Un tentativo maldestro di risparmiare poche decine di euro è costato una denuncia penale al rappresentante legale di una società napoletana. Gli agenti del Nucleo Investigativo Sanzioni Amministrative (Nisa) della Polizia Locale di Napoli hanno deferito l’uomo all’Autorità Giudiziaria dopo aver scoperto un raggiro orchestrata ai danni del Comune.
L’imprenditore è ora accusato di falsità materiale commessa da privato, uso di atto falso e raggiro, per aver prodotto documentazione contraffatta nel tentativo di annullare una sanzione al Codice della Strada.
L’intera vicenda ha avuto inizio quando la società ha inviato una comunicazione ufficiale agli uffici del Servizio Sanzioni Amministrative del Comune di Napoli. L’amministratore delegato, sostenendo di aver già provveduto al saldo di un verbale dell’importo di 63,60 euro, ha allegato via Pec la scansione di un bollettino postale che attestava il pagamento, richiedendo contestualmente lo sgravio immediato dell’ingiunzione.
La pratica sembrava una normale procedura di autotutela, ma il sistema informatico della Polizia Locale ha segnalato un’anomalia: quel verbale, nonostante la ricevuta allegata, risultava ancora insoluto.
Il sospetto ha spinto gli operatori del Nisa ad avviare controlli incrociati approfonditi. Gli accertamenti tecnici hanno confermato che il bollettino era stato abilmente alterato e manomesso per simulare un versamento che, in realtà, non era mai transitato per i canali postali.
Una volta accertata la manomissione, gli agenti hanno identificato il legale rappresentante della ditta, convocandolo presso gli uffici del comando per la notifica della denuncia. Un risparmio di poco più di sessanta euro si è così trasformato in una grave vicenda giudiziaria che mette a nudo i rischi di chi tenta di aggirare le casse pubbliche con stratagemmi digitali.
Atteggiamenti del genere impongono una inversione di rotta culturale e di comportamenti civili ed educati.







Leggo l’articolo e mi pare una cosa strana, ma neanche tanto, perche l’imprendi tore ha provato a fregare il comune per 63,60€ e ora si trova denunciato. Gli agenti ha fatto bene a controllare, pero mi sembra esagerato che per pochi euri si rischia cosi la libertà. Forse bisognaria informazion mejglio ai cittadini.