

Incidente a Vibonati, grave un 17enne ricoverato al Cardarelli
Il Cardarelli di Napoli accelera il rinnovamento della propria classe dirigente sanitaria con la nomina di 14 nuovi direttori di Unità Operativa Complessa negli ultimi diciotto mesi. Un ricambio che punta a rafforzare l’organizzazione dell’ospedale e ad attrarre professionalità di alto profilo, anche provenienti da altre regioni italiane.
L’ultimo incarico assegnato riguarda la Terapia Intensiva Post Operatoria, che dal 1° settembre sarà diretta dall’anestesista Maurizio Ferrara, nominato attraverso una procedura di avviso pubblico. L’incarico avrà una durata di cinque anni.
Tra i nuovi primari l’età media è di 55 anni, con due professionisti che non hanno ancora compiuto 50 anni: Pasquale Gallo, alla guida di Ostetricia e Ginecologia, e Teresa Renda, nominata alla direzione della Pneumologia e
Secondo la direzione dell’ospedale, il ricambio generazionale rappresenta uno degli elementi strategici del percorso di rilancio del principale presidio sanitario della Campania.
Nel corso dell’ultimo anno e mezzo sono stati nominati:
Maurizio Ferrara – Anestesia e Rianimazione;
Carlo Petroccione – Chirurgia plastica ricostruttiva;
Teresa Renda – Pneumologia e Terapia semintensiva respiratoria;
Francesco Longo – Chirurgia maxillo-facciale;
Giuseppe Lombardi – Direttore medico di presidio;
Pasquale Gallo – Ostetricia e Ginecologia;
Antonio Russo – Pneumologia;
Carmela Iodice – Nefrologia ed Emodialisi in elezione e in emergenza;
Fabio Di Santo – Ortopedia 2;
Antonio Ruocco – Cardiologia;
Sabrina Giovine – Radiologia generale e Pronto soccorso;
Luigi Ferrara – Medicina interna 2;
Gustavo Iacono – Chirurgia vascolare ed endovascolare;
Francesco Imperatore – Rianimazione DEA.
Il direttore generale Antonio d’Amore sottolinea come diverse delle nuove figure dirigenziali arrivino da esperienze maturate fuori dalla Campania.
«Molti degli ultimi primari provengono da fuori regione, come la dottoressa Teresa Renda, che ha maturato una significativa esperienza in Toscana, o il dottor Gustavo Iacono, proveniente dall’Emilia-Romagna. È la dimostrazione che il Cardarelli è tornato ad essere attrattivo e competitivo per i professionisti della sanità, nonostante le difficoltà che il Servizio sanitario nazionale sta attraversando».
Per il manager, l’ospedale napoletano continua a rappresentare un punto di riferimento nazionale: «Siamo orgogliosi di essere un presidio pubblico capace di non lasciare indietro nessuno e di offrire opportunità e motivazioni ai tanti giovani medici che scelgono di dedicare la propria vita alla cura dei pazienti».
Napoli - Commercianti in piazza, domani mattina, contro l’escalation di scippi e borseggi che da… Leggi tutto
Napoli - Due giovani, un 18enne e un 19enne, sono finiti in manette ieri sera… Leggi tutto
Roma - L’estate non sembra intenzionata ad arrendersi. Dopo settimane segnate da temperature eccezionalmente elevate,… Leggi tutto
Pompei - Un dolore immenso che incontra una straordinaria risposta d'affetto. La comunità di Pompei… Leggi tutto
Napoli – La linea Cumana tornerà in esercizio per i viaggiatori l’11 settembre, sull’intera tratta… Leggi tutto
Napoli - Il silenzio di Piazza Mercato è stato squarciato intorno alle due di notte… Leggi tutto