Un fulmine si è abbattuto sul campanile della chiesa di Sant’Alfonso Maria dei Liguori a San Felice a Cancello poche ore prima della celebrazione di un matrimonio. Gli sposi costretti a cambiare chiesa per motivi di sicurezza
Questa mattina una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta proveniente dalla sede centrale è intervenuta in via Napoli nel comune di San Felice a Cancello presso la chiesa di Sant’Alfonso Maria dei Liguori a causa di un fulmine che si era abbattuto sul campanile della chiesa.
Arrivati sul posto i Vigili del Fuoco hanno constatato che il fulmine aveva danneggiato parte della copertura in muratura del campanile alto circa 20 metri e la campana. La squadra ha provveduto alla rimozione delle parti pericolanti e alla messa in sicurezza della struttura. Durante le operazioni sono state chiuse alla viabilità le strade adiacenti la chiesa.
Nulla di strano a parte lo scongiurato pericolo se non fosse che poche ore dopo l’intervento era prevista la celebrazione di un matrimonio. I due sposi sono stati costretti a cambiare chiesa per motivi di sicurezza. Trovando la disponibilità della chiesa di Sant’Agnese nella frazione di Piedarienzo, sempre a San Felice a Cancello. Un matrimonio movimentato ma almeno in sicurezza…
San Felice a Cancello torna a respirare l'aria della malavita organizzata. Il Gip del Tribunale di Napoli, dottor Fabio Provvisier, ha firmato il provvedimento di scarcerazione per Aniello Turnacco, 27 anni, nipote del temuto boss del clan Massaro Giovanni Turnacco, alias "A' Manomozza". L'uomo, difeso dagli avvocati Vittorio Fucci e Francesco Liguori, era finito in…
San Felice a Cancello (Caserta) – Un tubo nascosto che scaricava direttamente nel terreno i residui di un impianto di condensazione. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Cancello nel corso di un controllo ambientale all’interno di un opificio del comune casertano. L’ispezione, avvenuta nel pomeriggio di martedì 14 ottobre, ha portato al sequestro dell’intera struttura e alla denuncia del titolare, un uomo di 74 anni già noto alle forze dell’ordine.
L’operazione è nata da un sopralluogo congiunto tra i militari dell’Arma, il personale dell’Arpac di Caserta e i tecnici dell’Asl – Distretto di Maddaloni. Durante le verifiche, è emerso che lo scarico dell’impianto di condensazione non era autorizzato e convogliava i reflui direttamente nel suolo, in violazione della normativa ambientale vigente.
Santa Maria Capua Vetere – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha ridotto in maniera significativa la pena inflitta a Gennaro Morgillo, 40 anni, ritenuto un elemento di vertice della criminalità organizzata nell’area tra San Felice a Cancello, la Valle di Suessola e la Valle Caudina. Accogliendo le argomentazioni presentate dal suo legale, l’avvocato…
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