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Bagnoli accelera: via la colmata, parte la nuova stagione della riqualificazione

Napoli– A Bagnoli il cantiere corre. Le ruspe hanno già completato l’abbattimento dell’ex mensa e degli uffici Italsider, edifici abbandonati da oltre trent’anni e ormai ridotti a relitti dell’archeologia industriale.

Ora si passa alla fase successiva: le attività preparatorie per la demolizione del vecchio pontile centrale, distinto dallo storico pontile Nord, da tempo trasformato in una passeggiata panoramica per i cittadini.

Nel cuore dell’area di rilevante interesse nazionale, sono 200 gli operai al lavoro in questa prima fase. La conferenza dei servizi si è chiusa nel rispetto del cronoprogramma definito dalla Cabina di regia del 4 agosto 2025, confermando la tabella di marcia che punta a restituire Bagnoli ai cittadini dopo decenni di attesa.

Manfredi: “Percorso in linea, ora sprint su mare e terra”

Il commissario straordinario per Bagnoli e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha illustrato lo stato dell’arte prima nel board ufficiale dell’America’s Cup e poi alla Cabina di regia convocata a Palazzo Chigi, insieme al ministro Tommaso Foti e all’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi.

«Tutto procede come da programma» ha assicurato Manfredi spiegando che il maxi-intervento è diviso in tre blocchi: opere a mare, opere a terra sulla colmata e, dal 2026, le cosiddette opere ancillari legate alla mobilità e ai servizi.

Le opere a mare: dragaggi, sicurezza e il nuovo bacino di calma

Il primo tassello riguarda il fronte mare. Qui è previsto un bacino di calma di circa 20 ettari, fondamentale per ospitare le imbarcazioni AC75 dell’America’s Cup e, al tempo stesso, per anticipare parte delle attività di bonifica dei fondali.

La convenzione per queste opere è stata firmata dal Commissario, Invitalia e il Provveditorato alle opere pubbliche con il raggruppamento di imprese Deme Rti, nel rispetto della sentenza del Consiglio di Stato 2025. Dopo un passaggio con l’Autorità Anticorruzione, recepite tutte le osservazioni, è partita la contrattualizzazione.

Oltre ad assicurare condizioni di sicurezza idrodinamica, queste opere rappresentano l’avvio del vero risanamento ambientale dei sedimenti marini: un passaggio obbligato e atteso da decenni.

Le opere a terra: la colmata prende forma

Parallelamente si lavora sulla colmata di Bagnoli, dove sono previste recinzioni, demolizioni residue, risagomatura della scogliera e progressivo tombamento superficiale per mettere in sicurezza l’area.

Qui sorgerà la Technical Base Area, la zona operativa destinata ai team della Coppa America: basi, infrastrutture, reti tecnologiche e superfici pronte per essere allestite – in modo reversibile – senza compromettere il futuro Parco urbano e il waterfront definitivo.

Il progetto è realizzato da Invitalia con il raggruppamento Greenthesis, nell’ambito dell’Accordo quadro modifiche Infrastrutture.

Metro, viabilità e parcheggi: il pacchetto “ancillare”

Dal 2026 partirà la terza fase, dedicata alla viabilità e ai servizi:

rifacimento di via Coroglio,

collegamento con via Diocleziano tramite nuova viabilità interna,

servizio di bus elettrici dedicato,

una nuova fermata della Linea 2 presso la Porta del Parco, finanziata da Rfi,

parcheggi e riqualificazione dei pontili Nord e Sud.

Interventi pensati per rendere Bagnoli finalmente accessibile e integrata con la città.

Ambiente, controlli e tempi: il cronoprogramma

La procedura di verifica ambientale (VIA) è stata superata: il 20 ottobre, il Ministero dell’Ambiente ha decretato l’esclusione del progetto dalla VIA, sulla base del parere favorevole espresso dalla commissione tecnica.

Sia per le opere a mare che per quelle a terra è previsto un piano di monitoraggio ambientale rafforzato, già operativo.

Le scadenze:

Estate 2026: conclusione delle opere a mare e degli interventi sulla colmata.

Primavera 2027: completamento delle opere ancillari.

Con la demolizione degli ultimi simboli dell’abbandono e un’agenda serrata che guarda alle grandi competizioni internazionali, Bagnoli si prepara a cambiare volto. Dopo trent’anni di promesse, la riqualificazione entra finalmente nella fase decisiva.

Truffe agli anziani: tutti i trucchi della paranza di Forcella con a capo il nipote del boss

Dalla voce replicata con l’intelligenza artificiale alla voce ferma e sicura del fantomatico “maresciallo Ferraiuolo”: erano questi alcuni dei trucchi usati dalla “paranza” di Forcella specializzata nelle truffe agli anziani, smantellata ieri dalle Squadre Mobili di Padova e Napoli con l’esecuzione di 11 misure cautelari.

In carcere sono finiti il presunto capo dell’organizzazione, Cristiano Giuliano, 32 anni, nipote dell’ex boss del rione Forcella, Luigi Giuliano, e la sua referente operativa, la 22enne di Pomigliano d’Arco, Nadia Esposito. Altri nove indagati – uomini e donne – sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria: Giovanni Esposito, Sandra Szczepaniak, Pasquale Froechlich, Luigi Iossa, Emilio Effuso, Salvatore Russo, Filomena Minopoli, Melania Zizolfi e Karima De Lorenzo.

Risultano invece indagati a piede libero Arianna Muré, Roberta Buonfiglio, Pasquale De Rosa e Salvatore Ausiello.

La struttura della banda: promotore, centralinisti, trasfertisti ed esattori

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione aveva una struttura interna rigidamente definita. Al vertice vi era un promotore, che pianificava le attività delittuose, individuava – attraverso diversi canali informativi – le potenziali vittime anziane e forniva indicazioni precise ai complici incaricati delle “trasferte” al Nord.

I cosiddetti “trasfertisti”, quasi sempre in partenza da Napoli in treno, raggiungevano il Nord Italia, localizzavano le abitazioni degli anziani segnalati e davano esecuzione alle truffe utilizzando la tecnica del finto carabiniere o del finto avvocato. Il contatto telefonico con le vittime partiva da Napoli, la fase esecutiva con la riscossione del denaro o dei preziosi avveniva invece sul territorio.

La base a Forcella e i ruoli nel sodalizio

Il punto di riferimento dell’organizzazione era un’abitazione nel quartiere Forcella, nel centro storico di Napoli. Qui operavano i centralinisti, che coordinavano in tempo reale i complici in trasferta, fornendo indicazioni operative e modulando le richieste alle vittime.

L’indagine ha documentato diversi ruoli interni:

chi procurava telefoni cellulari con intestazioni fittizie, utilizzati esclusivamente per la singola truffa e subito dopo dismessi

chi si occupava del reclutamento degli esattori e dell’organizzazione delle “trasferte”, curando il supporto logistico e anticipando le spese di viaggio

chi faceva il “telefonista”, contattando direttamente le vittime e spacciandosi per “maresciallo” o “avvocato”, prospettando falsi problemi giudiziari o di polizia a carico di un familiare (figlio o nipote)

chi svolgeva il ruolo di “riscossore” o “esattore”, presentandosi poi a casa dell’anziano per ritirare contanti, gioielli e altri preziosi.

Dalla base partenopea i centralinisti davano disposizioni ai trasfertisti e gestivano anche la ripartizione del bottino: al soggetto inviato sul territorio spettava in genere una quota tra il 15 e il 20% della somma o del valore riconsegnato al capo a fine giornata. La percentuale poteva scendere fino al 10% nel caso in cui, prima della partenza, l’organizzazione avesse garantito una copertura legale in caso di arresto.

L’indagine: il ruolo della Squadra Mobile di Padova

L’intera rete è stata ricostruita dalla Squadra Mobile di Padova, che ha smantellato la banda legata al clan camorristico Giuliano eseguendo 11 provvedimenti cautelari nel capoluogo campano. I destinatari erano tutti soggetti già noti, a vario titolo, per reati di truffa, associazione di stampo camorristico, traffico di droga e tentato omicidio.

Il braccio destro del presunto capo promotore, la 22enne, è finita in carcere insieme al 32enne, mentre gli altri nove indagati sono stati raggiunti da misure meno afflittive, tra obbligo di dimora e firma quotidiana presso la Questura di residenza.

L’inchiesta ha preso avvio nel 2024 dopo una quindicina di episodi di truffa registrati in diverse province del Nord e Centro Italia: Padova, Venezia, Como, Bolzano, Teramo, Verona, Trento, Cuneo, Modena e Ascoli Piceno. Le indagini hanno portato al recupero di refurtiva per oltre 400.000 euro tra denaro contante, gioielli e altri oggetti di valore.

Nel solo territorio padovano, nel 2025, sono state censite 671 truffe agli anziani, per un profitto illecito stimato in circa 5 milioni di euro.

Il modello di truffa: la chiamata del finto maresciallo

Lo schema ricorrente prevedeva telefonate in cui il truffatore si qualificava come appartenente alle forze dell’ordine o come legale. In numerosi casi, grazie anche all’uso di voci riprodotte o modificate con strumenti di intelligenza artificiale, i criminali riuscivano a rendere più credibile la messa in scena.

Agli anziani veniva comunicato che un loro familiare era coinvolto in un grave incidente stradale o in problemi giudiziari e che per “evitare guai peggiori” serviva subito denaro o preziosi da consegnare a un incaricato che si sarebbe presentato a casa di lì a pochi minuti.

I tentativi sventati ad Aviano e il “maresciallo Ferraiuolo”

A conferma dell’attualità e della diffusione del fenomeno, giovedì 27 novembre si sono registrati altri sei tentativi di truffa ad anziani ad Aviano, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. In questo caso, però, nessuno dei raggiri è andato a segno: le potenziali vittime non sono cadute nel tranello e hanno allertato immediatamente i Carabinieri.

Questa volta a chiamare era un uomo che si è presentato come “maresciallo Ferraiuolo”. Agli anziani contattati, tutti tra i 70 e gli 80 anni, il falso militare ha intimato di presentarsi urgentemente in caserma. In caso di impossibilità a recarsi presso il comando, il sedicente maresciallo si offriva di raggiungerli personalmente a domicilio.

Fortunatamente, le sei persone contattate si sono insospettite, hanno richiamato direttamente la caserma e hanno scoperto che al Comando Carabinieri di Pordenone non esiste alcun maresciallo con quel nome. Anche questo episodio viene ora valutato nell’ambito del più ampio filone investigativo sulle truffe agli anziani.

Oroscopo di oggi 30 novembre 2025 segno per segno

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Ecco l’oroscopo giornaliero di domenica 30 novembre 2025, segno per segno, con i consigli astrologici di Paolo Tedesco.

Le stelle di questa domenica 30 novembre 2025 ci invitano a un delicato equilibrio tra sogno e realtà. Con l’influenza di Giove in Bilancia che spinge verso l’armonia e le relazioni, e quella di Saturno in Ariete che richiama alla responsabilità e all’azione individuale, la giornata è un invito a costruire ponti senza dimenticare i nostri obiettivi personali.

ARIETE (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: La Luna in trigono ti rende più espansivo. Se sei single, potresti incontrare una persona interessante in un contesto culturale. Se accoppiato, una serata di coccole e conversazioni profonde rafforzerà il vostro legame.

  • Lavoro: Giornata dinamica. Marte ti spinge a prendere l’iniziativa, ma evita di essere troppo impulsivo. Un progetto in fase di stallo potrebbe finalmente sbloccarsi.

  • Salute: L’energia è alta. Approfittane per fare attività fisica all’aria aperta, ma attento a strappi muscolari durante l’attività sportiva.

  • Finanze: Attenzione alle spese dettate dall’entusiasmo del momento. Potrebbe arrivare un piccolo rimborso inaspettato.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non avere fretta di concludere. A volte il viaggio è più importante della meta. Ascolta il consiglio di un collega più esperto.

TORO (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Venere nel tuo campo affettivo porta armonia. Perfetta la giornata per un appuntamento romantico o per dedicarti alla cura della tua casa e della tua famiglia.

  • Lavoro: Sei focalizzato sulla stabilità finanziaria. È un buon momento per rinegoziare il tuo stipendio o per pianificare un investimento a lungo termine.

  • Salute: Cerca di rilassarti. Le tensioni potrebbero accumularsi sulle spalle e al collo. Un massaggio sarebbe rigenerante.

  • Finanze: Fase positiva. I tuoi sforzi per risparmiare iniziano a dare i loro frutti. Evita di prestare denaro oggi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Radicati nelle tue certezze, ma non diventare ostinato. La sicurezza che cerchi è dentro di te, non fuori.

GEMELLI (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: Mercurio favorisce la comunicazione. Le tue parole sono magnetiche. Usale per chiarire un malinteso o per dichiarare i tuoi sentimenti. Incontro piacevole con una persona loquace.

  • Lavoro: Giornata intensa e piena di scambi. Riunioni, chiamate, email. Attenzione a non fare troppe cose insieme o rischierai di essere superficiale.

  • Salute: La mente è iperattiva. Per evitare l’insonnia, cerca di spegnere i dispositivi elettronici almeno un’ora prima di dormire.

  • Finanze: Piccole entrate inaspettate, forse legate a una vendita o a un regalo. Ma le uscite per libri o corsi sono in agguato.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Scegli un obiettivo e concentrati su quello. La dispersione è il tuo peggior nemico oggi.

CANCRO (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Emozioni in primo piano. Hai bisogno di sentirti protetto e compreso. Condividi i tuoi bisogni con il partner. Se single, potresti sentire la mancanza di un legame profondo.

  • Lavoro: Meglio lavorare dietro le quinte oggi. Metti a posto le carte, organizza le idee. L’esposizione pubblica non è la tua migliore alleata.

  • Salute: Giorno per coccolarti. Un bagno caldo o una tisana possono aiutarti a riconnetterti con te stesso.

  • Finanze: Istanze conservative. Tendi a trattenere i soldi per un senso di sicurezza. Va bene, ma non perdere un’occasione vantaggiosa per paura.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non lasciare che la nostalgia per il passato offuschi le opportunità del presente. Abbandonati al flusso.

LEONE (23 luglio – 23 agosto)

  • Amore: Sei al centro dell’attenzione e il tuo charme è al massimo. Fai colpo senza nemmeno provarci. Serata ideale per uscire e socializzare.

  • Lavoro: La tua creatività è in fermento. Proponi le tue idee con sicurezza, saranno apprezzate. Attenzione a non sovrastare i colleghi.

  • Salute: Bruci molte energie. Assicurati di idratarti a sufficienza e di non saltare i pasti.

  • Finanze: Possibile spesa importante per un oggetto di lusso o per un evento sociale. Valuta se è davvero necessario.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La generosità è una tua dote, ma ricorda che il vero leader sa anche quando ascoltare.

VERGINE (24 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore si manifesta nei gesti pratici e nella cura. Mostra il tuo affetto aiutando il partner in qualcosa. Se single, un amore potrebbe nascere in un contesto lavorativo.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza. Il tuo metodo e la tua precisione ti faranno fare bella figura con i superiori. Ottima per pianificare.

  • Salute: Attenzione ai disturbi digestivi legati allo stress. Mangia con calma e scegli cibi semplici.

  • Finanze: Situazione stabile. La tua pianificazione scrupolosa paga. È un buon giorno per fare un bilancio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: L’ordine esterno riflette quello interno. Dedica del tempo a sistemare il tuo spazio vitale.

BILANCIA (23 settembre – 23 ottobre)

  • Amore: Venere, la tua governante, ti rende irresistibile. Desideri armonia e bellezza. Invita la persona che ti piace a cena o a visitare una mostra.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose. Sei in grado di mediare tra due fazioni opposte. Ottimo per lavori di gruppo.

  • Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Una passeggiata in un parco ti ricaricherà a livello mentale e fisico.

  • Finanze: Tendi a spendere per abbellire la tua casa o il tuo guardaroba. Potevi trovare un affare interessante.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Cerca la bellezza in ogni cosa, ma non dimenticare che la vera armonia nasce dalle scelte, non dall’evitare i conflitti.

SCORPIONE (24 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Passione e intensità sono i tuoi ingredienti. Un incontro di sguardi può essere elettrizzante. Se in coppia, il desiderio si riaccende.

  • Lavoro: La tua determinazione è totale. Sei come un laser e riesci a perforare qualsiasi ostacolo. Ideale per chiudere un affare o prendere una decisione importante.

  • Salute: Energia profonda. Attività fisiche intense ti aiutano a scaricare la tensione. Attenzione a non esagerare.

  • Finanze: Potresti ricevere notizie su un investimento o su una questione ereditaria. Il tuo intuito finanziario è forte.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non aver paura di mostrare il tuo potere. La tua forza sta nella tua capacità di trasformare le crisi in opportunità.

SAGITTARIO (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Il tuo ottimismo è contagioso. L’amore lo cerchi in luoghi lontani o in conversazioni filosofiche. Avventura è la parola d’ordine.

  • Lavoro: Idee visionarie e voglia di espandere i tuoi orizzonti. Potresti pianificare un viaggio di lavoro o iniziare un corso di formazione.

  • Salute: Il bisogno di libertà è forte. Una gita fuori porta ti farebbe benissimo. Attenzione ai strappi durante l’attività sportiva.

  • Finanze: Soldi vanno e vengono. Sei propenso a spendere per viaggi o esperienze. Un investimento in cultura potrebbe rivelarsi fruttuoso.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Segui il tuo entusiasmo, ma ricorda di leggere il contratto prima di firmare. La verità è nei dettagli.

CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: Più pratico che romantico oggi. Mostri il tuo amore con la fedeltà e l’affidabilità. Un gesto di responsabilità condivisa avvicina il partner.

  • Lavoro: Giornata di grande concretezza. I tuoi sforzi vengono notati dall’alto. Ottima per fissare obiettivi a lungo termine e per fare carriera.

  • Salute: Resistente come sempre, ma non trascurare i segnali di stanchezza. Il riposo è produttivo quanto il lavoro.

  • Finanze: La tua gestione oculata ti mette al sicuro. Pensieri a un investimento immobiliare o a un piano pensionistico.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Costruisci il tuo futuro un mattone alla volta. La pazienza è la tua virtù più grande. Non temere di delegare.

ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: L’amicizia è il terreno fertile per l’amore. Se single, un amico potrebbe diventare qualcosa di più. Se in coppia, uscire con altri favorisce la complicità.

  • Lavoro: Le tue idee innovative sono in primo piano. Collaborare con un gruppo eterogeneo ti darà grandi soddisfazioni.

  • Salute: Benessere mentale. Ti senti bene quando condividi le tue idee con persone che la pensano come te.

  • Finanze: Situazione variabile. Entrate legate a progetti collettivi, ma spese per tecnologia o per cause umanitarie.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro che sogni si costruisce oggi, insieme agli altri. Non aver paura di essere diverso, è il tuo superpotere.

PESCI (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. Un’atmosfera suggestiva può fare miracoli. L’empatia con il partner è totale.

  • Lavoro: Il tuo intuito è fiaccato. Fidati delle tue sensazioni nelle decisioni, soprattutto quelle creative. Meglio evitare le questioni troppo burocratiche.

  • Salute: Sei sensibile alle energie altrui. Ritagliati del tempo da solo per ricaricarti, magari vicino all’acqua.

  • Finanze: Attenzione alle illusioni e a proposte troppo belle per essere vere. Verifica tutte le informazioni prima di investire.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Lascia fluttuare il tuo cuore, ma tieni i piedi per terra quando si parla di impegni pratici. La tua compassione è un faro per gli altri.

Cosa ci riservano le stelle oggi?

Paolo Tedesco, con i suoi consigli pratici e mai scontati, ci ricorda che le stelle influenzano, ma non determinano il nostro cammino. Ognuno di noi ha il libero arbitrio di accogliere le opportunità o di superare le sfide che il cielo ci propone.

Oggi è una giornata dove l’amore può fiorire in un sorriso condiviso, il lavoro può compiere un piccolo, ma significativo passo avanti, e la nostra attenzione alla salute e alle finanze può piantare i semi per un futuro più sereno.

In definitiva, le stelle ci riservano una giornata piena di potenziale. Sta a noi coglierlo, vivendo con consapevolezza, un passo alla volta, sotto questo cielo che, come scrive Paolo Tedesco, “è una mappa, non una prigione”.

Napoli, era Cristiano Giuliano il capo della banda che truffava gli anziani al Nord Italia

L’inchiesta della Squadra Mobile di Padova parte nel 2024 dopo una serie di estorsioni e truffe ai danni di anziani in città e nei comuni dell’hinterland, fino ad arrivare all’esecuzione di 11 misure cautelari personali nei confronti di soggetti residenti a Napoli e provincia. Nel complesso, tra il 2024 e il 2025, gli investigatori padovani hanno arrestato 21 persone e iscritto nel registro degli indagati altri 16 italiani, tutti del Napoletano, con 16 capi di imputazione legati all’associazione per delinquere finalizzata a truffe ed estorsioni.​

Al vertice del gruppo, secondo l’accusa, c’è il 32enne  Cristiano Giuliano, già noto per associazione di tipo camorristico, traffico di stupefacenti, tentato omicidio aggravato e numerosi reati contro il patrimonio. Ma soprattutto nipote dell’ ex re di Forcella, Luigi Giuliano.

Al suo fianco, come presunto braccio destro, la 22enne di Pomigliano d’Arco, Nadia Esposito con precedenti per ricettazione, porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale, rissa e reati contro il patrimonio, raggiunta da misura cautelare in carcere.​

I destinatari delle misure

Oltre ai due presunti vertici, nove persone sono sottoposte a obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria che ne limitano rigidamente gli spostamenti fuori dai comuni di residenza.

Tra questi figurano uomini e donne tra i 23 e i 53 anni, residenti tra Napoli, la sua provincia, Pomigliano d’Arco e Marigliano, con precedenti per truffa, furto, rapina, ricettazione, stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, uso di documenti falsi e utilizzo indebito di carte di credito.​

Altri quattro indagati, non colpiti da misura restrittiva, sono una 24enne di Napoli, un 33enne di Pomigliano d’Arco, un 20enne di Castello di Cisterna e una 24enne, tutti già noti per reati di truffa e, in un caso, atti persecutori. Contestualmente al blitz, a tutti gli indagati è stato notificato il foglio di via obbligatorio dal Comune di Padova per quattro anni, provvedimento firmato dal questore Marco Odorisio.​

Il call center di Forcella

Secondo gli inquirenti, il cuore dell’organizzazione era un appartamento nel rione Forcella, nel centro storico di Napoli, utilizzato come vero e proprio “centralino” da cui partivano le chiamate e dove confluivano i proventi delle truffe. All’interno della struttura i ruoli erano rigidamente ripartiti: c’era chi procurava cellulari intestati a prestanome da usare e gettare, chi si occupava di reclutare gli “esattori” e di organizzare le trasferte, chi faceva il “telefonista” spacciandosi per maresciallo o avvocato e chi andava a riscuotere contanti e preziosi a casa delle vittime.​

Il gruppo, ritenuto stabile e strutturato, avrebbe agito su tutto il territorio nazionale, con decine di episodi in danno di anziani e 15 fatti contestati nel dettaglio: sei qualificati come estorsioni e nove come truffe aggravate. Le vittime accertate vivono tutte nel Nord e Centro Italia: casi sono stati ricostruiti nelle province di Padova, Modena, Bolzano, Como, Venezia, Trento, Cuneo, Verona, Teramo e Ascoli Piceno.​

Il trucco del finto incidente

Lo schema, descritto dagli investigatori, era sempre lo stesso: la vittima, quasi sempre anziana, veniva contattata da un uomo che si presentava al telefono come appartenente alle forze dell’ordine o come avvocato e parlava da Napoli usando utenze intestate a nomi fittizi e continuamente sostituite. All’interlocutore veniva raccontato che un figlio o un nipote aveva appena causato un grave incidente stradale con feriti, prospettando l’ipotesi di arresto se non fosse stata pagata subito una somma a titolo di cauzione per “sistemare le cose”.​

Il finto maresciallo o il falso legale insistevano sulla presunta urgenza, bombardando l’anziano di dettagli per impedirgli di riflettere o confrontarsi con familiari, facendo leva su paura e senso di colpa. A quel punto scattava la seconda fase: un “esattore”, già istruito dai centralinisti, si presentava sotto casa per ritirare contanti, gioielli o altri valori, spesso tutti i risparmi di una vita, fingendosi emissario delle forze dell’ordine.​

Trasferte, percentuali e controlli

Gli esecutori materiali erano quasi tutti “trasfertisti” campani che si muovevano tra Nord e Centro Italia in treno o con auto a noleggio, seguendo in tempo reale le indicazioni ricevute dai complici rimasti a Napoli. Finita la “missione”, salivano sul primo treno per rientrare in Campania e consegnare il bottino a un emissario del gruppo, che gestiva la spartizione delle somme.​

Per evitare appropriazioni indebite, agli esattori veniva chiesto di fotografare la refurtiva direttamente a casa dell’anziano, documentando denaro e gioielli prima di partire. In cambio del viaggio e del rischio, il trasfertista riceveva una percentuale tra il 15 e il 20 per cento del maltolto, percentuale che poteva scendere fino al 10 per cento se l’organizzazione garantiva in anticipo assistenza legale in caso di arresto.​

Le indagini tecniche e gli esiti

L’indagine è decollata dopo i primi interventi per truffe ad anziani nel 2024, quando la Squadra Mobile di Padova ha notato un rapido aumento degli episodi in città e provincia, iniziando a incrociare dati, orari, movimenti e riferimenti comuni. Sulla base del quadro indiziario costruito, d’intesa con la Procura, sono partite intercettazioni e monitoraggi di numerose utenze telefoniche, intestate a soggetti fittizi ma di fatto usate come “linee di lavoro” dell’organizzazione.​

L’ascolto delle conversazioni, l’analisi di centinaia di ore di filmati delle telecamere del centro e della stazione, e l’incrocio con orari di treni e mezzi urbani hanno consentito di individuare un gruppo di giovani della provincia di Napoli e di ricostruirne ruoli, spostamenti e responsabilità. Nel corso dell’attività, gli investigatori riferiscono di aver recuperato e restituito alle vittime refurtiva per oltre 400 mila euro tra contanti, gioielli e preziosi, in un contesto in cui solo nel 2025 nel Padovano sono state denunciate 671 truffe agli anziani, con un illecito stimato in circa 5 milioni di euro.

 

Lotto, pioggia di coincidenze e numeri gemelli: l’estrazione di oggi sorprende tutti

Le estrazioni del Lotto e del 10eLotto di oggi regalano una sequenza ricca di curiosità, ripetizioni insolite e numeri che sembrano rincorrersi da una ruota all’altra. Una combinazione che cattura l’attenzione di appassionati e giocatori occasionali, soprattutto per la presenza di numeri “gemelli” comparsi più volte e di una grande protagonista: il 72, uscito su più ruote e incoronato Numero Oro del 10eLotto.

Ecco tutti i dettagli dell’estrazione, con un racconto che mette in risalto i numeri più “chiacchierati” della serata.

 Le estrazioni del Lotto di oggi

BARI: 72 – 81 – 38 – 87 – 02
CAGLIARI: 30 – 26 – 42 – 46 – 27
FIRENZE: 51 – 25 – 29 – 48 – 58
GENOVA: 71 – 28 – 26 – 10 – 07
MILANO: 52 – 21 – 20 – 51 – 77
NAPOLI: 36 – 23 – 42 – 34 – 02
PALERMO: 90 – 80 – 87 – 30 – 43
ROMA: 78 – 40 – 75 – 20 – 44
TORINO: 12 – 61 – 04 – 21 – 25
VENEZIA: 62 – 22 – 49 – 46 – 72
NAZIONALE: 45 – 23 – 58 – 10 – 62

Le curiosità dell’estrazione: numeri che tornano e si ripetono

Il 72 domina la scena

Il numero 72 oggi è stato il più appariscente: compare sulla ruota di Bari come primo estratto e ritorna anche su Venezia come quinto numero. Una presenza doppia che non è passata inosservata, resa ancora più significativa dal ruolo di Numero Oro nel 10eLotto.
Un vero protagonista.

Il 42 doppia apparizione in due ruote “calde”

Un altro numero che si è fatto notare è il 42, uscito sia a Cagliari che a Napoli.
Tradizionalmente considerato un numero “mutevole”, la sua doppia comparsa potrebbe interessare chi segue le ricorrenze.

I numeri gemelli 21–22–23 fanno tris

Torino porta in scena il 21, Venezia il 22, Napoli e Nazionale il 23: una mini-sequenza sparsa tra più ruote che disegna un curioso “effetto domino” numerico.

Il ritorno dei grandi classici: 90 e 80 insieme

A Palermo una combinazione da manuale: 90 – 80, una coppia spesso considerata fortunata dagli appassionati della smorfia.

10eLotto – Una cascata di numeri consecutivi e ripetuti

Numeri vincenti:
12 – 21 – 22 – 23 – 25 – 26 – 28 – 30 – 36 – 40 – 51 – 52 – 61 – 62 – 71 – 72 – 78 – 80 – 81 – 90

Numero Oro: 72
Doppio Oro: 72 – 81

Qui il quadro delle curiosità diventa ancora più evidente:

  • La sequenza 21–22–23–25–26–28–30 crea un andamento quasi musicale.

  • Il duo 72–81, scelto per il Doppio Oro, richiama Bari, dove entrambi i numeri sono usciti nella stessa cinquina.

  • Anche qui compaiono 80, 81 e 90, numeri “pesanti” spesso associati a importanti vincite.

Casavatore, inaugurata la scuola De Curtis dopo i lavori di restyling

Casavatore – Inaugurata ufficialmente la scuola De Curtis dopo i lavori di restyling. Presente il cantante Franco Ricciardi. I nuovi spazi realizzati grazie a un finanziamento PNRR di circa 1.500.000 euro, hanno riguardato oltre all’ordinario, la ristrutturazione completa della palestra, la creazione di un’area ludica e fitness all’aperto per attività didattiche, la tinteggiatura delle aule e dei corridoi e la sistemazione del parcheggio.

Elemento centrale del progetto è stato il coinvolgimento degli studenti, che già 18 mesi fa hanno partecipato alla fase preliminare proponendo idee, suggerendo una specifica palette di colori e chiedendo di lasciare libero il muro perimetrale per la realizzazione futura di murales.

Gli stessi ragazzi hanno potuto vedere concretizzate le loro scelte, partecipando con entusiasmo alla cerimonia di inaugurazione. Il taglio del nastro ha visto la partecipazione degli alunni, dei docenti, cittadini, autorità istituzionali e religiose e di un ospite a sorpresa: il cantante Franco Ricciardi.

La sua presenza, tenuta segreta fino all’ultimo, ha suscitato grande emozione tra gli studenti, che lo hanno accolto con entusiasmo. Ricciardi ha raccontato , relazionandosi con gli alunni e rispondendo alle loro numerose domande, di come sia possibile realizzare i propri sogni con determinazione e sacrificio.

La storia di Franco Ricciardi, oggi affermato a livello nazionale e vincitore di due David di Donatello, dimostra , infatti, quanto l’impegno e il talento possano portare lontano. “Abbiamo voluto inaugurare la scuola in modo speciale, perché non sono semplicemente edifici: sono luoghi dove prende forma il futuro”, ha precisato l’assessore del Pd Elsa Picaro.”

I nostri studenti meritano luoghi che li facciano sentire importanti, rispettati, al centro della comunità. L’educazione al bello è un linguaggio educativo potente, che parla prima ancora delle parole. Insegna a riconoscere il valore delle cose ben fatte, a coltivare il gusto, a rispettare ciò che è comune, a immaginare un domani migliore”.

Anche il sindaco Fabrizio Celaj ha evidenziato che:” La scuola De Curtis dopo i lavori di restyling ed è tornata finalmente a splendere. La sorpresa più bella? La presenza dell’artista Franco Ricciardi, un ospite a sorpresa per i nostri ragazzi che ha regalato sorrisi, emozioni e tanta energia ai nostri alunni. Un grazie speciale a tutto il personale scolastico, ai genitori, ai docenti, ai nostri funzionari e a tutti coloro che hanno reso possibile questo restyling per il grande lavoro di squadra”.

Durante al cerimonia anche il Presidente del consiglio Alessandro Sorrentino ha sottolineato che “essere presenti, vedere l’entusiasmo degli alunni e l’orgoglio di docenti e famiglie, ci ricorda quanto sia fondamentale investire nella scuola e nel futuro delle nuove generazioni”. Hanno partecipato all’evento il comandante della Polizia locale Francesco Perrella, i consiglieri comunali, il reggente dei democrat Domenico Panella e la Croce Rossa Italiana del Comitato di Napoli Nord.

P.B.

Neonata di un giorno trasportata d’urgenza da Lamezia a Napoli

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È atterrato nel primo pomeriggio di oggi a Napoli il velivolo Gulfstream G650 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare che ha effettuato un delicatissimo trasporto sanitario: a bordo una neonata di appena un giorno di vita, trasferita d’urgenza da Lamezia Terme per essere ricoverata presso l’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli–Monaldi, centro di riferimento per la cura delle patologie neonatali più complesse.

L’intervento, richiesto dalla Prefettura di Catanzaro e coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea – 1ª Regione Aerea di Milano, è stato attivato in tempi estremamente rapidi grazie alla prontezza degli equipaggi dell’Aeronautica, sempre in allerta per missioni di questo tipo.

La bimba ha viaggiato all’interno di una culla termica, costantemente monitorata da un’équipe medica specializzata per garantire condizioni di massima sicurezza durante l’intero volo.

Quello di oggi è il terzo trasporto sanitario urgente effettuato dall’Aeronautica Militare in meno di 24 ore. Nelle ore precedenti, un altro Gulfstream G650 del 31° Stormo aveva trasferito una donna da Lampedusa a Palermo, mentre un C-130J della 46ª Brigata Aerea aveva portato un paziente da Ciampino a Bari.

Una sequenza di interventi che conferma il ruolo fondamentale della Forza Armata nel supporto alle emergenze mediche nazionali, spesso decisive per salvare vite nel momento più critico.

Carabinieri nella Terra dei Fuochi: sequestri e quattro denunce per reati ambientali

La lotta ai reati ambientali nella Terra dei Fuochi continua senza sosta. Negli ultimi giorni i Carabinieri, coordinati dal Comando Provinciale di Caserta, hanno intensificato le verifiche in un territorio che da anni combatte contro sversamenti abusivi, attività irregolari e accumuli di rifiuti pericolosi. I controlli, svolti dalle Compagnie e dai Nuclei Forestale dei comuni interessati, hanno coinvolto Casal di Principe, Teverola, Gricignano di Aversa e Villa Literno, portando al sequestro di cinque aree e alla denuncia di quattro persone.

A Casal di Principe, tra il 21 e il 29 novembre, le indagini hanno messo in luce attività produttive che operavano fuori legge. In via San Donato un’impresa edile produceva calcestruzzo senza autorizzazioni, bruciava scarti industriali e sversava fanghi direttamente sulla sede stradale. Il terreno agricolo circostante era invaso da rifiuti di ogni tipo: pneumatici, residui ferrosi, oli esausti e materiali meccanici. Un secondo intervento in via Bovio ha portato al sequestro di una carrozzeria priva dei titoli richiesti e colma di scarti pericolosi come vernici, oli e componenti metallici.

A Teverola, il 26 novembre, un sopralluogo congiunto tra la Stazione locale e il Nucleo Forestale di Marcianise ha portato al sequestro di una riserva aziendale all’interno dell’area PIP, dove erano stoccati materiali ferrosi classificati come rifiuti speciali pericolosi. Il titolare è stato denunciato e dovrà far fronte a sanzioni per oltre sedicimila euro.

A Gricignano di Aversa, due giorni prima, i Carabinieri hanno scoperto circa quindici tonnellate di rifiuti abbandonati lungo una strada consortile nei pressi di via della Stazione. L’area, trasformata di fatto in una discarica a cielo aperto, è stata sequestrata e affidata al Comune per gli interventi di bonifica e classificazione.

L’ultimo intervento risale al 20 novembre a Villa Literno, dove un terreno agricolo di mille metri quadrati in via Vecchia Aversa ospitava oli esausti, taniche di vernici, pneumatici e altro materiale ferroso. Sono in corso gli accertamenti per risalire ai responsabili dello sversamento.

Il bilancio conferma la gravità del fenomeno: cinque aree poste sotto sequestro e quattro persone denunciate. L’Arma assicura che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni in tutta la provincia, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti ambientali e proteggere la salute dei cittadini.

Movida di Caserta, controlli a tappeto: scattano sanzioni e una sospensione

La movida di Caserta finisce nuovamente sotto la lente dei Carabinieri. Nella serata del 28 novembre 2025, due locali di via Ferrante sono stati oggetto di un controllo congiunto da parte del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e dei militari della Stazione locale. Un’operazione mirata, condotta mentre la strada era animata da giovani e musica, che ha evidenziato una serie di irregolarità significative.

Nel primo esercizio, dedicato alla somministrazione di cibi e bevande, i militari hanno individuato due lavoratori non regolarmente assunti. La mancanza dei contratti ha portato a sanzioni per 4.166 euro e alla sospensione immediata dell’attività, che potrà riaprire solo dopo la completa regolarizzazione del personale.

Il secondo locale, anch’esso parte del circuito della movida, ha mostrato invece problemi di natura strutturale e gestionale: documenti di autocontrollo non aggiornati, planimetrie non conformi, servizi igienici da adeguare, insufficienti spazi per gli armadietti dei dipendenti e cestini privi di chiusura e apertura a pedale. In questo caso è scattata una diffida, con l’obbligo di risolvere tutte le criticità entro 30 giorni sotto la supervisione delle autorità sanitarie.

L’operazione conferma l’importanza dei controlli nelle ore più frequentate della movida, dove l’attenzione non può limitarsi alla sicurezza pubblica ma deve includere la tutela dei lavoratori, la salubrità degli ambienti e il rispetto delle norme che proteggono clienti e operatori. La serata di verifiche, infatti, non si traduce solo in sanzioni: rappresenta un richiamo alla responsabilità per chi opera in un settore centrale per la vita notturna e sociale della città.

Gilmour si opera per la pubalgia: il Napoli perde un altro centrocampista

Il Napoli incassa un’altra tegola in un momento già segnato dagli infortuni. Billy Gilmour, 24 anni, sarà operato lunedì a Londra per risolvere la pubalgia che da settimane ne comprometteva continuità ed esplosività. Lo ha annunciato il club azzurro con una nota ufficiale, precisando che il giocatore sarà affiancato durante il percorso clinico dal dottor Gennaro De Luca, membro dello staff medico societario.

L’ennesimo “stop” aggrava ulteriormente una situazione già complicata per Antonio Conte, che vede svuotarsi il reparto più delicato della squadra. Gilmour resterà fuori fra i 50 e i 60 giorni, un’assenza pesante che si somma ai lunghi infortuni di Kevin De Bruyne e Frank Anguissa. Tre KO che, nella fase cruciale della stagione, lasciano il tecnico con il solo terzetto Lobotka–McTominay–Elmas per reggere la cerniera di centrocampo.

Il centrocampista scozzese, arrivato la scorsa estate dal Brighton per 14 milioni, aveva iniziato la stagione con buona continuità prima dell’acuirsi del problema fisico. Ora lo aspetta un percorso di recupero complesso, mentre il Napoli dovrà reinventarsi ancora una volta in piena emergenza, cercando soluzioni tattiche e alternative per sopravvivere a un reparto falcidiato.

Napoli, giovane pusher arrestato in via Foria: droga nascosta anche in casa

Il contrasto allo spaccio nelle aree più sensibili della città torna al centro delle operazioni predisposte dalla Questura di Napoli. Nei pressi di via Foria, fulcro di un viavai continuo e crocevia di attività illecite, un ventenne napoletano è finito in manette dopo un intervento rapido e coordinato della Polizia di Stato. Gli agenti dei commissariati Vicaria-Mercato e Decumani, impegnati in un servizio straordinario di controllo, hanno notato il giovane muoversi con circospezione tra alcuni passanti, fino alla consegna sospetta di un piccolo oggetto. È stato l’innesco di un intervento immediato che ha interrotto la cessione e portato al suo fermo.

La perquisizione personale ha aperto la strada a un controllo più approfondito, esteso anche all’abitazione del ragazzo, dove gli agenti hanno scoperto un vero e proprio deposito di stupefacenti. Cocaina, hashish e marijuana erano nascoste in quantità tali da far ipotizzare un’attività di spaccio strutturata, supportata da strumenti come un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. La quantità complessiva, tra i vari tipi di droga, supera il chilo e mezzo, un volume che restituisce l’immagine di un traffico radicato e tutt’altro che improvvisato.

Il giovane è stato arrestato e trattenuto a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre le indagini proseguono per verificare la rete di contatti e il possibile coinvolgimento di altri soggetti. Il blitz, inserito nel più ampio piano di contrasto allo spaccio predisposto dalla Questura, conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel presidiare le zone più esposte e nel colpire le attività criminali che sfruttano la vulnerabilità dei quartieri centrali.

Totti elogia Napoli: “Tifoseria pazzesca, mi hanno sempre voluto bene”

Francesco Totti torna a parlare del suo rapporto con Napoli e con il Napoli, un legame che lui stesso definisce «speciale» e che va oltre le sfide in campo. L’ex capitano giallorosso, alla vigilia di Roma-Napoli, rievoca gli anni delle grandi battaglie sportive e l’affetto ricevuto dalla tifoseria partenopea.

«Il ricordo più forte? Napoli-Roma alla penultima giornata del 2001», racconta Totti. «Se avessimo vinto, il Napoli sarebbe retrocesso in B, ed era un’ipotesi impensabile per una piazza così passionale. Napoli mi ha sempre ricordato Roma: stessa energia, stessa carica emotiva».

Il legame con la curva azzurra, secondo Totti, non si è mai incrinato: «La tifoseria del Napoli è pazzesca. Hanno sempre avuto un debole per me, tranne quando li affrontavo in campo. Da quando ho smesso, il loro affetto non è mai venuto meno. Questo per me vale tantissimo».

Totti ribadisce quanto il pubblico napoletano lo abbia colpito anche al di là delle partite: «Napoli è una realtà che vive il calcio come poche altre al mondo. L’ho sempre percepito: quando giocavo era una sfida totale, ma fuori dal campo il rispetto è stato enorme». Un rapporto reciproco, intenso, che Totti continua a rivendicare: «A Napoli ho trovato una tifoseria che ti entra dentro. Non si dimentica».

Volla, tentano di rubare un’auto: due uomini arrestati dalla Polizia di Stato

A Volla un tentato furto d’auto si è concluso con un arresto doppio e un intervento rapido che conferma l’attenzione crescente delle forze dell’ordine sul territorio. Nel pomeriggio di ieri gli agenti del Commissariato Poggioreale, impegnati nei consueti servizi di controllo, hanno intercettato due uomini in atteggiamento sospetto in via San Domenico. Uno dei due si trovava all’interno di una vettura in sosta, mentre il complice vegliava all’esterno, ma alla vista della pattuglia entrambi hanno provato ad allontanarsi precipitosamente, risalendo su un’altra auto e tentando la fuga.

La manovra non è bastata a eludere il controllo: la Polizia li ha raggiunti in pochi istanti, bloccandoli e procedendo alle verifiche. Nel veicolo utilizzato per scappare sono stati trovati attrezzi chiaramente destinati allo scasso, mentre l’auto presa di mira presentava la portiera forzata e il cilindretto d’accensione manomesso. Gli accertamenti hanno anche rivelato che il 44enne alla guida era privo di patente, violazione reiterata nel biennio e quindi aggravante ulteriore.

Il 44enne napoletano e il 26enne di Acireale, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati per tentato furto aggravato, mentre per il più anziano è scattata anche la denuncia per guida senza patente. Un episodio che conferma come l’azione tempestiva delle pattuglie sul territorio continui a rappresentare un argine concreto contro i reati predatori.

Mattarella a Pompei: incontro con i giovani del Tulipano e sorpresa per don Patriciello

Napoli  – Una visita privata al Parco archeologico di Pompei si è trasformata, per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un doppio incontro denso di umanità e simboli: da un lato le ragazze e i ragazzi della cooperativa sociale Il Tulipano, impegnati in percorsi di inclusione lavorativa; dall’altro don Maurizio Patriciello, il parroco del Parco Verde di Caivano noto per il suo impegno nella “Terra dei Fuochi”.

Mattarella è stato accompagnato dal direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, alla Parvula Domus, la fattoria culturale e sociale del Tulipano, dove si sviluppano progetti di agricoltura sociale e cura del verde.

Qui il Capo dello Stato si è intrattenuto a lungo con i giovani, ascoltando dalla loro voce l’esperienza quotidiana all’interno del parco e concedendosi qualche foto ricordo.

«Le parole del Presidente – racconta Giovanni Minucci, presidente della cooperativa – sono state per noi uno straordinario riconoscimento e un incoraggiamento a proseguire. Ha sottolineato l’importanza dell’inclusione nel mondo del lavoro e questo ha riempito i nostri ragazzi di gioia e speranza».

Minucci parla di una “best practice internazionale” che a Pompei sta portando risultati concreti: «Con Parvula Domus stiamo lavorando a progetti bellissimi di agricoltura sociale e cura delle aree verdi. Grazie alla sinergia totale con il Parco, stiamo valorizzando un luogo unico al mondo. Mattarella ha apprezzato soprattutto la nostra capacità di mettere al centro la persona: è ciò che siamo e ciò che vogliamo continuare a fare».

Il fuori programma: l’incontro con don Patriciello

La visita ha riservato anche un fuori programma dal forte valore emotivo. Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha invitato a sorpresa don Maurizio Patriciello a unirsi al percorso del Presidente tra domus e vicoli degli Scavi. Il sacerdote custodiva da mesi un desiderio: consegnare a Mattarella l’album con le fotografie scattate durante la visita del Capo dello Stato nella sua parrocchia lo scorso 5 gennaio.

«Il prefetto sapeva quanto ci tenessi – racconta il parroco –. Stamattina, verso le 10.30, ho potuto incontrare il Presidente, che era con la figlia. Abbiamo sfogliato insieme le foto, poi ho dovuto salutarlo per raggiungere Lusciano».

Don Patriciello gli ha parlato dell’impegno in memoria di Giuseppe Di Matteo, il ragazzo ucciso dalla mafia a 16 anni, cui il Comune di Lusciano ha appena deciso di intitolare un campo di calcio. Mattarella, riferisce il sacerdote, avrebbe espresso grande apprezzamento per il progetto.

Il racconto del parroco si chiude con un gesto inatteso: «Prima di andar via mi ha preso le mani e mi ha dato un bacio sulla guancia. Non me lo sarei mai aspettato, né avrei mai osato farlo io». Alla visita, tenuta nel massimo riserbo, erano presenti il direttore Zuchtriegel, la figlia del Presidente e le rispettive scorte.

Una giornata riservata, ma dal valore profondo: un Presidente che ascolta, incontra, abbraccia simbolicamente due fronti della stessa battaglia – quella per la dignità delle persone più fragili.

Fuorigrotta, notte di fuoco: molotov contro il bunker dei Troncone

Fuorigrotta ripiomba nella paura. Una pioggia di bottiglie molotov ha incendiato la notte in via Cumana, considerata dagli inquirenti il cuore operativo del clan Troncone. Il raid ha distrutto quattro auto e tre scooter parcheggiati lungo la strada riaccendendo i riflettori sulle frizioni esplosive tra i gruppi criminali che si contendono il controllo della zona.

Secondo una prima ricostruzione, gli attentatori sarebbero entrati in azione nel cuore della notte, approfittando delle vie semi deserte. Hanno colpito con precisione chirurgica l’area indicata come “bunker” dei Troncone, l’ennesimo segnale di una strategia di logoramento già vista negli ultimi mesi tra agguati, pestaggi e “stese” intimidatorie nelle strade di Fuorigrotta.

Le indagini si concentrano sul cartello Iadonisi–Sorianiello, alleato con il gruppo emergente di via Campegna, che da tempo viene indicato come contraltare militare dei Troncone. Gli investigatori non escludono che il raid incendiario sia l’ultimo tassello di una escalation studiata a tavolino: una risposta a precedenti provocazioni o un avvertimento in vista di nuovi equilibri negli affari illeciti della zona, dallo spaccio di droga al racket delle estorsioni.

Negli ultimi mesi, Fuorigrotta è stata attraversata da una serie di episodi che, letti in fila, compongono il mosaico di una guerra a bassa intensità. Aggressioni fulminee, spedizioni punitive contro fiancheggiatori del clan rivale, colpi di pistola sparati all’impazzata in aria o contro saracinesche: “stese” dimostrative che hanno seminato il panico tra i residenti e segnato i confini di un territorio conteso metro per metro.

Il clan Troncone, già finito nel mirino con altri attentati e azioni intimidatorie, appare oggi sotto un fuoco incrociato. Il blitz con le molotov in via Cumana sembra infatti inserirsi in un copione già collaudato: colpire i simboli di potere del gruppo per minarne il prestigio e la capacità di controllo sul quartiere. Auto e scooter incendiati diventano così il messaggio visibile di una sfida lanciata alla cosca davanti all’intero rione.

Gli inquirenti stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e incrociando gli elementi raccolti con le informative di polizia e carabinieri sugli assetti criminali di Fuorigrotta.

Sul tavolo degli investigatori ci sarebbe già una mappa aggiornata delle alleanze: da una parte il blocco Troncone e i loro storici referenti, dall’altra il fronte Ladonisi–Sorianiello con i giovani di via Campegna, decisi a ritagliarsi uno spazio sempre più grande nel traffico di stupefacenti e nelle piazze di spaccio.

Intanto nel quartiere cresce la tensione. Molti residenti parlano sottovoce, temono una nuova spirale di violenza e ricordano gli ultimi mesi come una sequenza ininterrotta di sirene, pattuglie e nastri di plastica a delimitare le scene del crimine.

Le associazioni del territorio chiedono maggiore presenza dello Stato e controlli più serrati, mentre la Dda monitora con attenzione l’evoluzione del conflitto, temendo un salto di qualità negli scontri tra i clan.

Per gli investigatori, la notte di fuoco in via Cumana non è un episodio isolato, ma l’ennesimo tassello di una guerra silenziosa che sta ridisegnando gli equilibri della camorra di Fuorigrotta. Una guerra che, ancora una volta, si combatte sulle strade, sotto le finestre di chi prova a vivere normalmente in un quartiere trasformato in campo di battaglia.

Caserta, evitata l’ennesima truffa ad un’anziana: denunciato

Ruviano – Una mattinata di ordinaria tranquillità si è trasformata in un incubo a occhi aperti per un’anziana di 83 anni di Ruviano, nel Casertano, finita nel mirino di un raggiro telefonico con la paura come arma principale. Un piano, ben congegnato e dai contorni quasi teatrali, è stato sventato solo grazie alla pronta e decisiva intercettazione dei Carabinieri della locale Stazione.

L’episodio si è consumato nella giornata di ieri, venerdì 28 novembre 2025. Un uomo di 45 anni, originario del Napoletano e con numerosi precedenti penali, si aggirava con fare sospetto a bordo di una Citroën C3 nelle stradine del piccolo centro. Il suo obiettivo era macabro: approfittare della vulnerabilità e della paura dell’83enne per estorcerle denaro contante e oggetti di valore.

La messinscena: figlia in arresto e richiesta choc

Il copione della truffa è il solito, cinico e collaudato: il malvivente si è spacciato per un avvocato e, con toni allarmanti, ha comunicato alla vittima che sua figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale. La minaccia era esplicita e volta a paralizzare ogni reazione logica: se non avesse consegnato immediatamente la somma di 6.000 euro o preziosi monili in oro, la congiunta sarebbe stata arrestata.

L’intervento lampo dei Carabinieri

Fortunatamente, l’attenzione e la tempestività dei militari, impegnati in un capillare servizio di controllo del territorio, hanno fatto la differenza. L’uomo è stato notato e fermato in un controllo di routine prima che potesse raggiungere l’abitazione dell’anziana.

Durante gli accertamenti, i Carabinieri hanno avuto la prontezza di ascoltare una telefonata in corso tra il truffatore e un suo complice, nella quale si faceva esplicito riferimento alla raccolta di denaro e gioielli dalla vittima. Acquisita la certezza del tentato raggiro, i militari hanno bloccato il 45enne e si sono precipitati dall’anziana.

L’83enne, ancora sotto shock e sull’orlo di cedere alla richiesta, è stata immediatamente rassicurata e, superato il momento di panico, ha potuto raccontare l’intera, drammatica vicenda.

Il pluripregiudicato, condotto in caserma, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di tentata truffa aggravata. Le indagini dei Carabinieri proseguono senza sosta con l’obiettivo di identificare e assicurare alla giustizia anche il complice che orchestrava la telefonata.

Arrestati a Milano i due napoletani “cacciatori di Rolex”

Milano – Da Napoli a Milano per andare a caccia di orologi di lusso, con la solita tecnica dello “specchietto” e un bersaglio preciso: automobilisti con al polso Rolex e segnatempo di pregio.

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Milano (VII Dipartimento), ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale nei confronti di due napoletani di 38 e 47 anni, entrambi con precedenti specifici, ritenuti responsabili di due rapine messe a segno in viale Fulvio Testi.

Gli investigatori li considerano veri “specialisti” del settore: per la Squadra Mobile non è la prima volta che criminali partenopei vengono individuati nel capoluogo lombardo per colpi fotocopia, spesso con bottini da decine di migliaia di euro. Un fenomeno che, negli ultimi mesi, ha riacceso i riflettori sulla sicurezza in città, anche alla luce di vittime eccellenti come il conduttore televisivo Stefano De Martino, rapinato a Milano del suo orologio di valore con modalità analoghe.

Gli arrestati sono stati rintracciati a Napoli dagli agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile di Milano, in collaborazione con i colleghi della Mobile partenopea. Il provvedimento cautelare arriva al termine di un’indagine che ha incrociato pedinamenti, servizi di osservazione e soprattutto una lunga e paziente analisi delle immagini di videosorveglianza lungo uno degli assi più trafficati del capoluogo, viale Fulvio Testi.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due avrebbero colpito almeno in due occasioni, a distanza di una sola settimana. Il primo colpo risale al 5 febbraio 2025: la vittima, ferma nel traffico, sarebbe stata affiancata dai rapinatori e derubata di un orologio di lusso dal valore stimato in circa 20mila euro.

Il secondo episodio, contestato nel provvedimento, è datato 12 febbraio: in questo caso il bottino sarebbe stato un orologio d’epoca, anch’esso di notevole pregio economico e collezionistico.

Il modus operandi della tecnica dello specchietto

Il modus operandi è quello ormai noto come “tecnica dello specchietto”, ma declinato in versione rapina e non semplice truffa. I due, spiegano gli investigatori, si muovevano inizialmente con due scooter alla ricerca della potenziale vittima, selezionata in base all’orologio al polso e alle condizioni del traffico.

Una volta individuato il bersaglio, lasciavano uno dei mezzi e proseguivano in due su un solo scooter, iniziando un pedinamento serrato tra semafori e code.

Quando la circolazione rallentava e l’auto della vittima era costretta a procedere a passo d’uomo, scattava il trucco: il conducente dello scooter urtava volutamente lo specchietto retrovisore sinistro della vettura, simulando un contatto accidentale e spingendo il guidatore ad abbassare il finestrino per controllare il danno e riposizionare lo specchio.

In quell’istante entrava in azione il complice: già sceso dal mezzo, si avvicinava rapidamente allo sportello e strappava con violenza l’orologio dal polso della vittima per poi fuggire in sella allo scooter.

Il lavoro degli investigatori della Mobile ha permesso di ricostruire nel dettaglio i movimenti della coppia di rapinatori prima e dopo i colpi. Attraverso la meticolosa analisi delle telecamere di videosorveglianza, è stato possibile risalire ai motoveicoli utilizzati, seguirne gli spostamenti in città e collegare i mezzi a un gruppo di soggetti già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, anche a Milano.

Da lì sono partiti gli appostamenti e i servizi di osservazione, che hanno consentito di riconoscere gli indagati e di documentarne abitudini e frequentazioni.

Una volta raccolti i gravi e precisi indizi, la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I due sospettati sono stati infine bloccati a Napoli e trasferiti in carcere, in attesa degli interrogatori di garanzia.

Le indagini, intanto, proseguono: gli investigatori stanno verificando se la banda possa essere responsabile di altri episodi analoghi, consumati o tentati, nel capoluogo lombardo e non solo, in un contesto ormai consolidato di “pendolarismo del crimine” tra Campania e Lombardia.

Barra, sequestrati 1000 chilogrammi di esplosivi e merce contraffatta

Napoli – Un vero e proprio deposito-bomba nel cuore di Barra. La Polizia Locale di Napoli, con l’Unità Operativa Investigativa I.A.E.S., ha fatto irruzione in un capannone industriale di circa 1.000 metri quadrati trasformato illegalmente in un centro logistico e di vendita all’ingrosso di materiale esplodente e merce contraffatta.

L’allarme è scattato quando gli agenti hanno scoperto che all’interno del deposito, privo di qualsiasi certificazione antincendio e di presidi di sicurezza, erano stoccati quantitativi impressionanti di esplosivi: 4.560 fontane pirotecniche a innesco elettrico
346 bustine di polvere di titanio (73 kg totali) oltre 1.000 kg di materiale pirotecnico vario, di cui 245 kg di Contenuto Esplosivo Netto (NEC)

Un potenziale disastro pronto a esplodere a pochi passi dalle case del quartiere.Ma non è finita. Accanto agli esplosivi, migliaia di prodotti elettronici professionali per audio e illuminazione con marchi presumibilmente contraffatti di grandi aziende internazionali del settore.

A gestire l’attività illecita una coppia di cittadini cinesi, totalmente priva di autorizzazioni amministrative e di Pubblica Sicurezza per la detenzione e il commercio di materiale esplodente e merci tutelate.I due sono stati denunciati per detenzione e vendita abusiva di materie esplodenti e per commercio di prodotti con segni mendaci.

L’intero capannone, gli esplosivi, le apparecchiature audio-luce e tutta la merce contraffatta sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le perizie tecniche.Un’operazione che ha evitato il peggio e che conferma come, anche nei quartieri periferici di Napoli, la criminalità continui a giocare con la vita dei cittadini per fare affari milionari.

Napoli, blitz nella movida di Chiaia: lavoro nero e carenze igieniche nei locali

Napoli – Maxi-operazione interforze nel cuore della movida partenopea. Nella serata di ieri, l’area dei “baretti” di Chiaia e le strade limitrofe, nel quartiere San Ferdinando, sono state teatro di un’ampia attività di controllo disposta dalla Questura di Napoli.

L’obiettivo è stato quello di garantire la sicurezza e il rispetto delle normative nell’affollato epicentro della vita notturna.

Sequestri e sanzioni: stangata sui locali

Il bilancio dei controlli sugli esercizi commerciali è significativo. Gli agenti dei Commissariati San Ferdinando e Scampia, supportati dai militari della Guardia di Finanza, dalla Polizia Locale e dal personale dell’Asl Napoli 1, hanno passato al setaccio 14 attività.

L’azione si è concentrata sul rispetto delle norme igienico-sanitarie e amministrative. Diversi titolari sono stati sanzionati per una serie di irregolarità, tra cui:

Mancanza del manuale HACCP (il piano di autocontrollo sulle condizioni igienico-alimentari).

Lavoro irregolare: è stata riscontrata la presenza di almeno un lavoratore “in nero”.

Occupazione abusiva di suolo pubblico.

Irregolarità relative all’insegna d’esercizio e alla violazione del regolamento sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

Nonostante alcune carenze strutturali siano state giudicate “non significative”, l’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative elevate sfiora i 15.000 euro, un chiaro segnale di tolleranza zero verso chi non rispetta le regole.

Controlli su persone e veicoli

Contestualmente ai controlli commerciali, le forze dell’ordine hanno proceduto all’identificazione di 62 persone, di cui ben 8 risultavano già gravate da precedenti di polizia. Sono stati inoltre ispezionati 8 veicoli in transito nella zona.

L’operazione interforze conferma l’impegno della Questura nel monitorare e disciplinare le aree della movida, bilanciando il diritto al divertimento con la necessità di sicurezza e legalità urbana.

Napoli, droga nell’auto parcheggiata, blitz dei Falchi: arrestati due pusher

Napoli -I Falchi della Squadra Mobile hanno arrestato due spacciatori napoletani, un 45enne e un 24enne già noti alle forze dell’ordine, sorpresi mentre utilizzavano un’auto in sosta come deposito per lo spaccio di stupefacenti.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei servizi straordinari disposti dalla Questura di Napoli per contrastare il traffico di droga nel capoluogo partenopeo.

L’intervento è scattato nella serata di ieri in via Marco Aurelio Severino, nel quartiere di San Carlo Arena, quando gli investigatori hanno notato due uomini a bordo di uno scooter avvicinarsi con atteggiamento sospetto a un’automobile parcheggiata. I movimenti guardinghi dei due non sono sfuggiti all’occhio esperto dei poliziotti, che hanno subito deciso di intervenire.

Il blitz e la fuga fallita

Il passeggero dello scooter, il più giovane dei due arrestati, è sceso dal mezzo e ha aperto la portiera dell’auto, prelevando rapidamente un involucro dall’abitacolo. Quando si è accorto della presenza degli agenti, ha tentato disperatamente di darsi alla fuga insieme al complice alla guida del motorino.

La reazione dei Falchi è stata però immediata: entrambi sono stati bloccati prima che potessero dileguarsi.

Durante la perquisizione personale, il conducente dello scooter è stato trovato in possesso di 635 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio. La successiva ispezione dell’auto ha permesso di scoprire il nascondiglio: all’interno del veicolo giacevano 24 involucri contenenti marijuana, per un peso complessivo di circa 33 grammi.

Al termine delle operazioni, i due napoletani sono stati tratti in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’episodio conferma l’efficacia dei controlli intensificati dalle forze dell’ordine nelle zone considerate sensibili per il fenomeno dello spaccio, dove i trafficanti utilizzano sempre più spesso veicoli in sosta come depositi temporanei per eludere i controlli.

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