Napoli – Un grave incidente, un’emorragia importante e una corsa contro il tempo. È arrivato al Pronto Soccorso dell’Ospedale CTO di Napoli in condizioni estremamente critiche il 49enne rimasto travolto dal crollo di un muro all’interno del suo negozio di autoricambi al Rione Sanità.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio del 17 settembre. L’uomo, soccorso e trasferito rapidamente in ospedale, è stato immediatamente preso in carico dal personale sanitario e trasferito nell’area dedicata alle emergenze in codice rosso.
L’arrivo al Pronto Soccorso
Il quadro clinico apparso ai sanitari è subito risultato particolarmente grave. Il paziente presentava fratture multiple, una seria lesione a un arto inferiore e un’importante emorragia in corso.
A coordinare le prime fasi dell’assistenza sono stati la dottoressa Giovanna Cristiano e il personale infermieristico in servizio, impegnati negli accertamenti e nelle procedure necessarie per stabilizzare le condizioni del 49enne e contenere la perdita di sangue.
Una situazione resa ancora più complessa dalla necessità di intervenire rapidamente in assenza di posti letto disponibili nei trauma center. In questo scenario, il CTO si è trasformato nel punto di riferimento per la gestione dell’emergenza.
La corsa contro il tempo in sala operatoria
Intorno alle 21 è iniziato un lungo e complesso intervento chirurgico. A lavorare fianco a fianco è stata un’équipe composta da professionisti di diverse specialità dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.
In sala operatoria sono intervenuti Pierluigi Angelini, direttore della UOC Chirurgia d’Urgenza, Antonio Allocca, capo Dipartimento e direttore della UOC I Ortopedia, gli ortopedici Rossi e Pensa, il chirurgo della UOC Chirurgia d’Urgenza Diego Maria Vallefuoco e gli anestesisti Sergio Luise e Luca D’Alessandro.
La stabilizzazione della frattura
L’obiettivo principale era mettere sotto controllo una situazione traumatica particolarmente complessa. L’équipe ha proceduto alla stabilizzazione chirurgica della frattura attraverso l’applicazione di un fissatore esterno.
Successivamente è stata effettuata una medicazione a pressione negativa mediante un sistema VAC, una tecnologia utilizzata nella gestione delle ferite complesse per favorire il controllo delle lesioni e il processo di guarigione.
Un intervento delicato, portato avanti attraverso il lavoro coordinato tra chirurghi, ortopedici e anestesisti.
Il trasferimento in Rianimazione
L’operazione si è conclusa positivamente. Al termine dell’intervento il 49enne è stato trasferito nella UOC Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale CTO, dove è tuttora ricoverato e sottoposto a monitoraggio continuo.
A sottolineare il lavoro dell’équipe è stata la direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino: «Quanto è accaduto dimostra la capacità del CTO di garantire una risposta tempestiva anche nelle situazioni di maggiore complessità e criticità assistenziale».
La direttrice generale ha quindi evidenziato il ruolo della «competenza dei professionisti» e del «lavoro di squadra tra le diverse specialità del presidio» nella gestione dell’emergenza.



