Napoli, estorsione del clan Contini finisce in carcere

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Napoli. Custodia cautelare nei confronti di Raffaele Aida, legato al clan Contini, gravemente indiziato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Oggi infatti la Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Raffaele Aida di 54 anni gravemente indiziato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Il provvedimento cautelare ha ad oggetto un tentativo di estorsione posto in essere ai danni di un cittadino extracomunitario, gestore con la moglie di una rivendita di prodotti etnici ubicata nel quartiere Vasto.

Le indagini, avviate il 9 dicembre 2019, a seguito del ferimento del negoziante a colpi di arma da fuoco, hanno consentito di attribuire a Raffaele Aida le condotte estorsive poste in essere nelle settimane precedenti l’aggressione armata, con metodi tipicamente mafiosi, correlati all’agire in quella zona cittadina dell’associazione camorristica Contini-Bosti, come noto parte del cartello criminale denominato Alleanza di Secondigliano.


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