L'evento clou della manifestazione 'Alla Tavola della Principessa Costanza' trasforma il Castello Macchiaroli in un palcoscenico vivo, dove oltre cento partecipanti creano uno spettacolo immersivo che va oltre la mera rievocazione storica, invitando a riflettere su temi universali come la barbarie e l'armonia.


L'Assalto al Castello di Teggiano: tra spettacolo e riflessione collettiva
La suggestiva rappresentazione dell’Assalto al Castello di Teggiano, parte integrante della 31ª edizione della Principessa Costanza, ha confermato il suo ruolo centrale nell’evento culturale estivo che richiama migliaia di spettatori. Il Castello Macchiaroli, teatro dell’azione, non si limita a fare da sfondo: grazie a una regia ispirata al linguaggio cinematografico, ogni angolo del maniero viene abitato da attori e figuranti, trasformando balconi, mura e terrazzi in un unico palcoscenico dinamico e articolato.
Il direttore artistico Giancarlo Guercio evidenzia come la difficoltà principale risieda nella sincronizzazione di più scene che si svolgono contemporaneamente in spazi diversi. La regia punta a guidare l’attenzione del pubblico come se si trattasse di una sceneggiatura filmica, utilizzando luci, musica ed effetti per creare un racconto coerente e immersivo. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra attori, tecnici e gruppi storici come i Pistonieri Santa Maria del Rovo, che si uniscono all’ultimo momento, rendendo impossibile una prova generale completa prima dell’inizio dell’evento. La prima serata diventa quindi una prova in diretta, un esercizio di coordinamento che viene affinato nelle repliche successive.
La presidente della Pro Loco Teggiano, Concettamaria Cantelmi, sottolinea l’evoluzione dei partecipanti, sempre più preparati e coinvolti, capaci di offrire uno spettacolo che non è solo rievocazione storica, ma esperienza artistica collettiva di alto livello. Questo aspetto comunitario è uno dei punti di forza che rendono l’Assalto un evento atteso e apprezzato.
Oltre alla spettacolarità, l’evento porta con sé un messaggio profondo. La figura della Dama Bianca, introdotta lo scorso anno e confermata per il suo impatto emotivo, incornicia la narrazione, aprendo e chiudendo la rappresentazione. Il contrasto tra barbarie e armonia, espresso attraverso l’assedio e la sua conclusione, induce il pubblico a una riflessione sul passato e sulle sfide contemporanee legate alla convivenza e alla pace.
Il successo dell’Assalto si deve anche al sostegno di enti pubblici e privati. Il contributo della Regione Campania, della Camera di Commercio di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e di altre istituzioni locali è stato fondamentale per la realizzazione e la valorizzazione di questo appuntamento culturale.
Con la chiusura dell’edizione 2026, la Pro Loco Teggiano ha già avviato la progettazione dell’anno prossimo, confermando che l’avventura della Principessa Costanza è un percorso in continua crescita e rinnovamento, capace di unire storia, arte e comunità attorno a un evento che va oltre la semplice rievocazione per diventare esperienza collettiva e occasione di riflessione.
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