Beni confiscati

Da casa dei Giuliano a scuola di futuro: apre Casa Ariete

Nel cuore di Napoli, l’immobile di via Giudecca Vecchia 29 — lo stesso in cui Maradona posò nella vasca a conchiglia — diventa un polo gratuito per educazione, digitale e lavoro. Oggi l’inaugurazione.
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Napoli— Quella che per anni è stata una delle case-simbolo del clan Giuliano è tornata oggi alla città. Nel cuore di Forcella, in via Giudecca Vecchia 29, è stata inaugurata Casa Ariete: circa 400 metri quadrati confiscati alla criminalità organizzata e trasformati in un polo per l’educazione, le competenze digitali e l’inclusione.

Il palazzo porta con sé una memoria potente. Qui visse parte della famiglia che per decenni ha condizionato il quartiere. E qui, negli anni Ottanta, Diego Armando Maradona fu fotografato nella celebre vasca da bagno a forma di conchiglia, immagine diventata icona di un’epoca in cui potere criminale e mito calcistico si mescolavano nelle stesse stanze. Quella fotografia oggi fa da contrappunto a un cambio di destinazione: dagli spazi del sopruso a un luogo aperto a bambini, ragazzi, famiglie e adulti.

«Un tempo simbolo di sopruso, oggi presidio di legalità, solidarietà e partecipazione», ha detto Anna Torre, direttrice amministrativa di Ariete Aps-Ets, che coordina il progetto. All’inaugurazione c’erano istituzioni, associazioni e residenti. Il messaggio politico è chiaro: la restituzione del bene non è solo un passaggio di proprietà, è un tentativo di cambiare la funzione sociale di un indirizzo.

Il contesto pesa. Forcella resta uno dei rioni più emblematici del centro storico, attraversato da povertà educativa, dispersione scolastica, lavoro irregolare e da un doppio divario — digitale e di genere — nell’accesso alle discipline Steam. Casa Ariete nasce, dicono i promotori, «a partire dall’ascolto» di scuole, associazioni e comunità, non come intervento calato dall’alto.

Il cantiere ha rifatto impianti elettrici e idrico-sanitari, infissi, sistemi di sicurezza e efficientamento energetico. Gli spazi sono pensati per attività didattiche sicure e accessibili. Accanto alla riqualificazione fisica c’è un programma biennale, 2026-2027: 24 mesi di laboratori gratuiti su Steam, storytelling digitale e lingue, con percorsi estivi per contrastare il cosiddetto summer learning loss. La didattica sarà accompagnata da un comitato scientifico e da un percorso di ricerca-azione in tre fasi: progettazione, valutazione, aggiornamento.

Il partenariato è ampio: oltre ad Ariete Aps-Ets ci sono Spici Srl, Università Federico II, Fondazione L’Albero della Vita, Ecpat, Fondazione Patrizia Nidoli, Fondazione Guida alla Cultura e Project for People. Il progetto si innesta sulla rete già presente nel rione e nel centro storico: associazione Annalisa Durante, Rete Forcella, Audiovisual Napoli Hub, Casa delle Tecnologie Emergenti, Fabbrica Italiana dell’Innovazione.Non solo aule.

Sono previsti 20 tirocini e stage retribuiti presso imprese del territorio, con priorità a giovani Neet e donne in condizioni di fragilità, tutoraggio personalizzato e raccordo con le aziende. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere circa 3.000 persone. Investimento complessivo: circa 450 mila euro.Sopra, la «Terrazza sul Mondo»: un’oasi urbana con orti e giardini modulari, arredi partecipati e spazi per attività educative e culturali. Potrà ospitare anche eventi a pagamento, per sostenere economicamente la struttura nel tempo.

L’ambizione, oltre Forcella, è costruire un modello gestionale replicabile e una rete di «poli del digitale» napoletani.La prova vera, però, non è il taglio del nastro. È se, nei prossimi due anni, un indirizzo che ha raccontato il potere dei Giuliano riuscirà a raccontare un’altra Napoli: quella che studia, si forma e cerca lavoro nello stesso palazzo che un tempo la teneva sotto scacco.

Cosa sapere

Punti chiave su Casa Ariete

Ecco una sintesi dei principali aspetti riguardanti Casa Ariete, il nuovo polo educativo di Forcella.

  • Ubicazione: Casa Ariete si trova in via Giudecca Vecchia 29, Napoli.
  • Funzione: Il centro è dedicato all'educazione, alle competenze digitali e all'inclusione sociale.
  • Progetto: Prevede laboratori gratuiti su Steam, storytelling digitale e lingue, con un programma biennale.
  • Partenariato: Coinvolge diverse istituzioni e associazioni, tra cui Università Federico II e Fondazione L'Albero della Vita.
  • Obiettivo: Coinvolgere circa 3.000 persone, con particolare attenzione a giovani Neet e donne in condizioni di fragilità.
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