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Perché la Befana porta carbone? Leggende e simbolismi partenopei

La tradizione della Befana e carbone è una delle più evocative del folklore italiano legato all’Epifania: nella notte tra il 5 e il 6 gennaio la vecchina più famosa d’Italia visita le case dei bambini portando dolci o carbone nelle calze appese. Ma perché la Befana porta carbone? Più che un semplice gesto di “punizione”, questa usanza affonda le sue radici in una combinazione di simbolismi antichi, usanze popolari e significati morali.

Origine della Befana: tra Epifania e folklore

La figura della Befana ha origini complesse, intrecciando diversi fili culturali. Secondo il racconto più noto, quando i Re Magi viaggiavano alla ricerca del Bambino Gesù chiesero aiuto a una donna anziana: ella rifiutò, impegnata nei lavori domestici. Pentita, in seguito raccolse regali per il Bambino e andò a cercarlo, senza però riuscire a trovarlo. Da allora, la Befana visita ogni anno le case dei bambini per portare loro doni nella speranza di trovare il Bambino Gesù.

Il nome stesso sembra derivare da Epifania, la festa cristiana del 6 gennaio che celebra la manifestazione divina ai Re Magi; questo collegamento ha contribuito a inserire la Befana nel calendario delle festività italiane come figura simbolica della conclusione del periodo natalizio.

Il significato del carbone della Befana

Il Carbone della Befana ha un duplice significato: all’origine non era un simbolo di punizione, ma piuttosto un richiamo a usanze stagionali di rinnovamento e trasformazione.

In molte culture contadine il carbone e il fuoco, come nei falò di fine anno, rappresentano la purificazione e il passaggio da un ciclo a un altro. Bruciare residui dell’anno vecchio simboleggiava la speranza di lasciare alle spalle le difficoltà e prepararsi per un nuovo inizio. È probabile che questo elemento rituale si sia poi inserito nelle celebrazioni dell’Epifania, mescolandosi a significati religiosi e popolari.

Con l’affermazione della tradizione cristiana, il carbone si è gradualmente caricato di una simbologia morale: i bambini “cattivi” trovano carbone nella calza, mentre i “buoni” ricevono dolci e regali. Tuttavia, nella maggior parte dei casi moderni il carbone non è vero carbone, ma caramelle a forma di carbone, dolci di zucchero colorati di nero, un modo giocoso di mantenere viva la tradizione senza dispiaceri reali per i più piccoli.

Carbone come simbolo morale e pedagogico

La tradizione di lasciare (o fingere di lasciare) carbone nella calza della Befana ha anche un significato educativo: serve come metafora del comportamento durante l’anno. La vecchina, figura ambivalente tra benevolenza e ammonimento, “giudica” simbolicamente i bambini: la presenza del carbone diventa uno stimolo a riflettere sulla propria condotta, un invito a migliorare.

In realtà, per moltissime famiglie italiane il carbone è ormai un elemento di gioco: i bambini discutono se il carbone sia vero o dolce, aggiungendo un pizzico di suspense e divertimento alla mattina dell’Epifania.

Simbolismi più ampi: il ciclo della vita e il tempo che passa

Al di là del semplice castigo simbolico, il carbone nella tradizione della Befana si collega anche a tematiche più profonde:

  • Cronologia del tempo: la Befana stessa, con il suo aspetto di vecchia avvolta in abiti semplici e logori, rappresenta l’anno appena trascorso: vecchio, consumato e pronto a essere lasciato indietro.
  • Rituali di purificazione: la scopa che la Befana usa per entrare nelle case e, in alcune narrazioni, per spazzare via il vecchio anno è un forte simbolo di “pulizia” e rinnovamento.
  • Fusione di tradizioni: elementi pagani (come i falò di fine anno) si mescolano con il significato cristiano dell’Epifania, creando una figura ricca di stratificazioni simboliche.

La Befana nella cultura popolare e partenopea

Seppure oggi la tradizione sia nazionale, in molte regioni la Befana assume sfumature locali: dalle celebrazioni a Urbania, indicata come la “città natale” della Befana con eventi pubblici e mercati, alle filastrocche e canti che accompagnano la vigilia dell’Epifania.

In contesti partenopei e meridionali, così come nel resto d’Italia, l’attesa per la Befana è anche un momento di condivisione familiare: la preparazione delle calze, la scelta dei doni, il dialogo con i bambini sul significato di ciò che troveranno la mattina dell’Epifania intrecciano folklore e vita quotidiana.

Napoli, la protesta corre (piano) sulla Tangenziale: «Stop ai rincari, non siamo un bancomat»

Napoli– Un lungo serpentone di auto e moto a passo d’uomo per dire “no” all’ennesimo rincaro. La Tangenziale di Napoli è tornata teatro di protesta questa mattina, quando un corteo lento ha attraversato l’arteria cittadina per contestare l’adeguamento tariffario previsto per il 1° gennaio 2026, che porterebbe il costo del pedaggio a 1,05 euro.

La mobilitazione, partita alle 10.15 da Fuorigrotta, ha visto convergere esponenti politici, legali e figure simbolo del civismo napoletano. In testa al corteo, i motociclisti RaNaples – con l’immancabile maschera da ranocchia – e Ducati Bunny, seguiti da decine di cittadini che chiedono la liberalizzazione della tratta.

Una città penalizzata

«I cittadini sono stanchi di pagare per non avere servizi in cambio», ha dichiarato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, promotore dell’iniziativa. «Dal 2026 pagheremo di più per l’inflazione, ma sulla Tangenziale restano le code, i cantieri infiniti e la carenza di manutenzione. È inaccettabile che l’unica autostrada urbana d’Europa ancora a pagamento continui a gravare sulle tasche dei napoletani senza un reale miglioramento della qualità».

Al fianco di Borrelli erano presenti il consigliere regionale Carlo Ceparano, i consiglieri municipali Rino Nasti e Gianni Caselli, e il consigliere comunale di Portici Aldo Agnello.

La proposta: pedaggi solo ai confini della città

Non solo protesta, ma anche una proposta tecnica per alleggerire il carico sui residenti. Durante la manifestazione è stata rilanciata l’idea di una raccolta firme per eliminare i caselli interni. «L’obiettivo è far pagare solo chi accede dall’esterno della città», ha spiegato Borrelli. «Chi si sposta tra i quartieri di Napoli non deve essere tassato. È una soluzione già adottata in altre metropoli italiane che permetterebbe di decongestionare il traffico urbano».

Dello stesso avviso l’avvocato Angelo Pisani, da anni in prima linea per i diritti degli automobilisti: «La Tangenziale è, a tutti gli effetti, una strada urbana. Far pagare un pedaggio per spostarsi all’interno del proprio comune è una violazione del diritto alla mobilità che penalizza famiglie e lavoratori».

Lo scontro con il Governo

La battaglia di Napoli si sposta ora sul piano nazionale. Borrelli ha duramente attaccato l’esecutivo: «Mentre per i grandi gruppi concessionari e le assicurazioni le soluzioni si trovano sempre, per i cittadini si risponde con l’impotenza. Napoli non può essere trattata come un bancomat».

La mobilitazione di oggi promette di non restare un caso isolato. Gli organizzatori hanno già annunciato nuove iniziative se non arriveranno segnali concreti da parte del Governo e della società di gestione.

Oltre ogni barriera, Andrea Visciano si laurea a 26 anni grazie al comunicatore oculare

Torre del Greco – Ci sono lauree che valgono più del pezzo di carta appeso al muro, più del voto finale, più della festa con i parenti. Sono traguardi che riscrivono le regole del possibile, spostando l’asticella un po’ più in alto per tutti.

È il caso di Andrea Visciano, 26enne di Torre del Greco, che nei giorni scorsi ha discusso la sua tesi diventando dottore in Scienze della Comunicazione, indirizzo Digital Marketing.

Andrea non ha usato la voce per esporre il frutto dei suoi studi, ma i suoi occhi. Affetto fin dalla nascita da una grave disabilità motoria che gli impedisce l’uso della parola convenzionale, il neo-dottore ha superato ogni barriera fisica e culturale comunicando attraverso un dispositivo oculare ad alta tecnologia.

Uno strumento sofisticato che traduce i movimenti delle pupille in frasi, pensieri e concetti, diventando il ponte tra la sua mente brillante e il mondo esterno.

Un percorso di studi e di vita

L’aula universitaria si è caricata di un’emozione palpabile quando Andrea ha preso “la parola”. Il suo percorso accademico non è stato solo una sfida intellettuale, ma una prova di resistenza fisica e psicologica affrontata con disciplina ferrea.

Dietro questo successo non c’è solo la tecnologia, ma una rete umana indispensabile: la famiglia, pilastro fondamentale, e il supporto costante delle istituzioni sanitarie.

Andrea, infatti, è seguito dall’Unità Operativa Complessa Cure Domiciliari dell’Asl Napoli 3 Sud, diretta dalla dottoressa Maria Galdi. È qui che il concetto di “cura” ha superato la semplice assistenza medica per abbracciare il progetto di vita del paziente. L’integrazione tra supporto sanitario, assistenza psicologica domiciliare e ausili tecnologici ha creato l’ecosistema necessario affinché Andrea potesse concentrarsi sul suo obiettivo: studiare e laurearsi.

Il modello di sanità integrata

La storia di Andrea Visciano diventa così un manifesto per la sanità pubblica campana, dimostrando cosa succede quando le risorse vengono indirizzate verso l’autonomia del paziente.

«La laurea di Andrea è un successo che va oltre il singolo risultato accademico», ha commentato con orgoglio Giuseppe Russo, direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud. «È la dimostrazione di come la sanità pubblica, quando lavora in sinergia con le famiglie e i professionisti, possa sostenere progetti di vita autentici. Andrea ci ricorda che l’inclusione non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano da tradurre in opportunità concrete».

Oggi Torre del Greco festeggia non solo un nuovo esperto in Digital Marketing, ma un esempio vivente di come la determinazione, supportata dalla giusta tecnologia e da un welfare attento, possa abbattere quei muri che sembrano invalicabili.

Volla, scomparsa Salvatore Grimaldi: nessuna notizia dal 30 dicembre

Sono giorni di apprensione a Volla per la scomparsa di Salvatore Grimaldi, 45 anni, di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 30 dicembre. L’uomo, secondo quanto riferito dai familiari, si è allontanato da casa intorno alle 13 a bordo di una Fiat Punto di colore rosso scuro, targata CE378PK, senza più fare rientro. Da quel momento il suo telefono cellulare risulta spento e ogni tentativo di contatto è risultato vano.

Grimaldi è alto circa 1 metro e 73, pesa 60 chili e presenta numerosi tatuaggi visibili sulle braccia. Al momento della scomparsa indossava una felpa, jeans e un giubbino nero. Le caratteristiche fisiche e il veicolo potrebbero essere utili per chiunque lo abbia notato in zona.

Un episodio simile si era già verificato nel 2018, quando l’uomo era scomparso per alcuni giorni e poi ritrovato a Castellammare di Stabia. Questo precedente aumenta la preoccupazione dei familiari, che hanno lanciato appelli anche attraverso i social network, chiedendo aiuto alla comunità.

Chiunque abbia informazioni utili o abbia visto Salvatore Grimaldi o la sua auto è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine o il comando dei carabinieri di Volla.

Serie A, le designazioni arbitrali della 19ª giornata: Marchetti dirige Napoli-Verona

Non c’è pausa per la Serie A, che archivia il 18° turno e riparte subito con la 19ª giornata, ultima del girone d’andata. Un’Epifania tutta in campo anche per gli arbitri, con l’Aia che ha reso note le designazioni per un turno fitto di impegni distribuiti tra il 6 e l’8 gennaio.

Si parte domani con tre anticipi che aprono ufficialmente il programma. Nel pomeriggio spazio a Pisa-Como, mentre in serata riflettori puntati prima su Lecce-Roma e poi su Sassuolo-Juventus, affidata alla direzione di Luca Zufferli. Mercoledì il calendario entra nel vivo con cinque partite che coinvolgono squadre in lotta per l’Europa e per la salvezza. Al Dall’Ara Bologna ospita l’Atalanta, mentre al Maradona il Napoli affronta il Verona. In serata si giocano Lazio-Fiorentina, Parma-Inter e Torino-Udinese, con Andrea Colombo designato per il delicato incrocio del Tardini.

Il turno si chiude giovedì con le ultime due gare, Cremonese-Cagliari nel tardo pomeriggio e Milan-Genoa in prima serata a San Siro. Una giornata che promette equilibrio e tensione, con la classe arbitrale chiamata a gestire partite pesanti sia in chiave classifica che emotiva, in un momento cruciale della stagione.

Campi Flegrei, nuova sequenza di scosse: sciame sismico in corso. Pozzuoli in allerta

Pozzuoli– La terra torna a tremare nei Campi Flegrei. Un nuovo sciame sismico è stato registrato questa mattina a partire dalle ore 10.33, come comunicato dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV al Comune di Pozzuoli.

In base ai dati preliminari, sono state rilevate quattro scosse con magnitudo uguale o superiore a 0.0, la più intensa delle quali ha raggiunto un valore di 1.7 (± 0.3). Tutti gli eventi sono stati localizzati. Le autorità sottolineano che si tratta di fenomeni di lieve entità e al momento non risultano danni a persone o cose.

Tuttavia, l’amministrazione comunale di Pozzuoli ha immediatamente diffuso un avviso alla popolazione, invitando alla massima attenzione. Nel comunicato pubblicato sui canali social, l’ente ha reso noti i numeri di riferimento per eventuali segnalazioni: la Centrale Operativa della Polizia Municipale (081/8551891) e la Protezione Civile (081/18894400).

L’area flegrea, un vasto territorio a vulcanismo attivo, è costantemente monitorata per la sua dinamicità. Episodi di sciami sismici, sebbene di bassa energia, mantengono alta la vigilanza delle istituzioni e della ricerca scientifica, pronta a valutare qualsiasi evoluzione del fenomeno.

Addio ad Anna Falcone, la sorella maggiore del giudice ucciso a Capaci

Palermo – Si è spenta a Palermo Anna Falcone, sorella maggiore del magistrato Giovanni Falcone, il giudice assassinato dalla mafia nella strage di Capaci il 23 maggio 1992. Aveva 95 anni ed era la primogenita dei tre figli di Arturo Falcone e Luisa Bentivegna.

Riservata per scelta, lontana dai riflettori, Anna ha dedicato la vita a custodire con straordinaria dignità la memoria del fratello, scegliendo la discrezione come forma di impegno antimafia.

Insieme alla sorella Maria – da sempre più esposta in prima linea come presidente della Fondazione Falcone – ha dato un contributo fondamentale alla nascita e allo sviluppo dell’istituzione che porta il nome di Giovanni, oggi punto di riferimento nazionale per l’educazione alla legalità e la promozione della cultura della giustizia.Pochi, rarissimi i suoi interventi pubblici.

Tra questi, l’incontro recente con l’ex calciatore Fabrizio Miccoli, che le aveva chiesto perdono per le frasi offensive pronunciate anni prima nei confronti del giudice Falcone in una conversazione intercettata. Un gesto di riconciliazione che aveva commosso l’opinione pubblica siciliana.La notizia della scomparsa ha suscitato profondo cordoglio in città.

Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha espresso il sentimento collettivo con un messaggio di vicinanza alla famiglia:«La scomparsa di Anna Falcone rappresenta un momento di profondo cordoglio per la città di Palermo. Con il suo stile riservato e la sua straordinaria dignità, Anna Falcone ha custodito e onorato la memoria del fratello Giovanni.

Insieme alla sorella Maria ha contribuito alla nascita della Fondazione Falcone, offrendo un sostegno silenzioso ma fondamentale alla diffusione dei valori di legalità e giustizia che il giudice Falcone ha incarnato.

A nome mio e dell’intera amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio alla sorella Maria e a tutta la famiglia Falcone, stringendoci con rispetto e riconoscenza a un nome che resta patrimonio morale della nostra comunità».

Con la morte di Anna Falcone si chiude un altro capitolo della famiglia che, da oltre trent’anni, rappresenta un simbolo di resistenza civile e di fedeltà ai valori dello Stato di diritto contro la mafia.

Capello contro i direttori di gara: “Gli arbitri? Sono una mafia, il Var è in mano agli incompetenti”

Fabio Capello non usa mezzi termini. L’ex tecnico di Milan, Juventus e Real Madrid, noto per la sua schiettezza, ha lanciato un vero e proprio atto d’accusa contro la classe arbitrale internazionale.

In una lunga intervista concessa al quotidiano spagnolo Marca, “Don Fabio” ha smantellato l’attuale gestione del Var e la mentalità dei direttori di gara, arrivando a definire la categoria con un termine pesantissimo: “mafia”.

La casta e il rifiuto della competenza tecnica

Al centro della critica di Capello non c’è solo l’errore umano, ma una questione strutturale fatta di “poca competenza, tanta gelosia e moltissima voglia di protagonismo”. Quando il cronista spagnolo tocca il tasto del Video Assistant Referee, la reazione dell’allenatore friulano è veemente.

«Gli arbitri sono una mafia», dichiara letteralmente Capello. L’accusa principale riguarda l’ostracismo della categoria verso chi il calcio lo ha giocato davvero. «Non vogliono usare ex giocatori per il Var, gente che conosce i dettagli del campo, i movimenti che un atleta fa per fermarsi o per prendere posizione».

Secondo Capello, la mancanza di esperienza di campo porta a decisioni surreali: «Molte volte sbagliano perché non hanno giocato. Se un giocatore viene toccato in faccia e cade, loro fischiano. Ma perché? Se io sono alto 1,90 e il mio avversario 1,75, il movimento naturale del braccio impatta sul suo viso. Questa cecità tecnica mi fa impazzire».

Il dossier Uefa: i numeri del fallimento

A supporto della sua tesi, Capello non si limita alle sensazioni, ma cita dati precisi derivanti da un tavolo tecnico condiviso con i vertici del calcio europeo. Il dato svelato è impietoso e certifica, secondo l’ex tecnico, l’inadeguatezza dell’attuale protocollo.

«Insieme alla Uefa abbiamo analizzato 20 situazioni in cui sono stati assegnati calci di rigore», spiega Capello. «Questi episodi sono stati riesaminati da una commissione di ex giocatori e allenatori.

Il verdetto? Di quei 20 rigori concessi dagli arbitri, solo 6 erano corretti. Gli altri 14 non c’erano». Un margine di errore superiore al 70% che mette in discussione l’efficacia della tecnologia quando questa è mediata da chi non conosce le dinamiche di gioco.

Tra Negreira e Calciopoli: la stoccata alla Spagna

L’intervista ha toccato anche i nervi scoperti degli scandali calcistici, mettendo a confronto il caso Negreira — che ha travolto il Barcellona per i pagamenti all’ex vicepresidente degli arbitri — e la Calciopoli italiana.

Capello liquida il tentativo di corruzione spagnolo con ironia e orgoglio madridista: «Pensate quanto eravamo forti, ci volevano fermare così e non ci sono riusciti». Tuttavia, il tono si fa serio quando si parla di giustizia sportiva.

L’ex allenatore difende la “sua” Juventus, sottolineando una differenza sostanziale: «In Calciopoli non c’erano soldi di mezzo, eppure la Juve ha pagato con la retrocessione. Siete voi spagnoli che non sapete prendere provvedimenti», conclude amaro, evidenziando la disparità di trattamento tra i due sistemi giudiziari sportivi.

Corso C Sharp: cosa si impara davvero e perché è così richiesto

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C Sharp è uno dei linguaggi più versatili, moderni e richiesti del panorama software. È usato per applicazioni desktop, mobile, videogiochi, sviluppo web, sistemi complessi e soluzioni enterprise. Capire come funziona un corso C Sharp oggi non significa solo imparare un linguaggio: significa entrare in un ecosistema completo, solido e ricco di possibilità.
In questo articolo esploriamo come si struttura un percorso formativo, cosa si impara davvero, quali opportunità si aprono e come valutare il programma più adatto al tuo livello. Il tono? Amichevole, sincopato, diretto, pensato per guidarti con chiarezza in un mondo che può sembrare tecnico, ma diventa molto più semplice se lo conosci da vicino.

Corso C Sharp: il punto di partenza per capire come funziona davvero

Un corso C Sharp è molto più di una semplice introduzione alla programmazione. È il punto di partenza per capire come ragiona un linguaggio orientato agli oggetti, come si struttura un’applicazione moderna e come si gestiscono componenti, logiche e interazioni tra parti diverse di un software.
C Sharp nasce in casa Microsoft e nel tempo è diventato un riferimento per chi vuole progettare sistemi robusti e scalabili. Studiare C Sharp significa imparare uno stile di pensiero che punta alla chiarezza, all’organizzazione e alla modularità.
Un corso ben fatto ti introduce ai concetti fondamentali: classi, variabili, metodi, cicli, strutture dati, condizioni. Ma soprattutto ti accompagna nella comprensione del perché certe scelte sono importanti e come si applicano nello sviluppo reale. È un percorso che trasforma la teoria in un modo completamente nuovo di ragionare sul software.

Cosa impari in un corso C Sharp tra programmazione, logica e sviluppo moderno

Dentro un corso C Sharp si impara a costruire programmi veri, non semplici esercizi scollegati dalla realtà. L’obiettivo è diventare capaci di leggere un problema, scomporlo, analizzarlo e tradurlo in codice pulito.
Si parte dalla sintassi e dai concetti base, ma rapidamente si arriva a temi più maturi: programmazione orientata agli oggetti, ereditarietà, interfacce, gestione delle eccezioni, manipolazione dei dati e connessione ai database.
Un corso efficace introduce anche librerie, strumenti e framework dell’ecosistema .NET, che ampliano le possibilità: si passa dal semplice programma da riga di comando a vere applicazioni Windows, servizi API o progetti web.
La parte più interessante è la pratica: risolvere problemi, implementare logiche utili, costruire piccole app, capire perché un errore compare e come si corregge. Ogni passaggio ti porta a diventare più consapevole, più veloce, più sicuro. È così che si cresce come sviluppatore.

Come valutare se un corso C Sharp è adatto al tuo percorso nello sviluppo software

Capire se un corso C Sharp è la scelta giusta per te dipende molto dal tipo di sviluppatore che vuoi diventare. Se ti affascina la creazione di applicazioni strutturate, se ti piace ragionare in termini di architetture e componenti, se vuoi lavorare in contesti aziendali o in progetti di medie e grandi dimensioni, allora C Sharp è una scelta naturalissima.
Il linguaggio è pulito, moderno, intuitivo, ma richiede un minimo di metodo. Se ti piace la logica, se ti incuriosisce capire cosa succede “dietro le quinte” di un’applicazione, se ti stimola il mondo .NET, un corso C Sharp riesce a darti una base formidabile.
È anche una scelta intelligente per chi vuole costruire una carriera solida, perché C Sharp è molto apprezzato nei settori più stabili: software gestionali, applicazioni bancarie, soluzioni enterprise, piattaforme aziendali.
Se preferisci invece progetti rapidi, linguaggi più liberi o percorsi molto creativi, potresti orientarti su altri ambienti. Ma se cerchi struttura, crescita e una competenza spendibile, questo linguaggio ha un valore reale.

Struttura e durata di un corso C Sharp: cosa aspettarti davvero

La durata di un corso C Sharp può variare, ma ciò che fa la differenza è la struttura. Un percorso formativo realmente efficace non si limita a insegnarti la sintassi: ti guida nell’apprendere un metodo di sviluppo.
Un corso ben organizzato parte da concetti semplici, poi aumenta il livello di complessità introducendo oggetti, classi, astrazioni, gestione errori, strutture dati e applicazioni pratica. La progressione è graduale ma costante, per permetterti di assorbire la logica del linguaggio senza sentirti sommerso.
La pratica è essenziale: esercizi, mini-progetti, debugging, refactoring. Poi si passa a collegare il linguaggio a un database, a creare una piccola applicazione, a modellare un flusso completo.
Gli ambienti moderni includono anche nozioni su .NET, Visual Studio, Git e concetti che riguardano il ciclo di vita del software. Più un corso ti porta vicino alla realtà, più ti sarà utile quando vorrai fare il salto nel mondo del lavoro.

Le opportunità che un corso C Sharp può aprire nel mondo del coding

Un corso C Sharp apre porte concrete, perché nel mercato attuale questo linguaggio è richiesto e riconosciuto. Aziende di tutti i settori — sanità, finanza, logistica, produzione, tecnologia — utilizzano C Sharp per le loro applicazioni interne e i loro sistemi digitali.
Ma non finisce qui. Con C Sharp puoi sviluppare:
app desktop, applicazioni web, servizi backend, API, progetti mobile con Xamarin, videogiochi con Unity.
È una competenza che ti rende spendibile in tanti ambiti e che puoi espandere facilmente nel tempo.
Inoltre, lo sviluppo in C Sharp educa la mente a una logica ordinata e scalabile. Questo ti permette di imparare più velocemente altri linguaggi e framework, perché capisci i meccanismi sotto la superficie.
Se il tuo obiettivo è entrare nel mondo dello sviluppo con una base solida, completa e ancora oggi richiestissima, un corso C Sharp ti dà un vantaggio competitivo concreto.

Gli errori più frequenti quando si sceglie un corso C Sharp e come evitarli

Uno degli errori più comuni è scegliere un corso C Sharp che si limita a far vedere codice senza spiegare il perché delle scelte. La programmazione non è imitazione: è comprensione.
Un altro errore è affidarsi a corsi che promettono risultati rapidi ma non includono pratica reale. Senza esercizi, senza errori da correggere, senza progetti veri, non impari davvero.
La terza trappola è seguire corsi troppo teorici o troppo brevi, che non ti permettono di costruire una base concreta. Oppure corsi che non spiegano l’ecosistema .NET, fondamentale per capire come si sviluppa nel mondo reale.
Il modo migliore per scegliere bene è controllare programma, livello di dettaglio, quantità di esercitazioni, progressione logica e coerenza del percorso. Un corso ben strutturato ti accompagna, non ti lascia in mezzo a un mare di informazioni scollegate.

Perché affidarti a Sviluppatore Migliore per scegliere il corso C Sharp più adatto a te

Scegliere un corso C Sharp può diventare complicato con tutte le offerte che trovi online. È qui che entra in gioco Sviluppatore Migliore, una realtà che non vende corsi ma aiuta a capire quali percorsi sono davvero validi, adatti al tuo livello e coerenti con i tuoi obiettivi.
Grazie alla loro esperienza nel settore, puoi confrontarti con qualcuno che conosce davvero il mercato, le tecnologie e i requisiti professionali. Questo significa evitare corsi inutili, scegliere un percorso efficace e risparmiare tempo ed energie.

Se vuoi una guida per capire quale percorso fa davvero al caso tuo, puoi farti affiancare da chi vive ogni giorno il settore dello sviluppo.

Contattaci oggi stesso per scoprire la direzione giusta per il tuo futuro

Ischia, aggrediti soccorritori del 118: autista ferito e ambulanza distrutta

La sera del 31 dicembre, a Ischia, due soccorritori del 118 sono stati vittime di un’aggressione brutale mentre prestavano assistenza in un intervento d’emergenza. L’autista, ferito al volto, all’orecchio, al collo e alla testa, ha riportato traumi che ancora provocano forti mal di testa. L’ambulanza, mezzo essenziale per salvare vite, è stata gravemente danneggiata.

A rendere pubblica la vicenda è stato lo stesso autista soccorritore, che ha inoltrato al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli referti medici e denuncia formale. Le immagini diffuse mostrano ferite evidenti e i segni di vandalismo sul veicolo.

La testimonianza della vittima

«Durante il soccorso siamo stati aggrediti in maniera violenta», racconta la vittima. «Ho riportato traumi alla testa che mi causano ancora dolori intensi. Non tutto è visibile nelle foto, ma i referti medici parlano chiaro».

L’episodio, secondo le segnalazioni, sarebbe legato a un albergo accusato di commercializzare pacchetti turistici irregolari, frequentato da soggetti con precedenti problematici. Un contesto che ha trasformato un’operazione di routine in un pericolo mortale per chi opera in prima linea.

L’allarme del deputato Borrelli

«È inaccettabile che chi presta soccorso venga aggredito», tuona Borrelli. «Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza gratuita contro lavoratori essenziali. Colpire un operatore del 118 significa minare un presidio di sicurezza e civiltà».

Il parlamentare campano sollecita indagini approfondite e misure urgenti per tutelare il personale sanitario, spesso esposto a rischi estremi senza adeguata protezione. «Non possiamo tollerare feriti tra chi salva vite. Servono responsabilità chiare e provvedimenti immediati».

Salerno, rintracciati dalla polizia due minorenni scomparsi da giorni

Salerno – Sono stati rintracciati dalla Polizia due minorenni, un ragazzo e una ragazza, scomparsi da Salerno nei giorni scorsi. Il ritrovamento risale al pomeriggio del 2 gennaio, quando gli agenti della squadra Volante della Questura sono intervenuti su una segnalazione pervenuta al numero unico di emergenza 112 poco dopo le 17.

Dalle prime indagini è emerso che i due giovani si erano allontanati volontariamente dalle proprie case a causa di situazioni familiari difficili. Gli accertamenti negli uffici di Polizia hanno inoltre rivelato che uno dei due era già destinatario di un provvedimento dell’autorità giudiziaria minorile e si era allontanato arbitrariamente dalla struttura di affidamento.

A seguito del ritrovamento, è stato informato il procuratore della Procura minorile di turno, che ha disposto misure differenziate: per il minore è stato ordinato l’affidamento al genitore, mentre per la minorenne è stata disposta la collocazione in una struttura protetta, con l’immediato coinvolgimento dei servizi sociali competenti.

Bagnoli, rissa nella Metro a colpi di bastoni e coltelli: 4 arresti

Napoli– Una banale lite degenerata in violenza cieca, alimentata dai fumi dell’alcol e finita con l’intervento in extremis delle forze dell’ordine.

È il bilancio della notte di tensione vissuta in viale della Liberazione, dove i Carabinieri della stazione di Bagnoli hanno tratto in arresto quattro uomini per rissa aggravata.

L’intervento dei militari

Erano circa le 24:00 quando la pattuglia, impegnata in un consueto giro di controllo del territorio, è stata attirata da urla strazianti provenienti dai pressi della stazione metropolitana Bagnoli-Agnano.

Giunti immediatamente sul posto, i militari si sono trovati di fronte a una scena di brutale violenza: quattro uomini intenti a colpirsi con ferocia utilizzando armi improvvisate.

Le armi e gli arresti

Nonostante la resistenza dei contendenti, i Carabinieri sono riusciti a sedare la rissa e a disarmare i presenti. Sul terreno sono stati rinvenuti e sequestrati coltelli e bastoni in legno, strumenti che avrebbero potuto trasformare la lite in tragedia.

I protagonisti della vicenda sono due cittadini tunisini di 20 e 25 anni e due cittadini russi di 43 e 52 anni. La disparità anagrafica non ha frenato la foga dello scontro, scaturito – secondo i primi accertamenti – da motivi definiti dagli inquirenti come “futili e irrisolti”.

Il movente: l’ombra dell’alcol

Alla base dello scontro non ci sarebbero vecchi rancori legati alla criminalità, bensì l’abuso di sostanze alcoliche. Le quattro persone coinvolte, in evidente stato di alterazione, avrebbero iniziato a inveire l’uno contro l’altro fino a passare alle vie di fatto.

Per i quattro è scattato l’arresto immediato. Restano ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre l’area della stazione è stata messa in sicurezza dopo i momenti di panico vissuti dai residenti della zona.

Assalto al portavalori in A14: commando blocca il traffico con veicoli incendiati e chiodi

Un’azione studiata nei minimi dettagli, eseguita con tecniche paramilitari, ha seminato il panico all’alba di oggi lungo l’autostrada A14.

Intorno alle 6:30, un commando armato ha assaltato un furgone portavalori nel tratto teatino, precisamente al chilometro 402 tra i caselli di Ortona e Francavilla-Pescara Sud, trasformando l’arteria stradale in un inferno di fumo e fiamme.

La dinamica del blitz

I malviventi hanno agito con estrema rapidità per neutralizzare ogni via di fuga. Per bloccare il transito e isolare il mezzo blindato, il gruppo criminale ha dato alle fiamme almeno due veicoli e cosparso la carreggiata di chiodi a tre punte, attivando contemporaneamente diversi fumogeni per coprirsi la fuga e ostacolare la visibilità.

Nell’azione sono rimasti coinvolti anche un mezzo pesante e tre autovetture che transitavano nel tratto interessato.

Soccorsi e feriti

Il bilancio sanitario parla di due persone soccorse dal personale del 118: un residente di Roma e uno della provincia di Chieti. Entrambi hanno riportato sintomi da intossicazione a causa della densa coltre di fumo sprigionata dai roghi e dai fumogeni.

Dopo aver ricevuto le cure necessarie sul posto, i due hanno rifiutato il trasporto in ospedale. Fortunatamente, non sono state segnalate ferite da arma da fuoco, sebbene la dinamica suggerisca la presenza di un gruppo pesantemente armato.

Indagini e caos viabilità

Sul luogo dell’assalto sono intervenuti tempestivamente gli agenti del Centro Operativo Autostradale (COA) della Polizia di Pescara, i Vigili del Fuoco e le pattuglie della Polizia Stradale. Mentre gli inquirenti effettuano i rilievi per quantificare l’entità del bottino e risalire all’identità dei fuggitivi, la circolazione stradale è collassata.

Autostrade per l’Italia segnala code in aumento e ha disposto la chiusura del tratto in direzione nord. Attualmente, per chi viaggia verso Pescara, è obbligatoria l’uscita al casello di Ortona con rientro a Pescara Sud dopo aver percorso la viabilità ordinaria.

Gelo sull’Italia: neve in pianura per l’Epifania

Dopo aver osservato per settimane le ondate di gelo che hanno flagellato Canada, Stati Uniti e Asia orientale, l’inverno mostra finalmente il suo volto più rigido anche sul continente europeo. Dalla Francia alla Germania, passando per l’Olanda, il freddo artico raggiunge le coste con nevicate diffuse. E ora tocca all’Italia.

“Stiamo entrando in una fase molto più dinamica e fredda che ci farà piombare nel cuore del vero inverno”, conferma Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it. Il drastico cambio di scenario è già iniziato nelle ultime ore con l’ingresso di correnti fredde settentrionali che hanno investito il Nord Italia, dove le temperature sono scese sotto lo zero in molte pianure. Prime nevicate sono attese a quote medio-basse tra Romagna, nord delle Marche e Appennino tosco-emiliano.

Il ciclone del Tirreno

L’attenzione si concentra sulle giornate del 6 e 7 gennaio, quando un profondo ciclone si formerà sul medio-basso Tirreno. Il vortice, alimentato da aria gelida, scatenerà un netto peggioramento con precipitazioni intense sulle regioni centro-meridionali e un sensibile crollo termico.

La neve potrebbe scendere fino a fondovalle o localmente in pianura tra Romagna, zone interne della Toscana e Marche. In Abruzzo, Molise e Lazio interno i fiocchi imbiancheranno le aree collinari, mentre l’estremo Sud manterrà una quota neve più alta, oltre gli 800-1000 metri. Le regioni nord-occidentali rimarranno invece al riparo dal grosso delle precipitazioni, con solo deboli nevicate o sfiocchettate su Friuli e Veneto.

Venti di burrasca e mari agitati

Il minimo depressionario sul Tirreno scatenerà una violenta rotazione ciclonica dei venti con raffiche localmente burrascose. Bora impetuosa colpirà le coste del Nord-Est fino alle Marche, Tramontana forte sulla Liguria e intenso Maestrale su Sardegna e Sicilia. Le restanti regioni meridionali saranno sferzate da forti correnti occidentali che renderanno i mari molto agitati.

Le previsioni giorno per giorno

Lunedì 5 gennaio: nubi in aumento al Nord, piogge sparse al Centro e in Campania con nord Calabria.

Martedì 6 gennaio (Epifania): possibile neve a bassa quota su Emilia Romagna e localmente sul Triveneto. Al Centro piogge e neve in collina, al Sud piogge sparse.

Mercoledì 7 gennaio: soleggiato al Nord con maggiori nubi sulla Romagna. Forti piogge e neve in collina al Centro, piogge e temporali al Sud con neve in montagna.

La tendenza per i giorni successivi prevede nuove piogge e un graduale rialzo termico dal weekend.

Ottaviano, fallito assalto nella notte all’Atm delle Poste

Ottaviano– Il silenzio della notte nel cuore di Ottaviano è stato squarciato, intorno alle 4 di questa mattina, da una violenta esplosione. Un commando di malviventi, composto da diverse persone con il volto travisato, ha preso di mira l’ufficio postale di via Luigi Carbone 3, tentando un colpo con la tecnica del “botto”.

L’obiettivo della banda era il terminale ATM. Secondo una prima ricostruzione, i criminali avrebbero posizionato una carica esplosiva all’interno dello sportello automatico.

L’urto della deflagrazione è stato tale da provocare ingenti danni alla struttura esterna della filiale, ma il piano non è andato come previsto: nonostante il fragore e i danni, i banditi non sono riusciti a scardinare la cassaforte interna o a prelevare il denaro.

L’allarme è scattato immediatamente, allertando i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Torre Annunziata, giunti sul posto in pochi minuti. La rapidità dell’intervento e, probabilmente, un malfunzionamento nel meccanismo di apertura forzata hanno spinto i malviventi alla fuga repentina tra le strade cittadine, prima che le pattuglie potessero intercettarli.

Fortunatamente non si registrano feriti, data l’ora tarda e l’assenza di passanti. L’area è stata immediatamente isolata e messa in sicurezza.

Sul posto sono intervenuti gli specialisti del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata per i rilievi tecnici e scientifici: si cercano tracce di DNA, impronte digitali o residui di esplosivo che possano ricondurre all’identità dei fuggitivi.

Al vaglio degli inquirenti ci sono ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’ufficio postale e dei sistemi di sicurezza comunali, che potrebbero aver ripreso il tragitto del commando durante la fuga.

Le indagini proseguono a ritmo serrato per identificare quella che sembra essere una banda di professionisti specializzata in assalti agli sportelli automatici.

Milano, incidente tra moto e suv, morto il ristoratore napoletano Fabrizio Mele: indagato conducente dell’auto

Napoli – Un violento incidente stradale avvenuto a Milano, in tarda mattinata di sabato 3 gennaio 2026, è costato la vita a Fabrizio Mele, 37 anni, ristoratore napoletano attivo nel capoluogo lombardo.

Mele viaggiava in sella a una moto Honda X-Adv insieme alla fidanzata, 24 anni, quando il mezzo si è scontrato con un suv Cupra Formentor all’incrocio tra via Sforza e piazza Francesco Carrara.

Secondo una prima ricostruzione, l’impatto sarebbe avvenuto in prossimità di un impianto semaforico. Gli inquirenti non escludono che all’origine dello schianto possa esserci una mancata precedenza, ma la dinamica è ancora al vaglio della Polizia locale, intervenuta per i rilievi.

Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118. Mele è stato trasportato in condizioni gravissime all’Humanitas di Rozzano, dove è deceduto poco dopo l’arrivo. La giovane è stata invece trasferita all’ospedale Niguarda e risulta tuttora ricoverata in condizioni critiche, in codice rosso.

Per l’incidente è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale l’uomo alla guida del suv, un atto dovuto nelle fasi iniziali dell’inchiesta per consentire gli accertamenti tecnici e irripetibili.

Mele era noto nell’ambiente della ristorazione: era titolare dei locali “L’Angolo di Napoli” e “Ciccio Pizza” e, secondo quanto riferito, aveva da poco rilevato gli spazi un tempo occupati da “La Malmaison”, privè collegato alla Gintoneria di Davide Lacerenza, chiusa nei mesi scorsi in zona Stazione Centrale. Nelle ore successive alla notizia, numerosi messaggi di cordoglio sono comparsi sui social.

Scafati, rissa nella movida; 21enne ferito a colpi di pistola

Scafati – Una lite degenerata in rissa, poi l’esplosione di un colpo di pistola. È questo, secondo le prime risultanze investigative, lo scenario che fa da sfondo al ferimento di un 21enne di Scafati, A.P., raggiunto da un proiettile al torace nella tarda serata di sabato, in pieno centro cittadino.

Il giovane si trovava in compagnia di amici nei pressi del bar Pepe, in corso Nazionale, zona particolarmente frequentata dai ragazzi e cuore della movida del fine settimana, quando è rimasto ferito. Soccorso e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, vi è giunto poco dopo la mezzanotte con una ferita da arma da fuoco. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi: il proiettile non ha colpito organi vitali e non è penetrato in profondità.

Dagli accertamenti è emerso che a ferire il 21enne è stato un colpo esploso da una pistola calibro 22. Un’arma di piccolo calibro, il cui bossolo è stato rinvenuto dai carabinieri lungo la carreggiata, proprio in prossimità del locale davanti al quale si trovava il ragazzo al momento dei fatti. In ospedale il giovane è stato sedato e sottoposto a un intervento chirurgico nella notte per l’estrazione della pallottola, rimasta conficcata nel tessuto muscolare.

Le indagini sono affidate ai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore. Nelle ore successive al ferimento, i militari hanno acquisito e analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza private presenti nella zona, che avrebbero confermato l’ipotesi della rissa scoppiata tra più ragazzi all’esterno del bar. Proprio durante quei momenti concitati sarebbe stato esploso il colpo di pistola.

Nel pomeriggio di ieri il 21enne è stato ascoltato dagli investigatori, ma non avrebbe fornito elementi decisivi per ricostruire l’accaduto. Un contributo fondamentale, invece, sarebbe arrivato dai filmati delle telecamere, ora al vaglio anche insieme alle immagini del sistema di videosorveglianza comunale.

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, individuare tutti i partecipanti alla rissa e, soprattutto, risalire a chi ha impugnato l’arma e fatto fuoco, chiarendo il movente che ha portato all’esplosione del colpo. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree della movida e sull’escalation di violenza tra giovanissimi.

Truffa anziana in Val Gardena: denunciato 20enne di Acerra

I Carabinieri della Stazione di Ortisei, in collaborazione con i militari dell’Arma di Acerra, hanno denunciato a piede libero un giovane di 20 anni residente in provincia di Napoli, ritenuto responsabile di una truffa telefonica ai danni di un’anziana donna residente in Val Gardena.

L’attività investigativa ha preso avvio dalla querela presentata dalla vittima, una donna ultrasettantenne che aveva segnalato di essere stata contattata telefonicamente da un uomo qualificatosi falsamente come operatore del proprio istituto di credito.

Nel corso della conversazione, il sedicente funzionario bancario aveva allarmato l’anziana parlando dell’esistenza di un presunto bonifico sospetto dell’importo di 2.490 euro, inducendola a credere che fosse in corso un’operazione fraudolenta sul suo conto.

Con il pretesto di bloccare il movimento anomalo, l’interlocutore era riuscito a convincere la donna a fornire le credenziali di accesso al conto corrente. Una volta entrato in possesso dei codici, il truffatore aveva disposto un bonifico ben più consistente, pari a 19.900 euro, a proprio favore.

Grazie a un’accurata analisi dei flussi finanziari e al riscontro della documentazione bancaria, i Carabinieri sono riusciti a individuare il conto corrente di destinazione delle somme, risultato intestato al giovane campano. Sulla base degli elementi raccolti, e su disposizione dell’autorità giudiziaria competente, il conto è stato immediatamente bloccato al fine di recuperare il denaro sottratto.

Al termine delle formalità di rito, il 20enne è stato denunciato per il reato di truffa. L’episodio si inserisce nel più ampio fenomeno delle frodi telefoniche ai danni delle fasce più deboli della popolazione, rispetto al quale l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza e a non comunicare mai dati personali o bancari a soggetti non verificati.

Oroscopo di lunedì 5 Gennaio 2026 a cura di Paolo Tedesco

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Ecco come le stelle influenzeranno la tua giornata. Attenzione ai transiti: Mercurio retrogrado in Capricorno ci invita a rileggere i dettagli, mentre la Luna in Bilancia accentua il bisogno di armonia. Siete pronti? Partiamo.

ARIETE (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: Giornata passionale ma con qualche scintilla di discussione. Evita di essere troppo diretto e impaziente con il partner. I single potrebbero incontrare qualcuno in un contesto lavorativo.

  • Lavoro: Testa bassa e concentrazione. Ottimo momento per concludere progetti arretrati. Attenzione a una comunicazione frettolosa che può generare equivoci.

  • Salute: Energia da vendere, ma attenti alla testa. Potrebbero verificarsi piccoli mal di testa da stress.

  • Finanze: Evita spese impulsive, specialmente per tecnologia o oggetti costosi. Un investimento studiato da tempo potrebbe rivelarsi azzeccato.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non avere fretta di arrivare primo. A volte, chi arriva secondo vede la strada che hai fatto tu e la migliora. Rallenta.

TORO (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: La Luna in Bilancia porta dolcezza nelle relazioni consolidate. Per i single, l’incontro potrebbe avvenire attraverso amici o in una situazione molto piacevole e estetica (es. una mostra).

  • Lavoro: Collaborazione fruttuosa. Sfrutta il tuo pragmatismo per mediare tra diverse idee in squadra. Ottimo per lavori creativi o che richiedono buon gusto.

  • Salute: Attenzione alla gola e al raffreddore. Ricorda di idratarti bene e di non trascurare un leggero malessere.

  • Finanze: Situazione stabile. Puoi permetterti un piccolo lusso, ma non esagerare. La prudenza resta la tua migliore alleata.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il bello attrae il bene. Circondati di cose e persone che ti piacciono davvero, oggi la qualità è tutto.

GEMELLI (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: Mercurio retrogrado nel tuo settore comunicazione potrebbe creare fraintendimenti. Chiarisci subito, senza giri di parole. I single: attenzione alle parole dolci fini a sé stesse.

  • Lavoro: Giornata movimentata, piena di chiamate e piccole urgenze da gestire. Mantieni l’ordine e fai liste precise per non dimenticare nulla.

  • Salute: Il nervosismo potrebbe influire sulla digestione. Attività rilassanti come una passeggiata sono consigliate.

  • Finanze: Possibili spese impreviste per la casa o la famiglia. Controlla le bollette e le scadenze.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Prima di parlare, ascolta. E prima di ascoltare, fai silenzio dentro di te. Oggi le tue parole hanno più peso del solito.

CANCRO (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Giornata per coccole e intimità domestica. Crea un momento speciale in casa. Per i single, un’attrazione potrebbe nascere in un luogo familiare o con una persona che già conosci.

  • Lavoro: Potresti sentirti più sensibile alle critiche. Ricorda che sono sul lavoro, non su di te. Focalizzati sulle tue mansioni, che oggi procedono bene.

  • Salute: Cura l’alimentazione. Il tuo stomaco è un po’ sensibile in questo periodo. Zuppe e cibi caldi sono ideali.

  • Finanze: Buon momento per pianificare il budget familiare. Evita di fare prestiti o di chiederli.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua casa è il tuo porto sicuro, ma oggi non farti tentare di rimanervi tutto il giorno. Un breve contatto con il mondo ti farà bene.

LEONE (23 luglio – 23 agosto)

  • Amore: Sei magnetico e pieno di carisma. In coppia, porta il partner a divertirsi. I single brillano e attirano sguardi, specialmente in viaggio o durante una pausa caffè.

  • Lavoro: Idee brillanti e capacità di persuasione alle stelle. Ottimo per presentazioni, vendite o qualsiasi attività che richieda di essere al centro dell’attenzione.

  • Salute: Energia solare a disposizione. Sfruttala per un’attività fisica che ti diverte, ma senza strafare.

  • Finanze: Attenzione alle spese dettate dall’orgoglio o dal desiderio di apparire. Una trattativa iniziata tempo fa potrebbe finalmente concludersi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Brilla, ma lascia che la luce riscaldi anche gli altri, non li accechi. Un complimento sincero ti aprirà più porte di un discorso perfetto.

VERGINE (24 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore cerca concretezza. In coppia, parlate di progetti pratici. I single potrebbero essere attratti da persone affidabili e competenti, forse nel proprio stesso ambiente.

  • Lavoro: La tua precisione è l’arma vincente. Sei nel tuo elemento per sistemare, organizzare, ottimizzare. Attenzione a non diventare pignolo con i colleghi.

  • Salute: Il benessere mentale influenza quello fisico. Ritagliati momenti di silenzio e ordine per scaricare lo stress.

  • Finanze: Giornata ottima per gestire questioni burocratiche, fare dichiarazioni o rivedere i propri investimenti con occhio critico. Soldi ben guadagnati arrivano da lavoro svolto con cura.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non cercare la perfezione nel mondo, cercala nel tuo intento. Il resto viene da sé.

BILANCIA (23 settembre – 23 ottobre)

  • Amore: Con la Luna nel tuo segno, sei al massimo del fascino e della desiderabilità. In coppia, l’armonia regna. Per i single, è un giorno fortunato per gli incontri.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose. Riesci a mettere d’accordo posizioni diverse. Ottimo per negoziati o lavori di squadra.

  • Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Una leggera attività fisica bilanciata da riposo e bellezza.

  • Finanze: Potresti essere tentato da acquisti estetici (vestiti, oggetti d’arte, gioielli). Valuta se è una necessità o un capriccio del momento.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Tu vedi sempre tutti i lati della medaglia. Oggi, scegline uno e prendi una decisione. L’indecisione è l’unico vero errore.

SCORPIONE (24 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Emozioni profonde in risalita. In coppia, può essere il momento di un chiarimento liberatorio. I single potrebbero essere attratti da persone intense e misteriose.

  • Lavoro: Lavori meglio dietro le quinte oggi. Focalizzati su ricerca, analisi o progetti che richiedono massima riservatezza. Evita i pettegolezzi d’ufficio.

  • Salute: Periodo di trasformazione. Ascolta i segnali del corpo. Una tisana rilassante o un bagno caldo possono fare miracoli.

  • Finanze: Situazione nascosta in movimento. Potresti ricevere notizie su un rimborso, un debito che si estingue o una piccola eredità. Occhio alle spese segrete.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua forza sta nel vedere nell’ombra. Oggi, usa questo potere per illuminare una verità, non per creare sospetto.

SAGITTARIO (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di avventura e libertà. In coppia, proponi qualcosa di nuovo e spensierato. I single potrebbero incontrare un’anima affine in un contesto internazionale o culturale.

  • Lavoro: Le idee viaggiano veloci. Ottimo per pianificare viaggi di lavoro, contatti con l’estero o per progetti che richiedono visione ampia. Attenzione ai dettagli contrattuali.

  • Salute: Il buonumore è la tua miglior medicina. Evita gli eccessi a tavola e nella vita notturna.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi o formazione. Una tua idea brillante potrebbe attrarre l’interesse di qualcuno.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il mondo è il tuo palcoscenico, ma oggi assicurati di avere le scarpe giuste per camminarci sopra. I dettagli pratici contano.

CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: Con Mercurio retrogrado nel tuo segno, potresti ripensare a una relazione passata o a dinamiche vecchie. In coppia, la comunicazione è un po’ in salita, sii paziente.

  • Lavoro: Il tuo senso di responsabilità è altissimo. Sei focalizzato sui tuoi obiettivi a lungo termine, ma potresti sentirti rallentato da intoppi tecnici o burocratici.

  • Salute: Attenzione a schiena e ginocchia. Non caricarti di pesi eccessivi, sia fisici che metaforici.

  • Finanze: Giornata per gestire con massima attenzione le risorse. Rivedi i tuoi piani finanziari. Un piccolo sacrificio oggi darà grandi frutti domani.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Anche le montagne più solide vengono modellate dal vento. Oggi, sii flessibile. Resistere alla corrente ti stancherebbe inutilmente.

ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: L’amico può diventare amante? Oggi l’atmosfera è favorevole a cambiamenti di ruolo. In coppia, condividete un sogno o un progetto umanitario.

  • Lavoro: Le tue idee innovative sono in primo piano. Collabora con il gruppo, ma difendi la tua originalità. Una discussione inaspettata può portare a una svolta.

  • Salute: Sei carico a livello mentale. Stacca da schermi e social per ritrovare il tuo centro. L’aria aperta ti rigenera.

  • Finanze: Situazione variabile. Potresti ricevere una proposta inaspettata da un amico o da un gruppo, ma valuta con freddezza.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro lo costruisci oggi, ma non da solo. Lascia che il contributo unico degli altri si mescoli al tuo. La miscela sarà esplosiva.

PESCI (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo alle stelle. In coppia, crea un’atmosfera magica. I single potrebbero innamorarsi dell’idea di qualcuno: verifica che sia reale.

  • Lavoro: Ispirazione altissima per lavori creativi, artistici o di cura. Meno adatta per questioni burocratiche o di pura logica. Affidati al tuo intuito.

  • Salute: Connessione mente-corpo molto forte. Meditazione, yoga o semplicemente stare vicino all’acqua ti ricaricano.

  • Finanze: Intuito finanziario presente, ma confuso dalle emozioni. Evita di fare acquisti “consolatori” o di seguire scommesse. Aspetta giorni più lucidi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La realtà che vedi è solo una delle infinite possibilità. Oggi, scegli di vedere quella più bella. La tua visione ha il potere di plasmarla.

Cosa ci riservano le stelle lunedì 5 gennaio 2026?

La giornata si apre sotto l’influenza di una Luna in Bilancia, che ci spinge a cercare equilibrio, bellezza e armonia nelle relazioni, e di un Mercurio retrogrado in Capricorno, che impone una rilettura dei piani, dei contratti e delle comunicazioni serie.

Il tema dominante è il bilanciamento tra slancio e prudenza. Segni di fuoco come Ariete e Leone avranno energia da vendere, ma il rischio è di bruciarla troppo in fretta o con troppa impulsività. I segni di terra, come Vergine e Capricorno, sono chiamati al loro meticoloso lavoro di costruzione, ma devono guardarsi dal diventare troppo rigidi. I segni d’aria, Gemelli e Acquario, volano alto con le idee, ma devono ancorarle alla realtà per concretizzarle. I segni d’acqua, Cancro e Pesci, navigano in mare emotivo, trovando ispirazione ma rischiando la confusione.

Il consiglio astrologico universale di Paolo Tedesco per oggi:
Iniziamo la settimana con un passo indietro. Mercurio retrogrado ci chiede di rivedere, non di correre. La Luna in Bilancia ci invita a ponderare le scelte, soprattutto quelle che coinvolgono gli altri. Non è giorno per colpi di testa o decisioni irrevocabili, ma per aggiustare il tiro, per sistemare ciò che è rimasto in sospeso. L’amore chiede pazienza, il lavoro precisione, le finanze controllo, la salute ascolto. Agite con grazia e con la testa sulle spalle. La prossima settimana sarà tempo di nuove partenze, oggi è il giorno dei saggi ripensamenti.

Ricordate, l’oroscopo è una bussola, non una mappa scritta. La vera stella siete voi, con le vostre scelte e il vostro libero arbitrio. Buon inizio settimana a tutti!

Guardia giurata napoletana aggredisce la moglie con le forbici, arrestato per tentato femminicidio

È degenerata in un’aggressione violenta l’ennesima lite scoppiata nella mattinata di oggi a Capriolo, nel Bresciano, all’interno di una famiglia di napoletani. Un uomo di 51 anni, Pasquale Raccioppoli, ha colpito la moglie, Rita Manganelli, 45 anni, ferendola gravemente al collo con un paio di forbici trovate in cucina.

La donna, trasportata d’urgenza all’Ospedale Civile di Brescia, è stata ricoverata in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito, solo nei giorni scorsi la 45enne aveva sporto denuncia per maltrattamenti nei confronti del marito: era stato attivato il Codice rosso e la donna aveva lasciato l’abitazione familiare dopo aver raccontato di ripetute violenze. Resta da chiarire perché la notte scorsa fosse rientrata in casa per dormire.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 9.30. Il litigio, iniziato all’interno dell’appartamento, si è protratto fino in strada: la donna è riuscita a fuggire in pigiama, chiedendo aiuto mentre perdeva molto sangue. È stata soccorsa dal personale del 118 sotto gli occhi di alcuni vicini, che hanno riferito di frequenti liti in famiglia.

A chiamare i soccorsi e le forze dell’ordine è stato uno dei residenti, allarmato dalle condizioni della donna.

La coppia vive a Capriolo, in un appartamento al primo piano di una palazzina con corte, in una zona centrale del paese. I tre figli, di cui uno minorenne, non si trovavano in casa al momento dell’aggressione: da settimane sono ospitati da una parente in Campania.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Chiari, che hanno fermato l’uomo. Raccioppoli, vigilantes di professione, ha ammesso le proprie responsabilità e ha parlato agli inquirenti di un rapporto ormai logoro con la moglie. È stato condotto in carcere con l’accusa di tentato femminicidio.

L’arma utilizzata, inizialmente indicata come un coltello, è stata successivamente identificata in un paio di forbici, sequestrate su disposizione del magistrato di turno Iacopo Berardi.