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Campania, 907 richieste al numero bianco per il fine vita in un anno

Già 907 le richieste di informazioni arrivate in un anno da cittadini campani. Anche in Campania è attivo il Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni (06 9931 3409), un servizio gratuito e riservato che ogni giorno risponde a chi cerca informazioni e orientamento su temi legati al fine vita.

Dall’eutanasia al suicidio medicalmente assistito, dall’interruzione delle terapie alla sedazione palliativa profonda, fino alla compilazione del testamento biologico.

Nell’ultimo anno, dalla Campania sono arrivate 907 richieste, pari a 16 ogni 100.000 abitanti, contribuendo al totale nazionale di 16.035 contatti (+14% rispetto all’anno precedente). In media, ogni giorno in Italia arrivano 44 chiamate.

Le richieste campane riguardano spesso casi concreti di malattie neurodegenerative, oncologiche in fase terminale o situazioni di grave sofferenza fisica e psicologica. Alcuni cittadini chiedono informazioni sulle procedure in Italia, altri sui percorsi possibili in Svizzera.

Il servizio, coordinato da Valeria Imbrogno – psicologa e compagna di Dj Fabo – è attivo tutti i giorni con una rete di volontari, medici e giuristi che aiutano a costruire percorsi legali e umani, colmando un vuoto normativo che lascia cittadini e famiglie spesso soli di fronte a decisioni difficili.

In Italia, 580 persone (51% donne, 49% uomini) hanno chiesto indicazioni per accedere alla morte volontaria medicalmente assistita, segno di un bisogno concreto di risposte chiare.

Le regioni con più richieste rapportate alla popolazione sono Liguria (48 ogni 100.000 abitanti), Lazio (43), Toscana e Friuli Venezia Giulia (35), Umbria ed Emilia-Romagna (33).
Anche in Campania, il Numero Bianco si conferma un punto di riferimento fondamentale per chi affronta il tema del fine vita.

Maddaloni, rissa in piazza: 43enne arrestato per aggressione a sanitari e carabinieri

Maddaloni  – Tensione ieri pomeriggio in piazza Generale Ferrara a Maddaloni, dove un 43enne del posto è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia con le accuse di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato nel corso di una violenta rissa che ha richiesto l’intervento immediato dei militari, allertati tramite il numero di emergenza 112.

Giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato una situazione incandescente: tre individui erano coinvolti nello scontro, tra cui il 43enne, visibilmente alterato e aggressivo. Nel tentativo di sottrarsi all’identificazione, l’uomo ha compiuto un gesto sconsiderato, colpendo con un pugno il cofano dell’ambulanza del 118, intervenuta per prestare soccorso a un ferito lieve.

Non contento, ha poi cercato di aggredire fisicamente i militari, costringendoli a un intervento deciso per neutralizzarlo e condurlo in caserma.Dopo le formalità di rito, il 43enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo davanti all’autorità giudiziaria.

L’episodio si inserisce in un contesto di crescenti controlli sul territorio da parte dei carabinieri, che nelle ultime settimane hanno intensificato le operazioni per garantire la sicurezza pubblica a Maddaloni e contrastare episodi di violenza.

Rapina da 250mila euro a gioielleria di Casoria, arrestati due complici

Casoria – Due uomini sono finiti in manette in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli Nord.

Sono accusati di aver partecipato a una rapina a mano armata in una gioielleria di Casoria, un colpo che lo scorso 10 settembre aveva fruttato preziosi per un valore di circa 250mila euro.

Un piano studiato nei minimi dettagli

Le indagini, condotte dai carabinieri della Sezione Operativa di Casoria, hanno ricostruito l’intera dinamica del colpo. Tutto è partito dall’arresto in flagranza di due donne che si erano introdotte nella gioielleria fingendosi clienti.

Dopo aver chiesto di visionare i gioielli più costosi, le due avevano facilitato l’ingresso di due complici, che avevano fatto irruzione nel negozio armati di mitraglietta e pistola, razziando il negozio.

Grazie all’analisi meticolosa delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, i militari sono riusciti a identificare l’auto a noleggio utilizzata dalle due donne.

Le indagini hanno portato all’individuazione dell’autista e del locatore del veicolo, entrambi considerati complici, che sono stati arrestati. Uno dei due si trovava già in carcere per altri reati.

Suicidio in carcere di Stefano Argentino, reo confesso dell’omicidio di Sara Campanella: 7 indagati

Messina – Era un suicidio annunciato, eppure nessuno è riuscito a evitarlo. Stefano Argentino, 24 anni, reo confesso dell’omicidio della studentessa universitaria Sara Campanella, si è impiccato nella sua cella nel carcere di Gazzi (Messina) mercoledì mattina, nonostante avesse più volte manifestato intenzioni suicide e fosse stato, almeno formalmente, sotto sorveglianza rafforzata.

Ora la Procura di Messina ha messo nel mirino sette persone, tra dirigenti penitenziari, psicologi e psichiatri, per accertare eventuali negligenze che avrebbero portato alla tragedia.

UN CASO DI “NON ASSISTENZA”?

Argentino, già in regime di osservazione speciale per il suo stato psicologico, era stato reinserito in cella con altri detenuti appena 15 giorni prima del suicidio. Una scelta che oggi appare incomprensibile, considerando che il giovane aveva più volte espresso desideri di morte.

La Procura indaga ora su:la direttrice e la vice direttrice del carcere, l’addetto ai servizi trattamentali e l’équipe di psichiatri e psicologi che lo avevano in cura,

L’autopsia, fissata dopo il 12 agosto, sarà cruciale: gli indagati potranno nominare i loro consulenti, ma i dubbi restano. Perché un detenuto fragile e a rischio è stato lasciato solo? Perché, nonostante i segnali evidenti, il sistema non lo ha protetto?

UN OMICIDA, MA ANCHE UNA VITTIMA DEL SISTEMA?

Argentino aveva confessato l’omicidio di Sara Campanella, strangolata nel 2022, e attendeva il processo. Ma la sua morte riapre un altro dramma parallelo: quello di un carcere incapace di gestire il disagio mentale. Se la giustizia lo aveva condannato a scontare la pena, non lo aveva condannato a morire abbandonato.

Ora la domanda è una sola: chi ha fallito? La risposta potrebbe arrivare dal tavolo degli indagati. Intanto, un altro nome si aggiunge alla lista delle vittime del sistema.

Campania, scatta l’allerta caldo: fino a 7 gradi sopra la media e umidità oltre il 70%

Napoli – Ondata di calore in arrivo sulla Campania. Il Centro Funzionale della Protezione Civile regionale ha emanato un avviso di criticità valido dalle 8 di domani, domenica 10 agosto, fino alle 20 di martedì 12 agosto.

Le previsioni indicano un innalzamento delle temperature fino a 5-7°C oltre i valori medi stagionali, accompagnato da tassi di umidità particolarmente elevati, soprattutto lungo le coste, dove nelle ore serali e notturne potranno raggiungere e superare il 60-70%, in condizioni di scarsa ventilazione.

La Protezione Civile invita la popolazione a limitare le uscite nelle ore più calde, evitare l’esposizione diretta al sole e ridurre al minimo gli spostamenti in auto. Particolare cautela è raccomandata per anziani, bambini, cardiopatici e persone con patologie croniche, categorie più esposte ai rischi legati alle alte temperature.

Tra le raccomandazioni: arieggiare gli ambienti, idratarsi regolarmente bevendo acqua, e prestare attenzione anche agli animali domestici, evitando di lasciarli in luoghi chiusi o al sole.

Le autorità locali sono invitate ad attivare le procedure di assistenza e vigilanza per le fasce più fragili della popolazione. Ulteriori consigli e informazioni sono disponibili sul portale del Ministero della Salute dedicato alle ondate di calore: salute.gov.it/caldo.

Vesuvio in fiamme: ritardi nei soccorsi, ora è corsa contro il tempo

Incendio divampato nel Parco nazionale. L’esercito in campo, ma le polemiche non si spengono

napoli – Il Vesuvio brucia ancora. L’incendio, divampato ieri in una vasta area del Parco Nazionale, continua a divorare ettari di vegetazione, mentre sul fronte delle operazioni di spegnimento si registrano ritardi che hanno fatto storcere il naso a più di un amministratore locale.

Solo nelle ultime ore, dopo le richieste d’intervento, è arrivato anche l’Esercito, chiamato a integrare il lavoro di Protezione civile campana, volontari e Vigili del fuoco.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione e il coordinamento dei soccorsi. L’Esercito ha messo a disposizione uomini e tre autobotti da 8.000 litri ciascuna.

Sul fronte aereo, la macchina dei soccorsi è stata potenziata: ai quattro canadair già operativi se ne sono aggiunti altri due della flotta nazionale, oltre a quattro elicotteri regionali. In totale, dieci velivoli sorvolano l’area vesuviana. Ma le alte temperature e il vento teso complicano il lavoro delle squadre a terra.

Emergenza a macchia di leopardo

Il Vesuvio non è l’unico fronte aperto. In contemporanea, la Protezione civile regionale è impegnata a Mercato San Severino (Salerno) e a Frasso Telesino (Benevento) con altri due mezzi aerei. Il bilancio della giornata di ieri in Campania è allarmante: oltre 50 incendi boschivi, una media che conferma la vulnerabilità cronica del territorio.

Dolo o imperizia?

Sulle cause dell’incendio, i sospetti sono pesanti. «Le origini dolose o l’imperizia di qualcuno sono sicuramente al primo posto nelle ipotesi», afferma Gioacchino Madonna, sindaco di Massa di Somma e presidente della Comunità dei sindaci del Parco Nazionale del Vesuvio.

«Le immagini che vediamo lasciano presagire un disastro anche sul fronte della biodiversità», aggiunge, ricordando che il sistema di videosorveglianza attivo nel Parco potrebbe fornire elementi utili alle indagini.

Le criticità nella gestione

L’emergenza in corso ripropone la domanda che ciclicamente ritorna ad ogni estate: perché, in una delle aree più fragili e a rischio della Campania, si arriva sempre in ritardo nella risposta operativa? Gli incendi vesuviani sono un fenomeno ricorrente e largamente prevedibile, eppure il dispiegamento di mezzi aerei e l’arrivo dell’Esercito sono avvenuti solo quando le fiamme avevano già raggiunto dimensioni preoccupanti.

Intanto, mentre la macchina dei soccorsi lavora senza sosta, resta il timore che, anche quando le fiamme saranno spente, il bilancio ambientale e paesaggistico del Vesuvio lasci un segno profondo e difficile da rimarginare.

Napoli, disabile esasperata blocca l’ingresso del Pronto soccorso al CTO

Napoli– Anche la pazienza ha un limite, persino per chi, come i disabili, è costretto a fare i conti ogni giorno con ostacoli e difficoltà. E ieri sera, al pronto soccorso del CTO di Napoli, quel limite è stato superato.

Una donna di 47 anni, in sedia a rotelle, esasperata per l’attesa infinita prima di essere visitata, ha deciso di farsi giustizia da sola: si è piazzata davanti alla porta d’ingresso dell’area riservata ai “codici rossi”, impedendo l’accesso a medici, infermieri e pazienti gravi. Il blocco è durato oltre un’ora, paralizzando le attività del reparto.

Alla fine sono intervenuti i carabinieri della stazione di Capodimonte, che hanno denunciato la donna.

La  donna si è posizionata con la sua sedia a rotelle davanti all’ingresso

Il gesto, formalmente ingiustificabile, racconta però di un disagio profondo: liste d’attesa interminabili, pronto soccorso intasati e, in questo periodo estivo, organici ridotti all’osso a causa delle ferie.

Una miscela che trasforma l’accesso alle cure in una maratona snervante, soprattutto per chi ha problemi di salute seri o difficoltà motorie.

E così, il paradosso: in un luogo nato per salvare vite, si finisce per esasperare i malati. Nel frattempo, la paziente è finita sotto denuncia e i tempi di attesa – quelli veri – restano un problema di cui sembra non importare a nessuno.

Capri, pusher ai domiciliari denunciato insieme al figlio

Capri – Nuovo capitolo nella lotta al narcotraffico sull’isola di Capri, dopo i recenti arresti delle scorse settimane.

I Carabinieri della stazione di Anacapri, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, hanno denunciato un 50enne già agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Durante una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno rinvenuto sul tetto 35 grammi di hashish, 2,85 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi e una somma di denaro contante, considerata provento di attività illecite.

L’operazione ha portato a un ulteriore sviluppo: in un’area montana impervia adiacente alla casa, sono state scoperte 207 cartucce calibro 12 e 194 calibro 24. Per il possesso delle munizioni, anche il figlio del 50enne è stato denunciato.

L’intervento si inserisce nel contesto di un’intensa attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, che nelle ultime settimane hanno già effettuato numerosi arresti a Capri per contrastare il traffico di stupefacenti.

I due denunciati dovranno ora rispondere delle accuse davanti all’autorità giudiziaria, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti con altre attività illecite sull’isola.

Incendio sul Vesuvio: il paesaggio spettrale sui comuni a Sud e i ritardi degli interventi

Napoli-E’ un paesaggio spettrale, quasi da post eruzione del Vesuvio quello a cui si assiste da stamane affaciandosi a finestre e balconi delle abitazioni dei comuni dell’area vesuviana sud.

A Trecase. Boscotrecase, Boscoreale, Torre Annunziata, Terzigno, Pompei ma anche in parte a Scafati il sole non si vede. E’ coperto dalla nuvola di fumo che si alza dall’incendio alle pendici del vesuvio che da ieri pomeriggio ha devastato ettari di bosco.

L’incendio per la verità era in corso già quattro giorni fa ma qualcuno lo ha sottovalutato e ora si spera che si assuma le responsabilità di questa devastazione forse la più grande degli ultimi 50 anni.

Solo stamane sempre qualcuno si è ricordato che gli incendi vanno spenti perché siamo in estate, non piove da giorni, e quel poco di vento di ieri ha alimentato a dismisura le fiamme.

Sono otto inviati ben mezzi aerei e oltre cento gli operatori da terra bastavano una metà e forse addirittura un quarto di queste forze per scongiurare la tragedia. Questo va sempre ricordato perché quello che è accaduto è inconcepibile

L’incendio sta interessando il Vesuvio su piu’ fronti di cui due principali: la pineta di Terzigno e Boscotrecase. Dalle 5 di questa mattina, dalla Sala Operativa regionale sono stati immediatamente attivati 4 elicotteri dell’antincendio regionale e richiesti al Dipartimento nazionale della Protezione civile 4 canadair della flotta nazionale. Si procede senza sosta, ‘aggredendo’ l’incendio da piu’ fronti, in modo da circoscrivere le fiamme.

Sul posto, coordinati dalla Protezione Civile della Regione Campania, gli operatori della Sma Campania, i volontari della protezione civile regionale, i vigili del fuoco, gli addetti della Citta’ Metropolitana e della Comunita’ montana.

Sui social da ieri stanno montando le polemiche per i ritardi se non addirittura per la mancanza di interventi di spegnimento.

Situazione critica nella Riserva del Tirone

Le abitazioni e le strade della zona sono sotto costante monitoraggio, ma le criticità maggiori si registrano all’interno della Riserva Alto Tirone, area di elevato pregio ambientale.

A monitorare la situazione, il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca: “Abbiamo al momento quattro elicotteri dell’antincendio regionale e quattro Canadair della flotta nazionale, oltre a cento uomini che stanno operando a terra. Stiamo cercando di chiudere il prima possibile anche se il fronte dell’incendio è ampio. Stiamo cercando di capire, con precisione, quanto sia esteso”

«Tra un’ora dovrebbero arrivare altri due Canadair – ha aggiunto De Luca – e speriamo possano dare una spinta decisiva alle operazioni, anche se le difficoltà restano notevoli».

Giallo sulla morte in barca in Sardegna del 21enne di Bacoli, Giovanni Marchionni

Olbia – Una vacanza in Sardegna si è trasformata in tragedia per Giovanni Marchionni, 21 anni, originario di Bacoli, trovato senza vita ieri mattina – venerdì 8 agosto – all’interno di un’imbarcazione ormeggiata alla Marina di Portisco, nel cuore della Gallura.

Secondo le prime informazioni, il corpo del giovane non presentava segni evidenti di violenza. Gli inquirenti non escludono nessuna pista: dal malore improvviso all’intossicazione accidentale, fino all’ipotesi di un avvelenamento da esalazioni, forse provocate dalle batterie di bordo o dal wc chimico. A fare piena luce sarà l’autopsia, già disposta dalla magistratura.

La dinamica della tragedia

Marchionni era ospite a bordo della barca di una famiglia amica. Giovedì sera, mentre gli altri occupanti erano usciti per cenare a terra, lui aveva preferito rimanere a bordo. Quella scelta, forse dettata dalla stanchezza, gli è stata fatale.

La mattina seguente, al rientro, i compagni di equipaggio lo hanno trovatoprivo di vita nella cabina. Dalle prime stime, il decesso sarebbe avvenuto già diverse ore prima del ritrovamento.

Indagini in corso

Sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato di Olbia, compresa la squadra scientifica, insieme ai vigili del fuoco, al personale del 118 e alla Capitaneria di porto. La Procura di Tempio Pausania ha immediatamente disposto il sequestro dell’imbarcazione e aperto un’inchiesta.

Il cordoglio di Bacoli

La notizia ha scosso profondamente la comunità di Bacoli, dove il giovane era molto conosciuto. Sui social si moltiplicano i messaggi di affetto e ricordo. Tra i primi a esprimere il dolore per la perdita, il sindaco Josi Gerardo Della Ragione:

«Ho appreso con profondo dolore della tragica scomparsa di Giovanni, 21 anni. Figlio di Bacoli. Era in Sardegna per lavoro ed ha perso la vita ieri notte. È una notizia che rattristisce l’intera comunità bacolese. Un lutto tra i più atroci. Ho avuto modo di rappresentare il profondo cordoglio della cittadinanza alla famiglia. Vi siamo tutti vicini. Riposa in pace, giovane angelo».

Intanto, amici e conoscenti attendono con ansia l’esito degli accertamenti per capire cosa sia realmente accaduto in quella barca, in una notte d’estate che doveva essere spensierata e che invece si è tinta di mistero.

Napoli, blitz contro gli abusivi di via Toledo: sequestrati 9mila prodotti

Nuovo giro di vite della Guardia di Finanza contro la vendita di merce contraffatta e l’abusivismo commerciale nel cuore di Napoli. Nelle serate del 5 e 7 agosto, i “baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego, su disposizione del Comando Provinciale, hanno intensificato i controlli lungo via Toledo, arteria dello shopping e meta di turisti, spesso presa d’assalto da venditori ambulanti irregolari, soprattutto nelle ore serali.

Il bilancio è pesante: oltre 8.700 articoli esposti abusivamente senza licenza e 740 magliette e gadget con il marchio della SSC Napoli contraffatti sono stati sequestrati. Due persone sono state denunciate per contraffazione e ricettazione, mentre altre tre sono state segnalate per esercizio abusivo dell’attività di commercio.

Tra queste, un cittadino straniero risultato irregolare sul territorio italiano, immediatamente trasferito all’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle procedure di espulsione.

L’operazione si inserisce in una strategia di controlli costanti, spiegano dal Comando Provinciale, con l’obiettivo di tutelare l’economia legale e restituire decoro e vivibilità alle zone più frequentate della città, in particolare durante il periodo estivo di maggiore afflusso turistico.

Camorra a Pozzuoli: lo scontro tra il boss Gennaro Sannino e i nipoti e la scissione delle Reginelle

Napoli – C’è stato uno scontro violentissimo e di natura familiare all’interno della cosca dei Longobardi -Beneduce di Pozzuoli e che ha coinvolto il gruppo del boss Gennaro Sannino, reggente nel 2022 dopo la sua scarcerazione.

Scontro culminato con la scissione familiare da parte dei nipoti del boss e la nascita del grppo delle “Reginelle” a Monterusciello e poi con l’attentato all’ex fedelissimo Gennaro Dello Iacolo.

Il cuore dell’inchiesta coordinata dalla DDA di Napoli contro la doppia associazione criminale a guida di Sannino Gennaro – insieme a familiari e affiliati – poggia sulle dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia.

Si tratta dei nipoti del boss ovvero Luigi Sannino (1999), Umberto Sannino, Gennaro Dello Iacolo e Ciro Scognamiglio . Grazie al loro contributo è emersa una “chiamata incrociata” tra le accuse, confermando l’operatività del gruppo camorristico tra settembre e dicembre 2022.

I collaboratori, tutti ex membri dello stesso clan – in seguito scissionisti nella nuova costola delle “Reginelle” –, hanno fornito una ricostruzione di quelli che sono stati negli ultimi anni i movimenti nella camorra puteolana. L’indagine si è avvalsa anche di una serie di intercettazioni ambientali

Il ruolo di Luigi e Umberto Sannino non si limita a semplici esecutori: hanno contribuito a delineare le dinamiche, raccontando con precisione gerarchia, compiti e ramificazioni del gruppo.

 La rottura familiare e la nascita del gruppo “Reginelle”

Particolarmente rilevante è la testimonianza di Luigi, che ha descritto la sua relazione affettiva con lo zio Gennaro con parole emotivamente forti (“per me era come un padre”), contribuendo a confermare anche i flussi di comando interni alla struttura criminale.

Secondo gli inquirenti, dopo la scarcerazione di Gennaro Sannino  nel settembre 2022, gli equilibri interni al clan si sgretolarono fino a una frattura netta: nell’autunno 2022 nacque il gruppo autonomo delle “Reginelle”, nel quartiere di Monterusciello.

Il terremoto fu preceduto e seguito da fatti inquietanti, come l’attentato del 5 dicembre 2022 ai danni di Gennaro Dello Iacolo che segna il punto di rottura.

In un verbale reso il 20 marzo 2024, Luigi Sannino ha ricostruito l’arco temporale in cui lo zio, Gennaro Sannino, avrebbe assunto la reggenza dell’organizzazione criminale di famiglia. «Quando mio zio è uscito dal carcere – ha dichiarato – è diventato il capo della nostra organizzazione fino a dicembre 2022, quando abbiamo litigato con lui».

In un precedente verbale, datato 18 marzo 2024, lo stesso Sannino ha spiegato le ragioni che avrebbero portato alla scissione interna. Secondo la sua ricostruzione, il conflitto sarebbe esploso per divergenze sul comando: «Mi sono ribellato a mio zio – ha affermato – perché voleva comandare da solo e mi rimproverò dicendo che io volevo fare troppi abusi, creando solo problemi. Mi disse che a Pozzuoli comandava soltanto lui e che, essendo io suo nipote, dovevo fare ciò che diceva lui».

Il pentito Luigi Sannino: “Mio zio mi disse che avrebbe ucciso tutte le persone attorno a me”

Sannino ha riferito anche di minacce esplicite da parte dello zio: «Usò questa espressione: “Voi siete i nipoti miei e dovete fare quello che dico io”. Aggiunse che, se non avessi accettato le sue condizioni, avrebbe ucciso tutte le persone a me vicine, lasciandomi solo come un cane».

Un episodio che, stando alla versione di Luigi Sannino, segnò la rottura definitiva: «Reagii malissimo e da quel momento decisi di fargli la guerra, cercando di contrastare il suo potere nell’ambito della criminalità organizzata di Pozzuoli». Circa un mese dopo il litigio, si sarebbe verificato l’agguato in cui Gennaro Dello Iacolo rimase ferito da colpi d’arma da fuoco.

A seguito dell’attentato, Luigi e Umberto Sannino prendono le distanze dallo zio Gennaro e decidono di fondare un nuovo gruppo autonomo, con base nel quartiere Monteruscello, noto per essere uno snodo sensibile della criminalità locale.

Nuovi ruoli e responsabilità per Luigi e Umberto

Dopo essersi affrancati dalla figura del capostipite, Luigi e Umberto hanno assunto ruoli guida nelle operazioni sul territorio, gestendo sia lo spaccio sia estorsioni e altri reati. L’impegno di Luigi nella rete del traffico e la sua capacità di spiegare dettagli operativi e finanziari del clan hanno rafforzato la sua credibilità, rendendo le sue dichiarazioni ancora più incisive.

Il quadro che emerge è quello di un clan in trasformazione, logorato da conflitti interni e tradimenti. I collaboratori, finiti dietro le sbarre, hanno scelto la via della collaborazione: un atto che ha fornito agli investigatori una “telecamera dall’interno”, capace di inquadrare con lucidità gli equilibri in gioco, le alleanze e le strategie nascoste.

(nella foto la zona delle Reginelle a Monterusciello e da sinistra in alto il boss Gennaro Sannino, il figlio Luigi, i nipoti Luigi e Umberto e Gennaro dello Iacolo)

 

Napoli, ladri in azione al Rione Traiano: furto nella chiesa di San Giovanni Battista

Nuova escalation di furti a Napoli, dove i malviventi non si fermano più neanche di fronte al sacro. Questa volta, a essere presa di mira è stata la chiesa di San Giovanni Battista, situata in piazza Ettore Vitale, nel Rione Traiano.

I ladri, approfittando della notte, si sono introdotti nella parrocchia e hanno saccheggiato le cassette delle offerte, portando via il denaro destinato ai fedeli.

Indignazione e appello per la sicurezza

Il furto ha suscitato profonda indignazione e preoccupazione tra i residenti e i parrocchiani. Molti fedeli, già allarmati dai recenti episodi di criminalità in città, chiedono a gran voce un aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine.

Il Rione Traiano, come altre zone di Napoli, in questo periodo estivo si svuota, diventando un bersaglio facile per i ladri che prendono di mira non solo le chiese, ma anche le abitazioni private.

Il furto in un luogo di culto rappresenta un segnale allarmante: dimostra che i criminali non si fermano davanti a nulla, neanche di fronte a un simbolo di fede e comunità.

I residenti sperano in una risposta rapida e decisa da parte delle autorità per garantire maggiore sicurezza e tranquillità, soprattutto in un momento di vacanza in cui le case sono più vulnerabili.

Oroscopo del 9 agosto 2025 segno per segno

Ecco le previsioni astrali per oggi, con un focus su amore, lavoro, salute e finanze, oltre a un consiglio astrologico personalizzato per ogni segno.


♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se sei single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi interessante.
🔹 Lavoro: Attenzione ai dettagli, potresti commettere errori di fretta. Meglio rileggere tutto prima di inviare.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Una corsa o un allenamento intenso ti aiuteranno a scaricare lo stress.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Potresti pentirti di un acquisto fatto d’istinto.
Consiglio astrologico: Controlla la rabbia e canalizzala in modo costruttivo.


♉ TORO (20/04 – 20/05)

🔹 Amore: Momento romantico e stabile per le coppie. Se single, potresti ricevere un’offerta interessante.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo, soprattutto per chi lavora in team. Collabora e otterrai buoni risultati.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione. Meglio evitare cibi troppo pesanti.
🔹 Finanze: Piccolo guadagno inaspettato, forse un rimborso o una vincita minima.
Consiglio astrologico: Sii paziente, le cose arriveranno al momento giusto.


♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi. Una conversazione profonda potrebbe avvicinarti al partner.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma fai attenzione a non parlare troppo e agire poco.
🔹 Salute: La mente è iperattiva, rischia di causare insonnia. Prova tecniche di rilassamento.
🔹 Finanze: Investire in conoscenza (corsi, libri) potrebbe portarti benefici futuri.
Consiglio astrologico: Scrivi i tuoi pensieri per non disperderli.


♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

🔹 Amore: Sensibilità accentuata. Evita di prendere tutto sul personale.
🔹 Lavoro: Un collega potrebbe darti una mano inaspettata. Accetta l’aiuto senza timore.
🔹 Salute: Giorno adatto per un check-up o un trattamento rilassante come un massaggio.
🔹 Finanze: Attenzione alle spese emotive (shopping terapeutico).
Consiglio astrologico: Proteggi la tua energia, non dare troppo agli altri.


♌ LEONE (23/07 – 22/08)

🔹 Amore: Sei al centro dell’attenzione! Fai colpo su qualcuno con il tuo carisma.
🔹 Lavoro: Ottimo per leadership e presentazioni. Mostra sicurezza e otterrai approvazione.
🔹 Salute: Attenzione al cuore e alla pressione. Evita eccessi di caffeina.
🔹 Finanze: Possibilità di un aumento o riconoscimento economico.
Consiglio astrologico: Usa il tuo potere con generosità, non arroganza.


♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

🔹 Amore: Se cerchi perfezione, rischi di perdere occasioni. Lascia spazio alla spontaneità.
🔹 Lavoro: Giorno di precisione e ottimi risultati. Ottimo per chi lavora con numeri e dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, specialmente alla schiena.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma evita di essere troppo frugale.
Consiglio astrologico: Non controllare tutto, a volte il caos è necessario.


♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni, ma attento a non essere troppo accomodante.
🔹 Lavoro: Ottimo per trattative e mediazioni. La diplomazia paga.
🔹 Salute: Equilibrio mente-corpo fondamentale. Prova yoga o meditazione.
🔹 Finanze: Investi in qualcosa di bello (arte, design) che ti dia gioia.
Consiglio astrologico: Cerca il giusto equilibrio tra dare e ricevere.


♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attenzione a gelosie e possessività.
🔹 Lavoro: Intuito forte, potresti scoprire informazioni nascoste utili.
🔹 Salute: Attenzione a stress emotivo. Scarica le tensioni con attività fisica.
🔹 Finanze: Possibilità di guadagni inattesi, ma occhio alle truffe.
Consiglio astrologico: Trasforma la tua energia in azione costruttiva.


♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono priorità. Se single, un viaggio potrebbe portare un incontro.
🔹 Lavoro: Ideale per progetti internazionali o che richiedono creatività.
🔹 Salute: Energia vitale alta, ma attenzione a eccessi (alcol, cibo).
🔹 Finanze: Investire in un’esperienza (viaggio, corso) potrebbe valere più di un oggetto.
Consiglio astrologico: Segui il tuo ottimismo, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

🔹 Amore: Sei più serio del solito, ma una conversazione sincera rafforzerà il legame.
🔹 Lavoro: Giorno di disciplina e risultati concreti. Ottimo per obiettivi a lungo termine.
🔹 Salute: Attenzione alle articolazioni. Stretching e movimento leggero aiutano.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, ma concediti un piccolo lusso.
Consiglio astrologico: Non tutto è dovere, impara a goderti il presente.


♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

🔹 Amore: Sei originale e affascinante, ma qualcuno potrebbe fraintenderti.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma assicurati che siano realizzabili.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e idratazione. Bevi più acqua.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma nulla di grave.
Consiglio astrologico: Connettiti con persone che condividono la tua visione.


♓ PESCI (19/02 – 20/03)

🔹 Amore: Sogni a occhi aperti? Attenzione a non idealizzare troppo.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma potresti distrarti facilmente.
🔹 Salute: Sensibilità accentuata. Evita situazioni tossiche.
🔹 Finanze: Qualche incertezza, ma la situazione migliorerà.
Consiglio astrologico: Resta connesso alla realtà senza perdere la tua magia.


Oggi Mercurio in trigono con Giove favorisce comunicazione e opportunità, ma Marte in tensione con Plutone potrebbe creare attriti se non gestiamo bene le nostre energie. La Luna in Cancro accentua l’emotività: ascoltati, ma non farti sopraffare dalle paure.

La sfida del giorno: Usa l’intelligenza emotiva per trasformare le tensioni in crescita.

Buona giornata zodiacale!

Incendio sul Vesuvio: quattro giorni di fiamme, ritardi e polemiche

È un disastro che supera, per estensione e gravità, quello che nel 2017 devastò la Valle dell’Inferno e ampie zone di vegetazione alle pendici del Vesuvio.

Otto anni dopo, qualcuno ha deciso di colpire di nuovo il cuore del Parco Nazionale con quello che, a tutti gli effetti, appare come un attentato all’ecosistema.

Ma non è solo la mano criminale a finire sotto accusa: a pesare, secondo molti, è anche una clamorosa sottovalutazione dell’emergenza da parte delle autorità.

Quattro giorni senza controllo

Il rogo, iniziato martedì nella pineta di Terzigno, non è mai stato domato. Canadair, Vigili del fuoco e Protezione civile si alternano senza sosta, ma le fiamme continuano a divorare ettari di bosco nella località Lavarella, nei pressi di via Zabatta.

Il sindaco, costretto a intervenire già mercoledì, ha emesso un’ordinanza per invitare i cittadini alla massima prudenza. Troppo tardi, per molti: il gruppo ambientalista Terzigno Verde ricorda che “i focolai sono iniziati a luglio” e che “da settimane denunciamo il rischio di un incendio di vaste proporzioni”.

Evacuazioni spontanee e decisioni al rallentatore

Oggi pomeriggio, complice il vento, le lingue di fuoco hanno ripreso forza, avanzando rapidamente verso le abitazioni. Diversi residenti della zona della pineta, vicino allo stadio comunale, hanno scelto di lasciare autonomamente le proprie case, senza attendere un ordine ufficiale di evacuazione che — temono — potrebbe arrivare troppo tardi.

La lentezza nel prendere decisioni è già oggetto di dure critiche, con molti che parlano di “inerzia istituzionale” in un contesto in cui ogni minuto conta.

Un secondo fronte di fuoco

Come se non bastasse, un nuovo focolaio è divampato in via Vecchia Campitelli, a ridosso dello stadio comunale. Qui, come nella pineta, le fiamme sono visibili a chilometri di distanza e la colonna di fumo si alza altissima, soffocando l’aria e rendendo difficile la vita quotidiana in tutta la zona.

Napoli, Conte infiamma Castel di Sangro: “Scritta una pagina di storia, ma ora serve fare di più”

Castel di Sangro – “Grazie a voi, ma ora dobbiamo parlare poco e lavorare tanto”. Antonio Conte, dal palco allestito in piazza Plebiscito, non usa mezzi termini davanti a un mare di tifosi azzurri.

Il tecnico del Napoli, circondato dallo staff e dalla squadra, celebra lo scudetto ma lancia già il messaggio per la nuova stagione: “Abbiamo scritto una pagina incredibile, ma non ci fermiamo qui”.

Il ringraziamento (anche a chi se ne va)

Tra gli applausi e i cori “Olè, olè, olè, mister!”, Conte non dimentica chi ha contribuito al trionfo e ora non c’è più: “Un grazie speciale anche a quelli che sono andati via, hanno dato tanto e meritano il meglio”.

Un chiaro riferimento a Giovanni Simeone e, soprattutto, a Giacomo Raspadori, assente alla festa perché ormai vicinissimo all’Atletico Madrid. Il suo posto in attacco è già stato preso da Romelu Lukaku, tra i più acclamati dalla folla insieme a Kevin De Bruyne, nuovo gioiello di casa Napoli.

Di Lorenzo e la Coppa al cielo: “Cavalchiamo questa energia”

A chiudere la presentazione è Giovanni Di Lorenzo, il capitano, che alza la Coppa dello Scudetto tra le esplosioni di fuochi d’artificio e le note di We Are the Champions: “Finalmente me la sono ricordata!”, scherza, riferendosi alla dimenticata celebrazione dell’anno scorso. Poi, serio: “Qui a Castel di Sangro si respira un’emozione unica, dobbiamo usarla per dare ancora soddisfazioni a questa gente”.

La squadra, pezzo per pezzo

Uno dopo l’altro, salgono sul palco tutti i protagonisti della nuova stagione: dai portieri Milinkovic-Savic e Meret, alla difesa rinforzata con Buongiorno e Spinazzola, fino al centrocampo con De Bruyne già idolatrato e un attacco che ora punta su Lukaku, Politano e Lang. Manca solo Raspadori, ma il Napoli ha già voltato pagina.

La festa non finisce qui

Tra cori, bandiere e ’O surdato ’nnamurato, la piazza esplode quando i fuochi illuminano il cielo. Ma per i campioni d’Italia non c’è tempo per riposarsi: oggi primo test contro il Girona, poi Sorrento e Olympiacos per prepararsi al meglio.

Conte lo sa: “Dobbiamo dimostrare sul campo di meritare tutto questo amore”. E i tifosi, che hanno riempito Castel di Sangro come non accadeva da anni, non vedono l’ora di ricominciare. Perché con questa squadra, il sogno può continuare.

Superenalotto, estrazione da brividi: il “6” si nasconde ancora, ma un fortunato centra il 5+1 da oltre 384mila euro

La caccia al “6” del Superenalotto continua, e con essa cresce l’attesa per un jackpot che ormai sfiora cifre da capogiro. L’estrazione di oggi, concorso n.126, non ha regalato il tanto ambito colpo milionario, ma ha comunque portato fortuna a più di un giocatore, con vincite di tutto rispetto e numeri che fanno discutere gli appassionati di statistica e cabala.

La combinazione vincente di oggi
Numeri estratti: 8 – 34 – 38 – 53 – 78 – 79
Numero Jolly: 58
Numero Superstar: 37

Una sestina caratterizzata da un finale “alto”, con tre numeri sopra il 70 (78, 79 e Jolly 58), e una curiosa coppia consecutiva 78-79, rarità che spesso alimenta l’interesse di chi analizza le estrazioni passate. Presente anche il numero 8, uno dei più amati per significati scaramantici e cabalistici legati all’infinito e alla prosperità.

Le vincite di giornata
Punti 6: nessun vincitore – Jackpot invariato

Punti 5+1: 1 vincita da 384.053,44 €

Punti 5: 3 vincite da 41.359,60 € ciascuna

Punti 4: 275 vincite da 468,80 €

Punti 3: 12.753 vincite da 30,03 €

Punti 2: 205.650 vincite da 5,74 €

 SuperStar: le vincite speciali
Punti 4SS: 1 vincita da 46.880,00 €

Punti 3SS: 64 vincite da 3.003,00 €

Punti 2SS: 998 vincite da 100,00 €

Punti 1SS: 7.308 vincite da 10,00 €

Punti 0SS: 17.429 vincite da 5,00 €

 Seconda Chance e WinBox
Seconda Chance 50 €: 72 vincite

Seconda Chance 3 €: 10.899 vincite

WinBox 1: 1.570 vincite

WinBox 2: 178.085 vincite

Totale vincite: 190.626 premi assegnati.

Nessun “6” al concorso di oggi del Superenalotto, ma è stato centrato un 5+1 da 384.053,44 euro, un premio che trasforma comunque la giornata in un momento da ricordare per un fortunato giocatore.

Tre i “5” che incassano 41.359,60 euro ciascuno.
Il jackpot per il prossimo concorso sale a 36,5 milioni di euro: la caccia al colpaccio continua, e chissà che la prossima volta il “6” non decida di uscire allo scoperto.

Estrazioni Lotto e 10eLotto: il 90 torna protagonista

Il fascino senza tempo del Lotto e del 10eLotto continua a regalare emozioni, sogni e – per qualcuno – anche vincite da capogiro. Le estrazioni di oggi, venerdì 8 agosto 2025, non sono da meno e offrono spunti interessanti per appassionati, giocatori abituali e semplici curiosi.

Protagonista assoluto? Il numero 90, uscito più volte nelle diverse ruote e premiato anche come Numero Oro e Doppio Oro nel 10eLotto. Ma non è l’unica curiosità della giornata.

C’è chi ci crede, chi lo rincorre da settimane, chi lo gioca per tradizione o scaramanzia. Il numero 90, da sempre uno dei più attesi e simbolici nel Lotto, questa sera ha colpito ben due ruote principaliBari e Roma – e ha fatto il bis anche nel 10eLotto, dove si è aggiudicato il ruolo di Numero Oro e Doppio Oro insieme al 36.

Ma non è tutto: l’estrazione dell’8 agosto 2025 regala spunti davvero interessanti per gli appassionati di numerologia, cabala e… intuizioni vincenti.

I numeri vincenti del Lotto: ecco tutte le ruote

  • Bari: 90 – 36 – 15 – 60 – 32

  • Cagliari: 59 – 07 – 56 – 33 – 06

  • Firenze: 72 – 37 – 25 – 10 – 18

  • Genova: 08 – 87 – 41 – 48 – 71

  • Milano: 86 – 33 – 82 – 27 – 34

  • Napoli: 86 – 09 – 60 – 05 – 57

  • Palermo: 53 – 63 – 81 – 88 – 13

  • Roma: 56 – 51 – 65 – 35 – 90

  • Torino: 10 – 84 – 77 – 28 – 18

  • Venezia: 26 – 33 – 67 – 35 – 81

  • Nazionale: 07 – 54 – 46 – 08 – 34

10eLotto: tanti numeri in comune con il Lotto e il 90 sempre in cima

Numeri vincenti 10eLotto:
07 – 08 – 09 – 10 – 15 – 25 – 26 – 33 – 36 – 37 – 51 – 53 – 56 – 59 – 63 – 72 – 84 – 86 – 87 – 90
Numero Oro: 90
Doppio Oro: 90 – 36


Curiosità e coincidenze: quando il caso accende la fantasia

  • Il 90, numero simbolo del Lotto, esce su Bari e Roma, ed è anche protagonista assoluto del 10eLotto, dove viene sorteggiato come Numero Oro e Doppio Oro. Una combinazione rara, che richiama le grandi vincite.

  • Il numero 33 si ripete ben tre volte, sulle ruote di Cagliari, Milano e Venezia: una tripla presenza che lo rende uno dei più caldi della serata.

  • Anche il numero 86 compare su due ruote (Milano e Napoli) e nel 10eLotto: attenzione, è spesso associato a svolte improvvise e giocate fortunate.

  • Numeri “gemelli” come 33, 77, 88 popolano l’estrazione, elementi che spesso catturano l’attenzione dei giocatori più affezionati alla smorfia.

  • Molti numeri del Lotto sono presenti anche nel 10eLotto, segno di una forte sovrapposizione tra le due estrazioni che può favorire chi ha giocato con strategia incrociata

Arzano, chiusura MD: il Senatore Francesco Silvestro interviene al tavolo prefettizio

Arzano – “Oggi in Prefettura abbiamo affrontato con grande senso di responsabilità la delicata vicenda del supermercato MD di via Atellana ad Arzano, insieme alla sindaca, ai proprietari dell’attività e alle parti sociali.

È un primo segnale positivo la decisione del Consiglio di Stato, che ha consentito la riapertura del punto vendita.

Ma non possiamo limitarci a tirare un sospiro di sollievo: ora è il momento di agire concretamente. Serve subito un percorso chiaro e risolutivo per mettere in sicurezza questa attività, garantire la continuità occupazionale e creare le condizioni per far crescere il commercio sul territorio.

Le istituzioni hanno il dovere di fare squadra e dare risposte ai lavoratori, alle famiglie e a chi investe. Durante la riunione è emerso un importante elemento di prospettiva: grazie all’adozione in giunta del Piano Urbanistico Comunale, si aprono nuove possibilità di intervento, anche attraverso il prossimo passaggio in Consiglio Comunale”. Intanto in forze della sospensiva del Consiglio di Stato si studiano possibili strade.

All’incontro hanno partecipato il Sindaco del Comune di Arzano unitamente all’Assessore Ernesto Pollice, rappresentanti della società F.P. Srl nonché i delegati delle Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

Durante la riunione è stata approfondita la questione amministrativa che ha determinato, da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale di Arzano, l’adozione dei provvedimenti inibitori all’attività per ragioni urbanistiche, oggetto di contenzioso presso la competente Autorità Giudiziaria.

Si è concordato, tra i soggetti convocati, di verificare possibili strade che consentano di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e di scongiurare, pertanto, possibili licenziamenti in un contesto territoriale particolarmente complesso dal punto di vista sociale.

Vasto incendio sul Vesuvio: colonna di fumo visibile da Napoli

Napoli- Un imponente incendio è divampato nel pomeriggio sulle pendici del Vesuvio, generando una densa colonna di fumo nero visibile da tutta la città di Napoli. Le fiamme stanno divorando un’area verde, e sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco per cercare di contenere il rogo.

Questo ennesimo rogo si aggiunge a una drammatica statistica estiva per la Campania. Dallo scorso 15 giugno, la Protezione Civile ha registrato ben 1.060 incendi boschivi, che hanno distrutto un’area complessiva di 2.568 ettari. Un’emergenza che sembra non trovare fine e che mette in ginocchio il patrimonio naturale della regione.