

Taxi, arriva il numero unico nazionale su WhatsApp con intelligenza artificiale: al via la sperimentazione
Napoli -L’ultimo incidente avvenuto nel centro storico di Napoli riaccende il dibattito sulla sicurezza della circolazione e sulla gestione del traffico in una delle aree più delicate e frequentate della città. A intervenire è il Comitato Tassisti di Base, che in un comunicato stampa torna a chiedere al Comune un piano traffico immediato e strutturale, capace di ridurre sensibilmente la presenza di veicoli privati nelle zone maggiormente congestionate.
Secondo i rappresentanti della categoria, gli episodi che continuano a verificarsi dimostrano come non sia più possibile rinviare interventi concreti. La richiesta è quella di una nuova organizzazione della mobilità urbana che punti sulla sicurezza dei cittadini, sulla diminuzione dell’inquinamento atmosferico e su un trasporto pubblico più rapido ed efficiente.
L’intervento del Comitato si inserisce in una vertenza ormai consolidata tra i tassisti napoletani e Palazzo San Giacomo. Negli ultimi anni la categoria ha più volte contestato le scelte dell’Amministrazione comunale in materia di mobilità, denunciando l’assenza di un progetto organico per il centro cittadino e chiedendo provvedimenti capaci di alleggerire la pressione del traffico.
I tassisti sostengono da tempo che una riduzione significativa delle auto private rappresenterebbe un vantaggio non solo per il loro settore, ma per l’intera città: meno code, tempi di percorrenza ridotti, minore smog e un sistema di trasporto pubblico complessivamente più efficiente.
La questione è diventata ancora più centrale in vista dei grandi eventi internazionali ospitati da Napoli e dei numerosi cantieri aperti per il potenziamento delle infrastrutture cittadine, che hanno inevitabilmente modificato la viabilità in diversi quartieri.
Nel documento il Comitato ricorda anche una dichiarazione rilasciata dal sindaco Gaetano Manfredi nel corso dello scorso anno, quando aveva indicato il 2026 come l’anno della svolta sul fronte del traffico cittadino.
Secondo i tassisti, però, a distanza di mesi non sarebbero ancora arrivati provvedimenti strutturali in grado di incidere realmente sulla mobilità del centro storico.
Particolare attenzione viene riservata anche alla deliberazione approvata dalla Municipalità 2 sulla riattivazione della ZTL Dante. Pur non avendo carattere vincolante, il Comitato la considera un importante segnale politico che l’Amministrazione comunale dovrebbe valutare con attenzione nell’ambito della futura pianificazione del traffico.
Nel comunicato viene inoltre espressa preoccupazione per una politica dei trasporti ritenuta troppo orientata verso le grandi opere infrastrutturali e meno verso le esigenze quotidiane di cittadini e operatori del settore.
Per questo il Comitato Tassisti di Base rinnova l’appello al Comune affinché vengano adottate misure “concrete, immediate e verificabili”, fondate su quattro priorità: riduzione del traffico privato, potenziamento del trasporto pubblico, incremento della sicurezza stradale e una nuova organizzazione della mobilità nel centro di Napoli.
Il messaggio conclusivo è netto: per i tassisti il tempo degli annunci è terminato e la città attende ora decisioni capaci di tradursi in interventi concreti sulla viabilità.
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