I simboli del potere criminale che per decenni hanno deturpato il paesaggio e soffocato lo sviluppo dell’hinterland napoletano continuano a cadere sotto i colpi dello Stato. Nel territorio del comune di Quarto sono stati demoliti in via definitiva i colossali silos dell’ex cementificio locale, una struttura sottratta definitivamente alla camorra nel lontano 1992 e successivamente acquisita all’interno del patrimonio immobiliare dell’amministrazione comunale. All’interno di quegli impianti industriali, i vertici dello spietato clan Nuvoletta-Polverino producevano a pieno regime il materiale edilizio utilizzato per edificare migliaia di costruzioni e palazzine abusive, realizzate capillarmente in tutta la provincia napoletana durante il boom speculativo degli anni Ottanta.
La distruzione dei vecchi manufatti segna una svolta storica per l’intera comunità flegrea, cancellando la traccia visiva di una delle stagioni più buie del territorio. Il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, ha espresso la sua profonda soddisfazione per il completamento delle operazioni di abbattimento, sottolineando il valore simbolico e pratico della giornata: «È stato abbattuto un altro simbolo di camorra e ora si volta definitivamente pagina». Il primo cittadino ha poi evidenziato come l’area di via Marmolito stia per cambiare completamente volto grazie a un massiccio piano di investimenti pubblici, trasformandosi da covo del malaffare in uno spazio dedicato alla cultura e alla socialità.
La rinascita dell’area, che con i suoi due ettari di estensione complessiva rappresenta ufficialmente il bene confiscato più ampio situato nel perimetro del comune di Quarto, è stata resa possibile dal piano di ripresa nazionale. Il sindaco Sabino ha infatti spiegato che i lavori di riconversione urbana procedono ormai spediti e senza sosta verso il traguardo finale: «Grazie ai 5 milioni di euro dei fondi Pnrr ormai siamo alle battute finali e tra pochi mesi, al posto del cementificio della camorra in via Marmolito, inaugureremo un moderno e funzionale centro polivalente con una sala teatrale, una sala concerti, un polmone verde e un’area dedicata al fitness e allo sport all’aperto».






Leggo che l’area sara trasformata in un centro polivalente, mi sembra una buona idea ma bisogna vedere se poi sara realizzato veramente come promessso; inoltre la comunita dovrebberò poter partecipare alla gestione del nuovo spazio e alla vita culturale.
Notizia positiva per Quarto, ma mi pare che il proçesso di riqualificazzione sia piu complessdo di cosi; il progetto dicono che andrà avanti con i 5 milioni Pnrr ma non si vedono ancora i dettagli sulle tempistiche e i garanti.
Articolo interessante, ma mi pare che la cronaca si ferma a poche righe sul progetto; i silos sonostati abbattuti e finalment la zona spero che rinasce. Però non so se i fondi siano bastanti e se la gente locale verrà coinvolta nel progeto e nei lavori pubblici.