Usura irregolare delle pastiglie dei freni, quando quella interna è consumata e quella esterna sembra nuova

Quando si smonta una ruota per controllare i freni, può capitare di trovare una situazione apparentemente inspiegabile. La pastiglia interna è quasi arrivata al limite di usura, mentre quella esterna conserva ancora gran parte del materiale d’attrito e sembra appena utilizzata. A prima vista si potrebbe pensare che le due pastiglie abbiano semplicemente una qualità diversa o che una sia difettosa. In realtà, una differenza marcata di spessore tra le pastiglie montate sullo stesso disco è soprattutto un indizio di un problema nel sistema frenante. Le pastiglie sono l’elemento che si consuma per svolgere il proprio lavoro, ma non sono normalmente la causa di un consumo così asimmetrico. Il loro stato può quindi raccontare molto bene cosa sta succedendo alla pinza, ai suoi componenti di scorrimento o al circuito idraulico.

Per capire meglio le differenze di consumo e interpretare correttamente ciò che si vede durante un controllo, può essere utile consultare anche un confronto tra pastiglie dei freni su AUTODOC , soprattutto quando si deve individuare il ricambio compatibile con il proprio veicolo. La scelta della pastiglia, però, viene dopo la diagnosi. Se il meccanismo che la aziona o la rilascia non funziona correttamente, anche una pastiglia nuova può consumarsi in modo anomalo in poco tempo.

Perché le due pastiglie dello stesso disco dovrebbero consumarsi in modo simile

In un impianto frenante con pinza flottante, molto diffuso sulle automobili, le due pastiglie si trovano ai lati opposti del disco. Quando il conducente preme il pedale del freno, il pistone della pinza spinge la pastiglia interna contro il disco. A quel punto la pinza deve poter scorrere sul proprio supporto, così da portare anche la pastiglia esterna a contatto con l’altra faccia del disco.

Il principio è semplice. Entrambe le pastiglie devono partecipare alla frenata e devono poi liberare il disco quando il pedale viene rilasciato. Non è necessario che il consumo sia matematicamente identico, perché possono esistere piccole differenze dovute alla costruzione della pinza, alle condizioni di utilizzo e alla normale tolleranza dei componenti. Una differenza molto grande, invece, merita un controllo.

La situazione più caratteristica è quella in cui la pastiglia interna è molto più sottile di quella esterna. Questo schema orienta il tecnico verso un problema di movimento della pinza o del pistone. Anche la situazione opposta, con la pastiglia esterna più consumata, è possibile e porta a verificare soprattutto il meccanismo di scorrimento e l’hardware di fissaggio.

Il fatto che le pastiglie siano nuove o di una marca diversa non spiega, da solo, una differenza enorme tra i due lati dello stesso disco. Le pastiglie lavorano nello stesso ambiente e vengono sottoposte allo stesso contatto con il disco. Se una si consuma molto più rapidamente dell’altra, bisogna chiedersi perché la forza non viene distribuita e rilasciata correttamente.

Quanto è importante il problema nella pratica

I freni non sono un componente marginale dell’auto. I dati pubblicati dalla Driver and Vehicle Standards Agency britannica mostrano quanto spesso il sistema frenante emerga nei controlli tecnici. Nel 2024-2025, per le autovetture e i veicoli delle classi 3 e 4 sottoposti al controllo MOT, i difetti relativi ai freni rappresentavano il 6,63% dei controlli iniziali e il 16,15% dei difetti associati ai veicoli che non superavano il primo controllo, secondo la classificazione statistica della DVSA.

Queste percentuali non indicano quanto siano frequenti nello specifico i casi di consumo irregolare delle pastiglie e non devono essere interpretate come una statistica sulle sole pinze. Sono però un dato concreto che mostra perché lo stato dell’impianto frenante merita attenzione durante la manutenzione ordinaria.

Un altro dato interessante arriva dalla stessa autorità. In una precedente analisi dei controlli MOT, relativa al periodo aprile 2015-marzo 2016, i difetti ai freni comparivano nel 10% dei controlli, dietro illuminazione, sospensioni e davanti ad altre categorie di difetti.

Il punto importante per il conducente è che un controllo delle pastiglie non dovrebbe limitarsi a chiedere quanto materiale è rimasto. Bisogna anche osservare come si è consumato.

Quando la pastiglia interna è molto più sottile

Il caso della pastiglia interna quasi consumata e di quella esterna ancora spessa è particolarmente indicativo.

La prima cosa da controllare è il pistone della pinza. Se il pistone non torna correttamente nella sua posizione dopo la frenata, la pastiglia interna può rimanere a contatto con il disco anche quando il conducente ha tolto il piede dal pedale. Il contatto può essere leggero e non necessariamente produrre subito un rumore evidente, ma la ruota continua a generare attrito.

Con il passare dei chilometri, questo piccolo contatto può provocare un consumo molto più rapido della pastiglia interna. Il calore aumenta e la situazione può peggiorare, perché una pinza che lavora a temperatura elevata è sottoposta a condizioni più gravose.

Secondo le indicazioni tecniche di Delphi, un consumo maggiore della pastiglia interna può essere associato a un pistone della pinza che rimane bloccato o non ritorna correttamente. Tra le possibili cause vengono indicate corrosione, problemi alla pinza e anomalie nel circuito idraulico.

Non bisogna però fermarsi al pistone. Anche i perni guida della pinza possono essere responsabili di un consumo molto diverso tra interno ed esterno.

I perni guida e il problema della pinza che non scorre

I perni guida, spesso chiamati anche guide o slide pins, permettono alla pinza flottante di muoversi lateralmente. Devono quindi poter scorrere senza impedimenti.

Con il tempo, acqua, sporco e corrosione possono entrare nella zona protetta dai gommini. Il lubrificante può deteriorarsi oppure essere insufficiente. In alcuni casi un gommino danneggiato permette l’ingresso di contaminanti. Il risultato è che il perno non scorre più con la libertà prevista.

Quando la pinza non riesce a muoversi, il pistone può comunque spingere la pastiglia interna contro il disco. La pinza, però, non riesce più a posizionarsi correttamente per far lavorare nello stesso modo la pastiglia esterna. Il risultato può essere una pastiglia interna molto consumata e una esterna che conserva molto più materiale.

Questo meccanismo è descritto anche nella documentazione tecnica pubblicata da Navistar, che indica il controllo della libertà di movimento dei perni della pinza e la verifica di eventuali bloccaggi del pistone tra le operazioni da eseguire quando il consumo tra pastiglia interna ed esterna non è uniforme.

Anche Delphi identifica i componenti di scorrimento bloccati come possibile causa di consumo anomalo, in particolare quando la pastiglia esterna rimane in contatto con il disco più del dovuto.

È quindi importante non confondere due problemi diversi. Un pistone che non rientra correttamente può favorire il consumo della pastiglia interna. Una pinza che non scorre come dovrebbe può modificare il modo in cui entrambe le pastiglie vengono applicate al disco. In entrambi i casi, la pastiglia è spesso la vittima del problema, non la sua origine.

Quando il problema è nel tubo flessibile del freno

Esiste anche una causa meno evidente. Il tubo flessibile che porta il liquido dei freni alla pinza può deteriorarsi internamente.

All’esterno il tubo può sembrare in buone condizioni. Tuttavia, un deterioramento dello strato interno può limitare il corretto ritorno della pressione dopo la frenata. In una situazione del genere, la pressione residua può mantenere il pistone leggermente spinto verso il disco.

Il conducente potrebbe notare alcuni segnali indiretti. Una ruota può diventare più calda delle altre, l’auto può sembrare meno libera di scorrere oppure può comparire un odore insolito dopo un tragitto impegnativo. In alcuni casi si può percepire una tendenza dell’auto a tirare da un lato durante la frenata.

Una restrizione del tubo non è la spiegazione più immediata davanti a una singola pastiglia interna consumata, ma deve essere presa in considerazione quando il pistone e i meccanismi della pinza non mostrano problemi evidenti. La diagnosi corretta è importante perché cambiare soltanto le pastiglie senza risolvere la causa significa esporsi a un nuovo consumo irregolare.

Il significato di una pastiglia consumata a forma di cuneo

Non tutte le usure irregolari si presentano come una differenza netta tra pastiglia interna ed esterna. A volte una singola pastiglia è più sottile da un’estremità e più spessa dall’altra.

Questa forma a cuneo è un altro segnale che merita attenzione. Può indicare che la pastiglia non viene mantenuta perfettamente parallela al disco durante il funzionamento. Un perno guida che si muove male, un supporto sporco o danneggiato, un componente montato in modo scorretto o un problema di allineamento della pinza possono alterare il contatto.

CarParts, nella propria guida tecnica aggiornata nel 2026, distingue proprio tra consumo della pastiglia interna, consumo della pastiglia esterna e consumo a cuneo. La stessa fonte indica tra le possibili cause dei problemi ai perni guida, ai pistoni della pinza e all’allineamento.

La forma dell’usura, quindi, può essere quasi una piccola “diagnosi visiva”. Non sostituisce il controllo meccanico, ma aiuta a capire da dove cominciare.

Cosa controllare prima di montare pastiglie nuove

La tentazione più comune è semplice. Si vede una pastiglia consumata, si compra un nuovo set e si procede alla sostituzione. Se però il motivo del consumo irregolare rimane, il nuovo materiale d’attrito può ricominciare rapidamente a consumarsi nello stesso modo.

Prima di montare le pastiglie, è quindi opportuno controllare l’intero gruppo frenante. In particolare, bisogna osservare questi elementi.

  • Pistone della pinza — deve muoversi correttamente e non presentare segni evidenti di corrosione o bloccaggio.
  • Perni e boccole di scorrimento — devono permettere alla pinza di muoversi senza impuntamenti.
  • Gommini di protezione — crepe o danneggiamenti possono favorire l’ingresso di acqua e sporco.
  • Supporto delle pastiglie — le pastiglie devono poter scorrere correttamente nei loro punti di appoggio.
  • Disco — rigature profonde, corrosione anomala, surriscaldamento o superficie irregolare possono essere conseguenza o causa di un funzionamento scorretto.
  • Tubo flessibile — va considerato quando il freno sembra rimanere parzialmente applicato.
  • Liquido e circuito idraulico — devono essere verificati quando il comportamento della pinza suggerisce un problema di pressione o rilascio.

La sostituzione delle pastiglie ha senso solo dopo aver capito perché il vecchio set si è consumato in quel modo.

I segnali che possono accompagnare il consumo irregolare

Il consumo asimmetrico non sempre viene scoperto durante un controllo programmato. In alcuni casi l’auto invia segnali che possono far sospettare un problema prima che la pastiglia raggiunga un’usura estrema.

Un rumore leggero proveniente da una ruota, per esempio, può essere dovuto a un contatto non previsto. Un odore di materiale caldo dopo un tragitto normale può indicare che un freno sta lavorando più degli altri. Anche una ruota sensibilmente più calda rispetto a quella sul lato opposto merita un controllo.

È importante non aspettare necessariamente la comparsa di tutti questi sintomi. Un consumo molto diverso tra due pastiglie dello stesso disco è già un’informazione sufficiente per approfondire la diagnosi.

Cosa significa la differenza tra le pastiglie sullo stesso asse

Bisogna distinguere anche il consumo interno-esterno dal consumo tra ruota destra e sinistra.

Se entrambe le pastiglie di una ruota sono molto più consumate rispetto a quelle della ruota opposta, la ricerca del problema cambia. Può esserci una differenza nel funzionamento di una pinza, un problema idraulico o un’altra condizione che fa lavorare un lato più dell’altro.

Se invece la differenza è soprattutto tra pastiglia interna ed esterna dello stesso disco, il primo sospetto riguarda normalmente il modo in cui la pinza applica e rilascia la pressione.

Questa distinzione è utile anche per evitare una diagnosi superficiale. Dire semplicemente che “le pastiglie si sono consumate male” non identifica la causa. Il tecnico deve sapere quali pastiglie sono consumate, dove sono più sottili e in quale forma è avvenuta l’usura.

Perché cambiare solo le pastiglie può non risolvere nulla

Immaginiamo di trovare una pastiglia interna quasi completamente consumata e quella esterna ancora spessa. Se si sostituisce soltanto il materiale d’attrito senza verificare la pinza, il veicolo può tornare apparentemente alla normalità. Per un certo periodo tutto sembra funzionare.

Se però il pistone continua a non rientrare o i perni guida continuano a essere bloccati, il nuovo materiale inizierà nuovamente a consumarsi in modo irregolare. Il conducente avrà quindi sostenuto il costo della sostituzione senza eliminare il problema.

Una diagnosi completa può anche evitare sostituzioni inutili. Non ogni differenza di spessore significa automaticamente che la pinza debba essere cambiata. In alcuni casi il problema può riguardare un componente di scorrimento, un elemento di fissaggio o una condizione del circuito idraulico. È il controllo del sistema a stabilire quale intervento sia realmente necessario.

Come leggere il consumo prima di rivolgersi all’officina

Un controllo visivo attraverso il cerchio può fornire una prima indicazione, anche se non sempre permette di vedere entrambe le pastiglie. Su alcune vetture la pastiglia interna è difficilmente visibile e può sembrare che ci sia ancora molto materiale quando, in realtà, quella più vicina al pistone è quasi esaurita.

Per questo la verifica più affidabile richiede l’accesso diretto alle pastiglie e, quando necessario, la loro misurazione. È anche importante controllare entrambe le ruote dello stesso asse. Il confronto permette di capire se il consumo è uniforme o se esiste una differenza significativa.

Quando si trova una situazione anomala, è utile annotare il tipo di usura prima dello smontaggio. Una pastiglia interna molto sottile, una esterna quasi nuova e una pinza che non scorre liberamente raccontano una storia diversa rispetto a due pastiglie consumate in modo simile ma con una superficie fortemente rigata.

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Redazione

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