Salerno, i gestori della movida a De Luca: «Non bastano i divieti, serve un confronto permanente»

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Gustavo Gentile

Non si placa il dibattito sulla movida salernitana dopo le prime dichiarazioni del neo sindaco Vincenzo De Luca, tornato a guidare il Comune per il suo quinto mandato. Appena indossata la fascia tricolore, De Luca ha annunciato una vera e propria offensiva contro la cosiddetta “movida fracassona”, anticipando il divieto di utilizzare amplificatori e diffusori musicali all’esterno dei locali e ribadendo la necessità di garantire il diritto al riposo dei residenti.

«I cittadini devono poter vivere in pace», ha sottolineato il primo cittadino, annunciando anche controlli più stringenti sul rispetto dei limiti acustici.

La replica della Fenailp

Alle parole del sindaco ha risposto la Fenailp, la Federazione nazionale autonoma imprenditori e liberi professionisti, che invita a non affrontare la questione esclusivamente attraverso divieti e misure restrittive.

Secondo l’associazione di categoria, il fenomeno della movida richiede un approccio più ampio e condiviso, capace di coinvolgere istituzioni, operatori economici, residenti e rappresentanti delle categorie produttive.

Per questo motivo la federazione ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente di confronto finalizzato a individuare soluzioni equilibrate e sostenibili per tutti i soggetti coinvolti.

La richiesta di incontro al Comune

Il presidente della Fenailp Salerno, Gregorio Saetta, ha formalmente chiesto un incontro con il sindaco De Luca per aprire un dialogo sul futuro del settore.

«La movida rappresenta un elemento fondamentale dell’attrattività della città», ha evidenziato Saetta, ricordando come negli anni abbia contribuito a rafforzare l’immagine di Salerno come meta turistica, culturale e commerciale, generando occupazione, investimenti e nuove opportunità imprenditoriali.

«Una risorsa da valorizzare»

Mentre l’amministrazione comunale valuta l’introduzione di controlli fonometrici anche all’interno dei locali, gli operatori del settore rilanciano la necessità di una strategia condivisa.

«Non chiediamo privilegi – afferma la Fenailp – ma la possibilità di contribuire alla costruzione di una visione comune per la città. La movida deve essere considerata una risorsa da governare e valorizzare».

L’associazione sottolinea inoltre l’importanza di affrontare anche le criticità che incidono sulla crescita delle imprese e sulla qualità della vita dei cittadini, nella convinzione che sviluppo economico, vivibilità urbana e rispetto delle regole possano convivere attraverso un confronto costante tra tutte le parti interessate.

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