

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
«Quanto asserito nel comunicato, ovvero che le condizioni della struttura sarebbero tali da non garantire la sicurezza delle persone ristrette e del personale, oggettivamente risponde al falso». Il direttore dell’Istituto penale per i minorenni di Nisida, Gianluca Guida, replica così alle accuse del Sappe sulla gestione della sicurezza della struttura dopo il terremoto di magnitudo 4.7 registrato il 31 luglio nell’area dei Campi Flegrei.
Il sindacato aveva denunciato presunte criticità nella gestione dell’emergenza bradisismica, mettendo in dubbio l’esistenza di un adeguato piano di evacuazione e la funzionalità delle procedure antincendio. Da qui la richiesta di chiudere l’istituto e la contestuale richiesta di rimozione del direttore.
Guida respinge però il quadro tracciato dal sindacato e, in una nota diffusa alle agenzie di stampa, ricostruisce gli interventi effettuati negli ultimi mesi. Gli adeguamenti statici degli edifici, spiega, sono stati ultimati il 9 giugno 2026. Le carenze strutturali precedentemente riscontrate sarebbero quindi state superate, con il ripristino delle condizioni di sicurezza statica dell’intero complesso detentivo.
Per gli edifici esterni all’area detentiva, inoltre, il Dipartimento per la Giustizia minorile ha assicurato la copertura finanziaria necessaria agli interventi di mitigazione del rischio sismico legato al bradisismo. La riqualificazione dell’intero complesso demaniale sarebbe stata inoltre inserita tra gli interventi previsti dal decreto sui Campi Flegrei del 5 agosto.
Sul fronte dell’evacuazione, il direttore precisa che il piano è stato disciplinato dal Centro per la giustizia minorile di Napoli con un decreto del 13 novembre 2024. Il documento prevede le procedure per l’allontanamento della popolazione detenuta dell’istituto nel caso di attivazione, da parte della Prefettura, del piano di emergenza per il rischio vulcanico dei Campi Flegrei.
Anche le modalità di intervento nelle situazioni di emergenza, aggiunge Guida, sono state organizzate attraverso specifiche disposizioni di servizio, l’ultima delle quali risale al 21 marzo 2025.
Il direttore contesta quindi l’immagine di una struttura impreparata e sottolinea il lavoro svolto dal personale. «Il coordinatore di polizia penitenziaria di servizio e il personale di polizia penitenziario maschile e femminile, nella quasi totalità, ha operato con competenza, professionalità e senso di attaccamento al dovere encomiabili», afferma Guida.
La nota, conclude il direttore dell’Ipm, nasce dalla necessità di fare chiarezza dopo le polemiche e «assicurare una comunicazione trasparente e rasserenare il personale operante nell’istituto, i giovani utenti e le loro famiglie».
Si sarebbe presentata alla porta di una donna di 94 anni spacciandosi per una poliziotta… Leggi tutto
Caserta - Una corsa contro il tempo lungo la dorsale autostradale , terminata prima che… Leggi tutto
Napoli – Un respiro di sollievo per le aziende agricole campane messe in ginocchio dalla… Leggi tutto
Capaccio - Era ricercato in ambito europeo il 41enne di nazionalità algerina rintracciato dai carabinieri… Leggi tutto
Il Prefetto Michele di Bari ha supervisionato la control room interforze di Terra dei Fuochi… Leggi tutto
Un inseguimento lungo le strade di Napoli si è concluso con l'arresto di due uomini… Leggi tutto