

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Trentacinque treni storici attraverseranno la Campania da settembre a dicembre, trasformando il viaggio in un’esperienza alla scoperta di borghi, paesaggi, siti archeologici e grandi attrattori culturali. Il programma è stato presentato a Palazzo Santa Lucia alla presenza del vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, dell’assessore al Turismo Vincenzo Maraio, della direttrice generale di Acamir Maria Teresa Di Mattia e di Oreste Orvitti, responsabile Poli Museali della Fondazione FS Italiane.
Per l’iniziativa la Regione ha stanziato 2,7 milioni di euro attraverso il Psc Campania. Complessivamente saranno disponibili circa 6mila posti a bordo di convogli d’epoca, con carrozze «Centoporte» degli anni Trenta e «Corbellini» degli anni Cinquanta, oltre alle automotrici ALn 668 utilizzate sulla linea Avellino-Rocchetta Sant’Antonio.
Il progetto punta a riportare al centro anche le aree interne, spesso lontane dai tradizionali circuiti turistici. Le diverse tratte consentiranno di raggiungere la Reggia di Caserta, il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, Pompei, Paestum, Contursi e numerosi borghi dell’Irpinia.
Tra le proposte c’è il Pietrarsa Express, con partenze da Napoli Centrale verso il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, e il Reggia Express, diretto da Napoli Centrale a Caserta. L’Irpinia Express seguirà invece la direttrice Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, con itinerari dedicati a borghi e località dell’entroterra e, in diverse occasioni, navette tra le stazioni e i centri abitati.
Spazio anche all’Archeotreno, con collegamenti da Napoli verso Paestum e lungo l’itinerario Napoli-Pietrarsa-Pompei-Contursi. Il programma prevede inoltre servizi di trasporto dell’ultimo miglio attraverso bus turistici integrati, così da facilitare gli spostamenti tra le stazioni e le destinazioni.
Particolare attenzione è riservata anche al cicloturismo. Nelle tratte da Napoli verso Caserta, Pietrarsa, Pompei, Contursi e Paestum sarà infatti possibile trasportare gratuitamente le biciclette negli appositi bagagliai storici.
«I treni storici rappresentano perfettamente l’idea di una Campania che parte dalla propria storia per guardare al futuro», ha commentato Maraio. «Non è soltanto il fascino di viaggiare su convogli d’epoca: è un modo originale e sostenibile per accompagnare i visitatori alla scoperta delle nostre eccellenze, dai grandi attrattori culturali e archeologici ai borghi e ai paesaggi delle aree interne».
Per Casillo, il ritorno dei convogli d’epoca rappresenta anche un’occasione di sviluppo per i territori: «Con il ritorno dei treni storici sui binari della Campania rimettiamo in circolo un patrimonio che appartiene a tutti noi: la nostra storia ferroviaria diventa un modo nuovo di vivere e raccontare il territorio, dalla Reggia di Caserta ai parchi archeologici, fino ai borghi dell’Irpinia».
Orvitti ha invece sottolineato il valore dell’esperienza legata al viaggio: «Con queste 35 corse, 35 esperienze, si raggiungono le località interne, i borghi, che racchiudono tradizione, i racconti delle persone». Tra gli appuntamenti citati c’è quello sulla tratta Avellino-Montella, che attraversa anche il Ponte Principe di Lapio.
Il programma guarda infine anche a Pietrarsa e al periodo natalizio. «Per Pietrarsa, c’è la possibilità di raggiungere il Museo a dicembre, durante il periodo dei mercatini di Natale: 100mila persone raggiungono il museo utilizzando i treni storici», ha spiegato Orvitti. «Un’esperienza nell’esperienza, ripercorrendo quello che fu il tratto dei Borbone del 1839».
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