

Castellammare i vertici dei Democratici e progressisti
A Castellammare di Stabia la gestione dei rifiuti urbani non è soltanto una cronica emergenza di decoro urbano, ma un intricato groviglio giudiziario e burocratico. Il servizio, attualmente gestito dalla Velia Ambiente s.r.l. sulla base di un contratto quinquennale da circa 60 milioni di euro stipulato nel 2023 sotto la gestione commissariale, continua a mostrare crepe vistose. A certificarle non sono solo le segnalazioni quotidiane dei residenti, ma le carte ufficiali del Settore Ambiente del Comune.
Nella nota protocollata il 22 gennaio 2026 (risposta ad un’interrogazione del consigliere Maurizio Apuzzo), gli uffici comunali e l’assessorato tracciano un quadro dettagliato del contenzioso in corso. Il Comune ha infatti piantato i piedi su diversi punti vincolanti dell’appalto, comminando sanzioni pesantissime alla società affidataria:
Tuttavia, queste sanzioni non si sono tradotte in un’automatica risoluzione dei problemi: la Velia Ambiente s.r.l. ha infatti impugnato tutte le penali principali dinanzi al Tribunale di Napoli – Sezione Specializzata Imprese, trasformando l’appalto in una partita aperta nelle aule di giustizia.
Se la gestione corrente appare travagliata, il vero nodo critico si sposta sul futuro e sulle scelte programmatiche. Ed è qui che la denuncia politica dei Democratici e Progressisti s’incrocia perfettamente con i riscontri tecnici resi dal RUP, dal Funzionario Amministrativo e dall’Assessore all’Ambiente.
Dalla documentazione emerge una storia di omissioni e “mancati riscontri” durante gli anni della gestione straordinaria (insediatasi a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale per condizionamento mafioso nel 2022):
L’adesione tacita significa che sarà l’EDA Napoli 3 a gestire direttamente la gara d’appalto per l’affidamento ad un operatore privato del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto nei prossimi anni per l’intero Sub Ambito. Il valore stimato della mega-gara è di circa 131 milioni di euro per una durata di otto anni.
Un’operazione finanziaria e gestionale d’impatto colossale su un territorio storicamente fragile, segnato nel passato da forti condizionamenti della criminalità organizzata nel settore dello smaltimento
. I Democratici e Progressisti sollevano quindi un grido d’allarme, definendo inaccettabile che una scelta di tale portata venga “calata dall’alto” e subita passivamente:
“Non aver aperto questo confronto in passato è stato un errore che Castellammare rischia oggi di pagare a caro prezzo. […] Su una questione che vale circa 131 milioni di euro e che riguarda un servizio essenziale, non possono esserci zone d’ombra.”
Il gruppo politico sottolinea come vi siano ancora i margini temporali per intervenire, dato che l’attuale contratto con Velia Ambiente scadrà nel 2028. Tra le richieste perentorie avanzate al Comune e alle autorità competenti figurano:
La palla passa ora alle istituzioni cittadine. Castellammare di Stabia si trova davanti a un bivio decisivo: continuare a rincorrere l’emergenza tra sanzioni e aule di tribunale, o riprendere in mano il controllo democratico del servizio più costoso e delicato per i propri cittadini.
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