Salerno, mercato immobiliare inaccessibile: le proposte del sindacato Uil

A Salerno la questione abitativa assume dimensioni sempre più complesse, coinvolgendo non solo le fasce più povere, ma anche lavoratori con redditi medi che trovano difficoltà crescenti nell’accesso
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A Salerno la questione abitativa assume dimensioni sempre più complesse, coinvolgendo non solo le fasce più povere, ma anche lavoratori con redditi medi che trovano difficoltà crescenti nell’accesso alla casa. Le nuove costruzioni di pregio rispondono a una domanda di mercato capace di sostenere prezzi elevati, ma al contempo si amplia una fascia di popolazione che, pur avendo un lavoro, non riesce a garantirsi un’abitazione adeguata.

Secondo i dati dell’Avviso ERP 2026, il Comune di Salerno ha registrato 1.522 richieste per l’edilizia residenziale pubblica, con un aumento del 20% rispetto al 2022. Tuttavia, l’edilizia pubblica rappresenta solo una parte del problema: esiste un segmento di cittadini che si trova in una condizione di “limbo”, troppo ricco per accedere all’edilizia popolare ma troppo debole per sostenere i canoni di mercato.

Questa situazione riflette un disagio che va oltre la dimensione immobiliare e investe direttamente il lavoro e il potere d’acquisto. Il sindacato UIL Salerno sottolinea come l’occupazione, da sola, non garantisca più l’autonomia abitativa né la qualità della vita. Giovani che rinviano l’uscita dalla casa dei genitori, anziani costretti a destinare quote eccessive del reddito per l’affitto o il mutuo, famiglie con persone disabili in difficoltà: tutte realtà che evidenziano un problema di salari e politiche pubbliche insufficienti.

Non si può ridurre il problema a un conflitto tra inquilini e proprietari. Molti piccoli proprietari hanno acquisito gli immobili con risparmi e sacrifici e affrontano costi significativi tra tasse, manutenzione e rischi di morosità. Per questo il sindacato propone un Patto per l’abitare che coinvolga Comune, Regione, sindacati, rappresentanti di inquilini e proprietari, e settore delle costruzioni.

L’obiettivo è creare un sistema che renda sostenibile l’affitto per gli inquilini e conveniente per i proprietari, tramite agevolazioni fiscali, riduzioni dei tributi locali e strumenti di garanzia contro morosità.

Il programma regionale HO.P.E., con uno stanziamento di 245 milioni di euro, rappresenta una risorsa importante per l’edilizia sociale e il recupero del patrimonio esistente, mirata anche a chi non può accedere al mercato libero né ai requisiti dell’edilizia popolare.

La sfida di Salerno è dunque definire quale città si voglia costruire: un mercato immobiliare esclusivo o un ambiente in cui i giovani possano diventare autonomi, le famiglie crescere, i lavoratori abitare vicino al lavoro e gli anziani mantenere una vita dignitosa. Solo una politica abitativa integrata a salario e lavoro può evitare che la casa diventi un lusso, anche per chi lavora.

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