Poggiomarino, maltrattamenti e abbandono di un bimbo autistico: indagate due insegnanti di sostegno

Poggiomarino – “Continue vessazioni fisiche che gli hanno provocato ematomi alle braccia, alla schiena, sulle gambe e sulla fronte e lo hanno fatto vivere il contesto scolastico in maniera penosa e umiliante”.

E poi “Abbandono dell’alunno con handicap incapace di provvedere a se stesso”. A scriverlo il pm Ugo Spagna della Procura di Torre Annunziata nell’avviso di conclusione delle indagini a carico di due insegnanti di sostegno di un’istituto comprensivo di Poggiomarino, in provincia di Napoli.

La vittima è un bambino di 10 anni, autistico grave che non parla, che frequenta la scuola primaria. La vessatrice, indagata per maltrattamenti, è una docente di sostegno precaria, che per poche ore a settimana doveva seguire il ragazzino. Insieme a lei è indagata per abbandono di minore l’insegnante di sostegno ‘principale’ al quale il piccolo è stata affidato negli ultimi tre anni.

Entrambe sono destinatarie di un avviso di conclusione delle indagini formalizzato alla fine di maggio scorso.

A raccontare il contesto scolastico, gli abusi e l’abbandono dal bambino – lasciato in giro per l’istituto senza controllo – i fotogrammi delle telecamere posizionate, alla fine dello scorso anno, dai carabinieri di Poggiomarino nei corridoi e nelle aule frequentate dallo scolaro e dalle sue maestre di sostegno.

Le telecamere nascoste dai carabinieri hanno rivelato gli abusi sul bimbo disabile

Scene raccapriccianti che mostrano la vittima afferrata per entrambe le braccia e trascinato fuori dall’aula, oppure preso per la schiena e spinto con la forza in classe. E ancora strattonato, gettato a terra e contro il muro del corridoio, bloccato a braccia incrociate e spinto contro lo spigolo di un banco. E ancora tirato a forza verso il bagno, mentre il bambino cercava di resistere steso a terra, e poi trascinato lungo il corridoio con il fondoschiena.

Fotogrammi di violenza e abusi che hanno reso la vita scolastica della vittima ‘penosa e umiliante’, come ha scritto il pm, almeno fino al 17 dicembre dello scorso anno e che hanno aperto un procedimento giudiziario nei confronti delle due insegnanti per reati aggravanti dalla circostanza che il minore è affetto da una grave disabilità.

A denunciare quanto stava accadendo all’interno dell’istituto scolastico è stata la madre del bimbo autistico che in diverse occasioni aveva riscontrato sul corpo del figlio ematomi e lividi. “A volte sentivo le urla di mio figlio dall’esterno della scuola, ma non immaginavo cosa stesse accadendo” ha raccontato la mamma al nostro giornale online.

Già nell’anno scolastico 2024-2025 il ragazzino era tornato a casa, in qualche occasione, con lividi alle braccia ma le insegnanti – alle richieste di spiegazioni della madre – avevano minimizzato la situazione.

A novembre la denuncia ai carabinieri per un episodio avvenuto durante le attività extrascolatiche

Lo scorso anno a novembre, però, la situazione è degenerata tanto da spingere la mamma del bambino a presentare una denuncia dettagliata ai carabinieri di Poggiomarino.

In particolare, il 7 novembre 2025 il bambino partecipa nel pomeriggio ad un Pon extrascolastico e uscito da scuola viene accompagnato dal papà a fare una terapia in un centro specializzato. La terapista si accorge che il ragazzino ha diversi lividi sul braccio e allerta la madre.

Tornato a casa la mamma scopre che ha anche ematomi sulla schiena e nell’inguine e li fotografa.

A quel punto la donna chiede spiegazioni al responsabile del progetto, il quale sostiene che il bambino è stato tenuto ‘bloccato’ perchè non voleva partecipare alle attività.

Le richieste di spiegazioni della signora alla preside dell’istituto e le mail inviate alle scuola cadono nel vuoto e così la donna pochi giorni dopo decide di denunciare tutto ai carabinieri che, su disposizione della procura di Torre Annunziata, monitorano l’attività scolastica del bambino autistico con delle telecamere nascoste.

E’ bastato guardare quei filmati, registrati fino al 17 dicembre dello scorso anno, per capire in quale contesto ha vissuto il piccolo scolaro durante l’anno scolastico.

Il bimbo autistico lasciato da solo dalla maestra di sostegno impegnata nelle decorazioni natalizie

La maestra di sostegno ‘principale’ che ha seguito il bambino per circa tre anni si allontanava spesso dall’aula lasciando il ragazzino da solo e libero di girare per l’istituto, spesso riportato in classe dai collaboratori scolastici o da altre insegnanti.

In un’occasione, come testimoniano le registrazioni video, ha lasciato il ragazzino quasi un’ora da solo senza controllo per ‘apporre le decorazioni natalizie nell’aula e nel corridoio’.

E se l’insegnante di sostegno principale, accusata di abbandono di un minore disabile’ era solita uscire spesso dall’aula e lasciare il bambino da solo, l’altra insegnante nelle poche ore che avrebbe dovuto dedicare allo scolaro ha fatto anche di peggio.

Incapace di coinvolgere e gestire il piccolo, lo ha strattonato, bloccato con le braccia, trascinato dentro o fuori dall’aula, lo ha spinto e fatto cadere a terra, contro gli spigoli dei banchi e contro i muri del corridoio. Lo ha portato a forza nel bagno tirandolo con il fondosciena per terra.

Violenze alle quali il bambino, incapace di parlare, ha reagito urlando, lamentandosi, smarrito e senza difesa.

Il rientro a scuola e l’incomunicabilità con i vertici dell’istituto comprensivo

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, la madre della vittima ha inviato – insieme al suo avvocato – una diffida alla scuola affinché il figlio venga seguito da insegnanti di sostegno diverse da quelle indagate, una delle quali continua a lavorare nell’istituto scolastico.

Nonostante le gravi accuse, notificate dalla Procura di Torre Annunziata, e che saranno verificate nell’ambito di un processo a una delle insegnanti, in particolare, potrebbero essere affidati ruoli di coordinamento nell’organizzazione delle attività di sostegno ai bambini con disabilità perchè è tra le più esperte.

Un’esperienza e una professionalità che nel caso del bambino disabile abbandonato a se stesso e maltrattato non ha dato i suoi frutti.

Vittima e indagate, o almeno una di esse, dovranno convivere nello stesso istituto per l’anno scolastico che sta per iniziare.

E nell’organizzazione decisa dall’istituto, dall’istituzione che dovrebbe tutelarlo, quale sarà l’attenzione riservata al piccolo bambino autistico, incapace di raccontare, esprimere le proprie emozioni, le ansie, le paure?

Come verrà gestito il percorso di socializzazione e scolarizzazione ‘speciale’ che dovrebbe mettere il minore disabile al centro dell’interesse e delle attenzioni dell’istituzione scolastica con professionalità e competenza?

Il caso analogo del bimbo autistico di Scampia maltrattato dall’insegnante di sostegno

Il caso del bimbo di Poggiomarino è pressocchè identico a quello portato alla luce da una mamma di Scampia la settimana scorsa. Anche per il bambino napoletano, è indagato un insegnante di sostegno – scoperto grazie ad un registratore nascosto – e la vittima è uno scolaro autistico grave, incapace di comunicare, tornato a casa con lividi sul corpo.

Due casi quasi perfettamente sovrapponibili in cui la gestione degli studenti disabili all’interno delle istituzioni scolastiche passa spesso per abusi e maltrattamenti o forme di violenza verbali, tra l’ignavia di dirigenti e insegnanti che troppo spesso colpevolizzano le vittime disabili anzichè fornire loro un professionale e adeguato supporto, volto alla inclusività e alla serenità.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Rosaria Federico

Ultime Notizie

Eventi per aziende farmaceutiche: il punto d’incontro tra innovazione, relazioni e business

Il settore farmaceutico è in costante evoluzione, richiede aggiornamenti continui alle aziende del segmento che… Leggi tutto

8 Settembre 2026 - 11:45

A Villa Doria d’Angri la scultura contemporanea di Domenico Sepe tra mito e materia

Dal 16 settembre Villa Doria d’Angri ospita la mostra personale di Domenico Sepe, un dialogo… Leggi tutto

8 Settembre 2026 - 11:35

Marcianise, estorsione ai danni della madre: arrestato

I Carabinieri hanno fermato un uomo di 29 anni accusato di aver minacciato la madre… Leggi tutto

8 Settembre 2026 - 11:24

Napoli-Arsenal: corse metropolitane straordinarie per gestire il deflusso dei tifosi

In occasione della partita di Champions League tra Napoli e Arsenal, in programma il 9… Leggi tutto

8 Settembre 2026 - 11:05

Interruzione della Circumvesuviana tra San Giovanni e Torre del Greco: centinaia di pendolari in attesa

Un'interruzione della linea elettrica ha sospeso il traffico ferroviario sulla tratta della Circumvesuviana tra San… Leggi tutto

8 Settembre 2026 - 10:54