Torre del Greco, Vanessa Cella morta dopo 3 interventi estetici: condannati i tre medici

Si è chiuso con tre condanne il processo di primo grado celebrato davanti al Tribunale di Torre Annunziata in merito alla morte di Vanessa Cella, la 37enne deceduta il 26 marzo 2022. La donna aveva affrontato tre interventi di chirurgia estetica eseguiti in sequenza nello stesso giorno all’interno della Casa di cura Santa Maria la Bruna di Torre del Greco, in provincia di Napoli, senza più risvegliarsi dall’anestesia.

Il giudice Antonio Fiorentino ha emesso le seguenti condanne per il reato di omicidio colposo:

  • 3 anni e 4 mesi per l’anestesista.
    2 anni e 8 mesi per il chirurgo.
    2 anni e un mese per il direttore sanitario della clinica.

Le pene inflitte risultano vicine alle richieste avanzate dalla pm Marianna Ricci, che al termine della sua requisitoria aveva sollecitato 3 anni e 6 mesi per l’anestesista, 3 anni per il chirurgo e 2 anni e 6 mesi per il direttore sanitario. Per ciascun imputato è stata inoltre disposta una provvisionale di 15mila euro a favore del fratello della vittima, Patrizio Cella, assistito dall’avvocato Enrico Ricciuto.

Le ombre sulla gestione clinica e le responsabilità

Al centro dell’inchiesta e del dibattimento sono finite gravi criticità procedurali e cliniche. Tra i profili d’accusa spiccano la quantità di anestetico somministrata, a cui era stato aggiunto il curaro per l’immobilizzazione, e soprattutto il mancato monitoraggio post-operatorio.

Come stabilito dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, la sorveglianza successiva all’intervento non compete unicamente all’anestesista – la cui presenza h24 è obbligatoria in ogni struttura in cui si eseguono operazioni chirurgiche – ma spetta, nel delicato post-operatorio, anche al chirurgo che ha eseguito l’intervento.

Accogliendo la richiesta della Procura, il giudice ha inoltre disposto la trasmissione dei verbali delle testimonianze al pubblico ministero affinché vengano avviate ulteriori indagini mirate a valutare eventuali profili di responsabilità legati alla gestione complessiva della clinica.

Il commento della parte civile

“Siamo soddisfatti – ha dichiarato l’avvocato Enrico Ricciuto, legale della famiglia Cella –. L’impianto accusatorio ha retto e la famiglia, come ha sempre fatto finora, ringrazia la Procura per le sue indagini certosine. Il prossimo 5 marzo sarà il quinto anniversario della morte di Vanessa e ci auguriamo che sia la clinica, sia le assicurazioni, vogliano chiudere una volta per tutte le procedure risarcitorie. L’unico rammarico è che la mamma di Vanessa sia scomparsa prima di vedere che è stata fatta giustizia per la figlia.”

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Rosaria Federico

Ultime Notizie

Palinuro e Capo Palinuro: il babà tra grotte marine, scogliere e profumo di agrumi

A Capo Palinuro il babà napoletano incontra il paesaggio del Cilento: un dolce soffice, imbevuto… Leggi tutto

2 Ottobre 2026 - 17:42

Napoli: Star of the Match raccoglie 40.000 euro per La Palestra delle Autonomie

La seconda edizione del Charity Dinner Star of the Match, promosso da Euronics Tufano insieme… Leggi tutto

2 Ottobre 2026 - 17:22

Mondragone, ubriaco e drogato alla guida, fugge all’alt dei carabinieri, arrestato dopo un inseguimento

Un inseguimento per le strade di Mondragone si è concluso nella notte in piazza Conte,… Leggi tutto

2 Ottobre 2026 - 17:02

Napoli: Metropark della Stazione Centrale, più di un quarto dei passeggeri segnala insicurezza

Un’indagine FlixBus su autostazioni italiane, condotta tra giugno e agosto 2026 su 871 partecipanti, evidenzia… Leggi tutto

2 Ottobre 2026 - 16:54

Giugliano, in ospedale entra in funzione il ‘percorso rosa’

All’Ospedale di Giugliano è stato attivato per la prima volta il Percorso rosa, protocollo della… Leggi tutto

2 Ottobre 2026 - 16:52

Comune di Agerola cerca 2 Istruttori Tecnici: stabilizzazione a tempo pieno

Comune di Agerola avvia la stabilizzazione di 2 Istruttori Tecnici nelle aree Lavori Pubblici e… Leggi tutto

2 Ottobre 2026 - 16:47