

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
NAPOLI – La sicurezza resta la priorità assoluta, ma la riapertura della tratta ferroviaria tra Pozzuoli e Napoli Campi Flegrei deve arrivare nel più breve tempo possibile. È questo il messaggio emerso dal nuovo tavolo di coordinamento convocato dalla Regione Campania dopo la sospensione della circolazione sulla Linea 2 della metropolitana a causa delle elevate concentrazioni di anidride carbonica rilevate all’interno della galleria ferroviaria Flegrea.
L’incontro è stato presieduto dall’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, e ha visto la partecipazione dei vertici di Rete Ferroviaria Italiana, dei sindaci dei comuni dell’area flegrea, dei tecnici dell’Osservatorio Vesuviano, della Protezione Civile nazionale e regionale e degli esperti coinvolti nel monitoraggio del fenomeno.
Nel corso della riunione, RFI ha illustrato le attività già avviate per affrontare l’emergenza e consentire il ritorno in sicurezza degli operatori all’interno della galleria. La soluzione individuata prevede l’installazione di turbine ad alta potenza capaci di creare un microclima adeguato e ridurre la concentrazione di gas nell’infrastruttura.
L’azienda ha già affidato l’intervento a una ditta specializzata e ha presentato un cronoprogramma operativo finalizzato a comprendere nel dettaglio il comportamento dei flussi di anidride carbonica e la dinamica di saturazione dell’ambiente sotterraneo. Informazioni considerate fondamentali per pianificare le successive misure di mitigazione.
Parallelamente proseguirà il monitoraggio ambientale costante della galleria e dell’intera area flegrea, in collaborazione con l’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che continua a seguire l’evoluzione dei fenomeni geochimici legati al bradisismo.
«La sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e dei fruitori della metropolitana è la nostra priorità assoluta. Abbiamo però evidenziato al gestore che l’interruzione della linea su ferro sta causando ripercussioni gravi sul territorio, di fatto privando l’area flegrea di un collegamento essenziale», ha dichiarato l’assessora Fiorella Zabatta.
«Per questo motivo ho chiesto con fermezza al gestore di ridurre i tempi di intervento quanto più possibile. Dobbiamo restituire al territorio il servizio ferroviario con la massima celerità, senza mai compromettere la tutela di chi lavora, di chi viaggia e di chi vive nelle zone limitrofe», ha aggiunto.
La Regione ha già fissato al primo luglio il prossimo incontro del tavolo tecnico, durante il quale saranno valutati gli effetti delle misure adottate e l’avanzamento delle operazioni di ventilazione.
Nel frattempo, la chiusura della tratta continua a pesare sui collegamenti dell’area flegrea, costringendo migliaia di pendolari e cittadini a fare i conti con disagi e tempi di percorrenza più lunghi. Una situazione che istituzioni e tecnici puntano a risolvere nel più breve tempo possibile, senza abbassare la guardia sul fronte della sicurezza.
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