Francesco Pinto, Annamaria Nocerino e Luciano Allinoro sono stati condannati per una serie di rapine, tra cui quella al pilota di Formula 1 Charles Leclerc.
Il 18 aprile scorso, a Viareggio, Leclerc fu derubato di un prezioso orologio Richard Mille del valore di 2,5 milioni di euro. Le indagini hanno portato all’arresto dei tre, accusati anche di un tentativo di rapina di un Rolex Daytona.
Il giudice di prima istanza aveva inflitto pene pesanti, ma la Corte d’Appello di Firenze le ha ridotte. Pinto e Nocerino sono ora agli arresti domiciliari.
Come è avvenuta la rapina Secondo gli inquirenti, Pinto e un complice, Stefanoni, hanno eseguito materialmente la rapina a Leclerc, mentre Allinoro e Nocerino li hanno supportati. Il gruppo ha pedinato la vittima da Forte dei Marmi fino a Viareggio, poi ha agito e si è dato alla fuga.
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Altre rapine La banda è accusata anche di altre rapine. La stessa notte del colpo a Leclerc, Pinto avrebbe tentato di rubare un orologio a una giovane coppia a Forte dei Marmi.
In un altro episodio, sempre secondo l’accusa, Pinto e Allinoro hanno rapinato un manager inglese, minacciandolo con una pistola e rubandogli un orologio di lusso.
Indagini approfondite Le indagini si sono basate su filmati di videosorveglianza, testimonianze e altre prove tecniche.







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