AGGIORNAMENTO : 3 Febbraio 2026 - 12:24
16.4 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 3 Febbraio 2026 - 12:24
16.4 C
Napoli
Home Blog Pagina 23

San Giorgio a Cremano, blitz antidroga dei carabinieri: 20enne arrestato con cocaina e hashish

Notte di controlli antidroga a San Giorgio a Cremano, dove i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 20enne del posto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di un servizio predisposto ad hoc, i militari hanno fermato e sottoposto a perquisizione Mario Canzanella, già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina e hashish pronte per la vendita, oltre a 136 grammi di hashish occultati sulla sua persona.

Durante il controllo sono stati inoltre sequestrati 530 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

L’arrestato, nato a Napoli il 12 luglio 2005 e residente a San Giorgio a Cremano, è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria ed è attualmente in attesa di giudizio.

Scacco ai corrieri volanti: bloccato drone carico di droga e cellulari a Poggioreale

Napoli– I tentativi di violare la sicurezza delle carceri campane si fanno sempre più tecnologici, ma questa volta la risposta dello Stato è stata immediata. Nella notte, un’operazione condotta dalla Polizia Penitenziaria del carcere “G. Salvia” di Poggioreale ha intercettato e neutralizzato un drone carico di materiale illecito, impedendo che hashish e telefoni cellulari raggiungessero i detenuti nei passeggi dell’istituto.

L’intervento, coordinato dalla dirigente Dott.ssa G. Russo, rappresenta un colpo significativo contro quello che è ormai diventato un vero e proprio “canale aereo” per i traffici illeciti.

L’uso di velivoli a pilotaggio remoto per scavalcare le mura di cinta e consegnare merce proibita non è più una novità, ma una strategia consolidata e sempre più diffusa da parte della criminalità organizzata, che sfrutta la tecnologia per aggirare i controlli tradizionali ai varchi.

Il blitz notturno ha permesso di recuperare un carico destinato probabilmente al mercato interno del penitenziario, composto da sostanze stupefacenti e micro-telefoni, strumenti essenziali per mantenere i contatti con l’esterno e continuare a gestire affari criminali dalla cella.

Sull’episodio è intervenuto con fermezza Vincenzo Santoriello, segretario generale aggiunto del SINAPPE (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria), che ha voluto elogiare la prontezza degli agenti in servizio.

«Questa operazione – dichiara Santoriello – è la dimostrazione lampante dell’alto livello di professionalità del nostro personale. I colleghi sono riusciti a contrastare un’azione della criminalità organizzata operando in condizioni critiche, spesso segnate da una cronica carenza di uomini e mezzi».

Il sindacalista punta il dito contro un fenomeno che definisce «grave e persistente», sottolineando l’urgenza di contromisure adeguate. Se da un lato i clan si modernizzano con droni sempre più performanti e silenziosi, dall’altro le forze di polizia necessitano di tecnologie di rilevamento e interdizione (sistemi anti-drone) al passo coi tempi.

«È necessario garantire la sicurezza dei penitenziari e del personale che vi opera quotidianamente – conclude la nota del Sinappe – ringraziamo chi era in servizio per l’ottimo lavoro svolto, ma ribadiamo l’auspicio di un immediato rafforzamento degli organici e l’implementazione di tecnologie idonee a prevenire eventi critici di questa portata».

Omicidio Colalongo, l’esecuzione annunciata nelle chat: «Ottavio in mezzo» e la sfida ai Filippini

La sera del 17 dicembre 2025 Ottavio Colalongo viene raggiunto e ucciso in via Garibaldi: i video fissano l’arrivo, la corsa, i colpi finali alla testa. Poi l’errore dei sicari: arma e marsupio finiscono in un bidone, un’impronta su un telefono conduce ad Antonio Aloia. Sullo sfondo, mesi di pressioni su San Vitaliano e la sfida ai “Filippini”: “chi è più forte va avanti”. Con il nome di Colalongo che compare mesi prima nelle conversazioni.

Secondo il decreto di fermo nei confronti di 8 persone (gli indagati sono dodici) firmato dal pm Henry John Woodcock della Dda di Napoli, l’esecuzione del 17 dicembre 2025 in via Garibaldi viene ricostruita minuto per minuto grazie ai video. Così l’omicidio Colalongo diventa un caso di scuola investigativo.

​Il video – L’attesa, la Transalp, la fuga e i “colpi di finitura”

L’azione, secondo gli atti, si sviluppa in via Giuseppe Garibaldi a Scisciano su un tratto ristretto e precisamente individuato: dal civico 52 (attesa) al civico 56/A (rinvenimento del corpo), fino al civico 66 (punto in cui viene trovata la moto dei sicari).

Le immagini di un bar documentano l’arrivo della vittima alle 18:59:33 su Honda SH bianco. Alle 19:00:33, sempre secondo i video, arriva la Honda Transalp con due soggetti a bordo e il passeggero scende verso Colalongo.

Gli investigatori acquisiscono le immagini degli impianti installati lungo il perimetro della villetta al civico 58 e quelle del bar  (via Garibaldi 50), e già dalla prima visione – si legge – è possibile osservare modalità esecutive e condotta degli autori.

Dalle immagini del bar si documenta l’arrivo della vittima: Colalongo arriva alle 18:59:33 a bordo di uno scooter Honda SH bianco (targa ET93963), passa davanti al locale, fa inversione e si ferma “in posizione di attesa” presso un segnalatore radar su palo rosso e bianco.

Un minuto dopo, alle 19:00:33, sopraggiunge la Transalp con due persone a bordo: supera lo scooter, si ferma poco più avanti e il passeggero scende dirigendosi verso Colalongo.
​A quel punto – sempre secondo la ricostruzione in atti – Colalongo lascia cadere lo scooter e tenta di fuggire in direzione Nola, mentre viene inseguito e attinto da colpi d’arma da fuoco.

All’altezza della villetta al civico 56, vittima e aggressore cadono; l’assassino si rialza, dopo una breve colluttazione esplode ulteriori colpi “alla testa” e lascia Colalongo a terra esanime.

Gli atti sottolineano che la telecamera del civico 58 riprende a distanza ravvicinata le fasi cruciali e descrivono la chiusura come “vera e propria esecuzione”, perché alcuni colpi vengono sparati alla testa quando la vittima è già a terra, seguiti da ulteriori colpi al corpo prima dell’allontanamento.

Il dettaglio che rafforza la timeline è nei frame allegati: alle 19:00:54 viene fissata la scena killer-vittima; alle 19:00:58 si vede il killer esplodere ulteriori colpi alla testa della vittima riversa al suolo.

Subito dopo, il killer raggiunge il complice che lo attende davanti alla villetta al civico 66; una volta saliti in sella cadono, rialzano la moto ma con ogni probabilità non riparte e i due si allontanano a piedi, lasciandola sul posto.

Il bidone verde – La prova abbandonata e il “dettaglio della cinghia”

Vicino alla Transalp, gli operanti accertano la presenza di un bidone verde della spazzatura e lo ispezionano.

All’interno viene trovata una pistola semiautomatica con cane armato e un marsupio identico a quello visto nei filmati in uso al killer.

La riferibilità del marsupio viene “ancorata” a un particolare: nel video, durante la caduta, si vedrebbe spezzarsi la cinghia di tracolla; il marsupio repertato presenta effettivamente la cinghia spezzata.

La pistola é una Beretta mod. 8000 Cougar (cat. 7918), matricola 023712MC, con un proiettile in camera di scoppio e uno nel serbatoio, e con indicazioni sui fondelli riportate negli atti.

Gli inquirenti evidenziano che i proiettili rinvenuti nell’arma sono dello stesso calibro dei bossoli repertati sul selciato intorno alla vittima.

In banca dati, l’arma risulta denunciata rubata con denuncia del 27 giugno 2025 presentata presso la Stazione CC di Sant’Arpino (CE).
​Nel marsupio si trova un contenuto “operativo”: due SIM con IMSI, tre mazzi di chiavi, una chiave di autovettura Citroën, quattro compresse di sildenafil, una banconota da 20 euro, una da 10 euro e tre telefoni cellulari accesi (due Redmi verdi e un Realme violetto).

La svolta tecnica – L’impronta sul telefono e il nome: Antonio Aloia

Su uno dei telefoni rinvenuti nel marsupio viene eseguita ispezione dattiloscopica e viene esaltata un’impronta papillare.

Il Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna investe la 7ª Sezione del R.O.N.I. di Napoli, che redige relazione tecnica.L’esito riportato è l’identità dattiloscopica tra la traccia utile e l’impronta del pollice destro di Antonio Aloia (Napoli, 4 marzo 1978), con corrispondenza di almeno 21 dettagli (minutiae) per forma, posizione e orientamento.

Nel fascicolo emerge anche la pista logistica legata alla chiave Citroën: il portachiavi spinge gli investigatori a sentire il responsabile del noleggio, e viene accertato un dispositivo di localizzazione Leasys.

Gli accertamenti portano a individuare una Citroën C3 targata GT622BL a Casamarciano, in via Santa Maria 30, dove l’auto viene sequestrata.

Il contesto – San Vitaliano, pressioni e la frase che torna: “chi è più forte va avanti”

Secondo l’ordinanza richiamata nel testo, l’area di San Vitaliano viene considerata territorio d’interesse e di frizione tra la compagine riconducibile a Luongo–Covone–Aloia e il gruppo dei “Filippini”, ritenuto egemone sul traffico di stupefacenti.

Le conversazioni intercettate documenterebbero  la volontà di Luongo di continuare a dirigere e presidiare le attività criminali nonostante la detenzione, contrastando gli antagonisti “anche con l’uso di armi”.

Nella sequenza delle intercettazioni (gennaio–aprile 2025) viene descritto il doppio gioco di Guardasole, l’avvio della frizione, le pretese attribuite a Luongo e la risposta dei Filippini: “non si vuole sedere a tavola con nessuno, chi è più forte quello va avanti”.

In questo quadro, un passaggio diventa centrale: nel 29 marzo 2025 una donna chiede se “sta sempre in mezzo il nome… Ottavio”, e Guardasole risponde che “sta in mezzo il nome”, aggiungendo che se scatta “una tarantella” Ottavio dovrebbe andare “da tutti quelli” a fare l’estorsione.

Altro snodo: nel racconto della videochiamata tra Agostino Filippin e Nicola Luongo, Guardasole riferisce che Luongo avrebbe detto di conoscere “Francesco” e avrebbe fatto “il nome di Ottavio”, circostanza ritenuta dagli inquirenti indicativa del fatto che già a marzo 2025 Luongo conoscesse la collocazione di Colalongo nel perimetro Filippini.

Nel prosieguo viene riportato che, dopo il rifiuto di “sedersi a tavola”, l’ambasciata finale che Filippini Agostino avrebbe deciso di inviare è ancora quella formula: “chi è più forte va avanti”.

Epilogo – Settembre 2025: “mi devo guardare, il nome mio cammina per Afragola”

Nel 29 settembre 2025 (progressivo 6134) Colalongo compare in una conversazione ambientale lamentando la riduzione del pagamento settimanale e, soprattutto, dicendo che gli è stato creato “solo un grande problema con Afragola” perché “il nome mio cammina per Afragola”.

Alla domanda diretta “O Luongo?”, Colalongo racconta di essere stato avvicinato e aggiunge: “mi devo guardare”, mostrando – secondo la lettura degli atti – consapevolezza del rischio che stava correndo.

Chiude dicendo di essere “in mezzo a tutti” e “in bocca a tutti quanti”, frase che l’ordinanza valorizza come segnale di una pressione crescente prima dell’agguato del 17 dicembre.

Oroscopo del 24 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

1

Le stelle oggi ci consigliano: agire con cuore e concretezza. Siate coraggiosi nei sentimenti, innovativi nei progetti, ma saldi nei vostri valori. Il consiglio di Paolo Tedesco per tutti i segni, oggi, potrebbe riassumersi in: “Costruite ponti verso il futuro, ma fateli con le pietre solide del presente.”

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La Luna in 5a casa accende la passione. Per le coppie, è un giorno per gesti spontanei. Single, un incontro fortuito in un luogo di divertimento potrebbe riservare sorprese.

  • Lavoro: Marte ti dà carica e iniziativa. Ottimo per convincere gli altri delle tue idee, ma evita lo scontro frontale con un collega permaloso.

  • Salute: Energia alta, ma attenzione a non strafare. Un’attività fisica intensa e piacevole sarà il tuo miglior sfogo.

  • Finanze: Qualche spesa impulsiva per il piacere è in agguato. Goditela, ma senza eccessi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua audacia è il tuo faro oggi. Usala per accendere una fiamma, non per bruciare i ponti.

TORO (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Venere in aspetto armonico favorisce intimità e tenerezza. Cerca complicità nella vita domestica. Single, l’attrazione potrebbe nascere in un contesto familiare o rassicurante.

  • Lavoro: Fase costruttiva e pratica. Ottimo per sistemare questioni in sospeso, organizzare e pianificare. La tua concretezza è apprezzata.

  • Salute: Benessere legato al comfort e alla routine. Una cena sana a casa ti rigenera più di ogni cosa.

  • Finanze: La gestione oculata della casa e delle risorse familiari porta buoni frutti. Possibile una piccola entrata inaspettata.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Le radici della tua sicurezza sono nella cura di ciò che ti è caro. Nutrile con attenzione.

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: La comunicazione è tutto. Una chiacchierata leggera e intelligente può avvicinarti a qualcuno. In coppia, evita le discussioni capziose su dettagli insignificanti.

  • Lavoro: Giornata dinamica, piena di contatti, chiamate, scambi di idee. Potresti dover gestire più cose insieme. Tieni la mente flessibile.

  • Salute: Il nervosismo è in agguato. Ritaglia momenti di quiete e fai respiri profondi quando senti il sovraccarico.

  • Finanze: Piccole spese per libri, corsi o per muoverti in città. Investi in conoscenza, non in oggetti inutili.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Le parole sono ponti. Scegli se usarle per connetterti o per creare labirinti. Oggi servono ponti.

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Sentimenti profondi cercano condivisione. Fai capire all’altro ciò di cui hai bisogno emotivamente. Single, la nostalgia del passato non deve oscurare possibilità presenti.

  • Lavoro: La tua intuizione nel cogliere gli umori dell’ambiente è un’arma vincente. Usala per mediare o proporre soluzioni accorte.

  • Salute: Attenzione allo stomaco e alla digestione, specchio delle tue emozioni. Cibi semplici e caldi ti faranno bene.

  • Finanze: Ispirazione per rendere la casa più bella o accogliente. Valuta bene prima di acquistare, aspetta domani.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua forza è la tenerezza protettiva. Non difenderti da essa, lasciala fluire.

LEONE (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Splendi e attiri sguardi. In coppia, fai sentire speciale il tuo partner. Single, la tua sicurezza è magnetica, ma non sembrare arrogante.

  • Lavoro: Metti in luce i tuoi talenti, è il momento di brillare. Un riconoscimento per il lavoro svolto è possibile. Leadership naturale.

  • Salute: Vitalità buona. L’esercizio fisico, soprattutto all’aperto, ti ricarica. Attenzione a non stancare troppo gli occhi.

  • Finanze: Potresti sentire il desiderio di spendere per qualcosa di bello che ti faccia sentire importante. Moderazione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il Sole che hai dentro non chiede permesso per splendere. Lascialo fare, ma riscalda, non accecare.

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’affetto si esprime con gesti di servizio e attenzione ai dettagli. In coppia, la complicità nasce dalla routine condivisa. Single, una persona interessante potrebbe apparire in un contesto di lavoro.

  • Lavoro: Giornata ideale per l’organizzazione, l’analisi e il lavoro minuzioso. La tua precisione risolve un intoppo che altri non vedevano.

  • Salute: Attenzione alla tensione muscolare, specialmente alle spalle. Stretching e ordine nello spazio vitale ti donano serenità.

  • Finanze: Approccio metodico e prudente. Ottimo per fare bilanci, pianificare e risparmiare. Evita investimenti impulsivi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La perfezione che cerchi non è nel mondo, ma nell’equilibrio interiore. Trovalo nelle piccole cose ben fatte.

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Venere nel tuo settore sociale favorisce incontri piacevoli. In coppia, uscire con gli amici ravviva la complicità. Single, occhi a una serata o a un evento culturale.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose. Riesci a mettere d’accordo parti diverse. Collaborazione vincente.

  • Salute: Il benessere passa attraverso l’armonia estetica e relazionale. Circondati di bellezza e persone gentili.

  • Finanze: Spese sociali o per abbigliamento/oggetti che valorizzano la tua immagine. Piacevoli, ma tieni d’occhio il budget.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La vera armonia nasce dal coraggio di esprimere, con garbo, anche ciò che non è popolare.

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Passioni intense possono emergere. In coppia, cercate un momento di intimità profonda e di verità. Single, un’attrattiva magnetica e improvvisa ti può cogliere.

  • Lavoro: Fase strategica. Vedi ciò che altri non vedono e puoi fare mosse decisive. Ottimo per trattative riservate o progetti di lunga durata.

  • Salute: Energia psichica molto forte. Attività rigeneranti come una sauna o un bagno caldo con sali ti aiutano a scaricare la tensione.

  • Finanze: Questioni legate a investimenti, prestiti o eredità possono essere affrontate con successo. La tua determinazione paga.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua profondità è un oceano. Oggi, invece di scrutarne gli abissi, cavalca l’onda dell’intuizione.

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: La voglia di libertà e avventura contagia la vita sentimentale. Proponi una gita o parla dei tuoi sogni. Single, un incontro promettente potrebbe arrivare da lontano o in un contesto di studio.

  • Lavoro: Idee brillanti e visioni a lungo termine. Contatti con l’estero o con culture diverse sono favoriti. Espandi i tuoi orizzonti.

  • Salute: Il movimento e l’aria aperta sono tuoi grandi alleati. Una camminata in un posto nuovo è rigenerante.

  • Finanze: Possibili opportunità legate a viaggi, pubblicazioni o progetti culturali. Attenzione a spese avventate per “fughe” mentali.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo ottimismo è un vento potente. Impara a dosarlo per non disperdere le tue energie, ma per navigare con precisione.

CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: Più che passione sfrenata, oggi si cerca affidabilità e sostegno. In coppia, un progetto concreto vi unisce. Single, potresti attrarre qualcuno che nota la tua serietà.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza e responsabilità. I superiori notano la tua affidabilità. Passi concreti verso i tuoi obiettivi di carriera.

  • Salute: La resistenza è alta, ma non trascurare le ossa e le ginocchia. Una postura corretta al lavoro è fondamentale.

  • Finanze: Gestione oculata e lungimirante. Ottimo per pianificare risparmi a lungo termine o investire in beni solidi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La montagna che scali ha la cima luminosa. Non fissare solo la vetta, apprezza la roccia solida sotto i tuoi piedi oggi.

ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: L’amicizia e la condivisione di ideali sono la base. In coppia, un progetto umanitario o innovativo vi avvicina. Single, l’amico di sempre potrebbe rivelarsi sotto una nuova luce.

  • Lavoro: Le tue idee innovative sono in primo piano. Collaborazioni insolite o con gruppi possono portare risultati sorprendenti.

  • Salute: Benessere legato alla libertà e alla leggerezza. Stare con amici stimolanti è una vera medicina.

  • Finanze: Entrate o opportunità legate a progetti di gruppo, tecnologia o networking. Condividere idee può essere più redditizio che tenerle segrete.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua originalità è un dono per il collettivo. Oggi, condividila senza timore, ma ascolta anche il contributo degli altri.

PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Un’atmosfera sognante e romantica avvolge la giornata. L’empatia è al massimo. In coppia, sguardi e silenzi dicono più di mille parole. Single, un’attrattiva sottile e poetica è possibile.

  • Lavoro: La tua intuizione e creatività sono alte. Ideali per lavori artistici, con il pubblico o di supporto. Attenzione a non farti sfruttare.

  • Salute: Periodo sensibile. Ricordati di staccare dalla folla e ritrovare il contatto con l’acqua (un bagno, il mare, anche solo berne di più).

  • Finanze: Situazione fluida. Potrebbero esserci spese per sogni o illusioni. Tieni i piedi per terra nelle decisioni economiche.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il confine tra il tuo sogno e quello degli altri oggi è sottile. Sogna in grande, ma ancorati a un dettaglio concreto.

 Cosa ci riservano le stelle sabato 24 gennaio 2026?

Le configurazioni celesti di questa giornata, come interpretate da Paolo Tedesco, dipingono un quadro di transizione attiva. Dopo le fiamme iniziali del nuovo anno, ci troviamo in una fase in cui l’energia marziana di iniziativa si combina con una Luna che chiede emozioni autentiche e un Venere che cerca armonia nelle relazioni solide. È un giorno in cui l’audacia (Ariete, Leone) deve trovare un equilibrio con la praticità (Toro, Vergine, Capricorno), e l’innovazione (Acquario, Sagittario) deve confrontarsi con la profondità (Scorpione) e l’intuito (Pesci).

Il filo rosso è l’importanza delle radici e delle connessioni autentiche per sostenere i nostri slanci in avanti. In amore, si cercano sia la passione che la complicità. Nel lavoro, l’iniziativa personale va bilanciata con la collaborazione o la precisione. Le finanze chiedono un occhio pragmatico, mentre la salute ci ricorda che benessere fisico ed emotivo sono due facce della stessa medaglia.

 Buon sabato 24 gennaio 2026.

Pediatria, il Nursing Up incalza la Regione: «Chiarite subito sul trasferimento dal San Paolo al Loreto Mare»

Il Nursing Up torna a chiedere certezze sulla rete ospedaliera napoletana e, con una lettera indirizzata al presidente della Regione Campania Roberto Fico, ai consiglieri regionali, al sindaco di Napoli e al Consiglio comunale (per conoscenza al direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro), sollecita un chiarimento “sin da subito” sul presunto trasferimento della UOC di Pediatria dal Presidio Ospedaliero San Paolo al Presidio Ospedaliero Santa Maria del Loreto Nuovo.

Nel documento, firmato dalla Segreteria provinciale di Napoli, il sindacato richiama gli impegni assunti in campagna elettorale da tutte le forze politiche: “restituire centralità alla sanità pubblica”, riorganizzare i servizi secondo “equità territoriale” e garantire risposte “tempestive e sicure” ai bisogni di salute, con particolare attenzione alle aree più fragili e densamente popolate.

Secondo Nursing Up, proprio per questo la questione pediatrica non può restare nel perimetro delle indiscrezioni. L’organizzazione chiede alla nuova amministrazione regionale di chiarire le proprie intenzioni sul destino del reparto e, soprattutto, di “intervenire affinché l’UOC di Pediatria resti operativa” all’interno del San Paolo, accompagnando la scelta con il potenziamento dell’organico e dell’offerta assistenziale.

Il sindacato lega la richiesta anche all’attualità dei Campi Flegrei, sottolineando “la fase critica del bradisismo” che negli ultimi mesi avrebbe aumentato vulnerabilità e incertezze per decine di migliaia di residenti. In questo scenario, Nursing Up sostiene che mantenere presìdi sanitari capillari e unità pediatriche pienamente operative non sia una semplice opzione organizzativa, ma una “necessità strategica” in caso di potenziali emergenze.

Nel testo viene indicato il San Paolo come riferimento “immediato” per la popolazione flegrea, “facilmente raggiungibile” e storicamente radicato nel territorio. Un eventuale depotenziamento, avverte il sindacato, rischierebbe di ridurre la “resilienza complessiva” dell’area proprio quando servirebbero strutture prossime e in grado di intervenire rapidamente, “soprattutto per i pazienti più giovani”.

Da qui l’appello politico: dal “passaggio dalla promessa al governo”, Nursing Up chiede coerenza e un “segnale forte” di responsabilità, ascolto e tutela del territorio. La richiesta, in sostanza, è che la Regione metta nero su bianco la linea sulla Pediatria e che ogni riorganizzazione non produca un arretramento dei servizi nelle periferie e nelle aree esposte.

Al momento, la lettera non cita atti ufficiali né delibere sul trasferimento, ma chiede una risposta pubblica e un indirizzo chiaro sulla programmazione sanitaria dell’Asl Napoli 1 Centro, con particolare attenzione ai presìdi ritenuti essenziali per l’area flegrea.

Tradizioni popolari della Campania: tra storia, fede e costume

1

La Campania conserva un patrimonio di tradizioni popolari che affonda le radici in secoli di storia, pratiche religiose e consuetudini quotidiane. Queste tradizioni non restano confinate al passato, ma continuano a influenzare la vita sociale di molte comunità. Chi si avvicina a questo tema spesso alterna letture storiche, racconti locali e momenti di svago online, anche su piattaforme come Spinania, prima di approfondire feste, riti e usanze che scandiscono il calendario campano. Comprendere le tradizioni popolari significa osservare come storia, fede e costume convivano ancora oggi in forme riconoscibili.

Questo articolo analizza le principali espressioni della tradizione popolare campana, evidenziando il loro significato culturale e il ruolo che svolgono nella società contemporanea.

Origini storiche delle tradizioni campane

Le tradizioni popolari della Campania nascono dall’incontro di civiltà diverse. Greci, Romani, Bizantini e Normanni hanno lasciato segni evidenti nei riti, nelle feste e nelle pratiche collettive. Le comunità locali hanno rielaborato queste influenze nel tempo, adattandole alle esigenze sociali e religiose.

Elementi storici ricorrenti:

  • Riti di origine agricola
  • Celebrazioni legate al ciclo delle stagioni
  • Pratiche comunitarie di mutuo sostegno

Questi aspetti costituiscono la base delle tradizioni ancora vive.

Il ruolo della fede popolare

La fede rappresenta uno dei pilastri delle tradizioni campane. Processioni, feste patronali e riti religiosi coinvolgono interi paesi e quartieri. La dimensione religiosa non si limita alla sfera spirituale, ma assume anche un valore sociale.

Caratteristiche della fede popolare:

  • Partecipazione collettiva
  • Presenza di simboli riconoscibili
  • Trasmissione familiare delle pratiche

La religiosità si intreccia con la vita quotidiana.

Le feste patronali

Ogni centro campano celebra il proprio santo patrono con feste che durano più giorni. Questi eventi combinano momenti liturgici e manifestazioni civili. Le strade si riempiono di addobbi, bancarelle e musica.

Elementi tipici delle feste patronali:

  • Processioni solenni
  • Fuochi pirotecnici
  • Incontri pubblici

La festa diventa un’occasione di incontro e riconoscimento identitario.

Processioni e ritualità collettiva

Le processioni rappresentano una delle espressioni più visibili della tradizione campana. I partecipanti seguono percorsi stabiliti, spesso tramandati da secoli. Ogni gesto ha un significato condiviso.

Aspetti distintivi delle processioni:

  • Percorsi rituali
  • Abiti tradizionali
  • Oggetti sacri

La ritualità rafforza il senso di appartenenza.

Tradizioni legate al calendario agricolo

Molte usanze derivano dal mondo agricolo. Semine, raccolti e vendemmie hanno dato origine a feste che celebrano il lavoro nei campi. Anche se l’economia è cambiata, queste tradizioni restano presenti.

Esempi di ricorrenze agricole:

  • Feste del raccolto
  • Benedizioni dei campi
  • Sagre stagionali

Queste pratiche mantengono vivo il legame con la terra.

Il presepe e le tradizioni natalizie

Il periodo natalizio occupa un posto centrale nella cultura campana. Il presepe non rappresenta solo un simbolo religioso, ma anche un racconto della vita quotidiana. Le scene includono mestieri, paesaggi e personaggi popolari.

Caratteristiche del presepe campano:

  • Ambientazioni locali
  • Figure artigianali
  • Integrazione tra sacro e profano

Questa tradizione coinvolge intere famiglie.

Musica e canto popolare

La musica accompagna molte tradizioni. Canti popolari e strumenti semplici scandiscono feste e momenti comunitari. Il repertorio varia da zona a zona, ma conserva temi comuni.

Elementi musicali ricorrenti:

  • Ritmi ripetitivi
  • Testi narrativi
  • Esecuzioni collettive

La musica rafforza la dimensione sociale degli eventi.

Danze e gestualità tradizionali

Accanto al canto, la danza svolge un ruolo importante. I movimenti seguono schemi codificati e vengono appresi attraverso l’osservazione. Le danze si eseguono in occasioni precise.

Aspetti tipici delle danze:

  • Movimenti circolari
  • Coinvolgimento di più generazioni
  • Accompagnamento musicale dal vivo

Queste pratiche favoriscono la continuità culturale.

Il costume tradizionale

In alcune feste, i partecipanti indossano abiti tradizionali. Questi costumi variano in base alla zona e riflettono il contesto storico di riferimento. I materiali e i colori hanno un valore simbolico.

Caratteristiche dei costumi:

  • Tessuti locali
  • Decorazioni semplici
  • Funzione rappresentativa

Il costume diventa un segno visibile dell’identità locale.

Tradizioni orali e racconti popolari

La trasmissione orale svolge un ruolo fondamentale. Storie, leggende e racconti accompagnano feste e momenti di ritrovo. Questi contenuti spiegano l’origine delle tradizioni e ne rafforzano il significato.

Tipologie di racconti:

  • Leggende religiose
  • Storie di santi e miracoli
  • Narrazioni legate ai luoghi

La parola conserva la memoria collettiva.

Il cibo come elemento culturale

Le tradizioni popolari includono pratiche culinarie specifiche. Alcuni piatti vengono preparati solo in occasione di feste particolari. La cucina diventa parte integrante del rito.

Elementi gastronomici ricorrenti:

  • Ricette stagionali
  • Preparazioni collettive
  • Condivisione del cibo

Il pasto rafforza i legami sociali.

Il ruolo delle confraternite

Le confraternite religiose hanno contribuito alla conservazione delle tradizioni. Questi gruppi organizzano riti, processioni e momenti di assistenza. La loro presenza risulta ancora significativa in molti centri.

Funzioni principali delle confraternite:

  • Coordinamento delle celebrazioni
  • Cura degli oggetti sacri
  • Supporto alla comunità

Queste organizzazioni mantengono continuità nel tempo.

Tradizioni e identità locale

Le tradizioni popolari definiscono l’identità delle comunità. Partecipare a un rito significa riconoscersi in una storia comune. Anche chi vive lontano tende a tornare per le feste principali.

Effetti sull’identità:

  • Rafforzamento del senso di appartenenza
  • Continuità tra generazioni
  • Valorizzazione delle radici

La tradizione diventa un punto di riferimento.

Adattamento alla contemporaneità

Le tradizioni non restano immutate. Nel tempo si adattano alle trasformazioni sociali ed economiche. Nuovi elementi si integrano senza cancellare il nucleo originario.

Cambiamenti osservabili:

  • Uso di strumenti moderni
  • Coinvolgimento dei giovani
  • Apertura ai visitatori

L’adattamento garantisce la sopravvivenza delle pratiche.

Differenze tra aree urbane e rurali

Le tradizioni assumono forme diverse tra città e campagne. Nei centri urbani, gli eventi coinvolgono quartieri specifici. Nelle aree rurali, l’intera comunità partecipa in modo più diretto.

Confronto sintetico:

Contesto Caratteristiche
Urbano Eventi localizzati
Rurale Partecipazione diffusa

Questa differenza influisce sulla modalità di celebrazione.

Tre elementi ricorrenti delle tradizioni campane

Analizzando le pratiche popolari emergono tre elementi comuni, sintetizzabili con riferimenti simbolici come 1 -, 2 – e 3 -.

  • 1 – integrazione tra fede e vita quotidiana
  • 2 – partecipazione collettiva
  • 3 – trasmissione intergenerazionale

Questi aspetti spiegano la durata delle tradizioni.

Criticità e rischi di perdita

Nonostante la vitalità, alcune tradizioni rischiano di scomparire. Lo spopolamento e il cambiamento degli stili di vita riducono la partecipazione. La mancanza di ricambio generazionale rappresenta una sfida concreta.

Problemi principali:

  • Riduzione dei partecipanti
  • Scarsa documentazione
  • Difficoltà organizzative

Affrontare queste criticità richiede impegno condiviso.

Iniziative di tutela e valorizzazione

Associazioni culturali ed enti locali promuovono iniziative di tutela. Laboratori, archivi e attività educative favoriscono la conoscenza delle tradizioni.

Azioni frequenti:

  • Raccolta di testimonianze
  • Eventi didattici
  • Coinvolgimento delle scuole

Questi interventi sostengono la continuità culturale.

Conclusione

Le tradizioni popolari della Campania rappresentano un patrimonio complesso, nato dall’incontro tra storia, fede e costume. Queste pratiche continuano a modellare la vita delle comunità, offrendo occasioni di incontro e riconoscimento. La loro forza risiede nella capacità di adattarsi senza perdere il legame con le origini.

Comprendere queste tradizioni significa osservare la Campania da una prospettiva più ampia, dove il passato dialoga con il presente attraverso gesti, riti e consuetudini condivise. In questa continuità si colloca il valore culturale delle tradizioni popolari campane.

 

Superenalotto, i numeri che fanno sognare: il jackpot vola oltre quota 110 milioni

L’estrazione di oggi del Superenalotto tiene ancora una volta l’Italia con il fiato sospeso. I numeri sorteggiati – una combinazione che mescola cifre basse e alte, con un finale “pesante” – hanno fatto sperare fino all’ultimo i tanti appassionati che hanno tentato la fortuna. Ma il sogno del “6” resta chiuso nel cassetto, rimandando tutto al prossimo concorso.

La sestina estratta è 2, 6, 11, 19, 88, 90, con Numero Jolly 69 e SuperStar 52: una sequenza che non passa inosservata e che, come spesso accade, ha premiato diversi giocatori pur senza incoronare un nuovo milionario.

Nessun “6” e nessun “5+1”, ma l’estrazione non è stata avara di soddisfazioni. Ben 36 punti “5” sono stati centrati in tutta Italia, regalando a ciascun vincitore 3.839,94 euro. Premi più contenuti ma diffusi anche nelle altre categorie, segno che la fortuna ha comunque fatto tappa in numerose ricevitorie.

Intanto il montepremi continua a crescere e diventa sempre più irresistibile: al prossimo concorso il jackpot salirà a 110,8 milioni di euro, una cifra capace di accendere sogni, strategie e immancabili rituali scaramantici.

Nessun “6” né “5+1” al concorso di oggi del Superenalotto

Le quote e tutti i premi vinti

Superenalotto – Concorso n. 14

  • Punti 6: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5+1: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5: 36 vincite – 3.839,94 euro

  • Punti 4: 2.429 vincite – 58,10 euro

  • Punti 3: 49.677 vincite – 8,53 euro

  • Punti 2: 447.312 vincite – 5,00 euro

SuperStar

  • Punti 6 SuperStar: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5+ SuperStar: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 5 SuperStar: 0 vincite – 0,00 euro

  • Punti 4 SuperStar: 12 vincite – 5.810,00 euro

  • Punti 3 SuperStar: 204 vincite – 853,00 euro

  • Punti 2 SuperStar: 2.030 vincite – 100,00 euro

  • Punti 1 SuperStar: 9.620 vincite – 10,00 euro

  • Punti 0 SuperStar: 17.315 vincite – 5,00 euro

Seconda Chance

  • 50 euro: 82 vincite – 4.100,00 euro

  • 3 euro: 12.330 vincite – 36.990,00 euro

  • Totale vincite Seconda Chance: 12.412

WinBox

  • WinBox 1: 1.690 vincite – 42.250,00 euro

  • WinBox 2: 204.185 vincite – 415.256,00 euro

  • Totale vincite WinBox: 205.875

 Il “6” continua a sfuggire, ma l’attesa rende il jackpot sempre più affascinante. Con oltre 110 milioni di euro in palio, il prossimo concorso promette di catalizzare ancora una volta l’attenzione di milioni di giocatori. La domanda resta sempre la stessa: sarà la prossima estrazione quella giusta per cambiare una vita?

Assolta la vice-direttrice del supermercato caudino: archiviati i capi d’accusa di violenza e lesioni

Il Tribunale di Benevento ha assolto M.M., 38enne di Arpaia, dall’imputazione di violenza privata e lesioni personali dolose aggravate, accogliendo integralmente le tesi difensive dell’avvocato Vittorio Fucci.

L’episodio risale a un incidente avvenuto in un noto supermercato caudino sulla via Nazionale Appia.

Secondo l’accusa, la donna, in qualità di vice-direttrice, avrebbe con più azioni e minacce costretto la persona offesa – intervenuta in difesa di un uomo oggetto di aggressioni verbali da parte sua – a lasciare il punto vendita. In particolare, le si contestava un’aggressione fisica che avrebbe provocato lesioni quali frattura scomposta delle ossa del carpo e metacarpo destro, con entesopatia e limitazione algo-funzionale.

Il collegio giudicante ha tuttavia ritenuto non provati i reati, disponendo l’assoluzione con formula piena per insussistenza del fatto.

Lotto e 10eLotto, pioggia di numeri caldi: il 21 detta legge e il 71 fa il giro d’Italia

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi, venerdì 23 gennaio 2026, non è passata inosservata agli appassionati. A catturare l’attenzione sono soprattutto i numeri ricorrenti, quelli che compaiono su più ruote e che da sempre alimentano sogni, cabale e strategie di gioco. Su tutti spicca il 21, vero protagonista di giornata, affiancato da altri numeri “caldi” come 18, 71 e 41, presenti più volte tra Lotto e 10eLotto.

Un’estrazione che intreccia ruote lontane tra loro e regala più di una curiosità a chi ama scovare collegamenti e segnali da interpretare.

I numeri del Lotto: tutte le ruote dell’estrazione di oggi

Bari: 21 – 8 – 6 – 36 – 82
Cagliari: 28 – 71 – 25 – 34 – 90
Firenze: 41 – 58 – 29 – 69 – 70
Genova: 47 – 42 – 63 – 78 – 41
Milano: 71 – 10 – 4 – 88 – 62
Napoli: 33 – 76 – 77 – 65 – 9
Palermo: 38 – 44 – 68 – 78 – 61
Roma: 3 – 18 – 4 – 54 – 71
Torino: 13 – 74 – 55 – 22 – 27
Venezia: 18 – 53 – 35 – 89 – 86
Nazionale: 57 – 26 – 18 – 70 – 12

Numeri protagonisti e curiosità dell’estrazione

A dominare la scena è il 21, estratto sulla ruota di Bari e incoronato protagonista assoluto del 10eLotto come Numero Oro e anche nel Doppio Oro, in coppia con l’8. Un segnale che non è passato inosservato ai giocatori più attenti.

Molto interessante anche il 71, che fa la sua comparsa su ben tre ruote: Cagliari, Milano e Roma, oltre a rientrare tra i 20 numeri vincenti del 10eLotto. Stessa sorte per il 18, presente a Roma, Venezia e sulla Nazionale, confermandosi uno dei numeri più “viaggiatori” di giornata.

Da segnalare anche il 41, estratto due volte a Firenze e Genova, mentre il 78 collega Palermo e Genova in un curioso asse tra Nord e Sud.

10eLotto: i 20 numeri vincenti di oggi

3 – 6 – 8 – 10 – 13 – 18 – 21 – 25 – 28 – 33 –
38 – 41 – 42 – 44 – 47 – 53 – 58 – 71 – 74 – 76

Numero Oro: 21
Doppio Oro: 21 – 8

Anche qui si conferma il legame stretto con il Lotto tradizionale: molti numeri estratti sulle ruote ritornano nel 10eLotto, creando incroci che alimentano l’interesse e la curiosità degli appassionati.

Un’estrazione, quella di oggi, che lascia spazio a più di una riflessione e che, tra numeri ricorrenti e protagonisti inattesi, promette di far discutere ancora a lungo. Perché al Lotto, si sa, nulla è davvero casuale… almeno per chi ama crederci

Casagiove, blitz nella Terra dei Fuochi: sequestrata carrozzeria abusiva di 700 metri quadri

Casagiove – Continua la morsa delle forze dell’ordine contro l’illegalità ambientale nel Casertano. Nell’ambito delle operazioni di contrasto ai roghi e allo smaltimento illecito nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, gli agenti della Polizia Provinciale, coordinati dal neo Comandante Biagio Chiariello, hanno messo a segno un importante colpo nel comune di Casagiove.

Sotto la lente d’ingrandimento è finita un’autocarrozzeria di circa 700 metri quadrati, risultata completamente abusiva. Al momento dell’irruzione, supportata dai militari dell’Esercito Italiano, gli operatori hanno rinvenuto una decina di autovetture in fase di riparazione in un contesto di totale spregio delle norme vigenti.

Rifiuti e illegalità: il bilancio

Il controllo ha fatto emergere una gestione dei rifiuti pericolosi non conforme alla legge, configurando il reato di smaltimento illecito. Il bilancio dell’operazione è pesante:

Sequestro preventivo dell’intera area e degli oltre 10 veicoli presenti.

Denuncia a piede libero per il titolare dell’attività presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Sanzioni amministrative che superano i 6.000 euro.

Controlli a tappeto

L’intervento non si è limitato al perimetro dell’officina. La Polizia Provinciale ha infatti esteso le verifiche lungo le arterie stradali limitrofe, procedendo all’identificazione di numerosi soggetti e all’elevazione di diverse contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada.

L’operazione si inserisce in un piano d’azione più ampio volto al ripristino della legalità in un territorio martoriato dal degrado ambientale. Le autorità hanno già annunciato che i controlli proseguiranno senza sosta nelle prossime settimane.

P.B.

La polizia provinciale durante il sequestro
La polizia provinciale durante il sequestro

Vassallo, il Tar riabilita il colonnello Cagnazzo: annullata la sospensione dal servizio

Napoli – Il colonnello Fabio Cagnazzo, uno dei principali indagati nell’inchiesta sull’omicidio del sindaco-pescatore Angelo Vassallo, torna a vestire l’uniforme. Il Tar del Lazio ha infatti annullato il decreto ministeriale con cui, nell’ottobre 2025, il Ministero della Difesa aveva disposto la sua sospensione precauzionale dal servizio.

La decisione del tribunale amministrativo rappresenta un’ulteriore svolta nel percorso giudiziario dell’ufficiale, già tornato in libertà nel maggio 2025 dopo otto mesi di custodia cautelare.

In quella occasione, il Tribunale del Riesame aveva annullato l’ordinanza del gip di Salerno che aveva applicato misure restrittive anche a suo carico, insieme a quelle per gli altri tre indagati: l’imprenditore Giuseppe Cipriano, l’ex pentito Romolo Ridosso e l’ex carabiniere Lazzaro Cioffi.

Ora, l’attenzione si sposta sul prossimo, decisivo passo dell’iter: l’udienza del 30 gennaio, in cui la Procura di Salerno dovrebbe esprimersi sulla richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati. Quella data potrebbe segnare l’avvio del processo per l’uccisione di Vassallo, il primo cittadino di Pollica divenuto simbolo della lotta per la legalità, assassinato la notte del 5 settembre 2010.

La revoca della sospensione, pur essendo un provvedimento di natura amministrativa, arriva a pochi giorni dalla scadenza giudiziaria e riaccende i riflettori su un caso che, a quasi sedici anni dal delitto, attende ancora di arrivare in aula per il dibattimento di merito.

Torre Annunziata, blitz in Corso Umberto I: presi i ladri della gioielleria con un bottino di 71 anelli

Torre Annunziata – Pomeriggio movimentato in Corso Umberto I, dove un colpo in gioielleria è stato sventato grazie al tempestivo intervento degli agenti del Commissariato locale.

In manette sono finiti due uomini, un 44enne di Torre Annunziata e un 30enne di Castellammare di Stabia, entrambi già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Devono rispondere di furto aggravato.

L’allarme è scattato ieri pomeriggio, quando una segnalazione alla Sala Operativa ha avvertito della presenza di ladri in azione presso un noto esercizio commerciale del centro cittadino. I poliziotti, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno raggiunto rapidamente la gioielleria, intercettando i due malviventi proprio mentre cercavano di dileguarsi tra la folla.

Il tentativo di fuga è durato pochi istanti: gli agenti li hanno bloccati e perquisiti. Nelle tasche dei due è spuntato un astuccio contenente ben 71 fedine, appena sottratte, e un paio di forbici di 10 centimetri utilizzate per forzare la vetrina espositiva e arraffare i preziosi.

La refurtiva è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, mentre per i due complici sono scattate le manette. La posizione del 44enne oplontino si è ulteriormente aggravata: è stato infatti denunciato anche per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

Parco della Maiella, bloccati dalla neve: soccorsi quattro escursionisti casertani

Una serata che rischiava di trasformarsi in un’avventura ben più seria si è conclusa con un intervento di soccorso nel cuore del Parco nazionale della Maiella. Nella tarda serata di ieri, a Pennapiedimonte, in provincia di Chieti, quattro escursionisti ventenni originari della provincia di Caserta sono rimasti bloccati dalla neve nella zona del Rifugio d’Ugni.

Il gruppo, partito con abbigliamento adatto alle basse temperature ma privo dell’equipaggiamento tecnico necessario per affrontare un terreno innevato, non è riuscito a raggiungere il rifugio. Le difficoltà sono aumentate durante il tentativo di rientro, quando uno dei ragazzi ha riportato una distorsione che ha reso impossibile proseguire in autonomia. Con l’arrivo dell’oscurità, la situazione ha spinto a lanciare l’allarme.

Sul posto è intervenuta una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, con il supporto del tecnico di centrale operativa del Cnsas. I soccorritori hanno raggiunto il gruppo, prestato le prime cure e accompagnato i quattro giovani in sicurezza fino alla strada, dove ad attenderli c’era un’ambulanza del 118. L’operazione si è conclusa intorno alle 23, senza conseguenze gravi.

De Luca all’attacco: Il vero scandalo non è il Ponte sullo Stretto, ma Bagnoli

Non usa mezzi termini Vincenzo De Luca e, dalla sua consueta diretta Facebook del venerdì, lancia un affondo durissimo sulla gestione del progetto di Bagnoli legato all’America’s Cup. Per l’ex presidente della Regione Campania, il vero scandalo non è il Ponte sullo Stretto, ma quanto starebbe accadendo a Napoli, in un contesto che definisce senza esitazioni di “totale illegalità”.

Secondo De Luca, nonostante la Regione sia stata esclusa dall’organizzazione dell’evento, per mesi si è lavorato dietro le quinte per salvaguardare una manifestazione che avrebbe potuto rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo economico e turistico. Criticità e proposte correttive, sostiene, erano state segnalate già lo scorso anno, con l’obiettivo di evitare problemi tali da mettere a rischio l’intera competizione. Tuttavia, molte delle osservazioni avanzate sia dalla Regione sia dall’Autorità anticorruzione non avrebbero ricevuto risposte adeguate.

Nel suo intervento, De Luca parla apertamente di un clima opaco, privo di trasparenza, arrivando a evocare scenari di potere chiuso e autoreferenziale. Chiede conto della mancata pubblicazione degli atti, dell’assenza di rendering veritieri delle opere previste e del silenzio sulle obiezioni tecniche sollevate nel tempo. A suo giudizio, la cittadinanza avrebbe il diritto di sapere cosa si sta realmente progettando e con quali procedure.

Il nodo centrale resta quello delle autorizzazioni e delle valutazioni ambientali. De Luca mette in dubbio che il progetto sia stato validato da un’autorità terza e sottolinea come, in presenza di un bacino acqueo di dimensioni superiori ai limiti di legge e di infrastrutture rilevanti, la Valutazione di impatto ambientale sarebbe obbligatoria. Un obbligo che, secondo l’ex governatore, non sarebbe stato rispettato, nonostante anche il Ministero dei Beni culturali ne abbia confermato la necessità.

Da qui la richiesta di un Consiglio comunale da tenersi direttamente a Bagnoli, aperto e dedicato interamente al progetto, per spiegare ai cittadini cosa stia accadendo davvero, rendendo pubblica tutta la documentazione, dai pareri ricevuti ai disegni definitivi. Il tempo, avverte De Luca, sta scadendo e il rischio è quello di non riuscire più a intervenire per rimettere ordine, garantendo procedure rapide ma pienamente legali. Un monito che suona come un ultimatum politico e istituzionale.

Droga, armi ed esplosivi nell’Agro Nocerino Sarnese: 3 arresti

Tre persone sono state arrestate nel Salernitano nell’ambito di un’operazione condotta dai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore contro il traffico di droga e la detenzione illegale di armi ed esplosivi.

I destinatari del provvedimento, residenti nell’Agro Nocerino Sarnese, sono un uomo di 49 anni e due donne di 52 e 22 anni.

A loro carico le accuse di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, detenzione abusiva di armi e munizioni e detenzione illegale di materiale esplosivo. L’operazione è giunta al termine di una complessa e articolata attività investigativa che ha permesso ai militari dell’Arma di ricostruire un quadro indiziario ritenuto grave.

Nel corso delle perquisizioni, i carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti di diversa tipologia, materiale per il taglio e il confezionamento della droga e una cospicua somma di denaro, ritenuta provento dell’attività illecita.

Sequestrato anche un vero e proprio arsenale: sei fucili, cinque pistole di vario calibro, munizionamento di diverso tipo e tre ordigni esplosivi, uno dei quali dotato di sistema di attivazione tramite radiocomando. Proprio per la pericolosità del materiale rinvenuto si è reso necessario l’intervento del Nucleo Artificieri e Antisabotaggio del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno, che ha provveduto alla messa in sicurezza degli esplosivi.

L’operazione conferma l’attenzione dell’Arma sul territorio dell’Agro Nocerino Sarnese, area da tempo monitorata per il contrasto alle attività criminali legate allo spaccio e alla detenzione illegale di armi.

 

Montoro, sequestrati rifiuti speciali in un’azienda: scattano i controlli contro l’inquinamento del Sarno

Un piazzale trasformato in una discarica a cielo aperto e un sistema illecito per lo smaltimento delle acque reflue. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo forestale a Montoro, in provincia di Avellino, nell’ambito dei controlli mirati a contrastare l’inquinamento del fiume Sarno, uno dei corsi d’acqua più martoriati del territorio campano.

Nel corso dell’ispezione all’interno di un’azienda che si occupa della manutenzione e riparazione di motocicli e autovetture, i militari hanno sequestrato circa cinquanta metri cubi di rifiuti speciali pericolosi. L’area, estesa su una superficie di circa duemila metri quadrati, ospitava sessantasei veicoli in avanzato stato di deterioramento, accumulati senza alcuna misura di sicurezza ambientale.

A destare particolare allarme è stata la presenza di una vasca interrata utilizzata per lo smaltimento illecito delle acque reflue, un sistema che avrebbe potuto compromettere ulteriormente il fragile equilibrio ambientale della zona e alimentare l’inquinamento del bacino del Sarno. Al termine degli accertamenti, il titolare dell’azienda, un imprenditore cinquantenne del posto, è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti.

Napoli in emergenza, Anguissa non recupera: Conte con gli uomini contati contro la Juventus

Il conto alla rovescia verso Juventus-Napoli si accompagna a un bollettino sempre più preoccupante per Antonio Conte. In attesa dell’ufficialità dell’arrivo di Giovane dal Verona e dopo le cessioni di Lucca al Nottingham Forest e Lang al Galatasaray, il tecnico azzurro deve fare i conti con una rosa ridotta all’osso per la sfida di domenica sera all’Allianz Stadium.

L’ultima doccia fredda riguarda Frank Anguissa. Il centrocampista sembrava ormai vicino al rientro dopo il problema muscolare, ma un improvviso e forte mal di schiena ne ha compromesso il recupero. Un’assenza pesante che si aggiunge a quella di Neres, per il quale i tempi si allungano ulteriormente e non è esclusa l’ipotesi di un intervento chirurgico alla caviglia.

Il Napoli, chiamato a non perdere terreno dall’Inter capolista, arriverà a Torino con scelte praticamente obbligate. Lukaku è a disposizione ma solo per uno spezzone nella ripresa, mentre Conte valuta soluzioni di adattamento sugli esterni, con Mazzocchi possibile titolare a destra e Di Lorenzo arretrato nel terzetto difensivo. Restano da monitorare anche le condizioni di Spinazzola dopo la botta rimediata a Copenaghen, con Gutierrez pronto in caso di forfait.

In mezzo al campo il punto fermo resta Lobotka, affiancato da McTominay, mentre davanti toccherà a Vergara, Hojlund ed Elmas provare a pungere una Juventus che parte con il favore del pronostico. Una sfida che si preannuncia in salita, nella quale il Napoli dovrà affidarsi più al carattere che alle rotazioni.

Rapina al distributore di carburanti: denunciato 44enne nel Casertano

È stato identificato e denunciato in stato di libertà l’uomo ritenuto responsabile della rapina avvenuta nella mattinata del 20 gennaio ai danni di un distributore di carburanti di Santa Maria a Vico, nel Casertano. Si tratta di un 44enne di Arienzo, già noto alle forze dell’ordine, individuato al termine di una rapida e mirata attività investigativa condotta dai Carabinieri della locale Stazione.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’area di servizio travisato e armato di una falce agricola, minacciando il dipendente in servizio e costringendolo a consegnargli l’incasso, pari a circa 300 euro. Un’azione violenta e improvvisa che aveva destato forte allarme nella comunità, soprattutto per l’uso di un’arma potenzialmente letale.

Le indagini hanno permesso di ricostruire con precisione le fasi della rapina grazie all’analisi incrociata dei sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, e alle testimonianze raccolte subito dopo l’episodio. Elementi che hanno condotto all’identificazione del presunto responsabile in poche ore.

Nel corso della perquisizione domiciliare, eseguita presso l’abitazione dell’indagato, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato gli indumenti ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante la rapina e uno smartphone, ora al vaglio degli investigatori. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere di rapina aggravata.

Maxi-inchiesta sulla banda dei furti in casa: lascia il carcere Angelo Michelini

Napoli – Lascia il carcere a sole due settimane dal maxi-blitz che ha smantellato la rete dei “predoni” d’appartamento Angelo Michelini, considerato dagli inquirenti uno dei membri operativi della “batteria” facente capo a Ciro Fabiano.

Il GIP del Tribunale di Napoli, Dario Berrino – lo stesso che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare eseguita lo scorso 7 gennaio 2026 – ha accolto l’istanza presentata dal difensore di fiducia, l’avvocato Giuseppe Gallo, disponendo per l’indagato la sostituzione della misura carceraria con quella degli arresti domiciliari.

Il blitz e il contesto criminale

Michelini era finito in manette nell’ambito della vasta operazione che, all’inizio dell’anno, ha sgominato sette gruppi criminali specializzati in furti in abitazione, operativi a “macchia d’olio” tra la Campania e il Basso Lazio.

Secondo l’accusa, il gruppo di Fabiano e Michelini sarebbe stato protagonista di una lunga scia di raid nel 2024 – oltre 100 i colpi contestati all’intera organizzazione – colpendo in particolare nelle zone di Benevento, Pomigliano d’Arco, Atripalda, Frosinone e Acerra.

La decisione del GIP

Nonostante il parere contrario espresso dal Pubblico Ministero in data 22 gennaio, il giudice ha valutato positivamente le argomentazioni della difesa. Nell’ordinanza di scarcerazione, il GIP ha sottolineato come l’esperienza carceraria, seppur breve in questa fase, abbia già esplicato un “significativo effetto deterrente”.

A pesare sulla decisione sono stati diversi fattori che hanno indotto il magistrato a ritenere le esigenze cautelari fronteggiabili con i domiciliari:

Il precedente a Frosinone: Michelini era già stato sottoposto a misura per un procedimento pendente al Tribunale di Frosinone (fatti del febbraio 2024), durante il quale aveva ottenuto l’autorizzazione al lavoro senza mai trasgredire le prescrizioni.

Il lavoro: È stata documentata una regolare attività lavorativa come macellaio.

Il dramma familiare: Elemento cruciale è stata la documentazione sanitaria relativa alla figlia di appena 15 mesi, affetta da patologie che necessitano di continua assistenza genitoriale.

Michelini lascerà dunque il penitenziario per fare rientro nella sua abitazione di Melito di Napoli, dove resterà agli arresti domiciliari sotto il controllo delle forze dell’ordine e con il divieto assoluto di allontanamento senza autorizzazione.

Strage di Crans-Montana, Jacques Moretti torna libero: pagata la cauzione

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, costata la vita a 40 persone, resta al centro di un’inchiesta giudiziaria di enorme portata che scuote la Svizzera. Dopo due settimane di carcerazione preventiva, Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation, tornerà in libertà: il tribunale di Sion ha disposto la scarcerazione dopo il pagamento di una cauzione da 200mila franchi, già versata. L’imprenditore dovrebbe lasciare il carcere nelle prossime ore.

Moretti, insieme alla moglie Jessica Moretti, è indagato per omicidio colposo plurimo, lesioni e incendio colposo nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura del Cantone Vallese sulla strage avvenuta nella notte di Capodanno, quando un incendio devastante ha trasformato il locale in una trappola mortale. Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbero propagate rapidamente a causa di una schiuma fonoassorbente altamente infiammabile, presente all’interno del bar.

L’indagine, tuttavia, resta in pieno svolgimento. A chiarirlo è la procuratrice generale Beatrice Pilloud, che in una nota ufficiale sottolinea come, al momento, solo i gestori del locale risultino formalmente indagati, ma non esclude ulteriori sviluppi: «Il Ministero Pubblico si riserva il diritto di estendere l’istruttoria a chiunque altro possa avere una responsabilità penale». Un passaggio che lascia aperta la porta a nuovi indagati, anche tra chi avrebbe dovuto vigilare sulla sicurezza del locale.

Intanto cresce il fronte delle parti offese: sono circa 130 tra familiari delle vittime e feriti che si sono già costituiti nel procedimento, assistiti da una cinquantina di avvocati, segno di un contenzioso destinato a essere lungo e complesso.

Sul fronte difensivo, l’avvocato di Jacques Moretti, Patrick Michod, respinge ogni addebito di consapevolezza del rischio. In un’intervista alla radiotelevisione svizzera di lingua italiana Rsi, il legale sostiene che la schiuma fonoassorbente «era ben visibile durante i controlli effettuati dal Comune» e che nessuna irregolarità era stata rilevata dai responsabili della sicurezza. «Se il mio assistito avesse saputo che quel materiale era infiammabile – afferma Michod – avrebbe volontariamente corso un rischio, cosa che non è vera».

Il difensore interviene anche per smentire alcune voci circolate nei giorni successivi alla tragedia, definite «false», come la presunta fuga di Jessica Moretti con l’incasso o presunti finanziamenti in contanti per acquisti immobiliari. «È necessario rettificare – spiega – affinché l’indagine possa proseguire serenamente».

Quanto al passato giudiziario dell’imprenditore, condannato nel 2008 per sfruttamento della prostituzione e sanzionato nel 2016 per lavoro nero, la difesa lo considera irrilevante ai fini dell’inchiesta sulla strage. «Quel che è stato è stato – conclude Michod – ma non ha alcuna attinenza con i fatti di Crans-Montana».

La scarcerazione di Jacques Moretti non chiude dunque il capitolo giudiziario di una delle peggiori tragedie avvenute negli ultimi anni in Svizzera. L’inchiesta prosegue, con l’obiettivo di accertare responsabilità, omissioni e eventuali falle nei controlli, mentre le famiglie delle 40 vittime attendono risposte.

Ad is loading…
Ad is loading…