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Aziona il freno d’emergenza e blocca il Frecciarossa diretto a Roma: denunciato un 27enne

Santa Maria Capua Vetere – Un viaggio tranquillo sull’Alta Velocità si è trasformato in un’odissea per decine di passeggeri a causa del colpo di testa di un singolo viaggiatore. Questa mattina, un giovane di 27 anni residente nella provincia di Frosinone ha azionato il freno d’emergenza a bordo del Frecciarossa 9020, partito da Caserta e diretto a Roma, bloccando di colpo la marcia del treno.

L’episodio si è verificato nei pressi della stazione ferroviaria di Santa Maria Capua Vetere. Dopo la brusca frenata e il conseguente arresto anomalo del convoglio, il capotreno ha subito capito che non si trattava di un guasto tecnico. Individuata l’origine del problema, ha immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine contattando il 112.

Sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale. I militari hanno identificato il responsabile, accertando che il ventisettenne aveva tirato la leva dell’emergenza per motivi del tutto futili, senza che vi fosse alcun reale pericolo a bordo.

La bravata ha avuto conseguenze pesanti sulla circolazione ferroviaria: i passeggeri sono stati costretti a rimanere bloccati nelle carrozze per oltre un’ora prima che il treno potesse riprendere la sua corsa verso la Capitale, con inevitabili ripercussioni a catena sul traffico della linea.

Al termine degli accertamenti di rito, il giovane ciociaro è stato denunciato a piede libero con la grave accusa di interruzione di pubblico servizio (art. 340 del Codice Penale). Il fascicolo è ora nelle mani dell’Autorità Giudiziaria, che valuterà i successivi provvedimenti a carico del ragazzo, il quale rischia ora conseguenze penali e pesanti sanzioni.

Caso Domenico, il tecnico accusa: «Al Monaldi clima di tensione e minacce nel reparto»

Napoli – Un reparto attraversato da tensioni interne, contrasti continui e un clima lavorativo definito «fortemente conflittuale». È questo il quadro emerso dalla deposizione resa in Procura da una tecnico perfusionista in servizio presso la Cardiochirurgia dell’ospedale Ospedale Monaldi, ascoltata nei giorni scorsi dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta sul trapianto fallito del piccolo Domenico Caliendo.

La professionista era presente in sala operatoria lo scorso 23 dicembre, quando l’intervento salvavita non poté essere portato a termine dopo che il cuore destinato al bambino, proveniente da Bolzano, risultò danneggiato durante il trasporto.

Davanti al pubblico ministero la donna ha descritto un contesto lavorativo segnato da forti attriti interni, attribuiti in particolare al carattere del primario coinvolto nell’indagine.

«Il clima nel nostro reparto non era dei migliori — ha dichiarato —. Negli ultimi anni circa cinquanta persone sono andate via proprio a causa della conflittualità generata dal dottor Oppido».

Le tensioni dopo l’esplosione del caso mediatico

La testimonianza si concentra soprattutto sui giorni successivi alla diffusione della vicenda sui media nazionali, quando all’interno dell’ospedale — secondo quanto riferito — si sarebbe diffuso uno stato di forte agitazione tra medici e personale sanitario.

Il momento più delicato risalirebbe al 10 febbraio scorso, quando la teste sarebbe stata convocata nello studio del primario, tra gli indagati per l’intervento di trapianto.

«Mi parlò con tono minaccioso — ha raccontato — mostrando la cartella clinica e chiedendomi come fosse possibile che avesse clampato alle 14.18 quando il cuore era già fuori dall’ospedale».

«Hai visto con che gente ho a che fare?»

Durante quell’incontro, sempre secondo la ricostruzione fornita alla Procura, la situazione sarebbe degenerata.

Il medico, rivolgendosi alla propria équipe chirurgica presente nella stanza, avrebbe sfogato la propria rabbia con gesti e parole pesanti. «Diede un calcio al termosifone — ha riferito la testimone — ed esclamò: “Hai visto con che gente di merda ho a che fare?”».

La donna ha raccontato di essere uscita dallo studio «molto amareggiata». Nei giorni successivi avrebbe parlato con un’infermiera specializzata che le avrebbe riferito di essere stata a sua volta accusata dal primario di non aver compreso quale vaso fosse stato clampato durante l’intervento.

Secondo quanto riferito, anche la collega sarebbe stata oggetto di un’aggressione verbale, sebbene la teste non abbia saputo indicarne con precisione le modalità.

La riunione prima degli interrogatori

Un ulteriore episodio risalirebbe al 16 febbraio, quando l’intera équipe chirurgica sarebbe stata convocata nella sala medici, davanti allo studio del primario.

«Ci disse che quello che era successo non era colpa nostra — ha dichiarato la perfusionista — e che dovevamo stare tranquilli in vista dell’interrogatorio della magistratura».

Elementi ora al vaglio degli inquirenti, chiamati a chiarire responsabilità e dinamica di uno dei casi sanitari più delicati degli ultimi mesi.

Attacco all’Iran, missili contro le basi in Medio oriente: militari italiani illesi nei bunker

Attaccata base militare in Kuwait: illesi 300 uomini dell’aeronautica italiana, insieme a loro anche 250 dipendenti Leonardo.

A rendere nota la notizia il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani in un incontro con la stampa alla Farnesina dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele e la risposta dell’Iran.

“Per quanto ci risulta la reazione” dell’Iran è “contro basi americane, come quella in Kuwait, dove ci sono oltre 300 uomini dell’Aeronautica italiana – ha spiegato Tajani – però ho parlato anche con il generale Conserva che mi ha confermato che non c’è alcun problema”.

Il ministro Tajani;: “I nostri militari sono al sicuro”

Poi ha aggiunto: “I nostri militari sono tutti al sicuro in Libano, in Giordania, e anche i carabinieri a Gerico. Insomma, la situazione al momento è non di allarme grave per i nostri concittadini, in modo particolare per i militari, però certamente è una situazione difficile complicata, non sarà una guerra lampo”.

Tajani ha confermato la presenza di militari italiani nelle basi del Medio oriente prese di mira dalla controffensiva di Teheran dopo l’attacco di Israele e Usa.

La situazione è incandescente e non si esclude una possibile evacuazione del personale italiano in Iran a partire da lunedì. Nel dettaglio, in Iraq, dove gli americani hanno attaccato una base delle milizie sciite a 60 chilometri da Baghdad, ci sono circa 350 militari che sono nei bunker e negli shelter.

E negli shelter sarebbero anche i circa 250 dipendenti Leonardo che operano nell’area della base di Al Salem in Kuwait, attaccata da milizie filo iraniane. Illesi risultano anche i militari presenti nella base. Anche nella base vicino ad Amman, in Giordania, i circa 70 militari italiani sono nei bunker.

C’è poi preoccupazione soprattutto per il Qatar e gli Emirati Arabi, dove ci sono migliaia di italiani, compresi i turisti, e dove si sono registrate esplosioni. Solo a Doha sono circa 3mila i connazionali, ai quali è stata inviata un’allerta con l’invito a rimanere in casa e a cercare riparo. Negli Emirati, invece, sono registrati 20mila italiani, oltre ai turisti.

Droga in casa nonostante i domiciliari: due giovani nei guai a Cervino

Cervino – Non hanno rispettato le restrizioni imposte dalla misura cautelare, trasformando la propria abitazione in un deposito di droga. Per questo, due giovani donne del Casertano sono finite nuovamente nei guai con i Carabinieri.

L’intervento dei militari

Nella serata di ieri, 27 febbraio 2026, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico, nel corso di un servizio di prevenzione e repressione dello spaccio di stupefacenti, hanno deciso di effettuare un controllo presso l’abitazione di due ragazze, una 25enne e una 22enne. Le due, già note alle forze dell’ordine, erano sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Cervino in seguito a un arresto avvenuto lo scorso 18 novembre 2025, sempre per detenzione ai fini di spaccio.

La perquisizione domiciliare

Durante l’accesso nell’immobile, l’atteggiamento delle giovani ha insospettito i militari, che hanno deciso di estendere il controllo con una perquisizione domiciliare. La decisione si è rivelata fruttuosa: all’interno della casa, gli operanti hanno rinvenuto un involucro in cellophane contenente 2,7 grammi di cocaina e due dosi di crack per un peso di 2,5 grammi.

Il materiale sequestrato

Oltre allo stupefacente, i Carabinieri hanno trovato anche materiale utile al confezionamento delle dosi, come bilancini e cellophane. Tutta la sostanza e gli oggetti sono stati immediatamente sottoposti a sequestro penale e repertati, in attesa di essere inviati all’Ufficio Corpi di Reato competente.

Al termine dell’operazione, le due giovani sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Ora l’Autorità Giudiziaria valuterà la loro posizione, che dovrà tenere conto non solo della nuova detenzione di droga, ma anche della violazione degli obblighi della misura cautelare cui erano già sottoposte.

Pomigliano e Brusciano, pistole e 402 proiettili in un’auto in sosta: maxi‑operazione dei carabinieri

Nella zona a cavallo tra Pomigliano d’Arco e Brusciano, i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno messo in campo un servizio straordinario di controllo del territorio, con un forte impatto sulla sicurezza locale. Durante l’intervento notturno i militari hanno identificato 90 persone e controllato 47 veicoli, oltre a rinvenire pistole, caricatori e centinaia di proiettili all’interno di un’auto in sosta.

L’auto con le armi nella zona “popolare”

L’operazione ha portato al rinvenimento di due pistole con matricole abrase, due caricatori e 402 proiettili trovati all’interno di un veicolo parcheggiato nella zona popolare di Brusciano. Le armi sono state sequestrate e saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare se siano state impiegate in fatti di sangue o in altri episodi criminali. Il ritrovamento testimonia la presenza di materiale pesante nell’area, con un chiaro rischio per l’ordine pubblico.

Arrestato uno spacciatore con 250 grammi di droga

Nel corso dei controlli i carabinieri hanno anche arrestato un 51enne già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nella sua abitazione di Brusciano sono stati sequestrati circa 250 grammi tra cocaina e crack. I militari hanno sottoposto il materiale a sequestro e l’uomo è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Caso Domenico, le chat tra le infermiere: «E’ un casino, se lo portano sulla coscienza»

Napoli- «Non va… zero… è una pietra». Sono le 16.06 del 23 dicembre quando, nella sala operatoria dell’ospedale Monaldi, il cuore destinato al piccolo Domenico Caliendo non riparte dopo l’impianto.

A raccontare quei momenti sono alcune conversazioni WhatsApp tra infermiere del reparto trapianti, oggi acquisite agli atti dell’inchiesta sulla morte del bambino.

Le chat scorrono mentre l’intervento è in corso. Un’infermiera che ha lasciato l’ospedale chiede aggiornamenti alla caposala. La risposta è secca: «Non va… zero… è una pietra».
La replica arriva immediata: «Mamma mia, se lo portano sulla coscienza».

Sono messaggi che gli investigatori stanno analizzando per ricostruire minuto per minuto le fasi del trapianto eseguito nell’antivigilia di Natale e verificare eventuali criticità nella gestione dell’organo.

«Arrivato nel ghiaccio secco»

In un’altra conversazione emerge il nodo tecnico su cui si concentra l’attenzione degli inquirenti. Alla domanda «A che state?», una collega risponde: «Hanno portato il cuore nel ghiaccio secco. Si è congelato, forse non lo può impiantare. È un casino».

Il riferimento è alla modalità di trasporto dell’organo proveniente da Bolzano. Nelle chat interne si parla esplicitamente di congelamento, circostanza che — se confermata — potrebbe aver compromesso la funzionalità del cuore prima dell’impianto.

Il tentativo di scongelamento

A distanza di pochi minuti il confronto tra le infermiere prosegue. «Avete risolto?», chiede ancora la collega che segue l’intervento da fuori sala.
La risposta descrive le manovre tentate dall’équipe: «Per scongelarlo lo abbiamo messo nell’acqua calda. Se riparte è un miracolo».

È uno dei passaggi più delicati contenuti nelle conversazioni, perché suggerisce un tentativo di recupero dell’organo già ritenuto compromesso. Proprio su queste procedure si concentra una parte degli accertamenti tecnici disposti nell’indagine.

La decisione di impiantarlo

Nelle stesse chat compare il riferimento diretto al cardiochirurgo incaricato del trapianto, Oppido. «Ma lo sta mettendo?», domanda l’infermiera. La risposta: «Pazzo. E che te lo dico a fare? Sì, lo sta mettendo».

Il senso dei messaggi — secondo gli investigatori — è che l’impianto sarebbe stato eseguito nonostante le condizioni critiche dell’organo. Una scelta clinica che ora viene valutata alla luce dei protocolli sui trapianti cardiaci pediatrici.

Le chat nell’indagine

Le conversazioni sono entrate nel fascicolo aperto dalla procura e costituiscono uno degli elementi documentali utilizzati per ricostruire quanto accaduto in sala operatoria nel pomeriggio del 23 dicembre.

A riferirne sono Il Mattino, La Repubblica e Il Messaggero, che hanno pubblicato stralci dei messaggi.

Gli accertamenti puntano a chiarire l’intera catena: trasporto dell’organo, modalità di conservazione, tempi di impianto e decisioni chirurgiche adottate durante l’intervento. Al centro dell’inchiesta c’è la verifica di eventuali responsabilità mediche nella morte del bambino.

Casavatore, elezioni comunali e ricorso al Tar: bocciato Vito Marino che resta consigliere comunale

Casavatore – Una sentenza pesante come un macigno quella espressa dal Tribunale amministrativo di Napoli sul ricorso proposto dai fratelli Angelo e Vito Marino all’esito della tornata elettorale il 25 e 26 maggio del 2025 che ha decretato la vittoria dell’avvocato Celaj.

Il tar, nelle sue argomentazioni a supporto della sentenza, ha evidenziato che all’esito delle operazioni di verificazione è risultato che, nelle sezioni nelle quali è stato operato il riconteggio, è rimasto, per il resto, invariato il risultato elettorale con il superamento da parte dell’attuale primo cittadino del quorum necessario per vincere al primo turno. Per tale ragione – scrive il Tar -, il primo motivo di ricorso “deve ritenersi inammissibile per difetto di interesse, non essendo stata superata la prova di resistenza”.

Pur essendo stata riscontrata l’erronea attribuzione di taluni voti, non sono idonei ad incidere sull’esito complessivo della competizione elettorale”. Le ulteriori censure – evidenziano i giudici – contenute nel secondo motivo del ricorso introduttivo sono, in assenza di apposita querela di falso, infondate.

Respinte anche le dichiarazione espresse nelle memorie successive in cui il ricorrente evidenzia la manomissione dei plichi, di cui – secondo gli ermellini – non risultano i segni materiali e in difetto di contestazioni sui verbali non costituisce indizio sufficientemente grave e preciso di manomissione dei plichi stessi.

Pertanto, – evidenzia ancora il Tar – “le omissioni richiamate devono ritenersi irregolarità meramente formali insufficienti a dimostrare la effettiva violazione dell’autenticità, della genuinità e della correttezza delle operazioni, nonché del loro risultato”. In ultimo il tribunale ha dichiarato infondato il ricorso introduttivo e il successivo ricorso per motivi

aggiunti sono infondati con l’inammissibilità per difetto di interesse del ricorso incidentale. Dichiarando il difetto di legittimazione passiva dell’Ufficio elettorale centrale, non risultando impugnati atti ad esso riferibili, condannando invece la parte ricorrente al pagamento delle spese di lite, che liquida in 1.500 euro in favore del sindaco Fabrizio Celaj e 1.500 euro in favore del Comune di Casavatore, ordinando che la sentenza sia poi eseguita dall’autorità amministrativa.

Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 3.5: gente in strada a Pozzuoli e Napoli

Paura nella tarda mattinata di oggi, 28 febbraio, nella zona dei Campi Flegrei. Alle ore 11:19, una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 ha scosso l’area, spingendo numerose persone a riversarsi in strada. L’epicentro è stato localizzato dall’Osservatorio Vesuviano nella zona della Solfatara, nel comune di Pozzuoli, a una profondità stimata di circa 3 chilometri.

La scossa avvertita anche a Napoli

Il sisma, per via della sua intensità e della scarsa profondità, non è rimasto circoscritto alla sola area puteolana. La scossa è stata infatti avvertita chiaramente in diverse zone della città di Napoli. Le segnalazioni più numerose sono giunte dai quartieri occidentali e collinari, in particolare da Soccavo, Pianura e Vomero, dove i residenti hanno percepito nettamente il tremore.

Il sindaco di Pozzuoli: “Sciame sismico in corso”

A stretto giro è intervenuto il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, per rassicurare la cittadinanza e fornire aggiornamenti sulla situazione. Attraverso un post sulla sua pagina Facebook, il primo cittadino ha confermato la natura dell’evento: “Pochi minuti fa abbiamo avvertito tutti due scosse legate al fenomeno del bradisismo. L’Osservatorio Vesuviano ci ha comunicato l’inizio di uno sciame sismico e ne stiamo seguendo l’evoluzione minuto per minuto”.

Macchina dei soccorsi allertata

Manzoni ha inoltre assicurato che la macchina comunale si è mossa tempestivamente: “Il Comune è già pienamente operativo e ha attivato tutte le procedure previste in questi casi”. Per fornire supporto alla popolazione, l’amministrazione ha diffuso i contatti d’emergenza per le segnalazioni. I cittadini possono rivolgersi alla Centrale Operativa della Polizia Municipale al numero 081/8551891 o alla Protezione Civile al numero 081/18894400.

Caso Domenico, la famiglia ricusa un perito nominato dalla Procura

Napoli – Nuovo clamoroso sviluppo nell’inchiesta sul trapianto ritenuto errato costato la vita al piccolo Domenico Caliendo. La famiglia del bambino ha chiesto la ricusazione di uno dei tre consulenti tecnici nominati dal giudice per le indagini preliminari per eseguire l’autopsia, passaggio ritenuto cruciale per chiarire le responsabilità mediche.

L’istanza è stata depositata nelle scorse ore al gip del Tribunale di Napoli dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei familiari della vittima. A confermarlo è stato lo stesso professionista, contattato telefonicamente.

«Posizioni già espresse sui giornali»

Secondo la difesa della famiglia, non sussisterebbero i necessari requisiti di imparzialità previsti dalla normativa. Nel documento depositato si contesta infatti la posizione del cardiochirurgo inserito nel collegio peritale.

«Nei dieci giorni precedenti alla sua nomina per l’autopsia — spiega l’avvocato Petruzzi — il medico ha espresso chiaramente sui giornali la propria posizione sulla vicenda». Una circostanza che, secondo la famiglia, comprometterebbe la necessaria neutralità richiesta a chi è chiamato a svolgere accertamenti tecnici irripetibili.

I rapporti professionali con un indagato

A pesare sulla richiesta di ricusazione anche un ulteriore elemento. Il professionista indicato nell’istanza, il professor Mauro Rinaldi, ordinario di Cardiochirurgia presso l’Università degli Studi di Torino e direttore della struttura complessa universitaria di Cardiochirurgia, sarebbe autore di una pubblicazione scientifica realizzata insieme a uno dei medici attualmente indagati nell’inchiesta.

Un rapporto accademico che, secondo la difesa, rafforzerebbe i dubbi sull’effettiva terzietà richiesta dalla legge.

Il collegio nominato dal gip

Il cardiochirurgo fa parte del team di specialisti incaricato dal gip per gli accertamenti autoptici insieme al professor Luca Lorini, direttore del Dipartimento di Emergenza, Urgenza e Area Critica dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e al professor Biagio Solarino, associato di Medicina legale e direttore della scuola di specializzazione dell’Università degli Studi di Bari.

Il collegio è chiamato a stabilire le cause del decesso e verificare eventuali errori sanitari nella gestione del trapianto.

Il nodo della terzietà

Alla base della richiesta presentata dalla famiglia vi sarebbe la presunta violazione dell’articolo 37 del codice di procedura penale, che disciplina i casi di incompatibilità e ricusazione degli ausiliari del giudice.

Ora la decisione passa al gip di Napoli, chiamato a valutare se accogliere o respingere l’istanza. Una scelta che potrebbe incidere sui tempi e sul futuro degli accertamenti tecnici destinati a rappresentare uno snodo decisivo per l’inchiesta.

Napoli, trovata morta la balenottera avvistata al Molo Beverello

Napoli – Non c’è stato il lieto fine sperato. La balenottera che da qualche giorno si aggirava curiosamente nelle acque del Golfo di Napoli, nei pressi del Molo Beverello, è stata trovata senza vita. A fare la triste scoperta, nella serata di ieri, è stato l’equipaggio della nave Bruno Gregoretti della Guardia Costiera, che ha incrociato la carcassa dell’animale alla deriva proprio in prossimità dell’uscita del porto.

Il recupero nella notte e la messa in sicurezza

Per evitare che il corpo del cetaceo diventasse un grave pericolo per la sicurezza della navigazione e per il traffico dei traghetti, la macchina degli interventi si è attivata immediatamente. La Capitaneria di Porto ha inviato sul posto la motovedetta SAR CP890 che, supportata da un mezzo del Gruppo Ormeggiatori di Napoli, ha rimosso l’animale dalle rotte di ingresso e uscita dello scalo partenopeo.

Alle prime luci dell’alba di oggi, la balenottera è stata poi trasferita in sicurezza presso i cantieri navali “Piloda Shipyard”. L’azienda ha messo a disposizione i propri spazi, i mezzi meccanici e le attrezzature necessarie per gestire l’impegnativa movimentazione del grande mammifero marino.

Le indagini veterinarie e l’autopsia a Caivano

La priorità, ora, è capire cosa sia successo. Già in mattinata i cantieri sono stati raggiunti dagli esperti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, dell’Asl Napoli 1 Centro (tramite i referenti di igiene urbana veterinaria) e del CRISSAP (Centro di riferimento per la sicurezza sanitaria del pescato).

Nel pomeriggio è previsto l’ulteriore e definitivo trasferimento dell’animale: la carcassa sarà affidata al centro della ditta Proteg di Caivano. È qui che, verosimilmente nella giornata di lunedì, i veterinari eseguiranno l’esame necroscopico. L’autopsia non servirà solo a svelare le cause del decesso, ma fornirà dati scientifici preziosissimi per lo studio e la tutela di questi delicati giganti del mare.

Una risposta tempestiva

Se da un lato resta l’amarezza per la perdita dell’esemplare, dall’altro le autorità sottolineano la tempestività e il coordinamento dell’intervento. Un’operazione rapida che ha visto istituzioni, forze dell’ordine e privati lavorare in forte sinergia, garantendo la sicurezza in mare e la tutela dell’igiene e dell’ambiente.

Blitz a Chiaia, alimenti non tracciati in una nota pizzeria: scatta il sequestro

Napoli– Non è stato un venerdì sera qualunque per il cuore pulsante della movida partenopea. Tra le strade eleganti di Chiaia, un’operazione interforze su vasta scala ha passato al setaccio i locali più frequentati, trasformando i celebri “baretti” in un teatro di ispezioni minuziose.

Carabinieri della Compagnia Napoli Centro, ASL, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco hanno unito le forze per un servizio a largo raggio finalizzato a garantire sicurezza e legalità.

Alimenti non tracciati in una pizzeria “premiata”

Il colpo di scena è avvenuto in via San Pasquale, dove i controlli hanno interessato anche un’eccellenza della ristorazione napoletana, pluripremiata dal Gambero Rosso. Nonostante il prestigio, gli ispettori dell’ASL hanno rinvenuto e sequestrato 25 chili di alimenti privi di tracciabilità, nascosti tra le pieghe di una cucina finita sotto la lente d’ingrandimento.

Oltre alle irregolarità alimentari, è stata contestata un’insegna non autorizzata, portando il conto totale delle sanzioni per l’imprenditore a circa 2.500 euro.

Alcol ai minorenni e occupazione di suolo pubblico

L’ispezione si è poi spostata in via Bisignano, centro nevralgico del divertimento giovanile. Qui, un noto locale è stato sorpreso a somministrare alcolici a un diciassettenne. Per la struttura sono scattati provvedimenti anche per l’occupazione abusiva di suolo pubblico e la mancanza del nulla osta per l’impatto acustico, irregolarità quest’ultima riscontrata anche in un night club di via Santa Caterina.

Il bilancio: sicurezza stradale e lotta all’abusivismo

L’operazione, conclusasi solo alle prime luci dell’alba, ha restituito numeri significativi che delineano un quadro di vigilanza estrema:

80 persone identificate e 22 veicoli controllati.

17 contravvenzioni al Codice della Strada e 4 veicoli sequestrati.

5 parcheggiatori abusivi denunciati, a conferma di una piaga difficile da estirpare.

2 giovani segnalati alla Prefettura come assuntori di stupefacenti.

Napoli, colpi di pistola nella notte al Ponte dei Francesi: feriti 2 ragazzi

Due minorenni feriti da colpi d’arma da fuoco nella notte a Napoli, nella zona orientale della città. L’episodio è avvenuto a San Giovanni a Teduccio, nei pressi del Ponte dei Francesi, area già segnata in passato da tensioni e violenze notturne. La polizia sta ricostruendo l’accaduto e valuta l’attendibilità della versione fornita dai ragazzi.

L’allarme dal pronto soccorso

Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione dei sanitari del pronto soccorso dell’Ospedale del Mare, dove i due giovani sono arrivati con ferite d’arma da fuoco: uno a una gamba, l’altro al braccio. Le loro condizioni non sarebbero gravi: non risultano in pericolo di vita.

Il racconto dei ragazzi: “Hanno sparato dall’altra auto”

Secondo quanto riferito ai poliziotti, i due si trovavano in auto con un amico quando sarebbe scoppiata una lite con gli occupanti di un’altra vettura. A quel punto, sempre stando al loro racconto, dall’auto antagonista sarebbero partiti alcuni colpi indirizzati verso di loro, che li hanno raggiunti agli arti.

Indagini e telecamere: la versione al vaglio

La dinamica resta da chiarire. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini di videosorveglianza pubbliche e private presenti nella zona indicata come teatro della sparatoria, per verificare percorso delle auto, orari e possibili presenze di altri veicoli o testimoni.

L’ipotesi alternativa: possibile scontro tra gruppi di giovani

Non è escluso che il ferimento possa essere maturato in un contesto diverso da quello raccontato, come un episodio legato a gruppi giovanili o a uno scontro tra baby gang. Anche questa pista viene valutata, mentre prosegue la raccolta di elementi utili per identificare chi ha sparato.

Napoli, 19enne fugge dai carabinieri: si schianta e finisce in manette

Napoli, zona Poggioreale: una serata che si trasforma in un’indagine lampo. I carabinieri della locale Compagnia erano impegnati in un ordinario controllo di territorio quando, nella notte, la loro attenzione è stata catturata da una Peugeot 3008 in transito in Vico Case Maione.

Un militare, per procedere al controllo, ha alzato la paletta. Invece di fermarsi, l’autista ha accelerato, decidendo di non obbedire al segnale.

Nasce così un breve inseguimento: i carabinieri si sono posizionati dietro l’auto, attendendo che il conducente decidesse spontaneamente di fermarsi. Poco dopo, però, il giovane ha effettuato una manovra azzardata, perdendo il controllo del veicolo e urtando frontalmente un’auto parcheggiata. Lo schianto ha costretto l’uomo a bloccarsi e, immediatamente, i militari sono intervenuti.

Marijuana e patente mancante

Una volta fermato, il 19enne è stato identificato come Biagio Sorrentino, già noto alle forze dell’ordine. Dopo una perquisizione personale, i carabinieri hanno rinvenuto addosso circa 2 grammi di marijuana. Accertamenti successivi hanno inoltre rivelato che il giovane era sprovvisto di patente di guida.

Per tali motivi, il 19enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, porto illegale di sostanza stupefacente e guida senza patente. Dopo le procedure di rito, è stato disposto il regime degli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Notte di violenza ad Afragola: 17enne accoltellato alla coscia da una baby-gang in scooter

Afragola – Un normale rientro a casa si è trasformato in un incubo per un 17enne di Afragola. La notte scorsa, intorno alle 00.50, la città è stata scossa da un nuovo episodio di violenza giovanile che ha per protagonisti branchi di minorenni e l’uso di armi bianche.

L’aggressione in strada

Tutto è accaduto in via Pietro Nenni. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Afragola, intervenuti prontamente sul posto, la vittima si trovava in sella al proprio scooter quando è stata affiancata e poi inseguita da un gruppo di coetanei, anche loro a bordo di motorini. Nel corso del folle inseguimento, uno degli aggressori avrebbe sferrato un fendente, colpendo il 17enne alla coscia destra.

Immediata la richiesta di soccorso. Il ragazzo, in stato di choc ma cosciente, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Frattamaggiore. Per fortuna, le sue condizioni non sono gravi e non è in pericolo di vita. I medici gli hanno riscontrato una ferita da tagio guaribile in pochi giorni.

Le indagini

Sull’episodio indagano ora i carabinieri, che stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e ascoltando eventuali testimoni per risalire all’identità dei componenti della baby-gang e ricostruire con esattezza la dinamica e, soprattutto, il movente dell’aggressione.

 

Napoli, assenteismo al cimitero: condannato impiegato di San Giovanni

Il Tribunale di Napoli, Terza Sezione Penale presieduta dal giudice Luana Romano, ha condannato ieri F.D.M., 67enne impiegato comunale con quasi quarant’anni di servizio, a un anno e sei mesi di reclusione per assenteismo.

La segnalazione che ha fatto scattare i controlli

Al centro dell’accusa tre episodi verificatisi nell’estate del 2020, quando F.D.M. ricopriva il ruolo di responsabile del cimitero di San Giovanni a Teduccio. A innescare le indagini fu una segnalazione del suo predecessore, G.T., che aveva rilevato assenze irregolari dalla postazione di lavoro e avvertì le autorità.

I controlli della polizia municipale confermarono le irregolarità: in quelle occasioni, l’impiegato non fu trovato sul posto.

Durante il processo, F.D.M. ha tentato di giustificarsi sostenendo di essersi recato presso la sede centrale del cimitero, ma il giudice non ha condiviso la ricostruzione. La pena irrogata appare mite rispetto ai rigidi termini previsti dal codice penale per il reato. Il Comune di Napoli si è costituito parte civile nel procedimento.

Secondigliano, blitz nel fortino degli scissionisti: pusher e vedetta arrestati alle «Case dei Puffi»

Il controllo del territorio nelle zone calde di Napoli Nord resta una priorità per le forze dell’ordine, decise a smantellare le piazze di spaccio che alimentano la criminalità organizzata.

Nella mattinata di giovedì, gli agenti della Polizia di Stato hanno inferto un nuovo colpo al mercato della droga nel quartiere Secondigliano, arrestando due uomini di 45 anni, entrambi napoletani, con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso.

Lo scambio tra i rifiuti e l’intervento del Commissariato Scampia

L’operazione è scattata in via Eugenio Colorni, all’interno del complesso edilizio noto come “Case dei Puffi”, storica roccaforte degli scissionisti.

Gli agenti del Commissariato Scampia, appostati in un servizio di osservazione discreta, hanno monitorato i movimenti dei due sospettati: uno posizionato stabilmente nei pressi di un edificio e l’altro, a breve distanza, impegnato a pattugliare l’area con funzioni di vedetta.

Il meccanismo criminale è emerso chiaramente quando i poliziotti hanno documentato una transazione: un acquirente si è avvicinato all’uomo fermo davanti allo stabile, consegnandogli una banconota; quest’ultimo ha poi recuperato la dose da un calzino nascosto tra i sacchi dell’immondizia, consegnandola al cliente che si è dileguato rapidamente.

A quel punto è scattato il blitz. Gli operatori sono intervenuti bloccando immediatamente entrambi i 45enni. Indosso a uno dei due sono stati rinvenuti 160 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Il successivo recupero del calzino occultato tra i rifiuti ha permesso di sequestrare 20 involucri di cocaina e 33 di eroina, per un peso totale di circa 48 grammi. Per Pasquale Bruno e il suo complice sono scattate le manette e il trasferimento in carcere.

Blitz ai Quartieri Spagnoli: arrestato con due pistole Salvatore Spagnuolo

Napoli – Non si ferma l’offensiva dello Stato nel cuore pulsante e ferito dei Quartieri Spagnoli. Sotto il peso di una faida che torna a soffiare prepotente tra i vicoli, la Polizia di Stato ha lanciato un nuovo “assedio” tattico.

Il bilancio dell’ultima operazione porta la firma degli uomini della Sezione Investigativa del Commissariato Montecalvario, che hanno stretto le manette ai polsi di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine: il 25enne Salvatore Spagnuolo.

Il controllo in via Lungo Gelso

L’operazione è scattata nella serata di venerdì, in un clima di tensione elettrica che avvolge la zona ormai da settimane. Gli agenti hanno intercettato un Honda SH 300 che sfrecciava tra via Lungo Gelso e l’angolo di via De Deo. In sella allo scooter viaggiavano Spagnuolo e un complice, Eduardo Vitagliano, anche lui volto già noto agli archivi giudiziari.

L’insofferenza mostrata dai due durante il controllo non ha fatto altro che confermare il fiuto dei poliziotti: nel vano sottosella dello scooter, di proprietà di Spagnuolo, sono spuntate le prime quattro cartucce calibro 6,35.

L’arsenale nel divano

Il vero “tesoro” bellico è emerso però durante la perquisizione domiciliare nell’abitazione del 25enne. Nascosta con cura in un’intercapedine ricavata all’interno di un divano, la Polizia ha rinvenuto una pistola Bruni con matricola abrasa, modificata con una canna artigianale calibro 6,35 e carica di 5 proiettili.

Insieme all’arma pronta a fare fuoco, è stata sequestrata anche una replica Glock priva del tappo rosso. Per Spagnuolo si sono spalancate le porte del carcere con l’accusa di porto e detenzione di armi clandestine.

Ombre sulla faida e “sentinelle”

Sotto la lente degli inquirenti resta anche la posizione di Vitagliano. L’uomo, già segnalato per truffe agli anziani e reati contro il patrimonio, è stato trovato in possesso di due radio ricetrasmittenti. Il sospetto degli investigatori è che gli apparati potessero servire a monitorare gli spostamenti delle pattuglie, fungendo da “sistema di allerta” per il clan.

L’intervento si inserisce in una strategia di contrasto a lungo termine: dopo l’agguato fallito in piazza Carolina a dicembre e le recenti “stese” che hanno terrorizzato il Pallonetto di Santa Lucia e Montecalvario, la pressione tra i vicoli non accenna a diminuire. La guerra ai fantasmi della malavita continua a tamburo battente.

Massa di Somma, il neonato «fantasma» per amore: denunciata la madre

Massa di Somma – La burocrazia non ha cuore, ma ha ottima memoria. Quella che doveva essere una romantica attesa per riunire una famiglia sotto lo stesso cognome si è trasformata in un caso giudiziario a Massa di Somma, nella zona Vesuviana.

Al centro della vicenda una donna di 38 anni, residente a Marano, che per un mese ha tenuto il proprio figlio “invisibile” agli occhi dello Stato italiano.

Un lieto evento tra le corsie

Tutto inizia la notte del 25 gennaio scorso presso la clinica “Casa di Cura Nostra Signora di Lourdes”. Il parto fila liscio: nasce un bambino in perfetta salute. Seguono i rituali classici: il fiocco blu, i brindisi, le visite dei parenti.

Per la clinica è una pratica conclusa, per la madre è l’inizio di un countdown emotivo. Tuttavia, i giorni passano e il nome di quel bambino non compare in alcun registro civile.

L’anomalia nei registri e il blitz dell’Arma

A fine febbraio, l’ingranaggio dei controlli incrociati tra presidi sanitari e forze dell’ordine fa scattare l’allarme. Per l’anagrafe, la 38enne risulta ancora “nubile e senza prole”. Un’incongruenza che spinge i Carabinieri della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio a temere il peggio.

I militari raggiungono l’abitazione della donna a San Giovanni a Teduccio con il timore di trovarsi di fronte a una tragedia o a un abbandono. Invece, trovano una madre che accudisce il suo piccolo. Entrambi stanno bene, ma manca un pezzo fondamentale: l’identità legale del neonato.

Il “sacrificio” per il cognome del padre

La verità emerge durante il colloquio con i militari. Il compagno della donna, un trentatreenne, è attualmente detenuto nel carcere di Secondigliano. Poiché la coppia non è sposata, la legge italiana prevede che per il riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio sia necessaria la presenza di entrambi i genitori (o una procedura specifica tramite autorizzazione magistratuale che la donna non ha attivato).

Convinta che il tempo non fosse un problema e mossa dal desiderio che il figlio portasse fin dal primo giorno il cognome del padre, la donna aveva deciso di ignorare i termini di legge (10 giorni per la dichiarazione in Comune o 3 in clinica).

Il piano era semplice: aspettare il 27 marzo, data di scarcerazione dell’uomo, per andare insieme all’ufficio anagrafe.

Le conseguenze legali: la soppressione di stato

Nonostante la natura apparentemente “romantica” del gesto, la legge non ammette sospensioni del diritto all’identità di un minore. I Carabinieri hanno dovuto procedere d’ufficio: la donna è stata denunciata per soppressione di stato, un reato che tutela il diritto del neonato a veder accertato ufficialmente il proprio status sociale e familiare.

La situazione è ora in via di risoluzione assistita: il piccolo otterrà finalmente i documenti necessari, il cognome del papà e, come da tradizione, probabilmente anche il nome del nonno. Ma per lo Stato, quel mese di “clandestinità” non potrà restare impunito.

Il peso di un cognome e il vuoto dello Stato

Il caso della trentottenne di Massa di Somma ci pone di fronte a un corto circuito tra sentimento arcaico e dovere civico. Da un lato, c’è una madre che nel silenzio di un appartamento a San Giovanni a Teduccio “congela” l’esistenza legale del proprio figlio in attesa che il padre varchi i cancelli di Secondigliano. Dall’altro, c’è un ordinamento giuridico che non ammette sospensioni: un bambino che non viene dichiarato, per lo Stato, semplicemente non esiste.

La “soppressione” per amore

L’ipotesi di reato, la soppressione di stato (art. 566 c.p.), suona terribile, quasi violenta. Eppure, in questo contesto, la “violenza” è solo burocratica. La donna non voleva far sparire il bambino, voleva “farlo apparire” nel modo che riteneva più onorevole: con il cognome del padre. È un retaggio culturale profondo, dove il riconoscimento paterno non è solo un atto amministrativo, ma un rito di legittimazione sociale e familiare che supera persino l’obbligo verso le istituzioni.

Quando la burocrazia ignora il cuore (e viceversa)

La vicenda evidenzia una frattura: la mancata conoscenza delle procedure (come il riconoscimento tramite autorizzazione magistratuale o delega) si scontra con una fiducia ingenua nel “tempo che c’è ancora”. Non si può essere “fantasmi” per un mese in attesa di un brindisi di scarcerazione.

Se il romanticismo della donna commuove per la dedizione al compagno, la fermezza dei Carabinieri ricorda che il diritto all’identità è un bene indisponibile: appartiene al bambino, non ai desideri dei genitori. Il piccolo avrà il nome del nonno e il cognome del papà, ma la sua prima “impronta” nel mondo resterà, purtroppo, legata a un fascicolo giudiziario.

L’oroscopo di Paolo Tedesco di sabato 28 febbraio 2026

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Salve a tutti, cari amici e amiche delle stelle. Benvenuti all’appuntamento quotidiano con la volta celeste. Oggi è sabato 28 febbraio 2026, un giorno che profuma di primavera imminente, ma che porta con sé le ultime vibrazioni dell’inverno. La Luna in Vergine ci rende più attenti ai dettagli e organizzati, ideale per pianificare, mentre l’armonioso aspetto con Giove ci regala ottimismo e voglia di fare. Ma vediamo nel dettaglio cosa bolle in pentola per ogni segno.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: Oggi siete particolarmente magnetici. Se siete single, potreste fare colpo su qualcuno grazie al vostro entusiasmo genuino. In coppia, organizzate una serata fuori dai soliti schemi per ravvivare la fiamma.

  • Lavoro: La Luna in Vergine vi aiuta a mettere ordine sulle scrivanie e nelle idee. È il momento giusto per finire le pratiche in sospeso prima di godervi il weekend.

  • Salute: Energia alle stelle, ma attenzione a non strafare con lo sport. Un leggero affaticamento muscolare è in agguato. Ascoltate il vostro corpo.

  • Finanze: Piccole spese per hobby o benessere personale. Concedetevele, ve le siete meritati.

  • Consiglio del Giorno: “Osate uscire dalla routine. Una piccola deviazione dal solito percorso potrebbe riservarvi una piacevole sorpresa.”

Toro (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Giornata di grande sensualità. La vicinanza con la Luna vi rende più teneri e premurosi. Perfetta per un pomeriggio di coccole sul divano o una cena a lume di candela.

  • Lavoro: Qualche contrattempo burocratico potrebbe mettervi alla prova. Mantenete la calma e affrontate una pratica alla volta. La perseveranza è la vostra arma vincente.

  • Salute: Sistema immunitario in forma. Approfittatene per una bella camminata all’aria aperta, magari in un parco.

  • Finanze: Evitate acquisti impulsivi. Prima di comprare quel costoso capo d’abbigliamento, chiedetevi se è un bisogno o un desiderio passeggero.

  • Consiglio del Giorno: “La bellezza è nei dettagli. Prendetevi del tempo per curare l’ambiente in cui vivete.”

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Comunicativi e brillanti, in coppia troverete la soluzione a un piccolo malinteso con una semplice chiacchierata. Per i single, ottimo momento per rimettersi in gioco sui social o in un gruppo di amici.

  • Lavoro: Le vostre idee trovano terreno fertile. Un confronto con un collega o un superiore potrebbe portare a sviluppi interessanti nei prossimi giorni.

  • Salute: La mente è vivace, ma il fisico potrebbe accusa un po’ di stanchezza. Concedetevi un riposino pomeridiano, se possibile.

  • Finanze: Entrate extra o piccole vincite al gioco (non esagerate!). Buona giornata per il recupero di un vecchio credito.

  • Consiglio del Giorno: “Condividete i vostri pensieri. Oggi una parola detta al momento giusto può fare la differenza per qualcuno.”

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: La famiglia è al centro dei vostri pensieri. Ottima giornata per riunioni domestiche o per dedicarvi ai vostri cari. In amore, cercate più stabilità e sicurezza.

  • Lavoro: Potreste sentirvi un po’ sopraffatti dalle richieste altrui. Imparate a dire di no con gentilezza. Proteggete il vostro spazio mentale.

  • Salute: Attenzione alla sfera digestiva. Preferite pasti leggeri e fate attenzione a ciò che mangiate. La sera, una tisana rilassante vi aiuterà a dormire.

  • Finanze: Budget sotto controllo. È una buona giornata per rivedere le spese fisse e cercare di ottimizzarle.

  • Consiglio del Giorno: “Create il vostro rifugio del cuore. Dedicate tempo a ciò che vi fa sentire al sicuro e protetti.”

Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Siete raggi di sole! La vostra allegria contagia il partner e vi rende irresistibili agli occhi di chi vi guarda. Se siete single, un’uscita con gli amici potrebbe riservare un incontro interessante.

  • Lavoro: Un piccolo successo professionale vi riempie di orgoglio. Godetevi il momento e non abbiate paura di mostrarvi soddisfatti.

  • Salute: Vitalità alle stelle. Approfittatene per fare sport all’aperto o per un’attività che vi scarichi la tensione.

  • Finanze: Tentati da un acquisto importante per la casa o per un hobby. Valutate bene l’offerta, ma se vi renderà felici… perché no?

  • Consiglio del Giorno: “Lasciatevi ammirare, ma non dimenticatevi di ammirare a vostra volta. La gratitudine è la chiave.”

Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: Con la Luna nel vostro segno, siete più sensibili del solito. In coppia, evitate di fare critiche troppo puntigliose. Cercate invece l’armonia. I single sono attratti da persone affidabili e mature.

  • Lavoro: Giornata perfetta per organizzare la prossima settimana. Le vostre capacità analitiche sono al massimo e vi permetteranno di risolvere piccoli problemi con facilità.

  • Salute: Bene, ma attenzione ai piccoli malesseri psicosomatici. Cercate di non preoccuparvi troppo per cose futili.

  • Finanze: Ottima giornata per rivedere il piano di risparmio o per fare un piccolo investimento sicuro. La prudenza è d’obbligo.

  • Consiglio del Giorno: “La perfezione non esiste. Imparate ad apprezzare anche le piccole imperfezioni, vostre e degli altri.”

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Equilibrio e fascino. Siete particolarmente bravi nel mediare e nel creare un’atmosfera piacevole. In coppia, è il momento di parlare di progetti futuri. Per i single, un incontro in un contesto culturale (mostra, libreria).

  • Lavoro: Collaborazione è la parola d’ordine. Un lavoro di squadra vi darà grandi soddisfazioni e vi farà sentire parte di qualcosa di importante.

  • Salute: Bene, ma cercate di mantenere una postura corretta. Se lavorate al computer, fate delle pause.

  • Finanze: Piccole entrate inaspettate. Potreste ricevere un regalo o un rimborso che non aspettavate.

  • Consiglio del Giorno: “Cercate la bellezza, ma non dimenticate la giustizia. Una vostra parola può portare pace intorno a voi.”

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Intensità e passione. Oggi vivete le emozioni in modo profondo. In coppia, un confronto anche acceso può servire a chiarire dinamiche irrisolte. I single potrebbero vivere un colpo di fulmine inaspettato.

  • Lavoro: Concentrati e determinati. Riuscite a portare a termine un compito complesso che richiedeva il massimo della vostra attenzione. Ottimo!

  • Salute: La vostra energia è potente, ma attenzione a non trasformarla in nervosismo. Lo stretching o lo yoga possono aiutarvi a scaricare la tensione.

  • Finanze: Qualche tentazione nell’uso delle carte di credito. Controllate l’estratto conto e non fate voli pindarici con il budget.

  • Consiglio del Giorno: “La trasformazione inizia da dentro. Non abbiate paura di guardarvi allo specchio e di essere onesti con voi stessi.”

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di evasione e di libertà. Proponete al partner una gita fuori porta o un’attività nuova. I single potrebbero conoscere qualcuno durante un viaggio o un’esperienza formativa (corso, workshop).

  • Lavoro: Idee innovative e voglia di fare. Siete pieni di progetti, ma cercate di non disperdere le energie in troppe direzioni diverse.

  • Salute: Energia positiva. Approfittatene per fare movimento e stare all’aria aperta. Il contatto con la natura vi rigenera.

  • Finanze: Occhio agli ottimismi eccessivi. Prima di firmare un contratto o fare un acquisto, leggete le clausole con attenzione.

  • Consiglio del Giorno: “L’avventura è fuori dalla porta. Basta varcare la soglia con occhi nuovi e curiosi.”

Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: Giornata di riflessione. In coppia, valutate i pro e i contro di una decisione importante. I single sono attratti da persone serie e con progetti di vita solidi. La concretezza vi affascina.

  • Lavoro: La vostra ambizione è ben riposta. Raccogliete i frutti di un impegno costante. Una piccola soddisfazione professionale è dietro l’angolo.

  • Salute: Stanchezza fisica e mentale potrebbero farsi sentire. Concedetevi un weekend di relax totale, niente impegni.

  • Finanze: Gestione oculata. È una buona giornata per programmare investimenti a lungo termine o per parlare con il vostro consulente finanziario.

  • Consiglio del Giorno: “La scalata è fatta di passi, non di salti. Godetevi il panorama anche durante l’ascesa, non solo dalla vetta.”

Acquario (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: Originali e anticonformisti. In coppia, stupite il partner con una proposta insolita. I single potrebbero essere attratti da persone eccentriche e fuori dagli schemi. Siete aperti a nuove conoscenze online.

  • Lavoro: Siete pieni di idee rivoluzionarie. Un confronto con amici o colleghi più giovani potrebbe darvi lo spunto giusto per realizzarle.

  • Salute: Bene, ma tenete a bada l’ansia. Troppi stimoli potrebbero affaticare il vostro sistema nervoso. Un po’ di meditazione può fare al caso vostro.

  • Finanze: Qualche spesa per la tecnologia o per un progetto sociale. Valutate se è il momento giusto per fare quell’ upgrade che desiderate da tempo.

  • Consiglio del Giorno: “Siate liberi, ma non solitari. Le vostre idee hanno bisogno di essere condivise per cambiare il mondo.”

Pesci (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sognanti e romantici come pochi. In coppia, vorrete trascinare l’amato/a nel vostro mondo fatato. I single sognano l’amore ideale. Attenzione a non idealizzare troppo una conoscenza recente.

  • Lavoro: La creatività è al servizio della professione. Se fate un lavoro artistico o che richiede immaginazione, oggi è la vostra giornata. Altrimenti, usate la fantasia per risolvere un problema pratico.

  • Salute: Sensibili agli sbalzi d’umore. Cercate di proteggervi dalle energie negative e circondatevi di persone positive. Una bella musica può aiutarvi.

  • Finanze: Occhio ai prestiti. Siate cauti nel prestare denaro ad amici o parenti. Potreste mettere a rischio un rapporto.

  • Consiglio del Giorno: “Sognate, ma con i piedi per terra. Il vostro mondo interiore è prezioso, ma non dimenticate di ancorarlo alla realtà.”

 Cosa ci riservano le stelle sabato 28 febbraio 2026? Il commento finale di Paolo Tedesco

Cari amici, questo sabato la Luna in Vergine ci invita a trovare un equilibrio armonioso tra l’ordine e il caos creativo della vita.

Da un lato, sentiamo il bisogno di organizzare, programmare e mettere a posto le nostre cose (e le nostre idee), come suggerito per i segni di Terra come Toro, Vergine e Capricorno. È il momento giusto per fare ordine, chiudere i capitoli in sospeso e prepararci all’arrivo della primavera con una marcia in più.

Dall’altro, l’energia vibrante del fine settimana ci spinge a cercare piacere, evasione e contatto umano. I segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) e d’Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) sono particolarmente favoriti in questo senso, trovando nelle relazioni sociali e nell’avventura la loro linfa vitale.

Il messaggio più forte che arriva oggi dal cielo è: non abbiate paura della praticità. Spesso pensiamo che essere spirituali o sognatori (come Pesci e Cancro) significhi trascurare il lato concreto della vita. Ma la Luna in Vergine ci ricorda che prendersi cura dei dettagli, organizzare il proprio tempo e le proprie finanze è un atto d’amore verso noi stessi. Ci permette di avere le spalle coperte per poter poi volare più alti e più leggeri.

Quindi, il mio consiglio per tutti voi è di dedicare una parte di questa giornata a piccoli gesti concreti: riordinare una stanza, preparare un menu sano per la settimana, fare un po’ di conti. Fatelo con leggerezza, quasi fosse un gioco, e vedrete che vi regalerà una profonda sensazione di benessere e controllo. Poi, con la coscienza a posto, potrete finalmente dedicarvi al piacere, all’amore e al divertimento che il sabato sera ci offre.

Che le stelle vi accompagnino con un sorriso. Buon sabato a tutti!

Paolo Tedesco

Caso Domenico: sospesi due dirigenti medici dell’ospedale Monaldi

Napoli – Una svolta amministrativa segna la serata di venerdì 27 febbraio. L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha comunicato ufficialmente la sospensione dal servizio di due dirigenti medici coinvolti nella vicenda del piccolo Domenico, il bambino la cui scomparsa ha scosso profondamente l’opinione pubblica e la comunità sanitaria campana.

I provvedimenti disciplinari

La decisione è scattata a seguito dell’acquisizione degli atti relativi ai procedimenti disciplinari aperti per far luce sui fatti. Secondo quanto reso noto dall’Azienda in una nota ufficiale, la sospensione rappresenta un passaggio necessario all’interno di un iter più ampio: per gli altri operatori sanitari coinvolti nella vicenda, infatti, le procedure disciplinari proseguono secondo le normative vigenti.

Trasparenza e rigore

L’amministrazione ospedaliera ha tenuto a precisare la tempestività del proprio intervento, sottolineando la volontà di operare con la massima trasparenza e nel rigoroso rispetto della legge. L’obiettivo dichiarato è quello di ricostruire con esattezza le dinamiche di quanto accaduto, garantendo che ogni responsabilità venga accertata nelle sedi opportune.

Vicinanza alla famiglia e tutela del personale

Oltre ai profili tecnici e sanzionatori, la nota dell’Azienda Ospedaliera dei Colli tocca corde umane profonde:

Cordoglio: Viene ribadita la massima vicinanza e il sostegno ai familiari del piccolo Domenico.

Difesa del Monaldi: L’azienda ha espresso gratitudine verso il personale medico e infermieristico che, nonostante il clima di tensione e il dolore per l’accaduto, ha continuato a garantire assistenza con «professionalità e umanità».

Il rapporto con l’utenza: Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai cittadini e ai pazienti che, in queste ore difficili, hanno manifestato solidarietà e fiducia nei confronti dell’ospedale Monaldi, presidio storico della sanità partenopea.