Sorrento – Non si ferma l’onda d’urto giudiziaria che ha travolto l’amministrazione comunale di Sorrento. All’alba di oggi, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno notificato 15 inviti a rendere interrogatorio preventivo nei confronti di altrettanti indagati.
Si tratta di un passaggio tecnico cruciale, previsto dall’art. 291 c.p.p., prima che il Giudice per le Indagini Preliminari si pronunci sulle pesanti misure cautelari richieste dalla Procura oplontina.
L’indagine è il nuovo capitolo del filone che lo scorso 20 maggio 2025 aveva portato all’arresto in flagranza dell’allora sindaco Massimo Coppola. Un’inchiesta che, mese dopo mese, sta scoperchiando quello che gli inquirenti definiscono un collaudato sistema clientelare finalizzato alla spartizione di appalti e al condizionamento dei concorsi pubblici tra il 2022 e il 2024.
I numeri dell’inchiesta: 21 richieste di arresto
La Procura della Repubblica ha presentato una richiesta di applicazione di misure cautelari per complessivi 21 soggetti: per 4 di loro è stato chiesto il carcere, mentre per i restanti 17 la detenzione domiciliare. Il GIP, prima di decidere, ascolterà 15 di questi indagati nelle giornate del 16 e 17 aprile 2026.
Il parterre dei coinvolti è vasto e tocca i gangli vitali della macchina comunale: 3 dirigenti e 2 funzionari del Comune di Sorrento, un professionista già consigliere comunale, 6 imprenditori, un membro di commissione giudicatrice e diversi privati. Le accuse, a vario titolo, sono pesanti: corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente.
Dal Teatro Tasso allo Stadio: gli appalti nel mirino
Sono 17 i capi d’imputazione complessivi che ricostruiscono una gestione “allegra” della cosa pubblica. Sotto la lente della Guardia di Finanza di Massa Lubrense sono finiti quasi tutti i grandi progetti della città del Tasso:
Turismo e Marketing: Le campagne di promozione del brand “Sorrento” e i progetti di marketing territoriale affidati a ditte individuali e società (tra cui Kidea srl e Comunicando) tra il 2021 e il 2024.
Grandi Opere e Cultura: L’adeguamento tecnologico e la gestione del Teatro Tasso, nonché i lavori di riqualificazione dello Stadio Italia.
Servizi e Arredo: Dalla fornitura delle “panchine smart” ai servizi demografici, fino alla riconversione di un edificio in asilo nido nella frazione Priora.
Secondo l’ipotesi accusatoria, bandi e affidamenti sarebbero stati “cuciti su misura” per favorire ditte amiche in cambio di utilità e favori.
Il “mercato” dei concorsi pubblici
Un capitolo particolarmente delicato riguarda la presunta manipolazione dei concorsi comunali. Sotto indagine sono finite le procedure per l’assunzione di istruttori amministrativi, tecnici e agenti di vigilanza. In questo contesto emerge la figura di un intermediario, la cui abitazione è stata perquisita oggi dai finanzieri.
Proprio durante le operazioni di ricerca, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e sequestrato la somma di 115.000 euro in contanti. Il denaro, secondo gli investigatori, sarebbe il provento del giro di mazzette legato alla “compravendita” dei posti di lavoro nel Comune.
Perquisizioni a tappeto
Mentre venivano notificati gli inviti a comparire, i militari hanno eseguito decreti di perquisizione domiciliare e locale. Oltre alle abitazioni di 9 indagati, i controlli hanno riguardato le sedi di tre società coinvolte nell’inchiesta: Ufficio K srl, TPS SpA e PM System srl. L’obiettivo è cristallizzare ulteriori prove documentali e informatiche che possano confermare l’esistenza di quella “regia occulta” che per anni avrebbe governato gli affari all’ombra del Municipio.





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti