Corte Europea condanna l’Italia per rischi ambientali nella discarica di Sant’Arcangelo Trimonte

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha riconosciuto la violazione dei diritti dei residenti di Sant’Arcangelo Trimonte a causa della gestione inadeguata della discarica, evidenziando gravi rischi per la salute e l’ambiente.

Il 4 giugno 2026, la Prima Sezione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha emesso una sentenza storica nel caso Addonizio e altri contro l’Italia, riguardante la discarica di rifiuti di Sant’Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento.

I ricorrenti, rappresentanti del Comitato dei Cittadini di Sant’Arcangelo Trimonte (CODISAM) e oltre cento residenti locali, avevano denunciato le criticità legate alla discarica, inserita nel contesto dell’emergenza rifiuti in Campania tra il 1994 e il 2009, che ha causato instabilità idrogeologica, frane, perdite di percolato e contaminazione delle falde acquifere.

La Corte ha riconosciuto all’unanimità la violazione dell’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, che tutela il diritto al rispetto della vita privata e familiare. Secondo la sentenza, le autorità italiane non hanno adottato tutte le misure necessarie per garantire una protezione efficace dei residenti dai gravi danni ambientali e dai rischi per la loro sicurezza derivanti dalla discarica.

La Corte ha evidenziato prove di inquinamento ambientale, carenze nella pianificazione, nella gestione e nel controllo della discarica, oltre a ritardi nella messa in sicurezza e nella bonifica. Nonostante le continue problematiche, anche tra il 2023 e il 2024 si sono registrate contaminazioni delle acque sotterranee da sostanze pericolose come solfati, mercurio e manganese.

Dal punto di vista risarcitorio, la Corte ha stabilito che il riconoscimento della violazione costituisce di per sé una giusta soddisfazione per i danni non patrimoniali subiti, condannando lo Stato italiano a versare ai ricorrenti 10.000 euro per spese legali, oltre a eventuali imposte e interessi di mora.

La sentenza sottolinea che, pur non potendo determinare l’entità specifica della minaccia alla salute dei residenti, è chiaro che l’inquinamento e l’instabilità idrogeologica hanno creato una situazione di grave rischio per la sicurezza, compromettendo il diritto al rispetto della vita privata.

Nei prossimi giorni, è prevista la valutazione di un’azione civile ordinaria per la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini di Sant’Arcangelo Trimonte e delle aree limitrofe, al fine di ottenere ulteriori risarcimenti e misure di protezione.

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