Payback sanitario, Conflavoro PMI: «Servono misure concrete per salvaguardare le aziende»

Il riconoscimento delle distorsioni del payback sanitario deve tradursi in interventi concreti per evitare che le imprese del settore, soprattutto le piccole e medie aziende, siano costrette a chiudere. È la richiesta di Conflavoro PMI Sanità dopo le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sull’impegno del Governo ad affrontare le annualità dal 2019 in avanti e a riaprire il confronto con il Mef.

«Il riconoscimento delle distorsioni del payback sanitario deve tradursi in misure concrete per evitare che le imprese, soprattutto le piccole e medie, siano costrette a chiudere», afferma Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro PMI Sanità.

L’associazione richiama l’attenzione sulle conseguenze economiche del meccanismo per le aziende che forniscono dispositivi e tecnologie al Servizio sanitario nazionale. «La priorità è impedire che il payback faccia fallire le aziende italiane che hanno garantito forniture indispensabili al Servizio sanitario nazionale. In gioco ci sono la continuità aziendale, i posti di lavoro e la capacità di rifornire ospedali e strutture sanitarie», sottolinea Broya de Lucia.

La posizione di Conflavoro PMI Sanità è stata ribadita anche durante l’audizione sul Documento programmatico di finanza pubblica. In quella sede, ricorda l’associazione, i senatori Patuanelli, Pirro e Mennuni hanno evidenziato la necessità di garantire tutele e risposte concrete alle piccole e medie imprese del comparto, esposte al rischio di compromettere la propria sostenibilità economica e la continuità operativa.

Per superare le criticità del payback, Conflavoro indica due priorità: trovare una soluzione per gli importi pregressi e cancellare il meccanismo per il futuro. L’associazione chiede inoltre coperture finanziarie adeguate, responsabilità definite e tempi certi, così da permettere alle aziende di conoscere gli oneri relativi alle forniture già effettuate e programmare le proprie attività.

«Le PMI del comparto devono essere tutelate con misure concrete, non con rinvii o soluzioni parziali», ribadisce il presidente. Da qui la richiesta al Governo di valutare le proposte elaborate dall’associazione e inserirle nella prossima legge di Bilancio. «Occorre intervenire per evitare che questo meccanismo continui a mettere a rischio le imprese. La loro salvaguardia deve essere una priorità in ogni proposta credibile per il futuro del comparto», conclude Broya de Lucia.

Il confronto sul payback sanitario resta dunque centrale per il futuro delle aziende del settore biomedicale, chiamate a garantire forniture essenziali al sistema pubblico in un quadro che, secondo Conflavoro PMI Sanità, richiede regole sostenibili e certezze economiche.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Vincenzo Scarpa

Ultime Notizie

Stretta sulla movida a Napoli: stop agli alcolici di notte e chiusure anticipate per i locali

Nuove regole per la movida napoletana, con limiti alla vendita e alla somministrazione di alcolici… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 18:15

Taburno e Sannio beneventano: la parmigiana di melanzane tra vigne, orti e colline

Nel paesaggio del Taburno, la parmigiana di melanzane trova una cornice di campagna: pomodoro, basilico… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 18:05

Commis di cucina a Nola (Napoli): offerta Direzione Lavoro Group con scadenza 30 novembre 2026

Offerta di lavoro per Commis di cucina a Nola (Napoli) tramite Direzione Lavoro Group: posto… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 17:55

Vomero, dopo l’aggressione arrivano gli insulti social al papà ferito per difendere le figlie

Napoli - Alla brutale aggressione fisica subita in strada si aggiunge ora la gogna digitale.… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 17:43

Agropoli, appuntamento con l’assassino: caccia al killer di Walter Avallone

Agropoli- E' caccia al killer di Walter Avallone, l'operaio di 55 anni originario di Eboli,… Leggi tutto

13 Ottobre 2026 - 17:02