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Napoli, catturato uno dei detenuti evasi da Poggioreale

Evasione da Poggioreale, catturato uno dei due detenuti in fuga

È durata poche ore la fuga di uno dei due detenuti evasi nella notte dal carcere di Poggioreale. A confermare la cattura è stato il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci.

I due uomini erano riusciti a scappare praticando un foro nel muro del penitenziario e calandosi all’esterno con l’aiuto di una corda. Si tratta dell’algerino Souki Mahrez, 32 anni, e del siriano Kazem Mohmed Elokla, 23 anni.

Le ricerche delle forze dell’ordine restano serrate per rintracciare il secondo fuggitivo ancora in libertà.

Poggioreale, la prima evasione, dopo oltre un secolo, è avvenuta ad agosto del 2019

Anche la prima evasione dal carcere di Poggioreale, avvenuta dopo cento anni di storia, porta la data di un mese d’agosto. Era il 25 agosto del 2019 quando Robert Lisowski, 32 anni, cittadino polacco arrestato pochi mesi prima per omicidio, riuscì a fuggire dalla casa circondariale napoletana.

Lisowski, considerato un detenuto pericoloso, era stato catturato dalla Squadra Mobile di Napoli il 5 dicembre 2018 con l’accusa di aver ucciso un connazionale ucraino di 36 anni, amico con cui aveva avuto una lite in un locale frequentato da cittadini dell’Est europeo nei pressi dei Quartieri Spagnoli.

La fuga, clamorosa per un istituto di pena che non registrava evasioni da un secolo, durò appena ventiquattr’ore. Il 26 agosto, infatti, la Polizia di Stato lo rintracciò a poca distanza dal carcere. Era claudicante e dolorante: durante la discesa dal muro di cinta, con una corda improvvisata fatta di lenzuola, si era provocato una frattura che ne aveva rallentato la corsa verso la libertà.

Un’evasione lampo, rimasta impressa nella storia recente di Poggioreale come la prima – e unica – riuscita nell’arco di cent’anni.

Napoli, due detenuti evasi nella notte dal carcere di Poggioreale

Napoli  – Due detenuti sono riusciti a fuggire la scorsa notte dal carcere di Poggioreale, una delle strutture più sovraffollate d’Italia.

A renderlo noto è l’Osapp, sindacato autonomo della Polizia penitenziaria, che denuncia l’ennesima falla in un sistema penitenziario ormai al limite.

I due uomini, un siriano di 23 anni e un algerino di 32, entrambi reclusi per rapina, avrebbero agito nelle prime ore del mattino, tra le 3 e le 4. Con un metodo tanto rudimentale quanto efficace – un buco nel muro e una corda improvvisata per scavalcare la cinta muraria – sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

Secondo il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, l’evasione si sarebbe consumata approfittando della ridotta presenza di agenti, aggravata in queste settimane dai turni estivi e da un cronico sottorganico che da anni affligge le carceri campane. “L’episodio – afferma – è l’ennesima dimostrazione delle condizioni drammatiche in cui versa la stragrande maggioranza degli istituti penitenziari italiani”.

Poggioreale ospita oltre 2000 detenuti

Poggioreale ospita oltre 2.000 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di circa 1.600. Una pressione costante che rende sempre più difficile garantire la sicurezza, mentre il personale della Polizia penitenziaria, già ridotto ai minimi, è costretto a coprire turni massacranti.

L’evasione di Napoli si inserisce così in un quadro nazionale segnato da sovraffollamento, carenze strutturali e mancanza di organici. Una miscela che trasforma le carceri in “polveriere” pronte ad esplodere, con ripercussioni sia sulla sicurezza sia sulla possibilità di garantire percorsi di recupero ai detenuti.

“E’ da tempo che denunciamo nel carcere tra i più sovraffollati d’Europa la grave carenza in organico degli agenti di Poggioreale. Purtroppo a seguito dell’ultima mobilita’ le assegnazioni di qualche nuovo agente si avranno soltanto a fine settembre e non basteranno a colmare il grave deficit pari ad oltre 150 unità”.

Così, il presidente dell’Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio. “Sempre più numerosi sono i detenuti stranieri presenti, e anche in merito a ciò abbiamo più volte richiesto degli accordi con gli Stati di provenienza perché le misure restrittive siano espletate nei Paesi di origine”, concludono i due sindacalisti.

Melito, l’ispettore di polizia ucciso per un pappagallo

Melito – Si può morire per un pappagallo? Sembra proprio di si. E’ quanto accaduto ieri sera nel parco Erica San Mario di via Delle Margherite a Melito.

Una discussione banale per il pappagallo che era in casa, una futile discussione sulla gestione del volatile si è trasformata in una tragedia. Roberto Marchese 21 anni ha afferrato un grosso coltello da cucina e ha sferrati numerosi fendenti al compagno della madre.

Ha centrato l’ispettore di polizia Ciro Luongo di 58 anni, in servizio al commissariato di Giugliano, al collo e al torace. L’uomo è morto subito. Ad assistere alla scena impotente anche la madre dell’assassino che era in casa e che ha chiamato i soccorsi. Ma quando è arrivato l’equipaggio del 118 il cuore del poliziotto già aveva cessato di battere, inutili i soccorsi per rianimarlo.

Nel frattempo il giovane assassino si era allontanato in tutta fretta. E’ stato rintracciato dopo due ore a Bacoli a casa del padre naturale. E’ stato sottoposto a un lungo interrogatorio in questura per tutta la notte assistito dal suo avvocato.

Gli agenti della Squadra mobile di Napoli, a cui in un primo momento erano stati affiancati dai carabinieri anche nelle ricerche, e coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno ascoltato a lungo anche la compagna della vittima e madre dell’assassino e alcuni familiari.

Si cerca di capire come si è arrivati a quel raptus omicida e se vi erano già tensioni in atto tra i due. Un episodio questo nuovo nelle cronache di Napoli degli ultimi anni e che ha scosso non poco la serata di ieri degli abitanti del parco residenziale di Melito.

 

Oroscopo del 19 agosto 2025 segno per segno

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Ecco le previsioni astrali per oggi 19 agosto 2025 con particolare attenzione ad amore, lavoro, salute e finanze e con il consiglio astrologico del giorno.

♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se sei single, potresti incontrare qualcuno che ti fa perdere la testa, ma attenzione a non bruciare le tappe.
🔹 Lavoro: Energia da vendere, ma rischi di essere impulsivo. Valuta bene le decisioni prima di agire.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa e affaticamento. Ritagliati un momento di relax.
🔹 Finanze: Possibili spese improvvise. Meglio evitare investimenti rischiosi.
💡 Consiglio astrologico: Non lasciare che l’orgoglio rovini una relazione importante.

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giornata romantica per le coppie consolidate. Se single, potresti ricevere un’interessante proposta.
🔹 Lavoro: Momento stabile, ma potresti sentirti bloccato. Prova a innovare.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione. Meglio pasti leggeri.
🔹 Finanze: Buon momento per risparmiare o pianificare un investimento sicuro.
💡 Consiglio astrologico: Non aver paura di cambiare routine, potrebbe portarti fortuna.

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione al top! Ottimo giorno per chiarire malintesi o confessare i propri sentimenti.
🔹 Lavoro: Idee brillanti in arrivo. Collaborazioni promettenti.
🔹 Salute: Attenzione a nervosismo e ansia. Respira e rallenta.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni inaspettati, ma occhio alle spese superflue.
💡 Consiglio astrologico: Sfrutta la tua capacità di persuasione, ma sii sincero.

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in superficie. Se hai un partner, cercate intimità. Se single, potresti sentirti nostalgico.
🔹 Lavoro: Sensibilità utile per trattative, ma attenzione a non farti condizionare troppo dagli altri.
🔹 Salute: Stanchezza emotiva. Un bagno rilassante potrebbe aiutare.
🔹 Finanze: Evita prestiti o spese dettate dall’impulso.
💡 Consiglio astrologico: Proteggi il tuo cuore, ma non chiuderti troppo.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno di fascino e seduzione. Sei al centro dell’attenzione, approfittane!
🔹 Lavoro: Ottimo per leadership e progetti creativi. Fatti notare.
🔹 Salute: Piena di energia, ma attenzione a non esagerare con lo stress.
🔹 Finanze: Possibilità di un guadagno extra.
💡 Consiglio astrologico: Il tuo carisma è al massimo, usalo con saggezza.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei razionale, ma oggi prova a lasciarti andare un po’ di più.
🔹 Lavoro: Precisione e organizzazione pagano. Ottimo per sistemare questioni in sospeso.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari. Stretching consigliato.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente grandi rischi.
💡 Consiglio astrologico: Non controllare tutto, a volte il caos porta opportunità.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Giorno perfetto per riappacificazioni o nuovi incontri.
🔹 Lavoro: Diplomazia al top. Ottimo per trattative e collaborazioni.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale. Meditazione utile.
🔹 Finanze: Possibilità di accordi vantaggiosi.
💡 Consiglio astrologico: Cerca l’armonia, ma non a costo di reprimere i tuoi bisogni.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attenzione a gelosie o manipolazioni.
🔹 Lavoro: Intuito infallibile. Scopri ciò che gli altri nascondono.
🔹 Salute: Attenzione a stress emotivo.
🔹 Finanze: Investimenti profondi potrebbero dare frutti.
💡 Consiglio astrologico: Non lasciare che il sospetto rovini i rapporti.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono le tue parole chiave. Sei single? Potresti incontrare qualcuno in viaggio.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma attenzione a promettere troppo.
🔹 Salute: Piena di energia, ma non sovraccaricarti.
🔹 Finanze: Possibili spese per viaggi o formazione.
💡 Consiglio astrologico: Segui il tuo istinto, ma resta con i piedi per terra.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serio del solito. Forse è il momento di aprirti.
🔹 Lavoro: Determinazione al massimo. Obiettivi a portata di mano.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena e alle articolazioni.
🔹 Finanze: Buon momento per risparmi e investimenti a lungo termine.
💡 Consiglio astrologico: Il successo arride a chi è paziente.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Sei originale e affascinante, ma forse troppo distaccato.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma devi convincere gli altri.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e ritenzione idrica.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma nulla di grave.
💡 Consiglio astrologico: Connetti cuore e mente per risultati migliori.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni ad occhi aperti? Oggi potresti confondere fantasia e realtà.
🔹 Lavoro: Creatività alle stelle, ma occhio a non perdere focus.
🔹 Salute: Sensibilità elevata. Attenzione a malesseri psicosomatici.
🔹 Finanze: Intuizioni finanziarie interessanti, ma verifica bene.
💡 Consiglio astrologico: Non farti trascinare troppo dalle emozioni.

Marte in trigono con Plutone oggi accentua passioni e determinazione, ma attenzione a non trasformare l’ambizione in ossessione. Mercurio in Vergine favorisce chiarezza mentale, perfetta per decisioni importanti. La Luna in Cancro rende emotivi: ascolta il cuore, ma non farti sopraffare. Il consiglio universale? Agisci con coraggio, ma senza bruciare le tappe. La pazienza sarà premiata!

Napoli, arrestato l’assassino dell’ispettore di polizia: è un 21enne

E’ stato arrestato il giovane assassino che ha ucciso l’ispettore di polizia in servizio al commissariato di Giugliano, Ciro Luongo di 58 anni.

Si chiama Roberto Marchese ed ha 21 anni. Il ragazzo è il figlio della compagna della vittima. C’è stata una lite violenta tra i due sfociata nell’omicidio.

L’ispettore Luongo è stato ucciso con numerose coltellate nell’abitazione di viale Delle Margherite a Melito di Napoli,  poi l’assassino ha fatto perdere le sue tracce.

L’ultimo litigio, l’omicidio e la fuga

Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato la lite, ma gli investigatori stanno ricostruendo ogni dettaglio per capire se ci fossero tensioni pregresse. Quel che è certo è che il ragazzo assassino, dopo aver colpito Luongo, è scappato, lasciando dietro di sé una scena del crimine ancora tutta da decifrare.

Intanto, tra i colleghi dell’ispettore c’è sgomento. Luongo, un uomo con anni di servizio alle spalle, ucciso tra le mura di casa, in quello che doveva essere un luogo sicuro.

Lotto e 10eLotto di oggi: la magia dei numeri si ripete, ecco le curiosità dell’estrazione

Le estrazioni del Lotto e del 10eLotto di oggi hanno riservato più di una sorpresa agli appassionati: numeri che si ripetono, combinazioni fortunate e ricorrenze che stuzzicano la fantasia di chi segue con passione il gioco dei numeri.

Lotto, i numeri che colpiscono

Scorrendo le ruote, non passa inosservato il 18, uscito a Firenze e a Napoli, città da sempre legata alla smorfia napoletana dove il 18 corrisponde al sangue. E proprio la ruota partenopea ha regalato un’estrazione particolare: accanto al 18 sono comparsi numeri carichi di tradizione come il 45 (’o vino) e il 77 (’e diavule).

Il 14 si è fatto notare con un tris: a Milano, Roma e Torino, confermandosi uno dei protagonisti di questa estrazione. Non meno curioso il 15, finito in contemporanea a Cagliari e Palermo, due ruote distanti ma unite oggi dallo stesso numero.

E ancora: il 37, apparso a Bari e Milano, e l’11, uscito a Bari e Torino. Piccole coincidenze che fanno pensare a quei legami “segreti” che tanti giocatori inseguono.

10eLotto, numeri ripetuti e colpi d’occhio

Ancora più affascinanti le combinazioni del 10eLotto, che ha premiato numeri già protagonisti del Lotto. Tra i più chiacchierati spicca il 44, uscito a Bari e sorteggiato anche come Numero Oro. Accanto a lui il 29, che insieme al 44 ha formato la coppia vincente del Doppio Oro.

Nel tabellone si notano diversi numeri gemelli o vicini: 76 e 77, 45 e 46, 01 e 02. Una sequenza che, agli occhi degli appassionati di cabala e smorfia, non può che alimentare interpretazioni e nuove giocate future.

Le curiosità della giornata

Il 18 resta il simbolo della giornata: doppia uscita e forte richiamo alla tradizione napoletana.

Il 14 convince con la sua tripla presenza, segnale che i “fedelissimi” potrebbero ritenerlo in fase calda.

Il 44, oltre alla ruota di Bari, si conferma al centro dell’attenzione come Numero Oro.

Le coppie consecutive (01-02, 45-46, 76-77) rendono l’estrazione particolarmente “simmetrica” e carica di fascino.

Una serata di numeri e speranze

Come sempre, dietro ogni estrazione non ci sono solo combinazioni matematiche, ma storie di attese, sogni e superstizioni. Napoli, con la sua tradizione della smorfia, oggi trova più di uno spunto: dal sangue (18) al vino (45), fino ai diavoli (77).

La prossima estrazione sarà, come sempre, attesissima. Intanto gli appassionati potranno divertirsi a leggere i numeri, interpretarli e magari trasformare le coincidenze di oggi in scelte vincenti per domani.

Le estrazioni del Lotto di oggi

Bari: 44 – 29 – 37 – 32 – 11
Cagliari: 15 – 71 – 24 – 58 – 86
Firenze: 18 – 20 – 01 – 27 – 36
Genova: 20 – 42 – 82 – 30 – 83
Milano: 02 – 37 – 88 – 15 – 14
Napoli: 18 – 45 – 77 – 72 – 41
Palermo: 16 – 15 – 21 – 47 – 31
Roma: 14 – 01 – 59 – 39 – 09
Torino: 43 – 14 – 11 – 17 – 08
Venezia: 76 – 46 – 35 – 28 – 39
Nazionale: 22 – 46 – 60 – 62 – 40

I numeri vincenti del 10eLotto

01 – 02 – 14 – 15 – 16 – 18 – 20 – 24 – 29 – 37 – 42 – 43 – 44 – 45 – 46 – 71 – 76 – 77 – 82 – 88

Numero Oro: 44
Doppio Oro: 44 – 29

Omicidio di Melito, la vittima è l’ispettore Dario Luongo, l’assassino è il figliastro

Melito di Napoli – Una lite familiare degenerata in tragedia. Ciro Luongo, 58 anni, ispettore di polizia, è stato ucciso a coltellate nella sua casa di viale delle Margherite. E il presunto assassino, secondo gli investigatori, sarebbe proprio il figlio della compagna, fuggito subito dopo il delitto.

La ricostruzione è arrivata in poche ore, grazie al lavoro dei carabinieri della Compagnia di Marano, intervenuti dopo una chiamata d’emergenza. Sul posto, hanno trovato l’ispettore già senza vita, crivellato di ferite da arma da taglio.

Le prime indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord e dalla DDA, hanno portato subito a un nome: quello del giovane figliastro della compagna della vittima, con cui Luongo avrebbe avuto un violento scontro poco prima del delitto.

L’ultimo litigio, l’omicidio e la fuga

Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato la lite, ma gli investigatori stanno ricostruendo ogni dettaglio per capire se ci fossero tensioni pregresse. Quel che è certo è che il ragazzo assassino, dopo aver colpito Luongo, è scappato, lasciando dietro di sé una scena del crimine ancora tutta da decifrare.

Intanto, tra i colleghi dell’ispettore c’è sgomento. Luongo, un uomo con anni di servizio alle spalle, ucciso tra le mura di casa, in quello che doveva essere un luogo sicuro. Ora la caccia al figliastro è aperta, mentre la Procura valuta ogni possibile movente, incluso un rancore covato a lungo.

La domanda che tutti si pongono: perché?

Per ora, le indagini non hanno ancora svelato l’ultimo pezzo del puzzle: il motivo che ha spinto il giovane a commettere un gesto così estremo. Ma una cosa è certa: quella che doveva essere una normale serata in famiglia si è trasformata in un incubo, con un poliziotto ucciso e un figliastro in fuga.

Omicidio a Melito, 58enne ucciso in casa a coltellate

Melito – Omicidio in serata a Viale delle Margherite, cuore del centro abitato di Melito. Un uomo di 58 anni è stato trovato morto all’interno della propria abitazione, raggiunto da più fendenti inferti con un’arma da taglio.

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, quando i vicini avrebbero segnalato rumori sospetti provenire dall’appartamento. Al loro arrivo, i carabinieri della Compagnia di Marano hanno rinvenuto il corpo senza vita dell’uomo, riverso sul pavimento. Inutile l’intervento del 118: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

Sul posto sono in corso i rilievi da parte della scientifica e degli uomini della sezione investigazioni. Non è stata ancora esclusa alcuna pista: gli inquirenti stanno raccogliendo elementi per ricostruire la dinamica dell’aggressione e risalire al responsabile.

Gli investigatori stanno ascoltando familiari e conoscenti della vittima, mentre l’area dell’abitazione è stata transennata per consentire gli accertamenti tecnici.

Le ipotesi investigative

Non è chiaro se l’omicidio possa essere maturato in un contesto familiare, personale o criminale. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma le indagini procedono senza sosta.

Al momento, le ipotesi al vaglio sono tre: La lite familiare o passionale: l’arma usata, un coltello, e il fatto che l’omicidio sia avvenuto in casa fanno pensare a un delitto maturato in un contesto di rapporti personali. Gli inquirenti starebbero ascoltando parenti e conoscenti della vittima.
La rapina finita male: non si esclude che l’uomo possa aver sorpreso qualcuno entrato in casa con l’intento di rubare. Tuttavia, gli investigatori non hanno ancora confermato segni evidenti di effrazione.
La pista criminale: Melito e l’area a nord di Napoli sono territori segnati dalla presenza storica della camorra. Sebbene la vittima non risultasse – al momento – schedata come affiliato, non si può escludere che il delitto sia legato a contrasti economici o debiti maturati in contesti illeciti.

La zona è stata transennata per consentire i rilievi della scientifica, che sta passando al setaccio l’appartamento in cerca di impronte, tracce biologiche o altri elementi utili a identificare l’aggressore. Al vaglio anche le telecamere di sorveglianza della strada e delle attività commerciali vicine.

Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver visto una persona allontanarsi velocemente dal palazzo poco prima del ritrovamento del corpo. Un dettaglio che gli investigatori stanno cercando di verificare.

 

Napoli, furti con spaccata nel cuore di Chiaia: ipotesi su una unica banda

Napoli – Notte di furti nel quartiere Chiaia, dove una serie di colpi con la tecnica della “spaccata” ha preso di mira alcuni locali della movida. La Polizia di Stato indaga su tre episodi avvenuti tra via Bisignano, piazzetta Rodinò e via Riviera di Chiaia.

Il primo intervento degli agenti del Commissariato San Ferdinando è scattato in via Bisignano, nella zona dei cosiddetti baretti: ignoti hanno infranto la vetrina di una pizzeria e portato via bottiglie di bevande.

Poco dopo, a piazzetta Rodinò, un’altra vetrina è stata sfondata, sempre con la stessa modalità: dal locale sono sparite bottiglie e generi alimentari, con bottino ancora da quantificare.

Un terzo episodio si è verificato infine in via Riviera di Chiaia, dove la vetrata di una pizzeria è stata danneggiata, restando scheggiata ma senza che, in questo caso, sia stato portato via nulla.

Gli investigatori della Questura stanno ora ricostruendo la dinamica dei colpi e verificando se i tre episodi siano collegati tra loro e attribuibili alla stessa mano.

L’ipotesi investigativa: una banda della “spaccata”

La Polizia di Stato, che indaga con gli agenti del Commissariato San Ferdinando e la Squadra Mobile, non esclude che dietro la raffica di colpi possa esserci una banda specializzata nelle spaccate. La tecnica utilizzata – rapida, violenta e a danno di piccoli esercizi commerciali – richiama infatti altre azioni già registrate nei mesi scorsi in diversi quartieri cittadini.

Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire i movimenti dei responsabili, che avrebbero agito a volto coperto e in orari notturni. Si sospetta che il gruppo possa aver colpito più volte approfittando della relativa calma di queste settimane estive, quando la città si svuota e la sorveglianza sui locali si riduce.

Il precedente delle spaccate a Napoli

Negli ultimi anni Chiaia, insieme al centro storico e al Vomero, è stata più volte teatro di furti con la stessa modalità: vetrine distrutte in pochi secondi con mazze o arieti artigianali e razzie di merce di facile ricettazione, dal cibo agli alcolici, fino a capi d’abbigliamento.

Non a caso la Questura di Napoli ha intensificato i controlli serali e notturni nelle strade della movida, cercando di prevenire i raid che, oltre al danno economico, diffondono un forte senso di insicurezza tra commercianti e residenti.

Un quartiere sotto pressione

A preoccupare è anche il contesto: Chiaia, cuore della vita notturna partenopea, resta una delle zone più colpite da episodi predatori. Molti commercianti lamentano di sentirsi soli di fronte a una criminalità che, sebbene meno eclatante di quella legata ai clan, colpisce con costanza e organizzazione.

Le indagini ora puntano a verificare se dietro l’ultima raffica di colpi ci sia una rete criminale stabile, dedita ai furti seriali e alla ricettazione di merce rubata. Un’inchiesta che potrebbe allargarsi anche ad altri quartieri della città, dove episodi simili sono stati segnalati nelle ultime settimane.

Scafati, migranti con sospetto vaiolo fuggono dall’ospedale calandosi con le lenzuola

Scene degne di un film si sono verificate all’ospedale “Mauro Scarlato” di Scafati, dove due migranti, ricoverati nel reparto di Malattie infettive, sono fuggiti in piena notte.

I due, in attesa di diagnosi per sospetto vaiolo delle scimmie, hanno utilizzato un metodo rudimentale ma efficace: delle lenzuola annodate per calarsi dalla finestra del reparto.

La fuga e il giallo sulle motivazioni

L’episodio è avvenuto tra sabato e domenica. I due uomini, sbarcati al porto di Salerno pochi giorni fa, erano stati trasferiti in ospedale in via precauzionale a causa di lesioni cutanee che facevano pensare al vaiolo delle scimmie.

Hanno approfittato delle ore notturne per mettere in atto il loro piano e, dopo essersi calati da diversi metri di altezza, hanno fatto perdere le proprie tracce.

Un’assenza notata solo successivamente dal personale medico, che ha subito allertato le autorità. Il fatto assume contorni ancora più misteriosi considerando che i due pazienti sarebbero stati vicini alle dimissioni.

Gli accertamenti clinici ed epidemiologici, infatti, sembravano aver escluso il vaiolo delle scimmie, rendendo la fuga un gesto privo di una motivazione chiara. L’episodio solleva non solo interrogativi sulle motivazioni della loro scellerata azione.

Castellammare, in 8 fuggono su un gommone e poi aggrediscono gli agenti

Castellammare – Controlli in mare cruciale scudo per la sicurezza estivaCastellammare di Stabia, 18 agosto 2025 – Un inseguimento ad alta tensione nelle acque di Castellammare di Stabia ha portato alla denuncia di otto persone, protagoniste di un episodio che sottolinea l’importanza dei controlli interforze in mare, specialmente nel cuore dell’estate.

Gli agenti del Commissariato di Polizia, insieme alla Capitaneria di Porto e alla Polizia locale, hanno intercettato un gommone che, ignorando l’alt imposto dalla Guardia Costiera, ha tentato una rocambolesca fuga verso l’area portuale di “Acqua della Madonna”.L’intervento congiunto, rapido e coordinato, ha permesso di bloccare il natante grazie all’azione combinata di motovedette e pattuglie terrestri.

Ma la situazione è degenerata: gli occupanti del gommone, raggiunti dalle forze dell’ordine e spalleggiati da altri individui sopraggiunti sul posto, hanno reagito con insulti, minacce e atteggiamenti ostili.

Solo l’arrivo di ulteriori unità di Polizia ha riportato la calma, evitando un’escalation.Condotti in Commissariato, gli otto responsabili sono stati denunciati per minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per il rifiuto di sottoporsi all’alcol test.

I controlli hanno anche permesso di verificare la regolarità di documenti e patenti nautiche, l’efficienza delle dotazioni di sicurezza a bordo e le condizioni psicofisiche dei conducenti tramite etilometro.

L’operazione si è conclusa con sanzioni amministrative per un totale di circa 5.000 euro.In un periodo di mezza estate, quando le coste campane pullulano di imbarcazioni e turisti, il dispositivo di sicurezza messo in campo – con equipaggi terrestri e due unità navali – si conferma un baluardo indispensabile per garantire ordine e legalità.

Questo episodio, che poteva sfociare in conseguenze più gravi, dimostra quanto i controlli in mare siano fondamentali per prevenire incidenti e comportamenti pericolosi, proteggendo cittadini e villeggianti.

Calderon, l’assassino di “Diabolik” gioca la carta della Cassazione

Raul Esteban Calderon non è un nome qualunque nei corridoi della DDA di Roma. Lo considerano l’esecutore materiale di tre omicidi eccellenti: quello di Fabrizio Piscitelli, il Diabolik degli ultrà laziali, l’uccisione di Shaehaj Selavdi e il duplice tentato omicidio ai danni dei fratelli Costantino.

Due ergastoli già inflitti in primo grado per i primi due delitti, 12 anni di carcere confermati in appello per l’agguato del 2021. Ma ora la partita si sposta in Cassazione, e il presunto killer ha deciso di rafforzare la sua squadra legale.

Accanto all’avvocato Eleonora Nicla Moiraghi, che lo segue da tempo, entra in scena Dario Vannetiello, un avvocato noto nel mondo dei ricorsi in Cassazione.

La posta in gioco è altissima, perché le prove a carico di Calderon sono quelle che fanno tremare i polsi: non solo le classiche intercettazioni e i filmati di sorveglianza, ma soprattutto quelle chat criptate su Sky-ECC e EncroChat dove – secondo gli investigatori – coordinava gli omicidi con Giuseppe Molisso, il presunto mandante.

Proprio qui sta il punto cruciale: la difesa vuole far saltare il banco sostenendo che queste conversazioni non sono utilizzabili in processo. Se la Cassazione gli desse ragione, sarebbe un terremoto per decine di inchieste in tutta Italia, da Nord a Sud. Perché quei sistemi di messaggistica criptata sono finiti nel mirino di procure e polizie di mezza Europa, Belgio e Olanda in testa.

Insomma, non si tratta solo del destino di Calderon. Quella che doveva essere una normale udienza in Cassazione potrebbe trasformarsi in una sentenza storica, capace di riscrivere le regole della caccia alle mafie nell’era digitale.

Intanto, l’ex presunto killer aspetta in carcere, mentre i suoi avvocati preparano l’assalto finale alla Suprema Corte. L’ultimo round di una battaglia giudiziaria che vale una vita intera – anzi, tre.

Una 15enne scompare a Brembate di Sopra, lo stesso paese dove fu uccisa Yara Gambirasio

Brembate – La paura torna a bussare alle porte di Brembate di Sopra. Lo stesso paese segnato, quattordici anni fa, dall’omicidio di Yara Gambirasio, oggi si trova di nuovo ad affrontare l’angoscia di una scomparsa.

Da domenica 10 agosto 2025 non si hanno più notizie di Alessia Daminelli, 15 anni, studentessa, svanita nel nulla dopo aver lasciato la sua abitazione.

L’allarme della famiglia e il coinvolgimento di Penelope

A denunciare la scomparsa sono stati i genitori, che hanno subito chiesto l’intervento dell’associazione Penelope Lombardia, punto di riferimento nazionale per i casi di persone scomparse.

La madre e il padre hanno lanciato un appello disperato: «Chiunque sappia qualcosa ci aiuti». Le forze dell’ordine hanno attivato immediatamente le procedure di ricerca.

Come era vestita al momento della scomparsa

Secondo quanto riferito dai familiari, Alessia – alta circa 1 metro e 60, peso 58 chili, capelli castani e occhi marrone scuro – quel giorno indossava pantaloni di cotone verde oliva e una maglietta bianca a maniche corte con un disegno sul petto.

Non aveva con sé né telefono cellulare, né documenti. Portava soltanto una borsa a tracolla nera in stoffa e, probabilmente, una cassa Bluetooth ovale di colore blu elettrico.

Un ricordo che pesa

Il nome di Brembate di Sopra è legato indissolubilmente alla vicenda di Yara Gambirasio, la tredicenne uccisa nel 2010 dopo essere sparita a poche centinaia di metri da casa. Un caso che segnò profondamente la coscienza collettiva e che si concluse solo anni dopo con la condanna definitiva di Massimo Bossetti.

È inevitabile che la scomparsa di Alessia riapra quella ferita: «Speriamo che questa volta la storia abbia un epilogo diverso», commenta chi, nel paese, vive oggi con lo stesso senso di smarrimento di allora.

Le ricerche in corso

Da giorni le pattuglie dei carabinieri e i volontari della Protezione civile stanno battendo a tappeto il territorio: campagne, strade di periferia, sentieri che costeggiano la zona industriale.

Non si esclude alcuna ipotesi, dalle cause volontarie a possibili coinvolgimenti esterni. I droni vengono utilizzati per scandagliare le aree più impervie, mentre nelle stazioni ferroviarie e negli autobus di linea si controllano i flussi di passeggeri.
L’appello

Chiunque avesse visto Alessia o disponesse di informazioni è invitato a contattare immediatamente il 112 oppure il numero messo a disposizione da Penelope Lombardia (380 7814931). La famiglia insiste perché la notizia venga diffusa il più possibile: «Ogni segnalazione può essere utile».

Per ora, di Alessia non c’è traccia. Brembate di Sopra vive sospeso, stretto tra il ricordo del passato e la speranza che questa volta, a differenza di allora, la giovane torni a casa sana e salva.

Napoli, nel furgone aveva attrezzi da lavoro rubati a Viterbo: denunciato

Napoli – Tentava di passare inosservato al casello autostradale, ma il suo comportamento sospetto ha attirato l’attenzione della Polizia Stradale.

Così un 40enne della provincia di Napoli è stato denunciato per ricettazione dopo essere stato sorpreso con un furgone carico di attrezzi da lavoro rubati.

L’episodio è avvenuto nei pressi della barriera di Napoli Nord, durante i controlli straordinari predisposti per l’esodo estivo. Gli agenti della sottosezione della Polizia Stradale, insospettiti dal tentativo del conducente di confondersi tra gli altri veicoli dopo aver pagato il pedaggio, hanno deciso di fermarlo per un controllo.

Nel vano di carico del furgone sono stati trovati numerosi attrezzi professionali: trapani elettrici e a batteria, smerigliatrici, una motosega, un decespugliatore, borse metalliche e in tessuto piene di utensili, oltre a materiale per elettricisti come cassette da incasso e coperchi per prese.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di risalire al legittimo proprietario: un artigiano elettricista residente a Viterbo, che aveva denunciato proprio la notte precedente il furto dei suoi strumenti di lavoro. Decisivo, per l’identificazione, un marsupio da elettricista con nome e cognome, trovato tra il materiale sequestrato.

Il 40enne è stato denunciato, mentre gli attrezzi sono stati recuperati e sottoposti a sequestro in attesa della restituzione al proprietario.

Tenta di lanciarsi dal ponte, salvato dai Carabinieri

Sora– Un intervento tempestivo, una manciata di secondi decisivi. I Carabinieri della Compagnia di Sora hanno salvato nella notte un giovane di 32 anni che stava per lanciarsi dal ponte di Napoli, nel pieno centro cittadino.

Tutto è iniziato intorno alle 2.30. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’uomo, visibilmente in stato confusionale, mentre si sedeva sul parapetto con le gambe penzolanti nel vuoto, pronto al gesto estremo. Un passante, accortosi della scena, ha allertato senza esitazione il 112.

L’intervento lampo

In pochi minuti – «lunghissimi», raccontano i militari – è arrivata sul posto la pattuglia del Nucleo Radiomobile. Il brigadiere, avvicinatosi con cautela, ha iniziato a parlare con il giovane, cercando di guadagnare tempo. Poi, in un attimo, l’azione: un rapido afferrarlo alla vita e trascinarlo in sicurezza con l’aiuto dell’appuntato.

Il dopo-salvataggio

Una volta in salvo, i due carabinieri hanno continuato a parlare con il 32enne, che ha confessato il suo profondo malessere e le difficoltà personali. Accompagnato al pronto soccorso per gli accertamenti, è stato poi dimesso e affidato ai genitori.

Un altro tassello nelle notti di chi, in divisa, si ritrova spesso a essere l’ultimo baluardo tra la vita e la disperazione. Stavolta, però, la storia ha un epilogo diverso.

Noleggia un’auto a Caivano e va nel Lazio a rubare gioielli: arrestato

Cassino – Un nascondiglio ingegnoso, ma non abbastanza per sfuggire ai Carabinieri. Un 24enne di nazionalità albanese è stato fermato ieri sulla superstrada 509, in località San Pasquale, alla periferia di Cassino, mentre viaggiava a bordo di una Nissan Juke presa a noleggio.

Nel tappo del serbatoio dell’auto, i militari del Radiomobile hanno scovato un vero tesoro: gioielli e preziosi rubati il primo agosto in due abitazioni di Acquaviva Picena (Ascoli Piceno) e Montegranaro (Fermo), nelle Marche.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine e sotto indagine dai Carabinieri di Fermo, ha destato sospetti durante un controllo stradale. In tasca aveva circa 500 euro in contanti, di cui non ha saputo giustificare la provenienza, non avendo né un lavoro né una dimora stabile.

Insospettiti, i militari hanno approfondito l’ispezione, scoprendo il vano segreto nel serbatoio dove era nascosta la refurtiva. I gioielli, interamente recuperati, saranno presto restituiti ai legittimi proprietari, mentre l’auto è stata riconsegnata alla società di noleggio di Caivano (Napoli).

Non solo furto: il 24enne, irregolare sul territorio italiano, è stato denunciato e avviato verso l’espulsione. È stato accompagnato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Ponte Galeria, in attesa del rientro nel suo Paese. Un’operazione lampo dei Carabinieri di Cassino, che chiude il cerchio su una serie di furti e restituisce un po’ di giustizia alle vittime.

Salento, turista romano muore colpito da un fulmine mentre viaggiava in moto

Lecce – Tragedia nel Basso Salento. Un turista romano di 42 anni, Marco Zampilli, è morto dopo essere stato colpito da un fulmine mentre percorreva in moto la statale 275, nel tratto compreso tra Nociglia e Surano.

L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, 18 agosto, mentre sulla zona infuriava un violento temporale. Zampilli era a bordo della sua Bmw enduro e viaggiava da solo, impegnato in un tour in solitaria della Puglia.

Secondo le prime ricostruzioni, il fulmine lo ha colpito in pieno, scaraventandolo a terra e fulminandolo. Alcuni automobilisti di passaggio hanno assistito alla scena e hanno tentato le prime manovre di rianimazione, senza esito. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri.

Un particolare suggestivo accompagna la vicenda: l’impatto è avvenuto a poca distanza da una lapide che ricorda un altro motociclista, deceduto anni fa nello stesso punto e con le stesse modalità, anch’egli colpito da un fulmine.

I 5 migliori pagamenti nei casinò italiani

I pagamenti dei casinò online sono importanti per i giocatori italiani che vogliono depositare e prelevare soldi senza problemi. I giocatori italiani scelgono spesso i portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller) e le carte bancarie (Visa, Mastercard, Postepay) come principali metodi di pagamento. Leggi la nostra guida per trovare i migliori pagamenti casinò online in Italia. Inoltre, puoi consultare le istruzioni su Bonusradar per scoprire altre informazioni sui migliori siti di gioco e sui passaggi per fare depositi e prelievi.

Perché è importante scegliere il metodo di pagamento giusto

Il metodo di pagamento influisce su come gestisci i tuoi soldi quando giochi. I migliori casinò online pagamento elaborano i depositi e i prelievi più rapidamente. Anche la sicurezza cambia in base alla scelta. Un buon metodo di pagamento protegge i tuoi dati personali e riduce il rischio di frodi o perdite. Per esempio, i pagamenti al casinò da mobile come Satispay o Skrill non sono collegati direttamente al tuo conto bancario, quindi mantengono segreti i tuoi dati principali. Devi anche considerare le commissioni. Alcune banche o fornitori fanno pagare ogni trasferimento, mentre altri offrono transazioni senza costi aggiuntivi. Queste differenze possono influenzare quanti soldi ti rimangono per giocare o prelevare.

Quali criteri rendono un metodo di pagamento comodo

I metodi di pagamento nei casinò italiani devono rispettare alcune regole per rispondere ai tuoi bisogni come giocatore. Qui sotto vediamo questi punti uno per uno:

  • Velocità delle operazioni. I pagamenti casinò online in Italia ti consentono di giocare immediatamente. Prelievi veloci fanno sì che ricevi i premi poco dopo la richiesta (PayPal, Skrill, Apple Pay consentono trasferimenti istantanei o fino a 2-3 ore).
  • Livello di sicurezza. Buoni sistemi di protezione e controlli attenti mantengono al sicuro i tuoi dati e bloccano gli inganni. Metodi affidabili usano queste difese per tutelare il tuo denaro. (Visa, Mastercard, Neteller offrono autenticazione a due fattori, crittografia e monitoraggio antifrode).
  • Costi e tariffe. Spese basse o assenti su versamenti e prelievi ti aiutano a conservare più vincite. Alcune soluzioni costano molto, quindi diventano sconvenienti se usate spesso. (Postepay e Apple Pay di solito non prevedono commissioni di deposito, mentre Neteller può addebitare fino al 2,99% per transazione e il bonifico bancario ha una commissione fissa fino a 3,50 euro).
  • Possibilità di usare la moneta locale. Se puoi pagare in euro, eviti commissioni extra e malintesi sui cambi. Questo rende le operazioni più chiare e facili da seguire.

Abbiamo scoperto che i casinò online con licenza in Italia accettano solo metodi di pagamento sicuri. Devono pagare una tassa di 7 milioni di euro per una concessione di 9 anni, quindi scelgono aziende di pagamento conosciute e affidabili.

I migliori metodi di pagamento per chi gioca in Italia

Abbiamo scelto le opzioni di pagamento nei casinò online italiani. Ogni scelta ha punti forti diversi, quindi guarda cosa offriamo sotto e trova quella giusta per te:

  • Visa e Mastercard. Queste carte si trovano in quasi tutti i casinò italiani. Usano sistemi sicuri che proteggono i dati della banca. Per prelevare con Visa o Mastercard puoi aspettare da uno a tre giorni, invece il deposito arriva subito. Un rapporto di Astute Analytica che parla dei dati del 2023 dice che le carte di credito e le carte di debito sono usate per il 43,73% dei pagamenti.
  • PayPal. E il portafoglio elettronico più usato nei casinò italiani. Puoi spostare soldi subito tra casinò e conto PayPal senza condividere password bancarie. I prelievi di solito finiscono in meno di 24 ore, quindi questo metodo è adatto a chi vuole movimenti veloci. Offre agli utenti ampi limiti, a partire da soli 10 euro e fino a 5.000 euro.
  • Neteller. E un altro portafoglio elettronico molto noto che permette movimenti rapidi nella maggioranza dei casinò legali in Italia. Ha costi molto bassi per i casinò pagamento, anche se alcuni siti potrebbero addebitare una piccola commissione in base alle loro regole. Puoi vedere il saldo Neteller nell’app sul cellulare, una soluzione ideale per chi gioca dal telefono.
  • PostePay. E una carta prepagata di Poste Italiane che funziona dove accettano Visa online. Secondo un’analisi del 2025, più del 35% delle operazioni online in Italia passa attraverso i servizi collegati a PostePay

Sono disponibili tutti i metodi nei casinò con licenza ADM?

I casinò italiani accettano molti metodi di pagamento, così i giocatori locali possono scegliere quello che preferiscono. Troverai diverse opzioni per ogni tipo. Ad esempio, tra le carte di credito e debito ci sono Visa e Mastercard, mentre tra le soluzioni prepagate ci sono Neosurf e PostePay. Questi metodi di pagamento al casinò online sono presenti su quasi tutti i siti.Non tutti i metodi di pagamento funzionano nei casinò italiani. Strumenti poco usati in Italia, come certi portafogli digitali stranieri o servizi bancari poco noti, ad esempio MoneyGram, Alipay e Amazon Pay, spesso non sono disponibili. Le criptovalute sono una questione diversa. La legge italiana non permette l’uso di Bitcoin e di altre valute digitali per pagare nei casinò, quindi non si possono impiegare presso operatori con permesso ADM. 

Conclusione di BonusRadar

Abbiamo visto che Visa, Mastercard, PayPal, Skrill e PostePay sono i migliori metodi di pagamento rapidi casino online. Tutti questi metodi permettono di versare soldi in modo veloce. Se vuoi ricevere le vincite rapidamente, PayPal e Skrill sono più rapidi. PostePay dà anche più riservatezza perché non serve collegarsi alla banca. Guarda sempre i limiti e i costi per prelevare nel casinò che scegli, perché possono cambiare da un sito all’altro.

Giugliano, salvati cinque cuccioli abbandonati: la catena solidale che li ha messi in salvo

Giugliano  – Una storia a lieto fine, dopo giorni di cronache agghiaccianti su maltrattamenti animali. Quest’oggi, a Varcaturo, un passante ha trovato cinque cuccioli di cane abbandonati in strada, a pochi metri dal luogo dove, solo una settimana fa, era stato rinvenuto un cane morto di stenti, legato con una catena sotto il sole cocente.

Fortunatamente, questa volta le cose sono andate diversamente. L’uomo ha immediatamente allertato i Carabinieri della locale stazione, dando il via a una vera e propria staffetta per la salvezza dei cuccioli. Sul posto sono intervenute le Guardie zoofile dell’OIPA Napoli, che hanno coinvolto la Polizia Locale e l’ASL Veterinaria, alle quali i piccoli sono stati affidati sani e salvi.

“Finalmente una buona notizia”

L’episodio è stato segnalato al deputato Francesco Emilio Borrelli, da giorni in prima linea contro l’abbandono estivo e i maltrattamenti agli animali. “Stavolta siamo arrivati in tempo – ha commentato – dopo i due drammatici casi di questi giorni, avvenuti a pochi passi da qui.

Un cane è morto legato a una cyclette, un altro è stato trovato con una catena che gli aveva lacerato il collo. Oggi, invece, ha vinto l’umanità: quella del cittadino che ha chiamato aiuto e quella delle istituzioni che hanno collaborato perfettamente.”

La filiera della salvezza

Soddisfazione anche da parte di Nando Cirella, coordinatore provinciale OIPA Napoli: “Dopo gli orrori degli ultimi giorni, questa è la prova che quando istituzioni e cittadini lavorano insieme, si possono salvare vite preziose. Un ringraziamento va ai Carabinieri, all’ASL Veterinaria Napoli 2 Nord e alla Polizia Locale per la prontezza.”

I cuccioli, ora al sicuro, attendono un futuro migliore. Ma la battaglia contro l’abbandono e la crudeltà verso gli animali è ancora lunga.

Come migliorare le probabilità di vincita nelle slot: consigli per i giocatori italiani

Le slot machine online sono tra i giochi più amati in Italia. La loro semplicità d’uso, la varietà di temi e l’accesso immediato da computer o smartphone le rendono una scelta quotidiana per milioni di utenti. Dietro le luci colorate e i rulli che girano c’è però una struttura matematica precisa, che determina le probabilità di vincita a lungo termine. Conoscerla, insieme a buone pratiche di gestione e scelta del gioco, può fare la differenza nell’esperienza complessiva.

Alcuni giocatori, oltre ai casinò con licenza ADM, scelgono di provare piattaforme alternative come i Casino non AAMS, dove si possono trovare slot con impostazioni di RTP più alte o funzioni speciali non sempre disponibili nei siti italiani. Tuttavia, queste opzioni richiedono attenzione: l’assenza di licenza nazionale significa regolamenti diversi e una necessità maggiore di verificare la sicurezza e l’affidabilità dell’operatore.

Come funzionano realmente le slot online

Le slot si basano su un software di Random Number Generator (RNG) che genera migliaia di combinazioni ogni secondo, indipendentemente dal momento in cui il giocatore preme “spin”. Questo garantisce che ogni giro sia completamente casuale e indipendente dal precedente.

L’RTP (Return to Player) indica la percentuale media di ritorno al giocatore calcolata su milioni di giri. Ad esempio, in una slot con RTP del 96%, su 1000€ scommessi dai giocatori nel tempo, 960€ tornano sotto forma di vincite, mentre il resto resta al casinò come margine.

Oltre all’RTP, c’è la volatilità, che misura la distribuzione delle vincite:

  • Alta volatilità = vincite rare ma elevate.
  • Bassa volatilità = vincite frequenti ma di piccolo importo.

Esempio pratico: Starburst (RTP 96,09%, bassa volatilità) premia spesso ma con importi contenuti; Book of Dead (RTP 96,21%, alta volatilità) può non dare premi per decine di giri, ma un colpo vincente può moltiplicare il saldo in modo significativo.

Differenza tra slot ad alta e bassa volatilità

La scelta tra alta e bassa volatilità è soprattutto una questione di strategia e psicologia.

  • Le slot ad alta volatilità sono preferite da chi cerca grandi emozioni e può permettersi sessioni lunghe senza vincite, puntando tutto su pochi colpi grossi.
  • Le slot a bassa volatilità sono ideali per chi vuole mantenere il saldo stabile, magari giocando a lungo con puntate moderate.

Un giocatore italiano di Napoli ha raccontato di aver cambiato approccio dopo un periodo di perdite veloci su una slot ad alta volatilità. Passando a una slot a bassa volatilità, ha ridotto la spesa media per sessione e ha aumentato il numero di giri giocati, mantenendo più a lungo l’intrattenimento e cogliendo comunque piccole vincite regolari.

Conoscere il proprio profilo di rischio è fondamentale: chi non tollera lunghe serie negative dovrebbe orientarsi su titoli a bassa volatilità; chi invece punta a colpi rari ma consistenti può trovare più soddisfazione in quelli ad alta.

Analisi degli RTP nelle slot più popolari

L’RTP è uno degli indicatori più trascurati dai giocatori occasionali, ma ha un peso reale nelle probabilità di vincita sul lungo periodo. Slot con RTP del 97–98% sono più favorevoli di quelle con RTP dell’88–90%, soprattutto per chi gioca frequentemente.

Slot RTP Volatilità Frequenza vincita Tema
Starburst 96,09% Bassa Alta Spaziale
Book of Ra Deluxe 95,03% Alta Media Avventura
Gonzo’s Quest 95,97% Media/Alta Media Storico
Mega Moolah 88,12% Alta Bassa Safari/Jungle
Blood Suckers 98% Bassa Alta Horror/Vampiri

Il caso di Mega Moolah è interessante: RTP relativamente basso, ma jackpot progressivo multimilionario che attrae migliaia di giocatori disposti a sacrificare il ritorno medio per la possibilità di una vincita straordinaria.

Strategie di gestione del budget

Il bankroll management è la prima linea di difesa del giocatore. Un budget ben pianificato riduce i rischi di spesa eccessiva e permette di giocare più a lungo.

Consigli pratici di bankroll management:

  1. Impostare un budget settimanale fisso e non superarlo mai.
  2. Suddividere il saldo in sessioni, ad esempio 20% per ogni giornata di gioco.
  3. Scegliere la puntata in base alla durata prevista della sessione (es. 0,50€ per 200 giri).
  4. Usare le vincite parziali per estendere il gioco, non per raddoppiare le puntate.
  5. Definire un limite di vincita (“stop-win”) oltre il quale fermarsi.
  6. Bloccare il gioco al raggiungimento del limite di perdita (“stop-loss”).
  7. Annotare le sessioni per monitorare le proprie abitudini.

Esempio: con un budget di 100€, un giocatore decide di fare sessioni da 20€ su slot a media volatilità. In caso di vincita di 50€, mette da parte metà della somma e continua solo con l’altra metà, proteggendo così parte del guadagno.

Utilizzare i bonus per aumentare le possibilità

I bonus, se usati correttamente, possono migliorare le probabilità di vincita senza rischiare capitali aggiuntivi. Le forme più comuni sono:

  • Free spin su slot specifiche.
  • Bonus sul deposito con saldo extra da usare nei giochi.
  • Cashback sulle perdite nette.

Un giocatore di Milano ha sfruttato 100 giri gratis su una slot con RTP del 97% offerti da un operatore per provare un nuovo titolo. Con una gestione attenta, ha trasformato il bonus in un saldo reale sufficiente per partecipare a un torneo settimanale di slot, vincendo un ulteriore premio in denaro.

Attenzione però al wagering: se i requisiti di puntata sono troppo alti, le possibilità di trasformare il bonus in denaro reale diminuiscono. È sempre consigliato preferire bonus con requisiti più bassi e tempi più lunghi per completarli.

Errori da evitare nelle sessioni di slot

Evitare errori comuni è quasi tanto importante quanto adottare buone strategie.

Errori frequenti:

  1. Aumentare le puntate dopo perdite consecutive (“martingala emotiva”).
  2. Scegliere slot senza verificare RTP e volatilità.
  3. Giocare in fretta senza pause, riducendo il piacere del gioco.
  4. Usare tutto il budget su puntate singole troppo alte.
  5. Ignorare i bonus disponibili o usarli senza leggere i termini.
  6. Non adattare la strategia in base all’andamento della sessione.

Correggere queste abitudini porta non solo a un gioco più sostenibile, ma anche a sessioni più soddisfacenti, indipendentemente dall’esito economico.

Psicologia del giocatore e gestione delle emozioni

La percezione delle vincite e delle perdite è spesso distorta dall’adrenalina. Molti giocatori credono erroneamente che dopo una lunga serie di giri senza vincite “sia il momento” di un premio, ma l’RNG rende ogni giro indipendente.

Stabilire pause regolari, fare sessioni più brevi e imparare a riconoscere i segnali di frustrazione o euforia aiuta a mantenere lucidità. Un giocatore che riesce a interrompere il gioco dopo una grossa vincita o a fermarsi durante una serie negativa preserva sia il bankroll sia l’equilibrio emotivo.

Evoluzione delle slot e tendenze future

Il panorama delle slot si sta evolvendo verso esperienze sempre più immersive:

  • Megaways con migliaia di linee di pagamento.
  • Cluster pays con vincite basate su gruppi di simboli adiacenti.
  • Integrazione di elementi di gamification come missioni, livelli e obiettivi giornalieri.
  • Prime sperimentazioni in realtà virtuale (VR) e aumentata (AR), che trasformeranno il gioco in un ambiente interattivo tridimensionale.

Per il mercato italiano, si prevede una crescita delle slot a tema culturale nazionale — dalla storia romana al calcio — e una maggiore attenzione alle versioni ottimizzate per smartphone. Chi saprà unire conoscenza tecnica, gestione del budget e attenzione alle nuove tendenze sarà in grado di godersi appieno questa evoluzione senza compromettere la propria sicurezza finanziaria.