

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Benevento – Rubavano farmaci oncologici e salvavita dal valore di centinaia di migliaia di euro per poi rivenderli sul mercato nero. Con questa grave accusa, cinque persone sono state arrestate o sottoposte all’obbligo di dimora dai carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura locale. L’operazione smantella una rete criminale specializzata che non esitava a sottrarre cure fondamentali ai pazienti, infliggendo al contempo danni pesantissimi alle casse del Servizio Sanitario Nazionale.
Il maxi furto a Sant’Agata de’ Goti
Le indagini hanno preso il via a seguito di un raid messo a segno nella notte del 3 gennaio 2023. Nel mirino dei malviventi finì la farmacia territoriale dell’Asl di Benevento, situata all’interno dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti. In quell’occasione, quattro persone riuscirono a introdursi nella struttura sanitaria e a svuotare tre frigoriferi. Il bottino fu ingente: medicinali destinati alla cura di patologie oncologiche e malattie rare per un valore stimato di oltre 280mila euro.
Le attività investigative, supportate da intercettazioni telefoniche e pedinamenti, hanno portato alla luce l’esistenza di un vero e proprio sodalizio criminale. Come chiarito dal procuratore Nicola D’Angelo, la banda agiva con un modus operandi consolidato e quasi paramilitare. Prima di ogni colpo, il gruppo effettuava accurati sopralluoghi per studiare i sistemi di sicurezza degli ospedali. Durante l’azione, neutralizzava le telecamere con scatole di cartone, schermava i sensori d’allarme con vaschette di alluminio e tranciava i cavi telefonici prima di forzare gli ingressi con dei piedi di porco. Per comunicare in fase operativa, utilizzavano esclusivamente utenze telefoniche “dedicate” e intestate a prestanome.
Il costante monitoraggio degli spostamenti della banda ha permesso agli inquirenti di attribuire al gruppo anche un tentato furto di farmaci per un valore enorme, circa 1,2 milioni di euro. Il colpo è fallito nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2024 ai danni dell’Asl di Caserta, a Marcianise. La stretta sorveglianza dei carabinieri si è rivelata fondamentale per prevenire ulteriori assalti. L’intervento tempestivo delle pattuglie dell’Arma ha infatti fatto saltare i piani della gang, inducendo i malviventi a desistere da colpi già pianificati in diverse strutture tra Campania, Umbria e Basilicata. I sopralluoghi preparatori erano già stati effettuati per colpire nuovamente a Sant’Agata de’ Goti, e poi a Perugia, Todi, Melfi e Rionero in Vulture.
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