IL CASO NEL CASERTANO

Follia in stazione a Sessa Aurunca: danneggia la sala d’attesa e invade i binari, arrestato 36enne

L’uomo, in evidente stato di alterazione, era ricercato dalla Procura di Genova: deve scontare quasi 5 anni di carcere.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Sessa Aurunca– Mattinata di caos e paura quella di ieri presso lo scalo ferroviario di Sessa Aurunca–Roccamonfina. Un uomo di 36 anni è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato dopo aver seminato il panico tra i viaggiatori, danneggiando le strutture della stazione e mettendo a rischio la sicurezza del traffico ferroviario.

Momenti di tensione sulla banchina

L’allarme è scattato quando il soggetto, in un forte stato di alterazione psicofisica, ha iniziato a scagliarsi contro la porta d’ingresso della sala d’attesa, riuscendo a danneggiarla. Non contento, il 36enne ha rivolto la sua aggressività verso i presenti per poi spingersi pericolosamente a ridosso dei binari. L’irresponsabile condotta ha fatto temere il peggio, non solo per l’incolumità dell’uomo ma anche per la regolarità della circolazione dei treni.

L’intervento della Polizia

Gli agenti del locale Commissariato, giunti tempestivamente sul posto, sono riusciti a bloccare l’uomo sulla banchina prima che la situazione degenerasse ulteriormente. Poiché il soggetto era sprovvisto di documenti d’identità, i poliziotti lo hanno condotto in ufficio per le procedure di fotosegnalamento e gli accertamenti di rito.

Un latitante irregolare

Dalle verifiche in banca dati è emerso un quadro clinico ben più grave del semplice atto vandalico. Il 36enne, già noto alle forze dell’ordine e risultato irregolare sul territorio nazionale, era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova.

L’uomo deve infatti espiare una condanna definitiva a 4 anni, 9 mesi e 15 giorni di reclusione. Al termine degli accertamenti, l’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Oltre alla detenzione, dovrà corrispondere una multa di 600 euro e far fronte all’interdizione dai pubblici uffici per la durata di 5 anni.


PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA