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Sarno Cittadinanza Onoraria a Nino D’Angelo

La citta’ di Sarno sceglie la musica e la memoria per rendere omaggio a uno degli interpreti piu’ sensibili. Nino D’Angelo ricevera’ la Cittadinanza Onoraria , un riconoscimento che va oltre il valore artistico e si radica profondamentevnella storia e nel dolore condiviso di una comunita’

L’annuncio arriva da una comunicazione ufficiale del Comune di Sarno , firmata dal Sindaco Francesco Squillante e datata 5 Gennaio 2026. Un invito formale  che racchiude un sugnificato profondo. riconoscere il contributo umano e culturale di un artista che ha saputo trasformare una tragedia in memoria viva.

Un legame nato dal ricordo del 5 Maggio 1998

Il conferimento della Cittadinanza Onoraria nasce dalla composizione musicale “A Muntagna e’ Cadut” che Nino D’Angelo ha dedicato al tragico evento del 5 Maggio 1998, che colpi’ duramente il territorio Sarnese. Una ferita ancora aperta, ma custodita con rispetto attraverso il ricordo , Quel brano non e’ stato solo un omaggio artistico , ma un atto di vicinanza autentica. Un modo per dare voce a chi non c’e’ piu’ e a chi continua a portare nel cuore il peso di quella giornata. Proprio per questo , l’Amministrazione comunale ha ritenuto doveroso riconoscere il valore simbolico e civile di quell’ opera.

La cerimonia il 5 Maggio , nel segno della memoria

La consegna uffiuciale della pergamena avverra’ il 5 Maggio , una data fortemente simbolica per la citta’, alle ore 16.00 presso la Casa Comunale. In occasione Nino D’Angelo sara iscritto all’ Albo  dei cittadini onorari di Sarno, entrando a far parte a pieno titolo della storia civile della comunita’.

Quando l’arte diventa responsabilita’

Nel testo dell’ invito, il sindaco sottolinea come questo riconoscimento rappresenti non solo un gesto di stima, ma anche la volonta’ di ringraziare un’ artista che ha saputo usare la musica come strumento di memoria, rispetto  e condivisione. La cittadinanza Onoraria a Nino D’Angelo  divemnta cosi il simbolo di un legame autentico tra arte e territorio, tra un’ artista amato dal pubblico a una citta’ che continua a ricordare.

Un ricoscimento che parla d’identita’ memoria e umanita’, e che dimostra come la musica , quando nasce dal cuore, possa diventare patrimonio culturale.

Casoria, l’allarme dei consiglieri: «Via Santa Croce chiusa da troppo tempo»

Il centro storico di Casoria torna al centro del dibattito politico cittadino. Con un’interrogazione consiliare indirizzata al sindaco e all’assessore competente, i capigruppo Avv. Alessandro Mariano Graziuso (Partito Democratico) e Dott. Francesco D’Anna (Sogno e Libertà) accendono i riflettori sul progressivo stato di deterioramento del nucleo antico della città e, in particolare, sulla vicenda di Via Santa Croce, chiusa da tempo a causa della presenza di un edificio dichiarato pericolante.

Nel documento si sottolinea come il centro storico rappresenti un patrimonio urbano, sociale e identitario fondamentale per Casoria, luogo della memoria collettiva e della vita quotidiana di molti cittadini. Una parte della città che, tuttavia, da anni versa in condizioni critiche, segnate da carenze manutentive, problemi strutturali e da una generale assenza di interventi organici di riqualificazione, con ricadute evidenti sulla qualità della vita dei residenti e sull’immagine complessiva del territorio.

Emblematica, secondo i firmatari, è proprio la situazione di Via Santa Croce. La chiusura della strada, disposta per motivi di sicurezza legati a un palazzo pericolante, viene definita una misura necessaria per la tutela dell’incolumità pubblica, ma che nel tempo si è trasformata in un provvedimento prolungato, senza soluzioni visibili e con disagi crescenti per i residenti e le attività della zona.

Per questo motivo, l’interrogazione chiede chiarimenti puntuali sulle attuali condizioni strutturali dell’edificio interessato e sull’eventuale svolgimento di recenti accertamenti tecnici, oltre a un riepilogo dei provvedimenti amministrativi e tecnici adottati dall’Ente dall’inizio della vicenda ad oggi.

Al centro delle richieste anche l’eventuale esistenza di un cronoprogramma per la messa in sicurezza dell’immobile e per la riapertura della strada, o, in mancanza, le ragioni del protrarsi della chiusura.

Non meno rilevante è il tema dei disagi subiti dai cittadini: i consiglieri domandano quali misure l’Amministrazione intenda adottare per ridurre l’impatto della chiusura e per ripristinare condizioni minime di normalità nell’area interessata.

Lo sguardo, però, si allarga oltre la singola emergenza. Via Santa Croce viene indicata come uno dei segnali di una difficoltà più ampia nella gestione delle problematiche del centro storico, dove spesso si interviene in emergenza, senza una programmazione strutturata, responsabilità definite e tempi certi.

Da qui la richiesta di sapere se il Comune intenda avviare o rafforzare una strategia complessiva di riqualificazione del centro storico di Casoria, quali interventi siano previsti in materia di sicurezza degli edifici, manutenzione urbana, decoro e vivibilità degli spazi pubblici e se, soprattutto, il centro storico sia considerato una reale priorità dell’azione amministrativa.

Un’interrogazione che, nelle intenzioni dei firmatari, punta a ottenere risposte concrete, risorse dedicate e una visione di lungo periodo, affinché il cuore antico della città possa tornare a essere uno spazio sicuro, vivibile e centrale nella vita di Casoria.

P.B.

Donna trovata morta in roulotte a Capaccio Paestum, indagini in corso

Una donna di circa 40 anni è stata trovata senza vita all’interno di una roulotte parcheggiata in via Fidia a Capaccio Paestum, nel Salernitano. Il ritrovamento, avvenuto nella mattinata di martedì 6 gennaio, è stato reso possibile grazie alla segnalazione di alcuni residenti che avevano notato un forte odore provenire dal mezzo.

Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato scoperto dai carabinieri della stazione di Capaccio Scalo, intervenuti immediatamente sul posto.

In un primo momento, sulla base dei documenti rinvenuti, si era ipotizzato che la vittima fosse un uomo, ma i successivi accertamenti hanno chiarito che si tratta di una donna di carnagione chiara.

Sul corpo non ci sono segni di violenza

Dai primi esami esterni non sono emersi segni di violenza, ma sarà l’autopsia a determinare con certezza le cause e la data del decesso. La roulotte è stata posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti.

Le indagini sono ora in corso per ricostruire la dinamica dei fatti e risalire all’identità della vittima. Al momento non sono state escluse alcune piste, compresa quella del decesso naturale, ma non si esclude nessuna ipotesi. Gli inquirenti stanno ascoltando testimonianze e acquisendo eventuali elementi utili per chiarire le circostanze dell’accaduto.

Lite in campo tra Osimhen e Lookman durante Nigeria-Mozambico

La Nigeria vola ai quarti di finale di Coppa d’Africa con un sonoro 4-0 rifilato al Mozambico, ma la vittoria limpida e autoritaria è stata offuscata da un brutto litigio in campo tra due dei suoi uomini più rappresentativi: Victor Osimhen e Ademola Lookman.

La partita di lunedì era virtualmente in cassaforte già nella ripresa, quando le reti di Osimhen (doppietta), Lookman (gol e due assist) e l’acuto di Adams avevano scavato un solco incolmabile.

Eppure, proprio nel momento di maggior relax agonistico, con il risultato saldamente in mano, è esploso il nervosismo.Secondo quanto si è visto e sentito in campo, Osimhen si è infastidito per un mancato passaggio da parte di un compagno.

Lookman, l’ex Napoli ormai diventato leader tecnico della squadra, è intervenuto per provare a sedare la situazione. Risultato: il centravanti del Galatasaray si è girato di scatto verso l’atalantino e ha dato vita a un confronto molto acceso, tanto da pronunciare a più riprese la frase «It’s a team game», un richiamo al senso di collettività che suonava più come un’accusa che come una riflessione.

Il faccia a faccia è durato pochi secondi ma è stato sufficientemente visibile da attirare l’attenzione di tutti. Pochi istanti dopo Osimhen, visibilmente alterato, ha cercato con gesti inequivocabili il ct Eric Chelle per chiedere la sostituzione.

Richiesta accolta cinque minuti più tardi.La Nigeria esce dal campo con la qualificazione in tasca e numeri importanti in attacco (Osimhen e Lookman sono entrambi a quota 3 gol nelle quattro partite disputate, con Lookman che aggiunge anche quattro assist), ma porta con sé un interrogativo scomodo: quanto può pesare questa frizione nel cammino verso una possibile finale?

Sabato, nei quarti di finale, le Super Eagles affronteranno la vincente del match tra Algeria e Congo. Per andare lontano servirà tutta la loro potenza offensiva, ma soprattutto servirà che Osimhen e Lookman tornino a parlarsi la stessa lingua, quella del campo. Perché quando litigano tra loro, anche una vittoria per 4-0 rischia di lasciare l’amaro in bocca.

Sant’Antimo, 34enne pestato davanti alla villa comunale: finisce in ospedale

Sant’Antimo – Quello che doveva essere un tranquillo lunedì sera nei pressi della Villa Comunale si è trasformato in un’aggressione brutale. Un uomo di 34 anni, incensurato, è rimasto vittima di un violento pestaggio ad opera di due individui, attualmente in fase di identificazione.

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, ancora al vaglio degli inquirenti, la vittima sarebbe stata avvicinata dai due aggressori mentre si trovava nei pressi del parco pubblico cittadino.

All’origine del raid non ci sarebbero questioni legate alla criminalità, bensì motivi banali: una parola di troppo o, più probabilmente, uno “sguardo” non gradito. Una scintilla minima che ha innescato una reazione di inaudita violenza.

Il 34enne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove in serata sono intervenuti i militari dell’Arma per raccogliere la sua testimonianza. I medici hanno riscontrato un quadro clinico serio: trauma cranico, lesioni multiple e diverse fratture. L’uomo è stato dimesso con una prognosi di 14 giorni.

I Carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del fatto e rintracciare i responsabili. Al vaglio dei militari potrebbero esserci le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, fondamentali per dare un volto ai due aggressori fuggiti subito dopo il pestaggio.

Incendio ai Quartieri Spagnoli: 20 persone intossicate

Napoli – L’incubo del fuoco si è materializzato all’alba nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Alle 6:30 di questa mattina, un violento incendio è divampato al pian terreno di un appartamento in vico Campanile al Consiglio, un budello a due passi da via Girardi, nel reticolo di stradine del centro storico.

Le fiamme, divorate forse da un corto circuito, hanno scatenato il panico, costringendo all’evacuazione dello stabile e riempiendo i vicoli di una densa e pericolosa colonna di fumo.

Sul posto è scattato immediatamente l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate dalle unità della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato Montecalvario.

Operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono ancora in corso al momento della stesura di questo articolo, mentre i tecnici sono già al lavoro per accertare le cause definitive del rogo.

Il bilancio, per fortuna, sembra evitare il peggio: nessun ferito grave è stato segnalato. Tuttavia, gli effetti collaterali dell’incendio sono stati significativi. Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, una ventina di persone, residenti nelle immediate vicinanze, hanno fatto ingresso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pellegrini per accertamenti per intossicazione da fumo, probabilmente causata dall’inalazione dei fumi tossici durante le fasi iniziali dell’incendio. Tutte sarebbero in condizioni non preoccupanti.

La scena, nelle prime ore del mattino, è stata di grande tensione: vicoli stretti resi quasi impraticabili dai mezzi di soccorso, residenti svegliati dalle urla e dall’odore di bruciato, famiglie trascinate fuori in fretta e furia.

Il corto circuito, ipotesi al momento più accreditata, ha prodotto un principio d’incendio che ha trovato forse rapido combustibile nell’arredamento dell’abitazione, generando in poco tempo un focolaio di notevole intensità.

L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza e sulla vulnerabilità dei tessuti urbani più antichi e densi della città, dove la conformazione degli spazi e l’età degli impianti possono rappresentare un fattore di rischio aggiuntivo in caso di emergenza. I vigili del fuoco sono ancora impegnati per le operazioni di bonifica e di raffreddamento, mentre l’edificio rimane al momento inagibile.

Napoli, 20enne gambizzato all’esterno di una discoteca ad Agnano

Napoli – – Non si ferma l’ondata di violenza legata all’uso delle armi da fuoco tra i giovanissimi a Napoli. L’ultimo episodio si è consumato nel cuore della notte tra il 5 e il 6 gennaio nel quartiere di Agnano, zona nevralgica del divertimento notturno flegreo.

Secondo una prima ricostruzione, un ragazzo di 20 anni è rimasto ferito da un colpo di pistola mentre si trovava nei pressi di una nota discoteca in via Scarfoglio.

La vittima, che fortunatamente non versa in pericolo di vita, è giunta autonomamente o accompagnata presso il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Qui i medici hanno riscontrato una ferita d’arma da fuoco alla gamba sinistra, giudicata non grave.

La dinamica al vaglio degli inquirenti

Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato per raccogliere la testimonianza del giovane. Quest’ultimo ha riferito ai poliziotti di essere stato avvicinato da uno sconosciuto che, senza apparenti motivi, avrebbe estratto l’arma e fatto fuoco per poi dileguarsi nel nulla.

Il caso è ora affidato agli uomini del Commissariato Bagnoli, che stanno lavorando per verificare l’attendibilità della versione fornita dalla vittima. Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e dei locali limitrofi, fondamentali per identificare l’aggressore e chiarire se il ferimento sia scaturito da una lite improvvisa o se si tratti di un agguato pianificato.

Sant’Antonio Abate, scoperto il mercato parallelo delle armi fantasma

Sant’Antonio Abate – Il mercato nero delle armi non si limita più allo scambio clandestino di pistole e munizioni: quando la materia prima scarseggia, la criminalità organizzata si reinventa. Le armi non si cercano soltanto, si costruiscono.

È questo il segnale che arriva dal sequestro effettuato dai carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate, che hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale nascosto in uno zaino abbandonato in un terreno di via Nocerelle, all’altezza del civico 72.

Non è la prima volta che le forze dell’ordine si imbattono in oggetti concepiti per uccidere e mascherati da altro: in passato sono state sequestrate penne-pistola, portachiavi pronti a sparare, dispositivi apparentemente innocui trasformati in armi micidiali. Ma il punto, oggi, è un altro.

Alla criminalità serve ancora la forza intimidatrice della potenza di fuoco, l’impatto visivo dell’arma impugnata, simbolo di controllo del territorio e di dominio. Per questo il passato non viene accantonato: viene adattato.

All’interno dello zaino, i militari hanno trovato cinque pistole prive di matricola. Non armi “ripulite”, ma armi che una matricola non l’hanno mai avuta. Pistole assemblate e modificate, perfettamente funzionanti, frutto di componenti facilmente reperibili anche sul web e lavorate da mani esperte. Armi fantasma, invisibili ai sistemi di tracciamento, ma letali come – e più – di quelle tradizionali.

Insieme alle pistole, anche un ingente quantitativo di munizioni: otto caricatori e 273 proiettili di vario calibro, alcuni dei quali compatibili con armi da guerra. Un corredo che lascia pochi dubbi sulla destinazione finale di quel materiale: il braccio armato di una criminalità che cambia pelle ma non obiettivi, consapevole che il possesso delle armi resta un elemento centrale per affermare la propria presenza e la propria forza.

Le pistole sequestrate saranno ora sottoposte ad accertamenti balistici per verificare un eventuale collegamento con fatti di sangue o altri delitti commessi sul territorio. Le indagini proseguono per risalire a chi abbia nascosto l’arsenale e a quale contesto criminale fosse destinato. L’allerta, assicurano gli investigatori, resta alta: perché il traffico illegale evolve, ma continua a rappresentare una delle minacce più concrete alla sicurezza.

La specifica del sequestro:

TOTALE PISTOLE: 5

Pistole semiautomatiche
1. Beretta Mod. 92
• Calibro: .380
• Matricola: assente
• Munizioni nel caricatore: 6 proiettili cal. .380
2. Beretta Mod. 92
• Calibro: .32 Auto / 7,65
• Matricola: assente
• Munizioni nel caricatore: 8 proiettili cal. .32 Auto, 1 proiettile cal. 7,65
3. Beretta Mod. 85 Auto
• Calibro: 8 mm K (Italy)
• Matricola: assente
• Munizioni nel caricatore:5 proiettili cal. 7,65, 1 proiettile cal. .32 Auto CBC
4. Bruni Mod. P4
• Calibro: 9 mm K (Made in Italy)
• Matricola: assente
• Munizioni nel caricatore: 3 proiettili cal. .32 Auto, 2 proiettili cal. 7,65
5. Bruni Mod. 315 Auto
• Calibro: 8 mm K (Made in Italy)
• Matricola: assente
• Munizioni nel caricatore: 6 proiettili cal. 6,35

TOTALE CARICATORI: 8

Caricatori per pistola
1. Caricatore tipo EKOL ASI / Magnum / Compact / Jackal
• Capacità: 30 colpi
• Contenuto: 13 proiettili cal. .380
2. Caricatore tipo EKOL ASI / Magnum / Compact / Jackal
• Capacità: 30 colpi
• Contenuto: 12 proiettili cal. .380, 2 proiettili cal. 9 corto, 1 proiettile marcato 9 mm K
3. Altri caricatori 6 caricatori associati alle pistole sopra elencate

3. MUNIZIONAMENTO

Totale proiettili: 273

Proiettili rinvenuti sfusi o in contenitori
1. In busta di plastica trasparente
• 46 proiettili:
• 43 cal. .380 Auto
• 1 cal. 9 mm BR C
• 1 cal. .38 Special
• 1 cal. 7,65
2. In busta di plastica trasparente
• 69 proiettili:
• 65 cal. .380 Auto
• 4 cal. 9 mm
3. In valigetta per pistola
• 7 proiettili:
• 6 cal. 6,35
• 1 cal. .32 Auto CBC
4. Altro munizionamento
• 91 proiettili:
• 37 cal. 7,65
• 15 cal. .380 Auto
• 34 cal. .32 Auto
• 5 cal. 7,65 Browning

Faida di Pianura: solo 3 anni al baby boss Massimiliano Santagata

Napoli – Nessuna stangata giudiziaria per il presunto baby-ras che ambiva a raccogliere l’eredità criminale del clan Esposito-Marsicano. All’ombra della faida di Pianura, Massimiliano Santagata, 22 anni, accusato di tentato omicidio, è stato condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione al termine del rito abbreviato. I

l giudice per le indagini preliminari ha accolto la linea difensiva degli avvocati Domenico Dello Iacono e Anna Savanelli, riqualificando l’imputazione nella meno grave ipotesi di lesioni aggravate. Di tutt’altro avviso la Procura di Napoli, che aveva sollecitato una condanna a otto anni di carcere.

La stessa pena è stata inflitta al coimputato Salvatore Carpentieri. Per Santagata, poche settimane fa, erano già scattati gli arresti domiciliari nell’ambito di un procedimento ancora in corso.

L’agguato del 4 maggio e il movente “personale”

Santagata, insieme a Francesco Olgato e allo stesso Carpentieri, era stato arrestato nell’agosto scorso con l’accusa di tentato omicidio, oltre che di porto e detenzione di arma comune da sparo in luogo pubblico.

Secondo le indagini condotte dalla Squadra giudiziaria del commissariato di Pianura e dalla Squadra mobile, i tre sarebbero gli autori dell’agguato teso il 4 maggio 2024 ai danni di Luca Battista.
La vittima, all’epoca agli arresti domiciliari nella sua abitazione di via vicinale Torciolano, si accorse della presenza dei sicari dal terrazzo e riuscì a mettersi in salvo, rifugiandosi all’interno dell’appartamento. I colpi esplosi raggiunsero arredi e suppellettili ad altezza d’uomo. Battista, oggi detenuto nel carcere di Poggioreale, sta scontando una condanna non definitiva a dodici anni.

Secondo quanto emerso in istruttoria, il raid sarebbe maturato in un contesto di forte tensione personale: alla base dell’agguato vi sarebbe stata una relazione sentimentale ritenuta “proibita” tra Battista e la moglie di un uomo vicino al gruppo Santagata. Un movente passionale che ha inciso sulla valutazione giuridica dei fatti, allontanando – almeno sul piano processuale – l’ipotesi di un regolamento di conti di stampo mafioso.

La faida di Pianura e l’eredità dei clan

Il contesto resta tuttavia quello di una periferia occidentale di Napoli segnata da anni da equilibri criminali instabili. La cosiddetta faida di Pianura affonda le radici nello sgretolamento del clan Esposito-Marsicano, storicamente egemone sul territorio, e nella conseguente competizione tra gruppi emergenti pronti a colmare i vuoti di potere lasciati da arresti e collaborazioni con la giustizia.

Una guerra silenziosa, fatta di intimidazioni, agguati falliti e alleanze fluide, in cui si muovono giovani leve cresciute all’ombra dei vecchi ras. In questo scenario, Santagata resta per gli inquirenti una figura di primo piano: nonostante la derubricazione dell’accusa, è considerato uno dei possibili registi della nuova gang che ambirebbe a raccogliere l’eredità criminale degli Esposito-Marsicano.

Agguato ai Quartieri Spagnoli, ore contate per il pistolero

Napoli  –  Le indagini sull’agguato avvenuto nella notte tra venerdì e sabato ai Quartieri Spagnoli, in cui è rimasto ferito a colpi di pistola Gianluca Pisacane, 28 anni, fratello di Fabio Pisacane (allenatore del Cagliari), sarebbero a una svolta: la Squadra Mobile di Napoli ha individuato il gruppo ritenuto coinvolto nella spedizione punitiva e punta ora a chi ha materialmente sparato.

Una svolta che il nostro sito aveva anticipato due giorni fa: a fare fuoco sarebbe stato il fidanzato di una delle tre ragazze coinvolte nella lite al bar che avrebbe coinvolto anche una dipendente del “PisaDog19″e. lo stesso Gianluca Pisacane intervenuto da paciere.

Determinanti, ancora una volta, sarebbero state le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, acquisite dagli investigatori e trasmesse in Procura. Nei filmati — secondo quanto trapela — si vedrebbero la fase dell’agguato, gli spari a distanza ravvicinata e la fuga dei responsabili, ripresa da più telecamere.

La lite e la pista della ritorsione

​Gli inquirenti ritengono che tra quella lite e l’agguato ci sia un nesso diretto, con una “spedizione punitiva” messa in atto da soggetti legati da vincoli di parentela alle donne coinvolte. Restano da definire nel dettaglio ruoli e responsabilità di ciascuno, mentre la posizione di chi ha sparato sarebbe già stata circoscritta dagli accertamenti.

L’agguato dopo la chiusura del locale

L’aggressione sarebbe scattata dopo la chiusura, mentre Gianluca Pisacane era con il padre Andrea, come raccontato anche dai familiari in dichiarazioni rese al Tg3. Prima gli insulti, poi il lancio di una bottiglia e una colluttazione durante la quale sarebbe comparsa una pistola.
​A quel punto sarebbero stati esplosi due colpi che hanno raggiunto la vittima alla gamba destra, con successiva fuga del gruppo. Pisacane è stato portato all’ospedale Pellegrini, dove i medici hanno estratto i proiettili.

Attesa per la Procura

I filmati e gli atti raccolti dalla Polizia sono ora al vaglio della magistratura, da cui si attendono eventuali provvedimenti. L’indagine resta delicata e coperta da riserbo su alcuni passaggi, ma il quadro — secondo quanto emerge — si starebbe consolidando attorno al gruppo riconducibile alla lite e alla successiva spedizione.

Capotreno ucciso nel parcheggio della stazione di Bologna: identificato il presunto aggressore

Bologna – È stato identificato il presunto responsabile dell’omicidio di Alessandro Ambrosio, capotreno di 34 anni, ucciso a coltellate nel parcheggio dipendenti della stazione di Bologna.

Secondo quanto trapela dalle prime verifiche investigative, l’uomo ricercato sarebbe Jelenic Marin, cittadino croato di 36 anni, già segnalato in passato per episodi di violenza avvenuti in ambito ferroviario. Il sospettato, al momento, risulta in fuga: l’ipotesi è che si sia allontanato a bordo di un treno.

Ambrosio lavorava – secondo le informazioni filtrate – come capotreno Trenitalia su collegamenti a medio-lunga percorrenza. Laureato in statistica, aveva scelto di seguire le orme del padre, ferroviere. Chi lo conosceva lo descrive come una persona “gentile ed educata”, un tratto che colleghi e conoscenti hanno ricordato anche nelle ore successive alla tragedia, con numerosi messaggi di cordoglio comparsi sui social e nelle chat interne al personale.

La dinamica dell’aggressione

L’omicidio sarebbe avvenuto intorno alle 18.30 di ieri, 5 gennaio, in viale Pietramellara, nell’area destinata alla sosta del personale ferroviario. Ambrosio stava raggiungendo il parcheggio quando sarebbe stato colpito con un fendente all’addome. Le prime ricostruzioni parlano di un’aggressione improvvisa, che potrebbe essere avvenuta alle spalle, in un contesto che resta ancora da chiarire.

A trovare il capotreno riverso a terra sarebbe stato un dipendente di Italo, che ha lanciato l’allarme e avvisato la Polfer, intervenuta per prima sul posto. Sul luogo sono arrivati anche i sanitari del 118, ma per Ambrosio non c’è stato nulla da fare: è deceduto poco dopo a causa delle gravi ferite.

Le indagini e la fuga

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Bologna. Sul posto è intervenuto il pubblico ministero Michele Martorelli, mentre gli accertamenti operativi sono stati avviati dalla Polizia ferroviaria, che sta lavorando per ricostruire con precisione il percorso della vittima, eventuali contatti avuti nelle ore precedenti e la presenza di telecamere utili a identificare gli spostamenti dell’aggressore.

Il movente, allo stato, non è stato chiarito: resta da capire perché Ambrosio sia stato preso di mira e se l’aggressione sia collegata a dinamiche maturate in ambito lavorativo o a un episodio estemporaneo nell’area dello scalo.

In una nota, il Siulp di Bologna (sindacato di polizia) ha fatto sapere che “dalle prime risultanze investigative, il soggetto responsabile sarebbe stato individuato, a conferma dell’efficacia e della determinazione dell’azione investigativa posta in essere”. La caccia all’uomo prosegue: l’ipotesi principale è che il ricercato si sia dileguato utilizzando la rete ferroviaria.

Campi Flegrei, notte di scosse: terremoto di magnitudo 3.1 sveglia la popolazione

Napoli – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 3:23 della notte nell’area dei Campi Flegrei. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto un ipocentro molto superficiale, a circa 2 chilometri di profondità, con epicentro localizzato a circa 5 chilometri da Pozzuoli, nella zona della Solfatara.

Il terremoto è stato chiaramente avvertito dalla popolazione non solo nell’area flegrea ma anche in numerosi quartieri della città di Napoli, dove molte persone sono state svegliate nel sonno. Non si segnalano, al momento, danni a persone o cose.

Alla scossa principale è seguita, a distanza di un minuto, una replica di magnitudo 2.9. Poco dopo ne è stata registrata una terza, di magnitudo 1.6. L’attività sismica è proseguita anche nelle ore successive: alle 5:19 i sismografi hanno rilevato un ulteriore evento di magnitudo 1.3.

Già nella giornata di ieri, alle 13:54, era stata segnalata un’altra scossa considerata significativa, con magnitudo 2.9.

Il bollettino settimanale dell’Ingv

Nel frattempo, l’Ingv ha diffuso il bollettino settimanale sull’attività bradisismica dei Campi Flegrei, con dati aggiornati fino al 4 gennaio. Nel periodo di riferimento la sismicità è stata definita contenuta, con 28 eventi registrati e una magnitudo massima pari a 2.1 ±0.3. L’evento di magnitudo 2.9 registrato oggi, spiegano i ricercatori, sarà incluso nel prossimo bollettino settimanale insieme a tutta la sismicità rilevata a partire da questa data.

Per quanto riguarda la deformazione del suolo, il bollettino conferma una velocità media di sollevamento pari a circa 25 millimetri al mese. È stato inoltre rilevato un nuovo incremento di 5 millimetri dal sensore RITE, situato nell’area del Rione Terra, che porta il sollevamento complessivo a 22,5 centimetri a partire da gennaio 2025. Si tratta di dati riferiti alla stessa settimana di monitoraggio del bollettino.

Gli esperti sottolineano come variazioni anche rapide nelle velocità di sollevamento siano già state osservate in passato e non modifichino l’andamento generale del fenomeno, che resta complesso e non lineare. Lo stesso vale per il rapporto tra sismicità e deformazione del suolo: esiste una correlazione, ma non una proporzionalità diretta e rigida, proprio a causa della natura articolata del sistema vulcanico flegreo.

Dal punto di vista geochimico, infine, non emergono al momento elementi di particolare novità. Ulteriori approfondimenti sono attesi con la pubblicazione del prossimo bollettino mensile.

Oroscopo del 6 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Le stelle di questo 6 gennaio 2026, ancora nel segno della stagione invernale e poco dopo il Capodanno, ci invitano a un’energia duplice: da un lato la concretezza e la pianificazione tipica del Capricorno, dall’altro il slancio visionario dell’Acquario in avvicinamento. È una giornata in cui seminare con pragmatismo i sogni nati sotto il cielo dei giorni festivi.

ARIETE

Amore: La Luna in Ariete ti rende magnetico e passionale. Se sei single, potresti attirare sguardi interessati. In coppia, una conversazione sincera può ravvivare la fiamma.
Lavoro: Giornata dinamica e piena di iniziativa. Attenzione a non essere troppo impulsivo nelle decisioni importanti. Un collega potrebbe darti un ottimo spunto.
Salute: Energia da vendere. Sfruttala per un’attività fisica intensa, ma ascolta il corpo se chiede una pausa.
Finanze: Possibile spesa improvvisa legata a un hobby o all’uscita con amici. Tieni sotto controllo il portafoglio.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe. L’entusiasmo è un motore potente, ma la costanza vince sempre.

TORO

Amore: Venere nel tuo settore dell’intimità favorisce momenti di dolce complicità. Cerca la qualità del tempo condiviso, non la quantità.
Lavoro: Giornata ideale per concludere progetti in sospeso e sistemare dettagli pratici. La tua perseveranza viene notata.
Salute: Attenzione a tensioni al collo e alle spalle. Un massaggio o dello stretching ti aiuteranno molto.
Finanze: La Luna favorisce la gestione oculata. Ottimo momento per rivedere il budget o pianificare un risparmio.
Consiglio di Paolo Tedesco: Radicati nel presente. La sicurezza che cerchi nasce dalla pazienza e dalle piccole cose ben fatte.

GEMELLI

Amore: Mercurio stimola la comunicazione. Le parole gentili e i messaggi dolci apriranno porte nel cuore di chi ti interessa.
Lavoro: Networking fortunato. Una riunione o un incontro informale può portare a un’idea brillante o a una nuova opportunità.
Salute: La mente è iperattiva. Trova il modo di scaricare l’ansia da prestazione con una passeggiata all’aria aperta.
Finanze: Piccoli guadagni inattesi (forse una vincita o un rimborso). Non sperperarli, ma usali per qualcosa che ti sollevi il morale.
Consiglio di Paolo Tedesco: Connetti. La tua forza oggi sta nelle persone che incontri e nelle storie che scambi.

CANCRO

Amore: Senti il bisogno di proteggere e di sentirti protetto. Crea un nido accogliente dove coltivare i sentimenti più profondi.
Lavoro: Il tuo intuito sul posto di lavoro è al top. Fidati delle tue sensazioni riguardo a una situazione o a una persona. La tua empatia è una risorsa.
Salute: Giorno per dedicarti a rituali di benessere. Un bagno caldo o una tisana saranno rigeneranti per lo spirito.
Finanze: Ispirazione per rendere la casa più bella. Se devi spendere, fallo per qualcosa che crei comfort domestico.
Consiglio di Paolo Tedesco:* Nutri il tuo cuore e il tuo spazio vitale. La cura di sé è la base per ogni altra forma di successo.

LEONE

Amore: Sei al centro dell’attenzione e la tua solarità attira. In coppia, organizza qualcosa di speciale per sorprendere il partner.
Lavoro: Fase creativa ed espressiva. Proponi le tue idee con fiducia, saranno apprezzate. Attenzione a non sovrapprometterti.
Salute: Vitalità buona. Attento solo a non strafare per apparire sempre al top. Anche i leoni hanno bisogno di riposare.
Finanze: Qualche spesa legata all’immagine o al divertimento. Pensa se è davvero necessario o se è solo un capriccio del momento.
Consiglio di Paolo Tedesco: Brilla, ma ricorda che la luce più autentica viene dalla generosità, non dalla semplice apparenza.

VERGINE

Amore: L’affetto si esprime meglio attraverso gesti concreti di cura e servizio. Un piccolo gesto quotidiano vale più di mille parole.
Lavoro: Eccelli nell’organizzazione e nell’analisi. Risolvi un problema che altri hanno trascurato. La tua precisione ti farà risparmiare tempo.
Salute: Attenzione all’apparato digerente. Mangia con calma e scegli cibi semplici e nutrienti.
Finanze: Ottima giornata per mettere ordine nelle carte, pagare bollette e fare bilanci. La pianificazione meticolosa paga.
Consiglio di Paolo Tedesco: Trova la perfezione nel processo, non solo nel risultato. La vera pace viene dall’ordine interiore.

BILANCIA

Amore: La ricerca dell’armonia è fondamentale. Se c’è tensione, usa il tuo tatto per trovare un punto di incontro. La diplomazia è la tua arma segreta.
Lavoro: Collaborazione fortunata. In team si ottengono risultati migliori che da soli. Sii il mediatore in caso di piccoli contrasti.
Salute: Equilibrio psico-fisico delicato. Ritagliati momenti di bellezza e armonia, ascolta musica o visita un luogo d’arte.
Finanze: Possibile spesa per abbigliamento, arte o oggetti decorativi. Assicurati che sia un acquisto di valore, non impulsivo.
Consiglio di Paolo Tedesco: Cerca il punto di equilibrio tra ciò che desideri e ciò che gli altri si aspettano da te. La chiave è nell’equità.

SCORPIONE

Amore: Passione e intensità ai massimi livelli. Una conversazione profonda può rafforzare un legame o chiudere definitivamente un capitolo.
Lavoro: Il tuo sguardo penetrante vede ciò che gli altri non vedono. Ottimo per investigazioni, ricerche o trattative riservate.
Salute: Periodo di grande forza interiore. Può essere il momento giusto per iniziare un percorso di trasformazione personale.
Finanze: Questioni finanziarie congiunte (mutui, prestiti, eredità) sotto i riflettori. Affrontale con lucidità e senza emotività.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non avere paura di scavare nella profondità. La verità che troverai, per quanto dura, ti libererà.

SAGITTARIO

Amore: L’ottimismo e l’allegria sono irresistibili. Un incontro in un contesto internazionale o culturale potrebbe riservare sorprese. In coppia, pianificate un viaggio.
Lavoro: Idee geniali e visioni a lungo termine. Condividile con chi può apprezzarle. Attenzione ai dettagli contrattuali.
Salute: Il bisogno di libertà è forte. Una corsa in bicicletta o un’escursione nella natura ti ricaricheranno.
Finanze: Opportunità legate all’estero o alla formazione. Valuta investimenti in conoscenza o esperienze di vita.
Consiglio di Paolo Tedesco: Puntate lontano, ma assicurati di avere le scarpe adatte per il viaggio. L’entusiasmo va supportato con un piano.

CAPRICORNO

Amore: I sentimenti si esprimono con più serietà e concretezza. Una promessa fatta oggi è destinata a durare. Cerca affidabilità, non solo passione.
Lavoro: La tua ambizione e disciplina sono al culmine. Un passo importante verso un obiettivo di carriera può essere compiuto. Il riconoscimento arriva.
Salute: Resistente, ma attento a ossa e ginocchia. La costanza negli esercizi di rafforzamento è più utile di uno sforzo intenso e occasionale.
Finanze: Gestione solida e responsabile. Ottimo giorno per parlare con un consulente o per fare un investimento sicuro a lungo termine.
Consiglio di Paolo Tedesco: Costruisci mattone dopo mattone. La tua pazienza è la scala per raggiungere le vette più alte del tuo destino.

ACQUARIO

Amore: L’amicizia è la base di ogni buon rapporto amoroso oggi. Cerca sintonia mentale e valori comuni. Un amico potrebbe diventare qualcosa di più.
Lavoro: Le tue idee innovative sono in prima linea. Collabora con menti altrettanto originali. Il lavoro di gruppo su progetti futuristici dà grandi soddisfazioni.
Salute: Benessere mentale fondamentale. Staccare dalla routine e socializzare con persone stimolanti è la migliore medicina.
Finanze: Situazione imprevedibile. Potresti essere tentato da un investimento tecnologico o insolito. Fai ricerche approfondite prima di decidere.
Consiglio di Paolo Tedesco:* Sii fedele alla tua visione del futuro, ma non imporla agli altri. Convinci con l’esempio e la gentilezza rivoluzionaria.

PESCI

Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo alle stelle. L’empatia è totale, ma fai attenzione a non confondere compassione con amore.
Lavoro: La tua creatività e sensibilità artistica sono accentuate. Lavori che richiedono immaginazione vanno a meraviglia. Attenzione ai confini con i colleghi.
Salute: Ricettivo ma anche vulnerabile. Proteggiti dalle energie negative e cerca luoghi tranquilli. La meditazione è molto benefica.
Finanze: Ispirazione per creare valore attraverso talenti artistici o spirituali. Attenzione a non essere troppo illusorio in un affare.
Consiglio di Paolo Tedesco: La realtà e il sogno oggi si sfumano. Usa questa magia per creare, ma tieni un piede saldo a terra quando firmi.

 Cosa ci riservano le stelle martedì 6 gennaio 2026?

Le stelle di questo 6 gennaio 2026, ancora nel segno della stagione invernale e poco dopo il Capodanno, ci invitano a un’energia duplice: da un lato la concretezza e la pianificazione tipica del Capricorno, dall’altro il slancio visionario dell’Acquario in avvicinamento. È una giornata in cui seminare con pragmatismo i sogni nati sotto il cielo dei giorni festivi.

Paolo Tedesco ci ricorda che ogni segno ha una sua chiamata specifica: per i segni di terra (Toro, Vergine, Capricorno) è il momento di costruire, sistemare, rendere solido. Per i segni d’acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) è tempo di approfondire, sentire, trasformare dall’interno. I segni d’aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) sono chiamati a connettere, comunicare, ideare. I segni di fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) devono invece canalizzare il loro entusiasmo in azioni produttive, evitando di disperdere energie.

Il consiglio astrologico trasversale è: agire con intenzione. Non è una giornata per lasciare tutto al caso, ma per dare una direzione precisa ai primi, timidi impulsi del nuovo anno. In amore, cercate sincerità; nel lavoro, concretezza; nella salute, ascolto; nelle finanze, lungimiranza.

Le stelle non comandano, ma suggeriscono una corrente favorevole. Sta a noi, con il libero arbitrio, decidere come navigarla. Buon 6 gennaio 2026!

Capotreno ucciso a coltellate nel parcheggio riservato della stazione di Bologna

Bologna – È stato trovato riverso a terra, in una pozza di sangue, nel parcheggio riservato ai dipendenti del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Un capotreno di 34 anni, dipendente di Trenitalia, è stato ucciso a coltellate nella serata di oggi, lunedì 5 gennaio.

L’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 19:00, orario in cui molti ferrovieri terminano il turno e si dirigono verso le proprie auto. Il giovane è stato raggiunto da numerose coltellate, tutte concentrate nella zona dell’addome, ferite profonde e letali che non gli hanno lasciato scampo.

Sul posto sono intervenuti in forze polizia ferroviaria, squadra mobile, scientifica e medico legale. La scena del crimine è stata immediatamente blindata. Gli investigatori stanno visionando i numerosi filmati delle telecamere di sicurezza che presidiano sia l’area interna del parcheggio riservato sia le vie di accesso esterne al piazzale Ovest.

Al momento non risultano testimoni oculari dell’aggressione, ma le immagini potrebbero fornire elementi decisivi: sia l’arrivo della vittima, sia eventuali movimenti sospetti nei minuti precedenti e immediatamente successivi al delitto

.La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. Gli inquirenti stanno lavorando su due ipotesi principali, al momento entrambe aperte: un’aggressione di natura predatoria (tentata rapina finita in tragedia)

un agguato mirato, con movente personale o legato a questioni pregresse

La vittima, originaria della provincia di Bologna secondo le prime informazioni, era conosciuta nell’ambiente ferroviario come persona tranquilla e professionale. Nessun precedente di rilievo a suo carico.

La notizia ha provocato profondo sgomento tra i colleghi di Trenitalia e tra tutto il personale della stazione, uno dei principali snodi ferroviari d’Italia. Molti ferrovieri, usciti dal turno serale, si sono fermati sconcertati a osservare il nastro bianco-rosso che delimita la zona del parcheggio.

Le indagini proseguono a ritmo serrato. Nelle prossime ore saranno fondamentali i risultati dell’autopsia e l’analisi dei filmati acquisiti, che coprono un arco temporale decisivo.La stazione di Bologna, già teatro di altre tragedie negli ultimi anni, si ritrova ancora una volta al centro di un fatto di sangue che getta un’ombra pesante sulla sicurezza del personale ferroviario e sull’ordinario svolgersi della vita in una delle aree più trafficate della città.

Superenalotto, il 6 sfugge ancora: il jackpot vola a 102 milioni e accende la caccia al colpo della vita

La fortuna passa ancora una volta senza fermarsi del tutto. Nell’estrazione di oggi del Superenalotto, il sogno del “6” resta nel cassetto, ma la combinazione estratta non è passata inosservata tra gli appassionati dei numeri e delle statistiche.

La combinazione vincente

11 – 13 – 17 – 56 – 80 – 84
Numero Jolly: 41
Numero Superstar: 13

Una sestina che mescola numeri bassi e alti, con una forte presenza della serie dell’11 e del 13, da sempre tra i numeri più giocati. Proprio il 13, protagonista sia nella sestina che come Superstar, rappresenta una delle curiosità più interessanti dell’estrazione: per molti simbolo di sfortuna, per altri numero “ribelle” capace di regalare sorprese inattese.

 Nessun “6” e nessun “5+1”

Nonostante le migliaia di schedine giocate, nessun giocatore è riuscito a centrare il colpo grosso. Nessun “6” e nessun “5+1”: un esito che fa crescere ulteriormente l’attesa e, soprattutto, il montepremi.

Il jackpot sale infatti a quota 102 milioni di euro, una cifra che riporta il Superenalotto tra i sogni più ambiti dagli italiani e che promette code alle ricevitorie per il prossimo concorso.

Superenalotto: tutti i premi assegnati

Premi principali

  • Punti 6: 0 vincite – 0,00 €

  • Punti 5+1: 0 vincite – 0,00 €

  • Punti 5: 19 vincite – 8.125,48 €

  • Punti 4: 688 vincite – 228,62 €

  • Punti 3: 22.444 vincite – 21,09 €

  • Punti 2: 326.332 vincite – 5,00 €

Numeri che confermano come, anche senza il jackpot, il Superenalotto continui a distribuire migliaia di premi, regalando piccole e medie soddisfazioni in tutta Italia.

Superstar: poche vincite alte, ma premi pesanti

Premi Superstar

  • Punti 6 SuperStar: 0 vincite – 0,00 €

  • Punti 5+ SuperStar: 0 vincite – 0,00 €

  • Punti 5 SuperStar: 0 vincite – 0,00 €

  • Punti 4 SuperStar: 6 vincite – 22.862,00 €

  • Punti 3 SuperStar: 234 vincite – 2.109,00 €

  • Punti 2 SuperStar: 3.370 vincite – 100,00 €

  • Punti 1 SuperStar: 15.801 vincite – 10,00 €

  • Punti 0 SuperStar: 24.955 vincite – 5,00 €

Seconda Chance e WinBox: premi diffusi

Seconda Chance

  • 50 €: 92 vincite – 4.600,00 €

  • 3 €: 13.800 vincite – 41.400,00 €
    👉 Totale vincite Seconda Chance: 13.892

WinBox

  • WinBox 1: 1.886 vincite – 47.150,00 €

  • WinBox 2: 226.847 vincite – 459.970,00 €
    👉 Totale vincite WinBox: 228.733

Il “6” continua a farsi desiderare, ma proprio questa assenza alimenta il fascino del Superenalotto. Con 102 milioni di euro pronti per il prossimo concorso, l’estrazione di oggi diventa solo una tappa di avvicinamento a un possibile evento storico. I numeri hanno parlato, la curiosità è cresciuta: ora resta da capire chi avrà il coraggio – e la fortuna – di inseguire il sogno fino in fondo.

Nocera, tragedia post-parto all’Umberto I: muore mamma di 33 anni

Nocera Inferiore– Il miracolo della nascita si è trasformato in tragedia in meno di settantadue ore. Si è spenta nel tardo pomeriggio di lunedì 5 gennaio, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Umberto I”, una trentatreenne di Pompei, stroncata da una massiva emorragia cerebrale esplosa pochi istanti dopo il parto.

Il dramma in corsia La sequenza dei fatti ha inizio venerdì scorso al presidio ospedaliero di Sarno. La donna, dopo aver dato alla luce la sua secondogenita con un taglio cesareo, ha accusato i primi sintomi fatali: cefalee lancinanti e disturbi della vista.

Un quadro clinico precipitato in pochi minuti, che ha imposto il trasferimento d’urgenza a Nocera Inferiore. La diagnostica per immagini ha subito confermato la gravità del danno neurologico, rendendo vano ogni tentativo di stabilizzazione in terapia intensiva.

L’ultimo gesto di generosità Alle ore 19:00, dopo le sei ore di osservazione previste dal protocollo per la morte encefalica, i medici hanno ufficializzato il decesso. Nonostante il dolore, la famiglia avrebbe fornito il nulla osta per la donazione degli organi.

Un estremo atto d’amore che permetterà di salvare altre vite, mentre una comunità intera si stringe attorno al marito e ai due figli della donna.

Accertamenti in corso Resta ora da sciogliere il nodo delle responsabilità. Sebbene l’ipotesi principale sia quella di una complicanza post-operatoria imprevedibile, non si esclude l’intervento della Procura. Nelle prossime ore i magistrati potrebbero disporre il sequestro delle cartelle cliniche per fare luce su quanto accaduto tra le sale operatorie di Sarno e i reparti di Nocera Inferiore.

Napoli, dopo il raid al centro Asterix, il prefetto Di Bari: «Le istituzioni non si arrendono»

Napoli– Risposta istituzionale a tono alto dopo l’ennesimo raid che ha colpito il centro sociale Asterix, nella zona orientale di Napoli. Il prefetto Michele Di Bari è andato personalmente a portare il sostegno dello Stato, in una visita a sorpresa nel pomeriggio di oggi, circondato dai rappresentanti delle forze dell’ordine.

“Qui si prepara il futuro delle prossime generazioni, questi luoghi sono linfa vitale”, ha scandito Di Bari, parlando tra i locali del centro, diventato simbolo di aggregazione e ora anche di resistenza. Un chiaro segnale: colpire un presidio sociale è colpire la comunità intera, e lo Stato non resta a guardare.

Già perché sull’ultimo atto vandalico, la Polizia di Stato ha agito in poche ore, individuando il responsabile. Un’efficienza che il prefetto ha voluto mettere in primo piano, ringraziando pubblicamente polizia e magistratura per la “risposta fulminea”. “Quando il pubblico e il privato si incontrano per il bene comune, le istituzioni ci sono”, il monito.

Nel mirino anche un ringraziamento al sindaco di Napoli per l’attenzione riservata al centro, a dimostrazione di una regia unitaria. Ma il cuore del messaggio, rivolto a responsabili e volontari, è stato un incoraggiamento secco: “Non scoraggiatevi, andate avanti. Le battute d’arresto possono esserci, ma noi siamo qui per dare fiducia a chi ne ha bisogno”.

Un “no” alle intimidazioni, quindi. E un “sì” alla presenza dello Stato, che sceglie di farsi vedere proprio là dove qualcuno ha provato a seminare paura.

Estrazioni del lotto e 10 e lotto di oggi ricca di incroci

Un’estrazione che cattura l’attenzione e accende la curiosità degli appassionati quella di oggi per Lotto e 10eLotto. Numeri che si ripetono, ruote che si parlano e incroci che non passano inosservati: il quadro che emerge è quello di una giocata tutt’altro che ordinaria.

A dominare la scena è il 71, estratto su ben quattro ruote – Firenze, Roma, Torino e Venezia – un dato che lo rende il vero protagonista della serata. Un numero che non si limita al Lotto, ma che trova spazio anche tra i numeri vincenti del 10eLotto, rafforzando la sua centralità nell’estrazione odierna.

Non meno interessante il percorso dell’82, presente a Milano, Torino e sulla Nazionale, così come quello del 51, che compare sulle ruote di Bari e Palermo e ritorna puntuale anche nel 10eLotto. Stessa sorte per il 52, estratto sia a Cagliari che a Genova, e premiato anche nella formula più amata dai giocatori.

Tra le ripetizioni da segnalare ci sono anche 56 e 59, numeri che si affacciano su più ruote e che rientrano nell’elenco dei numeri vincenti del 10eLotto, disegnando un’estrazione ricca di collegamenti.

Le estrazioni del Lotto di oggi, ruota per ruota

Bari: 10 – 12 – 51 – 38 – 50

Cagliari: 30 – 52 – 60 – 89 – 35

Firenze: 20 – 71 – 41 – 25 – 49

Genova: 52 – 53 – 62 – 01 – 35

Milano: 74 – 22 – 54 – 37 – 82

Napoli: 29 – 14 – 61 – 56 – 81

Palermo: 56 – 59 – 69 – 25 – 51

Roma: 71 – 04 – 34 – 06 – 37

Torino: 59 – 71 – 42 – 82 – 23

Venezia: 55 – 71 – 27 – 36 – 77

Nazionale: 82 – 02 – 51 – 46 – 77

10eLotto: tutti i numeri vincenti

Numeri estratti:
04 – 10 – 12 – 14 – 20 – 22 – 29 – 30 – 41 – 51 – 52 – 53 – 54 – 55 – 56 – 59 – 60 – 62 – 71 – 74

Numero Oro: 10
Doppio Oro: 10 – 12

Un’estrazione che si distingue per l’abbondanza di numeri ricorrenti e per i continui richiami tra Lotto e 10eLotto. Quando le ruote dialogano così apertamente e i numeri tornano con insistenza, l’impressione è sempre la stessa: non è stata una serata come le altre.

Capello frena sul caso arbitri: «Il termine mafia è stato decontestualizzato»

Fabio Capello interviene con una nota ufficiale per spegnere l’incendio mediatico scoppiato dopo la sua intervista al quotidiano spagnolo Marca. L’ex allenatore di Milan, Juventus e Real Madrid ha voluto precisare la natura delle sue dure affermazioni contro la classe arbitrale, definita inizialmente come una “mafia”.

Un termine che, secondo Capello, è stato strumentalizzato e isolato dal contesto originale del discorso.

Il chiarimento sulla “casta” arbitrale

Nella nota di precisazione, Capello spiega che il riferimento al termine “mafia” non intendeva alludere a pratiche criminali, bensì a una struttura organizzativa eccessivamente ermetica. Secondo il tecnico, gli arbitri operano come un gruppo chiuso che rifiuta il confronto con figure esterne, in particolare negando l’accesso alle sale VAR a ex calciatori professionisti.

“E molte volte prendono decisioni non corrette perché non hanno giocato e non conoscono i movimenti del calcio”, aveva ribadito l’ex tecnico, sottolineando come la presenza di atleti in pensione potrebbe migliorare la qualità delle valutazioni tecnologiche.

Il paragone tra Negreira e Calciopoli

Oltre alla polemica interna, Capello ha toccato un nervo scoperto del calcio europeo confrontando lo scandalo Negreira, che ha coinvolto il Barcellona, con i fatti di Calciopoli del 2006. L’opinione del tecnico evidenzia una disparità di trattamento tra le due federazioni: “In Spagna con la storia di Negreira non è successo nulla, mentre in Italia la Juventus è stata mandata in Serie B nonostante non avesse pagato gli arbitri”.

L’intervento si conclude con un attestato di stima per la professionalità dei fischietti italiani, con Capello che esprime rammarico per l’uso “inappropriato” delle sue parole. Resta però confermata la sua critica di fondo: un sistema che, a suo dire, necessita di una maggiore apertura verso chi il campo lo ha vissuto in prima persona.

Processo al clan Mazzarella: in 14 confessano il traffico di droga

Confessioni secche, memoriali scritti depositati agli atti e appelli alla clemenza del giudice. Il processo di primo grado sul fiume di droga che avrebbe attraversato l’area est di Napoli entra nel vivo con un’udienza destinata a segnare una svolta.

Davanti al gip Aufieri, nel procedimento celebrato con rito abbreviato, ben 14 imputati su 21 hanno ammesso le proprie responsabilità, puntando al riconoscimento delle attenuanti generiche e a una possibile riduzione di pena.

A confessare sono stati Raffaele Anastasio, Fabio Annunziata, Antonio Baia, Clemente Correale, Enzo Cuozzo, Roberto De Bernardo, Rosario De Bernardo, Clemente De Cicco, Salvatore Esposito, Alessandro Lanzone, Salvatore Lanzone, Michele Mazzarella, Carmela Miranda e Francesco Scurti.

Hanno invece scelto la scena muta Rosa Bova, Ferdinando Buonocore, Luigi Ciliberti, Fabio Civita, Salvatore Di Caprio, Carmine Martiniello e Antonio Menna.

Nelle prossime udienze la parola passerà al pubblico ministero per le richieste di condanna, quindi ai difensori. Il collegio è composto dagli avvocati Sergio Lino Morra, Leopoldo Perone, Domenico Dello Iacono, Giuseppe Milazzo, Immacolata Romano, Rocco Maria Spina, Onofrio Annunziata, Luigi Poziello, Rosario Arienzo, Dario Cuomo, Massimo Vetrano e Mariangela Covelli.

Tra i principali imputati spicca il nome del boss Michele Mazzarella, detto “’o Fenomeno”, ritenuto il vertice dell’organizzazione. Secondo l’accusa, nonostante la detenzione nel carcere di Siracusa, avrebbe continuato a dirigere le attività del clan, coordinando un imponente traffico di stupefacenti attraverso due gruppi satelliti riconducibili a Rosario De Bernardo, fratello di Vincenzo De Bernardo “’o Pisello” – ucciso in un agguato di camorra nel novembre 2015 – e a Raffaele Anastasio.

Le due articolazioni criminali avrebbero operato rispettivamente a Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, sempre sotto l’ombrello del clan Mazzarella, esercitando un controllo capillare del territorio. Il gruppo De Bernardo sarebbe stato dedito alla gestione e alla distribuzione della droga in diverse piazze di spaccio, disponendo di uomini, mezzi e armi. Il gruppo Anastasio, invece, avrebbe affiancato al traffico di stupefacenti una sistematica attività estorsiva ai danni di imprenditori e commercianti.

Nel mirino degli estorsori sarebbero finite in particolare tre società operanti nei settori delle energie rinnovabili, dell’autonoleggio e delle onoranze funebri, costrette – secondo l’accusa – a versare denaro per sostenere le casse del clan e garantire il mantenimento degli affiliati detenuti.

Le indagini, condotte dai carabinieri, si sono basate su una fitta rete di intercettazioni telefoniche e ambientali e si sono concentrate per gran parte del 2024 sullo spaccio gestito dal gruppo De Bernardo, attivo soprattutto nel Parco Fiordaliso di Somma Vesuviana, considerato uno snodo strategico del narcotraffico nell’area vesuviana.

(nella foto da sinistra in alto Michele Mazzarella o’ fenomeno, Raffaele Anastasio, Roberto De Bernardo e Rosario De Bernardo; in basso sempre da sinistra Salvatore Esposito, Francesco Scurti, Clemente Di Cicco e Carmela Miranda)

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