Napoli -Il lungo iter processuale a carico dell’ala imprenditoriale del clan Contini, colonna portante dell’Alleanza di Secondigliano, giunge al capolinea giudiziario. La sesta sezione della Corte di Cassazione ha messo la parola fine al procedimento scaturito dall’appello-bis del luglio scorso, dichiarando inammissibili i ricorsi presentati dagli imputati e rendendo definitive le condanne per ras e gregari del gruppo criminale.
L’unico colpo di scena davanti agli Ermellini ha riguardato la posizione di Gerardo Di Carluccio, difeso dall’avvocato Antonio Abet. Già assolto in precedenza dall’accusa di associazione di stampo mafioso per non aver commesso il fatto, ha ottenuto una parziale riforma del verdetto: la Suprema Corte ha rideterminato la sua pena da 6 a 4 anni di reclusione per associazione semplice.
Per il resto, l’impianto accusatorio ha retto integralmente, a partire dalla pena più severa inflitta a Ciro Di Carluccio, ritenuto uno dei reggenti della cosca. Quest’ultimo dovrà scontare 18 anni e 9 mesi di reclusione, nonostante la Corte avesse già dichiarato prescritto uno dei reati contestati, situazione analoga a quella di Rosario Apicella, Raffaele Corvino e Sergio Simaldone.
Sul fronte patrimoniale, la giustizia ha confermato le decisioni favorevoli già disposte in appello. È diventata definitiva la revoca della confisca dei beni per Antonio e Gerardo Di Carluccio, Gennaro Pascale e Raffaele Saturno. Vittoria su tutta la linea anche per l’imprenditore Raffaele Olisterno, che si era visto inizialmente privare dell’intero patrimonio e che ora rientra definitivamente in possesso dei propri beni, inclusa la sua storica gioielleria situata al Borgo Orefici.
Il dettaglio delle condanne
Ciro Di Carluccio
: 18 anni e 9 mesi di reclusione, confermato il ruolo di reggente nonostante un reato prescritto.
Gerardo Di Carluccio: 4 anni di reclusione per associazione semplice, pena ridotta in Cassazione dai precedenti 6 anni con revoca della confisca dei beni.
Antonio Di Carluccio: 4 anni di reclusione, ricorso in Cassazione respinto e revoca della confisca dei beni.
Gennaro Pascale: 3 anni di reclusione, ricorso respinto e revoca della confisca dei beni.
Raffaele Saturno: 3 anni di reclusione, ricorso respinto e revoca della confisca dei beni.





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti