dolci al banco e di ottimizzare i tempi tra produzione e decorazione.

Gelateria: In gelateria, l’abbattitore viene utilizzato per cristallizzare rapidamente il gelato appena mantecato, migliorandone struttura e cremosità. È utile anche per conservare materie prime sensibili, come frutta fresca e basi artigianali, mantenendone intatte le proprietà.

Gastronomie, bar e bakery: Anche in gastronomie, panetterie e bar l’abbattitore trova ampio impiego: dal raffreddamento dei tranci di carne o pesce, alla gestione degli impasti lievitati, fino alla conservazione di insalate, dolci da banco e prodotti da forno. È uno strumento essenziale per mantenere freschezza, standard igienici e qualità costante, come sottolineano anche operatori del settore.

Pescherie e sushi bar: Nel trattamento del pesce crudo, l’abbattitore assicura la salubrità del prodotto bloccando rapidamente lo sviluppo batterico prima della lavorazione o del servizio. Anche in panifici artigianali viene spesso utilizzato per fermare e programmare la lievitazione degli impasti. In generale, tutte le realtà del mondo Ho.Re.Ca. che operano con alimenti freschi e richiedono tracciabilità, qualità e sicurezza possono trarre grandi benefici dall’abbattimento controllato.

CONSIGLI PRATICI PER SCEGLIERE L’ABBATTITORE GIUSTO

Scegliere l’abbattitore di temperatura più adatto alle proprie esigenze richiede un’attenta valutazione di diversi fattori tecnici e operativi. Ecco gli aspetti principali da considerare.

Capacità e volumi di carico: È fondamentale stimare correttamente il volume di lavoro quotidiano. Per un laboratorio artigianale medio, un abbattitore da 5–6 teglie GN 1/1 può essere sufficiente, mentre le cucine di grandi dimensioni o i centri di produzione preferiranno modelli da 10–20 teglie, più adatti a gestire flussi elevati.

Tipo di alimenti e funzioni desiderate: Ogni cucina ha esigenze specifiche: carne, pesce, pasta fresca, dolci o gelato richiedono programmi dedicati e, in alcuni casi, sonde specifiche. Se si prevede l’uso per lavorazioni particolari, è consigliabile scegliere un modello che offra cicli aggiuntivi come lo scongelamento rapido, la lievitazione controllata, la pastorizzazione o il mantenimento in caldo.

Ingombri e requisiti d’installazione: Prima dell’acquisto è importante verificare lo spazio disponibile in cucina, considerando altezza, profondità e aperture. I modelli a singola porta occupano meno spazio, mentre quelli a doppia porta o roll-in richiedono superfici più ampie. Va anche valutato il tipo di alimentazione elettrica disponibile (monofase o trifase) e l’eventuale necessità di aerazione o scarichi specifici.

Efficienza energetica e consumi: Gli abbattitori hanno consumi variabili, generalmente compresi tra 0,5 e 1,5 kWh per ciclo. È utile confrontare le schede tecniche per verificare l’efficienza energetica complessiva e tenere in considerazione eventuali incentivi o agevolazioni fiscali previsti per le attrezzature professionali a basso impatto ambientale.

Conformità alle normative HACCP: Per garantire la tracciabilità dei processi, è consigliabile scegliere un abbattitore dotato di sistema di registrazione automatica dei tempi e delle temperature. Le versioni più evolute dispongono di log digitali e protocolli certificati, facilitando le verifiche igienico-sanitarie e gli audit richiesti dalla normativa HACCP.

Abusi estivi a Napoli: scoperto ristorante “galleggiante” abusivo a Marechiaro

Napoli – L’estate, con l’aumento dei flussi turistici, porta purtroppo con sé anche il proliferare di attività abusive che danneggiano non solo l’immagine di Napoli ma anche il commercio legale.

L’ultimo esempio di questa piaga emerge direttamente da Marechiaro la celebre località di Posillipo, immortalata dai versi di Salvatore Di Giacomo con la sua “fenestella”. Qui, i Carabinieri hanno smascherato un vero e proprio “ristorante in mare” completamente irregolare.

La cucina abusiva e il servizio “a domicilio” via mare

I Carabinieri della stazione di Posillipo sono intervenuti per sgomberare uno scantinato abusivo, utilizzato come cucina e deposito di alimenti. Il locale operava senza alcuna autorizzazione igienico-sanitaria o commerciale.

Ma la sorpresa maggiore è stata la scoperta del particolare sistema di delivery: i cibi preparati nello scantinato venivano poi trasportati con una piccola imbarcazione e consegnati ai natanti all’ancora nello specchio d’acqua antistante lo “scoglione” di Marechiaro. Un’attività di ristorazione non solo sul mare, ma addirittura in mare, completamente illegale.

Sequestri e sanzioni: 100 chili di cibo e 8mila euro di multa

L’operazione ha portato all’immediata sospensione dell’attività e a pesanti sanzioni. Sono stati sequestrati 100 chili di alimenti, mentre il conto complessivo delle multe ammonta a 8mila euro.

L’episodio di Marechiaro si aggiunge a un elenco sempre più lungo di abusi che inquinano il tessuto economico e l’immagine della città, minando la concorrenza leale e compromettendo la qualità dell’offerta turistica.

È fondamentale una riflessione su come contrastare efficacemente queste pratiche illecite che, se da un lato sfruttano la ricchezza del periodo estivo, dall’altro arrecano un danno incalcolabile alla reputazione di Napoli e al lavoro degli operatori onesti.

 

Torre del Greco, Audi A3 in fiamme nella notte: si indaga sulla pista della vendetta

Torre del Greco – Un’Audi A3 è andata completamente distrutta dalle fiamme nella notte tra martedì e mercoledì in via Lamaria, zona residenziale alle porte del centro cittadino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile di Torre del Greco, allertati dai residenti svegliati da un forte odore di bruciato e da alcuni scoppi provenienti dalla strada.

Il veicolo, secondo quanto ricostruito, è intestato a un 26enne del posto, già noto alle forze dell’ordine per reati di varia natura. Un dettaglio che apre la pista di una possibile vendetta personale, magari legata a contesti di criminalità o a ruggini pregresse maturate nel contesto cittadino.

L’ipotesi dolosa è considerata al momento la più probabile

L’ipotesi dolosa è considerata al momento la più probabile, ma gli investigatori non escludono altre piste, tra cui quella di un errore di persona: l’auto potrebbe essere stata presa di mira per uno scambio d’identità, un’eventualità che – in contesti urbani ad alta densità – non è infrequente.

I rilievi balistici e i filmati di videosorveglianza della zona potrebbero fornire elementi utili a chiarire la dinamica e soprattutto la matrice dell’atto incendiario, che ha distrutto l’auto in pochi minuti nonostante l’intervento dei vigili del fuoco.

L’indagine è condotta con il massimo riserbo dai carabinieri, mentre nel quartiere cresce la preoccupazione per un episodio che potrebbe essere il segnale di una faida latente o l’effetto collaterale di un’escalation di intimidazioni sempre più visibili.

Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire le ultime ore del proprietario del veicolo e per valutare eventuali collegamenti con precedenti episodi simili avvenuti negli ultimi mesi nel Vesuviano.

Studenti come i pregiudicati: ai lavori socialmente utili se sospesi: ma è davvero la strada giusta?

La scuola italiana si prepara a una piccola rivoluzione disciplinare. Da settembre, con l’entrata in vigore della riforma voluta dal ministro Valditara, comportamenti scorretti non saranno più puniti solo con note e sospensioni, ma con qualcosa di più concreto: lavori socialmente utili (come i pregiudicati detenuti verso la fine della pena), esami di recupero e, nei casi più gravi, la bocciatura automatica.

Un cambio di passo netto, che punta a riportare la disciplina in cima alle priorità educative. Ma servirà davvero? O si rischia di confondere l’educazione con la semplice punizione?

Niente promozione con il 6 in condotta: toccherà affrontare un “esame di cittadinanza”

Chi alle superiori chiuderà l’anno con un 6 in comportamento non potrà essere promosso direttamente a giugno. Dovrà invece dimostrare di aver migliorato il proprio atteggiamento sostenendo, a settembre, una prova aggiuntiva: un elaborato su temi di cittadinanza attiva, legato alle mancanze commesse.

Con un 5, invece, niente sconti: la bocciatura sarà automatica. E già dal primo quadrimestre, se la condotta è insufficiente, scatteranno attività obbligatorie di recupero. Insomma, il comportamento diventa una materia come le altre, da “ripassare” se non si è all’altezza.

Niente più sospensioni “vacanza”: si lavora

Anche le sanzioni cambiano volto. Se uno studente viene sospeso per più di due giorni, non resterà a casa a oziare: dovrà svolgere attività educative o di volontariato presso enti del terzo settore

. Se non se ne trovano, toccherà rendersi utili tra i banchi, con lavori interni alla scuola. L’idea è trasformare la punizione in un’occasione di crescita, sostituendo l’espulsione temporanea con qualcosa di costruttivo.

Medie e Maturità nel mirino

La stretta non riguarda solo le superiori. Alle medie, dove è tornato il voto numerico in condotta, e all’esame di Stato, dove un comportamento sotto il 9 ridurrà i crediti necessari per ambire al massimo dei voti. Le scuole, intanto, hanno un mese di tempo per adeguare i regolamenti.

Una riforma necessaria o solo punitiva?

Il ministro Valditara parla di un “segnale forte”: “Il rispetto per le persone e le istituzioni è imprescindibile”. Ma al di là delle buone intenzioni, resta una domanda: basta inasprire le conseguenze per risolvere il problema?

Certo, dare un peso concreto al comportamento può essere un deterrente, ma educare non significa solo sanzionare. Servirebbero più risorse per il supporto psicologico, progetti di mediazione dei conflitti, un dialogo reale tra studenti e docenti. Perché il rischio è che, senza un lavoro più profondo, queste misure finiscano per essere percepite come una semplice umiliazione, anziché un’opportunità di redenzione.

La scuola ha bisogno di autorevolezza, non solo di autorità. La domanda è: questa riforma costruisce la prima, o si limita a imporre la seconda?

Sant’Antonio Abate, incendiata la tenda di un bar: richiesta esorsiva?

Sant’Antonio Abate – Non sono ancora andati in ferie e quindi i signori del “pizzo di agosto” sono ancora in azione nella zona di Castellammare e dintorni.

E lo hanno fatto la notte appena trascorsa con un chiaro messaggio intimidatorio nei confronti del titolare di un bar di sant’Antonio Abate. Questa notte infatti i carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate sono intervenuti in via Buonconsiglio, nei pressi di un bar.

Era stata una chiamata al 112 a segnalare un incendio che aveva danneggiato la tenda paravento del locale, senza provocare, fortunatamente, altri danni.

Non ci sono feriti. Indagini in corso per chiarire dinamica e matrice.I carabinieri hanno sentito a sommarie informazioni il titolare del bar il quale ha riferito di non aver ricevuto mai minacce ne richieste esorsive e di non. saper spiegare i motivi del gesto.

I carabinieri naturalmente non escludono la matrice estorsiva del gesto.

Massa Lubrense, carne avariata e ghiaccio per cocktail nelle buste della spazzatura nel lido dei Vip

Massa Lubrense – E’ proprio il caso di dire scoperte agghiaccianti e gravi carenze igienico-sanitarie in un noto stabilimento balneare della Costiera Sorrentina. Il lido dei vip dove si pagano 250 euro a famiglie solo per l’ingresso.

E’ lo stesso lido, Il Maya experience, dove poco più di un mese fa ha festeggiato il suo matrimonio il calciatore del Napoli campione d’Italia, Matteo Politano.

I Carabinieri della Compagnia di Sorrento, supportati dai NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità), dal NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) e dal Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano, hanno condotto una serie di ispezioni negli impianti balneari della zona, documentando violazioni che hanno portato a sanzioni salate e sequestri.

Carne avariata e ghiaccio tra i rifiuti: la situazione nel ristorante

La situazione più critica è stata riscontrata nel ristorante di un celebre lido a Massa Lubrense. Qui, i militari hanno rinvenuto carne avariata e, ancor più sconcertante, ghiaccio destinato ai cocktail conservato in buste normalmente usate per l’immondizia.

Oltre alle gravissime infrazioni in materia alimentare, sono state accertate significative violazioni anche sulla normativa che regola la sicurezza sul lavoro. Gli ambienti non erano a norma, ed è stata riscontrata omessa visita medica e omessa formazione dei lavoratori.

Sanzioni da oltre 20mila euro e denunce

L’insieme delle violazioni ha fatto lievitare il conto delle sanzioni a oltre 20mila euro. Sono stati sequestrati 36 chili di alimenti non conformi, e la titolare della società che gestisce lo stabilimento è stata denunciata alle autorità competenti.

L’operazione dei Carabinieri sottolinea l’importanza dei controlli, specialmente in un periodo di alta affluenza turistica, per garantire la salute pubblica e il rispetto delle norme in un settore chiave come quello della ristorazione e degli stabilimenti balneari. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni per assicurare la sicurezza dei consumatori e dei lavoratori lungo le coste della Campania.

 

Inchiesta “Doppia Curva”: a processo Mauro Russo, ex ultrà e socio d’affari di Maldini e Vieri

Milano-  È stato disposto il rito immediato per Mauro Russo, ex esponente di spicco della Curva Nord interista e imprenditore nel mondo della moda, già socio di Paolo Maldini e Bobo Vieri (entrambi estranei all’inchiesta), coinvolto nel filone giudiziario sulle pressioni criminali attorno allo stadio di San Siro.

La decisione è stata presa dal gip di Milano Domenico Santoro, su richiesta dei pm Paolo Storari, Sara Ombra e Leonardo Lesti, nell’ambito della maxi-indagine ribattezzata “Doppia Curva”, che coinvolge frange ultrà di Inter e Milan e punta a fare luce su reati gravi come estorsione, usura e fatturazioni false legati agli ambienti del tifo organizzato.

Russo, finito agli arresti domiciliari, è accusato di aver fatto da intermediario in un’estorsione legata al lucroso giro dei parcheggi attorno allo stadio Meazza, ai danni dell’imprenditore Gherardo Zaccagni.

Il procedimento giudiziario riguarda anche altri cinque indagati, tutti arrestati il 5 maggio scorso insieme a Russo. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Milano e dalla Guardia di Finanza, fa parte della nuova tranche dell’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, guidata dal procuratore Marcello Viola.

In totale, nell’ultimo blitz, erano state arrestate sette persone. Il processo è fissato per il 20 novembre, davanti alla sesta sezione penale del Tribunale di Milano. Gli imputati, tuttavia, potrebbero optare nel frattempo per il rito abbreviato.

L’inchiesta “Doppia Curva” ha aperto uno squarcio su una rete di interessi e intimidazioni che, secondo gli inquirenti, si è estesa per anni attorno all’indotto dello stadio San Siro, andando ben oltre il tifo sportivo.

Pianura, la faida tra i baby criminali delle Case Gialle è già finita

Napoli -La faida dei baby criminali della Case Gialle di Pianura ha avuto un inizio e una fine in breve tempo. E’ andata in scena tra l’1 e il 9 febbraio scorsi, quando una paranza di giovanissimi legata al clan Esposito-Marsicano si è resa protagonista prima del violento
pestaggio ai Baretti di San Pasquale, a Chiaia, e poi di un misterioso agguato consumatosi nel quartiere Pianura.

I carabinieri hanno chiuso il cerchio sulle indagini, arrestando ieri mattina Claudio Riccardo Garavini, 20enne ritenuto vicino alla paranza delle Case Gialle, costola del clan Esposito-Marsicano.

Il giovane, già detenuto per un’aggressione armata avvenuta a inizio febbraio, è accusato di aver gambizzato l’amico-rivale Vincenzo Cimmino, detto “’o mellone”, in un’esecuzione consumata il 9 febbraio a Pianura. Per lo stesso episodio, un coetaneo, Ciro Battista, è indagato a piede libero senza misure cautelari.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dai carabinieri di Bagnoli, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Luca Battinieri.

Il ferito ritenuto non affidabile e quindi non degno di far parte della nuova “paranza”

Garavini, già in carcere, è stato raggiunto dal provvedimento per detenzione e porto illegale di arma da fuoco, aggravati dal metodo mafioso. Il movente dell’agguato, secondo gli inquirenti, sarebbero stati dissidi personali e presunte “manchevolezze” di Cimmino, deriso dopo una caduta in moto e ritenuto poco affidabile per il “modo di vivere” della paranza.

Segnale questo di una mentalità criminale già consolidata e della deriva culturale di una parte dei giovani della città che crescono con la mentalità di delinquere e basta.

La svolta investigativa è arrivata grazie alla testimonianza della vittima, che, nonostante il colpo di pistola all’anca, ha fornito dettagli cruciali ai carabinieri. Corroborata dall’analisi del traffico telefonico e dalle immagini di videosorveglianza, la ricostruzione ha inchiodato Garavini come autore materiale del ferimento, con Battista presunto complice.

Il caso getta luce sulla preoccupante escalation di violenza tra baby criminali, sempre più protagonisti di faide che mescolano rivalità personali e dinamiche mafiose. La facilità con cui giovani, spesso poco più che adolescenti, accedono ad armi da fuoco alimenta un circolo vizioso di vendette e dimostrazioni di potere.

 La violenta aggressione ai Baretti di Chiaia dell’1 febbraio

Le pistole, spesso provenienti dal mercato nero, diventano strumenti di affermazione in contesti dove la cultura criminale si radica sin dalla gioventù. A Chiaia, l’1 febbraio, Garavini era già stato coinvolto in un’aggressione armata al Bar Ops, episodio che aveva dato il via alla spirale di violenza culminata nell’agguato di Pianura.

Le forze dell’ordine sottolineano la necessità di interventi mirati per arginare la diffusione di armi e il reclutamento di giovanissimi da parte dei clan. Intanto, le indagini proseguono per chiarire il ruolo di Battista e l’eventuale coinvolgimento di altri membri della paranza.

La vicenda delle Case Gialle è un monito: la criminalità, sempre più giovane e spregiudicata, rappresenta una sfida che richiede risposte immediate e coordinate per spezzare la catena di violenza che minaccia Napoli.

Ponticelli: il giallo dell’agguato ad Antonio Annunziata

Sarà l’indagine della polizia a fare luce sul clamoroso agguato soprattutto sulla versione fornita dal ferito: il 44enne Antonio Annunziata che si è consumato ieri mattina in un basso di via Molino salluzzo a Ponticelli.

L’uomo ha riferito di essere stato ferito gravemente da quattro colpi di pistola mentre dormiva nel suo appartamento al piano terra di una palazzina di via Molino Salluzzo. A sparare sarebbe stato un uomo solo, con il volto coperto da un casco, che si è introdotto nell’abitazione poco dopo le sette del mattino, facendo fuoco senza esitazione e senza dire alcuna parola.

Il ferito, noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare, dove è attualmente ricoverato in codice rosso. Le sue condizioni sono gravi ma stabili: non è in pericolo di vita, ma sarà sottoposto a un intervento chirurgico.

Secondo quanto riferito dalla stessa vittima agli agenti del commissariato di Ponticelli, il sicario non avrebbe detto una parola prima di aprire il fuoco da distanza ravvicinata, colpendolo alle gambe, per poi fuggire rapidamente. A lanciare l’allarme è stata la compagna di Annunziata, che vive in un appartamento ai piani superiori dello stesso stabile.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e la Scientifica, che hanno effettuato i rilievi balistici confermando la dinamica raccontata dal 44enne. Le indagini, coordinate dalla procura di Napoli, puntano ora a ricostruire il movente e l’identità dell’aggressore.

Annunziata ha dichiarato di non aver ricevuto minacce né di avere contrasti recenti con ambienti criminali. Tuttavia, il suo passato giudiziario — segnato da reati come furto, rapina, evasione e maltrattamenti in famiglia — lascia aperta l’ipotesi di una vendetta o di un regolamento di conti legato alla criminalità comune. Al momento, però, gli investigatori escludono il coinvolgimento della camorra: il nome di Annunziata non risulterebbe associato ad alcun clan attivo in zona.

 Il killer forse aveva anche un complice all’esterno

Una pista investigativa prende in considerazione anche la possibile presenza di un complice: secondo gli inquirenti, il killer potrebbe aver avuto un appoggio logistico all’esterno della palazzina, forse un secondo uomo in sella a una moto o di un’auto, pronto ad assicurargli una via di fuga.

Le forze dell’ordine stanno ora acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate lungo la zona, nel tentativo di ricostruire i movimenti dell’aggressore prima e dopo l’azione armata.

Un episodio che riporta alta l’attenzione sulla sicurezza in quartieri come Ponticelli, troppo spesso teatro di episodi di violenza. L’agguato, fortunatamente non mortale, riapre interrogativi sulle tensioni sotterranee che attraversano la periferia orientale della città.

Oroscopo del 31 luglio 2025: previsioni segno per segno

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Mercurio in trigono con Giove regala una giornata di comunicazione fluida e opportunità, ma la Luna in Scorpione accentua le emozioni, rendendo alcuni segni più sensibili. Chi sa bilanciare razionalità e istinto troverà la giusta direzione.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e chiarimenti. Se sei single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi interessante. Coppie: evita discussioni futili e cerca complicità.
🔹 Lavoro: Energia in crescita, ma attento ai dettagli. Un collega potrebbe darti una mano inaspettata.
🔹 Salute: Ritmo sostenuto, ma non trascurare il riposo. Un po’ di sport ti ricaricherà.
🔹 Finanze: Possibile spesa improvvisa, ma anche un’opportunità da cogliere.

🌟 Consiglio astrologico: Non bruciare le tappe, la pazienza sarà la tua alleata.

TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giornata romantica, ideale per un gesto d’affetto. Single: occhio a chi ti fa complimenti insoliti.
🔹 Lavoro: Situazione stabile, ma potresti sentirti bloccato. Prova a innovare la tua routine.
🔹 Salute: Attenzione a digestione e stress. Un bagno rilassante potrebbe aiutare.
🔹 Finanze: Evita spese superflue e pensa a un piccolo investimento.

🌟 Consiglio astrologico: Ascolta il tuo istinto, ma non rifiutare i consigli.

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione al top! Single: una chiacchierata potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Coppie: condividi un progetto insieme.
🔹 Lavoro: Giorno dinamico, ma attento alle distrazioni. Ottimo per brainstorming.
🔹 Salute: Se hai accumulato tensioni, fai stretching o meditazione.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni in arrivo, ma niente scommesse azzardate.

🌟 Consiglio astrologico: Sfrutta la tua versatilità, ma non disperdere le energie.

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Single: potresti incontrare qualcuno con cui condividere valori profondi. Coppie: momento di intimità e confidenze.
🔹 Lavoro: Sensibilità utile per gestire situazioni delicate. Attenzione ai contrasti con i superiori.
🔹 Salute: Stanchezza emotiva? Ritagliati del tempo per te.
🔹 Finanze: Evita prestiti e concediti solo piccoli sfizi.

🌟 Consiglio astrologico: Proteggi il tuo equilibrio interiore senza isolarti.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)
🔹 Amore: Giornata da protagonista! Single: la tua carisma attirerà sguardi interessati. Coppie: pianifica una serata speciale per riaccendere la scintilla.
🔹 Lavoro: Momento ideale per prendere l’iniziativa. I riflettori sono su di te: mostra le tue capacità senza esitazione.
🔹 Salute: Energia a mille, ma attenzione a non strafare. Un po’ di sole ti ricaricherà.
🔹 Finanze: Possibile spinta inaspettata (bonus, regalo). Attenzione però a non esagerare con gli acquisti impulsivi.

🌟 Consiglio astrologico: La tua luce naturale brilla oggi più che mai: usala per ispirare, non per dominare.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)
🔹 Amore: Single: occhio ai dettagli, potresti incontrare qualcuno di interessante in un contesto inaspettato (biblioteca, corso di formazione). Coppie: dimostra il tuo affetto con gesti concreti.
🔹 Lavoro: Giorno perfetto per sistemare questioni organizzative. La tua precisione sarà apprezzata.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari (specialmente spalle/collo). Un massaggio o yoga potrebbero aiutare.
🔹 Finanze: Situazione stabile. Ottimo momento per pianificare un budget o investire in qualcosa di utile.

🌟 Consiglio astrologico: Non cercare la perfezione assoluta: a volte il “buono” è più che sufficiente.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)
🔹 Amore: Mercurio favorisce l’armonia. Single: un incontro casuale potrebbe rivelarsi piacevolmente equilibrato. Coppie: momento ideale per trovare compromessi.
🔹 Lavoro: Collaborazione vincente oggi. Attenzione però a non lasciarti influenzare troppo dagli altri.
🔹 Salute: Equilibrio è la parola chiave. Se ti senti stanco, prova tecniche di respirazione.
🔹 Finanze: Evita decisioni affrettate, soprattutto se coinvolgono altre persone.

🌟 Consiglio astrologico: Cerca il giusto mezzo in ogni situazione, ma non dimenticare di ascoltare anche te stesso.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)
🔹 Amore: Giornata intensa. Single: potresti attirare qualcuno con un fascino magnetico. Coppie: passione in aumento, ma attenzione a gelosie infondate.
🔹 Lavoro: Intuito al massimo: fiuta opportunità nascoste. Possibile svolta inaspettata.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o insonnia. Prova una tisana rilassante alla sera.
🔹 Finanze: Situazione in trasformazione. Potresti ricevere notizie su un investimento o debito.

🌟 Consiglio astrologico: La tua profondità è un dono, ma ricorda che non tutto ciò che luccica è oro.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)
🔹 Amore: Single: avventura in vista? Un incontro esotico o culturalmente stimolante ti aspetta. Coppie: pianificate un viaggio o un’attività nuova insieme.
🔹 Lavoro: Idee brillanti in arrivo, specialmente se lavori in team internazionali o progetti innovativi.
🔹 Salute: Energia da vendere, ma attenzione a strappi muscolari se fai sport.
🔹 Finanze: Possibile spesa legata a viaggi o formazione. Investi in esperienze, non solo in oggetti.

🌟 Consiglio astrologico: Il mondo è tuo oggi: esplora, ma con un piano ben definito.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)
🔹 Amore: Single: l’amore potrebbe arrivare in contesti professionali o “seri”. Coppie: dimostra il tuo affetto con gesti di responsabilità condivisa.
🔹 Lavoro: Giorno di riconoscimenti. Se hai lavorato sodo, i risultati iniziano a vedersi.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena e alle articolazioni. Postura corretta fondamentale oggi.
🔹 Finanze: Ottimo momento per risparmiare o pianificare a lungo termine.

🌟 Consiglio astrologico: La disciplina è la tua forza, ma concediti anche un piccolo svago meritato.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)
🔹 Amore: Single: un’amichezza potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Coppie: condividete un progetto originale per ravvivare la relazione.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie in arrivo. Collabora con menti creative per massimizzare i risultati.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e ritenzione idrica. Bevi molta acqua.
🔹 Finanze: Investi in tecnologia o innovazione, ma fai ricerche approfondite prima.

🌟 Consiglio astrologico: Rompi gli schemi, ma assicurati di avere almeno un piede per terra.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)
🔹 Amore: Single: occhio alle illusioni. Qualcuno potrebbe non essere ciò che sembra. Coppie: momento perfetto per un gesto romantico e poetico.
🔹 Lavoro: Creatività alle stelle, ma attenzione a sognare a occhi aperti. Concentrati su obiettivi concreti.
🔹 Salute: Stanchezza emotiva? Il mare o l’acqua in generale potrebbero rigenerarti.
🔹 Finanze: Evita prestiti o investimenti basati solo su “sensazioni”.

🌟 Consiglio astrologico: Il tuo cuore è una bussola potente, ma oggi lascia che anche la ragione abbia un ruolo.

Con la Luna in Scorpione e Mercurio in Leone, oggi è un giorno in cui emozioni e comunicazione si intrecciano potentemente. Alcuni segni (come Leone, Scorpione e Bilancia) sentiranno particolarmente questa energia, mentre altri (come Vergine e Capricorno) potranno sfruttarla per sistemare questioni pratiche.

Il consiglio universale?
“Ascolta ciò che il cielo ti suggerisce, ma ricorda che sei tu a tenere il timone della tua vita.”

“Le stelle possono suggerire, ma sei tu a scrivere il tuo destino.”

Sorrento, turista americano a torso nudo multato in piazza Tasso

Sorrento – Passeggiava tranquillamente a torso nudo nel cuore della città, ma è incappato in una sanzione amministrativa.

È successo questa mattina a Sorrento, dove un turista statunitense è stato fermato e multato dalla polizia municipale, impegnata nei controlli sul rispetto del decoro urbano, guidata dal colonnello Rosa Russo.

Il fatto è avvenuto in Piazza Torquato Tasso, fulcro della vita cittadina e punto nevralgico del flusso turistico. A essere contestata è stata la violazione di un’ordinanza comunale in vigore dal 2022, che vietava espressamente di circolare in costume da bagno o a torso nudo su tutto il territorio comunale, incluse strade, piazze e aree pubbliche.

Applicata un’ordinanza comunale del 2022

Il provvedimento rientra nell’ambito del cosiddetto “decreto oro urbano”, uno strumento fondamentale per tutelare l’immagine e la vivibilità delle località turistiche, spesso messe alla prova da comportamenti inappropriati da parte di alcuni visitatori.

Il divieto è segnalato da appositi cartelli distribuiti in diversi punti della città, ma nonostante ciò non mancano i trasgressori. Per queste infrazioni, la sanzione prevista va da 25 a 500 euro.

L’amministrazione comunale, attualmente retta dalla commissaria straordinaria Rosalba Scialla, ha colto l’occasione per rilanciare un appello ai gestori di hotel, B\&B e locali pubblici: è fondamentale informare i turisti sulle regole di convivenza civile, affinché tutti contribuiscano a preservare l’identità e il decoro di un territorio che fa della bellezza e dell’ospitalità i suoi punti di forza.

“Il rispetto delle norme sul decoro – ricordano dal Comune – riguarda tutti, in primo luogo i visitatori, che sono i benvenuti, ma anche i primi ambasciatori dell’immagine della nostra città.”

Raoul Bova vuole denunciare Ryanair e calcio Napoli per gli audio usati sui social

Raoul Bova non ci sta e potrebbe presto finire in tribunale con Ryanair e il Napoli. Motivo? L’uso “improprio” dei suoi messaggi vocali privati, finiti al centro di un’indagine per tentata estorsione, diventati oggetto di ironia sui social delle due società.

Secondo quanto riporta Repubblica, i legali dell’attore starebbero preparando un’azione legale dopo che Ryanair ha postato su X una frase che riecheggiava il tono degli audio (Buongiorno passeggeri speciali dal sorriso meraviglioso e gli occhi spaccanti, avete scaricato l’app?), mentre il Napoli avrebbe inserito un estratto in un video TikTok dedicato al nuovo acquisto Kevin De Bruyne.

L’inchiesta e la posizione di Martina Ceretti

Intanto, la procura di Roma prosegue le indagini sugli audio rubati. Gli investigatori hanno ascoltato Martina Ceretti, l’influencer con cui Bova avrebbe avuto la conversazione privata, sequestrandole il telefono.

La donna avrebbe spiegato di aver condiviso le chat con un amico in buona fede, senza secondi fini. A diffondere i messaggi in modo distorto, però, sarebbe stato proprio questo contatto, dando il via a quella che potrebbe configurarsi come un’estorsione.

L’avvocato di Bova: “Macchina infernale, è il far west dei social”

David Leggi, legale dell’attore, ha attaccato duramente la gestione mediatica della vicenda: “Si è attivata una macchina infernale che continua a diffondere contenuti la cui natura è ancora da accertare, colpendo persone e famiglie indifese davanti al voyeurismo dei social”. Una presa di posizione netta, che lascia presagire una battaglia legale in arrivo.

Il caso, nato come una questione privata, si sta trasformando in un banco di prova per i limiti del fair use sui social network. E ora, con una possibile denuncia in vista, Napoli e Ryanair potrebbero dover rispondere in tribunale.

West Nile, quinta vittima in Campania: cresce l’allarme tra la popolazione

Salgono a cinque i decessi legati al virus West Nile in Campania. L’ultima vittima è un uomo di 76 anni, dializzato e residente in una struttura sanitaria a Grazzanise, nel Casertano.

Di origini salernitane, l’anziano è morto nelle scorse ore a causa della forma neuroinvasiva del virus. Il suo quadro clinico era già gravemente compromesso da patologie pregresse, come nei casi precedenti.

La sua morte segue di poche ore quella di un 73enne di Maddaloni, anch’egli colpito duramente dall’infezione.

La situazione inizia a preoccupare seriamente la popolazione, soprattutto nei territori maggiormente colpiti, tra Caserta, il basso beneventano e il confine con il Napoletano. In particolare, l’Asl di Caserta ha elevato il livello di attenzione su diverse aree, in primis quella di Trentola Ducenta, dove viveva il 68enne morto nei giorni scorsi all’ospedale Moscati di Aversa.

L’ombra del contagio silenzioso

L’epidemiologia del virus preoccupa anche gli esperti: secondo le stime, sarebbero almeno 10.000 i casi di infezione da West Nile in Italia, la maggior parte dei quali asintomatici. Ma il virus, trasmesso dalle zanzare comuni infettate da uccelli selvatici, può diventare estremamente pericoloso in soggetti fragili e immunodepressi, come dimostrano le cinque vittime campane, tutte con condizioni di salute già compromesse.

I pazienti deceduti presentavano sintomi comuni: febbre alta, encefaliti e peggioramento progressivo dello stato neurologico. Le indagini ipotizzano che il contagio sia avvenuto all’interno delle loro abitazioni, a causa di punture di zanzara.

È questo dato a generare maggiore allarme, perché dimostra che anche chi non si muove da casa può essere esposto al virus in ambienti ritenuti fino a poco tempo fa sicuri.

Prevenzione e politica: si muove il Parlamento

In un clima di crescente preoccupazione, il Partito Democratico ha chiesto ufficialmente un’informativa del ministro della Salute Orazio Schillaci sul caso West Nile. La richiesta è stata avanzata nel corso della conferenza dei capigruppo al Senato: il ministro potrebbe intervenire già la prossima settimana in Commissione Sanità.

Intanto, le Asl campane intensificano le attività di disinfestazione e sensibilizzazione, mentre la popolazione chiede risposte e misure urgenti. Cresce la richiesta di una strategia chiara e coordinata a livello regionale e nazionale, che punti sulla prevenzione, sulla protezione delle fasce più deboli e sulla trasparenza dei dati.

La diffusione del virus, ancora senza un vero e proprio focolaio identificato, fa temere che la Campania possa diventare nei prossimi mesi uno degli epicentri dell’epidemia, soprattutto se le temperature elevate e l’alta umidità continueranno a favorire la proliferazione delle zanzare.

In attesa di risposte ufficiali, l’unica difesa resta la prevenzione individuale: repellenti, zanzariere, disinfestazioni mirate e attenzione massima, soprattutto nelle ore serali.

 

 

 

Gruppo scout di napoletani si perde durante un’escursione sul Pollino: salvati dai Vigili del Fuoco con l’elicottero

Cosenza – Momenti di apprensione nel Parco Nazionale del Pollino per un gruppo di sette giovani scout provenienti da Napoli, che nella giornata di ieri hanno perso l’orientamento durante un’escursione in località Piano Novacco, nel territorio del comune di Saracena.

L’intervento di soccorso, condotto dai Vigili del Fuoco del comando provinciale di Cosenza, si è concluso con il recupero in sicurezza dei ragazzi, fortunatamente in buone condizioni.

L’allarme è scattato quando il gruppo ha contattato i soccorsi dopo essersi smarrito tra i sentieri montani. La Sala Operativa dei Vigili del Fuoco ha immediatamente attivato il protocollo d’emergenza, procedendo con la geolocalizzazione del telefono cellulare in possesso degli scout, individuando così con precisione l’area dell’intervento.

Una squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castrovillari è stata inviata sul posto, ma a causa della complessità del terreno e dell’inaccessibilità dell’area via terra, si è reso necessario l’impiego dell’elicottero Drago VF68 del Reparto Volo di Lamezia Terme.

Le operazioni di recupero si sono concluse intorno alle ore 16:00, con l’ausilio del verricello, vista l’impossibilità di atterraggio dell’elicottero nella zona impervia.

I sette ragazzi sono stati elitrasportati a valle in una zona sicura. Nessuno di loro ha riportato ferite. L’intervento si è svolto in piena sinergia tra le squadre di terra e il supporto aereo, confermando l’efficienza operativa e la tempestività di risposta del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nelle situazioni di emergenza in ambiente montano.

Brusciano, trovato con arsenale in casa: arrestato 22enne 

Napoli – Un’operazione dei carabinieri a Brusciano, in provincia di Napoli, ha portato all’arresto di un giovane di 22 anni, incensurato, trovato in possesso di tre pistole Beretta e numerose munizioni nascoste nella sua abitazione.

Il blitz, condotto dai militari nell’ambito di controlli mirati, ha permesso il sequestro dell’arsenale e l’immediato trasferimento del ragazzo, assistito dall’avvocato Fabrizio Di Maio, nel carcere di Poggioreale.

Ma il caso di Brusciano non è isolato e riaccende i riflettori su un problema sempre più preoccupante: la facilità con cui le armi circolano nelle mani di privati, spesso senza alcun controllo.

L’arresto del giovane, privo di precedenti penali, solleva interrogativi inquietanti sulla provenienza delle pistole e sul loro possibile utilizzo.

Le indagini sono in corso per accertare se le armi fossero destinate al mercato nero o a gruppi criminali, ma il ritrovamento in un contesto apparentemente “insospettabile” evidenzia una realtà allarmante: la diffusione di armi da fuoco è un fenomeno che travalica i confini della criminalità organizzata, insinuandosi anche tra cittadini comuni.

Questo caso, infatti, non è un episodio isolato. Negli ultimi anni, le forze dell’ordine hanno segnalato un aumento dei sequestri di armi illegali, spesso nascoste in abitazioni private o circolanti in ambienti insospettabili.

La facilità di accesso alle armi rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza pubblica. Il mercato nero, alimentato da traffici internazionali e locali, rende pistole e munizioni disponibili a prezzi accessibili, spesso attraverso canali clandestini o piattaforme online scarsamente regolamentate.

La Campania, in particolare, rimane una delle regioni più colpite da questa piaga, con un tessuto sociale in cui la presenza di organizzazioni criminali amplifica il rischio di proliferazione di armi. Tuttavia, il profilo del 22enne arrestato – un giovane senza precedenti – suggerisce che il fenomeno possa coinvolgere fasce sempre più ampie della popolazione, inclusi individui non direttamente legati alla criminalità.

Le autorità sottolineano l’urgenza di rafforzare i controlli sul traffico di armi, ma la sfida è complessa. La globalizzazione e la digitalizzazione hanno aperto nuove frontiere per il commercio illegale, rendendo difficile tracciare le rotte di approvvigionamento.

Inoltre, la domanda di armi per “autodifesa” o per scopi meno chiari è in aumento, alimentata da un clima di insicurezza percepita. Questo contesto richiede non solo interventi repressivi, ma anche politiche di prevenzione, come campagne di sensibilizzazione e normative più stringenti sulla detenzione e il commercio di armi.

Il caso di Brusciano, dunque, non è solo la cronaca di un arresto, ma un campanello d’allarme che invita a riflettere su un problema sistemico.

La lotta alla diffusione incontrollata delle armi richiede uno sforzo congiunto tra istituzioni, forze dell’ordine e società civile, per evitare che episodi come questo diventino la norma. Intanto, il giovane arrestato attende l’udienza di convalida, mentre gli inquirenti proseguono le indagini per ricostruire la rete che ha permesso a un ragazzo di 22 anni di custodire un arsenale nella propria casa.

West Nile, allarme in Italia: 8 vittime e 10 mila infezioni stimate, picco atteso dopo Ferragosto

Roma – Il virus West Nile continua a preoccupare l’Italia, con un bilancio che si aggrava giorno dopo giorno: sono otto le vittime registrate dall’inizio dell’anno, l’ultima un 72enne deceduto oggi a Caserta.

Le infezioni stimate a livello nazionale raggiungono quota 10 mila, per la maggior parte asintomatiche, mentre il picco dei casi è atteso dopo Ferragosto. La diffusione del virus, trasmesso dalle zanzare Culex, tiene alta l’attenzione delle autorità sanitarie, che rafforzano i controlli sulle donazioni di sangue e attivano reti di monitoraggio per contenere i rischi.

Otto decessi e casi in aumento

L’ultimo decesso è avvenuto nell’ospedale di Caserta, dove un uomo di 72 anni di Maddaloni, con patologie pregresse, non ce l’ha fatta. Si tratta della quarta vittima in Campania, regione che insieme al Lazio registra la maggior parte dei contagi.

L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, relativo alla settimana scorsa, contava 31 casi confermati, ma il numero è cresciuto rapidamente. Solo oggi, due nuovi contagi sono stati segnalati in Lombardia – una 38enne a Milano e una 66enne a Pavia, quest’ultima ricoverata – e altri due in Campania, uno dei quali in gravi condizioni. A L’Aquila è sotto osservazione un caso sospetto.

Infezioni stimate: 10 mila, ma il virus è imprevedibile

Secondo Federico Gobbi, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Irccs Ospedale Sacrocuore Don Calabria di Negrar, le infezioni da West Nile in Italia potrebbero essere almeno 10 mila, calcolate in base agli otto decessi registrati.

“La maggior parte è asintomatica, ma il virus è imprevedibile sia per le persone che colpisce sia per il suo andamento”, avverte Gobbi. Antonello Maruotti, professore di Statistica alla Lumsa, prevede un aumento dei casi nelle prossime settimane: “La curva cresce da metà luglio, con un picco tra la seconda e la terza settimana di agosto, seguito da una rapida discesa”.

Tuttavia, l’esperto sottolinea che un incremento delle infezioni potrebbe portare a più casi gravi di neuro-encefalite e a un ulteriore aumento dei decessi.

Controlli rafforzati sulle donazioni di sangue

Per garantire la sicurezza delle trasfusioni, nelle province dove il virus è presente le sacche di sangue vengono sottoposte a test specifici. Nelle aree non colpite, i donatori che hanno soggiornato in zone a rischio devono astenersi per 28 giorni, a meno che non sia previsto il test.

La Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) ha attivato una rete di ospedali sentinella per monitorare la diffusione del virus, un sistema già collaudato durante la pandemia da Covid-19. “È un’azione concreta per una sorveglianza precoce e coordinata, in collaborazione con le autorità sanitarie”, spiega Giovanni Migliore, presidente di Fiaso.

Le istituzioni: “Situazione sotto controllo, ma serve vigilanza”

Nonostante l’allarme, le istituzioni invitano alla calma. Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha dichiarato: “Non c’è emergenza, ma preoccupa l’incapacità dei dirigenti del ministero della Salute”.

Simile il messaggio di Mario Melazzini, direttore generale del Welfare lombardo: “La situazione è sotto controllo, i cittadini possono stare tranquilli”. Tuttavia, il rapido aumento dei casi impone una vigilanza costante. Campania e Lazio restano le regioni più colpite, con Maddaloni, nel Casertano, particolarmente segnata, avendo registrato due delle quattro vittime campane.

Prevenzione e monitoraggio al centro

La sorveglianza resta cruciale per limitare l’impatto del virus. Le autorità sanitarie raccomandano misure di prevenzione, come l’uso di repellenti e la rimozione di ristagni d’acqua, habitat ideale per le zanzare Culex. Il rafforzamento dei controlli e l’attivazione delle reti di monitoraggio testimoniano l’impegno per evitare un’escalation, ma l’imprevedibilità del West Nile richiede massima attenzione.

Con otto vittime e migliaia di infezioni stimate, il virus West Nile rappresenta una sfida sanitaria che l’Italia affronta con un mix di preoccupazione e determinazione. Il picco atteso dopo Ferragosto e l’imprevedibilità del virus impongono un’azione coordinata tra istituzioni, ospedali e cittadini.

Mentre le regioni più colpite, Campania e Lazio, restano sotto osservazione, il monitoraggio capillare e i controlli sul sangue donato sono passi fondamentali per proteggere la popolazione e scongiurare ulteriori tragedie.

Goletta Verde lancia l’allarme nel Golfo di Ogliastro: “Vir o mar quant’è bell’, ma è in pericolo”

Salerno– “Vir o mar quant’è bell'”. Con questo striscione, esposto oggi nella suggestiva Baia di Ogliastro Marina, i volontari di Goletta Verde hanno lanciato un’azione di denuncia per richiamare l’attenzione sulle molteplici minacce che incombono sul fragile ecosistema costiero della Campania.

La storica campagna di Legambiente, giunta alla sua tappa campana, ha chiesto a enti e autorità “maggiore tutela e salvaguardia” del mare e delle coste.

Un mare sotto attacco: scarichi, opere impattanti e gestione abusiva

Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, ha sottolineato la criticità della situazione: “Il mare rappresenta uno dei beni più preziosi per il nostro territorio, minacciato però da scarichi illegali, cattiva depurazione e progetti di sviluppo con soluzioni che guardano al passato”.

Legambiente chiede una “strategia puntuale di protezione e valorizzazione della costa con un approccio sostenibile che guardi alle possibilità che la blue economy offre”.

Le minacce evidenziate dall’associazione sono molteplici:

Presenza incontrollata di imbarcazioni: Un fattore di disturbo e potenziale inquinamento per le aree marine.
Scarsa o assente depurazione delle acque: Rilevanti e diffusi scarichi non depurati giungono a mare attraverso le foci di fiumi e canali. Questo non solo contamina con batteri, ma favorisce anche la proliferazione algale con conseguente sviluppo di schiume, mucillagini e colorazioni anomale.
Legambiente evidenzia come lo sversamento abusivo di liquami zootecnici, come dimostrato dalle recenti operazioni della Guardia di Finanza e della Procura di Salerno, sia una forte criticità che potrebbe invece diventare un’opportunità per la produzione energetica e matrici ammendanti.

Opere infrastrutturali fortemente impattanti: Interventi che “irrigidiscono la fascia costiera, deteriorano i fragili sistemi dunali e interferiscono con la dinamica delle acque” rappresentano un ulteriore attacco all’ecosistema. Emblematico è il caso del cosiddetto Masterplan Salerno Sud, un “Grande Progetto Interventi di difesa e ripascimento del litorale” che, con la realizzazione di approdi marittimi e poderose scogliere soffolte, implica l’artificializzazione della fascia costiera da Pontecagnano a Castellabate, in contrasto con i principi della Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC).

Mancata osservanza delle procedure in aree protette: Gli attivisti di Legambiente sono al lavoro per presentare un esposto all’autorità giudiziaria riguardo l’uso di attrezzature meccaniche in aree sottoposte a vincolo di protezione, come la Zona A integrale del Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano. La presenza di ruspe e trattori per “livellare” le dune in piena area protetta a Baia Domizia (Sessa Aurunca) è un chiaro “attacco alla biodiversità della costa”.

Legambiente ribadisce la necessità di un cambio di passo nella gestione del patrimonio costiero campano, invitando le istituzioni a un approccio più lungimirante e sostenibile

Apri gli occhi”, il 3 agosto a Procida il libro di Giuliana Covella

Una storia che fa ancora discutere. Un caso in cui si alternano luci ed ombre. Una vicenda che ha segnato le coscienze e il destino di chi è cresciuto con quello che tutti chiamavano il “prete in jeans”.

Sarà presentato domenica 3 agosto, alle 19.30, presso la Sala consiliare del Comune di Procida (in via Libertà, 12) “Apri gli occhi” – Storia di padre Giuseppe Rassello, un prete scomodo alla Sanità, il libro della giornalista Giuliana Covella, pubblicato da Guida Editori, dove a firmare la prefazione è lo scrittore Roberto Saviano.

A dialogare con l’autrice sarà Antonio Carannante. Letture di Rino Vacca.

Il caso Rassello scoppiò il 2 giugno 1990, quando il sacerdote originario di Procida, ma arrivato al Rione Sanità negli anni ‘80, venne arrestato in chiesa dopo aver celebrato un matrimonio. L’accusa fu: abusi su un ragazzo di 14 anni.

Un libro che mira a far luce su una vicenda a tinte fosche, che forse avrebbe meritato un maggiore approfondimento piuttosto che la gogna mediatica, stando a quanto emerge dalla narrazione dell’autrice.

Una storia ricostruita con atti giudiziari alla mano, sentenze, testimonianze, interrogazioni parlamentari e ricordi degli ex bambini di allora oggi diventati uomini grazie agli insegnamenti di un parroco illuminato che spianò la strada alla rinascita artistica e culturale che attualmente vive la Sanità, meta prediletta dei turisti da tutto il mondo.

“Il libro che vi trovate a leggere è uno di quei doni rari, che per fortuna ogni tanto il giornalismo italiano riesce ancora a dare – scrive Saviano nella prefazione – Giuliana Covella decide di dedicare questa ricerca a uno dei casi più sconcertanti della storia italiana. La storia di padre Rassello. La sua vicenda è come se fosse un laboratorio di tutto quello che sarebbe accaduto nei decenni successivi”.