L’incontro tanto atteso c’e’ stato. Per un’ora, toni sereni, dialogo franco e aperto, massima correttezza tra le parti, ma alla fine e’ mancata la firma della pace tra De Laurentiis e la squadra. Insomma l’ambiente del NAPOLI si e’ rasserenato, anche se gli sviluppi di quanto accaduto a seguito dell’ammutinamento dei calciatori dopo la gara di Champions con il Salisburgo e la reazione del presidente che ha fatto partire la richiesta di multe salatissime, sono ancora tutti da verificare. La riunione si e’ svolta nella palestra del Centro Tecnico di Castel Volturno. Per la societa’ erano presenti, oltre ad Aurelio De Laurentiis, il figlio Eduardo, l’amministratore delegato Chiavelli, il direttore sportivo, Cristiano Giuntoli, il Responsabile delle operazioni, vendite e marketing, Alessandro Formisano e quello dell’Area comunicazione, Nicola Lombardo. Dall’altra parte la rosa dei giocatori al gran completo. Al centro Carlo Ancelotti. Prima di lasciare Castel Volturno, De Laurentiis ha incontrato anche singolarmente alcuni giocatori. In particolare si sarebbe trattenuto a discutere con Mertens e Callejon e non e’ da escludere che sia stato anche affrontato il tema del futuro dei due che hanno il contratto in scadenza a fine stagione. Nell’incontro con tutta la squadra, De Laurentiis ha in sostanza sintetizzato la propria posizione in pochi punti: soddisfazione per la prova di Liverpool, richiesta di continuare con convinzione su questa strada per puntare al riscatto in campionato, alla conquista della Coppa Italia e a percorrere quanta piu’ strada e’ possibile in Champions, conferma delle multe per l’interruzione del ritiro, disponibilita’ a non procedere sulla strada della richiesta di risarcimento per i danni di immagine ma solo nel caso in cui, pagate le multe, la squadra si metta alle spalle tutto quanto e’ accaduto. La posizione dei calciatori che, in linea di massima, si sono scusati per l’ammutinamento, esprime sicuramente la volonta’ di recuperare la serenita’ dell’ambiente per guardare al futuro, a partire dagli impegni in campionato, con maggiore ottimismo. La questione piu’ delicata, pero’, e’ legata alle multe e rimane irrisolta. E’ inevitabile che dopo l’incontro con il presidente, i giocatori affrontino la questione con i propri legali, con i procuratori e con l’Associazione Calciatori – il presidente dell’ AIC, Damiano Tommasi, ha gia’ espresso la totale disponibilita’ a sostenere la causa degli atleti – per capire quale sia la strada migliore da seguire. Non e’ da escludere a tal proposito che le posizioni possano alla fine anche diversificarsi tra i vari componenti del gruppo e che non tutti si comportino alla stessa maniera. In sostanza potrebbe esserci chi si allinea con le richieste della societa’ e chi invece va dritto per la propria strada, opponendosi anche sul piano giudiziario alle pretese di De Laurentiis. Insomma il faccia a faccia ha rappresentato un importante passo distensivo, ma la situazione resta complicata e la vertenza di difficile soluzione, probabilmente anche per l’entita’ delle multe comminate che in alcuni casi raggiungono cifre alquanto consistenti.
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