Il 22 marzo alle ore 11.30 l’area di cantiere, con le prime strutture emerse e i reperti rinvenuti, saranno illustrati dal Direttore Generale, Massimo Osanna e dal Direttore Generale del Grande progetto Pompei, Mauro Cipolletta.
Il 23 marzo 1748, dieci anni dopo la scoperta di Ercolano, un ritrovamento fortuito di alcuni reperti nella zona di Civita a Pompei, spostò l’interesse degli scavi Borbonici in quest’area. Inizialmente identificata con la città di Stabiae, solo nel 1763 ci si rese conto di essersi imbattuti nell’antica città di Pompei. Duecentosettanta anni dopo, l’anniversario di questo grande inizio che cambiò la storia dell’archeologia e concesse al mondo l’unicità del patrimonio pompeiano, viene celebrato attraverso il racconto dei nuovi scavi di recente avviati nella Regio V, in un’area di oltre 1000m2 (il cosiddetto “cuneo”) tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone. Il più grande intervento di scavo nell’area non indagata della città antica, dal dopoguerra.
Pompei. Il Parco archeologico celebra le sue meraviglie raccontando i nuovi scavi nella Regio V
Omicidio Ascione, resta in carcere il minore indagato. Domani l'udienza per il presunto autore del delitto
Il Tribunale per i Minorenni non convalida il fermo ma conferma la misura cautelare per la gravità dei reati contestati. Cresce l’attesa per l’interrogatorio di Francesco Pio Autiero, accusato di omicidio volontario.
Rapine ai danni di commercianti, due arresti nel Frattese
Uno degli indagati era stato già fermato dopo uno speronamento contro un’auto della polizia
Sfide di precisione: perché la mente cerca l'adrenalina nel gioco del casino
Esiste un filo conduttore che unisce le vecchie partite a carte nelle piazze storiche di Napoli e le sfide digitali che oggi animano i display dei nostri smartphone. Non è la tecnologia in sé, ma la ricerca costante di una "sfida": quel momento preciso in cui la mente deve decidere,...





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti