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Dove fare un safari in Tanzania: i 7 parchi nazionali imperdibili

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Scegliere dove fare safari in Tanzania significa decidere quale capitolo dell’Africa selvaggia leggere per primo. Ogni parco custodisce storie diverse: il Serengeti orchestra la Grande Migrazione con ritmi millenari, il cratere di Ngorongoro concentra biodiversità in un’arena vulcanica perfetta, Tarangire dipinge paesaggi con baobab millenari e branchi di elefanti. La Tanzania non offre un safari: offre sette esperienze distinte che rispondono a passioni diverse. Nel panorama dei tour operator specializzati, operatori come Tracks of Africa costruiscono itinerari che combinano questi parchi secondo le aspettative specifiche di ogni viaggiatore, trasformando la complessità della scelta in percorso personalizzato.

Serengeti National Park: il re dei safari africani

Il nome Maasai significa “pianure infinite”, definizione che diventa esperienza viscerale quando lo sguardo si perde in orizzonti senza fine. Il Serengeti si estende su 14.763 chilometri quadrati di savana che ospita lo spettacolo naturale più grandioso del pianeta: la Grande Migrazione. Oltre due milioni di gnu, accompagnati da centinaia di migliaia di zebre e gazzelle, seguono calendari dettati dalle piogge in un movimento circolare che non si ferma mai.

La densità faunistica raggiunge livelli impressionanti: 3.000 leoni, 1.000 leopardi, branchi di elefanti che attraversano le pianure centrali, iene che cacciano in branchi coordinati. Ogni stagione racconta una storia diversa: gennaio-marzo vedono nascere mezzo milione di cuccioli nelle pianure di Ndutu, giugno-luglio culminano nell’attraversamento del Grumeti, agosto-ottobre regalano il dramma degli attraversamenti del Mara dove coccodrilli attendono pazienti.

Il Serengeti centrale resta accessibile tutto l’anno, con lodge e campi tendati che mantengono standard elevati anche in bassa stagione. I campi mobili seguono la migrazione, spostandosi stagionalmente per garantire posizioni ottimali. L’alba nel Serengeti trasforma il cielo in tavolozza di arancioni e rosa che tingono la savana dorata, mentre i richiami dei leoni rompono il silenzio annunciando un nuovo giorno di caccia.

Cratere di Ngorongoro: il giardino dell’Eden africano

Una caldera vulcanica collassata tre milioni di anni fa ha creato un ecosistema autosufficiente di 260 chilometri quadrati circondato da pareti che raggiungono i 600 metri d’altezza. Il cratere di Ngorongoro concentra oltre 25.000 animali in uno spazio dove natura e geologia collaborano creando condizioni uniche. Le pareti fungono da barriera naturale che mantiene stabili le popolazioni animali, generando densità faunistiche senza paragoni.

Il cratere ospita la più alta concentrazione di predatori dell’Africa: oltre 60 leoni, branchi di iene che superano le 400 unità, leopardi che pattugliano le foreste sulle pareti, ghepardi che cacciano nelle pianure centrali. Ma il vero tesoro resta nascosto nei canneti: i rinoceronti neri, specie in pericolo critico, trovano qui uno degli ultimi rifugi sicuri con una popolazione di circa 30 esemplari.

La discesa nel cratere all’alba crea sensazioni da viaggio nel tempo: la nebbia mattutina avvolge pareti e pianure, emergendo gradualmente per rivelare mandrie di bufali, zebre che pascolano tranquille, ippopotami che risalgono dai laghi dopo la notte. Un safari di una giornata nel Ngorongoro può regalare avvistamenti dei Big Five completi, esperienza rara che solo pochi luoghi al mondo garantiscono con tale probabilità.

Tarangire National Park: il regno degli elefanti e baobab

Durante la stagione secca (giugno-novembre), il fiume Tarangire diventa magnete irresistibile per migliaia di elefanti che convergono dalle aree circostanti. Concentrazioni che raggiungono le 300 unità creano spettacoli dove famiglie intere si radunano, cuccioli giocano nel fango, maschi adulti si sfidano per dominanza.

I baobab giganti punteggiano il paesaggio come sculture naturali: alcuni superano i 2.000 anni d’età, tronchi così ampi da richiedere dieci persone per abbracciarli. Questi colossi offrono rifugio a generazioni di uccelli, leopardi che riposano tra i rami, sciami di api che costruiscono alveari nelle cavità. Il parco ospita oltre 550 specie di uccelli, trasformando ogni safari in festa cromatica di piumaggi esotici.

I lodge si concentrano lungo il fiume, garantendo viste panoramiche su pozze d’acqua frequentate da fauna continua. La combinazione di paesaggi iconici, megafauna impressionante e tranquillità relativa rende Tarangire gioiello sottovalutato del circuito settentrionale.

Lake Manyara National Park: leoni sugli alberi e fenicotteri rosa

Il Lake Manyara sorprende con fenomeni che sfidano le aspettative: leoni che riposano sui rami delle acacie, comportamento raro osservabile solo in pochi luoghi dell’Africa. Le teorie spaziano dalla fuga dalle mosche tse-tse al tentativo di catturare brezza fresca, ma lo spettacolo resta straordinario indipendentemente dalla spiegazione scientifica.

Il lago alcalino occupa due terzi del parco, attirando milioni di fenicotteri rosa che tingono le acque creando scenari surreali. La concentrazione maggiore si verifica tra novembre e aprile, quando condizioni ottimali favoriscono la proliferazione di alghe spirulina, cibo preferito di questi uccelli eleganti. Oltre ai fenicotteri, Lake Manyara ospita oltre 400 specie di uccelli: pellicani, cormorani, aironi, ibis trasformano ogni safari in paradiso ornitologico.

Le foreste lussureggianti all’ingresso del parco contrastano con savane aperte e zone paludose, creando mosaico di habitat che supporta biodiversità impressionante in spazio ridotto (330 chilometri quadrati). Branchi di babbuini attraversano le foreste, ippopotami si radunano nelle pozze, bufali emergono dalla vegetazione. Lake Manyara funziona perfettamente come introduzione al safari per chi ha tempi limitati, oppure come complemento ideale in itinerari più lunghi del circuito settentrionale.

Selous Game Reserve: safari esclusivo nell’Africa selvaggia

Selous si estende su 50.000 chilometri quadrati di wilderness incontaminata nel sud della Tanzania, riserva più grande dell’Africa che mantiene atmosfere primordiali lontane dalle rotte turistiche massive. L’accesso limitato e i costi superiori filtrano i visitatori, garantendo esperienze esclusive dove i safari diventano avventure autentiche.

La particolarità di Selous risiede nella varietà di attività: oltre ai classici game drive, il parco permette safari a piedi accompagnati da ranger armati che trasformano ogni traccia in lezione di sopravvivenza, safari in barca lungo il fiume Rufiji dove ippopotami e coccodrilli condividono spazi con elefanti che scendono a bere. Camminare nella savana cambia radicalmente la percezione: i sensi si acuiscono, ogni fruscio diventa segnale potenziale, la consapevolezza della catena alimentare assume concretezza fisica.

Le popolazioni di licaoni (cani selvatici africani) trovano in Selous uno degli ultimi bastioni, con branchi che cacciano coordinati in tattiche che ricordano strategie militari. La stagione secca (giugno-ottobre) concentra fauna lungo il fiume, facilitando avvistamenti spettacolari. I lodge mantengono standard elevati pur preservando atmosfere rustiche che enfatizzano connessione con natura selvaggia circostante.

Ruaha National Park: la gemma nascosta della Tanzania

Ruaha protegge 20.226 chilometri quadrati di paesaggi dominati dal fiume omonimo, arteria vitale che attraversa savane punteggiate da baobab e formazioni rocciose che creano scenari drammatici. La distanza dai circuiti turistici principali mantiene Ruaha autentico: lodge limitati, visitatori rari, fauna che ignora veicoli continuando comportamenti naturali senza alterazioni.

Il parco custodisce la più alta concentrazione di elefanti della Tanzania orientale: oltre 12.000 esemplari che durante la stagione secca convergono verso il fiume creando spettacoli continui. Ma Ruaha brilla soprattutto per densità di predatori: il 10% della popolazione mondiale di leoni trova rifugio qui, accompagnati da leopardi, ghepardi, iene, licaoni. Le possibilità di assistere a interazioni predatore-preda superano quelle di parchi più famosi.

I costi inferiori del circuito meridionale attraggono viaggiatori esperti che privilegiano qualità su fama. Ruaha offre safari off-the-beaten-path dove il silenzio della savana resta intatto, tramonti dipingono baobab in controluce, notti stellate non conoscono inquinamento luminoso. Chi cerca Africa autentica lontana da selfie e folle trova in Ruaha risposta perfetta.

Quale parco scegliere: itinerari consigliati

La scelta dipende da tempo disponibile e passioni specifiche. Itinerari di 5 giorni coprono efficacemente il triangolo classico: Tarangire (1 giorno), Serengeti (2 giorni), Ngorongoro (1 giorno), con rientro via Lake Manyara. Questa combinazione garantisce varietà paesaggistica e alta probabilità di avvistare i Big Five completi.

I Safari di 7 giorni permettono approfondimento: Tarangire (1 giorno), Serengeti (3 giorni con spostamento da sud a nord seguendo migrazione), Ngorongoro (1 giorno), Lake Manyara (1 giorno). Il tempo aggiuntivo nel Serengeti trasforma l’esperienza da “vedere” a “vivere” i ritmi della savana.

Gli itinerari di 10 o più giorni aprono la possibilità di combinare circuiti: settentrionale (Serengeti, Ngorongoro, Tarangire) più Selous o Ruaha nel sud, oppure estensioni occidentali verso parchi remoti. Gli spostamenti tra nord e sud richiedono voli interni (1-2 ore) che ottimizzano tempi rispetto a trasferimenti terrestri di 10-12 ore. Tracks of Africa struttura combinazioni che massimizzano avvistamenti minimizzando ore di trasferimento, bilanciando parchi iconici con gemme nascoste secondo profilo di ogni viaggiatore.

 

Delitto di Cervinara: Massimo Passariello si salva dall’ergastolo

Avellino – Si è concluso con un verdetto clamoroso e inatteso il processo di primo grado per l’omicidio di Giuseppe Tirone, il 51enne di Cervinara bruciato vivo dopo una lite.

Dinanzi alla Corte D’Assise del Tribunale di Avellino, presieduta dal Dottor Gian Piero Scarlato, l’imputato Massimo Passariello, 40 anni, assistito dagli avvocati Vittorio Fucci e Domenico Cioffi, è stato condannato a 16 anni di reclusione, evitando così la pena massima dell’ergastolo che era stata invocata con insistenza dal Pubblico Ministero e dalle parti civili.

La sentenza rappresenta una netta e strategica vittoria per il collegio difensivo. La Corte D’Assise, accogliendo gran parte delle argomentazioni espresse nelle lunghe arringhe finali, ha infatti decretato l’assoluzione del Passariello dall’aggravante dei futili motivi, elemento che avrebbe blindato la possibilità di una condanna all’ergastolo.

Nonostante l’imputato fosse gravato da precedenti penali (risultando pluripregiudicato), la Corte ha sorpreso anche concedendo le attenuanti generiche e ritenendole prevalenti rispetto all’aggravante della crudeltà – l’unica aggravante riconosciuta – bypassando, di fatto, l’aumento di pena che ne sarebbe altrimenti derivato.

La richiesta massima contro i 16 anni

La pena finale di 16 anni è giunta a fronte di una battaglia legale estremamente aspra. La PM, Dottoressa Annecchini, e i legali delle parti civili – gli avvocati Pierluigi Pugliese, Mario Cecere, Nicola De Maria e Stincone – avevano chiesto con fermezza la condanna all’ergastolo, ritenendo l’atto efferato meritevole del massimo della pena.

I fatti risalgono a quanto si sarebbe consumato dopo un violento litigio: secondo l’accusa, Passariello avrebbe cosparso Tirone di liquido infiammabile, dandogli fuoco. La vittima, dopo dieci giorni di atroci sofferenze, morì presso l’ospedale Cardarelli di Napoli.

Gli avvocati Vittorio Fucci e Cioffi Cioffi, ribaltando le premesse accusatorie, hanno focalizzato la loro strategia sull’insussistenza dei futili motivi e sul riconoscimento delle attenuanti, una linea difensiva che la Corte ha evidentemente ritenuto convincente.

Nonostante il risultato notevole conseguito in primo grado, la difesa non si ferma. Gli avvocati hanno già annunciato l’intenzione di proporre appello contro la sentenza, puntando a ottenere ulteriori miglioramenti del quadro penale, se non addirittura la completa assoluzione del loro assistito. La battaglia giudiziaria per l’omicidio Tirone è dunque destinata a proseguire.

Truffano anziana sulle colline del Chianti: arrestati due napoletani

Una telefonata terrorizzante ha spezzato la tranquillità mattutina di un’anziana di Gaiole in Chianti in provincia di Siena, terra rigogliosa per i suoi famosi vigenti.

Dall’altro capo del filo, una voce autoritaria si è qualificata come maresciallo dei carabinieri, annunciando una notizia devastante: un’auto intestata a lei aveva provocato un grave incidente stradale. Per evitare denunce e conseguenze penali, la donna avrebbe dovuto consegnare immediatamente denaro e gioielli a un perito incaricato dalle autorità.

Paralizzata dalla paura e dalla confusione, l’ottantenne ha ceduto: 500 euro in contanti e monili d’oro del valore di circa 15.000 euro sono finiti nelle mani di un complice, presentatosi puntualmente alla sua porta come “incaricato ufficiale”. Un bottino complessivo di 15.500 euro, frutto di una vita di risparmi.

La reazione lampo dei carabinieri

Ma questa volta la truffa non è andata a buon fine. La vittima, intuendo qualcosa di sospetto, ha allertato immediatamente i veri carabinieri. La centrale operativa del Comando Provinciale di Siena ha diramato l’allarme e, grazie alla segnalazione giunta in tempo reale, una pattuglia del Nucleo Investigativo è riuscita a intercettare i malviventi ancora in zona.

Il blitz è avvenuto nella tarda mattinata del 25 novembre 2025: i militari hanno fermato l’auto dei due truffatori poco dopo la consegna della refurtiva. All’interno del veicolo, nascosti ma ancora intatti, sono stati rinvenuti i contanti e i preziosi sottratti all’anziana.

Due napoletani dietro le sbarre

Gli autori del raggiro sono due uomini originari della provincia di Napoli, entrambi arrestati in flagranza di reato. Secondo le indagini, avrebbero utilizzato la collaudata tecnica del falso incidente stradale, uno schema criminale che continua a mietere vittime soprattutto tra gli anziani.

La refurtiva è stata immediatamente sequestrata e verrà restituita alla legittima proprietaria. I due arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Siena, dove rimangono in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

L’allarme sociale

Questo episodio si inserisce in una lunga serie di truffe ai danni di persone anziane, un fenomeno che le forze dell’ordine stanno contrastando con campagne di sensibilizzazione e controlli mirati sul territorio. La raccomandazione rimane sempre la stessa: diffidare di telefonate allarmistiche e non consegnare mai denaro o oggetti di valore senza aver verificato l’identità dell’interlocutore contattando direttamente il numero ufficiale delle forze dell’ordine.

Furti di rame nella centrale telefonica in Costiera Amalfitana: tre indagati

I Carabinieri hanno stretto il cerchio su una serie di furti aggravati in concorso che, per quasi un anno, hanno messo in ginocchio le comunicazioni di migliaia di utenze tra privati e servizi pubblici nel cuore del Salernitano.

Questa mattina, a Napoli, i militari della Stazione di Tramonti e della Compagnia di Amalfi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Salerno, su richiesta della Procura. Per tre uomini è scattata la misura dell’obbligo di dimora.

Il danno e il “Tesoro” tecnologico

L’indagine ha fatto luce su come gli indagati si sarebbero introdotti, a più riprese, all’interno delle centrali di telecomunicazione nel comune di Tramonti, sulla Costiera Amalfitana. Non si trattava di un furto casuale: l’obiettivo erano le testine in plastica, elementi cruciali che ospitano i contatti in metallo di valore.

Tra maggio 2024 e marzo scorso, in diverse incursioni, la banda avrebbe trafugato ben 28 testine. Il danno economico diretto è stimato in 12.000 euro, ma il vero impatto è stato sulla rete: ogni testina contiene i terminali di circa 100 utenze. In totale, sono state compromesse 2.800 utenze telefoniche fisse, causando prolungati malfunzionamenti e interruzioni ai collegamenti.

Il “bottino” di chiara matrice predatoria consisteva in materiali preziosi contenuti nei terminali, come rame, berillio, bronzo fosforoso e platino, tutti componenti essenziali nel settore delle telecomunicazioni. Il furto non ha solo lasciato isolati i cittadini, ma ha anche messo in difficoltà i pubblici servizi che si affidano alla linea fissa, aggravando la portata del reato.

L’operazione odierna rappresenta la conclusione delle indagini che hanno permesso di identificare i responsabili e di porre fine a questa escalation criminale a danno delle infrastrutture essenziali.

Payroll compliance: come evitare sanzioni grazie al supporto del consulente del lavoro

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Garantire la conformità nella gestione del payroll non è solo un obbligo normativo, ma un elemento chiave per tutelare l’azienda da rischi economici, reputazionali e giuslavoristici. In un contesto in cui le normative sul lavoro sono in costante evoluzione, il ruolo del consulente del lavoro diventa strategico per garantire una corretta elaborazione delle buste paga, il rispetto delle scadenze e l’allineamento con gli adempimenti contributivi e fiscali.

Cos’è la payroll compliance e perché è importante

La payroll compliance comprende tutte le attività necessarie a garantire che l’elaborazione delle retribuzioni e degli adempimenti correlati sia conforme alle leggi in vigore. Questo include il corretto calcolo delle buste paga, la gestione dei contributi previdenziali e assistenziali, il rispetto dei contratti collettivi, la corretta applicazione delle detrazioni fiscali, e l’adempimento delle comunicazioni obbligatorie verso enti come INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate e Centro per l’Impiego.

L’importanza della payroll compliance è duplice:

  • Evita sanzioni amministrative e fiscali, spesso anche molto onerose;
  • Contribuisce a creare un buon clima aziendale, garantendo ai dipendenti trasparenza e correttezza nella gestione della loro retribuzione.

Le principali aree di rischio nella gestione del payroll

Anche le aziende più strutturate possono incorrere in errori di calcolo o omissioni che compromettono la compliance. Tra le aree più critiche si segnalano:

  • Calcolo errato delle retribuzioni (maggiorazioni per straordinari, indennità, premi di produzione);
  • Mancato rispetto del CCNL applicato e dei suoi aggiornamenti;
  • Omessa o tardiva trasmissione dei modelli Uniemens o dei versamenti F24;
  • Gestione scorretta del TFR, ferie, permessi e malattie;
  • Errori nella compilazione e invio delle Certificazioni Uniche e del modello 770;
  • Violazioni delle norme sul trattamento dei dati sensibili, soprattutto nel caso di payroll in cloud.

Ognuno di questi errori può dar luogo a sanzioni da parte degli organi ispettivi, ma anche a contenziosi individuali con i lavoratori o a vertenze sindacali.

Il ruolo del consulente del lavoro nella compliance

Il consulente del lavoro è la figura abilitata a garantire che tutte le operazioni connesse al payroll avvengan

  • Verificare l’esatto inquadramento contrattuale dei dipendenti;
  • Monitorare le scadenze contributive e fiscali;
  • Elaborare le buste paga in modo preciso, evitando errori e incongruenze;
  • Gestire correttamente le comunicazioni obbligatorie, come assunzioni, cessazioni, trasformazioni contrattuali;
  • Supportare l’azienda nei rapporti con gli enti pubblici in caso di ispezioni o accertamenti.

o nel rispetto della normativa vigente. Il suo supporto è fondamentale per:

Inoltre, il consulente del lavoro si aggiorna costantemente su novità legislative, circolari interpretative e norme contrattuali che incidono sulla retribuzione e sulla contribuzione dei lavoratori. Un vantaggio competitivo che un’azienda da sola faticherebbe a garantire internamente, soprattutto se priva di un ufficio del personale dedicato.

Le novità legislative che impattano sulla compliance

Negli ultimi anni sono state introdotte numerose novità normative che hanno reso ancora più complesso il rispetto della compliance nel payroll. Tra queste:

  • Nuove agevolazioni contributive, come i bonus giovani o donne, che richiedono requisiti specifici e documentazione puntuale;
  • Modifiche alle soglie IRPEF e alle detrazioni;
  • Introduzione di nuovi congedi e permessi legati a fragilità sanitarie o esigenze familiari;
  • Incremento delle verifiche ispettive da parte di INPS e Ispettorato del Lavoro;
  • Obblighi legati al welfare aziendale, che devono essere gestiti in modo trasparente anche in busta paga.

In questo scenario, avere al proprio fianco un esperto che sappia interpretare e applicare correttamente le norme è un vero e proprio fattore di sicurezza.

Digitalizzazione e controllo: la compliance passa anche dai dati

La crescente diffusione di software di gestione paghe e soluzioni cloud per l’HR ha aumentato la capacità di automazione del payroll, ma non ha eliminato la necessità di un controllo umano qualificato. Al contrario, i dati devono essere letti e interpretati correttamente: anomalie nei cedolini, incongruenze nei contratti o errori nella gestione delle presenze rischiano di passare inosservati in assenza di una supervisione esperta.

Il consulente del lavoro è anche in grado di leggere i dati HR in chiave strategica, offrendo insight su turnover, costi del lavoro, impatto delle assunzioni, e ottimizzazione del budget del personale.

Quando attivarsi: segnali da non ignorare

Esistono alcuni campanelli d’allarme che dovrebbero spingere un’azienda a richiedere un supporto professionale:

  • Turnover elevato e difficoltà nel gestire le cessazioni;
  • Ritardi nella consegna delle buste paga;
  • Dipendenti insoddisfatti per errori retributivi ricorrenti;
  • Richieste sempre più complesse da parte degli enti;
  • Assenza di figure interne formate sulla normativa del lavoro.

Ignorare questi segnali può significare incorrere in sanzioni, ma anche in una perdita di fiducia da parte dei collaboratori.

Insomma, garantire la payroll compliance oggi è una priorità imprescindibile per ogni azienda. Non si tratta solo di evitare sanzioni, ma di costruire un rapporto corretto e trasparente con i propri dipendenti e con le istituzioni. Il supporto di un consulente del lavoro esperto, aggiornato e strutturato, rappresenta un investimento in sicurezza, efficienza e solidità organizzativa.

Natale solidale a Napoli: parte il “Regalo Sospeso” Unicef-Clementoni

Napoli – L’atmosfera natalizia si accende di solidarietà all’Aorn Santobono Pausilipon di Napoli, dove è partita l’edizione 2025 del “Regalo Sospeso”, progetto Unicef Italia in collaborazione con Clementoni.

L’iniziativa raggiungerà oltre 2.500 bambini ospiti in strutture ospedaliere e case-famiglia italiane, oltre a tanti minori vulnerabili in contesti di emergenza nel mondo.

La cerimonia di avvio ha visto la consegna dei primi regali ai piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico. Presenti il Portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini, la Presidente Unicef Campania Emilia Narciso, il Presidente Unicef Napoli Tommaso Montini, Tamara Lapucci (Consumer Insights Manager di Clementoni), il calciatore Edoardo Bove come testimonial e lo street artist Merioone.

“Oggi diamo il via al ‘Regalo Sospeso’, un’iniziativa a cui teniamo particolarmente per il suo alto valore simbolico. Da cinque anni la realizziamo grazie al sostegno di Clementoni: ogni dono non solo rende felice un bambino, ma sostiene anche chi vive in emergenze attraverso gli aiuti Unicef”, ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente Unicef Italia. “Ringraziamo l’Aorn Santobono Pausilipon per averci ospitato, regalando un sorriso a tanti piccoli pazienti”.

Pierpaolo Clementoni, Research and Consumer Insights dell’azienda, ha aggiunto: “Questa prima tappa è speciale, segna l’inizio di un percorso di sorrisi per bambini in Italia. Per noi è un orgoglio contribuire con i nostri cofanetti, ricordando che il gioco promuove benessere, inclusione e solidarietà”.

Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Aorn Santobono Pausilipon, ha sottolineato il valore profondo dell’evento: “Non si tratta solo di un dono materiale, ma di un messaggio sui diritti dei bambini che curiamo ogni giorno. Grazie a Unicef, Clementoni, Merioone e Bove per unire solidarietà, educazione e creatività, favorendo dialogo e curiosità”.

Giunta al quinto anno, l’iniziativa simboleggia la catena della generosità: chiunque può “sospendere” un regalo acquistandolo per chi ne ha più bisogno, trasformando il Natale in un’opportunità di aiuto concreto.

Estorsioni, auto di lusso mai pagate e assunzioni imposte: condanna ridotta in Appello per il boss Fontanella

Sant’Antonio Abate – Auto a noleggio mai pagate e assunzioni forzate: la nuova verità giudiziaria. La sesta sezione penale della Corte d’Appello di Napoli ha parzialmente rivisto la sentenza emessa un anno fa dal Tribunale di Torre Annunziata nel processo che vedeva imputato il boss Catello Fontanella, figura storica della criminalità organizzata dell’area stabiese.

Il giudizio di secondo grado ha confermato le responsabilità per estorsione aggravata dal metodo mafioso, ma ha ridotto sensibilmente la pena: da dieci a sei anni di reclusione.
Fontanella, scarcerato nel 2018, secondo gli inquirenti avrebbe tentato in breve tempo di riaffermare il proprio dominio sul territorio, tornando a gestire un sistema di pressioni, minacce e favori imposti a imprenditori locali.

Per questi episodi, oltre alla condanna detentiva, il boss è stato obbligato a risarcire il Comune di Sant’Antonio Abate e il Fai Antiracket, costituiti parte civile.

L’imprenditore assolto: “Non era l’intermediario del clan”

Un esito opposto ha riguardato invece Michele Sabatino, imprenditore edile che in primo grado aveva ricevuto una condanna a tre anni di reclusione. La Corte d’Appello lo ha assolto con formula piena, riconoscendo che non aveva alcun ruolo nei rapporti tra Fontanella e una delle vittime del racket. I difensori, gli avvocati Alfonso Piscino e Ciro Del Sorbo, hanno dimostrato l’assenza di qualunque condotta che potesse configurare un’intermediazione in favore del boss.

Il sistema del racket: dalle auto di lusso ai posti di lavoro imposti

Stando alla ricostruzione dell’accusa, Fontanella avrebbe ottenuto una Bmw X3 a noleggio senza versare mai il corrispettivo, restituendola solo dopo un incidente per sostituirla con una Fiat 500, anch’essa mai pagata. Un comportamento che, per gli inquirenti, rientrava in un più vasto schema di sopraffazione.

Non solo. Attraverso una società intestata alla sua ex compagna, il capoclan avrebbe imposto a un’azienda di prodotti bio l’assunzione di personale scelto da lui, un metodo classico di controllo mafioso mascherato da attività imprenditoriale.

Una sentenza che ridisegna gli equilibri del processo

La decisione dei giudici napoletani ridisegna dunque il quadro processuale: conferma il ruolo di Fontanella in un sistema di estorsioni e intimidazioni, ma allo stesso tempo riconosce l’estraneità dell’imprenditore Sabatino, che esce completamente dall’inchiesta. Un passaggio che segna un nuovo capitolo nella lunga vicenda giudiziaria legata al clan Fontanella, ancora al centro di numerosi dossier investigativi sul controllo economico del territorio.

 c.s.

Napoli, riparte il cantiere della metro: rivoluzione urbana a piazza Cavour

Napoli – Prendono ufficialmente il via i lavori per la nuova stazione della metropolitana di piazza Cavour, uno dei nodi più strategici del trasporto pubblico partenopeo. La Linea 2, infrastruttura storica della mobilità cittadina, entra così in una fase di profonda riqualificazione grazie agli interventi programmati da Rete Ferroviaria Italiana (gruppo FS) e finanziati, per le prime opere, con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Dopo l’apertura dei cantieri a piazza Amedeo, Mergellina e Montesanto, parte ora il quarto fronte: quello di piazza Cavour, già al centro di un intenso flusso tra il rione Sanità, il Museo archeologico e l’asse di via Foria. Le prime attività riguarderanno lo spostamento dei sottoservizi e la risoluzione delle interferenze, operazioni indispensabili prima dell’avvio della costruzione vera e propria.

La fase iniziale prevede la demolizione dello spartitraffico in via Foria, nel tratto compreso tra via Stella e via Duomo. I lavori si svolgeranno esclusivamente in orario notturno, avanzando di circa 40 metri per volta e senza interrompere il traffico veicolare: saranno infatti garantite due corsie per senso di marcia. Questa prima tranche durerà circa due settimane.

Successivamente, una volta riorganizzata la viabilità, verrà cantierizzata l’area pedonale antistante la stazione, tra via Porta San Gennaro e via Stella, oltre alla zona del Parco Totò, sul versante che guarda al rione Sanità. Non saranno interessati dai lavori i chioschi presenti sulla piazza e saranno mantenuti i percorsi pedonali verso le aree non coinvolte e gli accessi alla stazione.

Alcune modifiche temporanee coinvolgeranno il trasporto pubblico locale: la fermata Anm in direzione Museo sarà sospesa, mentre gli stalli taxi saranno spostati lungo via Foria, all’altezza dell’attraversamento pedonale di via Porta San Gennaro.

La durata complessiva delle opere propedeutiche è fissata in sei mesi. «Il miglioramento del Trasporto Rapido di Massa è uno degli obiettivi centrali di questa Amministrazione – spiegano gli assessori comunali Laura Lieto ed Edoardo Cosenza –. Con Rfi abbiamo condiviso un percorso progettuale complesso che oggi permette di aprire il quarto cantiere dedicato alla modernizzazione della Linea 2».

L’intervento rientra in una strategia più ampia di rigenerazione dei nodi ferroviari che svolgono funzione di hub metropolitani, con l’obiettivo di restituire alle stazioni un ruolo centrale nel tessuto urbano: luoghi riconoscibili, accessibili e integrati, capaci di offrire servizi e ridurre le distanze dentro una città che cambia.

Oroscopo di oggi 27 novembre 2025 segno per sgeno

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Le stelle di questo giovedì ci consegnano una giornata dal doppio volto. Da un lato, l’energia determinata e concreta di Capricorno e Toro ci spinge a prendere in mano la nostra vita, a cercare chiarezza e a costruire su basi solide, specialmente in amore e nel lavoro. Dall’altro, l’influenza onirica sui Pesci e la mente volubile dei Gemelli ci ricordano che il confine tra realtà e percezione può essere labile.

I segni più fortunati della giornata: Ariete, Cancro, Capricorno

ARIETE

  • Amore: La passione è alta. Sei carico di un’energia magnetica che ti rende irresistibile. È il momento perfetto per un gesto audace o per chiarire un’intenzione. Le serate sono favorevoli a incontri fatati.

  • Lavoro: Le tue capacità di leadership sono al massimo. Non aver paura di prendere l’iniziativa e proporre le tue idee innovative. I superiori noteranno la tua grinta.

  • Salute: Piena di energie. Sfruttale per un’attività fisica intensa che ti aiuti a scaricare lo stress in eccesso.

  • Finanze: Giornata positiva per decisioni finanziarie rapide. Un piccolo colpo di fortuna, forse inatteso, potrebbe bussare alla tua porta.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Carica i tuoi motori, Ariete. La Luna in trigono ti spinge all’azione. Non aspettare che le cose ti capitino, vai a prendertele. In amore, sii diretto. Nel lavoro, fatti notare.”

TORO

  • Amore: La ricerca di stabilità è fondamentale. Se qualcosa ti turba, è il momento di affrontare la conversazione che rimandi da tempo. L’onestà, anche se cruda, sarà apprezzata e rafforzerà il legame.

  • Lavoro: Testa bassa e concentrazione sui compiti pratici. Evita le distrazioni e porta a termine ciò che hai iniziato. La costanza è la tua migliore alleata.

  • Salute: Attenzione alla digestione. Le tensioni potrebbero ripercuotersi sullo stomaco. Privilegia pasti leggeri e mangia con calma.

  • Finanze: Situazione stabile. È un buon giorno per fare un bilancio delle spese e pianificare con ordine, piuttosto che per nuovi investimenti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Pianta i tuoi piedi per terra, Toro. La concretezza è il tuo faro. In amore, le mezze parole creano solo confusione. Sii limpido. Nel lavoro, finisci ciò che hai cominciato.”

GEMELLI

  • Amore: La confusione regna sovrana. Potresti fraintendere le parole del partner o avere le idee poco chiare su ciò che desideri. Ascolta i consigli di un amico fidato che vede la situazione dall’esterno.

  • Lavoro: Giornata ricca di distrazioni e comunicazioni incrociate. Fai molta attenzione a email e messaggi. Rileggi tutto due volte prima di inviare.

  • Salute: La mente è iperattiva. Rischi un sovraccarico di pensieri. Trova del tempo per una passeggiata in solitudine o per ascoltare musica per “spegnere” il cervello.

  • Finanze: Non prendere decisioni finanziarie dettate dall’impulso o da informazioni non verificate. Potresti pentirtene.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Fidati di chi ti conosce, Gemelli. Oggi il tuo sesto senso è in tilt. In amore, ascolta. Nel lavoro, verifica tutto. Non correre.”

CANCRO

  • Amore: Giornata di grande dolcezza e intimità. Le emozioni sono in superficie e puoi sentire una connessione profonda con il tuo partner. Un bacio o un abbraccio valgono più di mille parole. Per i single, un’atmosfera romantica è in agguato.

  • Lavoro: L’empatia è la tua forza. Riesci a capire le esigenze di colleghi e clienti, creando un ambiente armonioso e produttivo. Ottimo per lavori di squadra.

  • Salute: Il benessere emotivo si riflette su quello fisico. Ti senti in pace. Approfittane per coccolarti con un bagno caldo o una serata di totale relax.

  • Finanze: I tuoi istinti protettivi si estendono al portafoglio. È un buon giorno per mettere da parte dei soldi per la sicurezza futura.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Segui il cuore, Cancro. Le stelle accarezzano la tua sensibilità. In amore, lasciati andare alla tenerezza. Nel lavoro, la tua empatia è un dono. Usala.”

LEONE

  • Amore: Il desiderio di chiarezza è forte. Se un dubbio o un malinteso ti rode da dentro, è il momento di parlare. ToglierTi quel peso sarà liberatorio e aprirà una nuova fase.

  • Lavoro: Ottimo per meeting e discussioni importanti. Riesci a esporti con chiarezza e a far valere le tue ragioni senza sembrare arrogante.

  • Salute: Attenzione alla gola e alla voce. Non sforzarla troppo oggi. Bevi molte bevande calde.

  • Finanze: Situazione sotto controllo. Potresti essere tentato da una spinta brillante, ma è meglio rimandare acquisti importanti a quando avrai le idee più chiare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Metti in luce la verità, Leone. Oggi la tua sincerità è costruttiva. In amore, un chiarimento è un atto d’amore. Nel lavoro, sii diretto.”

VERGINE

  • Amore: Finalmente trovi un equilibrio tra dare e ricevere. Ti senti apprezzato e questo ti rende più generoso e affettuoso. Una giornata per assaporare la bellezza di uno scambio paritario.

  • Lavoro: La tua precisione e disponibilità ad aiutare i colleghi sono note e premiate. Risolvi problemi pratici con estrema efficienza.

  • Salute: Benessere generale. Ti senti in forma. È un buon giorno per dedicarti a una routine di benessere o per un check-up di cui rimandavi l’appuntamento.

  • Finanze: Gestione oculata e metodica. Riesci a trovare il modo di risparmiare o di ottimizzare una spesa fissa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Goditi l’armonia, Vergine. Le stelle bilanciano la tua energia. In amore, l’equilibrio è raggiunto. Nel lavoro, la tua precisione fa la differenza.”

BILANCIA

  • Amore: La paura di sbagliare ti paralizza. Se una relazione è in stallo, continuare a rimandare non servirà a nulla. È il momento di fare la tua scelta e di accettarne le conseguenze, qualunque esse siano.

  • Lavoro: Tendenza a procrastinare i compiti più noiosi. Cerca di affrontare per primo quello che ti piace meno, per liberartene.

  • Salute: Le indecisioni possono crearti ansia. Trova un punto di riferimento stabile (una persona, un hobby) che ti aiuti a centrarti.

  • Finanze: Evita di spendere per quieto vivere o per comprare cose di cui non hai bisogno. Mantieni il focus sui tuoi obiettivi finanziari reali.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Smetti di rimandare, Bilancia. L’equilibrio oggi si trova nell’azione, non nell’attesa. In amore, una scelta ti libera. Nel lavoro, datti una scadenza.”

SCORPIONE

  • Amore: Non sopporti più le ambiguità. Desideri emozioni crude e autentiche. È il giorno del “tutto o niente”. Se una situazione non ti soddisfa, sei pronto a chiuderla. Se è intensa, vuoi immergerti fino in fondo.

  • Lavoro: La tua determinazione è al massimo. Sei pronto a scavare a fondo per risolvere un problema complesso. Attenzione a non essere troppo rigido con i colleghi.

  • Salute: Energia potente. Canalizzarla in un’attività fisica o creativa ti eviterà di esplodere.

  • Finanze: Potresti sentire il desiderio di un grosso investimento o di un azzardo. Aspetta. La prossima settimana avrai le idee più chiare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Sii autentico, Scorpione. Le mezze misure oggi ti offendono. In amore, chiedi tutto. Nel lavoro, vai a fondo.”

SAGITTARIO

  • Amore: Ti senti un po’ insofferente e con la testa tra le nuvole. Il partner ha bisogno della tua presenza concreta, non solo delle tue grandi idee o promesse. Cerca di ascoltare di più e di essere “presente”.

  • Lavoro: La routine ti sta stretta. Cerchi stimoli nuovi, ma oggi non è il giorno di lanciarsi. Cerca di trovare un aspetto interessante in ciò che devi fare.

  • Salute: Hai bisogno di movimento e aria aperta. Una corsa o una lunga camminata sono l’ideale per scaricare la tua irrequietezza.

  • Finanze: Attenzione alle spese impulsive, soprattutto quelle legate a viaggi o hobby costosi. Potresti pentirtene quando tornerai con i piedi per terra.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Resta con noi, Sagittario. La tua mente è già nel weekend, ma il tuo corpo è qui. In amore, la presenza vale più di un discorso. Nel lavoro, concentrati sul passo breve.”

CAPRICORNO

  • Amore: La maturità è il tuo afrodisiaco. Puoi fare un passo importante, come dichiarare i tuoi sentimenti in modo profondo o prendere una decisione sul futuro della coppia. La serietà è molto seducente.

  • Lavoro: Giornata di grande determinazione e successo. I tuoi sforzi vengono riconosciuti e i progetti procedono secondo i piani. Sei un punto di riferimento per tutti.

  • Salute: Ti senti forte e resistente. La tua salute beneficia della tua disciplina. Continua così.

  • Finanze: Ottima giornata per pianificare il futuro. Un investimento a lungo termine o una strategia di risparmio strutturata sono favoriti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Costruisci il tuo futuro, Capricorno. Oggi hai la grinta e la lucidità per farlo. In amore, le tue intenzioni serie sono apprezzate. Nel lavoro, sei al top.”

ACQUARIO

  • Amore: Sei distratto da mille pensieri e progetti. Rischi di sembrare assente al partner. Prova a staccare la spina mentale e a concentrarti solo sul “qui e ora” della vostra relazione. Un gesto di attenzione semplice può fare miracoli.

  • Lavoro: Le idee non mancano, ma manca la focalizzazione. Rischi di iniziare dieci cose e non finirne nessuna. Scegline una e portala a termine.

  • Salute: La mente è affaticata. Tecnologia detox per qualche ora. Leggere un libro o meditare possono aiutarti a ritrovare il centro.

  • Finanze: Attenzione a non investire in progetti troppo futuristici o bizzarri senza una solida base sotto. Meglio aspettare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Torna con i piedi sulla Terra, Acquario. I tuoi sogni sono belli, ma oggi conta il presente. In amore, sii qui. Nel lavoro, sii concreto.”

PESCI

  • Amore: La Luna ti rende sognatore e un po’ ingenuo. Tendenza a idealizzare il partner o una nuova conoscenza. Cerca di vedere anche i dettagli reali, non solo l’aura poetica che proietti. Il realismo ti salverà da delusioni.

  • Lavoro: Lavori meglio in solitudine o su compiti che stimolano la tua creatività. Le riunioni troppo pragmatiche ti annoiano.

  • Salute: Sei sensibile. Attenzione a non caricarti delle emozioni negative altrui. Un po’ di tempo da solo per ricaricarti è essenziale.

  • Finanze: Non farti ingannare da offerte che sembrano troppo belle per essere vere. Leggi sempre le clausole con attenzione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Sogna, ma con gli occhi aperti, Pesci. La realtà oggi è più affidabile della fantasia. In amore, osserva i dettagli. Nelle finanze, leggi la stampa piccola.”

COMMENTO FINALE: COSA CI RISERVANO LE STELLE GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE 2025

Il tema dominante è l’autenticità. Le stelle ci esortano a essere fedeli a noi stessi: lo Scorpione che rifiuta le mezze misure, il Leone che cerca la verità, la Bilancia che deve fare una scelta per essere in pace. Non è una giornata per le finzioni o i giochi di potere, ma per guardare in faccia la realtà e agire di conseguenza.

I segni più fortunati (Ariete, Cancro, Capricorno) hanno il vento in poppa perché la loro energia interna si allinea perfettamente con questa richiesta di concretezza (Capricorno), azione (Ariete) e emotività sincera (Cancro). Per gli altri, la sfida è trovare il coraggio di essere ugualmente autentici, anche quando significa affrontare una conversazione scomoda o prendere una decisione che rimandavano da tempo.

In sintesi, le stelle ci riservano un’opportunità: quella di fare pulizia, di toglierci un peso e di andare dritti al punto. Chi avrà il coraggio di farlo, anche se il gesto è piccolo, getterà i semi per un futuro più leggero e soddisfacente.

Sparatoria Washington : due guardie nazionali colpite. Trump tuona: “Un animale,la pagherà'”.

Sparatoria NelCuore Di Washington: Terrore a due passi dalla Casa Bianca durante le feste #Washington #Trump #CasaBianca

Mentre la città si prepara a immergersi nelle celebrazioni del Thanksgiving, un episodio di violenza improvvisa ha trasformato il centro di Washington in un teatro di paura, ricordandoci quanto sia fragile la quotidianità in una metropoli che vive sotto i riflettori del potere. Come cronista locale che gira per queste strade da anni, so bene quanto quella zona, a pochi isolati dalla residenza presidenziale, sia un crocevia di turisti, pendolari e residenti – un mix che, soprattutto in periodi di festa come questo, dovrebbe evocare solo gioia e tradizioni familiari, non spari e sirene.

L’incidente è scoppiato nel pomeriggio, attorno alle 15 ora locale – ovvero le 21 in Italia – in una delle aree più presidiate della capitale. Un uomo ha fatto fuoco in un quartiere brulicante di folla, colpendo mortalmente due soldati della Guardia Nazionale, quella stessa forza dispiegata dall’amministrazione Trump per arginare il crimine urbano. Quei soldati, impegnati sul campo per garantire sicurezza, non hanno avuto scampo: feriti gravemente, sono poi deceduti in ospedale. È un colpo al cuore per la comunità, che vede questi eroi non solo come guardiani distanti, ma come presenze quotidiane che pattugliano le nostre vie, cercando di tenere a bada le ombre di una città che, nonostante i suoi monumenti maestosi, lotta ancora con problemi di criminalità radicati.

Il presidente, al momento, si trovava lontano da qui, al suo resort di Mar-a-Lago in Florida, godendosi il weekend festivo. Eppure, questo evento ci fa riflettere su quanto la Casa Bianca sia in realtà un bersaglio simbolico, e su come la presenza massiccia di forze dell’ordine – che ha permesso di arrestare il sospetto, anch’egli gravemente ferito, in meno di mezz’ora – sia una doppia lama.

Da un lato, è rassicurante vedere come la polizia locale e federale rispondano con rapidità in quartieri come questo, dove pattuglie e controlli sono all’ordine del giorno. Dall’altro, come qualcuno che conosce le dinamiche di Washington, non posso non interrogarmi: è davvero sufficiente affidarsi a questi schieramenti per combattere il crimine, o siamo solo di fronte a una toppa su ferite più profonde, come la disuguaglianza sociale e l’insicurezza che covano ai margini della capitale?

Questa sparatoria non è solo un fatto isolato; è un campanello d’allarme per noi che viviamo qui, un promemoria che persino nel cuore di una nazione che celebra l’unione e la gratitudine, la violenza può irrompere senza preavviso. Mentre la città si raccoglie per rendere omaggio alle vittime, ci chiediamo se queste tragedie spingeranno un vero cambiamento nelle politiche di sicurezza, o se continueremo a navigare tra feste e paure, con la speranza che il prossimo Thanksgiving non porti altre ombre sul nostro territorio.

Campania, scoppia il caso De Luca–Manfredi: “Frasi da radical chic”

Napoli– La tregua elettorale dura appena 48 ore. Vincenzo De Luca sceglie il momento giusto per togliersi “i sassolini dalle scarpe” e rispondere a Gaetano Manfredi, che nei giorni scorsi aveva liquidato il decennio di governo regionale con un commento tagliente: “luci e ombre”. Un giudizio che il governatore uscente non ha affatto digerito.

“Qui abbiamo fatto una rivoluzione, altro che luci e ombre”, replica De Luca, bollando le parole del sindaco come “un’espressione opportunistica da radical chic”. E affonda ancora: “C’è chi ha la memoria corta: il campo largo lo abbiamo inventato noi cinque anni fa”.

Una polemica a distanza che arriva proprio mentre Manfredi rivendicava per Napoli una “ritrovata centralità” nell’era Fico, un’affermazione che De Luca rilegge con sarcasmo: “Lo posso dire io cosa ha fatto la Regione: 3 miliardi di investimenti indirizzati su Napoli”.

Fico al lavoro sulla giunta: equilibrio politico e più spazio alle donne

Le frizioni tra Comune e Regione non sembrano però rallentare il lavoro del neo governatore. Roberto Fico, che oggi ha incontrato il presidente dell’Anac Giuseppe Busia, è determinato a chiudere presto il dossier giunta, prima ancora della proclamazione degli eletti.

Otto le liste che lo hanno sostenuto, già contattate per un primo giro di consultazioni. Il tema più delicato è quello delle quote femminili: in Consiglio entreranno solo otto donne, cinque nella maggioranza. Uno squilibrio che Fico vuole compensare con una squadra di governo più bilanciata.

Le manovre dei partiti: dai socialisti ai centristi, il risiko degli assessorati

Le trattative sono già iniziate.

Avanti Campania – Psi punta su un assessorato per il segretario nazionale Enzo Maraio.

Alleanza Verdi-Sinistra propone Tonino Scala, leader regionale di Sinistra Italiana.

Casa Riformista ragiona su un possibile rientro di Armando Cesaro attraverso la nomina in giunta di Ciro Buonajuto, primo degli eletti.

I centristi di Mastella propongono Pellegrino Mastella o un tecnico di area.

Sul fronte De Luca, il governatore uscente mira a mantenere una presenza forte nella futura amministrazione regionale. In cima alle sue richieste c’è Fulvio Bonavitacola. Difficile la vicepresidenza – destinata quasi certamente al Pd con Mario Casillo – ma restano in corsa gli assessori uscenti Lucia Fortini (Scuola) ed Ettore Cinque (Bilancio).

Per i Cinquestelle il nome che circola con maggiore insistenza è quello dell’assessore comunale Luca Trapanese. Nel Pd, che potrebbe ottenere due assessorati, si fanno i nomi di Loredana Raia e del sindaco di Portici Enzo Cuomo.

E ora De Luca? “Il sindaco di Salerno può essere un’ipotesi”. Sul proprio futuro politico, De Luca non si sbilancia. Lancia solo un messaggio agli alleati, criptico ma non troppo: “Il sindaco di Salerno può essere un’ipotesi”.

La partita, insomma, è appena iniziata. E la Campania del dopo-voto si scopre già attraversata da tensioni, ambizioni incrociate e un rebus giunta che Fico vuole risolvere in tempi record, prima che le tossine della campagna elettorale lascino strascichi più profondi.

Sequestro del 15enne, l’incubo in chat: “Un milione o non lo rivedi più”. Presi gli ultimi due del commando

Napoli – “Se i poliziotti trovano me, tu non troverai tuo figlio”. È una discesa agli inferi durata ore, scandita dal ritmo angosciante dei messaggi su un telefono cellulare. Nero su bianco, le minacce di morte e la richiesta di un riscatto esorbitante: un milione e mezzo di euro per riabbracciare un ragazzino di soli 15 anni.

Emergono oggi, con la chiusura del cerchio investigativo, i dettagli agghiaccianti del sequestro lampo avvenuto lo scorso 8 aprile 2025 a Napoli. Stamattina, gli uomini della Squadra Mobile della Questura partenopea e i militari della Guardia di Finanza hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare per gli ultimi due presunti componenti del commando, i cugini Renato e Giovanni Franco, legati ai clan di Barra mettendo fine a una vicenda che ha tenuto la città col fiato sospeso.

Il calvario digitale e le minacce

Agli atti dell’inchiesta finiscono le trascrizioni di quella drammatica conversazione via chat tra il padre dell’adolescente e il carceriere. Un dialogo surreale, dove da una parte c’è la preghiera disperata di un genitore (“Per favore fatemi parlare con mio figlio”), e dall’altra la freddezza criminale di chi gestisce una vita umana come merce di scambio.

“Non chiamare la polizia perché non lo vedi più, ci facciamo sentire noi”, intimano i sequestratori nelle prime battute. La richiesta economica arriva subito dopo, brutale e diretta: “Prepara un milione e mezzo e non parlare con la polizia, perché non te lo facciamo vedere più”.

Il cortocircuito con le forze dell’ordine

Il momento di massima tensione si raggiunge quando i malviventi intuiscono che lo Stato si è già attivato. È il padre stesso, in un tentativo di gestire la situazione ormai fuori controllo, a dover ammettere l’intervento degli investigatori: “Non ho chiamato nessuna polizia, mi hanno chiamato loro a me”. La risposta del rapitore è una sentenza che gela il sangue: “Non gli voglio fare niente però non costringermi”.

La strategia dei banditi vacilla. Tentano di fissare un appuntamento per lo scambio, promettendo che il padre potrà “rivedere il figlio”, ma la Polizia, che sta monitorando ogni mossa con tecnologie di geolocalizzazione e intercettazioni ambientali, impedisce l’incontro per garantire l’incolumità dell’ostaggio e stringere le manette ai polsi dei responsabili.

La liberazione e gli arresti

La pressione investigativa diventa insostenibile per la banda. La minaccia finale (“Se trovano me, non trovi tuo figlio”) si rivela fortunatamente un bluff dettato dal panico. Il 15enne viene rilasciato nei pressi di uno svincolo della Tangenziale di Napoli, terrorizzato ma salvo.

Mentre uno dei sequestratori veniva bloccato poco dopo il rilascio, le indagini sono proseguite sottotraccia per mesi fino al blitz di questa mattina. Con gli arresti odierni, gli inquirenti ritengono di aver smantellato l’intera batteria criminale responsabile di un piano tanto audace quanto fallimentare. Ora la parola passa ai giudici, con un quadro probatorio inchiodato da quelle terribili sequenze di messaggi.

 

Casavatore, “Io non ci casco!”: incontro di prevenzione contro le truffe agli anziani

Casavatore – Presso il Centro Sociale Polivalente per Anziani di Casavatore, si é tenuto un importante incontro informativo sul tema delle truffe agli anziani.
Un momento di ascolto, confronto e consapevolezza per imparare a difendersi da raggiri e inganni sempre più diffusi, che colpiscono in particolare le fasce più fragili della popolazione.

Sono intervenuti:
Avv. Fabrizio Celaj, Sindaco di Casavatore,
Avv. Vincenza Esposito, Assessora alle Politiche Sociali,
Gennaro Maisto, Presidente del Centro Polivalente,
Avv. Annunziata Asseni, Progetto A.S.S.O.,
Dott. Antonio Dell’Abate, Psicologo, Progetto A.S.S.O,
Il Comandante della Compagnia di Casoria Valentina Bianchian,
Il comandante della Stazione di Casavatoreaeco Puledda.

P.B.

Maxi inchiesta sulla droga nella “Napoli bene”: condanne pesanti dopo 15 anni di processo

Napoli – La sentenza di oggi chiude, a distanza di circa quindici anni, un articolato procedimento su un traffico di droga che coinvolgeva esponenti della cosiddetta “Napoli bene”, accusati di gestire una fitta rete di spaccio di stupefacenti tra il centro cittadino e ambienti insospettabili.

Il processo ruota attorno a un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti  e numerosi episodi di cessione al dettaglio. La quarta sezione penale del Tribunale di Napoli, presieduta dalla dottoressa Piccirillo, ha oggi letto il dispositivo che definisce le posizioni di decine di imputati, molti dei quali alla fine assolti o prosciolti per prescrizione.

Le condanne principali

Il collegio ha inflitto pene pesanti per i ritenuti promotori e organizzatori del sodalizio. Guido De Paolo è stato condannato, all’esito dell’unificazione dei reati sotto il vincolo della continuazione, a 20 anni di reclusione, con esclusione delle aggravanti  e riconoscimento della recidiva.

Gagliano Giuseppe Gagliano è stato riconosciuto colpevole  e condannato a 13 anni e 6 mesi di reclusione.

Pesantissima anche la posizione di Giuseppe Sarpa, ritenuto parte dell’associazione e responsabile di diversi episodi di cessione di stupefacenti. Per lui il Tribunale ha fissato la pena finale in 20 anni di reclusione. Per altri imputati, come  Giuseppe Aiello in uno dei capi, è stata riconosciuta la responsabilità per reati continuati di spaccio, con pene nell’ordine di 6 anni di reclusione, mentre Mauro Passeggio è stato condannato a 10 anni e 8 mesi per un reato continuato di cessione di droga, al netto degli episodi esclusi relativi a singoli acquirenti.

Assoluzioni con varie formule

Accanto alle condanne, il dispositivo contiene una lunga serie di assoluzioni, spesso con formule piene. Il Tribunale, a, ha assolto tra gli altri: Giusepope Iorio (difeso dall’avvocato Rosario Arienzo) per il quale la Procura aveva chiesto 14 anni di carcere, Giuseppe Gaiano e Nunzia De Palo.

Sono stati assolti “per non aver commesso il fatto” anche Antonio Innocente, Maria Campolongo Maria, Cristiana Ciaccello, così come Imperatrice Vincenzo e Beatrice Umberto. La stessa formula assolutoria ricorre per Gison Luigi, Di Palma Giovanni, Petriccione Rosario, Gaetano Giovanni, Cossicato Gianluca, Annunziato Damiano e Apri Alessandro per un episodio già deciso con sentenza definitiva.

Sanzioni accessorie e misure di sicurezza

La sentenza prevede anche un corposo pacchetto di pene accessorie e misure limitative: De Palo Guido, Gaiano Giuseppe, Sarpa Giuseppe e altri condannati sono stati dichiarati interdetti dai pubblici uffici e colpiti da interdizione legale per la durata della pena principale.

Il Tribunale ha imposto a De Palo Guido e Sarpa Giuseppe il divieto di espatrio e il ritiro della patente di guida per due anni. È stato inoltre disposto il pagamento delle spese processuali e delle spese di custodia cautelare per i condannati, mentre è stato fissato il termine di 90 giorni per il deposito della motivazione.

Maltempo in Campania: neve in Irpinia e allagamenti nell’Agro nocerino

La Campania continua a fare i conti con il maltempo: in Irpinia la neve cade copiosa sulle vette del Monte Partenio, segnalata dall’Osservatorio meteorologico di Montevergine, mentre le squadre di emergenza sono impegnate nella messa in sicurezza della frana che ha interessato quattro tornanti di via Montevergine a Ospedaletto d’Alpinolo. L’area è sorvegliata costantemente, con il supporto di un sorvolo aereo effettuato dall’elicottero del reparto volo di Salerno.

Non solo montagna: nell’Agro nocerino-sarnese la piena del fiume Sarno e dei suoi affluenti ha provocato allagamenti e disagi diffusi. Tra i comuni più colpiti, San Marzano sul Sarno, Pagani, Scafati, Nocera e Angri. A Scafati, le zone maggiormente colpite comprendono via Longole, traversa Occhio di Bue, via Terze e alcuni vicoletti di via Orta Longa, in particolare traversa Morena. Anche piazza Garibaldi ha vissuto momenti critici, ma la situazione è rientrata nella notte.

Le autorità locali invitano i cittadini alla massima prudenza, mentre proseguono le operazioni di sorveglianza e intervento per limitare rischi e danni. La situazione resta monitorata in tempo reale dalle squadre di Protezione Civile, vigili del fuoco e tecnici comunali.

Tassazione cripto in Italia: nessuna plusvalenza su conversioni eurostablecoin secondo la bozza

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La più recente bozza della Legge di Bilancio 2026 introduce un’importante distinzione fiscale per gli investimenti digitali, prevedendo l’innalzamento dell’aliquota sulle plusvalenze da criptovalute al 33%, ma escludendo da tassazione le conversioni tra euro e stablecoin ancorate alla valuta europea, con un regime agevolato fissato al 26% per le operazioni su tali strumenti.

Per comprendere l’impatto delle misure proposte è utile analizzare la crescente differenza di trattamento tra asset ad alta volatilità e stablecoin. Nei servizi digitali, la sicurezza e la custodia degli asset assumono un rilievo paragonabile a quello dei sistemi di pagamento avanzati come miglior portafoglio crypto, in cui trasparenza, wallet management, interoperabilità e controllo delle chiavi private definiscono standard sempre più cruciali.

La bozza stabilisce che le plusvalenze realizzate con la vendita diretta di criptovalute tradizionali saranno soggette a un’imposta del 33%, allineando il prelievo ai rendimenti finanziari ordinari. Le stablecoin denominate in euro, invece, beneficeranno di un’aliquota ridotta, riflettendo la minore esposizione a rischi di mercato e fluttuazioni improvvise.

L’esclusione delle conversioni eurostablecoin dal computo delle plusvalenze risponde a un’istanza di semplificazione contabile, permettendo ai contribuenti di gestire la liquidità digitale come una forma di valuta di riserva senza continui obblighi dichiarativi, purché non si trasformi in speculazione attiva su coppie di cambio.

Obiettivi di semplificazione e stimolo alla tracciabilità

Le autorità fiscali cercano di mantenere un equilibrio fra incentivo all’innovazione e protezione del gettito. La semplificazione promessa sembra orientata a evitare doppi conteggi nelle movimentazioni interne tra wallet personali, spingendo gli operatori a utilizzare piattaforme registrate e facilmente monitorabili attraverso la rete blockchain autorizzata.

Un punto rilevante è la previsione di una soglia minima di esenzione analoga a quella oggi applicata al possesso di valute estere. Secondo la bozza, eventuali movimenti inferiori a un valore complessivo annuo definito non sarebbero soggetti a tassazione, favorendo così piccoli investitori e utenti abituati all’uso delle stablecoin per pagamenti ricorrenti.

Effetti sui comportamenti degli investitori

La prospettiva di una tassazione più elevata sulle criptovalute volatili potrebbe orientare una parte del mercato verso asset stabili. Gli investitori istituzionali, già inclini alla prudenza regolamentare, potrebbero aumentare l’esposizione su token ancorati all’euro per ridurre il rischio di compliance e garantire rendicontazioni più prevedibili.

Si prevede che la misura possa anche spingere le piattaforme di trading a sviluppare strumenti di conversione automatica tra cripto e stablecoin, in modo da consentire strategie di protezione del capitale immediatamente compatibili con le nuove norme fiscali. Tale evoluzione segnerebbe un graduale spostamento delle preferenze operative dal trading speculativo all’utilizzo più gestionale dell’economia digitale.

L’impatto sul mercato delle stablecoin europee

Il vantaggio fiscale accordato alle stablecoin denominate in euro potrebbe rafforzare il ruolo delle emissioni conformi alle normative europee MiCA. L’eventuale esclusione da tassazione delle conversioni incoraggia la creazione di riserve trasparenti, alimentando la domanda di strumenti digitali garantiti da conti bancari reali situati nell’area economica comune.

I soggetti emittenti potranno essere chiamati a fornire certificazioni periodiche per attestare la corrispondenza tra riserve in euro e token circolanti. Ciò consentirebbe al Fisco di verificare la natura non speculativa dei trasferimenti, proteggendo al contempo i risparmiatori da emissioni non coperte o legate a entità extraUE con minori garanzie di vigilanza.

Questioni di compliance e implementazione tecnica

L’applicazione delle nuove aliquote richiederà adeguamenti nei software gestionali delle piattaforme di scambio. Gli intermediari dovranno introdurre moduli capaci di distinguere tra transazioni imponibili e passaggi di semplice conversione interna. Ciò implica un maggiore coordinamento tra operatori tecnologici, fiscalisti e amministrazioni competenti per evitare difformità interpretative.

La tracciabilità automatizzata costituirà un elemento chiave. Ogni wallet dovrà poter emettere report sintetici contenenti data, controvalore e tipologia dell’asset. L’obiettivo è uniformare gli standard di dichiarazione nel rispetto della privacy, senza esigere la trasmissione di informazioni sensibili che potrebbero compromettere la sicurezza individuale delle chiavi di accesso.

Reazioni politiche e confronto con altri Paesi europei

All’interno dell’arco parlamentare emergono opinioni divergenti. Alcune forze sostengono che il 33% sulle cripto più dinamiche penalizzi la competitività del comparto, rischiando di spingere le attività di trading verso giurisdizioni più flessibili. Altre formazioni ritengono la misura necessaria per allineare investimenti digitali e mercati finanziari tradizionali.

L’Italia, con questa impostazione, si collocherebbe in una fascia intermedia tra la fiscalità restrittiva di alcune economie settentrionali e la maggiore tolleranza osservata nei Paesi baltici. Il confronto con queste esperienze potrà orientare eventuali modifiche durante l’iter parlamentare, producendo una disciplina coerente con il quadro europeo emergente.

Prospettive future e ruolo del contribuente digitale

Nel medio periodo, l’intento dichiarato è promuovere una digitalizzazione controllata del risparmio, consentendo agli utenti di spostarsi liberamente tra moneta legale e token rappresentativi dell’euro. I contribuenti più attenti dovranno aggiornare le proprie strategie fiscali, integrando strumenti di reportistica automatica e mantenendo tracciabili le operazioni di acquisto o vendita.

La distinzione normativa introdotta dalla bozza potrebbe costituire un modello per altri Stati membri, fornendo una base per armonizzare i regimi tributari sulle valute digitali. Resta da chiarire se la definizione di stablecoin “ancorata all’euro” includerà solo emissioni regolamentate o anche token generati da organismi decentralizzati controllati mediante protocolli blockchain certificati.

Cedimento stradale al Vomero, chiusa via Cifariello per sicurezza

Momenti di apprensione al Vomero, dove questa mattina via Filippo Cifariello è stata chiusa al traffico veicolare a causa del cedimento della pavimentazione in due punti all’altezza del civico 16.

Il Comune di Napoli ha reso noto che l’area è stata immediatamente delimitata per garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire incidenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale, i vigili del fuoco, il personale del Servizio Gestione Emergenze e Protezione Civile del Comune, oltre ai tecnici di ABC Napoli.

Questi ultimi hanno eseguito un primo sopralluogo per accertare l’entità del danno e definire gli interventi necessari per il ripristino della carreggiata. La chiusura della strada rimarrà in vigore fino a completamento delle verifiche e dell’eventuale messa in sicurezza, mentre i cittadini sono invitati a seguire percorsi alternativi fino alla conclusione dei lavori.

Terra dei Fuochi, controlli serrati tra Napoli e Caserta: sequestri e arresti

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Continua senza sosta l’azione di contrasto agli illeciti ambientali in Terra dei Fuochi. Nelle ultime operazioni, le Forze dell’ordine e l’Esercito hanno ispezionato 32 siti e aziende tra le province di Napoli e Caserta, con 18 sequestri, 3 arresti e 32 persone denunciate. Oltre 1100 veicoli sono stati controllati, con il sequestro di 20 mezzi e il ritiro di 3 patenti, mentre le sanzioni pecuniarie hanno raggiunto circa 170 mila euro.

Significative le operazioni nei campi nomadi, dove sono stati sequestrati droni, pannelli solari, telecamere e circa 30 tonnellate di cavi elettrici in rame. Arrestato anche un uomo sorpreso a sversare oli esausti a Giugliano in Campania. Particolare attenzione è stata rivolta alle discariche abusive: a Teverola, Gricignano d’Aversa, Sant’Arpino e Cesa sequestrati camion, rifiuti speciali e impianti illegali. Controlli mirati hanno interessato officine, autodemolitori e imprese tessili abusive, con ulteriori sequestri e denunce.

Il dispositivo, coordinato dai Prefetti di Napoli e Caserta, prevede il monitoraggio costante h24 attraverso droni, videosorveglianza e pattuglie miste, con l’obiettivo di garantire una prevenzione capillare e una risposta immediata a roghi, sversamenti e violazioni ambientali. L’azione integrata tra Carabinieri, Polizie locali, Esercito, Guardia di Finanza e Polizia Metropolitana conferma un modello di controllo più efficace e specializzato, volto a tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.

Nola, Polizia sequestra fucili e munizioni in uno stabile abbandonato

Proseguono senza sosta i servizi straordinari della Polizia di Stato a Nola per contrastare la detenzione abusiva di armi e il traffico di sostanze stupefacenti. Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato locale hanno effettuato un controllo in uno stabile abbandonato situato nel Trivio di Aiano.

Durante l’ispezione, all’interno di un borsone ben nascosto, sono stati rinvenuti e sequestrati un fucile a canne mozze calibro 12, un fucile ad aria compressa, una pistola antica e 90 cartucce di vario calibro.

L’operazione rappresenta un ulteriore passo della Questura di Napoli nel contrasto alla criminalità e nella prevenzione di episodi di violenza legati alla diffusione illegale di armi da fuoco. Il materiale sequestrato è stato messo sotto custodia in attesa delle procedure giudiziarie.

Champions: per Napoli e Juventus qualificazione più vicina. Il percorso per arrivare ai playoff

Le vittorie dell’ultimo turno hanno ridisegnato il panorama europeo di Napoli e Juventus, restituendo alle due italiane prospettive di qualificazione ben più solide rispetto a quelle soltanto ipotizzabili fino a pochi giorni fa. Il successo degli azzurri sul Qarabag ha permesso alla squadra di arrivare a quota sette punti, riaprendo scenari che fino a ieri sembravano complicati.

Con tre partite ancora da disputare, gli uomini di Conte possono garantirsi l’accesso ai playoff facendo tre punti tra Benfica, Copenaghen e Chelsea, mentre con due soli punti resterebbe il rischio di finire schiacciati dalla differenza reti, ancora negativa. Le simulazioni parlano chiaro: per Football Meets Data l’86% di possibilità di qualificazione è già un margine eloquente, e resta addirittura aperto un varco per l’ingresso diretto agli ottavi. Servirebbe un percorso netto, nove punti e una differenza reti rimessa in equilibrio: un’ipotesi remota ma non irrealistica, con un 4% che tiene accesa la miccia.

La serata positiva della Juventus nasce invece dal gol allo scadere di Jonathan David contro il Bodo/Glimt, una rete che potrebbe pesare sul destino europeo dei bianconeri molto più di quanto sembri. La squadra di Spalletti sale a sei punti, a quattro dalla sicurezza matematica dei playoff. L’accesso tra le prime ventiquattro resta un obiettivo concreto, forte di un calendario che offrirà il Pafos e il Benfica allo Stadium prima del finale in casa del Monaco.

Le proiezioni di Football Meets Data assegnano alla Juventus il 91% di possibilità di qualificarsi, un dato che da solo racconta la fiducia ritrovata. Più tortuosa la strada verso la top-8: anche con tre vittorie di fila i bianconeri arriverebbero a quindici punti, quota non sufficiente per blindare gli ottavi senza passare dai playoff, ma tutto dipenderebbe da eventuali frenate delle squadre attualmente davanti e da un miglioramento deciso della differenza reti, ferma a zero. Nulla è tecnicamente precluso: serve un pieno di punti e il rallentamento altrui.