

Vincenzo Pagano detto scè scè
Casavatore – Amato-Pagano: la mala si sfida su tik tok con la pubblicazione di video e foto. In città spadroneggerebbe uno stretto congiunto. Al centro la vicenda che ha portato in carcere esponenti di primo piano dei Ferone e Pagano.
Il tessuto urbano e sociale di Casavatore torna a fare i conti con la morsa della criminalità organizzata. Le tensioni che da mesi scuotono l’area nord di Napoli (compreso il vicino comune di Arzano) disegnano uno scenario complesso in cui la cronaca giudiziaria si intreccia inevitabilmente con i nuovi e anomali canali di comunicazione della propaganda criminale, tra vecchi fortini, frizioni di vicinato tra cosche e dinamiche digitali tutte da decifrare.
Negli ultimi mesi, le informative delle forze dell’ordine e le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia hanno acceso i riflettori su una riorganizzazione degli assetti criminali a Casavatore. Da un lato lo storico radicamento del clan Ferone, dall’altro la forte influenza degli Amato-Pagano (gli scissionisti).
Nonostante storiche alleanze o zone di rispetto, il controllo del territorio — soprattutto per quanto riguarda le estorsioni ai danni di imprenditori e attività commerciali locali — ha generato fibrillazioni e scontri interni legati alla spartizione delle piazze e delle tangenti. Una pressione costante che ha richiesto una risposta immediata da parte dello Stato.
In questo clima si inserisce il blitz che ha smantellato la rete di protezione di Vincenzo Pagano, 62 anni, noto negli ambienti malavitosi con il soprannome di “Scè Scè” e fratello dal capocosca Cesare Pagano a capo dell’omonimo cartello degli Amato-Pagano che imperversa in quasi tutti i comuni a nord di Napoli.
Ritenuto una figura di spicco e un “ras” degli scissionisti, Pagano era ricercato da mesi nell’ambito di un’inchiesta per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso che ha portato in carcere anche Lino Caiazza, 45 anni ed Elpidio Patricelli, 37 anni genero del boss Ernesto Ferone.
La sua latitanza è terminata a Casavatore, all’interno del territorio considerato il suo fortino in via San Pietro, grazie a un’operazione condotta congiuntamente dagli investigatori. La cattura ha rappresentato un duro colpo per la leadership del clan, isolando un elemento chiave nella gestione delle imposizioni illecite sul territorio.
Mentre gli inquirenti stringevano il cerchio attorno ai beni e ai fiancheggiatori della cosca, un fenomeno parallelo ha iniziato a catturare l’attenzione sul web. Sulla piattaforma social TikTok è comparso un profilo riconducibile a nickname presumibilmente fittizio — tra cui quello associato al nome di Francesco Parodi — dedito alla pubblicazione sistematica di foto, video e post incentrati sulla famiglia Pagano e sulle vicende di Casavatore legate alla tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso a carico di due imprenditori di Casavatore. Foto in cui compaiono i soggetti coinvolti abbracciati alle forze dell’ordine.
Nelle ultime settimane, parallelamente all’inasprirsi dei controlli e all’esecuzione delle misure cautelari, si sono rincorse con insistenza sul summenzionato profilo social, voci e indiscrezioni non verificate circa presunte dichiarazioni per chiarire la posizione di Pagano rispetto all’episodio criminoso.
Voci che, allo stato attuale degli atti giudiziari e delle informazioni trapelate, non trovano ancora riscontri ufficiali. Spesso, nel contesto della criminalità organizzata locale, il ricorso a notizie false messi strategicamente in circolazione potrebbe rispondere a precise logiche di disinformazione o informazione interna, utili a creare confusione.
P.B.
Napoli – Nei Campi Flegrei la paura delle pratiche burocratiche e delle sanzioni amministrative rischia… Leggi tutto
Il Comune di Campagna indice una selezione pubblica per un Funzionario tecnico responsabile dell’Area Tecnica… Leggi tutto
Mondragone– Più di due chili di hashish e marijuana, per un valore stimato in oltre… Leggi tutto
Napoli – La Giunta comunale di Napoli, su volontà del sindaco Gaetano Manfredi, ha autorizzato… Leggi tutto
Caiazzo - E' una riconferma quella di Franco Pepe, anche quest'anno, la sua pizzeria di… Leggi tutto
Padula - Il caso Garlasco, uno dei procedimenti giudiziari che più a lungo hanno occupato… Leggi tutto