Giro di Campania, domenica il ritorno dopo 25 anni: 193 chilometri dalla Reggia al Plebiscito

Dopo 25 anni il Giro di Campania torna sulle strade della regione. La 64ª edizione della corsa ciclistica è in programma domenica 20 settembre, con partenza dalla Reggia di Caserta e arrivo a Napoli, in Piazza del Plebiscito, al termine di 193,1 chilometri attraverso tutte e cinque le province campane.

La manifestazione è promossa dalla Regione Campania e dalla Città Metropolitana di Napoli, con la collaborazione del Comune di Napoli e della Reggia di Caserta, oltre al supporto della Lega Ciclismo Professionistico, del Comitato regionale di Federciclismo, delle amministrazioni provinciali e dei Comuni interessati dal tracciato.

Il ritorno ha anche un forte valore simbolico: l’ultima edizione, nel 2001, si concluse proprio a Caserta con la vittoria del russo Dmitrij Konyšev. Ora la competizione riparte dalla stessa città per attraversare il Casertano, il Sannio, l’Irpinia, il Salernitano e la Costiera amalfitana, prima della salita di Agerola e della discesa verso la costa vesuviana e Napoli.

Un itinerario che toccherà tre siti UNESCO e punta a trasformare la gara anche in una vetrina per il patrimonio paesaggistico e culturale della Campania.

«Il Giro di Campania è una manifestazione storica che con l’assessora Zabatta, che ringrazio – abbiamo voluto fortemente riportare sulle nostre strade dopo 25 anni. Per noi è importante tenere insieme tutta la Campania, valorizzando ogni territorio e ogni comunità. E lo sport fa questo. Unisce, crea partecipazione e racconta la bellezza e la ricchezza della nostra regione», ha affermato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

Sulla stessa linea il vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo: «Come Città Metropolitana di Napoli, con il sindaco Gaetano Manfredi, abbiamo portato il Giro d’Italia a Napoli e in Campania, dopo molti anni di assenza, per 5 edizioni consecutive. Ed è da quel lavoro, fatto di infrastrutture, di organizzazione, sicurezza, promozione del territorio, costruito anno dopo anno, e dalla rinnovata collaborazione con la Regione Campania, che ha ripreso corpo un’idea che sembrava ormai affidata soltanto ai libri di storia dello sport».

Grande soddisfazione anche da parte dell’assessora regionale allo Sport, Fiorella Zabatta: «Dopo 25 anni riportare il Giro di Campania nel calendario professionistico è motivo di grande orgoglio. Abbiamo voluto una corsa capace di attraversare tutte e cinque le province, dalle aree interne alla costa, raccontando le bellezze della nostra regione. E c’è un aspetto che rende il ciclismo davvero speciale: non serve un biglietto per viverlo. Le persone possono scendere in strada, vedere i campioni da vicino e partecipare a una grande festa collettiva».

La partenza dagli spazi antistanti la Reggia è fissata alle 10, mentre lo start ufficiale sarà dato a Maddaloni, dove il passaggio dei corridori è atteso intorno alle 10.23. Il momento decisivo potrebbe essere la salita di Agerola, sede del Gran Premio della Montagna: 14 chilometri con una pendenza media del 6%, fino allo scollinamento previsto a 47 chilometri dal traguardo.

Proprio lungo quella salita si trova la stele dedicata a Fausto Coppi, protagonista ad Agerola di una storica impresa nel 1955.

«Siamo profondamente onorati che la Reggia di Caserta sia stata scelta come cornice simbolica per la partenza di questa gara ciclistica regionale. Il Complesso vanvitelliano è lo spazio perfetto per accogliere una straordinaria molteplicità di eventi», ha sottolineato il direttore ad interim della Reggia, Antonio Tarasco.

Il Giro di Campania è classificato UCI 1.1 e inserito nella Coppa Italia delle Regioni. Al via sono attese 18 squadre. La corsa sarà trasmessa dalle 13.30 su Rai Sport, sulle piattaforme HBO/Discovery e sul canale YouTube della Lega Ciclismo Professionistico, con copertura internazionale. Gli aggiornamenti saranno disponibili anche sui profili social ufficiali della manifestazione.

A margine della presentazione, il presidente della sezione Campania della Federazione Ciclistica Italiana, Umberto Perna, ha evidenziato il momento attraversato dal movimento regionale: «Il ciclismo campano sta uscendo da un momento buio. La rinascita del Giro è una nuova luce su un movimento che sta mostrando segnali di crescita, soprattutto nel settore giovanile, ma manca ancora quella massa critica capace di generare continuità, società, gare e magari un nuovo campione che richiami i tempi di Giuliano Figueras o Crescenzo D’Amore».

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Vincenzo Scarpa

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