De Bruyne titolare, Anguissa recupera: Allegri prepara il Napoli per Firenze

Il Napoli si prepara alla trasferta di Firenze con l’obiettivo di chiudere nel modo migliore il primo blocco di partite della stagione. Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, fotografa una squadra in crescita, soprattutto sul piano della condizione fisica.

«Stiamo abbastanza bene, per non dire bene», ha spiegato il tecnico azzurro. L’unico nuovo stop riguarda Leonardo Spinazzola, fermato da un affaticamento muscolare e destinato a rientrare dopo la sosta. Buone notizie, invece, per Zambo Anguissa, che ha svolto l’allenamento con il gruppo ed è stato inserito tra i convocati.

Sul fronte Kevin De Bruyne, Allegri sembra avere già le idee chiare: «Sta bene, credo che domani partirà dall’inizio, poi vedremo durante la partita».

«La vittoria con il Bologna ci ha fatto bene»

Il tecnico non ama parlare di percentuali di condizione, ma riconosce i progressi della squadra. «Con le percentuali faccio casino, posso solo dire che stiamo crescendo», ha scherzato Allegri, prima di sottolineare il peso del successo ottenuto contro il Bologna.

Adesso, però, arriva un esame diverso. A Firenze il Napoli troverà una squadra reduce da una vittoria in campionato a Venezia e dal passaggio del turno in Coppa Italia.

«Sappiamo che sarà difficile. La Fiorentina ha un’ottima tecnica, due attaccanti forti ed esterni veloci. A Firenze è sempre difficile giocare: bisogna fare una bella partita», ha avvertito Allegri.

Una partita che il tecnico considera particolarmente significativa: «È una delle più importanti delle prime quattro-cinque partite della stagione».

Neres cresce, Lang chiamato a dare di più

Tra i giocatori in crescita c’è anche David Neres. «È un altro giocatore che sta decisamente meglio. È molto importante per la squadra», ha sottolineato l’allenatore, che ha poi allargato il discorso all’intero gruppo: «Tutti stanno bene, da Beukema a Badiashile. Poi quello che conta è la partita».

Discorso diverso per Noa Lang, che potrebbe essere utilizzato dall’inizio. Allegri lo ha detto chiaramente: «Può essere inserito dal primo minuto. Può e deve dare di più perché ha delle qualità importanti».

Favasuli e Vergara, la linea verde del Napoli

La conferenza ha dedicato spazio anche ai giovani che si stanno affacciando con maggiore convinzione nella prima squadra. In particolare, Allegri ha parlato di Costantino Favasuli, protagonista di un impatto sorprendente nelle gare contro Arsenal e Bologna.

«Nessuno si aspettava un impatto come quello di Favasuli nelle due partite. Non è una questione tecnica: tutti dobbiamo fare un percorso naturale», ha spiegato il tecnico.

Il concetto vale anche per Vergara, reduce dalla convocazione in Nazionale e indicato dall’allenatore come un giocatore in crescita sotto il profilo tecnico e tattico.

«Siamo molto contenti. Vergara si è messo in evidenza molto bene lo scorso anno e quest’anno sta crescendo dal punto di vista tecnico e tattico, così come Favasuli in Under 21».

Allegri, però, invita a non caricare i giovani di aspettative eccessive: «Le responsabilità sono dei più anziani. I giovani devono mettere energia».

«La stagione è lunga, serviranno tutti»

Il tema degli infortuni resta sullo sfondo, ma Allegri non vuole trasformarlo in un alibi. «L’importante è che quelli che ci sono facciano bene. Se non c’è uno, giocherà un altro. L’importante è lavorare di gruppo».

Per alcuni rientri bisognerà comunque aspettare. McTominay e Meret torneranno dopo la sosta, mentre Marianucci è ancora un po’ più indietro.

«L’importante è averli perché la stagione è lunga», ha ribadito il tecnico.

Il fattore ultima mezz’ora

Allegri ha infine posto l’accento sulla gestione delle partite, soprattutto nella fase conclusiva. Un aspetto che, secondo il tecnico, quest’anno potrebbe assumere ancora maggiore importanza.

«Quest’anno con sei minuti di gioco effettivo in più le partite prendono totalmente un altro percorso, soprattutto nell’ultima mezz’ora».

Un dettaglio che può incidere sulla gestione delle energie, delle sostituzioni e dei momenti decisivi. Il Napoli è chiamato dunque a superare anche questo test, prima della pausa che consentirà alla squadra di recuperare diversi elementi e di lavorare sulla condizione.

A Firenze, però, prima di pensare alla sosta, c’è da chiudere il primo miniciclo. E Allegri non nasconde l’obiettivo: «Vogliamo chiudere bene».

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Giuseppe Del Gaudio

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