

Il carcere di Santa Maria Capua Vetere
Napoli – Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, ma hanno respinto con decisione ogni addebito attraverso dichiarazioni spontanee. È la linea difensiva scelta dai tre agenti della Polizia di Stato arrestati nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli che ipotizza un’estorsione da circa 90mila euro ai danni di un uomo fermato durante un controllo.
I tre poliziotti, in servizio presso la sezione Antirapina della Squadra Mobile di Napoli, sono accusati a vario titolo di estorsione, rivelazione di segreti d’ufficio e accesso abusivo a sistemi informatici. I fatti contestati risalgono al settembre del 2025.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli agenti avrebbero organizzato un controllo apparentemente di routine nel quartiere di Gianturco. In realtà, secondo l’accusa, l’intervento sarebbe stato pianificato dopo che i poliziotti avrebbero consultato alcune banche dati istituzionali, scoprendo che l’uomo era coinvolto in un’indagine finalizzata al contrasto del riciclaggio di denaro.
Gli investigatori sostengono che proprio sfruttando queste informazioni riservate i tre avrebbero costretto la vittima a consegnare circa 90mila euro. L’uomo, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, era già monitorato da un’altra forza di polizia.
Tra gli elementi raccolti dalla Procura figurano anche intercettazioni audio e video che, secondo l’accusa, documenterebbero le modalità con cui sarebbe stato ottenuto il denaro. Dagli atti emergerebbe inoltre l’ipotesi che la vittima sia stata intimidita e minacciata per convincerla a consegnare la somma richiesta.
Un impianto accusatorio che i tre agenti contestano integralmente. Davanti al gip hanno infatti sostenuto, attraverso dichiarazioni spontanee, di essere completamente estranei ai fatti contestati.
I tre poliziotti si trovano attualmente detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Due di loro sono assistiti dall’avvocato Giuseppe De Gregorio.
La difesa è già pronta a dare battaglia sul piano giudiziario. Secondo quanto trapelato, tutti gli indagati presenteranno ricorso al Tribunale del Riesame per chiedere la revoca o la modifica della misura cautelare disposta nei loro confronti.
C'è un quartiere di Napoli che negli ultimi anni ha attirato sempre più l'attenzione di… Leggi tutto
Il decreto emesso dalla Seconda Sezione Penale – Sezione per l'applicazione delle Misure di Prevenzione… Leggi tutto
La nuova uscita editoriale Gatti di Pompei, pubblicata da Giunti Editore in collaborazione con il… Leggi tutto
Due uomini di 72 e 60 anni sono stati denunciati dai Carabinieri di Sant'Arpino al… Leggi tutto
Arzano - Un nuovo incendio è tornato a colpire la zona di via Ferdinando Graziano.… Leggi tutto
Giugliano - Momenti di forte tensione e concitazione si sono registrati questa mattina, intorno alle… Leggi tutto