

La spiaggia don Anna a Posillipo
Napoli – Nuova scossa sul fronte delle concessioni balneari a Posillipo. La commissione di gara dell’Autorità portuale, riunita ieri nella sede napoletana sotto la presidenza dell’avvocato Antonio Tisci, ha decretato due esclusioni eccellenti che stravolgono la corsa all’assegnazione dei lotti sulla spiaggia di Baia Donn’Anna. Escono di scena la società lombarda Blu Beach spa e la Even More, espressione dell’imprenditore Edoardo Trotta. Per entrambi i lotti in palio sull’arenile, la gara rischia ora di trasformarsi in un monologo, salvo colpi di scena nelle aule della giustizia amministrativa.
Le motivazioni del depennamento affondano le radici nel rigido rispetto dei requisiti formali del bando. Alla Blu Beach spa – guidata dall’amministratore Simone Cioni e attiva in un piano di acquisizioni di stabilimenti a livello nazionale – i commissari hanno contestato la presentazione del documento sul modello organizzativo e di gestione sotto forma di semplice bozza.
Una lacuna analoga è costata l’estromissione a Even More, la compagine societaria di Edoardo Trotta (proprietario del limitrofo Palazzo Petrucci), a cui è stata eccepita la mancanza di un’autodichiarazione relativa a un modello analogo. In entrambi i casi, la commissione ha ritenuto il vizio non sanabile attraverso l’istituto del “soccorso istruttorio”, decretando l’immediata esclusione delle due sigle.
Il combinato disposto di queste decisioni spiana la strada ai gestori storici. Per il primo lotto di Baia Donn’Anna, il Bagno Elena di Mario Morra resta l’unico concorrente in corsa e si avvia, salvo ulteriori sorprese, a blindare la concessione.
Scenario speculare sul secondo lotto: l’uscita forzata di Trotta lascia campo libero al solo Bagno Ideal, storico gestore della porzione di spiaggia non occupata dal Bagno Elena.
La battaglia, tuttavia, è tutt’altro che conclusa e promette di spostarsi nuovamente nei tribunali. L’avvocato Gianluca Lemmo, legale di Trotta per Even More, ha già depositato il ricorso al Tar della Campania chiedendo la sospensiva urgente del provvedimento. Fu proprio la Even More, circa un anno fa, a innescare l’intera procedura di gara, ottenendo davanti a Tar e Consiglio di Stato l’annullamento della vecchia proroga al Bagno Elena. Nessun commento ufficiale da Blu Beach, anche se negli ambienti della balneazione si dà per scontata un’impugnativa gemella.
Resta invece accesa, almeno per il momento, la sfida per il terzo lotto a bando, quello relativo all’arenile adiacente alla spiaggia libera delle Monache, sempre a ridosso di Palazzo Donn’Anna. Qui la partita è a due: da un lato il Bagno Sirena, che vanta una gestione pluridecennale dell’area; dall’altro la Grandi Alberghi Romeo, società con un milione di euro di capitale presieduta dall’imprenditore Alfredo Romeo (la cui abitazione affaccia proprio sullo stabilimento) e che vede nel consiglio d’amministrazione Diego Romeo.
Il bando attuale rappresenta il secondo tentativo dell’Autorità portuale di regolamentare i lidi posillipini dopo il ritiro in autotutela della scorsa estate, reso necessario per recepire le indicazioni dell’Antitrust. La gara in corso, che si era chiusa a fine gennaio con la presentazione di otto offerte totali per una concessione di durata biennale, ha già mietuto altre vittime eccellenti nelle scorse settimane: la Max Mare Service, esclusa per non aver indicato il lotto d’interesse, e la Gmc srls, fermata per la carenza di alcune autodichiarazioni.