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Ponticelli , agguato al Conocal: Alfredo Clemente ferito a colpi di pistola sotto casa

Napoli – Agguato nel tardo pomeriggio nel rione Conocal, a Ponticelli. Un giovane di 24 anni, Alfredo Clemente, è rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco mentre si trovava sotto la propria abitazione, in via Il Flauto Magico.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, alcuni sconosciuti a bordo di un’automobile avrebbero aperto il fuoco contro il giovane, colpendolo al gluteo destro, prima di allontanarsi rapidamente.

Clemente è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Villa Betania, dove è giunto in codice rosso. Le sue condizioni, tuttavia, non sarebbero tali da far temere per la vita.

Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale, impegnati a chiarire la dinamica dell’agguato e a individuare i responsabili. Al momento non si esclude alcuna pista.

Napoli, Fabio Pisacane chiarisce: «Ferito mio fratello, non mio padre»

Roma– È stato il fratello Gianluca, e non il padre, a rimanere ferito nell’aggressione avvenuta nella notte ai Quartieri Spagnoli di Napoli. A chiarirlo è Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, che ha affidato a una storia su Instagram la ricostruzione dei fatti, smentendo alcune notizie circolate nelle ore successive all’episodio.

“Come riportato da diversi organi di stampa – scrive Pisacane – questa notte mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un’aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco”. L’uomo stava rientrando a casa dopo aver chiuso il locale di famiglia, al termine di un’altra giornata di lavoro nella zona dei Quartieri Spagnoli.

Pisacane ha voluto rassicurare sulle condizioni del fratello: “Non è in pericolo di vita. Ha riportato ferite alla gamba e sta bene, compatibilmente con l’esperienza che ha vissuto”. Grande lo spavento, sottolinea l’allenatore, non solo per Gianluca ma per tutta la famiglia.

“Non volevano dirmelo per non farmi preoccupare, l’ho saputo solo questo pomeriggio”.
Infine la precisazione: “Mio padre, a differenza di quanto scritto, non è stato aggredito”. Pisacane conclude ringraziando per la vicinanza ricevuta: “In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate. Ringrazio davvero tutti per la solidarietà e l’affetto”.

Afragola, spari contro la segnaletica in via Caracciolo: bossoli sull’asfalto

Afragola si è svegliato il primo giorno dell’anno con un inquietante episodio ancora tutto da chiarire. La mattina di Capodanno, in via Caracciolo, un cittadino ha rinvenuto alcuni bossoli sull’asfalto e, poco più avanti, la segnaletica stradale visibilmente danneggiata da colpi d’arma da fuoco.

Dopo aver documentato l’accaduto con fotografie, il residente ha inviato una segnalazione al deputato Francesco Emilio Borrelli, chiedendo che venga fatta piena luce su quanto avvenuto in una zona abitata della città.

Sull’episodio intervengono lo stesso Borrelli e Salvatore Iavarone, esponente di Europa Verde ad Afragola: «Chiediamo indagini immediate e approfondite per chiarire la natura di questo episodio. È necessario comprendere se si sia trattato dell’ennesima e irresponsabile “follia” di Capodanno o se ci troviamo di fronte a un atto intimidatorio ai danni di qualche residente».

«In entrambi i casi – proseguono – parliamo di fatti gravissimi e inaccettabili. Sparare all’impazzata in mezzo a una strada mette seriamente a rischio l’incolumità dei cittadini. Chi si rende responsabile di simili gesti deve essere individuato e punito senza esitazioni».

Europa Verde ribadisce infine la necessità di garantire sicurezza e tutela a chi denuncia episodi di illegalità: «La protezione delle persone e di chi segnala situazioni pericolose, soprattutto in territori complessi come Afragola, deve rappresentare una priorità assoluta per le istituzioni».

Sparatoria nella notte ai Quartieri Spagnoli: feriti il padre e il fratello di Fabio Pisacane

Ancora violenza nella notte a Napoli. Una sparatoria è avvenuta nelle prime ore del mattino ai Quartieri Spagnoli, nel pieno centro cittadino, dove padre e figlio sono rimasti feriti al termine di una violenta aggressione. Le vittime sono il padre e il fratello di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, originario proprio del quartiere teatro dell’episodio.

Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 4 del mattino tre persone avrebbero aggredito i due uomini in vico Lungo Teatro Nuovo, a pochi passi dai locali della movida notturna

. Per cause ancora in fase di accertamento, il 68enne sarebbe stato colpito con calci e pugni, mentre il figlio, 28 anni, è stato raggiunto da almeno due colpi di arma da fuoco alla gamba destra, esplosi da uno degli aggressori.

I due feriti sono stati soccorsi e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini. I medici hanno diagnosticato contusioni multiple per il padre e ferite da arma da fuoco agli arti inferiori per il figlio. Nessuno dei due sarebbe in pericolo di vita.

La famiglia Pisacane è titolare del noto locale della zona, PisaDog Sprtiz frequentato soprattutto nelle ore notturne. Sull’episodio indaga la Polizia di Stato, impegnata a chiarire la dinamica dei fatti e a individuare i responsabili dell’aggressione.

Vico Equense, il 6 gennaio torna la sfilata delle Pacchianelle

VICO EQUENSE (NA). Il 6 gennaio 2026, a partire dalle ore 14:30, Vico Equense rinnova uno dei suoi appuntamenti culturali più profondi e identitari con la sfilata delle Pacchianelle di Vico Equense, evento simbolo della memoria popolare e della storia sociale del territorio.

Nel giorno dell’Epifania la tradizione smette di essere racconto e diventa presenza concreta. Le Pacchianelle incarnano la storia delle donne del popolo, figure centrali ma spesso silenziose, custodi di usi, valori e gesti quotidiani che hanno attraversato le generazioni. L’abito tradizionale, tramandato nel tempo, riporta alla luce un patrimonio fatto di lavoro, dignità e appartenenza, restituendo voce a una memoria collettiva ancora viva.

Saranno oltre 300 le figuranti, tra donne e bambine, a dare forma a questa narrazione corale che attraverserà le strade della città, trasformandole in un affresco vivente di forte impatto simbolico. La sfilata non si limita alla rievocazione folkloristica ma si afferma come atto culturale condiviso, capace di riaffermare il valore di un patrimonio immateriale profondamente radicato nella comunità.

La sfilata delle Pacchianelle rappresenta un momento di continuità e riconoscimento, in cui la storia non viene esposta ma vissuta. È una comunità che si racconta attraverso i propri simboli, riaffermando la memoria come fondamento dell’identità contemporanea.

In un tempo segnato dalla velocità e dal cambiamento, Vico Equense sceglie di custodire e rendere visibile ciò che la definisce, dimostrando che la tradizione non è nostalgia ma radice viva, capace di restare attuale senza snaturarsi. A Vico Equense la tradizione non si rappresenta, si tramanda.

Alvignano, droga e contanti in auto: arrestato 22enne dai Carabinieri

ALVIGNANO (CE). Finisce in manette nella tarda serata di ieri, 2 gennaio 2026, un 22enne del napoletano, già noto alle forze dell’ordine, arrestato dai Carabinieri della locale Stazione per il reato di “detenzione illecita di sostanze stupefacenti”.

Il fermo è scattato lungo corso Umberto I, dove i militari dell’Arma hanno sottoposto a controllo un’autovettura intestata a una società di noleggio. A bordo viaggiava il giovane, il cui atteggiamento ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti.

La perquisizione personale ha permesso di scoprire la sostanza stupefacente occultata addosso. All’interno del calzino il 22enne nascondeva circa 100 grammi di hashish e 1,2 grammi di marijuana. Nel corso del controllo esteso al veicolo, all’interno del cruscotto, sono stati rinvenuti anche 1.360 euro in contanti, in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

La droga e il denaro sono stati immediatamente sottoposti a sequestro. Al termine delle formalità di rito il giovane è stato arrestato in flagranza per “detenzione illecita di sostanze stupefacenti”. L’Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata dell’esito dell’operazione, ha disposto nei confronti del 22enne la misura degli arresti domiciliari e il giudizio direttissimo presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Carinaro, fermato dai Carabinieri con arnesi da scasso in auto: denunciato 40enne

CARINARO (CE). Controllo serrato del territorio nella serata di ieri, 2 gennaio 2026, quando i Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa hanno denunciato in stato di libertà un 40enne del posto per possesso ingiustificato di chiavi alterate e arnesi da scasso.

L’intervento è maturato nel corso di un’attività di iniziativa, durante la quale i militari hanno fermato una Fiat Panda nera in uso all’uomo. Il veicolo era già finito sotto la lente per precedenti segnalazioni legate a truffe ai danni di persone anziane, elemento che ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo.

La perquisizione estesa all’autovettura ha portato al rinvenimento di diversi strumenti atti allo scasso e chiavi alterate. Il 40enne non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione credibile circa il possesso del materiale, che è stato immediatamente sottoposto a sequestro penale e destinato al deposito presso l’Ufficio Corpi di Reato competente.

Dagli accertamenti è emerso che l’uomo risulta gravato da precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Al termine delle operazioni è stato accompagnato in caserma e deferito all’Autorità Giudiziaria, informata senza ritardo dell’esito del controllo.

Caserta, Donation Italia porta i giocattoli in Pediatria: solidarietà che si rinnova

Un gesto semplice, ma capace di lasciare un segno profondo. Per il terzo anno consecutivo Donation Italia ha portato la sua iniziativa di solidarietà nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Caserta, regalando giocattoli ai bambini ricoverati e trasformando una mattina di degenza in un momento di sorriso e leggerezza.

L’appuntamento si è svolto grazie all’impegno della referente territoriale Valentina Russo per la provincia di Caserta e alla partecipazione di numerose associazioni locali, che hanno risposto con entusiasmo all’invito, confermando una rete di volontariato viva e presente. I doni sono arrivati nelle stanze dei piccoli pazienti costretti a trascorrere le festività e i giorni di cura lontano da casa, portando un messaggio concreto di vicinanza alle famiglie.

“Questo è un gesto che mette al centro i bambini e il valore umano della cura”, fanno sapere da Donation Italia, sottolineando come la continuità dell’iniziativa sia diventata ormai un simbolo di attenzione e responsabilità condivisa.

Un ringraziamento è stato rivolto anche al personale sanitario del reparto di Pediatria, che ha accolto l’iniziativa con disponibilità e sensibilità, contribuendo alla riuscita della giornata. L’auspicio è che questo percorso possa proseguire negli anni, rafforzando un progetto che unisce solidarietà, territorio e attenzione verso i più piccoli nei luoghi più delicati.

Calitri, esplode bancomat in pieno centro: nuovo raid della banda della “marmotta”

L’Irpinia torna sotto attacco. Nella notte tra venerdì e sabato la banda della “marmotta” ha colpito ancora, scegliendo Calitri come nuovo bersaglio di una offensiva che non accenna a fermarsi. Un’azione rapida e devastante, identica per tempi e modalità al raid messo a segno appena quarantotto ore prima a Sant’Angelo dei Lombardi.

L’esplosione è avvenuta poco dopo le quattro del mattino in piazza Salvatore Scoca. I malviventi hanno piazzato una carica esplosiva artigianale all’interno dello sportello bancomat situato nei pressi dell’ufficio postale. La deflagrazione ha squarciato la struttura, svegliando i residenti e lasciando sul selciato detriti e segni evidenti della violenza dell’assalto. In pochi istanti il denaro è stato prelevato e la banda si è dileguata prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia locale e i Vigili del Fuoco, impegnati nella messa in sicurezza dell’area gravemente danneggiata. Il bottino è in corso di quantificazione, ma le prime valutazioni fanno temere una somma rilevante.

L’episodio riapre con forza l’allarme sicurezza nell’Alta Irpinia. Calitri non è nuova a colpi di questo tipo: già nel giugno dello scorso anno un assalto analogo aveva fruttato ai criminali circa 30 mila euro. Ora gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire i movimenti dei responsabili e verificare se dietro i raid ravvicinati ci sia la stessa batteria criminale che sta mettendo sotto pressione l’intera provincia.

Napoli, Bruno Petrone il giovane calciatore accoltellato potrà lasciare presto l’ospedale

Napoli – Migliorano giorno dopo giorno le condizioni di salute di Bruno Petrone il 18enne calciatore dell’Angri accoltellato ai Baretti di Chiaia la notte tra il 26 e il 27 dicembre scorso da un branco composto da quattro minorenni reo confessi.

Il giovane ieri ha ricevuto la visita di una dei suoi migliori amici e che ha pubblicato la foto di entrambi sorridenti.  Petrone potrebbe essere dimesso nel corso della prossima settimana e continuare la convalescenza a casa in attesa di poter tornare ad allenarsi con la squadra di Eccellenza nella quale ricopre il ruolo di centrocampista.

Nel frattempo l’indagine dei carabinieri, sotto il coordinamento della Procura dei minori, continua per aver un quadro chiaro di quanto accaduto e soprattutto capire cosa sia scattata nelle mente del giovane aggressore reo confesso, il 15enne M.A, che aveva aggredito e picchiato e poi accoltellato il giovane calciatore con la complicità di 4 suoi amici tutti 17enni, uno però compirà 18 anni nel prossimo giugno e tutti abitanti nella stessa strada tra l’Arenaccia e i Ponti Rossi.

Il 15 enne reo confesso e tre dei suoi amici, complici sono rinchiusi nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei mentre un quinto minorenne è stato denunciato a piede libero perchè non ha partecipato materialmente all’aggressione.

Il branco è stato identificato grazie alle immagini delle telecamere di video sorveglianza della zona e grazie alla confessione di uno dei cinque, V. C. che vinto dal senso di colpa, e convinto dai genitori, si è presentato, insieme con il padre, il pomeriggio successivo all’aggressione, presso la caserma Pastrengo dei carabinieri fornendo tutti i dettagli di quanto accaduto e facendo il nome di chi materialmente aveva sferrato le coltellate al giovane calciatore, che ha dovuto subire una delicata operazione. chirurgica di asportazione della milza.

E così dopo di lui via via anche tutti gli altri componenti del branco si sono presentati a carabinieri e polizia per raccontare la loro versione dei fatti.

“Che hai combinato! Ci fai passare i guai per colpa tua!”

“…non ho visto il momento in cui M. ha sferrato le coltellate a Petrone…quando ce ne siamo andati via, dopo che E. ha accompagnato me e M. a riprendere il motorino di quest’ultimo, M. mi ha fatto vedere il coltello che era sporco di sangue
e l’ha buttato in un tombino vicino al garage. Io ho detto a M. “Che cosa hai combinato? Perchél’hai fatto?”, ma lui non mi ha risposto. Dopo esserci allontanati, ci siamo rivisti tutti ed altri amici e anche altri estranei, in via …, dove siamo stati circa mezz’oretta, tre quarti d’ora. In quella occasione io gli ho detto testualmente “Che hai combinato! Ci fai passare i guai per colpa tua!”, ma lui non rispondeva perché era preso dall’ansia. Anche gli altri ragazzi non si spiegavano perché M… avesse accoltellato”.

Il resto è storia di confessioni e versioni concordate come quelle che il giovane accoltellatore si fosse armato per paura di Bruno Petrone che la settimana precedente avrebbe mostrato loro una pistola. Ma sua questo punto uno dei ragazzi ha precisato che il giovane calciatore, che qualche anno prima aveva giocato nella stessa squadra del fratello maggiore del suo accoltellatore, non era il tipo di portare una pistola.

Il pm Claudia De Luca della Procura per i minorenni di Napoli che ha disposto il fermo dei quattro non a caso scrive: “è evidente che gli indagati si sono presentati solo perché ormai braccati (si consideri che la zona in cui è avvenuto il ferimento è notoriamente sorvegliata da telecamere degli esercizi, molteplici, che sono ubicati nell’area di movida e che fin dalle prime ore del 27.12 sui social e sui media era uscita la notizia dell’accoltellamento e del coinvolgimento di minori). 

Per cui deve ritenersi che la loro presentazione non sia frutto di una libera scelta bensì di una strategia certamente comprensibile ma strumentale ad una prognosi favorevole della loro posizione e comportamento in questa fase.

Nel caso concreto, sta di fatto che tutti i minori, dopo essersi confrontati su quanto era accaduto a distanza di neppure un’ora dal fatto-reato, se ne sono andati a casa e hanno deciso di “collaborare” il giorno successivo dopo altro confronto a singhiozzo, rendendo dichiarazioni non completamente veritiere per ridimensionare il proprio ruolo, solo perché a quel punto temevano di essere stati identificati”.

Santi patroni e mestieri: tradizione, devozione e leggende

Nel patrimonio culturale cristiano, i santi protettori dei mestieri rappresentano una delle forme più affascinanti di devozione popolare. Fin dal Medioevo, quando la vita quotidiana e il lavoro erano sgretolati da rischi, difficoltà e insicurezze, le comunità si affidavano a figure celesti per protezione e ispirazione nei laboriosi compiti di ogni giorno. Custodi di arti, mestieri e professioni, questi santi incarnano virtù morali, abilità tecniche e valori etici radicati nella tradizione religiosa.

Origini storiche: come nacque il culto dei santi patroni

La pratica di associare un santo patrono a una professione specifica nacque con le corporazioni medievali, comunità di artigiani e lavoratori che si organizzavano per difendere interessi professionali, sociali e spirituali. Ogni corporazione sceglieva un santo come protettore, spesso per affinità con la storia personale del santo o per un episodio miracoloso legato alla sua figura. Questa scelta non era soltanto religiosa, ma costituiva un elemento identitario, una sorta di “bandiera spirituale” condivisa da tutta la categoria.

Nella visione cattolica tradizionale, il santo patrono non è solo una figura simbolica, ma un intercessore presso Dio, capace di accompagnare i fedeli nei momenti di difficoltà, salute, lavoro e crescita personale.

Esempi celebri di santi patroni per arti e professioni

La lista dei santi protettori dei mestieri è sorprendentemente vasta e variegata. Alcuni sono legati al mestiere per attinenza diretta alla loro vita terrena, altri per tradizione popolare o leggende accumulate nei secoli:

San Giuseppe – Patrono dei lavoratori

San Giuseppe, marito della Vergine Maria e falegname di professione, è considerato il santo protettore di tutti i lavoratori, e in particolare dei falegnami e artigiani del legno. La sua figura incarna dignità, dedizione, umiltà e amore per il lavoro quotidiano.

Sant’Eligius – Protettore di artigiani e metalmeccanici

Sant’Eligius, noto come Ermagoro, fu un abile orafo e consigliere reale nel VII secolo: per questo è venerato come protettore di orafi, metalmeccanici, veterinari e tutti coloro che lavorano con metalli e attrezzi. Una famosa leggenda narra che curò e salvò un cavallo indemoniato rimettendo miracolosamente in sesto uno zoccolo, attributo che ha rafforzato la sua fama tra i lavoratori manuali.

San Homobono – Patrono dei commercianti

San Homobono fu un mercante onesto e generoso della città italiana di Cremona. La sua reputazione di integrità e carità lo rese il santo patrono dei mercanti, dei tessitori, dei calzolai e degli imprenditori in generale.

Santi Crispino e Crispiniano – Protettori dei calzolai

I martiri Crispino e Crispiniano, vissuti nel III secolo, sono considerati i santi protettori dei calzolai, dei conciatori e dei lavoratori della pelle. Secondo la leggenda, predicavano il Vangelo mentre cucivano scarpe di notte, fondendo fede e lavoro artigianale.

Santa Zita – Patronessa delle domestiche

Santa Zita di Lucca, vissuta nel XIII secolo, è la santa patrona delle domestiche, delle donne e delle lavoratrici di casa. La sua vita, dedicata alla servitù con integrità e devozione, è stata raccontata in numerose storie popolari che la consolidano come protettrice di chi svolge attività domestiche e di servizio.

Devozione popolare: rituali, feste e leggende

La devozione verso i santi patroni e professioni ha generato una ricca tradizione di feste civiche, celebrazioni religiose e rituali. In molte città europee, la festa del patrono dei mestieri si intreccia con le celebrazioni locali: processioni, messe solenni e momenti comunitari celebrano l’identità lavorativa e spirituale di una categoria.

Queste celebrazioni non sono solo scandite dal calendario liturgico, ma rappresentano un’occasione per ricordare valori come solidarietà, etica professionale, rispetto per il lavoro e condivisione comunitaria. Ancora oggi, in molte regioni italiane e in altre parti del mondo, le corporazioni artigiane e le associazioni professionali mantengono vive queste tradizioni.

Blitz antidroga a Porta Capuana: pusher arrestato dopo una colluttazione

Napoli – Non si ferma la pressione delle forze dell’ordine nelle zone calde del centro cittadino.

Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Napoli per il contrasto al traffico di stupefacenti, i poliziotti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno tratto in arresto un cittadino della Sierra Leone di 31 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Lo scambio e l’inseguimento

L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri in via Carbonara, a pochi passi da Porta Capuana. Durante il pattugliamento, gli agenti hanno notato il 31enne mentre, con fare guardingo, cedeva un involucro a un acquirente in cambio di denaro.

Alla vista della Polizia, l’acquirente è riuscito a dileguarsi rapidamente, mentre il pusher è stato immediatamente raggiunto dagli operatori. L’uomo ha tentato di opporsi con forza al fermo, ingaggiando una colluttazione con gli agenti prima di essere definitivamente immobilizzato.

Il sequestro e la perquisizione domiciliare

Addosso all’indagato sono state rinvenute sei bustine di marijuana e due pasticche di metanfetamina. Tuttavia, sospettando che l’uomo potesse nascondere ulteriori scorte, i poliziotti hanno esteso la perquisizione alla sua abitazione.

All’interno dell’immobile è stato scoperto il “kit” completo per il confezionamento dello stupefacente: un bilancino di precisione e materiale vario per la preparazione delle dosi da immettere sul mercato illegale.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre il 31enne è stato dichiarato in arresto. L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio dell’area di Vicaria e del Mercato, volta a smantellare le piazze di spaccio itineranti che sfruttano il costante flusso di persone nelle arterie principali del quartiere.

Movida sotto scacco a Chiaia: sanzioni per 4mila euro e 45 chili di cibo sequestrato

Napoli – Fine settimana di controlli serrati nel cuore della movida napoletana. Gli agenti della Polizia di Stato, insieme ai militari della Guardia di Finanza e al personale della Polizia Locale e dell’ASL NA 1, hanno passato al setaccio la zona dei cosiddetti “baretti” di Chiaia e le strade limitrofe, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dalla Questura.

Il bilancio dell’operazione, che ha visto impegnati i Commissariati San Ferdinando e San Paolo insieme alla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, parla di 49 persone identificate e 14 attività commerciali ispezionate.

Igiene e suolo pubblico: raffica di multe

Le irregolarità più gravi sono state riscontrate in quattro esercizi commerciali, sanzionati per diverse violazioni che spaziano dalle carenze igienico-sanitarie alla sicurezza alimentare. In particolare, gli ispettori hanno rilevato anomalie nel manuale HACCP, fondamentale per la tracciabilità e la corretta conservazione dei cibi.

Non sono mancate, inoltre, contestazioni per il mancato rispetto delle norme sull’impatto acustico e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico: alcuni locali, infatti, avevano esteso tavolini e dehors ben oltre i limiti concessi dal Comune. Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 4.000 euro.

Tolleranza zero sull’evasione e sequestri alimentari

Il fronte fiscale ha visto protagonista la Guardia di Finanza, che ha sanzionato sette esercenti per la mancata emissione dello scontrino o per la mancata revisione periodica del misuratore fiscale.

Il dato più allarmante riguarda però la sicurezza dei consumatori: gli operatori hanno proceduto al sequestro di ben 45 chili di generi alimentari. I prodotti sono stati giudicati non idonei al consumo a causa delle cattive modalità di conservazione, che non rispettavano gli standard di conformità previsti dalla legge.

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio delle aree a maggiore afflusso turistico e giovanile, volta a garantire che il divertimento notturno non vada a discapito della legalità, della salute pubblica e della quiete dei residenti.

Teatro, musica e narrazione immersiva a Santa Maria di Portosalvo

Dal 5 al 7 gennaio, la cinquecentesca chiesa di Santa Maria di Portosalvo (Napoli) farà da cornice ad “Approdi di Natale”, rassegna ad ingresso gratuito, che fonde spettacolo dal vivo, musica e narrazione, ponendo al centro i temi dell’accoglienza, dell’inclusione e della comunità.

Un progetto organizzato da Culturadice, Pred Ets e Putéca Celidonia, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di “Altri Natali 2025”, che prevede tre appuntamenti principali: un racconto dal forte impatto emotivo, un’esperienza immersiva tra suoni e memoria e un percorso musicale, che culminerà con un contest e una serata live dedicata a giovani talenti.

Si parte il 5 gennaio (ore 20) con “Voci da un Vicolo”, testimonianza scenica a cura di Putéca Celidònia, che trasforma la storia artistica e sociale della stessa compagnia in spettacolo. Il racconto attraversa esperienze maturate nei beni confiscati alla criminalità organizzata, i laboratori con i bambini e il lavoro svolto in carcere, componendo un percorso che mette in luce come l’arte possa diventare strumento di relazione, consapevolezza e cambiamento. La performance si configura come un atto di restituzione collettiva, capace di incarnare i temi dell’inclusione e della rigenerazione sociale, e di restituire al pubblico un’idea di comunità che si ricostruisce attraverso la cultura, l’ascolto e la presenza.

Martedì 6 gennaio, alle 16, sarà invece la volta di “Esposti Experience”, esperienza immersiva tra podcast, musiche originali e memoria, che trasformerà lo spazio sacro di via Alcide de Gasperi, in un approdo emotivo e narrativo. Un viaggio indietro nel tempo ispirato alla storia della Ruota degli Esposti e alla memoria della Real Casa Santa dell’Annunziata di Napoli, tra i luoghi simbolo della storia sociale della città. In programma, un percorso, che riprende e rielabora l’universo narrativo di “Esposti”, serie podcast ideata e diretta da Simone Esposito, anche autore dei primi quattro episodi, mentre il quinto è firmato da Lorenzo Prattico – prodotta da Pred Ets e realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Napoli, di Cultura Napoli e della Real Casa Santa dell’Annunziata -, che intreccia ricerca d’archivio, documentazione e linguaggio contemporaneo per “restituire voce” a storie spesso rimaste invisibili. Nel podcast, la narrazione è affidata alla voce dell’attrice Miriam Candurro, che interpreta Suor Costanza e diventa filo conduttore emotivo del racconto. Tra gli elementi centrali dell’esperienza, la dimensione sonora, con il cantautore Gabriele Esposito che contribuisce alla costruzione dell’immaginario con il brano “Nu’ Ricordo Luntano”, cuore musicale e tema ricorrente del progetto, impreziosito dalla partecipazione del maestro violinista Andrea Libero Cito. Il sound design e le musiche originali sono curati, invece, da Tommy Grieco.

Gran finale, il 7 gennaio, alle 20, con “Suoni di Accoglienza”, evento curato dal musicista Gabriele Esposito, che per l’occasione darà forma a uno spettacolo inedito, sviluppato a partire da un contest aperto a giovani talenti, senza limiti di nazionalità o provenienza, chiamati ad esibirsi su brani e testi ispirati ai temi dell’accoglienza, del dialogo interreligioso e dell’inclusione sociale. Un percorso non solo performativo: la fase di selezione e accompagnamento dei giovani artisti, seguita da prove e incontri preparatori, poi, diventata momento reale di formazione e scambio interculturale, culminerà, infatti, mercoledì sera con un’esibizione collettiva all’interno della suggestiva chiesa di Santa Maria di Portosalvo.

Napoli, blitz al Connolo: sequestrate 376 dosi di stupefacenti

Napoli – Nuovo colpo allo spaccio di droga nell’area orientale della città. I carabinieri della compagnia di Poggioreale hanno sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti nel rione Connolo, zona ritenuta strategica per il mercato illegale controllato dal clan Mazzarella.

Durante un servizio di controllo, i militari hanno rinvenuto in un seminterrato di una palazzina di via Claudio Miccoli un borsello contenente 376 dosi di droga, già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio. Nel dettaglio, il sequestro comprende 71 stecchette di hashish, 65 bustine di marijuana, 94 dosi di cocaina e 146 di crack.

Secondo gli investigatori, l’area sarebbe sotto l’influenza del giovane boss Luciano Barattolo, ritenuto elemento di vertice del gruppo Mazzarella attivo nella zona.

La droga è stata immediatamente sequestrata, mentre proseguono le indagini per individuare il pusher o i responsabili dello stoccaggio, che avrebbero dovuto rifornire le piazze di spaccio dell’area orientale.

Negli ultimi mesi, spiegano fonti investigative, si registra un aumento significativo del traffico di stupefacenti nella zona, accompagnato però anche da un’intensificazione delle attività di contrasto da parte delle forze dell’ordine.

Solo nel mese di novembre, nell’arco di una settimana, sono stati effettuati due importanti sequestri: prima un chilogrammo, poi nove chilogrammi di droga, a conferma dell’elevato volume d’affari e della pressione investigativa sul territorio.

Casalnuovo, furto in banca sventato all’alba: guardie giurate mettono in fuga i ladri

Casalnuovo– Un colpo da manuale è stato neutralizzato nella notte grazie all’intervento lampo delle guardie giurate. Nessun accesso ai locali di Intesa Sanpaolo, solo danni al bancomat.

Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026, intorno alle 4:35, un gruppo di malviventi ha tentato un furto alla filiale Intesa Sanpaolo di Casalnuovo di Napoli. I ladri hanno danneggiato il bancomat e le porte esterne dell’istituto, ma non sono riusciti a entrare grazie al pronto intervento delle guardie giurate (GPG), già in zona per un servizio di pattuglia.

Le GPG, in servizio ad Afragola sul turno notturno (dalle 23:00 alle 7:00), hanno ricevuto l’allarme e sono intervenute immediatamente, allertando la Control Room di Intesa Sanpaolo e la centrale operativa della vigilanza. La loro azione ha messo in fuga i criminali prima che potessero consumare il furto.

Sul posto le forze dell’ordine

Poco dopo, sul luogo sono arrivate altre pattuglie di supporto delle guardie giurate, seguite dalle Forze dell’Ordine alle 5:00 precise. Bilancio: danni limitati all’esterno, zero accesso ai locali e sicurezza garantita per la filiale.

i carabinieri stanno vagliando le immagini del sistema di video sorveglianza della banca  e stanno esaminando le tracce lasciate dai banditi all’interno dell’auto usata come ariete per risalire alla loro identità.

“Ancora una volta, professionalità, presenza sul territorio e rapidità di intervento confermano l’impegno quotidiano delle guardie giurate nella tutela di persone e beni”, ha dichiarato il presidente nazionale dell’Associazione Guardie Giurate, Giuseppe Alviti.

SuperEnalotto, Jackpot oltre i 100 milioni: è il secondo montepremi più alto al mondo

Il Jackpot del SuperEnalotto ha superato i 100 milioni di euro, raggiungendo il secondo montepremi più alto al mondo. Dal 1997, anno di avvio del gioco, i Jackpot vinti sono stati 118.

Le ultime vincite in prossimità della soglia dei 100 milioni risalgono al 2008, quando a Catania furono centrati 100,7 milioni di euro, e al 2024, quando a Napoli il “6” ha fruttato 101,5 milioni: entrambe rientrano ancora oggi nella top 10 delle vincite più alte nella storia del SuperEnalotto.

Sul piano territoriale, quasi tutte le regioni italiane hanno registrato almeno un Jackpot: fanno eccezione Valle d’Aosta e Molise, che non hanno mai “battezzato” un “6”. Un altro dato ricorrente riguarda il calendario: nel 47% dei casi la vincita è arrivata di sabato. Fino al 22 ottobre 2024 anche il Trentino-Alto Adige non aveva mai registrato un Jackpot, poi la vincita di Riva del Garda (TN) ha aggiornato la mappa delle regioni “a quota uno”, dove restano anche Liguria e Basilicata.

Il record per numero di “6” spetta alla Campania, con 19 Jackpot complessivi, di cui 14 nella sola provincia di Napoli. L’ultimo colpo nel capoluogo partenopeo è datato 2024, a dieci anni dalla vincita del 2014 a Castellammare di Stabia (Napoli).

C’è infine il canale online: nel 2023 è stato segnato un primato con un Jackpot da oltre 73,8 milioni, vinto il 25 marzo per la prima volta online sul sito Sisal.it.

La classifica delle 10 vincite più alte nella storia di SuperEnalotto:
371,1 milioni di euro il 16/02/2023 – Bacheca dei Sistemi – 90 quote
209,1 milioni di euro il 13/08/2019 – Lodi (LO)
177,7 milioni di euro il 30/10/2010 – Bacheca dei Sistemi – 70 quote
163,5 milioni di euro il 27/10/2016 – Vibo Valentia (VV)
156,2 milioni di euro il 22/05/2021 – Montappone (FM)
147,8 milioni di euro il 22/08/2009 – Bagnone (MS)
139 milioni di euro il 09/02/2010 – Parma (PR) e Pistoia (PT)
130,2 milioni di euro il 17/04/2018 – Caltanissetta (CL)
101,5 milioni di euro il 10/05/2024 – Napoli (NA)
100,7 milioni di euro il 23/10/2008 – Catania (CT)

Per saperne di più: https://www.superenalotto.it/

Maxi richiamo di mozzarelle di bufala: trovate aflatossine oltre i limiti di legge

Un maxi richiamo di mozzarelle di bufala campana è stato disposto dal Ministero della Salute per la presenza di aflatossina M1 in quantità superiori ai limiti consentiti dalla normativa europea. L’allerta riguarda otto distinti avvisi pubblicati sul sito ufficiale del Ministero, nella sezione dedicata alla sicurezza alimentare.

La sostanza rilevata è una tossina potenzialmente nociva per la salute umana, motivo per cui è stato immediatamente avviato il ritiro dei prodotti interessati dalla distribuzione commerciale.

I motivi del richiamo

Il richiamo è scattato a seguito della rilevazione di aflatossina M1, una micotossina che può contaminare il latte e i suoi derivati. L’esposizione a livelli superiori alle soglie stabilite può comportare rischi per la salute, soprattutto in caso di consumo prolungato.

I prodotti interessati

Tutte le mozzarelle richiamate sono state prodotte da La Contadina Soc. Coop. a r.l., nello stabilimento di Grazzanise (Caserta), con marchio di identificazione IT 15630 CE.

Di seguito l’elenco completo dei prodotti oggetto di richiamo:

Mozzarella di bufala campana – marchio Contadina

Lotto: 25347

TMC: 17/01/2026

Confezioni: bicchiere 125 g, termo 125 g

Mozzarella di bufala campana – marchio Contadina

Lotto: 25349

TMC: 19/01/2026

Confezioni: busta ciuffo 250 g, busta ciuffo 50 g x 5

Mozzarella di bufala campana – treccia 2 kg e 3 kg – marchio Contadina

Lotto: 25349

TMC: 05/01/2026

Mozzarella di bufala campana 20 g – marchio Metro Chef

Lotto: 25349

TMC: 05/01/2026

Confezione: vaschetta da 1 kg

Mozzarella di bufala campana 200-125-100 g – marchio Metro Chef

Lotto: 25346

TMC: 01/01/2026

Confezione: vaschetta da 1 kg

Mozzarella di bufala campana 20-100-250 g – marchio Metro Chef

Lotto: 25350

TMC: 05/01/2026

Confezione: vaschetta da 1 kg

Mozzarella di bufala campana 50-20 g – marchio Metro Chef

Lotto: 25345

TMC: 31/12/2026

Confezione: vaschetta da 1 kg

Mozzarella di bufala campana – marchio Tamburro

Lotto: 25349

TMC: 19/01/2026

Confezioni: busta ciuffo 250 g, busta ciuffo 50 g x 5

Le raccomandazioni ai consumatori

Il Ministero invita i consumatori a verificare attentamente lotto e data di scadenza delle mozzarelle acquistate. In caso di corrispondenza con i lotti segnalati, i prodotti non devono essere consumati e possono essere restituiti al punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione. Tutti gli altri prodotti degli stessi marchi, non appartenenti ai lotti indicati, sono considerati sicuri.

Cosa sono le aflatossine

Le aflatossine sono metaboliti prodotti da alcuni tipi di funghi, noti per il loro potere tossico, cancerogeno e mutageno. Si tratta di contaminanti alimentari monitorati a livello europeo. Il Regolamento UE 1881/2006 stabilisce i limiti massimi consentiti negli alimenti, inclusi latte e derivati, proprio per ridurre i rischi per la salute pubblica.

Pagani: all’Auditorium «La valigia sul letto – fuga senza meta» di Eduardo Tartaglia

Si rinnova l’appuntamento con il teatro all’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani, grazie all’organizzazione di Alfonso Giannattasio, già ideatore e patron del Pagani Teatro Festival, giunto alla sua sesta edizione.

Domani, 4 gennaio 2026, alle ore 19:00, il palcoscenico paganese ospiterà La valigia sul letto, celebre commedia di Eduardo Tartaglia, proposta dalla compagnia FSSL – PROTEATRO con la regia e l’interpretazione di Domenico Palmiero, uno dei talenti più apprezzati della nuova generazione teatrale campana.

L’evento, pur essendo al di fuori della nota rassegna, ne rispecchia pienamente la filosofia. La valigia sul letto, spettacolo ricco di situazioni comiche ed esilaranti, incarna infatti l’obiettivo che Giannattasio persegue da anni: coinvolgere anche i giovani attraverso opere divertenti e accessibili, mantenendo prezzi popolari e imprimendo un forte orientamento alla solidarietà.

In questa occasione, la finalità benefica si concretizza nella devoluzione dei proventi alle Missioni Estere Redentoriste Onlus, impegnate in Madagascar nell’assistenza a bambini e famiglie vulnerabili attraverso istruzione, sanità, alimentazione e opere sociali.

La trama ruota attorno ad Achille Lo Chiummo, guardiano notturno abusivo in un cantiere della nuova Linea Metropolitana, costretto a vivere lì con la compagna Brigida a causa di gravi difficoltà economiche. La precarietà della loro esistenza spinge Achille a escogitare una via di fuga drastica: modificare una lettera nei vecchi documenti anagrafici per risultare parente di un noto boss e accedere così al Programma di protezione per i familiari dei pentiti. Il piano, tanto ingegnoso quanto disperato, non produrrà però gli effetti sperati, trascinando la coppia in una spirale di situazioni paradossali e imprevedibili.

La commedia, nata dalla creatività di Eduardo Tartaglia e divenuta un cult fin dal suo debutto nel 2008, unisce comicità e riflessione e si inserisce perfettamente nel connubio tra arte e solidarietà che caratterizzerà la serata paganese. Sul palco saliranno i validissimi attori Daniela Merenda, Antonio Lippiello, Clementina Gesumaria, Alberto Tortora, Felice D’Anna e Giovanni Del Prete della compagnia FSSL – PROTEATRO, diretti artisticamente da Domenico Palmiero, anche nel ruolo di attore, acclamato interprete campano dal sorprendente talento, profondamente legato alla tradizione eduardiana che ha ispirato il suo percorso teatrale.

Per chi ama la buona commedia e desidera sostenere una causa importante, quella di domani sera è un’occasione da non perdere. L’Auditorium, con i suoi 500 posti e il ruolo ormai consolidato di polo culturale del territorio, offre ancora qualche disponibilità: chi volesse prenotarsi alla vigilia dello spettacolo può farlo contattando il numero 338 9135029.

Napoli, raid nella redazione di «Repubblica»: rubati 6 computer

Napoli – Un’incursione mirata, silenziosa e preoccupante quella che ha colpito nei giorni scorsi la redazione napoletana del quotidiano la Repubblica.

Ignoti si sono introdotti negli uffici sottraendo sei computer portatili, strumenti di lavoro essenziali per l’attività giornalistica della testata. Un episodio che va oltre il semplice danno patrimoniale e che ha sollevato un’ondata di indignazione tra le istituzioni e i rappresentanti della categoria.

La dura presa di posizione della Prefettura

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, è intervenuto duramente sulla vicenda esprimendo la sua più ferma condanna. “Episodi di questo tipo – ha sottolineato il rappresentante di governo – colpiscono non solo una specifica attività professionale, ma ledono profondamente il diritto all’informazione”.

Di Bari ha inoltre voluto rassicurare i cronisti e la cittadinanza sulla risposta dello Stato: i carabinieri stanno già effettuando tutti i rilievi e gli accertamenti necessari per risalire agli autori del furto. Parallelamente, è stato disposto un incremento dei servizi di controllo e vigilanza nell’area interessata per garantire una maggiore sicurezza sul territorio.

Solidarietà dall’Ordine dei Giornalisti

Anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania ha voluto far sentire la propria voce, stringendosi attorno ai colleghi della redazione colpita. In una nota ufficiale, l’OdG ha espresso piena solidarietà ai professionisti di via Vannella Gaetani, auspicando che le indagini dell’Arma, già in fase avanzata, possano portare a una rapida individuazione dei responsabili.

L’attenzione resta altissima: in una città dove il giornalismo di frontiera è spesso sotto pressione, il furto di strumenti di lavoro rappresenta un segnale che le autorità non intendono sottovalutare.

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