

Stefano Addeo
Nuova forte apprensione per Stefano Addeo, docente originario dell’area nolana, già noto alle cronache per la vicenda esplosa nel 2025 sui social. L’uomo è infatti ricoverato in terapia intensiva a Napoli dopo un nuovo presunto gesto autolesivo.
Dalla serata di ieri è in gravi condizioni: è intubato in rianimazione e tenuto in coma farmacologico. Nella caduta, secondo quanto appreso dalle fonti, ha riportato la frattura di alcune vertebre, la rottura del fegato e del sistema dei grandi vasi addominali, della vena porta e della vena cava inferiore, che portano il sangue dai visceri e dal fegato al cuore destro. Presente alla Tac anche un trauma cranico con un piccolo versamento intracranico, quest’ultimo non di grave entità. La prognosi è riservata.
Il nome del professore era emerso un anno fa dopo la diffusione di un post contro la figlia minorenne della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In seguito a quel caso erano arrivate le scuse pubbliche del docente, insieme all’avvio di un procedimento disciplinare da parte dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania.
Nei primi giorni di giugno 2025, Addeo era già stato soccorso dopo un primo gesto autolesivo ed era stato ricoverato all’ospedale di Nola. Pochi giorni dopo era stata disposta nei suoi confronti la sospensione cautelare dall’insegnamento, in attesa della definizione dell’iter disciplinare.