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Arzano, maxi sequestro di hashish: in manette 4 fratelli

Secondigliano e Arzano, stessa rotta per droga e armi. All’alba i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli Stella danno il via a una maxi operazione antidroga che parte dal cuore della roccaforte criminale partenopea e si allunga fino all’hinterland a nord di Napoli.

Quattro giovani finiscono in manette, tre di loro sono fratelli, mentre scattano sequestri di hashish a quintali e di una pistola rubata.

Il primo blitz va in scena in una delle corti di via del Camposanto, a Secondigliano, area da sempre sotto osservazione degli investigatori.

I militari cinturano la zona e salgono verso un appartamento nel mirino da giorni. In quegli istanti, dal balcone, il 23enne Mario Cortese e la sorella di 20 anni iniziano a lanciare nel vuoto alcuni cartoni, nel tentativo di liberarsi in extremis della merce. Il gesto, però, non sfugge agli occhi dei carabinieri, che bloccano subito l’area di caduta.

Dentro le scatole c’è il cuore del business: 41 chili e 225 grammi di hashish, già suddivisi in panetti pronti per lo smercio. I militari irrompono in casa e trovano altro materiale per il confezionamento dello stupefacente, insieme a telefoni e manoscritti ritenuti di interesse investigativo, probabili “contabilità” e contatti della rete di spaccio. Per Mario Cortese e sua sorella scattano le manette, mentre la madre, 45 anni, presente nell’abitazione, viene denunciata in stato di libertà.

L’indagine, però, non si ferma al primo colpo. Gli accertamenti lampo e gli elementi raccolti in quelle ore spingono i carabinieri a estendere le perquisizioni ad altre basi logistiche. I militari si spostano prima in un’altra casa a Secondigliano, poi puntano dritto su Arzano, seguendo la scia di collegamenti e frequentazioni che portano a un secondo filone familiare.

Nel quartiere napoletano di partenza, la compagnia Stella fa irruzione nell’appartamento del 27enne Francesco Celentano. La perquisizione consente di rinvenire e sequestrare una pistola Beretta modello APX calibro 9×21, risultata rubata nel 2024. L’arma, completa, viene repertata e inviata ai laboratori per gli accertamenti balistici, per verificare se sia stata impiegata in agguati o fatti di sangue sul territorio. Anche per Francesco Celentano scatta l’arresto.

La scia investigativa porta poi ad Arzano, nell’abitazione del fratello più giovane, Emanuele Celentano, classe 2003, già noto alle forze dell’ordine. Qui i carabinieri aprono un armadio che si rivela essere un vero e proprio caveau della droga: al suo interno vengono trovati altri 12 chili e 600 grammi di hashish. Il 22enne finisce anche lui in manette, chiudendo il cerchio di una retata che mette fuori gioco un’intera “linea di famiglia” tra droga e armi.

Il bilancio della maxi operazione è pesante: quattro arresti, decine di chili di hashish sequestrati e una pistola rubata recuperata. I quattro giovani dovranno rispondere, a vario titolo, di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, detenzione abusiva e ricettazione di arma. Le indagini dei carabinieri della compagnia Napoli Stella proseguono per ricostruire eventuali livelli superiori, collegamenti con i clan attivi tra Secondigliano e l’area nord e il canale di approvvigionamento dello stupefacente.

Ponte dell’Immacolata. boom di turisti in Campania

Un fiume di turisti è pronto a riversarsi in Campania per il Ponte dell’Immacolata, garantendo un ritorno economico eccezionale per la regione. Le proiezioni del centro studi di Confesercenti Campania sono estremamente positive: il lungo fine settimana del 6, 7 e 8 dicembre sfiorerà un fatturato complessivo di 215 milioni di euro.

L’incasso monstre deriva sia dalle attività ricettive (alberghiere ed extralberghiere) sia dall’indotto indiretto che coinvolgerà bar, ristoranti, commercio, artigianato e servizi.

Napoli, oltre 400mila arrivi

“La Campania, con Napoli in testa, si conferma una delle mete preferite per i turisti, sia stranieri che italiani, anche per questo lungo weekend,” dichiara Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno.

L’allungamento a tre notti e quattro giorni, infatti, permetterà alle attività commerciali e ricettive di beneficiare di introiti notevoli.

Arrivi Stimati: Circa 430mila turisti.

Capitale del Flusso: Oltre 200mila visitatori attesi solo a Napoli.

Incassi Ricettività: 148 milioni di euro per alberghi e strutture extralberghiere.

Indotto (Bar, Ristorazione, Commercio): Circa 64 milioni di euro.

Nel concreto, il tasso medio di riempimento delle strutture ricettive si attesta intorno al 78%, con picchi più elevati previsti a Napoli e in Costiera. La spesa media pro-capite stimata è di 65 euro a notte per l’alloggio e circa 50 euro per le spese extra (souvenir, pasti, servizi). Il totale del giro d’affari, come detto, supera i 212 milioni di euro.

I dettagli del successo di Napoli

Il capoluogo partenopeo si conferma il motore trainante del turismo:

Turisti in Arrivo a Napoli: Oltre 200.000.

Fatturato Ricettivo (Napoli): 85 milioni di euro (pari al 57% del totale regionale).

Fatturato Indotto (Napoli): Circa 40 milioni di euro (il 60% dell’indotto totale).

A queste cifre si aggiunge l’arrivo dei “pendolari”: ogni giorno sono attesi circa 10mila visitatori solo nel capoluogo, grazie all’affluenza di 80 autobus e migliaia di arrivi tramite treni.

Il Test per Natale

Secondo Confesercenti, il Ponte dell’Immacolata rappresenta il primo banco di prova in vista di un periodo natalizio che si preannuncia da “tutto esaurito”.

“Il boom turistico non accenna a fermarsi,” conclude Schiavo, sottolineando l’importanza di mantenere standard elevati di accoglienza e servizi, inclusi trasporti puntuali, per destagionalizzare l’affluenza e garantirla per tutto l’anno.

Napoli, oggi i funerali di Antonio Pellino “Agostino ‘o pazzo”

Addio ad Agostino ‘o pazzo. Antonio Mellino, il motociclista spericolato che infiammò le notti napoletane degli anni ’70, è morto ieri a 73 anni dopo aver perso la battaglia contro i problemi di salute.

L’uomo che sfuggiva a qualsiasi inseguitore, che volava sui sampietrini del centro storico seminando poliziotti e carabinieri, si è arreso all’unico avversario impossibile da battere. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di San Lorenzo Maggiore in piazza San Gaetano.

L’icona della libertà su due ruote

Nei mitici anni ’70 del secolo scorso a Napoli “Agostino ‘o pazzo” era un’icona e un simbolo della voglia di libertà, del desiderio di correre, sfidando regole e divieti. Il soprannome arrivò dalla passione smodata per Giacomo Agostini, il campione che dominò il motociclismo mondiale con 15 titoli.

Ma all’anagrafe era Antonio Mellino, ragazzino di strada che a 14 anni già sfrecciava sotto la galleria Vittoria in vespa, sognando velocità e adrenalina.

La sua fama esplose durante le leggendarie “quattro nottate di Napoli”, tra il 23 e il 26 agosto 1970. Migliaia di persone scesero a tarda sera in centro per assistere alle sue evoluzioni.

I ragazzini si arrampicavano ai pali della luce per segnalarne l’arrivo, le strade si paralizzavano in ingorghi a croce uncinata. Per correre truccava la moto e per evitare che finisse sequestrata dribblava agenti e posti di blocco saettando per vicoli e vicoletti, facendosi beffe di chi cercava di fermarlo e la città era con lui.

La notte degli scontri

Ma quella volta Antonio-Agostino non c’era più, si era rintanato perché in strada, ad attenderlo, c’erano più di settecento tra poliziotti e carabinieri: volevano arrestarlo per i motori truccati. Il popolo napoletano scese in sua difesa, gli agenti caricarono e scoppiò il pandemonio. Sassi contro manganelli, lacrimogeni contro sampietrini. Il bilancio fu pesante: 56 feriti, 59 arrestati, 232 fermati.

Fu invece arrestato il 18 settembre successivo – in auto con amici, in moto sarebbe stata un’impresa. La condanna fu lieve perché era incensurato, ma quel periodo al Filangieri gli fece capire che la vita è bella, come raccontò lui stesso. C’è chi giura di averlo visto volare dal primo piano di un palazzo in sella alla sua Gilera 125 dal motore un po’ truccato, saltare giù e restare illeso, prima di schizzare via come al solito.

Da Cinecittà al centro storico

Una capacità di guida che gli valse un pezzo di carriera nello spettacolo: Umberto Lenzi lo scritturò per “Stress” e “Un posto ideale per uccidere”, dove interpretava se stesso. Seguirono “Maccheroni” di Scola e “La pelle” di Liliana Cavani. Conobbe Ornella Muti e Irene Papas, con Agostina Belli, con cui pure appare in alcune sequenze motociclistiche, si dice ci sia stato un flirt.

Fu stuntman e cascatore nella Cinecittà degli anni ’70, girò per tre mesi “I guerrieri del mondo perduto”, produzione americana. Qualcuno sostiene che Carlo Verdone si ispirò a lui per il personaggio di “Troppo forte”. Fece anche il circo, con Heller Togni: «Saltavo in moto undici auto messe in fila, una volta la tavola per lo slancio era troppo morbida, rimbalzai in aria e cadendo mi bucai le ginocchia. Smisi» raccontò nel 2003.

L’antiquario di piazza Girolamini

Dopo aver dato alla luce 4 figlie, era diventato un onesto antiquario, con negozi nel centro storico, nella zona dove è cresciuto e dove se n’è andato, in piazza Girolamini. Proprio qui autorizzò Banksy a realizzare “La Madonna con pistola”, opera diventata meta di pellegrinaggio turistico. «Mi piace il mio mestiere, il popolo mi vuole bene e questa piazza è come se fosse mia», diceva con orgoglio.

Ma la passione lo ha accompagnato per tutta la vita e la sua mitica Gilera 125 è rimasta sempre sotto casa: «E chi l’ha lasciata mai, sta sotto il palazzo. Ho anche una Kawasaki e una Guzzi 350». Negli ultimi tempi si era trasformato in predicatore di sicurezza stradale: «In moto viene l’eccitazione e invece l’importante è la sicurezza. Lo dico ai giovani: rispettate il codice, mettetevi il casco perché può salvare la vita».

Emblema di una Napoli dove gli eroi stavano spesso dalla parte dei ribelli e dei ribaldi, la sua leggenda è cresciuta nei decenni fino all’antonomasia: chi è bravo in moto diventa subito “un nuovo Agostino ‘o pazzo”. Stavolta però il re delle notti napoletane ha smesso di correre per sempre.

Colpo al clan Senese: 14 arresti a Roma. I legami con i Di Lauro

Roma – Maxi-operazione all’alba nella Capitale. I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno inferto un durissimo colpo al cuore pulsante della criminalità organizzata locale, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 14 persone.

Le accuse, pesantissime e formulate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), spaziano dal tentato omicidio al porto e detenzione illecita di armi da sparo, fino all’estorsione aggravata dal metodo mafioso e, in diverse ipotesi, dal fine di agevolare le attività del temuto “clan Senese”. Non è mancato nemmeno il reato di tentato sequestro di persona, anch’esso aggravato dal metodo mafioso.

L’imponente blitz, che ha visto l’impiego anche di reparti speciali e specializzati dell’Arma, è il culmine di una complessa e articolata attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma. Gli inquirenti hanno messo sotto la lente un quadro criminale allarmante, ricostruendo l’azione del sodalizio attraverso una serie impressionante di reati.

Il sangue, il racket e il falso emissario

L’indagine della DDA ha raccolto elementi indiziari schiaccianti che documentano il ruolo di vertice e il modus operandi violento del gruppo:

Due tentati omicidi: I fatti di sangue, avvenuti a Roma, testimoniano la spregiudicatezza del clan nel regolare i conti o affermare il proprio predominio territoriale.

Narcotraffico: Il controllo sul mercato della droga rimane uno dei principali asset economici dell’organizzazione.

La guerra per il gioielliere: Un episodio in particolare rivela la fitta rete di contatti e le tensioni tra le mafie. Al centro, un tentativo di estorsione ai danni di un gioielliere capitolino. A complicare il quadro, l’intervento di un malvivente romano che, nel tentativo di intimidazione, si era spacciato per un emissario della famiglia Senese.

Una mossa che ha scatenato la reazione non solo del sodalizio capitolino, rappresentato da Angelo Senese – fratello del più noto Michele – ma anche del potente clan Di Lauro, di Secondigliano. L’affronto del “falso emissario” ha portato a una doppia reazione violenta e a una conseguente richiesta di “risarcimento” danni.

Tentato sequestro: L’aggravante del metodo mafioso è contestata anche in relazione a un tentato sequestro di persona, a dimostrazione della sistematica intimidazione esercitata sul territorio.

Le perquisizioni sono tuttora in corso in diverse zone della città per recuperare ulteriore materiale probatorio. L’inchiesta, coordinata dalla DDA, riaccende i riflettori sulla pervasività della criminalità organizzata a Roma e sulla sua capacità di tessere trame violente e complesse, spesso in contatto con altre cosche storiche.

 Il clan Senese: storia e potenza a Roma

Il clan Senese è uno dei gruppi criminali di origine campana più potenti e longevi attivi a Roma e nella sua provincia, spesso menzionato nelle relazioni della Direzione Investigativa Antimafia (DIA).

La famiglia è originaria dell’area di Napoli e si è insediata stabilmente nella Capitale, creando legami con le organizzazioni autoctone romane e con altre cosche meridionali (come la ‘Ndrangheta e la Camorra).Michele Senese (“‘o Pazzo”): È considerato il capostipite e la figura storica di riferimento del sodalizio a Roma.

La sua influenza è stata consolidata negli anni attraverso il narcotraffico e le estorsioni.Ambito di Attività: Le loro attività spaziano dal controllo dello spaccio di droga (soprattutto cocaina) alle estorsioni, all’usura e al riciclaggio.

Agiscono con il tipico “metodo mafioso”, imponendo la propria autorità con la paura, in modo simile ai clan storici campani.

La Nuova Generazione: L’operazione in esame si concentra su una fazione del clan, rappresentata in questo contesto da Angelo Senese, fratello di Michele. Ciò suggerisce che, nonostante le operazioni e gli arresti che hanno colpito la figura storica, la struttura criminale è stata in grado di rigenerarsi e mantenere la propria operatività, con ruoli di rilievo assunti dai parenti più stretti.

Il ruolo di Angelo Senese e il contatto con i Di Lauro

Angelo Senese emerge come figura centrale della fazione colpita da questa operazione, agendo presumibilmente in un ruolo di comando o coordinamento a Roma.Posizione: È il fratello di Michele Senese.

Nelle dinamiche dei clan, il legame familiare è spesso una garanzia di fedeltà e un elemento strutturale chiave per la continuazione delle attività.Coinvolgimento nel Racket: La sua reazione, insieme a quella dei Di Lauro, al tentativo di estorsione da parte del “falso emissario” contro il gioielliere, è un elemento chiave.

Questo non è solo un atto di vendetta; è la riaffermazione pubblica e violenta della propria esclusività territoriale nel racket. Nessuno può usare il “nome Senese” per compiere atti criminali senza l’autorizzazione diretta del clan.

Truffano anziana a Siena: in manette tre donne napoletane

Napoli – È finita con tre arresti l’ennesima truffa del finto carabiniere messa a segno nel Senese. Nella serata del 2 dicembre, i veri militari dell’Arma sono intervenuti con tempestività dopo una segnalazione giunta al 112 Nue: un uomo aveva appena subito un raggiro da parte di una donna che, spacciandosi per appartenente alle forze dell’ordine, era riuscita a farsi consegnare gioielli e preziosi.

Quando la pattuglia è arrivata sul posto, la truffatrice era appena uscita dall’abitazione della vittima e si stava dirigendo verso un’automobile. È bastato un breve pedinamento per individuare e bloccare il veicolo. A bordo, oltre alla donna, c’erano altre due complici: tutte e tre sono state arrestate.

Refurtiva da 15 mila euro

Durante il controllo del mezzo, i carabinieri hanno rinvenuto gioielli e monili in oro per un valore complessivo di circa 15.000 euro. La refurtiva, ancora integra, è stata immediatamente sequestrata e poi restituita al legittimo proprietario.
La prontezza della segnalazione e la rapidità dell’intervento hanno permesso di evitare che la banda potesse darsi alla fuga o colpire altrove.

Arresti convalidati, scatta l’obbligo di firma

Le tre donne, residenti nelle province di Napoli e Caserta, sono state portate in caserma e sottoposte al rito direttissimo. Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto per tutte l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana nel comune di residenza.

Non un caso isolato

Appena pochi giorni prima, il 30 novembre, un’altra operazione dei carabinieri aveva portato all’arresto di quattro persone — tre donne e un uomo — responsabili di un raggiro ai danni di una coppia di anziani a Colle Val d’Elsa. Anche in quel caso la banda proveniva dalla Campania, sebbene diversa dal trio fermato il 2 dicembre.

Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti tra i gruppi e per ricostruire la rete di truffe messe a segno con la stessa modalità.

Rob, l’outsider che conquista X Factor 2025

Napoli – Nella cornice imponente e carica di storia di Piazza del Plebiscito, X Factor 2025 ha incoronato la sua regina: Rob, la ventenne etichettata sin dall’inizio come l’“underdog” dell’edizione. Una definizione che la giovane cantautrice siciliana ha trasformato in orgoglio e motore di riscatto, ribaltando ogni pronostico con un percorso in costante crescita.

La studentessa di Trecastagni, all’anagrafe Roberta Scandurra, ha sbaragliato la concorrenza imponendosi in una finale serratissima. Alle sue spalle si è piazzato eroCaddeo, talento della squadra di Achille Lauro, seguito sul podio da DELIA, guidata da Jake La Furia. Quarto posto invece per PierC, del team di Francesco Gabbani, favorito per molte settimane grazie alle sue qualità vocali.

Una finale da record che accende Napoli

La serata conclusiva, di fronte a un pubblico di oltre 16mila spettatori, ha messo in mostra quattro artisti giovani e già sorprendentemente maturi, ognuno con uno stile ben definito. Sul gigantesco palco a forma di X, la gara è stata una celebrazione di musica e performance, impreziosita dall’eleganza naturale di Giorgia, impeccabile padrona di casa e ormai presenza consolidata del format.

La vittoria di Rob è arrivata dopo una serie di esibizioni che hanno convinto pubblico e giudici. Il suo medley – una cavalcata tra Un’emozione da poco di Anna Oxa, Bring Me To Life degli Evanescence e Ti Sento dei Matia Bazar – ha mostrato tecnica, personalità e capacità interpretativa. Ma è stato soprattutto l’inedito Cento ragazze a confermare la cifra stilistica della cantautrice: un pop-punk istintivo e autobiografico, coltivato anche grazie ai consigli della sua giudice Paola Iezzi.

Un talento cresciuto tra studio e sperimentazione

Rob non è nuova ai riconoscimenti: nel 2022 aveva vinto il Tour Music Fest come “Artist of the Year”, ottenendo anche una borsa di studio che l’ha portata nel 2023 alla Berklee College of Music di Boston per un workshop di songwriting. Un percorso che oggi sembra aver trovato la sua consacrazione.

Ospiti d’eccezione e sguardo al futuro

La finale è stata arricchita dalle performance di Laura Pausini, pronta a ripartire con il suo tour mondiale, e dal travolgente Jason Derulo, che con un medley superpop ha trasformato Piazza del Plebiscito in una discoteca a cielo aperto.
Prima della proclamazione, Giorgia ha inoltre annunciato l’apertura dei casting per X Factor 2026, confermando il successo di un’edizione che non solo ha premiato il talento, ma ha anche regalato alla città una notte di musica e spettacolo destinata a essere ricordata.

Napoli, assolto per mancanza della condizione di procedibilita

Una storia giudiziaria dai contorni paradossali, in cui il presunto truffatore finisce per denunciare le sue stesse vittime. È la vicenda di Antonio Gallo, 49 anni, napoletano residente a Massa di Somma, arrestato nel 2019 con l’accusa di truffa e rapina, poi scarcerato dal Riesame, condannato in primo grado solo per truffa e infine assolto completamente in appello.

A ribaltare il verdetto è stata la strategia difensiva dell’avvocato Giuseppe Gallo che ha evidenziato un vizio formale decisivo: la querela presentata dalle presunte vittime non conteneva un’espressa istanza punitiva, requisito indispensabile per procedere nei reati di truffa. Da qui l’improcedibilità dell’azione penale e l’assoluzione.

L’inizio della vicenda

Tutto parte nel giugno del 2019 all’ospedale Villa Betania, dove la moglie di una delle due presunte vittime conosce una donna che si presenta come sposata con un poliziotto di nome Antonio. L’uomo, avrebbe assicurato la signora, grazie alla divisa sarebbe stato in grado di procurare televisori e attrezzature professionali a prezzi stracciati.

Una volta tornata a casa, la donna mantiene i contatti con l’amica conosciuta in corsia. Da lì alla proposta commerciale il passo è breve. Il marito, titolare di una pizzeria, chiede di parlare con questo “poliziotto” e gli ordina quattro televisori, una piastra per panini e una brace industriale per un totale di 2.100 euro.

L’accusa di rapina

La merce, però, non arriverà mai. E la situazione si ribalta: l’uomo e un amico raccontano ai carabinieri di essere stati rapinati dei soldi da Antonio Gallo durante l’incontro per la consegna. Da quel momento per il 49enne scatta l’indagine. Rapina e truffa aggravata: accuse pesanti, che porteranno all’arresto.

Ma nel corso del processo l’impianto accusatorio si sbriciola. Cade l’ipotesi di rapina, cade la truffa aggravata e, infine, in secondo grado arriva anche l’assoluzione piena.

La parola fine

La Corte d’Appello accoglie le tesi della difesa: la querela è viziata, manca la richiesta espressa di procedere, dunque il reato non è perseguibile. Per Gallo arriva la parola fine a una vicenda giudiziaria durata anni e iniziata da una denuncia che – tecnicamente – non avrebbe mai potuto produrre un processo.

Oroscopo di oggi 5 dicembre 2025 segno per segno

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Oggi Venere in Scorpione forma un trigono con Nettuno in Pesci, favorendo intuizioni profonde e incontri carichi di destino. La Luna in Vergine ci invita a essere pratici, mentre Marte in Capricorno spinge all’azione determinata. Ecco le previsioni segno per segno.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

Amore: Giornata di passione silenziosa. Potresti sentirti profondamente attratto da qualcuno che conosci già. Attenzione alle parole non dette.
Lavoro: Ottimo per completare progetti in sospeso. Una conversazione riservata potrebbe aprirti nuove strade.
Salute: Energia alta, ma attenzione alla digestione. Meglio pasti leggeri.
Finanze: Un investimento studiato da tempo potrebbe dare i primi frutti. Non improvvisare.
Consiglio di Paolo Tedesco: Agisci con determinazione ma senza forzare i tempi. La delicatezza oggi è la tua vera forza.

Toro (20 aprile – 20 maggio)

Amore: Il partner cerca la tua complicità. Per i single, un invito a sorpresa potrebbe nascondere un interesse romantico.
Lavoro: Collaborazione fruttuosa. Accetta di lavorare in team, anche con persone nuove.
Salute: Benessere generale buono. Ritaglia del tempo per una passeggiata rigenerante.
Finanze: Situazione stabile. È un buon giorno per pianificare il bilancio familiare.
Consiglio di Paolo Tedesco: Apri il cuore alle proposte degli altri. La sorpresa viene da dove meno te l’aspetti.

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

Amore: Comunicazione chiara è tutto. Un malinteso si può sciogliere con un gesto sincero.
Lavoro: Giornata dinamica e piena di impegni. La tua versatilità ti salverà.
Salute: La mente è iperattiva. Cerca di staccare la sera per garantirti un sonno ristoratore.
Finanze: Possibile spesa imprevista legata alla casa o all’auto. Tieni un fondo di emergenza a portata di mano.
Consiglio di Paolo Tedesco: Usa le tue parole come ponte, non come muro. Sii il mediatore di te stesso.

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

Amore: Atmosfera romantica e sentimenti in crescita. Per le coppie consolidate, è il momento di un gesto d’affetto.
Lavoro: La tua creatività è in primo piano. Presenta le tue idee senza timore.
Salute: Attenzione alle tensioni alla schiena e al collo. Una pausa stretching ti farà bene.
Finanze: Piccola entrata extra possibile. Evita però di spendere subito per emozione.
Consiglio di Paolo Tedesco: Nutri i tuoi legami come faresti con un giardino. La cura di oggi è il fiore di domani.

Leone (23 luglio – 22 agosto)

Amore: Desideri di stabilità emotiva. Cerca di condividere i tuoi progetti a lungo termine con chi ami.
Lavoro: Sei sotto i riflettori. Un riconoscimento per il lavoro svolto è possibile.
Salute: Vitalità di ferro. Perfetto per iniziare un’attività sportiva che ti appassiona.
Finanze: Situazione solida. Puoi permetterti un piccolo lusso, ma senza esagerare.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo calore può ispirare gli altri. Condividi la tua visione con generosità.

Vergine (23 agosto – 22 settembre)

Amore: I sentimenti sono profondi ma razionali. Cerchi concretezza anche in amore.
Lavoro: Efficienza massima. Riesci a organizzare il lavoro tuo e degli altri con incredibile precisione.
Salute: Attenzione all’ansia da prestazione. Ricorda di respirare profondamente.
Finanze: Ottima giornata per rinegoziare un contratto o un mutuo. I dettagli fanno la differenza.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non cercare la perfezione, cerca l’armonia. A volte il meglio è nemico del bene.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

Amore: Fascino al potere. Sei magnetico/a e attiri sguardi interessati. Scegli con il cuore, non con la mente.
Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose. Sei il collante del gruppo oggi.
Salute: Equilibrio psico-fisico buono. Bellezza e relax sono ottime terapie.
Finanze: Possibile regalo o vantaggio economico indiretto (es. un invito a cena).
Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo equilibrio è contagioso. Usalo per creare bellezza intorno a te.

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

Amore: Venere nel tuo segno ti rende irresistibile. Un incontro potrebbe cambiare la tua prospettiva sentimentale.
Lavoro: Intuizioni fulminanti. Fidati del tuo istinto in una decisione importante.
Salute: Energia intensa. Canalizzala in qualcosa di creativo o passionale.
Finanze: Momento favorevole per chiudere un affare. Tu hai il coltello dalla parte del manico.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non temere di mostrare la tua profondità. La tua autenticità è la tua carta vincente.

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

Amore: Prevalgono il desiderio di libertà e l’ottimismo. Cerca un compagno di avventure, non solo di vita.
Lavoro: Idee brillanti ma forse poco pratiche. Condividile con un collega più metodico.
Salute: Hai bisogno di movimento all’aria aperta. La sedentarietà ti deprime.
Finanze: Attenzione a spese avventate per viaggi o corsi. Verifica tutto prima di impegnarti.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua freccia colpisce il bersaglio solo se sai dove vuoi andare. Sogna, ma con i piedi per terra.

Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)

Amore: I sentimenti sono seri e affidabili. Per i single, l’amore potrebbe arrivare attraverso ambienti professionali.
Lavoro: Marte nel tuo segno ti dà una grinta incredibile. Passi avanti concreti e visibili.
Salute: Resistenza notevole. Attenzione a non trascurare i segnali di stanchezza.
Finanze: Guadagni legati ai tuoi sforzi. La perseveranza paga.
Consiglio di Paolo Tedesco: Costruisci oggi quello che vuoi vedere domani. Ogni mattone conta.

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

Amore: Amicizia e amore si mescolano. Un legame esistente potrebbe trasformarsi in qualcosa di più.
Lavoro: Progetti innovativi e di gruppo hanno successo. La tecnologia è tua alleata.
Salute: Benessere mentale eccellente. Perfetto per meditare o praticare yoga.
Finanze: Situazione originale. Potresti guadagnare da un’idea fuori dagli schemi.
Consiglio di Paolo Tedesco: Connetti le persone e le idee. Sei un catalizzatore di energia positiva.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo puro. Il trigono Venere-Nettuno ti rende poetico/a e affascinante.
Lavoro: L’ispirazione artistica e creativa è alta. Fidati della tua sensibilità.
Salute: Periodo sensibile. Proteggiti dalle energie negative e cerca ambienti sereni.
Finanze: Intuizioni finanziarie da non sottovalutare. Un consiglio “a caso” potrebbe rivelarsi prezioso.
Consiglio di Paolo Tedesco: La realtà è più magica di quanto pensi. Lasciati guidare dalla tua compassione.

Venere in Scorpione, in aspetto armonico con Nettuno, tinge questo Veneverdì 5 dicembre 2025 di un’intensità emotiva rara. Non è una giornata superficiale, ma piuttosto un giorno in cui le relazioni (d’amore, di lavoro, d’amicizia) chiedono di essere vissute con profondità e autenticità. Lo Scorpione ci invita a togliere le maschere, a cercare la verità nei legami, mentre Nettuno in Pesci stempera questa potenza con un tocco di poesia e sogno.

La combinazione ci suggerisce che le vere opportunità, soprattutto in amore e nelle collaborazioni, nascono dalla capacità di essere vulnerabili e sinceri. In lavoro e finanze, l’influenza di Marte in Capricorno e della Luna in Vergine ci dà la concretezza per trasformare le intuizioni in piani d’azione efficaci.

Le stelle oggi ci dicono: osservate ciò che si muove sotto la superficie. Un’emozione trattenuta, un desiderio non espresso, un’idea che pare folle: è lì che si nasconde il seme del vostro prossimo passo. Affidatevi all’intuito più che alla logica, ma ricordate di ancorare i vostri sogni alla terra con un gesto pratico prima del tramonto.

Buon Venerdì sotto le stelle,
Paolo Tedesco

Lotto, l’estrazione che incuriosisce. Tutte le coincidenze di oggi

Estrazioni del Lotto di oggi

BARI
26 22 27 17 55

CAGLIARI
81 48 47 57 34

FIRENZE
35 45 39 40 81

GENOVA
36 50 79 60 20

MILANO
34 12 24 48 29

NAPOLI
18 72 23 04 64

PALERMO
53 81 49 01 17

ROMA
90 56 62 83 08

TORINO
45 75 43 85 23

VENEZIA
26 06 75 11 59

NAZIONALE
52 40 44 65 16


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NUMERO ORO: 26
DOPPIO ORO: 26 22

Salerno, cane vagava in autostrada: salvato dalla polstrada

Eboli  – Scene da film questa mattina sull’Autostrada A2 del Mediterraneo, nel tratto tra Battipaglia ed Eboli: un cane di media taglia è sfuggito al controllo del proprietario e ha iniziato a correre in preda al panico tra le corsie, rischiando di provocare una strage.Decine di automobilisti hanno chiamato il 113 segnalando l’animale che zigzagava tra tir e auto a tutta velocità.

Molti sono stati costretti a frenate brusche e sterzate improvvise per evitarlo, con il serio pericolo di tamponamenti a catena.Immediato l’intervento degli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Eboli, coordinati dall’ispettore superiore Salvatore Avallone.

Con sangue freddo i poliziotti hanno chiuso progressivamente le corsie utilizzando i segnali luminosi delle pantere, deviato il traffico e creato un “corridoio” di sicurezza per raggiungere il cane, visibilmente spaventato e disorientato.

Dopo minuti di tensione, uno degli agenti è riuscito ad avvicinarsi lentamente e a guadagnare la fiducia dell’animale, afferrandolo delicatamente e portandolo al sicuro oltre il guardrail.Missione compiuta: il cane, un meticcio di circa 3 anni in perfette condizioni di salute, è stato visitato sul posto dal veterinario della ASL che ha letto il microchip.

In pochi minuti è stato rintracciato il proprietario, un 42enne di Battipaglia che era disperato perché il cane era scappato durante la passeggiata mattutina a causa di un petardo esploso nelle vicinanze.

L’uomo, commosso, ha riabbracciato il suo amico a quattro zampe proprio sul bordo dell’autostrada, tra gli applausi degli automobilisti incolonnati che hanno assistito alla scena.

«Un intervento perfetto – commenta il comandante della Polizia Stradale di Salerno, Giovanna Reynolds – i miei uomini hanno dimostrato professionalità e grande umanità. Senza il loro coraggio oggi parleremmo di una tragedia».Un lieto fine che ricorda a tutti l’importanza del microchip: grazie a quel piccolo dispositivo salvavita, in meno di un’ora il cane è potuto tornare a casa con la coda (finalmente) scodinzolante.

Agente penitenziario pestato nel carcere di Bellizzi Irpino

Avellino -Un nuovo, grave episodio di violenza scuote la Casa Circondariale di Avellino “Bellizzi”. Nel pomeriggio di ieri, l’ennesima aggressione ha visto un Agente di Polizia Penitenziaria finire al pronto soccorso, riaccendendo i riflettori sulla critica situazione di sicurezza all’interno dell’istituto irpino.

A denunciare l’accaduto è Raffaele Troise, Responsabile della Segreteria Gau Uilpa Polizia Penitenziaria di Avellino, che ha ricostruito la dinamica dell’attacco.

 Diverbio finito in aggressione

Secondo le prime ricostruzioni, un detenuto si era recato presso l’infermeria del carcere. Qui, per cause in corso di accertamento, è scaturito un violento diverbio con l’Agente in servizio. La discussione è degenerata rapidamente: il recluso si è scagliato fisicamente contro il Poliziotto, aggredendolo.

Solo il pronto e decisivo intervento della Sorveglianza Generale e del personale immediatamente accorso in aiuto del collega ha evitato conseguenze ben più gravi, riuscendo a contenere e bloccare l’aggressore. L’Agente ferito è stato immediatamente trasportato presso l’ospedale “Moscati” per le cure necessarie.

L’allarme del sindacato: “Unica colpa è far rispettare le regole”

Il sindacato Uilpa Polizia Penitenziaria esprime la propria totale solidarietà all’Agente coinvolto, ma alza i toni della protesta, puntando il dito contro le carenze strutturali e gestionali che alimentano il clima di tensione.

“Chiediamo provvedimenti esemplari che fungano da serio deterrente,” dichiara Troise, “nei confronti di quei detenuti che si rendono protagonisti di aggressioni. Il personale di Polizia Penitenziaria ha la sola ‘colpa’ di voler far rispettare le regole penitenziarie e, dunque, di fare semplicemente il proprio dovere.”

L’aggressione, secondo il sindacato, è un sintomo della cronicizzata crisi di Avellino. Oltre al già noto sovraffollamento, la situazione è resa ingestibile dal continuo arrivo di reclusi trasferiti da altre carceri, spesso classificati come “ordine e sicurezza”, che congestionano ulteriormente l’ambiente.

A questo flusso in entrata, denuncia Troise, si contrappone una colpevole lentezza nei trasferimenti in uscita, nonostante le numerose segnalazioni di detenuti che mostrano “atteggiamenti turbativi dell’ordine e della sicurezza e di totale inosservanza nei confronti delle normative interne.”

Il sindacato chiede un’inversione di rotta immediata per tutelare la sicurezza del personale che, quotidianamente, opera in condizioni sempre più estreme.

Murale di Maradona, nuovo braccio di ferro tra Comune e commercianti ai Quartieri Spagnoli

Per il ponte dell’Immacolata, napoletani e turisti potrebbero ritrovarsi davanti a una scena già vista: l’accesso all’area del celebre murale di Diego Armando Maradona ai Quartieri Spagnoli potrebbe essere nuovamente interdetto.

A rilanciare l’allarme è La Bodega de Dios, il bar che affaccia direttamente sulla gigantografia del fuoriclasse argentino, meta ogni giorno di migliaia di visitatori.
Sarebbe la seconda serrata in meno di due mesi.

Il 14 ottobre scorso gli esercenti della zona avevano già “oscurato” il piazzale dopo una serie di multe e sequestri effettuati dalla polizia municipale e dalla polizia di Stato. Una protesta clamorosa che sembrava essersi conclusa il 20 ottobre con una tregua, dopo l’intervento delle associazioni di categoria e la visita del sindaco Gaetano Manfredi il 29 ottobre.

Ma la tregua, denunciano i commercianti, è durata poco. A distanza di quasi due mesi, accusano Palazzo San Giacomo di non aver mantenuto gli impegni promessi: “Nonostante le rassicurazioni ricevute – scrive La Bodega de Dios sui social – nulla è stato fatto per permetterci di riprendere regolarmente le attività”.

Al centro del contenzioso restano due chioschi mobili posti sotto sequestro, provvedimento che gli operatori ritengono illegittimo. Per questo è stato presentato ricorso al Tar, con richiesta di revoca in autotutela e rimozione dei sigilli.

Gli esercenti sottolineano di aver affidato all’architetto Giuseppe Klain un progetto di riqualificazione dell’area, “interamente a carico dei proprietari”, come stabilito negli accordi del 20 ottobre. Un impegno, sostengono, che non avrebbe trovato risposta concreta da parte del Comune.

La replica di Palazzo San Giacomo arriva con una nota: l’11 novembre sarebbero stati definiti i contenuti tecnici per avviare la procedura di regolarizzazione delle attività attraverso una convenzione.

Tuttavia, afferma il Comune, “nonostante gli esercenti avessero assicurato di disporre della documentazione necessaria, a quasi un mese dall’incontro non è stato presentato alcun progetto né altro documento richiesto”.

Sul fronte dei verbali elevati durante i controlli, il Comune precisa che non risultano ricorsi amministrativi formali: è pervenuta solo una richiesta di annullamento in autotutela “via Pec e in forma irrituale”, che non può essere accolta.

Intanto la tensione resta alta. I commercianti chiedono nuove rassicurazioni e, come forma di protesta, minacciano di oscurare di nuovo il murale già dal ponte dell’Immacolata e fino alla risoluzione della disputa. Un gesto che rischia di lasciare a bocca asciutta migliaia di visitatori proprio nei giorni di massima affluenza.

Il murale di Maradona, simbolo identitario e magnete turistico, torna così al centro di un braccio di ferro che sembra lontano dalla soluzione.

Napoli, crolla il solaio di una casa popolare: tragedia sfiorata

Napoli – Un drammatico incidente in una casa popolare di Barra, dove il solaio di un appartamento in un edificio di edilizia residenziale è improvvisamente collassato. Il crollo, avvenuto nel tardo pomeriggio. Si è evitato la tragedia grazie al caso o a un tempestivo allarme, non risultano infatti feriti tra gli occupanti.

L’abitazione, condivisa da due distinti nuclei familiari, è stata immediatamente dichiarata inagibile, rendendo necessaria l’evacuazione totale. Le famiglie coinvolte hanno trovato una sistemazione provvisoria e autonoma, ospitate da parenti in attesa di una soluzione definitiva.

L’accaduto riporta drammaticamente l’attenzione sullo stato di conservazione del patrimonio immobiliare popolare cittadino. Il Comune di Napoli, attraverso l’intervento della partecipata Napoli Servizi, si è prontamente attivato per un sopralluogo tecnico.

L’obiettivo primario è duplice: mettere in sicurezza l’area per prevenire ulteriori cedimenti e avviare, nel più breve tempo possibile, i lavori di ripristino strutturale.

Contemporaneamente all’azione tecnica, è stata mobilitata la rete dei Servizi Sociali comunali. Gli assistenti sociali sono stati allertati per fornire il necessario e urgente supporto ai due nuclei familiari sfollati, in previsione di un periodo di incertezza abitativa e per valutare ogni eventuale bisogno di sostegno logistico ed economico.

L’indagine dovrà ora chiarire le cause precise del cedimento strutturale, per determinare se sia dovuto a vetustà, vizi di costruzione o a una mancanza di manutenzione.

Accusato di stalking e maltrattamenti: scarcerato dopo 3 mesi

Napoli– Clamoroso colpo di scena nelle aule del Tribunale penale di Napoli. C. D. P., 46 anni, residente a San Giovanni a Teduccio, accusato di atti persecutori aggravati nei confronti dell’ex compagna e maltrattamenti ai danni della madre, ha lasciato il carcere di Poggioreale per gli arresti domiciliari.

Una decisione che arriva dopo appena tre mesi dall’affidamento dell’incarico all’avvocato Massimo Viscusi, che con un’istanza articolata e documentata è riuscito a convincere il giudice della Nona Sezione, la dottoressa Albanese.

L’uomo, gravato da numerosi precedenti penali e recidivo infraquinquennale, è stato trasferito presso l’abitazione della sua nuova compagna, dove dovrà indossare il braccialetto elettronico. Una misura meno afflittiva rispetto al carcere, ma che garantisce comunque il controllo costante degli spostamenti.

La perizia che ha cambiato tutto

Il punto di svolta è arrivato con la perizia psichiatrica di parte presentata dalla difesa. Il documento ha certificato una “profonda incompatibilità” dell’imputato con il regime carcerario, evidenziando le carenze strutturali presenti nel penitenziario di Poggioreale per gestire la sua condizione.

Dal 2012, infatti, C. D. P. è seguito dall’ASL Napoli 1 per disturbi psicologici ed è in cura presso il Serd (Servizio per le Dipendenze). Condizioni che, secondo i periti, richiedono un percorso terapeutico continuativo, impossibile da garantire in carcere.

Il precedente tentativo di scarcerazione, presentato dal difensore iniziale e respinto dal Tribunale del Riesame, non aveva sortito effetto. Ma l’avvocato Viscusi ha ricostruito la strategia difensiva puntando proprio sulle condizioni di salute del suo assistito e sulla necessità di cure adeguate.

Dall’arresto in flagranza al processo

Il 46enne era finito in manette lo scorso 21 aprile, arrestato in flagranza di reato con una doppia ordinanza cautelare: una per stalking ai danni dell’ex compagna, l’altra per maltrattamenti nei confronti della madre. Due procedimenti distinti che l’avvocato Viscusi è riuscito a riunire in un unico processo, iniziato il 13 ottobre scorso con rito immediato.

La prima udienza ha segnato l’avvio di un iter giudiziario che ora si avvia verso la fase cruciale. Il processo riprenderà a febbraio, quando l’imputato dovrà difendersi dalle gravi accuse che pesano su di lui. Nel frattempo, C. D. P. potrà affrontare il giudizio da casa, con l’obbligo di sottoporsi alle cure necessarie e sotto il monitoraggio elettronico delle autorità.

Napoli, corriere della droga beccato dalla polizia ai Ponti Rossi

Napoli – Consegne rapide in scooter tra Ponti Rossi e Calata Capodichino, proprio come un normale fattorino. Solo che al posto dei pacchi c’era droga. È così che, nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato due uomini, di 29 e 58 anni, entrambi napoletani e già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Gli agenti del Commissariato Vicaria‑Mercato, impegnati in un servizio di contrasto allo spaccio, stavano transitando in via Bernardino Telesio, nel quartiere San Carlo all’Arena, quando hanno notato il 29enne uscire da un appartamento con fare sospetto e salire in sella a uno scooter. Il comportamento dell’uomo ha insospettito subito i poliziotti, che hanno deciso di seguirlo a distanza.

Il percorso del giovane si è trasformato in un mini‑giro di consegne. In via Nicolini, il 29enne è stato visto avvicinarsi a una persona e scambiare un piccolo involucro in cambio di denaro. Pochi minuti dopo, lo stesso copione si è ripetuto in zona Calata Capodichino, con un altro individuo: soldi da una parte, sostanza dall’altra.

A quel punto gli agenti sono intervenuti e hanno bloccato lo scooterista, rivelatosi un vero e proprio “corriere” della droga. Addosso gli è stato trovato un mazzo di chiavi, risultato poi appartenere all’appartamento da cui era uscito poco prima. Un dettaglio che ha spinto la Polizia a estendere i controlli all’interno dell’abitazione.

Quando gli agenti hanno fatto ingresso in casa, si sono trovati davanti il 58enne, sorpreso con le mani letteralmente intrise di sostanza stupefacente. La perquisizione ha portato al sequestro di un vero e proprio mini‑deposito: circa 2,2 chili di hashish, 1 chilo di marijuana, materiale per il confezionamento delle dosi e 4.880 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Per entrambi sono scattate le manette. I due indagati sono stati tratti in arresto e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà ora valutare la loro posizione in relazione ai gravi indizi raccolti dalla Polizia di Stato.

Ischia, sequestrato un maxi complesso turistico: indagini su 70 anni di abusi edilizi

Una ferita inferta per decenni al cuore geologico dell’isola. È l’immagine che emerge dal provvedimento con cui la procura di Napoli ha disposto il sequestro preventivo di un vasto complesso turistico-ricettivo in località Succhivo, nel comune di Serrara Fontana. L’area, circa 27mila metri quadrati, sarebbe stata oggetto di interventi abusivi «protrattisi nel tempo a partire dal 1958», trasformando in modo illecito e irreversibile un intero costone tufaceo e accelerando «i processi di distacco e di crollo delle rocce» in un ambiente già fragile.

Il sequestro è stato eseguito dal reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, al termine di un’indagine condotta dalla sezione Edilizia e Ambiente della procura partenopea. Otto persone risultano indagate per lottizzazione abusiva su manufatti realizzati sul demanio marittimo in un’area vincolata dal punto di vista paesaggistico e idrogeologico, per la realizzazione di una discarica abusiva in zona di protezione integrale e per «distruzione, deterioramento, deturpamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici».

Le investigazioni sono partite da «mirati rilievi aerei» effettuati durante le missioni di controllo con elicotteri Aw139 dotati di sensoristica avanzata. L’analisi aerofotogrammetrica ha permesso di individuare «molteplici attività antropiche non autorizzate, ancora in corso di realizzazione», che hanno inciso in modo irreversibile su formazioni rocciose modellate nel corso dei millenni.

A confermare il quadro sono anche le valutazioni tecniche di un esperto in urbanistica e di una docente di geologia ambientale della Federico II. Gli accertamenti hanno documentato la presenza di volumetrie artificiali, cunicoli, terrazzamenti e cavità scavate nella roccia viva «senza alcuna certificazione o autorizzazione», alterando l’orografia naturale e compromettendo definitivamente il delicato equilibrio del costone.

I materiali di risulta sarebbero stati accatastati lungo la falesia, dove è stata rinvenuta una discarica abusiva di circa 200 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, utilizzati nella creazione di terrazzamenti e scarpate. Le opere realizzate, evidenzia l’indagine, violavano la normativa urbanistica e paesaggistica e hanno contribuito a ricavare nel costone grotte artificiali, adattate nel tempo alle esigenze della struttura ricettiva e pubblicizzate anche sui canali social.

Afragola, 19enne accoltellato in piazza: minorenne indagato per tentato omicidio

Una lite nata per vecchi rancori e scoppiata in una notte di aprile è sfociata nel sangue in piazza Gianturco, ad Afragola. Il 24 aprile scorso un 19enne venne colpito con una coltellata all’addome durante uno scontro tra gruppi di giovani. Oggi le indagini dei carabinieri della stazione locale hanno portato a un primo risultato: un minorenne incensurato del posto è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare di collocamento in comunità, emessa dal gip del tribunale per i minorenni su richiesta della procura.

L’inchiesta, ricostruita attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dai militari, ha chiarito come la discussione, nata per «futili motivi dovuti a dissidi pregressi», sia degenerata in pochi istanti. In quel contesto, il minorenne avrebbe sferrato un fendente all’addome del 19enne, per poi allontanarsi e far perdere le proprie tracce.

Le accuse per il giovane sono pesanti: tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla tensione tra bande giovanili in alcune aree della provincia napoletana, dove una lite può trasformarsi rapidamente in violenza estrema.

Caserta, maxi truffa da 39 milioni sul bonus facciate: sequestri e 28 indagati

Una truffa colossale costruita su facciate mai esistite e crediti fiscali gonfiati fino a raggiungere la cifra di 39 milioni di euro. È quanto hanno ricostruito i finanzieri del Comando provinciale di Caserta, che hanno dato esecuzione a un sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, bloccando crediti d’imposta ancora presenti nei cassetti fiscali per oltre 38 milioni di euro.

L’indagine, condotta dalla compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone, ha portato alla luce la figura centrale di un uomo residente in provincia di Napoli, descritto dagli inquirenti come un vero e proprio collettore di crediti fiscali legati ai bonus edilizi. Secondo gli investigatori, avrebbe accumulato crediti per circa 39 milioni di euro legati a interventi di recupero o restauro delle facciate di edifici «realizzati su unità immobiliari risultate inesistenti oppure nella disponibilità di terzi completamente estranei alla vicenda».

Sono 28 gli indagati che, in concorso, avrebbero costruito l’intero sistema fraudolento basato sulla cessione dei crediti non spettanti. Le accuse comprendono l’indebita percezione di erogazioni pubbliche e, per uno di loro, anche il riciclaggio: dopo aver monetizzato 124mila euro di credito illecito, avrebbe trasferito la somma su un conto corrente bulgaro attraverso una serie di operazioni pensate per occultarne l’origine.

Il sequestro preventivo ha colpito quasi integralmente l’ammontare della frode, stimata in 39,1 milioni di euro. Il gip di Santa Maria Capua Vetere ha convalidato il provvedimento, confermando la piena fondatezza del vincolo cautelare apposto sui crediti fiscali. Una vicenda che riaccende i riflettori sulle vulnerabilità dei bonus edilizi e sui meccanismi che, negli ultimi anni, hanno alimentato frodi milionarie in tutta Italia.

Napoli in emergenza totale, anche Lobotka va ko: risentimento muscolare, salta la Juve

Il Napoli deve fare i conti con un altro guaio fisico proprio alla vigilia della sfida più attesa. Stanislav Lobotka si è fermato per un risentimento muscolare alla gamba sinistra, un infortunio che lo terrà fuori contro la Juventus e che aggiunge un nuovo tassello alla lunga serie di stop registrati in casa azzurra.

Il centrocampista slovacco ha accusato il problema durante il riscaldamento pre Napoli-Cagliari di Coppa Italia, match al quale non ha potuto prendere parte. Le sue condizioni sono state approfondite dallo staff medico, che ha confermato l’impossibilità di impiegarlo nel big match contro i bianconeri.

Lobotka punta ora a tornare a disposizione per la semifinale di Supercoppa contro il Milan, in programma il 18 dicembre. La sua assenza pesa, soprattutto in un momento in cui il Napoli sta affrontando un calendario fitto e una condizione fisica tutt’altro che stabile.

Furti senza sosta a Napoli, nuovo colpo al Vomero: esplode la protesta

Napoli continua a fare i conti con una criminalità sempre più spavalda. L’ennesimo episodio si è verificato nel primo pomeriggio del 2 dicembre in Viale Michelangelo, al Vomero, dove uno scooter acquistato «con grandi sacrifici» per un figlio è stato portato via in pochi secondi. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso tutto, trasformando quel mezzo, simbolo di lavoro e speranza, nell’ennesima prova della vulnerabilità quotidiana dei cittadini.

La vittima ha sporto denuncia e ha chiesto aiuto al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, descrivendo un sentimento che a Napoli si sta diffondendo da tempo: «È un dolore e una rabbia indescrivibile. Questo motorino l’ho comprato con tanti sacrifici. I ladri agiscono a tutte le ore, in qualsiasi zona. Il nostro Paese è diventato l’Eldorado di ladri e criminali, hanno vita facile per l’eccessiva impunità e la cronica mancanza di agenti sul territorio. Chiediamo sicurezza e giustizia, non possiamo essere lasciati soli».

Borrelli, insieme ai consiglieri municipali di Europa Verde Rino Nasti e Luca Bonetti, ha espresso solidarietà al cittadino, denunciando un quadro che definisce ormai fuori controllo: «Siamo di fronte a un’emergenza costante che non possiamo più tollerare. L’escalation di furti, dalle auto agli scooter, in pieno giorno e in quartieri residenziali, è il segnale di uno Stato che non riesce a garantire la sicurezza di base ai suoi cittadini. La percezione di impunità è altissima, alimentata da un sistema che spesso non punisce in modo esemplare. Serve un massiccio incremento del personale delle Forze dell’Ordine e un piano di controllo del territorio H24. Non è possibile che i cittadini onesti debbano vivere nella paura, mentre i criminali hanno vita facile».

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