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DESIGNAZIONI E REGOLE

Orsato: «Guida tornerà ad arbitrare il Napoli molto presto, più difficile Maresca»

Il designatore della Can spiega i criteri per evitare arbitri della stessa sezione delle squadre e cita anche Sozza, Marinelli e Doveri
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Marco Guida tornerà presto ad arbitrare il Napoli. A confermarlo è Daniele Orsato, designatore della Can, intervenuto all’Ibc di Lissone durante l’incontro con i media. Al centro del confronto anche la situazione di Fabio Maresca e i criteri adottati per evitare, quando possibile, la designazione di direttori di gara appartenenti alla stessa sezione delle squadre.

«Guida tornerà ad arbitrare il Napoli dopo aver fatto il quarto uomo contro il Como? Molto presto, lui è della sezione di Torre Annunziata. Maresca sarà più difficile perché vorrei evitare arbitri della stessa sezione delle squadre», ha spiegato Orsato.

Il riferimento è ai due arbitri campani che in passato avevano manifestato la volontà di non dirigere partite del Napoli per motivi di sicurezza. Guida, della sezione di Torre Annunziata, è stato recentemente impiegato come quarto ufficiale nella sfida contro il Como e, secondo quanto indicato dal designatore, potrebbe dunque tornare presto al fischietto in una gara degli azzurri.

Più complesso, invece, il percorso per Maresca, appartenente alla sezione di Napoli. Orsato ha spiegato che il criterio viene applicato anche in altre città, citando il caso di Simone Sozza, della sezione di Seregno, per Inter e Milan, e quello di Livio Marinelli, della sezione di Tivoli, per Roma e Lazio.

«Sozza di Seregno che arbitra Inter e Milan, al pari di Marinelli di Tivoli per Roma e Lazio», ha detto Orsato, aggiungendo che sarà invece più difficile vedere Daniele Doveri, della sezione di Roma, alla direzione di una delle due squadre della capitale.

Durante l’incontro, il designatore della Can ha inoltre riconosciuto sette errori arbitrali tra campionato e Coppa Italia: cinque in Serie A e due nella competizione nazionale.

Tre riguardano rigori non assegnati in campionato sui quali, secondo l’analisi della Can, il Var sarebbe dovuto intervenire. In Torino-Milan era da sanzionare il fallo di mano di Vlasic, mentre in Fiorentina-Frosinone andava punito l’intervento di Dragusin su Monterisi. In Juventus-Atalanta, invece, era da concedere il penalty per la trattenuta di Kalulu su Rowe.

Due sono gli episodi che hanno portato al mancato cartellino rosso. Caqueret era da espellere per l’intervento su Britschgi in Como-Parma, mentre Jimenez avrebbe dovuto ricevere il rosso per il colpo a Bracaglia in Fiorentina-Frosinone.

Gli altri due errori sono arrivati in Coppa Italia. In Fiorentina-Pisa mancava un rigore per la trattenuta di Caracciolo su Pellegrino. In Torino-Monza, invece, il Var non avrebbe dovuto cancellare il penalty assegnato per il fallo di mano di Lucchesi, trattandosi di una decisione di campo.

Restano fuori dal conteggio, invece, altri episodi controversi. Tra questi anche Genoa-Napoli, con il contatto tra De Bruyne e Vazquez, e Inter-Napoli, per il presunto fallo di mano di Lobotka, mai certificato dalle immagini televisive. Non considerata un errore neppure la «collissione» tra De Winter e Kolo Muani prima del gol di Cisse in Juventus-Milan.

Gabriele Gava, componente della Can, ha infine illustrato i numeri della nuova linea arbitrale: il tempo effettivo è salito a 59 minuti e 24 secondi, 5 minuti e 53 secondi in più rispetto alla scorsa stagione. Sono invece diminuiti i falli, da 26 a 22,74 di media, i rigori, appena cinque in cinque turni, le ammonizioni, da 3,63 a 3,22, e le espulsioni, scese da 0,18 a 0,04.

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Articolo modificato il 29/09/2026 alle 20:26 per revisione testo.
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