La sua ultima telefonata risale a pochi giorni fa. La voce era ormai flebile, segnata dalla malattia. «Sto molto male, non riesco più nemmeno ad alzarmi dal letto», aveva confidato. Parole che oggi assumono il peso di un doloroso addio.
Il professor Adriano Mazzarella, fisico e meteorologo tra i più autorevoli d’Italia, si è spento nella notte nella sua abitazione di Napoli. Un tumore, manifestatosi e progredito rapidamente nel giro di pochi mesi, ha stroncato una vita interamente dedicata alla ricerca, all’insegnamento e alla divulgazione scientifica.
Per la redazione di Cronache della Campania la sua scomparsa rappresenta anche una perdita umana profonda. Negli ultimi cinque anni Mazzarella aveva collaborato con il nostro sito con appuntamenti settimanali dedicati alle previsioni meteorologiche, arricchite da curiosità, racconti storici e riflessioni culturali che andavano ben oltre il semplice bollettino del tempo.
L’ultimo collegamento e il peggioramento della malattia
Alla fine di aprile era andato in onda l’ultimo collegamento con le sue consuete analisi meteorologiche del fine settimana. In quell’occasione aveva annunciato una pausa temporanea per sottoporsi ad alcuni accertamenti medici.
Da allora il quadro clinico è rapidamente peggiorato.
Pochi giorni fa, alla proposta di una visita, aveva risposto con garbo che preferiva di no. Una risposta che lasciava intuire la gravità della situazione e che oggi assume il significato di un commiato discreto, nel suo stile sobrio e riservato.
Una vita dedicata alla scienza del clima
Nato e formatosi a Napoli, Adriano Mazzarella si era laureato in Fisica nel 1973 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nello stesso ateneo aveva costruito gran parte della propria carriera accademica, diventando professore associato di Climatologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra.
Nel corso degli anni aveva diretto l’Osservatorio Meteorologico della Federico II, contribuendo in modo determinante allo sviluppo degli studi climatologici e meteorologici in Italia. Le sue ricerche e i suoi contributi scientifici lo avevano reso un punto di riferimento per studiosi, operatori del settore e mezzi di informazione.
La sua autorevolezza era riconosciuta ben oltre l’ambito universitario. Spesso ospite di trasmissioni televisive nazionali e locali, riusciva a rendere comprensibili anche i fenomeni atmosferici più complessi, con un linguaggio semplice ma mai banale.
Il legame con Pompei e la passione per la divulgazione
Tra i progetti che negli ultimi anni gli avevano dato maggiore soddisfazione vi era l’installazione della stazione meteorologica a Pompei, realizzata insieme a un gruppo di studio. Un’iniziativa alla quale teneva particolarmente e che considerava un importante traguardo professionale e culturale.
Aveva inoltre sviluppato un profondo interesse per la figura del Beato Bartolo Longo e per la storia della città mariana, temi che spesso intrecciava alle sue riflessioni sul territorio e sul clima.
I proverbi del tempo e la saggezza popolare
Uno degli aspetti più apprezzati della sua attività divulgativa era la capacità di collegare la meteorologia alla tradizione popolare. Celebri erano i proverbi e i detti con cui accompagnava le sue spiegazioni, dimostrando come l’osservazione della natura e dei fenomeni atmosferici avesse prodotto nel corso dei secoli un patrimonio di conoscenze spesso sorprendentemente accurato.
A questo tema aveva dedicato anche pubblicazioni e libri che, con leggerezza e rigore scientifico, raccontavano il rapporto tra il sapere popolare e la previsione del tempo.
L’affetto di studenti e colleghi
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente negli ambienti accademici e scientifici. Sui social network e nelle chat universitarie si moltiplicano in queste ore i messaggi di cordoglio di ex studenti, colleghi e amici che ne ricordano la competenza, l’umanità e la disponibilità al confronto.
I funerali del professor Adriano Mazzarella saranno celebrati domenica 21 giugno alle ore 13.30 nella chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, a Napoli.
L’ultimo saluto
Con Adriano Mazzarella se ne va non soltanto uno scienziato di valore, ma anche una voce autorevole e rassicurante che per anni ha aiutato migliaia di persone a comprendere i fenomeni del clima e dell’atmosfera.
Mancheranno la sua cultura, la sua curiosità intellettuale, la sua capacità di trasformare una previsione meteo in un viaggio tra storia, tradizioni e conoscenza. Mancherà soprattutto la sua straordinaria disponibilità al dialogo, qualità sempre più rara e preziosa.
Ciao professore. Il cielo che hai studiato e raccontato per tutta la vita oggi appare un po’ più vuoto.






Mi dispiace per la perte del professore, era un punt o di referiment o nella meteorologgia. Lui hav eva dedicat o la sua vita alla ricercha e spiegazion i, ma la malatia l’ha vinto, e la comunita non trova piu il suo rifo, restano solo ricordi.