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Caivano, incendio di rifiuti nell’area ASI: arrestato dipendente della ditta

Caivano– Un cumulo di rifiuti e scarti industriali in fiamme, nel cuore dell’area del consorzio ASI. A sorprendere l’autore, un cittadino marocchino di 54 anni già noto alle forze dell’ordine, sono stati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Caivano.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo – in regola con il permesso di soggiorno e dipendente della stessa azienda proprietaria del terreno – stava alimentando l’incendio con altro materiale di risulta. Il rogo è rimasto circoscritto e non ha causato danni a persone o strutture, ma il fumo ha destato l’attenzione di residenti e passanti.

Il 54enne è stato arrestato con l’accusa di incendio doloso e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.

 Il fenomeno degli incendi di rifiuti nell’area ASI di Caivano

Una criticità ricorrente

– L’area industriale ASI di Caivano, che ospita decine di aziende manifatturiere e depositi, è da anni al centro di segnalazioni per roghi di rifiuti, spesso derivanti da scarti di lavorazione e materiali di risulta.

L’impatto ambientale – Sebbene in questo caso l’incendio sia stato di dimensioni contenute, il fenomeno rappresenta un rischio per l’inquinamento dell’aria e per la salute pubblica, soprattutto nei periodi estivi, quando le condizioni climatiche favoriscono la diffusione del fumo.

Il ruolo delle forze dell’ordine – Carabinieri e polizia locale effettuano controlli periodici, ma le vaste aree dismesse o poco presidiate del consorzio rendono difficile un monitoraggio costante.

La normativa – In Italia, la combustione illecita di rifiuti è punita con pene severe, che possono arrivare fino a cinque anni di reclusione, soprattutto se avviene in aree soggette a vincoli ambientali o in presenza di materiali pericolosi.

Incontro tra OSAPP Campania e il nuovo Capo del DAP a Secondigliano

Napoli – Questa mattina, il segretario regionale dell’OSAPP Campania, Vincenzo Palmieri, accompagnato da una delegazione sindacale, ha incontrato il nuovo Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), Presidente De Michele, presso il carcere di Secondigliano.

All’incontro, svoltosi in un clima cordiale e costruttivo, erano presenti il direttore dell’istituto, Giulia Russo, il Provveditore della Campania, Lucia Castellano, e numerosi agenti di polizia penitenziaria.

Al centro del confronto, temi cruciali per il sistema carcerario campano: dalla sicurezza alla sanità, dalla carenza di organico – con un deficit di circa 800 unità nei 14 istituti della regione – al sovraffollamento, con oltre 7.000 detenuti.

È emersa la necessità urgente di misure di deflazionamento per alleviare la pressione sulle strutture.Il Capo del DAP ha preso impegni concreti per rispondere alle richieste del sindacato, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro del personale e lo stato del sistema penitenziario, definito “in condizioni comatose”.

Durante la visita, De Michele ha elogiato il personale maschile e femminile degli istituti di Secondigliano e Pozzuoli, sottolineando le iniziative promosse dal direttore Russo per favorire le attività trattamentali, considerate fondamentali per il percorso riabilitativo dei detenuti.Sul tavolo anche il tema della sicurezza, con particolare attenzione alle contromisure per prevenire aggressioni e disordini.

Un dato allarmante emerso durante l’incontro riguarda i 53 suicidi registrati dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane, spesso legati a detenuti con patologie psichiatriche o problemi di tossicodipendenza.L’OSAPP Campania ha accolto positivamente l’apertura al dialogo, auspicando che gli impegni assunti si traducano in interventi concreti per affrontare le criticità del sistema penitenziario.

Skipper morto sullo yacht in Costa Smeralda: omicidio colposo e sospetti di lavoro in nero

Non era una vacanza. Ne sono certi i familiari di Giovanni Marchionni, 21 anni, trovato morto a bordo di uno yacht ormeggiato alla Marina di Portisco, in Costa Smeralda. Per loro, il giovane di Bacoli era stato ingaggiato come skipper, in nero, e non come ospite.

La Procura di Tempio Pausania ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Mercoledì, all’obitorio di Sassari, sarà eseguita l’autopsia: i familiari, assistiti dagli avvocati Maurizio Capozzo e Gabriele Satta, nomineranno un medico legale di parte per seguire tutte le fasi dell’esame.

Le ipotesi investigative

Tra le possibili cause del decesso, c’è quella di un’intossicazione provocata dalle esalazioni del wc chimico o delle batterie dell’imbarcazione di 17 metri, ora posta sotto sequestro. Il corpo del ragazzo è stato rinvenuto da un operatore portuale venerdì mattina, ma la morte risalirebbe a diverse ore prima.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con il nucleo batteriologico, la polizia scientifica, gli uomini della Capitaneria di porto e il personale del 118.

Il nodo del lavoro

La famiglia respinge con forza la versione fornita dai proprietari dello yacht – una famiglia che gestisce un importante cantiere navale a Bacoli – secondo cui Giovanni sarebbe stato in vacanza e avrebbe deciso di restare a bordo mentre loro erano a terra per una serata. «Se fosse stato in vacanza – sottolinea l’avvocato Capozzo – non sarebbe rimasto solo sulla barca a lavorare. Chiederemo di fare luce su tutte le ombre di questa vicenda».

Secondo quanto riferito dai familiari, il 21enne aveva già lavorato senza contratto in un altro cantiere a Licola: un precedente che rafforza i sospetti su un impiego irregolare anche in questa occasione.

Il dolore della città

A Bacoli l’attesa è carica di dolore e rabbia. In città, tutti ricordano Giovanni come un ragazzo solare, sempre pronto a dare una mano. Ma adesso il ricordo si mescola alla richiesta di verità. «Vogliamo sapere cosa è successo e perché – ribadisce l’avvocato Capozzo –. Non ci fermeremo finché non sarà fatta chiarezza».

Intanto il sindaco Josi Gerardo della Ragione ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, che potrebbero svolgersi entro la settimana. Sarà allora, quando la bara attraverserà le strade della città, che il silenzio di Bacoli griderà più forte di qualsiasi parola.

 I punti salienti della vicenda

La tragedia

: Giovanni Marchionni, 21 anni, trovato morto a bordo di uno yacht di 17 metri ormeggiato alla Marina di Portisco, in Costa Smeralda.

Le indagini: La Procura di Tempio Pausania indaga per omicidio colposo; mercoledì l’autopsia a Sassari. Ipotesi esalazioni dal wc chimico o dalle batterie.

Le ombre sul lavoro: Familiari e avvocati parlano di impiego irregolare come skipper; i proprietari sostengono fosse in vacanza.

Napoli, sequestri record di merce contraffatta: l’asse tra venditori ambulanti e malavita

Napoli – È un flusso costante che parte dal centro della città e raggiunge le spiagge più frequentate della provincia. Non parliamo di turisti, ma di merci contraffatte pronte a essere vendute sui litorali da decine di ambulanti.

Un fenomeno che, in Campania, resta radicato e che nelle ultime settimane ha registrato un nuovo colpo da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli.

Le operazioni, concentrate soprattutto nell’area di piazza Garibaldi – individuata come punto di raccolta e smistamento – hanno portato, dall’inizio dell’anno, al sequestro di oltre 2.700 capi di abbigliamento, circa 300 borse, oltre 600 paia di scarpe e centinaia di costumi e ciabattine.

A questi si aggiungono migliaia di occhiali da sole e più di 2.000 articoli di merchandising del Napoli, tra maglie, palloni, casse Bluetooth con il logo della squadra e materassini. Recuperati anche gadget di cantanti molto seguiti, come cappellini, T-shirt, cover per cellulari e zaini.

Dal centro ai litorali

Secondo gli inquirenti, la merce viene distribuita a venditori ambulanti – in gran parte provenienti da Bangladesh, Sri Lanka e paesi africani – che operano sulle spiagge di tutta la provincia. Molti di loro sarebbero inseriti in circuiti di caporalato stagionale, con paghe minime e turni massacranti sotto il sole.

Il sequestro di prodotti finiti si affianca agli interventi nei laboratori di produzione. Nel cuore di Napoli i militari hanno sospeso l’attività di vere e proprie officine del falso, sequestrando stampanti termiche, cliché, fregi, adesivi e perfino falsi certificati di idoneità.

Un’economia parallela

I Carabinieri ricordano che la contraffazione non è soltanto una questione di violazione dei marchi, ma un settore che unisce evasione fiscale, sfruttamento lavorativo e, in alcuni casi, interessi criminali.

Secondo l’Eurispes, giocattoli, calzature e abbigliamento restano tra le categorie più sequestrate in Italia, mentre il mercato globale del falso, nel 2021, ha superato i 460 miliardi di dollari.

 I numeri della contraffazione in Campania

Sequestri e valori stimati
2025 (gennaio-luglio): oltre 5.000 articoli sequestrati solo nel territorio di Napoli e provincia, per un valore stimato di circa 150.000 euro sul mercato illecito.
2024: circa 9.800 articoli recuperati nell’arco dell’anno, soprattutto abbigliamento e accessori.
2023: più di 11.000 articoli sequestrati, con un aumento marcato durante il periodo estivo.
Categorie più diffuse
Abbigliamento sportivo e casual (maglie, felpe, costumi).
Calzature e borse.
Gadget di squadre di calcio, in particolare SSC Napoli.
Prodotti legati ad artisti musicali in tour.
Provenienza e distribuzione
Gran parte della merce arriva da circuiti extra-UE, spesso via container nei porti di Napoli e Salerno.
Smistamento e stoccaggio in aree periferiche e nel centro cittadino, con piazza Garibaldi come snodo principale.
Distribuzione capillare tramite venditori ambulanti sui litorali di Napoli, Castellammare, Pozzuoli e nell’area domizia.

Il legame con lo sfruttamento e la malavita

Secondo le indagini, molti venditori sono reclutati con contratti verbali o tramite intermediari, con compensi inferiori ai 30 euro al giorno e nessuna tutela.
Presenza di reti di caporalato urbano che organizzano turni, aree di vendita e approvvigionamento di merce.

Il peso economico

La Campania è stabilmente tra le prime tre regioni italiane per sequestri di merce contraffatta. Il fenomeno sottrae milioni di euro all’economia legale e alla fiscalità, alterando il mercato e penalizzando le imprese regolari.

Oroscopo di oggi 10 agosto 2025 segno per segno

Ecco le previsioni astrologiche del giorno segno per segno con particolare atteznione ad Amore, Lavoro, Salute, Finanze e il Consiglio Astrologico


♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

🔹 Amore: Giorno di passione e chiarimenti. Se single, potresti incontrare qualcuno inaspettato. Coppie: evita discussioni futili.
🔹 Lavoro: Ottimo per prendere iniziative, ma attento ai colleghi invidiosi.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Attenzione a mal di testa.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma niente rischi eccessivi.
💡 Consiglio: Agisci con coraggio, ma ascolta anche il tuo istinto.

♉ TORO (20/04 – 20/05)

🔹 Amore: Giornata romantica, ideale per un appuntamento speciale. Single: occhi aperti, l’amore è vicino.
🔹 Lavoro: Situazione stabile, ma potresti sentirti insoddisfatto. Valuta nuove opportunità.
🔹 Salute: Attenzione a stomaco e digestione. Mangia leggero.
🔹 Finanze: Soldi in arrivo, ma gestiscili con saggezza.
💡 Consiglio: Non aver paura di cambiare, la stabilità è importante ma non deve soffocarti.

♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

🔹 Amore: Comunicazione al top! Single: socializza, potresti trovare l’anima gemella. Coppie: condividi i tuoi pensieri.
🔹 Lavoro: Giorno dinamico, idee brillanti. Approfittane per proporre progetti.
🔹 Salute: Stress sotto controllo, ma dormi a sufficienza.
🔹 Finanze: Piccole spese impreviste, ma nulla di grave.
💡 Consiglio: Usa la tua curiosità per scoprire nuove opportunità.

♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Single: qualcuno potrebbe confessarti i suoi sentimenti. Coppie: momento di complicità.
🔹 Lavoro: Attenzione a tensioni con i superiori. Mantieni la calma.
🔹 Salute: Stanchezza accumulata, ritagliati del tempo per te.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive.
💡 Consiglio: Ascolta il tuo cuore, ma non lasciarti sopraffare dalle emozioni.

♌ LEONE (23/07 – 22/08)

🔹 Amore: Giornata magnetica! Single: tutti ti noteranno. Coppie: passione alle stelle.
🔹 Lavoro: Ottimo per leadership e creatività. Fatti notare!
🔹 Salute: Piena forma fisica, ma attento al sole.
🔹 Finanze: Possibili guadagni extra.
💡 Consiglio: Splendi, ma condividi la tua luce con gli altri.

♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

🔹 Amore: Single: cerca connessioni autentiche, niente superficialità. Coppie: piccoli gesti contano.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo, ma non essere troppo critico con te stesso.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari. Stretching consigliato.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente scommesse.
💡 Consiglio: La perfezione non esiste, impara ad apprezzare ciò che hai.

♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

🔹 Amore: Armonia e equilibrio. Single: l’incontro giusto è dietro l’angolo. Coppie: momento di pace.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate. Ottimo per trattative.
🔹 Salute: Equilibrio mentale ottimo, pratica meditazione.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma evita prestiti.
💡 Consiglio: Cerca sempre l’equilibrio, nelle scelte e nelle relazioni.

♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

🔹 Amore: Passione intensa. Single: attrazione magnetica. Coppie: complicità profonda.
🔹 Lavoro: Intuito al top, sfruttalo per decisioni importanti.
🔹 Salute: Attenzione a stress emotivo.
🔹 Finanze: Possibili entrate inaspettate.
💡 Consiglio: Usa il tuo potere di trasformazione per migliorare ciò che non ti piace.

♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

🔹 Amore: Avventura e libertà. Single: viaggi potrebbero portare amore. Coppie: pianificate una fuga romantica.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma attento ai dettagli.
🔹 Salute: Energia fisica alta, perfetto per sport.
🔹 Finanze: Evita spese superflue.
💡 Consiglio: Segui la tua curiosità, ma resta con i piedi per terra.

♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

🔹 Amore: Single: l’amore arriverà quando meno te lo aspetti. Coppie: costruite insieme.
🔹 Lavoro: Dedizione premiata, ma non trascurare la vita privata.
🔹 Salute: Attenzione a dolori articolari.
🔹 Finanze: Soldi ben gestiti, ma pensa anche a investire.
💡 Consiglio: Il successo richiede tempo, sii paziente.

♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

🔹 Amore: Single: originalità nel flirt. Coppie: sperimentate insieme.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma cerca alleati.
🔹 Salute: Benessere mentale al top.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma pensa al futuro.
💡 Consiglio: Rompi gli schemi, ma resta realistico.

♓ PESCI (19/02 – 20/03)

🔹 Amore: Emozioni in superficie. Single: sogni ad occhi aperti. Coppie: comunicate con sincerità.
🔹 Lavoro: Creatività al massimo, ma attento alle illusioni.
🔹 Salute: Attenzione a stanchezza emotiva.
🔹 Finanze: Niente spese impulsive.
💡 Consiglio: Segui l’intuizione, ma non perdere il contatto con la realtà.

Oggi la Luna in Ariete ci spinge all’azione, ma Giove in Bilancia ci ricorda di cercare equilibrio in ogni cosa. Che tu sia un Leone carico di energia o un Pesce immerso nei sogni, il segreto è agire con consapevolezza. L’universo ci regala opportunità, ma sta a noi coglierle con saggezza. Buona giornata a tutti e che le stelle vi guidino!

Politano esalta De Bruyne: “E’ uno che fa la differenza”

Il Napoli regala ai tifosi arrivati in massa da giorni a Castel di Sangro un’amichevole ricca di emozioni, vinta 3-2 contro il Girona, con una doppietta stellare di Kevin De Bruyne che ha subito dimostrato perché è lui l’uomo in più di questa squadra.

“Abbiamo giocato veramente bene, soprattutto nei primi 30 minuti – ha detto Matteo Politano a Sky a fine partita –. Poi il Girona ci ha fatto abbassare un po’, ma l’importante è aver mantenuto questa intensità”.

E l’intensità, alla fine, ha pagato, perché quando in mezzo al campo c’è un genio come De Bruyne, anche le partite più complicate si possono risolvere con un colpo di fantasia.

Politano in estasi: “Con lui si impara, quando tocca la palla cambia tutto”

Il belga, classe 1991 ma ancora con il turbo inserito, ha firmato una doppietta da vero leader, dimostrando di essere già prontissimo per il campionato. E Politano, che in campo ci ha messo cuore e qualità, non ha potuto che inchinarsi:

«È un campione, dentro e fuori dal campo. Un ragazzo d’oro, si è inserito alla grande. Quando tocca il pallone, fa la differenza – lo abbiamo visto oggi, ma lo vedremo per tutto il campionato. Siamo felicissimi di averlo qui, giocare con lui è una scuola: si può solo imparare».

Ora si vola verso la prima giornata di Serie A, e dopo questa prova, la fiducia è alle stelle. Con un De Bruyne in questo stato di grazia, con un gruppo carico e affamato, e con il Maradona che torna a vibrare, il messaggio è chiaro:

Il Napoli non vuole solo partecipare… vuole dominare.

Vesuvio in fiamme, allarme Legambiente: “Fate presto”. Decretata la mobilitazione straordinaria della Protezione civile

Il Vesuvio continua a bruciare. Le immagini di fiamme altissime che divorano un fianco del vulcano più famoso al mondo hanno fatto il giro dell’Italia, riaccendendo la memoria dell’estate 2017, quando un incendio di proporzioni simili devastò il Parco nazionale.

Da oltre 24 ore un rogo di vastissime dimensioni, alimentato dal vento e dalle alte temperature, sta consumando boschi, macchia mediterranea, vigneti e aree di pregio turistico, minacciando i comuni dell’area vesuviana. Secondo le stime, il fronte di fuoco si estende per circa tre chilometri, con oltre 500 ettari già ridotti in cenere.

L’allarme di Legambiente: «Serve una mobilitazione civile immediata»

«Fate presto» è l’appello accorato di Mariateresa Imparato e Stefano Ciafani, rispettivamente presidente regionale e nazionale di Legambiente.

In una nota, i vertici dell’associazione hanno parlato senza mezzi termini di “mattanza ambientale” e di danni «incalcolabili e inestimabili» per la biodiversità e l’economia locale.
Legambiente chiede un “fronte di civiltà comune” tra istituzioni e cittadini, sottolineando come il protrarsi dell’incendio renda necessaria una mobilitazione immediata dell’intera filiera politica e istituzionale.

De Luca: «Serve l’Esercito». Musumeci firma la mobilitazione straordinaria

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha formalmente richiesto al governo lo stato di mobilitazione nazionale della Protezione civile, invocando anche l’impiego dell’Esercito.

L’appello è stato raccolto dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che in serata ha annunciato il decreto per la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale: «Così – ha spiegato – garantiamo il coordinamento nazionale e l’invio di uomini e mezzi anche da altre regioni».

Sul campo, per tutta la giornata, hanno operato sei Canadair della flotta nazionale e quattro elicotteri regionali, affiancati da oltre cento unità tra vigili del fuoco, volontari e forze dell’ordine. Un impegno massiccio che ha evitato danni ancora più gravi, ma la situazione resta critica.

Terzigno, notte di paura: «Il vento ha cambiato direzione verso le case»

L’epicentro dell’incendio è nel comune di Terzigno, dove centinaia di persone hanno trascorso la notte all’aperto per precauzione. Il sindaco Francesco Ranieri racconta ore di angoscia: «All’inizio il vento spingeva le fiamme verso l’alto, poi improvvisamente si è diretto verso le abitazioni.

Abbiamo avuto paura, ma l’intervento tempestivo a terra ha evitato il peggio. Non c’è stata necessità di evacuare, ma la distanza dalle case era di pochi chilometri».
La colonna di fumo è visibile da Pompei a Napoli, mentre frammenti di cenere si sono depositati su tetti e strade in gran parte dell’area vesuviana.

Sospetti di origine dolosa e accuse per ritardi nei soccorsi

Secondo diversi sindaci e residenti, nella pineta di Terzigno si sarebbero verificati piccoli incendi nei giorni scorsi, segnalati ma non affrontati con decisione. Complici il vento e il caldo, le fiamme si sarebbero poi estese fino a diventare incontrollabili.

Il parallelo con il 2017 è inevitabile: allora le indagini accertarono l’origine dolosa del disastro. Anche oggi, le autorità non escludono questa pista.

Restrizioni e misure d’emergenza

Tutti i sentieri turistici e gli accessi alla sommità del Vesuvio sono stati chiusi. È stato chiesto all’Esercito di supportare le polizie locali sia per la gestione della viabilità, sia per il rifornimento delle autobotti e lo scavo di trincee tagliafuoco.

Il prefetto di NapoliMichele di Bari ha attivato il Centro di coordinamento soccorsi e riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, recandosi poi sul posto. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin segue la crisi in costante contatto con il presidente del Parco nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca.

Prossime ore decisive

Le previsioni meteo per la Campania parlano di nuove ondate di calore nei prossimi giorni. Un peggioramento delle condizioni climatiche che potrebbe ostacolare le operazioni di spegnimento e mettere a rischio ulteriori aree.

La corsa contro il tempo continua. E il grido di Legambiente – «Fate presto» – resta il filo conduttore di una giornata in cui il Vesuvio ha ricordato, ancora una volta, la fragilità del suo equilibrio naturale.

SuperEnalotto, l’estrazione di oggi fa sognare: il 37 “porta fortuna” ma il 6 resta introvabile

L’estrazione di oggi del SuperEnalotto regala emozioni e qualche curiosità numerica, ma il colpo grosso sfugge ancora. La combinazione vincente è stata 6 – 18 – 40 – 41 – 45 – 88, con Numero Jolly 37 e SuperStar 12.

Colpisce la presenza di due numeri consecutivi, il 40 e il 41, evento non rarissimo ma sempre intrigante per gli appassionati di statistiche. E poi c’è il 37, Jolly di oggi, che proprio ieri era già protagonista su più ruote del Lotto: per i giocatori più scaramantici, un segnale da non sottovalutare.

Le quote del concorso n.127 di oggi

Punti 6: nessun vincitore

Punti 5+1: nessun vincitore

Punti 5: 6 vincite da 29.178,48 €

Punti 4: 441 vincite da 407,96 €

Punti 3: 19.049 vincite da 28,26 €

Punti 2: 313.612 vincite da 5,31 €

SuperStar

4SS: 2 vincite da 40.796,00 €

3SS: 121 vincite da 2.826,00 €

2SS: 1.852 vincite da 100,00 €

1SS: 12.587 vincite da 10,00 €

0SS: 26.385 vincite da 5,00 €

Seconda Chance e WinBox

Seconda Chance da 50 €: 99 vincite

Seconda Chance da 3 €: 14.993 vincite

WinBox 1: 2.147 vincite da 53.675,00 € complessivi

WinBox 2: 235.704 vincite da 479.104,00 € complessivi

Nessun “6” né “5+1” al concorso di oggi del SuperEnalotto. A festeggiare sono invece sei fortunati giocatori che, con il “5”, portano a casa 29.178,48 euro ciascuno. Il Jackpot continua così a crescere e nel prossimo concorso metterà in palio 37,3 milioni di euro. Il 6 si fa attendere, ma chissà che la prossima estrazione non riservi una sorpresa da record.

Lotto e 10eLotto, l’estrazione di oggi sorprende: il 55 fa il bis e si conferma “numero d’oro”

L’estrazione di oggi del Lotto e 10eLotto ha regalato più di una curiosità agli appassionati. A catturare l’attenzione è soprattutto il 55, uscito sulla ruota di Bari come primo estratto e subito incoronato Numero Oro del 10eLotto.

Un segno del destino per chi lo considera un numero fortunato, magari legato a sogni, ricorrenze o significati della smorfia.

Ma non è tutto: a Napoli e Roma il protagonista è stato il 37, sorteggiato su entrambe le ruote, mentre l’ 86 ha fatto doppietta a Genova, Milano e Venezia, confermando la sua “settimana di grazia” per chi segue le statistiche. Da segnalare anche la coppia 83-84, uscita insieme a Palermo e presente singolarmente su più ruote.

Le estrazioni del Lotto di oggi:

Bari: 55 – 17 – 81 – 03 – 01

Cagliari: 75 – 84 – 06 – 34 – 27

Firenze: 30 – 74 – 59 – 61 – 62

Genova: 20 – 38 – 86 – 27 – 59

Milano: 11 – 83 – 82 – 86 – 37

Napoli: 11 – 64 – 37 – 17 – 67

Palermo: 33 – 80 – 84 – 83 – 46

Roma: 51 – 68 – 37 – 90 – 42

Torino: 65 – 42 – 35 – 85 – 14

Venezia: 32 – 38 – 86 – 20 – 77

Nazionale: 71 – 85 – 05 – 10 – 61

Numeri vincenti 10eLotto:
06 – 11 – 17 – 20 – 30 – 32 – 33 – 38 – 42 – 51 – 55 – 64 – 65 – 68 – 74 – 75 – 80 – 81 – 83 – 84
Numero Oro: 55
Doppio Oro: 55 – 17

La presenza di numeri ricorrenti su più ruote alimenta l’interesse degli appassionati di sistemi e metodi di gioco, sempre alla ricerca di segnali da seguire per il prossimo concorso.

Il 55, in particolare, si conferma il numero simbolo di questa estrazione, con un ruolo da assoluto protagonista.

Un De Bruyne scatenato trascina il Napoli: battuto il Girona 3-2

Napoli – Il nuovo Napoli di Conte continua a prendere forma a Castel di Sangro, dove in un’amichevole ricca di emozioni ha superato il Girona per 3-2.

La scena è stata tutta per Kevin De Bruyne, il trequartista belga che ha letteralmente incantato il pubblico con una prestazione da fuoriclasse assoluto.

È stata una partita frizzante, risolta interamente nel primo tempo. Il Napoli ha sbloccato il risultato con un’iniziativa di Di Lorenzo, che ha spinto la squadra in avanti.

Ma il momento clou è arrivato poco dopo, con la doppietta fulminante dell’ex Manchester City, che ha confermato il suo straordinario talento e il suo grande feeling con la porta. Nonostante il vantaggio, il Girona non si è arreso, trovando per due volte la rete con Stuani, riportando il risultato sul 3-2.

Il secondo tempo, invece, è scivolato via senza ulteriori reti, lasciando al Napoli la vittoria. Un risultato che fa ben sperare i tifosi, entusiasti di vedere il nuovo acquisto già così in forma. La squadra tornerà in campo domani mattina per un altro test, questa volta contro il Sorrento, prima di prepararsi per il prossimo big match.

Si è insediata la nuova direzione strategica della Asl Napoli 1 Centro

Napoli – Si è ufficialmente insediata questa mattina la nuova direzione strategica della Asl Napoli 1 Centro. Alla guida dell’azienda sanitaria arriva Gaetano Gubitosa, manager con un’esperienza di cinque anni alla direzione generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Gubitosa sarà affiancato da Amalia Carrara, nominata direttore amministrativo, anche lei proveniente dall’ospedale di Caserta dove ha ricoperto lo stesso incarico, e da Maria Corvino, confermata nel ruolo di direttore sanitario della Asl Napoli 1 Centro.

Il nuovo vertice è chiamato a gestire una delle aziende sanitarie più grandi e complesse d’Italia, con competenze su un territorio che comprende gran parte del capoluogo campano.

Napoli, aggredisce l’ex moglie in piazza Mercato: arrestato 61enne

Napoli – Un altro episodio di violenza sulle donne scuote il cuore di Napoli. Ieri sera, in zona Piazza Mercato, un 61enne napoletano con precedenti penali è stato arrestato dalla Polizia di Stato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha aggredito l’ex moglie, ferendola al petto in un’escalation di violenza scaturita da una disputa sulla possibilità di vedere il figlio.

L’intervento rapido degli agenti dei Commissariati Decumani e Montecalvario, allertati dalla Sala Operativa, ha permesso di fermare l’aggressore al piano terra dell’abitazione, mentre la donna, visibilmente scossa e in forte stato di agitazione, ha raccontato agli agenti il drammatico episodio.

Secondo la sua testimonianza, l’ex marito, al rifiuto di vedere il figlio, ha perso il controllo, colpendola con violenza. Non si tratterebbe di un caso isolato: la donna ha riferito di episodi simili in passato, sintomo di un’escalation di comportamenti violenti che sembra non trovare freno.

Il 61enne è stato immediatamente tratto in arresto e condotto in custodia, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. La vittima, ferita ma fuori pericolo, è stata assistita sul posto, ma il trauma psicologico di un’aggressione subita da chi un tempo era il compagno di vita lascia ferite ben più profonde di quelle fisiche.

Un fenomeno che non si ferma

Questo ennesimo caso di violenza di genere a Napoli riapre una ferita mai rimarginata. Gli episodi di maltrattamenti in famiglia, spesso perpetrati da ex partner, continuano a segnare la cronaca cittadina, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e delle associazioni che operano sul territorio.

La dinamica di Piazza Mercato è paradigmatica: un uomo che non accetta la fine di una relazione, un’escalation di rabbia che sfocia in violenza, una donna costretta a vivere nel terrore.

La presenza di precedenti penali dell’aggressore, inoltre, solleva interrogativi sull’efficacia delle misure di prevenzione e sull’urgenza di interventi più incisivi per proteggere le vittime.

Le statistiche parlano chiaro: in Italia, i casi di violenza domestica rimangono una piaga sociale, con migliaia di denunce ogni anno. A Napoli, il contesto sociale e culturale, unito a una rete di supporto ancora insufficiente, rende il fenomeno particolarmente complesso.

La cronaca di Piazza Mercato non è che l’ultimo tassello di un mosaico di dolore che richiede non solo repressione, ma anche prevenzione, sensibilizzazione e un impegno collettivo per spezzare il ciclo della violenza

.La comunità locale, scossa dall’ennesimo episodio, si interroga: quante altre donne dovranno subire prima che il sistema trovi risposte efficaci? Intanto, la Polizia di Stato continua il suo lavoro, ma il peso di questi interventi ricade su una società che deve ancora imparare a proteggere chi è più vulnerabile.

Vesuvio, l’odio corre sui social: “Perchè non e’ lava”. Ma certe frasi bruciano più del fuoco

Ci sono tragedie che distruggono boschi, case e vite. E poi ci sono parole che distruggono qualcosa di ancora più fragile: la nostra umanità.
L’incendio che sta devastando il Vesuvio, già preso di mira nel 2017 con l’incendio che allora interessò il lato “torrese” tra Torre del Greco, Ercolano e comuni limitrofi, ha lasciato dietro di sé ettari di verde ridotti in cenere, animali uccisi dal fumo, famiglie con le finestre chiuse per non respirare la polvere dell’inferno.

Mentre centinaia di volontari, vigili del fuoco e cittadini si stanno spezzando la schiena per contenere le fiamme, qualcuno ha trovato il tempo — e soprattutto il coraggio vigliacco — di scrivere sui social: “Perche’ non è lava ?” Vesuvio, l’odio corre sui social: “Peccato sia solo un incendio”. Ma certe frasi bruciano più del fuocoVesuvio, l’odio corre sui social: “Perchè non e' lava”. Ma certe frasi bruciano più del fuoco

Certe frasi non meritano neanche la dignità di essere definite opinioni. Sono sputi virtuali sulla faccia di chi vive in quei luoghi, su chi li ama, su chi li difende ogni giorno. Sono la prova che, per alcuni, il dolore altrui è solo carburante per la propria frustrazione tossica.

Non è ironia, è follia

Chi scrive certe cose non sta “facendo satira” e non sta “dicendo quello che pensa senza filtri perchè siamo in una democrazia e c’è libertà di parola” , ata semplicemente dimostrando di non avere né empatia, né rispetto, né cultura. Non è una persona che merità di vivere in un paese civile, non è una persona che dovrebbe poter avere il diritto di guidare, di crescere figli, di lavorare, perchè fuori dal mondo, fuori dalle regole che l’umanità sta dimenticando . Ci sono dei paletti, la libertà di parola non può essere scambiata con la libertà di sputare in faccia agli altri, di dire le cretinate che si hanno in testa solo perchè vigliaccamente si pensa di poterla fare franca nascosti dietro ad un telefono o un computer : ci vuole una certa intelligenza per capire che, dietro un rogo, c’è la sofferenza di un territorio, di chi lo abita e di chi lo difende, e spesso questi roghi nascondono anche ben altro . E quella intelligenza, qui, non si vede nemmeno con il binocolo.

Il Vesuvio non è solo un vulcano.

È storia, è identità, è memoria. È il profilo che ogni napoletano riconosce anche ad occhi chiusi, è la cornice naturale che accoglie milioni di turisti, è un simbolo che sopravvive a millenni di eruzioni e catastrofi. Chi augura la sua distruzione non sta insultando solo una montagna: sta colpendo un popolo intero.

La maschera dell’anonimato

Dietro a quelle frasi, quasi sempre, ci sono facce coperte da nickname, foto profilo inesistenti o immagini rubate. L’anonimato è il costume di carnevale perfetto per chi non saprebbe reggere nemmeno cinque secondi di confronto nella vita reale. Perché, al di fuori dello schermo, certe frasi non le si dice guardando negli occhi qualcuno — a meno di non essere pronti a reggere il peso della vergogna e il coraggio di prendere un pugno in faccia se ci si imbatte nella persona sbagliata e nel posto sbagliato.

Per fortuna, c’è stata anche un’ondata di risposte indignate, di segnalazioni, di messaggi di vicinanza. Gente che non ha accettato di lasciare il campo all’odio gratuito. Perché il web amplifica tutto: il veleno, ma anche gli anticorpi, e probabilmente articoli come questo si spera possano innescare l’effetto contrario, far capire che quando succedono queste cose , cose serie, gravi, questi commenti, sparate, dirette vanno stoppate sul nascere.

E allora, a chi ha scritto “peccato sia solo un incendio”, diciamo questo:
Il Vesuvio rinascerà, come ha sempre fatto. Gli alberi torneranno a crescere, gli animali torneranno a correre liberi, la vita tornerà a colorare ogni pendice. Voi, invece, resterete uguali: aridi, spenti, e così insignificanti che neppure un incendio riuscirebbe a farvi sembrare vivi.

Acerra, trovato in casa con una pistola rubata: arrestato 30enne

Acerra – Proseguono i controlli straordinari disposti dalla Questura di Napoli per contrastare la detenzione illegale di armi e il traffico di droga.

Nella mattinata di oggi la Polizia di Stato ha arrestato ad Acerra un 30enne, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione abusiva di arma comune da sparo, relativo munizionamento e ricettazione.

Gli agenti del Commissariato di Afragola, durante un servizio mirato, hanno perquisito l’abitazione dell’uomo, rinvenendo una pistola a tamburo “Smith & Wesson” calibro .357 Magnum, 5 cartucce G.F.L. calibro .357 Magnum e 11 cartucce G.F.L. calibro .38 Special. Gli accertamenti successivi hanno rivelato che l’arma era stata rubata.

Il trentenne è stato quindi bloccato e condotto in commissariato, dove è stato formalizzato l’arresto. L’arma e le munizioni sono state sequestrate.

Napoli, Jack che va, Jack in arrivo? Il sogno si chiama Grealish

Napoli, il sogno ha un nome: Jack Grealish
Dopo la cessione lampo di Raspadori, Manna prepara il colpo da urlo

Il tempo di un applauso, un saluto veloce e via. L’avventura di Giacomo Raspadori sotto il Vesuvio si è chiusa quasi in silenzio, annunciata all’improvviso durante l’allenamento del pomeriggio.

Una trattativa lampo, chiusa con l’Atlético Madrid per 22 milioni più bonus (circa 26 totali), che ha riempito le casse del Napoli di benzina preziosa per accendere il mercato in entrata.

E qui viene il bello. Perché ora il club azzurro sogna in grande. Il nome che rimbalza con forza, e che fa battere il cuore ai tifosi, è quello di Jack Grealish, talento purissimo del Manchester City e stella della Nazionale inglese.

Secondo The Sun e Corriere dello Sport, ci sarebbero già stati contatti: il City valuterebbe l’inglese attorno ai 45 milioni di sterline (circa 52 milioni di euro), ma l’operazione potrebbe prendere forma anche con un prestito oneroso e diritto di riscatto.

Grealish, 29 anni, avrebbe aperto con entusiasmo alla possibilità di vivere un’avventura all’estero, in una piazza calda e passionale come Napoli.

E poi, un dettaglio che fa sognare: al Maradona ritroverebbe vecchi amici come McTominay e Gilmour, già idoli della Curva B. Una squadra in piena trasformazione, un progetto ambizioso e una città pronta ad accoglierlo come un re.

Il colpo è difficile, ma non impossibile. E allora, come direbbe la gente di Napoli: “Jack, vieni, che qua ‘o calore nun manca!

Il 12 a Roma l’autopsia di dj Godzi

Napoli– Sarà eseguita martedì 12 agosto, alle ore 12, all’obitorio del Verano di Roma, l’autopsia sul corpo di Michele Luca Noschese, 32 anni, conosciuto nel panorama musicale come Dj Godzi, morto il 19 luglio scorso a Ibiza in circostanze ancora avvolte dal mistero.

L’esame – ha reso noto il padre, Pino Noschese – si svolgerà alla presenza del perito di parte, Raffaele Zinno, e di quello incaricato dalla Procura di Roma. «Le operazioni – ha precisato – si terranno con la massima trasparenza e nel rispetto delle procedure previste».

Solo dopo gli accertamenti sarà valutata la possibilità di dissequestrare la salma.

I funerali si terranno a Napoli, in data ancora da stabilire. Nel frattempo, la Procura capitolina ha aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale. Il decesso sarebbe avvenuto a seguito di un intervento della Guardia Civil spagnola, che – secondo quanto ricostruito – avrebbe immobilizzato il dj durante un fermo.

Le autorità italiane, competenti per i procedimenti che riguardano connazionali morti all’estero, hanno disposto il sequestro della salma per eseguire nuovi accertamenti medico-legali in Italia, nel tentativo di fare piena luce su una morte che, a tre settimane di distanza, resta senza risposte definitive.

Il Napoli cede Zanoli al Bologna per 5 milioni

Un doppio annuncio scuote la preparazione del Bologna. La società rossoblù si assicura le prestazioni del terzino destro Alessandro Zanoli, proveniente dal Napoli, con un’operazione da 5 milioni di euro più 1 di bonus.

Il 25enne, reduce da un’ottima stagione al Genoa, va a rafforzare il reparto difensivo del club emiliano.

Lo stop di Ferguson e Bernardeschi

Non tutte le notizie sono positive, però, per il Bologna. L’allenamento di venerdì ha riservato un’amara sorpresa: l’infortunio di Lewis Ferguson. Il centrocampista scozzese sarà costretto a uno stop di tre settimane e salterà la prima di campionato contro la Roma.

Una tegola pesante per la squadra, che già deve fare i conti con l’assenza di Federico Bernardeschi, anch’egli fermo per infortunio.

Castel Volturno, la vergogna dei lidi: “Perquisiti come delinquenti, sequestrati persino i biberon”

A Castel Volturno, in piena stagione balneare, il mare non profuma di salsedine ma di arroganza.

Ancora una volta, lo stesso lido finisce sotto accusa: questa volta la denuncia arriva da una madre che racconta di essere stata perquisita all’ingresso e di aver visto sottratti persino i biberon dei suoi bambini.

La donna, esasperata, si è rivolta al deputato Francesco Emilio Borrelli (Avs), che già la settimana scorsa aveva segnalato un episodio simile nello stesso stabilimento.

“Stavo parcheggiando – racconta – mentre il mio amico entrava con le borse. Quando sono arrivata, lo staff stava rovistando nei borsoni, togliendo cibo e persino i biberon. Secondo loro non potevo portarli nel lido.

Mi hanno detto che me li avrebbero restituiti all’uscita. Avevo pagato 25 euro per due lettini e un ombrellone: non tornerò mai più”.

Il precedente e la denuncia politica

Non è un caso isolato: pochi giorni prima, un’altra cliente era stata costretta a gettare del cibo con la stessa motivazione. Un atteggiamento che, secondo Borrelli, ha superato ogni limite: “Qui non si parla di sicurezza o armi, ma di impedire alle persone di portare del cibo. È un abuso che lede diritti e dignità. Chiedo controlli serrati e sanzioni esemplari da parte della Guardia di Finanza”.

Un problema di cultura (e di potere)

L’episodio solleva una questione più ampia: chi gestisce i lidi sembra dimenticare di essere semplice custode di un bene pubblico. Il mare non è proprietà privata, eppure in alcuni tratti della costa campana si agisce come se fosse un feudo personale, imponendo regole arbitrarie che calpestano il buon senso e, in certi casi, la legge.

Che un lido possa decidere di frugare nelle borse dei clienti per confiscare alimenti, persino per neonati, è un sintomo di un degrado non solo amministrativo, ma anche etico.
E mentre l’associazione dei balneari e il Comune di Castel Volturno hanno preso le distanze da questo stabilimento, resta il sospetto che queste pratiche non siano affatto isolate.

Perché qui non si tratta solo di un biberon sottratto. Si tratta di capire fino a che punto i cittadini sono disposti a tollerare abusi mascherati da regole interne, e se il litorale campano continuerà a essere terra di conquista per pochi, invece che bene comune di tutti.

Follia vacanze in Campania: una settimana a Positano costa fino a 123mila euro, a Sorrento “bastano” 57mila

Napoli. Il sogno di una settimana di vacanza in alcune delle località più esclusive d’Italia può trasformarsi in un incubo finanziario. Un’indagine del Codacons ha svelato i prezzi da capogiro per i soggiorni estivi, con la Campania che si conferma una meta per pochi, anzi, per pochissimi.

A guidare la classifica dei prezzi stellari c’è Positano, dove affittare una villa per una settimana dal 23 al 30 agosto può costare fino a 123.099 euro. Un lusso che supera di gran lunga il costo di altre sistemazioni esclusive nella stessa zona, che comunque si aggirano tra i 70 e gli 86mila euro.

Anche la vicina Sorrento non scherza: per una villa a sette notti si possono spendere circa 57mila euro.

Cifre da capogiro in tutta Italia

L’indagine del Codacons ha analizzato i prezzi delle strutture ricettive su siti specializzati, rivelando cifre che sembrano uscite da un listino immobiliare. Il record assoluto spetta a Verona, dove per un rooftop in piazza delle Erbe si arriva a pagare quasi 300mila euro a settimana. Ma anche in altre regioni i prezzi sono da capogiro.

In Sardegna, una villa con piscina a Baja Sardinia può superare i 125mila euro, mentre in Toscana, a Firenze, si arriva a 84mila euro per un appartamento. Non si salvano neanche la montagna e le altre località di mare, con prezzi che oscillano tra i 35mila e i 70mila euro in mete come Cortina d’Ampezzo, Taormina e Sanremo.

Secondo il Codacons, queste cifre rappresentano casi limite ma evidenziano un trend preoccupante: l’aumento esponenziale delle tariffe turistiche in Italia. Un fenomeno che rende le vacanze estive un lusso inaccessibile per la maggior parte delle persone, trasformando alcune delle località più belle del nostro Paese in un’esclusiva per una nicchia di ricchissimi.

Prezzi più elevati in Italia (7 notti, 23-30 agosto 2025)

Località Tipologia di alloggio Prezzo

Verona Rooftop 297.573 euro
Baja Sardinia Villa con piscina 125.870 euro
Positano Villa con vista mare 123.099 euro
Firenze Appartamento 84.117 euro
Vieste Intera casa 71.435 euro
Taormina Suite in hotel 64.726 euro
Sanremo Appartamento 63.196 euro
Sorrento Villa 56.932 euro
Cortina d’Ampezzo Appartamento 52.375 euro
Venezia Suite in hotel 49.424 euro
Porto Cervo Suite in hotel 43.575 euro
Arzachena Villa 39.342 euro
Selva di Val Gardena Chalet 38.520 euro
Ortisei Chalet 35.725 euro

Guardiola e il City a Palermo con la maglia di Falcone e Borsellino

Palermo-Monte Pellegrino. Stamattina Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, ha fatto qualcosa che nel calcio moderno suona quasi rivoluzionario: ha scelto di mandare un messaggio. Non una sponsorizzazione, non un hashtag di circostanza, ma un atto simbolico forte.

In visita al Santuario di Santa Rosalia, Guardiola ha indossato una maglia con i volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, accompagnati dalla frase: “Le loro idee cammineranno sulle nostre gambe”.

Un’immagine che ha immediatamente fatto il giro della città e che ha colpito profondamente anche Manfredi Borsellino, figlio del magistrato ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992:“È una cosa bella, mi sorprende. So che a Palermo i giovani seguono il calcio e questo può essere un veicolo importante per trasmettere valori”.

Un calcio che raramente prende posizione

Il gesto di Guardiola non è solo una cortesia verso la città che oggi lo ospita per la sfida amichevole Palermo–Manchester City, valida per l’Anglo-Palermitan Trophy. È un’eccezione in un panorama calcistico in cui i grandi nomi, troppo spesso, tacciono di fronte ai problemi sociali e politici.

Troppo rischioso esporsi, troppo comodo rifugiarsi nella neutralità. Così, mentre guerre, ingiustizie e criminalità organizzata continuano a segnare la vita reale, il pallone rimane avvolto nella sua bolla dorata, dove le dichiarazioni “forti” si limitano a elogi arbitrali o sfoghi sul calendario delle partite.

Il potere di un simbolo

Guardiola, invece, ha scelto di usare la sua immagine e il suo momento di visibilità per ricordare due uomini che hanno pagato con la vita la loro lotta alla mafia. Un allenatore straniero, in una terra che conosce bene il significato di quel sacrificio, ha deciso di schierarsi – almeno simbolicamente – dalla parte della memoria e della legalità.
Non è un atto politico in senso stretto, ma è certamente un atto di coscienza.

E, soprattutto, è la prova che il calcio potrebbe essere molto di più di un gioco milionario: potrebbe diventare un megafono per valori universali.

Un messaggio che resta

Forse domani si parlerà più del risultato della partita che della maglia indossata sul Monte Pellegrino. Ma l’immagine di Guardiola con i volti di Falcone e Borsellino resta.
E in un mondo del calcio che spesso non ha nulla da dire sul mondo reale, questo silenzio interrotto vale più di mille slogan.