“In una giornata afosa centinaia di cittadini erano in fila fuori agli uffici dei servizi sociali di Napoli per la Carta acquisti 2023 e ad attenderli c’era addirittura un’ambulanza. Questa è la “solidarietà” che ha caricato di responsabilità ogni singolo Comune, generando solo caos.La carta solidale è un vero tuffo nel passato: ricorda, infatti, la tessera annonaria utilizzata nel 1940 ma siamo aimhe nel 2023 ed è possibile che i bisogni delle persone vengano soddisfatti utilizzando gli stessi strumenti del passato?” Così in una nota il consigliere regionale della Campania del gruppo De Luca Presidente, Diego Venanzoni.
“Non si tratta per chi ne ha le responsabilità di fare “beneficenza” (che definirei anche selettiva perché ad oggi molte famiglie napoletane aventi diritto – aggiuunge – non hanno ricevuto il sostegno a causa di carenza di fondi) ma deve dare risposte concrete che non si limitino ad un modello ISEE, ma che rispettino i principi fondanti del nostro paese: lavoro e giustizia sociale”.
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