C’è un modo diverso di raccontare la storia. Non sui libri, non dietro una cattedra, ma tra le strade, tra le persone, dentro le emozioni. Ed è proprio così che ho vissuto la giornata di “Sarno. Sfida alla Corte Aragonese”.
Il mio percorso è iniziato lungo il Cammino della Battaglia di Sarno, guidato dalle ragazze dell’ITIS “Enrico Fermi” – indirizzo Turismo. Non semplici studentesse, ma vere narratrici: passo dopo passo, mi hanno accompagnato lungo il percorso con spiegazioni chiare, coinvolgenti, quasi come se quel passato lo stessero vivendo in prima persona.
La prima sosta mi ha portato nel cuore della battaglia, grazie alla Compagnia D’Arme “La Rosa e la Spada”. Davanti ai miei occhi hanno preso vita tecniche di attacco e difesa medievali: movimenti precisi, studiati, che raccontavano quanto fosse dura e strategica la guerra di un tempo.

Poco più avanti, la seconda tappa con i Cavalieri della Bolla Pontificia A.D. 1934 mi ha fatto scoprire da vicino uno degli strumenti più affascinanti e temuti del passato: l’archibugio. Non solo esposto, ma spiegato nei dettagli, mostrando come veniva utilizzato in battaglia. Un vero salto indietro nel tempo.

La terza sosta è stata forse la più suggestiva: I Falconieri dell’Irno. Un incontro ravvicinato con un esemplare di Poiana di Harris ed un Gufo, protagonisti di una dimostrazione di caccia che mi ha lasciato senza parole. Eleganza, precisione, istinto: un equilibrio perfetto tra uomo e natura.

Il viaggio è proseguito con la quarta tappa, dove il gruppo Emian ha riportato in vita le sonorità del Medioevo. Dopo aver accompagnato la Battaglia di Sarno lo scorso anno, hanno nuovamente incantato con strumenti antichi e una dimostrazione musicale breve ma intensa, capace di trasportarmi completamente in un’altra epoca.

Infine, l’ultima tappa nel suggestivo Chiostro di San Francesco, dove gli Arcieri Doria hanno mostrato le tecniche e gli archi utilizzati nel Medioevo. Un’atmosfera unica, quasi sospesa nel tempo, che ha rappresentato la chiusura perfetta di questo percorso immersivo.

A rendere ancora più significativo l’intero evento è stata la presenza di figure chiave dell’organizzazione: il direttore artistico Ennio Molisse, che ha saputo dare forma e identità a questa esperienza immersiva, e Giantommaso Esposito, presidente dell’Associazione Sarnus, promotore di un progetto che unisce cultura, territorio e nuove generazioni,con il patrocinio del Comune di Sarno e Sarno Servizi Integrati ed Sindaco della citta’ Francesco Squillante
La giornata si è conclusa nell’Aula Consiliare del Comune di Sarno, con la conferenza stampa ufficiale. Un momento importante, non solo per annunciare la seconda tappa dell’evento — la tanto attesa Battaglia di Sarno che si terra’ l’11 e il 12 Luglio ma anche per celebrare i veri protagonisti di questa esperienza: gli studenti con la consegna degli attestati di partecipazione ai ragazzi dell’ITIS “Enrico Fermi”, alle insegnanti e alla vicepreside è stata la dimostrazione concreta di quanto questo progetto riesca a unire scuola, territorio e identità.

Sono tornata a casa con una certezza: quando i giovani raccontano la storia, la storia non è più passato. Diventa presente. Diventa viva.






Mi pare un racconto diverso,ma non so se tutto e’ chiar,o le ragazze dell’ITIS han portato bene il percorso,passopasso spiegando,nonosolo storia ma emozioni; la dimostrazione degli Arcieri e’ parsa interessanta ma a volte confusa,certi passaggi mancava di contestu e coeranza.