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Abusi su otto alunne, misura cautelare per un collaboratore scolastico

Sospensione e obbligo di dimora per un 28enne. L’indagine è partita da una denuncia dopo confidenze fatte dalle alunne ai docenti. Avrebbe indotto otto alunne con meno di 14 anni a subire abusi sessuali, con contatti fisici forzati e trattenendole in luoghi isolati della scuola, per esempio nell’aula magna o negli antibagni, approfittando del ruolo di collaboratore scolastico in un istituto comprensivo della bassa reggiana.

Per un 28enne, accusato di violenza sessuale, i carabinieri hanno eseguito la sospensione immediata dal pubblico servizio per un anno e l’obbligo di dimora con divieto di uscire nelle ore serali. Misure chieste dalla Procura di Reggio Emilia, disposte dal gip. L’indagine è partita da una denuncia dopo confidenze fatte dalle alunne a docenti.

Avellino, medico senza iscrizione all’Albo e senza partita Iva: studio abusivo sequestrato

Uno studio medico completamente attrezzato, operativo all’interno di un’abitazione privata, ma privo di ogni autorizzazione sanitaria, amministrativa e fiscale. È quanto hanno scoperto i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Baiano nel corso di un’attività ispettiva che ha portato alla denuncia di una dottoressa laureata in Medicina, risultata però non iscritta all’Albo professionale e sconosciuta al fisco.

L’intervento delle Fiamme Gialle ha permesso di far emergere un vero e proprio ambulatorio clandestino, allestito con strumentazioni elettromedicali professionali e fornito di ingenti quantitativi di prodotti farmaceutici. Un’attività svolta in totale assenza dei requisiti previsti dalla legge, senza partita Iva e senza alcuna autorizzazione sanitaria, che operava al di fuori di ogni circuito legale.

Secondo quanto accertato, la professionista esercitava abusivamente la professione medica, creando una concorrenza sleale nei confronti dei colleghi regolarmente iscritti e, soprattutto, esponendo i pazienti a potenziali rischi per la salute, privi delle garanzie assicurate dalla vigilanza degli ordini professionali e delle autorità competenti.

Al termine delle verifiche, la responsabile è stata deferita a piede libero all’Autorità giudiziaria per il reato di esercizio abusivo della professione, previsto dall’articolo 348 del Codice penale. Lo studio medico, insieme alle attrezzature e ai farmaci rinvenuti, è stato sottoposto a sequestro. L’operazione si inserisce nell’azione della Guardia di Finanza a tutela non solo delle entrate dello Stato, ma anche della salute pubblica e del corretto funzionamento del mercato dei servizi, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Scontro tra treni in Andalusia, almeno 39 morti e oltre 150 feriti: nessun italiano coinvolto

È una tragedia che scuote la Spagna e l’Europa intera quella avvenuta nel tardo pomeriggio di domenica in Andalusia, dove uno scontro tra due treni ad alta velocità ha provocato almeno 39 morti e oltre 150 feriti. Il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe aggravarsi, mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso e identificazione delle vittime. Secondo quanto riferito dal ministro dei Trasporti spagnolo, Oscar Puente, l’impatto è stato devastante e ha coinvolto gli ultimi vagoni di un treno Iryo partito da Malaga e diretto a Madrid, deragliati nei pressi di Adamuz, a circa 200 chilometri dalla città andalusa, finendo contro un convoglio Renfe che viaggiava in senso opposto su un binario adiacente.

La violenza dell’urto ha scaraventato fuori dai binari alcuni vagoni del treno Renfe, con centinaia di passeggeri a bordo. Le immagini trasmesse dalle televisioni mostrano una scena apocalittica, con i convogli contorti, ambulanze e soccorritori impegnati a estrarre i feriti. Un giornalista della radio pubblica Rne, che viaggiava su uno dei treni, ha raccontato di aver avvertito una scossa simile a un terremoto, con i passeggeri costretti a rompere i vetri utilizzando i martelletti di emergenza per riuscire a uscire.

Il treno Iryo coinvolto nell’incidente è un Etr 1000 di fabbricazione italiana, entrato in servizio due anni fa, gestito dalla società Ilsa, un consorzio che vede Ferrovie dello Stato Italiane come azionista di maggioranza. Proprio per questo la Farnesina segue con attenzione l’evolversi della situazione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiarito che al momento non risultano cittadini italiani tra le vittime o i feriti, anche se le verifiche sono ancora in corso. Il Console Generale d’Italia a Madrid è presente sul posto per monitorare l’emergenza e assistere eventuali connazionali.

Le autorità andaluse parlano di una notte estremamente difficile, mentre il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato la sua presenza sul luogo dell’incidente, assicurando il massimo impegno del governo per l’assistenza ai passeggeri e alle famiglie delle vittime. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dalla famiglia reale spagnola, che ha espresso profonda vicinanza ai familiari delle persone coinvolte. Nel frattempo, il traffico ferroviario ad alta velocità tra Madrid e diverse città del sud della Spagna è stato sospeso almeno per l’intera giornata di lunedì, mentre nelle stazioni, a partire da quella di Atocha, sono stati attivati servizi di supporto psicologico per i sopravvissuti e i parenti.

Napoli, lesione distrattiva per Politano e Rrahmani: scatta la riabilitazione

Brutte notizie dall’infermeria per il Napoli. Gli esami strumentali effettuati al Pineta Grande Hospital hanno confermato gli infortuni di Matteo Politano e Amir Rrahmani, usciti acciaccati dalla partita vinta dagli azzurri contro il Sassuolo. A comunicarlo è la stessa società partenopea attraverso una nota ufficiale, che chiarisce il quadro clinico dei due calciatori.

Politano ha riportato una lesione distrattiva del muscolo semimembranoso della coscia destra, un problema che impone cautela nei tempi di recupero e che lo costringerà a fermarsi nelle prossime settimane. Per Rrahmani, invece, la diagnosi parla di una lesione distrattiva al gluteo sinistro, un infortunio che arriva in un momento delicato della stagione e che riduce ulteriormente le opzioni difensive a disposizione dello staff tecnico.

Entrambi i giocatori hanno già avviato il percorso riabilitativo, con l’obiettivo di rientrare il prima possibile, anche se i tempi di recupero saranno valutati giorno dopo giorno in base alla risposta alle terapie. L’ennesimo stop muscolare riaccende l’allarme in casa Napoli, già alle prese con una gestione complessa delle energie e con un calendario fitto di impegni.

Svolta storica al Pascale: eseguito il primo prelievo di cornee, nuova frontiera per i trapianti in Campania

Napoli– Una data che entra di diritto nella storia dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale”. Per la prima volta, la struttura partenopea ha effettuato un prelievo di cornee, segnando un passaggio cruciale nell’evoluzione delle competenze dell’ospedale oncologico.

L’intervento è stato reso possibile grazie all’ingresso dell’Istituto, avvenuto circa dodici mesi fa, nella rete trapianti della Regione Campania. Un accreditamento che ha trasformato il Pascale da centro di cura oncologica a parte attiva e vitale della filiera della donazione, aprendo nuove prospettive di recupero funzionale per i pazienti in lista d’attesa.

Il gesto di solidarietà

Protagonista di questo traguardo medico è, prima di tutto, un gesto di grande umanità. Il prelievo è stato effettuato su una paziente deceduta presso l’Unità di Rianimazione dell’Istituto.

La donna, mentre era ancora in vita, aveva espresso chiaramente la propria volontà alla donazione degli organi, permettendo così ai medici di procedere e trasformare un lutto in una speranza concreta per altri malati.

Il commento del Direttore

Non nasconde la soddisfazione il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro, che sottolinea l’importanza strategica dell’evento per l’intera sanità campana.

«Questo evento – spiega il manager – rappresenta un passo avanti significativo per il sistema sanitario regionale e dimostra come anche strutture ad alta specializzazione oncologica possano contribuire in modo concreto alla rete dei trapianti».

Di Mauro ha poi voluto rivolgere un pensiero al team e alla donatrice: «Un ringraziamento sentito va a tutto il personale sanitario coinvolto e a coloro che, con competenza e sensibilità, hanno reso possibile questo importante traguardo, nel rigoroso rispetto della volontà della donatrice e dei suoi familiari».

Salerno crediti d’imposta fantasma, sequestro da oltre 14 milioni

Salerno – Sequestro preventivo da oltre 14 milioni di euro nei confronti di una società salernitana operante nel trasporto di merci su strada. Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Salerno, in attuazione di un decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica.

Il sequestro riguarda somme di denaro e, in alternativa, crediti presenti nel cassetto fiscale o altri beni nella disponibilità della società, fino alla concorrenza di 14.168.471,21 euro, importo corrispondente ai crediti d’imposta ritenuti inesistenti e utilizzati per compensare debiti tributari relativi agli anni 2022 e 2023.

L’indagine, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, ipotizza il reato di indebita compensazione mediante l’utilizzo di crediti d’imposta edilizi fittizi. Al centro dell’attenzione una serie di operazioni di acquisto di crediti fiscali, in seconda cessione, derivanti da bonus edilizi, effettuate dalla società a partire da dicembre 2022 e proseguite nel corso del 2023 e del 2024.

I crediti sarebbero stati acquistati da circa 90 soggetti cedenti a un valore pari al 60 per cento del nominale, generando per la società “proventi vari” per diversi milioni di euro, poi iscritti nei bilanci 2022 e 2023. Successivamente, i crediti venivano utilizzati per compensare le imposte dovute all’erario.

Secondo la ricostruzione investigativa, la società sarebbe stata consapevole della fittizietà dei crediti, anche alla luce delle evidenti anomalie riscontrate nei soggetti cedenti. Tra queste: imprese di recente costituzione, evasori totali privi di dichiarazioni fiscali, amministratori senza competenze nel settore edilizio – in un caso una donna che si sarebbe qualificata come “casalinga” – e frequenti avvicendamenti nei vertici societari in prossimità delle operazioni di cessione.

Ulteriori criticità riguardavano la struttura delle aziende cedenti, spesso caratterizzate da un unico socio, capitale sociale minimo e un numero di dipendenti del tutto incongruo rispetto all’entità delle opere edilizie dichiarate. La documentazione tecnica e contabile risultava insufficiente o irregolare e, in alcuni casi, corredata da documenti d’identità artefatti. Alcune attestazioni di congruità delle spese, riferite a imprese diverse, apparivano identiche per importi e contenuti.

La Procura di Salerno sottolinea come l’utilizzo dei crediti inesistenti abbia consentito alla società di ottenere un duplice vantaggio: da un lato il mancato versamento delle imposte, con un danno diretto per l’Erario; dall’altro l’alterazione del risultato d’esercizio, attraverso la realizzazione di utili d’impresa non genuini.

Le indagini hanno portato all’emersione di ipotesi di responsabilità non solo a carico del legale rappresentante della società, ma anche dell’amministratore di fatto e del responsabile amministrativo, oltre a due consulenti ritenuti coinvolti nelle operazioni di compravendita dei crediti edilizi inesistenti.

Villaricca–Scampia, inseguimento di 6 chilometri sotto la pioggia: arrestato 26enne

Notte movimentata tra Villaricca e Scampia, dove i carabinieri della stazione di Villaricca hanno arrestato un 26enne per resistenza a pubblico ufficiale al termine di un inseguimento durato circa sei chilometri, reso ancora più pericoloso dalla pioggia battente.

Tutto ha inizio a Villaricca, nei pressi del McDonald’s, dove una Toyota Aygo ferma ma con il motore acceso attira l’attenzione dei militari. A bordo dell’auto ci sono tre persone. Alla vista della gazzella, il conducente ignora l’alt e parte a forte velocità, rischiando anche di investire un passante.

Ne nasce un inseguimento ad alta tensione tra manovre spericolate, strade percorse contromano e condizioni meteo avverse. La corsa si conclude a Scampia, nel rione Don Guanella, dove l’auto si ferma in via Labriola e i tre occupanti tentano la fuga a piedi.

Aveva attrezzi per i furti alle auto

I carabinieri riescono a bloccare uno dei fuggitivi, Alessandro Russo, 26 anni, già noto alle forze dell’ordine, che viene arrestato. All’interno del suo zaino vengono rinvenute centraline, flex e altro materiale ritenuto riconducibile a furti d’auto.

La Toyota Aygo è stata sequestrata, mentre sono in corso le ricerche per individuare e arrestare i due complici riusciti a dileguarsi.

Napoli: 52enne tenta di strappare la borsa a una donna alla fermata dell’autobus

Napoli – Un pomeriggio di ordinaria routine si trasforma in terrore alla fermata dell’autobus di corso Amedeo di Savoia. Un malvivente a bordo di uno scooter con targa coperta si avvicina a una donna di 53 anni in attesa del mezzo pubblico e tenta di strapparle la borsa con violenza.

L’aggressione lampo e l’intervento dei carabinieri

In pochi secondi, la vittima viene scaraventata a terra. Le sue urla disperate fanno desistere il rapinatore, che accelera e fugge. Provvidenziali risultano i carabinieri della stazione di Capodimonte, in servizio antiborseggio in abiti civili: i militari riescono a immortalare il numero di targa dello scooter nonostante la copertura.

Irruzione in casa: la fuga dal balcone e l’arresto

Pochi minuti dopo, gli investigatori identificano il veicolo e risalgono al proprietario: Alessandro Nacarlo, 52enne napoletano con precedenti penali. I carabinieri irrompono nel suo appartamento. L’uomo tenta una fuga precipitosa dal balcone, ma viene bloccato e arrestato sul posto.

La donna ha riportato solo escoriazioni lievi e un grande spavento, ma l’episodio riaccende l’allarme sulla microcriminalità nelle zone centrali di Napoli. Nacarlo, già noto per reati contro il patrimonio, è ora in carcere in attesa del rito per direttissima. Le indagini proseguono per verificare eventuali complici.

Agguato al Rione Sanità; i due feriti forse scambiati per «nemici»

Napoli – Non erano armati i due giovani rimasti feriti l’altra notte in una sparatoria nel cuore del Rione Sanità. E questo lascia pensare che chi ha fatto fuoco, vedendoli arrivare in. moto, ha potuto pensare che si trattasse di “nemici” pronti a sparare.

O forse i due feriti sono rimasti vittima di un agguato nato dallo scontro tra baby paranze che si contendono ilk controllo delle piazze di spaccio al rione Sanità. Saranno le indagini affidate alla Squadra Mobile, diretta da Giovanni Leuci, a fare chiarezza sull’ennesimo episodio di sangue che si verifica nel rione caro a Totò.

Il più grave dei due giovani rimasti feriti si chiama Raffaele Prillo, originario della zona dei Miracoli e residente a Giugliano, raggiunto da un colpo di pistola al petto. Ha soli 19 anni. Il ragazzo è attualmente ricoverato in Rianimazione all’ospedale Vecchio Pellegrini e le sue condizioni vengono definite gravi.

Prillo era in compagnia di un amico di 20 anni, Antonio Martusciello, anche lui del Rione Sanità, quando i due sono stati bersaglio di colpi d’arma da fuoco mentre percorrevano via Sanità, nei pressi dell’omonima piazza. Martusciello è stato ferito a un braccio: dopo un primo ricovero al Pellegrini, è stato dimesso intorno alle 6 del mattino, salvo poi tornare in ospedale alcune ore dopo, verso le 10, a causa del forte dolore. È rimasto in osservazione.

Secondo una prima ricostruzione, i due giovani sarebbero stati affiancati in vico Lammatari da due persone in sella a uno scooter, che avrebbero esploso diversi colpi in loro direzione. La sparatoria sarebbe proseguita per circa cinquanta metri: sul posto la Scientifica ha repertato otto bossoli calibro 7,65.

Gli investigatori stanno cercando di comprendere perché i due ragazzi siano finiti nel mirino dei pistoleri. Al momento viene esclusa l’ipotesi di un agguato mirato. Non si esclude, invece, che i due possano essere rimasti vittime di uno scambio di persona o di un errore di valutazione. Entrambi, infatti, non risultano armati.

Prillo ha precedenti di polizia — senza condanne — per ricettazione e riciclaggio; Martusciello solo una denuncia per reati minori. Secondo gli inquirenti, i due non sarebbero direttamente inseriti in contesti criminali strutturati.

 Lo scenario dello scontro tra baby paranze dietro all’agguato

Lo scenario resta quello della malavita giovanile del Rione Sanità, oggi caratterizzata da gruppi composti quasi esclusivamente da adolescenti e giovanissimi, riconducibili alle storiche contrapposizioni tra l’area dei Sequino-Pirozzi-Savarese e quella dei Vastarella. Un contesto segnato da tensioni latenti e rivalità territoriali.

Un quadro che riporta alla memoria quanto avvenuto nell’ottobre 2024, quando durante una sparatoria tra gruppi rivali del Mercato e della Sanità perse la vita Emanuele Tufano, 15 anni, colpito da fuoco amico durante un raid. Un episodio che innescò una violenta spirale culminata nell’uccisione del ventenne Emanuele Durante, indicato come capro espiatorio all’interno dello stesso gruppo.

Il prefetto di Napoli ha intensificato i controlli

Sull’episodio della scorsa notte è intervenuta anche la Prefettura di Napoli. Il prefetto Michele di Bari ha disposto un’immediata intensificazione delle misure di controllo e vigilanza nell’area del Rione Sanità. Il rafforzamento del dispositivo di sicurezza prevede servizi mirati di prevenzione e controllo del territorio per contrastare ogni forma di illegalità.
Il fatto sarà inoltre oggetto di approfondimento nel prossimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di valutare eventuali ulteriori misure. La Prefettura ha confermato di seguire con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, ribadendo il costante impegno dello Stato nel presidio del territorio.

Portici, pusher sorpreso in piazza Poli

Portici, la fuga tentata su scooter tradisce il pusher: 19 grammi di stupefacenti e oltre 2.250 euro sequestrati. Finisce in carcere il 20enne napoletano.

La fuga vana in piazza Poli

Gli agenti del Commissariato di Portici, durante un controllo di routine in piazza Poli, hanno intercettato Dario Russo, 20enne di San Giovanni a Teduccio con un curriculum criminale pesante: precedenti specifici per detenzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio.

Il ragazzo, a bordo di uno scooter, ha accelerato alla vista della polizia nel tentativo di dileguarsi. Inseguito e bloccato, è stato perquisito sul posto.

Hashish e soldi “sporchi” nello scooter

Sul giovane sono stati rinvenuti 7 involucri di hashish per un totale di circa 13 grammi, pronti per la vendita, insieme a 250 euro in banconote di vario taglio. Somme sospette, tipiche del commercio illecito. Gli investigatori, con fondati motivi di ulteriori illeciti, non si sono fermati lì.

Perquisizione a casa: il nascondiglio scoperto

La squadra ha esteso i controlli all’abitazione di Russo a San Giovanni a Teduccio, dove ha scovato altri 6 grammi circa della stessa sostanza stupefacente e una cifra ben più consistente: 2.000 euro, anch’essi in banconote miste. Elementi che confermano l’attività di spaccio continuativa.

Napoli, al Centro di Salute Mentale: coordinatrice presa a testate e aggredita 2 volte dalla stessa paziente

Napoli– È un bollettino di guerra che si aggiorna con inquietante costanza, quello delle aggressioni ai danni del personale sanitario partenopeo.

L’ultimo teatro di violenza è il Centro di Salute Mentale “Sir 27 Gennaio” dell’Asl Napoli 1 Centro, dove la coordinatrice della struttura è finita nel mirino di una paziente in due distinte occasioni, trasformando il luogo di cura in una trappola.

A sollevare il velo su quanto accaduto nelle ultime settimane è l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, che raccoglie il grido d’aiuto degli operatori in trincea. Gli episodi risalgono al 2 e al 16 gennaio, ma i dettagli agghiaccianti emergono solo ora, restituendo l’immagine di una sicurezza ormai colabrodo.

La doppia aggressione: il racconto dell’orrore

La prima aggressione, avvenuta il 2 gennaio, ha contorni drammatici. La coordinatrice si trovava nel suo ufficio quando la paziente, in evidente stato di agitazione psicomotoria, si è scagliata contro di lei con una furia inaudita, colpendola ripetutamente con violente testate al volto.

Il paradosso della sicurezza è emerso in tutta la sua gravità proprio in quei frangenti: a salvare la coordinatrice non è stata la vigilanza, ma due pazienti presenti in struttura che, sentendo le urla, sono intervenuti per bloccare l’aggressore, riportando anch’essi delle contusioni. Per la vittima, il turno è finito al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo.

Nemmeno due settimane dopo, il 16 gennaio, l’incubo si è ripetuto. «Mi trovavo nella mia stanza con l’infermiera di turno e l’addetto alle pulizie», racconta la vittima nella sua testimonianza.

La paziente, apparentemente tranquilla e sotto sedazione, è entrata dopo un breve dialogo rassicurante. Poi, il raptus improvviso: la donna è saltata addosso alla coordinatrice, strappandole i capelli e colpendola a più riprese. Solo la prontezza di riflessi dell’addetto alle pulizie ha evitato conseguenze peggiori, riuscendo a liberare la sanitaria dalla morsa dell’aggressore.

La rabbia dei sindacati: «Via subito da lì»

Di fronte a questa escalation, la misura è colma. Nessuno tocchi Ippocrate punta il dito contro un sistema di tutela che fa acqua da tutte le parti, chiedendo azioni immediate.

Durissima la presa di posizione delle sigle sindacali Cisl, Nursind e Nursing Up, che in una nota congiunta non usano mezzi termini: «Chiediamo l’immediato allontanamento del soggetto pericoloso responsabile delle recenti aggressioni».

Per i sindacati, la soluzione è una sola: «Contestuale trasferimento presso una struttura intermedia residenziale che garantisca la presenza medica fissa h24, l’unica idonea alla gestione di tali fattispecie».

Le richieste non si fermano qui: le organizzazioni pretendono l’attivazione immediata di una «vigilanza qualificata» e un supporto legale e psicologico per le vittime, costrette a lavorare con la paura costante di non tornare a casa incolumi.

Marigliano, follia in Villa Comunale: 15enne aggredita e ferita dalle coetanee

Marigliano – Un’aggressione brutale, fulminea e, ciò che più spaventa, completamente priva di senso. È quella subita l’altra sera da una ragazzina di 15 anni a Marigliano, vittima della furia di due coetanee mentre si trovava nei pressi della Villa Comunale.

Quello che doveva essere un momento di svago si è trasformato in un incubo che ha lasciato alla giovane un braccio fratturato, numerose escoriazioni e una profonda ferita psicologica.

La dinamica: l’assurdo pretesto della violenza

La vittima era seduta sui gradoni della Villa insieme ad alcune amiche, intenta a mangiare delle patatine, quando la sua attenzione è stata attirata da un alterco poco distante. È bastato un semplice scambio di battute con le proprie amiche – «cosa sta succedendo?» – per scatenare la reazione delle due aguzzine.

Le bulle hanno prima intimato alla 15enne di avvicinarsi, per poi scagliarsi contro di lei con una violenza inaudita, scaraventandola giù dai gradoni.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri, allertati dai genitori della vittima immediatamente chiamati dalla figlia, ha permesso di individuare le due responsabili, ma resta la gravità di un gesto compiuto con estrema spregiudicatezza davanti a numerosi testimoni.

Il grido di dolore della madre

«Ora mia figlia ha paura di uscire di casa, non mangia e prova vergogna per quanto accaduto», racconta la madre della giovane in una lettera accorata indirizzata al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. Un quadro clinico che va oltre le pur gravi lesioni fisiche: «Questi episodi non lasciano solo danni al corpo, ma aprono squarci psicologici profondi nei nostri ragazzi». La richiesta della famiglia è chiara: l’aggressione non deve restare impunita e i luoghi di aggregazione devono tornare a essere presidi di sicurezza.

L’affondo di Borrelli: «Emergenza devianza minorile»

Sulla vicenda è intervenuto duramente il deputato Borrelli, che ha riportato il caso all’attenzione pubblica: «Si tratta di violenza gratuita e allarmante in un luogo che dovrebbe essere spazio di sana socialità. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una devianza minorile sempre più precoce e aggressiva, che va affrontata con decisione».

Il parlamentare ha chiesto un rafforzamento dei controlli nelle piazze e nelle ville comunali: «Colpisce il trauma di una ragazza che oggi si vergogna di una colpa che non ha. Chiediamo che vengano accertate tutte le responsabilità; non possiamo permettere che la brutalità diventi la normalità tra i giovanissimi».

Spagna, scontro tra treni ad alta velocità in Andalusia: almeno 24 morti e oltre 70 feriti

Una notte di lutto per la Spagna. Almeno 24 persone hanno perso la vita e 73 sono rimaste ferite, 15 delle quali in condizioni gravi, nello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto intorno alle 19.40 nei pressi della stazione di Adamuz, nella provincia di Cordoba, in Andalusia.

A definirla “una notte di profondo dolore per il Paese” è stato il premier Pedro Sánchez, che ha sospeso tutti gli impegni ufficiali della giornata successiva.

L’incidente, il più grave dal 2020, anno della liberalizzazione delle ferrovie spagnole, ha coinvolto un treno dell’operatore privato Iryo – partecipato da Trenitalia – e un convoglio Renfe diretto a Huelva.

Il treno Iryo, partito da Malaga alle 18.40 e diretto alla stazione madrilena di Atocha con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato con gli ultimi tre vagoni, invadendo la linea adiacente proprio mentre transitava il convoglio Renfe. L’impatto è stato devastante: anche il treno pubblico è uscito dai binari.

Quasi completamente distrutti i primi due vagoni dell’Alvia di Renfe, su cui viaggiavano 53 delle circa 200 persone a bordo. Le carrozze sono precipitate lungo un terrapieno di circa quattro metri.

Tra le vittime figura anche il macchinista del convoglio Renfe. “L’impatto è stato terribile”, ha riferito il ministro dei Trasporti Óscar Puente, spiegando che le prime unità del treno sono state letteralmente scagliate fuori dai binari.

Le immagini diffuse sui social dai passeggeri hanno restituito fin da subito la gravità della situazione. I soccorsi sono scattati immediatamente, ma hanno dovuto operare in una zona scoscesa e di difficile accesso, a circa quattro chilometri dal centro abitato di Adamuz.

Le strade di accesso sono state chiuse per agevolare l’arrivo dei mezzi di emergenza. Decine di residenti dei comuni vicini si sono avvicinati ai posti di blocco portando coperte e acqua a soccorritori e forze dell’ordine.

Il palazzetto dello sport municipale di Adamuz è stato trasformato in un ospedale da campo per l’assistenza ai feriti lievi. Da lì sono partiti autobus che hanno trasferito i passeggeri illesi verso Malaga, Siviglia e Cordoba.

I feriti più gravi sono stati invece ricoverati negli ospedali della zona, in particolare al Reina Sofía di Cordoba, dove nelle ore successive sono arrivati numerosi familiari in cerca di notizie.

Molti sopravvissuti hanno raccontato di aver avvertito sul treno Iryo “due fortissime frenate” prima del disastro. “Poi si è scatenato il caos”, hanno riferito, parlando di persone sbalzate a terra, vetri infranti e urla.

“Sembrava un film dell’orrore”, ha detto un passeggero. “Il problema è che i vagoni sono completamente deformati, con persone ancora all’interno”, ha spiegato alla Tv pubblica il capo dei vigili del fuoco di Cordoba, Francisco Carmona.

Sul luogo dell’incidente si è recato anche il governatore dell’Andalusia, Juanma Moreno, che ha avvertito della possibilità che il bilancio delle vittime possa aggravarsi con il proseguire delle operazioni notturne. Il suo consigliere, Antonio Sanz, ha confermato oltre 70 feriti, sottolineando che “la situazione potrebbe far aumentare il numero dei morti”.

L’inchiesta è stata affidata a un tribunale di Montoro, mentre sul terreno operano anche unità militari specializzate nelle emergenze, impegnate soprattutto nella ricerca tra i vagoni precipitati dal terrapieno.

Il ministro Puente ha definito l’incidente “raro e difficile da spiegare”, ricordando che il treno Iryo coinvolto è relativamente nuovo, con circa quattro anni di servizio, e che la linea Madrid-Andalusia è stata recentemente rinnovata con lavori conclusi a maggio per un investimento di 700 milioni di euro. Il tratto interessato, inoltre, è rettilineo.

Le cause del deragliamento restano al momento sconosciute e saranno esaminate dalla commissione indipendente che indaga sugli incidenti ferroviari. La Casa Reale ha espresso “grande preoccupazione” per l’accaduto, mentre messaggi di vicinanza e solidarietà sono arrivati da numerosi leader europei.

Nelle principali stazioni, a partire da Madrid Atocha e in diversi scali dell’Andalusia, sono stati allestiti punti di assistenza per i familiari delle vittime e dei feriti. A causa dell’incidente, le linee ad alta velocità tra Madrid e il sud della Spagna resteranno sospese per l’intera giornata di lunedì.

Oroscopo di lunedì 19 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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La giornata si apre con una Luna crescente che, passando in segni d’aria, stimola comunicazione, intelligenza e connessioni sociali. Tuttavia, l’aspetto dominante è una forte spinta verso la concretezza e la determinazione, offerta da Marte in aspetto con pianeti “pesanti”.

Ariete (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: La Luna in trigono con Venere accende la passione. Se single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi intrigante. Se accoppiato, cercate un momento di complicità romantica per staccare dalla routine.

  • Lavoro: Marte nel tuo settore delle comunicazioni ti dà carica e determinazione. Ottimo per affrontare trattative o presentazioni, ma attento a non essere troppo impulsivo.

  • Salute: Energia in risalita. Sfrutta il dinamismo per un’attività fisica intensa, ma ascolta il corpo se segnala bisogno di riposo.

  • Finanze: Attenzione alle spese dettate dall’entusiasmo del momento. Una piccola opportunità potrebbe arrivare da una conoscenza.

  • Consiglio del giorno: La tua iniziativa è il tuo miglior biglietto da visita. Usala, ma dosala con un tocco di diplomazia.

Toro (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Venere nel tuo angolo più nascosto ti invita alla riflessione. Cosa desideri davvero da una relazione? Un gesto di sostanza vale più di mille parole.

  • Lavoro: Giornata ideale per concludere progetti in sospeso e sistemare questioni amministrative. La precisione sarà la tua arma vincente.

  • Salute: Cerca stabilità. Attenzione a tensioni al collo e alle spalle. Una tisana calda e un bagno rilassante sono ottimi rimedi.

  • Finanze: Periodo stabile. Meglio concentrarsi sulla gestione e sul risparmio che su nuovi investimenti rischiosi.

  • Consiglio del giorno: La sicurezza si costruisce con pazienza. Non avere fretta di vedere i frutti del tuo lavoro, stanno maturando.

Gemelli (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: La socialità è al top. In amore, le parole sono importanti: esprimiti con sincerità. Serata perfetta per uscire con il partner o per fare nuove conoscenze.

  • Lavoro: Networking fortunato. Una chiacchierata informale potrebbe aprire porte inaspettate. Attenzione a non divagare troppo sui dettagli.

  • Salute: La mente è iperattiva. Trova il modo di scaricare l’energia nervosa con una passeggiata o una conversazione piacevole.

  • Finanze: Possibili piccole entrate inaspettate, forse legate a un lavoro extra o a un regalo. Attenzione alle spese per tecnologia o uscite.

  • Consiglio del giorno: Il tuo carisma è magnetico oggi. Usalo per connetterti con le persone giuste, ma rimani fedele ai tuoi obiettivi.

Cancro (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: L’istinto di protezione è forte. Nel rapporto, cerca di non essere troppo apprensivo. Mostrati vulnerabile, la profondità emotiva è il tuo fascino.

  • Lavoro: Un’intuizione legata al passato o alla tua esperienza può rivelarsi una soluzione geniale. Fidati del tuo sesto senso, soprattutto in questioni delicate.

  • Salute: Le emozioni influenzano lo stomaco. Cura l’alimentazione e concediti momenti di quiete domestica per ricaricarti.

  • Finanze: Giornata per pianificare il bilancio familiare. Evita decisioni finanziarie guidate dall’emotività o dalla paura.

  • Consiglio del giorno: La tua forza è nel sentire. Proteggi il tuo spazio emotivo, ma non chiudere la porta a chi mostra sincero interesse.

Leone (23 luglio – 23 agosto)

  • Amore: Il Sole, tuo pianeta, ti illumina. Sei magnetico e carismatico. In amore, osa una dichiarazione o un gesto coraggioso. La generosità paga.

  • Lavoro: Ti metti in luce. Leader naturale, puoi guidare il gruppo con ottimismo. Attenzione a non sovrastare i colleghi più timidi.

  • Salute: Vitalità buona. Attenzione a non esagerare con gli sforzi per apparire sempre al top. Il cuore ha bisogno di calma tanto quanto di entusiasmo.

  • Finanze: Possibile riconoscimento economico per il lavoro svolto. Una spinta per progetti futuri. Evita l’eccessiva ostentazione.

  • Consiglio del giorno: Il mondo è il tuo palcoscenico. Recita la parte del leone generoso e la tua popolarità crescerà. La vera regalità è nel cuore.

Vergine (24 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore cerca ordine. Potresti sentire il bisogno di chiarezza o di definire i confini della relazione. La sincerazione, anche se meticolosa, è apprezzata.

  • Lavoro: La tua efficienza è al massimo. Giornata perfetta per analisi, programmazione e risoluzione di problemi pratici. I dettagli fanno la differenza.

  • Salute: Attenzione all’ansia da prestazione e ai pensieri ricorrenti. La meditazione o una lista di cose da fare possono aiutare a placare la mente.

  • Finanze: Gestione oculata. Ottimo giorno per fare bilanci, rivedere spese e investimenti. La prudenza è la tua alleata.

  • Consiglio del giorno: Non tutto deve essere perfetto. A volte, lasciare un piccolo margine di caos rende la vita più autentica e leggera.

Bilancia (23 settembre – 23 ottobre)

  • Amore: Venere, tua governante, favorisce armonia e bellezza. Cerca la connessione estetica e intellettuale. Un invito a un evento culturale potrebbe essere fatale.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose. Sei il mediatore ideale in situazioni di stallo. Collaborazioni e teamwork danno i migliori frutti.

  • Salute: Il benessere passa dall’equilibrio. Cura l’estetica e l’ambiente che ti circonda per sentirti meglio. Attenzione a leggeri sbalzi di pressione.

  • Finanze: Possibili spese per abbigliamento, arte o per migliorare la casa. Investi in ciò che porta bellezza e valore relazionale, ma con moderazione.

  • Consiglio del giorno: La tua ricerca dell’armonia è un dono. Usala per unire le persone, ma ricorda che a volte è necessario prendere una posizione netta.

Scorpione (24 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Passione e intensità sono in primo piano. Una conversazione profonda può rafforzare o rivelare i veri legami. Attrazione magnetica possibile.

  • Lavoro: La tua determinazione è potente. Ottimo per chiudere accordi, fare indagini o lavorare su progetti strategici. La tua concentrazione è totale.

  • Salute: Energia profonda. Periodo buono per iniziare un percorso di trasformazione fisica. Attenzione a non lasciarti consumare da risentimenti.

  • Finanze: Situazioni finanziarie complesse possono chiarirsi. Potresti ricevere informazioni riservate utili. Ottimo per rinegoziare debiti.

  • Consiglio del giorno: La tua profondità è il tuo potere. Non aver paura di scavare per trovare la verità, ma poi lascia andare ciò che ti avvelena.

Sagittario (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo e lo spirito d’avventura sono afrodisiaci. Proponi al partner un’attività nuova o un viaggio. Se single, l’amore potrebbe arrivare da lontano.

  • Lavoro: Idee brillanti e visioni a lungo termine sono favorite. Condividile, ma cerca di ancorarle a un piano concreto. Attenzione a promettere troppo.

  • Salute: Il bisogno di libertà è forte. L’attività all’aria aperta o uno sport avventuroso sono ideali. Attenzione a strappi muscolari per eccesso di entusiasmo.

  • Finanze: Opportunità legate all’estero, alla cultura o all’istruzione. Attenzione alle spese avventate e ai “colpi di fortuna” troppo belli per essere veri.

  • Consiglio del giorno: Il tuo fuoco illumina la strada. Segui il tuo entusiasmo, ma ricorda che anche il filosofo ha bisogno di una mappa.

Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: L’affetto si dimostra con i fatti e la presenza. Un gesto di sostegno concreto vale più di un discorso romantico. L’amore si costruisce giorno per giorno.

  • Lavoro: La tua ambizione e serietà sono riconosciute. Giornata ideale per parlare con i superiori di obiettivi e responsabilità. I risultati del passato ti sostengono.

  • Salute: Resistente, ma attento alle ossa, alle ginocchia e ai denti. La costanza nella routine di cura è più importante di un’azione eroica sporadica.

  • Finanze: I frutti di una lunga gestione oculata iniziano a vedersi. Periodo solido per investimenti a lungo termine e pianificazione patrimoniale.

  • Consiglio del giorno: La tua pazienza è la chiave della vetta. Continua a salire con passo sicuro, la stabilità che stai costruendo è duratura.

Acquario (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: L’originalità ti rende attraente. Cerca un partner che condivida le tue idee o le tue cause. In amore, valuta l’amicizia come base solida.

  • Lavoro: Le idee innovative sono benvenute. Il lavoro di gruppo e le reti sono favoriti. Potresti essere il portavoce di un cambiamento necessario.

  • Salute: Benessere legato alla libertà e alla leggerezza. Attenzione alla circolazione e al sistema nervoso. Staccare la spina è fondamentale.

  • Finanze: Situazione variabile. Possibili spese per tecnologia, corsi o progetti collettivi. Una idea geniale potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno futura.

  • Consiglio del giorno: Il futuro che intuìsci è più vicino di quanto pensi. Condividi la tua visione, troverai alleati pronti a seguirla.

Pesci (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. La compassione è il tuo linguaggio d’amore. Attenzione a non confondere pietà con amore vero.

  • Lavoro: La tua intuizione e creatività sono al top. Ottimo per lavori artistici, di aiuto o in ambienti spirituali. Fidati delle tue impressioni sottili.

  • Salute: Connessione mente-corpo molto forte. Il sonno, i sogni e il contatto con l’acqua (mare, bagno caldo) sono rigeneranti. Limita le sostanze che alterano.

  • Finanze: Istruzioni intuitive possono guidare scelte finanziarie, ma verificale con dati concreti. Attenzione a situazioni poco chiare o a fare da garante.

  • Consiglio del giorno: La realtà è più magica di quanto sembri. La tua sensibilità è un radar, non un difetto. Usala per navigare, ma ancorati a un porto sicuro.

Cosa ci riservano le stelle lunedì 19 gennaio 2026?

 Le stelle ci dicono che non è il giorno dei voli pindarici, ma della realizzazione pratica.

In amore, cerchiamo gesti significativi e profondità, più che superficialità. Nel lavoro, l’efficienza e la capacità di concludere saranno premiate. Salute e finanze richiedono entrambe un approccio cauto e di lungo periodo, evitando l’impulsività.

Il consiglio unico che le stelle sembrano sussurrare è: “Costruisci sul solido”. Sia che si tratti di un sentimento, di un progetto professionale o di un piano di risparmio, la chiave sta nella pazienza, nella chiarezza e nei passi misurati.

L’energia del giorno supporta chi semina con cura, promettendo raccolti futuri per chi saprà attendere e lavorare con costanza. La magia non è nell’evento straordinario, ma nella capacità di rendere straordinaria la quotidianità attraverso l’impegno e la presenza. Buon inizio settimana!

Le voci autentiche del Rione Sanità: tra vicoli, leggende e memorie collettive

Nel Rione Sanità di Napoli, ogni vicolo svela storie e leggende uniche, mentre il suono delle campane e l'odore del pane appena sfornato avvolgono i passanti, intrecciando memorie collettive in un quartiere che resiste e si reinventa, mantenendo viva la sua identità.

Un’eco tra i vicoli: il richiamo del Rione Sanità

È un mattino d’estate quando, percorrendo via Sanità, si sente distintamente quel richiamo che da sempre accompagna la vita del quartiere. È il suono di una voce roca, che si perde tra gli scrosci d’acqua delle fontanelle e il brusio dei passanti, mentre un anziano, seduto su una sedia di plastica, osserva la strada con occhi carichi di storie.

“Questa cosa qui la riconosci al volo”, dice con un sorriso, indicando un antico portone di legno sbiadito, custode di segreti e leggende che appartengono solo a questo luogo.

Il contesto: un quartiere che respira storia

Il Rione Sanità è un microcosmo dove ogni pietra racconta, dove ogni vicolo è un filo che tesse la trama di una comunità vibrante e radicata. Tra mura affrescate e botteghe artigiane, si respira un’aria densa di passato, ma anche di presente vivo e pulsante. Questo quartiere non è solo un luogo geografico, ma un’esperienza sensoriale fatta di suoni, odori e memorie collettive.

Un dettaglio raro: il suono delle campane di San Vincenzo

In pochi conoscono il valore simbolico delle campane della chiesa di San Vincenzo, che con il loro rintocco scandiscono il ritmo del giorno e della notte. Non sono solo strumenti liturgici, ma veri attori della vita del Rione, capaci di richiamare alla mente antiche storie di devozione e protezione. Chi ha vissuto qui da bambino ricorda ancora il modo in cui quel suono si mescolava ai giochi nei cortili, creando una colonna sonora unica.

Un ricordo d’infanzia: l’odore di pane e sugo

Ricordo una mattina d’infanzia, quando il profumo del pane appena sfornato si mescolava a quello del ragù che cuoceva lentamente nelle cucine dietro i portoni aperti. L’odore si diffondeva nei vicoli stretti, raggiungendo ogni angolo del quartiere come un invito a sedersi a tavola e condividere il pasto. Era un rito quotidiano che univa famiglie e generazioni, un ponte tra passato e presente.

Memoria e leggenda: la storia di Cappuccetto Rosso e la Sanità

Il Rione Sanità è anche teatro di leggende popolari che si tramandano a voce, spesso intrecciate ad aspetti storici e culturali. Tra queste, una delle più affascinanti è quella che lega il quartiere alla figura di Cappuccetto Rosso, reinterpretata nei racconti locali come una fanciulla che attraversa i vicoli per sfuggire a un destino avverso. Questa narrazione riflette la tensione tra innocenza e pericolo, un tema ricorrente nella memoria collettiva della Sanità.

L’impatto oggi: un quartiere che resiste e si reinventa

Nonostante le difficoltà sociali ed economiche, il Rione Sanità continua a vivere con orgoglio la propria identità. Le micro-storie quotidiane, i rituali che si ripetono, il fermento culturale contribuiscono a trasformare questo luogo in un laboratorio permanente di resilienza e creatività. Le nuove generazioni, pur muovendosi tra tradizione e modernità, mantengono viva la memoria del quartiere, con una forza che sorprende chi osserva da fuori.

Opinione misurata: il valore delle radici in un mondo che cambia

Nel raccontare il Rione Sanità è importante riconoscere il valore delle radici culturali come fondamenta per il futuro. La forza di questo quartiere risiede proprio nella sua capacità di conservare e rinnovare, di dialogare con la storia senza esserne prigioniero. Tuttavia, è necessario uno sforzo condiviso per valorizzare le sue eccellenze e rispondere alle sfide contemporanee, senza perdere l’essenza che rende unica questa parte di Napoli.

Un invito a scoprire

Le voci del Rione Sanità raccontano un Napoli che si vive, autentico e complesso. Un invito a perdersi nei vicoli, ad ascoltare il mormorio delle leggende e a respirare gli odori che raccontano storie di vita. Solo così si può davvero comprendere l’anima di questo quartiere, che è molto più di un semplice luogo sulla mappa.

Per approfondire altre storie di Napoli, visita [LINK_INTERNO: storie-napoletane]. Per scoprire i rituali quotidiani nei quartieri storici, consulta [LINK_INTERNO: rituali-napoli].

Box Serie: Napoli che si vive

La serie “Napoli che si vive” è un viaggio tra i quartieri, le micro-storie, i suoni, gli odori e la memoria collettiva della città. Un racconto che mette al centro la vita quotidiana e le tradizioni di una Napoli autentica e sempre sorprendente.

Napoli, ruba le valigie a un turista al corso Garibaldi: arrestato

La Polizia blocca ladro in fuga nel cuore di Napoli: danni a un’auto e refurtiva recuperata, torna l’incubo dei furti seriali.

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante un servizio di controllo del territorio, sono stati allertati da un giovane che inseguiva un 39enne napoletano armato di due valigie. Il ladro, con precedenti specifici per furto e danneggiamento, è stato indicato come l’autore del colpo.

Refurtiva e attrezzi del mestiere

I poliziotti sono intervenuti con tempestività, bloccando il prevenuto in corso Garibaldi. Sul 39enne sono stati rinvenuti 6 cacciaviti di diverse dimensioni, tipici strumenti per effrazioni. Poco prima, il soggetto aveva forzato un’auto in sosta, asportando le valigie dall’abitacolo.

Arresto e refurtiva restituita

Per furto aggravato e danneggiamento, l’uomo è stato arrestato sul posto. La refurtiva è stata immediatamente riconsegnata al legittimo proprietario, evitando ulteriori danni in una zona già martoriata da furti opportunistici.

Champions, emergenza Napoli: out Politano e Rrahmani, Elmas in dubbio

Napoli – Archiviata la sofferta vittoria in campionato contro il Sassuolo, il Napoli cambia subito pagina e si tuffa sulla Champions League. Ma lo fa in piena emergenza: l’infermeria continua a riempirsi e Antonio Conte si prepara alla trasferta di Copenaghen con gli uomini contati.

Nella seduta di scarico di oggi, la notizia principale è la doppia tegola arrivata dal match di campionato: Matteo Politano e Amir Rrahmani non partiranno per la Danimarca. Entrambi hanno riportato problemi muscolari; per il centrale si parla di almeno due settimane di stop, mentre per l’esterno i tempi potrebbero allungarsi fino a un mese.

La partita di Copenaghen, in programma tra 48 ore, pesa come uno snodo: è la penultima della “fase campionato” e vale un pezzo importante della corsa agli spareggi. Gli scandinavi, inoltre, arrivano più riposati perché il campionato danese è fermo per la pausa invernale.

In classifica Champions il margine è minimo: Copenaghen 24° e Napoli 23°, appaiate a distanza ravvicinata dopo sei gare, con lo scontro diretto che assume i contorni di un vero dentro-o-fuori.

Il conto degli assenti, però, è pesantissimo: oltre a Politano e Rrahmani, Conte deve rinunciare ai lungodegenti De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Lukaku e Meret, oltre a Neres, che prova a rientrare in vista del big match di campionato del prossimo weekend contro la Juventus. Non è finita: resta da sciogliere anche il nodo Elmas, fermato dall’influenza. Solo nelle prossime ore si capirà se potrà essere convocato.

Con una rosa ridotta e poche alternative in panchina, le scelte diventano di fatto obbligate. E c’è anche un tema di gestione: alcuni titolari iniziano ad accusare la fatica della continuità, come Hojlund, senza un vero cambio dopo la bocciatura di Lucca finito sul mercato, e come McTominay e Lobotka, che non hanno sostituti di pari livello pronti a garantire lo stesso rendimento.

Federica Torzullo, il corpo dissepolto in un canneto: il marito trasferito in carcere

La scoperta del corpo di Federica Torzullo, scomparsa lo scorso gennaio, segna un punto cruciale nelle indagini che coinvolgono il marito, ora trasferito in carcere; la verità, sepolta nel canneto, attende di emergere attraverso le indagini.

Il corpo di una donna è stato dissepolto dai carabinieri in un canneto ad Anguillara Sabazia, alle spalle dell’azienda di Claudio Agostino Carlomagno.

Dagli indumenti e dagli oggetti rinvenuti addosso al cadavere si presume si tratti di Federica Torzullo, la quarantunenne scomparsa lo scorso 8 gennaio. Il riconoscimento formale avverrà all’obitorio del Verano, a Roma, dove la salma sarà trasferita per gli accertamenti medico-legali.

Dopo il ritrovamento del corpo, Carlomagno, marito della donna e già indagato per omicidio, ha lasciato la caserma dei carabinieri di Anguillara Sabazia ed è stato disposto il suo trasferimento nel carcere di Civitavecchia.

«Da quello che so, il suo intento era di presentarsi in caserma, ma è stato fermato prima», ha dichiarato l’avvocato Andrea Miroli, difensore dell’uomo. «Si trova in caserma e immagino che nelle prossime ore verrà tradotto in carcere», ha aggiunto il legale, ribadendo che il suo assistito non si sarebbe sottratto alle autorità.

Il cadavere è stato rinvenuto sotterrato all’interno di un’area verde adiacente all’azienda riconducibile a Carlomagno. Saranno ora l’autopsia e gli ulteriori rilievi investigativi a chiarire le cause della morte e a ricostruire le ultime ore di vita di Federica Torzullo.

Le indagini, coordinate dalla Procura, proseguono per definire con precisione responsabilità e dinamica dell’omicidio.

Tragedia ad Acciaroli: anziana muore per le ustioni riportate mentre cucinava

Una donna di 87 anni è morta oggi al centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli a causa delle gravi ustioni riportate in un tragico incidente domestico avvenuto ieri ad Acciaroli, frazione costiera del comune di Pollica, nel cuore del Cilento.

La dinamica dell’incidente

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi del caso, l’anziana si trovava nella propria abitazione intenta a cucinare quando, per cause ancora in fase di accertamento ma riconducibili a un evento accidentale, il maglione che indossava ha improvvisamente preso fuoco.

Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente sui vestiti della donna, causandole ustioni su vaste parti del corpo.

Le sue condizioni sono apparse subito disperate ai soccorritori del 118, giunti immediatamente sul luogo dell’incidente. Nonostante il tempestivo intervento e il trasferimento d’urgenza al centro specializzato del Cardarelli, il quadro clinico si è rivelato troppo compromesso. L’87enne è deceduta nella giornata odierna senza che i medici potessero fare nulla per salvarle la vita.

Gli accertamenti in corso

I carabinieri della compagnia competente hanno avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Al momento viene confermata la natura accidentale dell’evento, ma gli investigatori stanno verificando ogni dettaglio per escludere eventuali responsabilità o malfunzionamenti degli impianti domestici. La salma dell’anziana è a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali ulteriori accertamenti.

Frasso Telesino, strada provinciale interrotta e frazione senz’acqua: la denuncia di «A Tua Difesa»

Frasso Telesino – Un vero e proprio cratere si è aperto lungo la strada provinciale Frasso–Nansignano, compromettendo la viabilità e isolando di fatto il piccolo borgo. A denunciarlo è l’associazione “A Tua Difesa”, presieduta dall’avvocato Massimo Viscusi, che in una nota parla di una situazione “indegna e umiliante” per i residenti.

Il cedimento stradale costringe le persone che vivono nel centro della frazione a un lungo e tortuoso percorso alternativo tra le montagne per potersi immettere nuovamente sulla strada che conduce a Frasso Telesino. Un disagio quotidiano che colpisce soprattutto anziani e famiglie.

Alla criticità della viabilità si somma un’emergenza ben più grave: la carenza idrica. Secondo quanto riferito dall’associazione, la Gesesa, ente gestore del servizio idrico, non risponderebbe più alle segnalazioni dei cittadini. In diversi quartieri l’acqua sarebbe mancata per lunghi periodi durante tutto l’inverno, comprese le festività natalizie, in alcuni casi anche per l’intera giornata.

«È una situazione ignobile, vergognosa, umiliante, dopo una vita di sacrifici e di lavoro», afferma l’avvocato Viscusi, riferendo anche di residenti costretti a rifornirsi d’acqua tramite taniche per poter far fronte alle necessità quotidiane.

Nel mirino dell’associazione finiscono il Comune di Frasso Telesino, nel cui territorio ricade la frazione di Nansignano, e la Gesesa, ritenuti corresponsabili di una condizione definita “inaccettabile”, con responsabilità evidenti per la mancata risoluzione di problemi che si trascinano da mesi.

Una denuncia che chiede risposte immediate e interventi concreti, affinché a una comunità già piccola e marginale non venga negato anche il diritto ai servizi essenziali.

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